Natalia Denegri alla conquista dell’Europa, Iperattiva, esuberante, non si arrende mai.
Così è Natalia Denegri, l’attrice e conduttrice televisiva con una carriera già consolidata nelle Americhe, che ora mette piede anche in Europa. Da imprenditrice, alla testa della casa di produzione Trinitus Productions, ha confermato lo sbarco di UMA nei principali festival di cinema europei.
Nel film, la splendida donna recita un ruolo da protagonista. Si tratta di un dramma romantico filmato in terra pontina, con la direzione del regista venezuelanoamericano Alan Maiki. La produzione è nelle mani di Denegri insieme alla star venezuelana della telenovela Topazio, l’attore Henry Zakka, proprietario della casa Epic in Motion.
L’alleanza Trinitus Productions & Epic in Motion parte nel 2017 con grande forza. “Abbiamo iniziato i preparativi per la ripresa di due lungometraggi tra Europa e Stati Uniti. In Italia stiamo cercando ambientazioni per un thriller poliziesco molto ambizioso, che vedrà la partecipazione di attori hollywoodiani”, ha affermato Denegri. La Spagna potrebbe essere la prossima tappa per le riprese del secondo film, che sarà prodotto tra Washington e Europa. Talento a tutto tondo Di origini italiane, Natalia Denegri è una celebrità della televisione argentina e ispanoamericana.
Attualmente risiede a Miami, dove è un volto noto sia per la sua intensa attività nel sociale sia per essere la conduttrice della trasmissione "Corazones Guerreros" che nel 2015 è stato insignito del premio Carteles come il migliore programma di giornalismo sociale della CNN Latina. L’apice della sua giovane carriera è stato nel 2015, quando ha ottenuto l’Emmy Award per il migliore documentario politico Doppio Esilio, già vincitore dell’AIPE Latin Golden Award lo stesso anno.
Il documentario, trasmesso dalla catena Mira TV (ex CNN Latina), è dedicato ai cubani emigrati prima in Venezuela e poi negli Stati Uniti. E nel 2016 torna la nomination all’Emmy Award per la sua campagna sociale Pon el foco en la carretera, in esclusiva per Mega Tv. La meravigliosa carriera di Natalia Denegri è iniziata in giovane età nella sua natale Buenos Aires. “Ho studiato giurisprudenza, teatro, giornalismo e radio. In Argentina ho fatto teatro, radio e, tra diverse esperienze televisive, nel 2006 ho condotto il programma Angeles o Demonios, un magazine di interviste a famosi. In seguito, in Messico ho partecipato alla miniserie Eureka en el Camino e sono stata la presentatrice del Festival de Cine de Mineral de Pozos. Proprio in questo festival ha ricevuto il premio di attrice rivelazione per il suo primo film El Pozo. Quella è stata la rampa di lancio verso un percorso professionale fin qui inarrestabile, che oggi condivide con il ruolo di madre di una bellissima bambina di 3 anni. Il segreto del suo successo? La disciplina. “Sono una lottatrice, più ostacoli trovo sulla mia strada più mi sforzo, ottenendo sempre gli obiettivi che mi propongo ogni anno.
Ho un’intensa routine quotidiana, mi alzo molto presto, organizzo i miei orari, porto la mia bambina all'asilo, vado molto presto in palestra e, dopo le registrazioni, la casa di produzione… e ritorno giusto in tempo per prendere la mia piccola. Dopo stacco il telefono e mi dedico completamente alla mia famiglia, la cosa per me più importante”.
Ufficio Stampa: Marinellys Tremamunno +39.3807532143 –
marinellys@hotmail.com
Foto By Enrique Tubio
Giò Di Giorgio
mercoledì 1 marzo 2017
CONCERTO AL TEATRO OLIMPICO DI DIANE SCHUUR DIRETTA DA GERARDO DI LELLA
Roma incantata dalla voce jazz e la dolcezza di Diane Schuur, cantante Usa non vedente dalla nascita, vincitrice di due Grammy Awards grazie alla leggendaria estensione vocale e la straordinaria forza interpretativa.
Dopo la scomparsa di Ray Charles è considerata la regina del Soul Jazz; i suoi concerti sono un mix d’indimenticabili emozioni. L’altra sera ha stregato il parterre de roi e le oltre 1.000 persone corse al teatro Olimpico ad applaudirla. A dirigerla sul palco e accompagnarla con la sua Jazz O’rchestra di 14 elementi, non poteva che essere il maestro Gerardo Di Lella, con cui 6 anni fa a Los Angeles Diane realizzò l’album “Napoli & Jazz”, distribuito dalla Universal, che ospitava alcuni tra i più grandi solisti jazz del mondo: Adam Nussbaum, Dave Kikoski, Paquito D'Rivera, Tom Harrell, Bob Mintzer, Chris Potter, Alex Sipiagin, Robin Eubanks, Larry Carlton, Fabrizio Bosso.
Nuovamente in coppia, Diane e Gerardo hanno concluso a Roma l’Italian Tour 2017: un concerto originale e magico che ha evidenziato i due talenti tanto da far gridare a un entusiasta Lino Patruno: “Questa si che è vera musica, spettacolare, altro che le canzoni di Sanremo!”. La Jazz O’rchestra ha proposto anche brani arrangiati per l’occasione da Di Lella, tra cui “Speak low”, “Our love is here to stay”, “Smile”, “Giorgia on my mind”, e rifacimenti originalissimi di classici napoletani come “Torna a Surriento”. Diane, che in apertura ha anche suonato il piano mentre cantava, ha regalato anche i brani “I just found about love”, “Besame mucho”, “Louisiana Sunday afternoon”, “Easy to love” e la celeberrima “Deedle’s Blues”.
Applausi dopo ogni canzone, brividi sulla pelle e standing ovation finale per la bionda e delicata regina del Jazz che sul palco ha detto: “amo lavorare col mio Gerry”, come è solita chiama Di Lella. Nelle prime file ecco Giancarlo Abete, Cesare e Antonella Romiti, Simonetta Matone, un elegantissimo Mauro Masi con la sua Ingrid Muccitelli, Mario e Marisa Stirpe, il prof. Francesco Bove con la moglie Rosanna, il prof Claudio De Nuccio, l’avvocato sportivo Ottorino Giugni. Ecco anche il redivivo Giorgio Bracardi, Riccardo Rossi, Daniela Terreri, Antonella Elia, Jonis Bascir, Patrizia Mirigliani, Rosanna Lambertucci con la figlia Angelica Amodei, Maria Lucia De Sica, Antonella Troise con Toni Malco, il notaio Giovanni Pocaterra, lo sceneggiatore Giorgio Arlorio, Andrea Quattrini e Antonio Flamini.
Foto By Giancarlo Sirolesi
Gabriella Sassone
Dopo la scomparsa di Ray Charles è considerata la regina del Soul Jazz; i suoi concerti sono un mix d’indimenticabili emozioni. L’altra sera ha stregato il parterre de roi e le oltre 1.000 persone corse al teatro Olimpico ad applaudirla. A dirigerla sul palco e accompagnarla con la sua Jazz O’rchestra di 14 elementi, non poteva che essere il maestro Gerardo Di Lella, con cui 6 anni fa a Los Angeles Diane realizzò l’album “Napoli & Jazz”, distribuito dalla Universal, che ospitava alcuni tra i più grandi solisti jazz del mondo: Adam Nussbaum, Dave Kikoski, Paquito D'Rivera, Tom Harrell, Bob Mintzer, Chris Potter, Alex Sipiagin, Robin Eubanks, Larry Carlton, Fabrizio Bosso.
Nuovamente in coppia, Diane e Gerardo hanno concluso a Roma l’Italian Tour 2017: un concerto originale e magico che ha evidenziato i due talenti tanto da far gridare a un entusiasta Lino Patruno: “Questa si che è vera musica, spettacolare, altro che le canzoni di Sanremo!”. La Jazz O’rchestra ha proposto anche brani arrangiati per l’occasione da Di Lella, tra cui “Speak low”, “Our love is here to stay”, “Smile”, “Giorgia on my mind”, e rifacimenti originalissimi di classici napoletani come “Torna a Surriento”. Diane, che in apertura ha anche suonato il piano mentre cantava, ha regalato anche i brani “I just found about love”, “Besame mucho”, “Louisiana Sunday afternoon”, “Easy to love” e la celeberrima “Deedle’s Blues”.
Applausi dopo ogni canzone, brividi sulla pelle e standing ovation finale per la bionda e delicata regina del Jazz che sul palco ha detto: “amo lavorare col mio Gerry”, come è solita chiama Di Lella. Nelle prime file ecco Giancarlo Abete, Cesare e Antonella Romiti, Simonetta Matone, un elegantissimo Mauro Masi con la sua Ingrid Muccitelli, Mario e Marisa Stirpe, il prof. Francesco Bove con la moglie Rosanna, il prof Claudio De Nuccio, l’avvocato sportivo Ottorino Giugni. Ecco anche il redivivo Giorgio Bracardi, Riccardo Rossi, Daniela Terreri, Antonella Elia, Jonis Bascir, Patrizia Mirigliani, Rosanna Lambertucci con la figlia Angelica Amodei, Maria Lucia De Sica, Antonella Troise con Toni Malco, il notaio Giovanni Pocaterra, lo sceneggiatore Giorgio Arlorio, Andrea Quattrini e Antonio Flamini.
Foto By Giancarlo Sirolesi
Gabriella Sassone
martedì 28 febbraio 2017
Compleanno a sorpresa per il simpaticissimo Valentino Fontana, consulente commerciale di un noto brand editoriale
Compagno della giornalista e press office Federica Rinaudo che non perde mai occasione di dare sfogo al suo estro e talento creativo ed ha riunito amici e personaggi dello spettacolo all'evento benefico “Generazione 7.0, per non dire ‘70”, con una raccolta in favore del Casale dell’associazione Torraccia in via Aldo Sandulli-Rm che ha ospitato l’iniziativa.
Un party carico di allegria ma con un pizzico di nostalgia per gli anni settanta, tema centrale della serata (dato che il festeggiato è nato nel 1976) che ha coinvolto tutti i presenti in una sorta di gara alla ricerca di abiti, accessori e gadget dell'epoca.
Tra 33 e 45 giri, poster, oggetti colorati e rievocativi è la musica a farla da padrone. Al ritmo della disco dance gli ospiti, alcuni quasi irriconoscibili nelle loro coloratissime maschere, scendono in pista: Il mago comico Magico Alivernini, gli attori Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò, il cantautore Sandro Scapicchio con la compagna Tiziana Rinaldi, il cantante Daniele Si Nasce, l’editore Giò di Giorgio, le attrici Adriana Russo e Luciana Frazzetto con il marito regista Massimo Milazzo,i tecnici audio del Teatro delle Muse Andrea e Daniela, il regista Leonardo Madier, la blogger Bianca Maria Sezzatini con il compagno Adolfo, gli amici Lilly e Massimo, Luca Ciccorelli, Claudio Morosini, Simona Giorgianni, Monica Delfino con il compagna Giampaolo, Maria Morabito, Grazia Brunetti, Roberto Giacobbi, Marco Rinaudo e Roberta Inghes (genitori della Rinaudo), la bella sorella del festeggiato Marilina Fontana e il commercialista Marco Misserville, il presidente dell’associazione Torraccia Giancarlo Gardini e il fotografo Adriano Di Benedetto con la moglie Laura.
Sulle note de “I migliori anni della nostra vita”, brano storico di Renato Zero eseguito live dalla voce unica di Daniele Si Nasce, è entrata la doppia torta: una per Fontana ed una per il grande mattatore della serata, ovvero Alivernini che ha compiuto gli anni un giorno prima.
Applausi, cori e immancabili foto ricordo hanno caratterizzato il gran finale.
foto By Adriano Di Benedetto
Daniela Dal Lago
Un party carico di allegria ma con un pizzico di nostalgia per gli anni settanta, tema centrale della serata (dato che il festeggiato è nato nel 1976) che ha coinvolto tutti i presenti in una sorta di gara alla ricerca di abiti, accessori e gadget dell'epoca.
Tra 33 e 45 giri, poster, oggetti colorati e rievocativi è la musica a farla da padrone. Al ritmo della disco dance gli ospiti, alcuni quasi irriconoscibili nelle loro coloratissime maschere, scendono in pista: Il mago comico Magico Alivernini, gli attori Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò, il cantautore Sandro Scapicchio con la compagna Tiziana Rinaldi, il cantante Daniele Si Nasce, l’editore Giò di Giorgio, le attrici Adriana Russo e Luciana Frazzetto con il marito regista Massimo Milazzo,i tecnici audio del Teatro delle Muse Andrea e Daniela, il regista Leonardo Madier, la blogger Bianca Maria Sezzatini con il compagno Adolfo, gli amici Lilly e Massimo, Luca Ciccorelli, Claudio Morosini, Simona Giorgianni, Monica Delfino con il compagna Giampaolo, Maria Morabito, Grazia Brunetti, Roberto Giacobbi, Marco Rinaudo e Roberta Inghes (genitori della Rinaudo), la bella sorella del festeggiato Marilina Fontana e il commercialista Marco Misserville, il presidente dell’associazione Torraccia Giancarlo Gardini e il fotografo Adriano Di Benedetto con la moglie Laura.
Sulle note de “I migliori anni della nostra vita”, brano storico di Renato Zero eseguito live dalla voce unica di Daniele Si Nasce, è entrata la doppia torta: una per Fontana ed una per il grande mattatore della serata, ovvero Alivernini che ha compiuto gli anni un giorno prima.
Applausi, cori e immancabili foto ricordo hanno caratterizzato il gran finale.
foto By Adriano Di Benedetto
Daniela Dal Lago
lunedì 27 febbraio 2017
"Metti la Testa a Posto" By Lino Sorrentino "L'Oscar va all'Italia, La statuetta più famosa del modo premia i parrucchieri e truccatori italiani" .
Si è conclusa la notte più attesa dell'anno, la kermesse che più di tutte attira telecamere da tutto il mondo.
La magica serata degli Oscar oltre alle star ci mostra anche il lavoro di migliaia di stilisti, truccatori, parrucchieri e a tale proposito l'Italia si porta a casa una importante statuetta In questa 89' edizione dei premi Oscar:
Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini: hanno lavorato a "Suicide Squad" e hanno vinto per il Miglior trucco e acconciatura
Durante la notte degli Oscar per il Miglior trucco e acconciatura del film "Suicide Squad".
Gli altri due film candidati (è l’unica categoria in cui sono nominati solo tre film) erano il film svedese A Man Called Ove e Star Trek Beyond. Nel ringraziare per la vittoria, Bertolazzi ha dedicato il premio a tutti gli immigrati; Gregorini lo ha invece dedicato a sua moglie, morta da poco.
Lino Sorrentino hairdesigner e curatore della nostra rubrica "Metti la testa a posto" voleva consegnare la statuetta per il miglior look dell'evento più glamour del mondo e The winner is... Emma Stone, elegantissima in abito Givenchi, attraversa il red carpet in assoluta semplicità e indossando un look da diva del passato, capelli sciolti in un fantastico colore biondo fragola, con leggere onde, Makeup nei toni del pesca e rossetto bordeaux.
Soprattutto si conferma come miglior taglio capelli, il Lob, rivisitato ma pur sempre caschetto, intramontabile, sempre attuale e soprattutto da Oscar!!! La bella Emma Stone vince l'oscar come miglior attrice protagonista per la superba interpretazione nel musical La La Land.
Gli altri due film candidati (è l’unica categoria in cui sono nominati solo tre film) erano il film svedese A Man Called Ove e Star Trek Beyond. Nel ringraziare per la vittoria, Bertolazzi ha dedicato il premio a tutti gli immigrati; Gregorini lo ha invece dedicato a sua moglie, morta da poco.
Lino Sorrentino hairdesigner e curatore della nostra rubrica "Metti la testa a posto" voleva consegnare la statuetta per il miglior look dell'evento più glamour del mondo e The winner is... Emma Stone, elegantissima in abito Givenchi, attraversa il red carpet in assoluta semplicità e indossando un look da diva del passato, capelli sciolti in un fantastico colore biondo fragola, con leggere onde, Makeup nei toni del pesca e rossetto bordeaux.
Soprattutto si conferma come miglior taglio capelli, il Lob, rivisitato ma pur sempre caschetto, intramontabile, sempre attuale e soprattutto da Oscar!!! La bella Emma Stone vince l'oscar come miglior attrice protagonista per la superba interpretazione nel musical La La Land.
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