venerdì 23 agosto 2019

Il 20 Agosto é Andato in onda la prima edizione del Premio Renato Rascel 2019 su Rai UNO


L’evento è stato trasmesso dal teatro Brancaccio di Roma, voluto fortemente dalla famiglia Rascel, in particolar modo dal figlio Cesare Rascel e dalla moglie Giuditta Saltarini.

Tanta emozione tra il pubblico presente in sala ricordando il piccolo grande uomo RENATO RASCEL.
Non si era mai visto un parterre di ospiti eccellenti riuniti per dare omaggio ad un grande artista che ha fatto la storia del mondo dello spettacolo.

Grande successo, riferiscono i tre produttori Nicola Vizzini, Andrea Stranieri e Luca Russo, soddisfatti sia del progetto che dello share di ascolti il 6.8% pur essendo in seconda serata e nel mese di Agosto dove molta gente è in vacanza e non a casa a guardare la tv. 


Tra gli ospiti presenti: Gigi Proietti, Gina Lollobrigida, Renzo Arbore, Stefano Fresi, Lorella Cuccarini, Giancarlo Magalli, Simone Di Pasquale, Carla Vistarini, Gianfranco D'angelo, Gino Landi, Pier Francesco Pingitore,  Michele Enrico Montesano, Elena Bonelli, Giampiero Ingrassia, Nancy Brilli, Serena Autieri.
Anche il maestro Mogol ed Ezio Greggio hanno voluto dare un loro contributo. 


Inoltre presenti in platea altri personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.


L'orchestra diretta dal Maestro Gerardo Di Lella, con la regia del noto regista televisivo Riccardo Recchia.

La direzione artistica è stata diretta ed organizzata dallo stesso Cesare Rascel.


Il Premio è stato condotto da Ingrid Muccitelli e Alessio Zucchini

Una produzione CnsGroup e Zilù Comunicazione 


                                                       Daniela Dal Lago


REGISTI E ATTORI OSPITI PER LA SERATA DEDICATA AL NUOVO CINEMA ITALIANO A L'ISOLA DEL CINEMA DI ROMA.




Per la sezione Nuovo Cinema Italiano, il 25 agosto alle ore 21,30, presso L'Isola del Cinema​, al Cinelab​,​ Francesca Piggianelli​ presenta​ il film  "Malarazza". Presenti il regista GIOVANNI VIRGILIO, la protagonista STELLA EGITTO,​ i​l direttore della fotografia  GIANNI MAMMOLOTTI e il produttore esecutivo Simona Scinaldi.

Il film sarà preceduto dal toccante cortometraggio sociale "Da Uno a Dieci",con la presenza della regista Paula Boschi,la protagonista GIULIA BEVILACQUA,il coprotagonista PRIMO REGGIANI, l'attrice DANIELA VIRGILIO e, per la Onlus“Da zero a dieci”,Mia Sakakini.

Il corto da "Uno a Dieci" si incentra sulla storia di Gemma, una ragazza affetta dal tumore neuroendocrino che, nonostante i limiti della malattia e i cambiamenti che ne plasmano il corpo, non rinuncia alla vita e all'amore, lanciandosi in un appuntamento al buio, supportata in ogni suo passo dagli amici. La paura può isolare, frenare dal condividere i sentimenti, distorcere la quotidianità fatta di gesti dati per scontati. Ma alla fine Gemma riesce ad accettare la sua verità e viversi tutti i 10 secondi che precedono la felicità.


Malarazza diretto da Giovanni Virgilio, racconta la storia di una giovane madre, interpretata dalla brava talentuosa Stella Egitto, e di suo figlio Antonino (Antonino Frasca Spada) che, assieme al fratello della donna (Paolo Briguglia nei panni del transessuale Franco), sono vittime di un sistema di potere malavitoso rappresentato dal boss in declino Tommasino Malarazza (David Coco) e da Pietro (Cosimo Coltraro), detto “U Porcu”. Per queste tragiche esistenze non sembra esserci speranza di un riscatto sociale. Ambientato a Catania, nei disagiati sobborghi (Librino) e nei quartieri degradati del centro (San Berillo), la storia sceneggiata da Luca Arcidiacono e da Giovanni Virgilio ci porta nel mondo della Periferia tout court,non solo in quella siciliana. Rosaria e suo figlio, infatti, divengono metafore di tutti quelle vite che abitano i quartieri più degradati e mortificati, completamente dimenticati dal nostro Paese.
La periferia come simbolo di sogni di gioventù traditi e trappole dalle quali, troppo spesso, diventa impossibile liberarsi. Parti integranti di una città, pur nel loro stato di degrado e di abbandono, ma zone franche che fomentano la nascita di ingiustizie e di microcriminalità.

Malarazza è una ricerca invasiva che il regista ha fortemente voluto, ripercorrendo lo stile di alcuni film di genere come Gomorra,Napoli NapoliNapolidi Abel Ferrara per enfatizzare una sorta di denuncia, per esprimere il  dissenso verso uno status sociale assolutamente inaccettabile.

Ufficio stampa Elena Matteucci


Giò Di Giorgio

Sabato 24 Agosto 2019 – Ore 14,00 MOTHER FORTRESS Presentazione e proiezione del film documentario di Maria Luisa Forenza Partecipa l’autrice MEETING INTERNAZIONALE DI RIMINI Arena Percorsi A2 – Sezione “Incontri”

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Arriva al quarantesimo meeting internazionale di Rimini MOTHER FORTRESS, il film-documentario di Maria Luisa Forenza che racconta la pericolosità quotidiana delle vite di religiosi in Siria che lottano per salvare la dignità e la sopravvivenza di esseri umani innocenti travolti dalla inarrestabile guerra.
Un’esperienza, vissuta in prima linea dall’autrice e regista, tesa a testimoniare non gli aspetti più drammatici del conflitto, quanto gli effetti da esso provocati all’interno di una comunità in cui le differenze religiose lasciano il posto all’aiuto umanitario mosso da uno spirito di condivisione e sorriso anche in situazioni estreme.

Dopo una carriera sviluppata attraverso documentari di stampo sociale e storico, girati in Italia e all’estero, Maria Luisa Forenza ha scelto di seguire una forma narrativa realistico-simbolica nella costruzione di un’opera che, tra testimonianze ed immagini sul campo, lascia spazio a riflessioni sul senso dell’esistenza.
“Ero in Australia per un documentario quando vidi le prime immagini delle proteste della cosiddetta "Primavera araba", nel 2011. È iniziato tutto in quel periodo, per curiosità intellettuale e interesse per la cronaca, ma non mi sono voluta avventurare nella ricostruzione e analisi della situazione storico-politica mediorientale: mi interessava piuttosto raccontare la resistenza umana alla guerra, la vitalità del popolo siriano, e l’identità Cristiana, che lì si è trovata a dare sostegno alla popolazione nell’ambito di una forte situazione di rischio. Sentivo che il film doveva raccontare qualcosa che proiettasse gli esseri umani nel futuro.”

E’ stato nel corso di alcune conferenze negli Stati Uniti nel 2013 che la regista ha avuto modo di ascoltare, conoscere e iniziare a filmare Madre Agnes, badessa del Monastero di Qarah, a nord di Damasco, che veniva a raccontare ciò che stava accadendo in Siria, e in particolare nei territori di Aleppo e Deir Ez-Zor, insidiati dal pericolo di Al Qaeda e ISIS. Nel 2014 Forenza decide di raggiungerla per conoscere la sua comunità monastica internazionale (proveniente da Antico e Nuovo Continente) e vi ritorna altre volte fra il 2015 e il 2017, seguendo un convoglio umanitario che si inoltra fino all'Eufrate per portare assistenza ai siriani sfollati e colpiti dal terrorismo.

MOTHER FORTRESS, che sarà proiettato il 24 agosto all’Arena Percorsi A2 del Meeting di Rimini all’interno della sezione "Incontri" ed introdotto dalla stessa Forenza, è stato definito dalla critica “un’operazione dallo spessore antonioniano,” “una riflessione sul male e sul bene intesi in senso metafisico”, “un road movie nella luce mediterranea”, il tutto curato con un’estrema attenzione all'immagine, nella ricerca di un’iconografia pittorica mistica, della sacralità in un’atmosfera infernale, oltre ad una personale concezione del tempo, su cui si sofferma l'autrice: “C’è un tempo cronologico fatto di momenti che si susseguono. E c’è l’hic et nunc, che è il momento della dilatazione dell’io, che accade nella mistica come nell’arte. È un "esserci", il momento di massima penetrazione e percezione di te stesso e del mondo che ti circonda. In chiave cristiana è il Kairos, il momento in cui sei talmente dentro le cose... le cogli, ti cogli con una tale consapevolezza, che diventa un momento di rivelazione, quasi di eternità." Testimone di un attacco dell'ISIS a Qarah e al Monastero nel 2015, Forenza racconta: "Ho filmato quello che c'era realmente ovvero il silenzio, eravamo rimasti tutti muti. Ho filmato l'accaduto: la drammaticità del silenzio. Ognuno in quel momento si è assunto la responsabilità della propria esistenza, una dilatazione che ho cercato di cogliere con lo spazio vuoto e con il suono”.

E particolare attenzione è data, infatti, al suono e agli effetti sonori registrati sul campo all'interno del monastero e all'esterno con i canti del muezzin utilizzati come colonna musicale del film: "I canti cristiani in arabo e francese (le principali lingue siriane, utilizzate anche nel monastero assieme a spagnolo, portoghese, inglese, latino) erano una soundtrack che scandiva la quotidiana ciclicità di meditazioni, preghiere, liturgie di monaci e monache. I giorni e le notti del monastero erano scandite da preghiere cristiane e musulmane, come un canto e controcanto che ho cercato di documentare in tutto il film.”

Attraverso il racconto, attraverso la parola-immagine, si struttura l’esistenza: MOTHER FORTRESS è un fulgido esempio di come un film sulla condizione umana presente possa diventare documento storico di esemplare umanità nella speranza di costruire un diverso futuro.
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MOTHER FORTRESS (Italia, 2019)
soggetto e regia: Maria Luisa Forenza; fotografia e suono: Maria Luisa Forenza, Giulio Pietromarchi; montaggio: Annalisa Forgione, Maria Luisa Forenza; montaggio suono ed effetti sonori: Marco Furlani; sound mix: Marcos Molina; color grading: Vincenzo Marinese; produzione: Damascena Film in collaborazione con Rai Cinema, MAECI-DGPSP, Roma Lazio Film Commission; durata: 78′;  lingue originali: Inglese, Francese, Arabo, Spagnolo.


SINOSSI
Madre Agnes, assieme a monaci, monache provenienti da Francia, Belgio, Portogallo, Libano, Cile, Venezuela, Colorado-USA (di cui alcuni ex-giornalisti), affronta gli effetti della guerra in Siria sul suo monastero, situato ai piedi delle montagne al confine con il Libano dove ISIS insidiosamente si nasconde. 
Nonostante sia esso stesso obiettivo di attacchi, il monastero accoglie orfani, vedove, rifugiati (cristiani e sunniti), vittime di una guerra fratricida che dal 2011 ha prodotto caos e devastazione. Organizzando un convoglio di ambulanze e camion, che percorrono strade controllate da cecchini, Madre Agnes persegue la rocambolesca missione di fornire aiuti umanitari (cibo, vestiti, medicine) ai siriani rimasti intrappolati nel paese. Esplorazione non della guerra, ma della condizione umana in tempo di guerra, il film è un viaggio materiale e spirituale, una 'storia d'amore' con destinazione Roma dove il senso del racconto si rivela...

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MARIA LUISA FORENZA
Laureata in Lingue e letterature straniere, si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma con Duetto tratto dai “Racconti romani” di A.Moravia, e interpretato da Giulio Brogi. Assistente per Dino Risi, Francesco Maselli, Giancarlo Sepe, dopo un'esperienza di regia a Belgrado con Dusan Makavejev, si dedica prevalentemente a documentari dal forte taglio storico-sociale, girati in Italia e all’estero, con produzione e distribuzione RAI, RAI-TRADE, ELECTRIC-SKY, HISTORY CHANNEL, NETFLIX. Fra questi: Guatemala Nunca Mas (con Rigoberta Menchù), Mussolini: l’ultima verità (con Peter Tompkins), e Albino Pierro: inchiesta su un poeta (con Albino Pierro), da cui nasce uno spettacolo teatrale multilingue con l'attrice svedese Agneta Eckmanner, in scena a Roma e Stoccolma. Concependo la regia come appassionante lavoro di ricerca, continua ad esplorare frontiere multidisciplinari che si inverano nel racconto nato sul campo dall’incontro umano. Ideato a San Francisco, il film Mother Fortress è il risultato di questo sforzo conoscitivo ed espressivo.


Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
                               +39 06 3225044 - +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                                    Giò Di Giorgio


martedì 20 agosto 2019

LA VOCE DELLA TERRA SCHEGGINO (PG) Dal 28 al 31 agosto 2019 Vi aspettiamo!!!

 


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NOA
Francesco Rainero
Orchestra Magna -
COCKTAIL BAR. Storie jazz di Roma, di note, di amori
Lisa Maroni, Alessandro Bravo e Muri Morello
Veronica Liberati
Alessandro Bravo
Mogol
Gianmarco Carroccia

Bike tours
Visite guidate a:
Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco
Abbazia di Castel San Felice
Museo del Tartufo di Scheggino
Ex stazione Spoleto-Norcia a Sant’Anatolia di Narco


Dopo l'esperienza biennale che affonda le sue radici nel progetto “Il jazz per le terre del Sisma”, l’associazione Visioninmusica allarga i suoi confini alla Valnerina e presenta la prima edizione di un progetto di musica e solidarietà che si aprirà a Scheggino mercoledì 28 agosto con Noa e si concluderà il 31 agosto con Mogol. LA VOCE DELLA TERRA, manifestazione concepita da Silvia Alunni, direttrice artistica di Visioninmusica, realizzata in collaborazione con Ministero dei Beni Culturali, Regione Umbria, Comune di Scheggino e Comune di Sant’Anatolia di Narco, è incentrata sulla trasversalità di turismo e cultura: nel contesto territoriale del borgo, il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno infatti con la natura, la storia, la cultura e l’enogastronomia, dando vita a un cartellone di appuntamenti in grado di rispondere a diversi target di pubblico e di contribuire alla rinascita turistica della Valnerina.

“È motivo di grande orgoglio per la nostra amministrazione - afferma Paola Agabiti Urbani, Sindaco di Scheggino - riuscire a consolidare nel tempo uno spettacolo di vera qualità musicale e artistica quale è ‘La Voce della Terra’, rendendo questo evento un appuntamento molto atteso. Cercheremo di far scoprire a chi non li conosce ancora i nostri luoghi – da Scheggino alla vicina Sant’Anatolia di Narco e luoghi limitrofi - simbolo di cultura, storia e bellezza naturalistica, perché la nostra terra è davvero meravigliosa e accogliente”.

“La posizione privilegiata di cui gode Scheggino, la bellezza della sua natura e la ricchezza del suo borgo lo rendono meta obbligata per chi vuole conoscere e vivere la Valnerina, terra dalle mille risorse – continua Silvia Alunni – e abbiamo creduto che questa fosse la cornice ideale di fusione della voce della natura con i suoni evocativi degli artisti, in un suggestivo viaggio musicale che si snoderà tra sentieri escursionistici, piazze, vicoli e chiese.”

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LA VOCE DELLA TERRA inaugurerà mercoledì 28 agosto (ore 21) con Noa in “Letters To Bach”, il suo ultimo progetto discografico prodotto da Quincy Jones in cui l’artista israeliana riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una dimensione più universale.



Giovedì 29 agosto avrà invece luogo un doppio concerto: alle 19,30 il più giovane vincitore di Musicultura, Francesco Rainero, darà vita col suo trio ad un repertorio che prevede alcune tra le cover degli artisti che più lo hanno segnato; alle 21 sarà invece la volta dell’Orchestra Magna, formazione composta da alcuni tra i migliori musicisti umbri, che propone canzoni originali in italiano in una fusione di Jazz, Funk, Reggae, House e Latin.
Nel pomeriggio dello stesso giorno sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata al Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze, in cui protagonista è il progetto tessile, fulcro dell’esperienza didattica, che costruisce opportunità di dialogo tra istituzioni, nuove generazioni di professionisti museali, detentori della tradizione e apprendisti tessitori. Il percorso invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione e a decodificarne schemi di azione e di pensiero in spazi museali che accolgono tracce della cultura materiale, testimonianze multimediali e cenni d’interpretazione.

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Venerdì 30 agosto si aprirà con la proiezione di “COCKTAIL BAR. Storie jazz di Roma, di note, di amori”, un documentario di Stefano Landini e Toni Lama che ripercorre l’avventura - attraverso materiali d’epoca e interviste a testimoni illustri - del celebre jazz club romano “Music Inn”, ritrovo internazionale di musicisti che segnarono la storia del jazz.  
A seguire, “Postcard from Brazil”, un piccolo e sofisticato concerto voce-chitarra-piano che può essere considerato a tutti gli effetti un reportage musicale sull’universo sonoro brasiliano: protagonisti ne saranno Lisa Maroni, Alessandro Bravo e Muri Morello.
Concluderà la serata il quintetto guidato dalla cantante Veronica Liberati, nota al pubblico televisivo per la sua partecipazione al programma “Ti lascio una canzone” sia come singola interprete che duettando con ospiti del calibro di Renato Zero, Fausto Leali, Enrico Ruggieri, Riccardo Cocciante e Mario Biondi, e altre trasmissioni-talent quali “Amici”. Nel 2019 partecipa alla prima edizione di “All Together Now”, su Canale 5, qualificandosi seconda. Veronica è stata anche la protagonista del musical “The Story of love”, in scena a Dublino.

Sabato 31 agosto, ultimo giorno della rassegna, il menù proporrà un mix di iniziative di turismo e cultura. Sotto il profilo musicale, il pomeriggio sarà dedicato ai ragazzi con una lezione-concerto di Alessandro Bravo dal titolo “88 piccoli mondi”, viaggio alla scoperta dei colori ritmici, armonici e melodici del pianoforte nelle sue infinite possibilità. Alle 21, in piazza, il concerto “EMOZIONI. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti”, nato per valorizzare e diffondere l’opera di due dei più grandi artisti che il panorama della musica italiana abbia mai avuto: Lucio Battisti e Mogol. Quest’ultimo ne sarà protagonista insieme a Gianmarco Carroccia, che, accompagnato da un’orchestra di 16 elementi, eseguirà ogni brano, attenendosi il più possibile al disco, senza stravolgerne la sua vera natura, ma dando come risultato la cosiddetta “interpretazione perfetta”.
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Attenzione anche ai ciclisti e agli amanti dell’enogastronomia locale con la passeggiata in mountain bike “La Valnerina racconta” che, in collaborazione con la Spoleto-Norcia in MTB, partirà da Scheggino per un itinerario verso l’abbazia di Castel San Felice, con una visita guidata alla Ex stazione Spoleto-Norcia a Sant’Anatolia di Narco e al Museo della Canapa.
Durante il tour, alle 17, è prevista una incursione musicale in abbazia della Fantomatik Orchestra che si esibirà lo stesso giorno anche alle 12 e alle 19 a Scheggino in una coinvolgente street parade. 

A seguire, la visita al Museo del Tartufo di Scheggino nel quale si presenterà la storia di alcune delle eccellenze gastronomiche della Valnerina seguita da una degustazione di vari prodotti del territorio.

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero, escluso il concerto di Noa (costo: € 25,00) i cui biglietti sono in vendita sul circuito Vivaticket o da New Sinfony, a Terni.

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Associazione Visioninmusica
via 1° maggio 40 – 05100 – Terni
+39 0744 432714 - +39 333 2020747

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
                            +39 06 3225044 - +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                                     Giò Di Giorgio

sabato 17 agosto 2019

Il Cinema come ponte tra due Isole: Cuba protagonista a L’Isola del Cinema con un ciclo di proiezioni imperdibili Dal 18 al 21 Agosto 2019 | Isola Tiberina



L’Isola del Cinema presenta, nell’ambito della sezione Isola Mondo, un ciclo di proiezioni dedicate al cinema cubano, in occasione dei 60 anni dalla Rivoluzione Cubana e dalla fondazione dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica (ICAIC), la sua prima istituzione culturale. Alcuni dei film più riusciti nella storia del cinema di questo paese sono annoverati tra i migliori film del XX secolo, tra cui Memorias del subdesarrollo e Lucìa, entrambi restaurati dalla Cineteca di Bologna, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio cinematografico cubano, in collaborazione con l’ICAIC, e il sostegno della Turner Classic Movies e The Film Foundation’s World Cinema Project. La proposta di cinema cubano, nella XXV edizione de L’Isola del Cinema, mostra con una pluralità di sguardi, il passato e il presente di Cuba, con una ricchezza estetica e concettuale che caratterizza la storia della sua produzione cinematografica.


Organizzata dall'Ambasciata di Cuba in Italia e da Joana Ginori, curatrice della sezione Isola Mondo, la mostra di cinema cubano avrà luogo all’Isola Tiberina, in collaborazione con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). La rassegna si svolgerà tradue sale, Cinelab e SchermoTevere, dal 18 al 21 agosto,proponendo alcuni classici imprescindibili, come il documentario breve Nowdi Santiago Álvarez e Fragola e Cioccolato di TomásGutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío.Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito.


Si inizia il18 agostocon un doppio appuntamento al Cinelab: alle ore 21.15 con il documentario di OctavioCortàzar, Por la primeravez, che racconta l’esperienza di una comunità rurale delle montagne orientali di Cuba, dove arriva “per la prima volta” il cinema, grazie ai cinema itineranti creati a tale scopo dalla Rivoluzione Cubana. Attraverso il ricorso al metacinema, lo spettatore viene coinvolto nelle emozioni che il pubblico di campagna riceve dalla visione del primo film della loro vita: “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin; segue, alle ore 21.30, Lucia di HumbertoSolas che narra tre episodi differenti della storia cubana: la guerra di Cuba per l’indipendenza dalla Spagna, la decade del 1930 e la decade del 1960, attraverso gli occhi di tre donne che hanno in comune solo il nome, Lucia.


La stessa sera, il 18 agosto, alle ore 21.45, presso lo Schermo Tevere la rassegna proponeLa bella del Alhambra di Enrique PinedaBarnet, tratto dal romanzo “Canzone di Rachel” di Miguel Barnet, ricostruisce la Cuba degli anni ’20. Rachel sogna di diventare una vera artista, ma fa la corista ed è costretta a prostituirsi. Il suo traguardo sarà il teatro Alhambra, dove sta nascendo un’espressione teatrale critica e picaresca. Rachel, divisa tra amore e fama, diventerà la bella dell’Alhambra.


Il 19 agosto, ore 21.30, al Cinelab, Fresa Y Chocolatedi TomásGutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío è la storia di un omosessuale, colto ed emarginato, che conosce un giovane studente universitario, tra i due si instaura un rapporto di amicizia che fa crollare incomprensioni, pregiudizi e intolleranze.

Sempre il 19 agosto, ore 21.15, allo Schermo Tevere, El Bennyè un film di genere biografico, musicale del 2006, diretto da Jorge Luis Sánchez, sulla vita di uno dei più importanti musicisti cubani del XX secolo: BartoloméMaximilianoMoréBenitez detto 'Benny Morè, El barbaro del ritmo'. Accanto alla ricostruzione degli eventi della sua vita privata e alla composizione della sua musica, vengono mostrati i momenti dolorosi che portarono alla fine della Repubblica cubana.


Il 20 agosto, ore 21.30, al CinelabJoséMartíElOjo Del Canario, definito dal regista,il maestro Fernando Pérez, più che una biografia, un percorso spirituale, compiuto daJosèMartì (Eroe nazionale di Cuba), tra i 9 e i 17 anni, quando conobbe da vicino la sua patria, imparando ad amarla e comprenderla, per realizzare la magna opera che ha occupato il resto della sua vita.

Il 20 agostoallo Schermo Teveresono in programma due proiezioni: alle ore 21.45Oslo, il cortometraggio di Luis Ernesto Doñasracconta l’ossessione di Amanda di conoscere la neve, che la porta ad assurdi tentativi, fino a spingere suo marito a portare l’inverno in casa; alle ore 22.00sarà invece la volta di Suite Habana, altra opera firmata Fernando Pérez, che si apre con l’alba e narra di una semplice giornata di dieci abitanti comuni, attraverso immagini, suoni e musica esprime il quotidiano di una realtà così unica.


Il 21 agosto, ore 21.15, al Cinelab, il documentario Nowdi Santiago Álvarez, considerato il primo videoclip della storia, è ambientato negli anni ’60 e affronta il tema della lotta contro la discriminazione razziale del Nord America, accompagnato dalla canzone Now.

Seguirà alle ore 21.30, sempre al Cinelab, Memorias de Subdesarrollo, diretto da TomasGutierrez Alea, che dimostra come le contraddizioni di un intellettuale borghese riflettano quelle della società, durante la Rivoluzione Cubana. Sergio, un aspirante scrittore, decide di trascorrere un periodo di tempo a Cuba. Sergio inizia ad analizzare i cambiamenti di Cuba dal periodo della Rivoluzione di Castro, fino alla crisi missilistica, il modo di vivere in un'isola sottosviluppata e le sue relazioni amorose con le sue fidanzate, Elena e Hanna.
La stessa sera del 21 agosto, alle ore 22.00, presso lo Schermo Tevere (ingresso gratuito) verrà proiettato il lungometraggio “Tres vecesdos”, per la regia di Pavel Giroud, Lester Hamlet ed EstebanInsausti. Il film si articola attraverso tre storie: “Flash”, in cui un giovane fotografo è scosso da strane apparizioni sulla sua opera stampata mentre prepara l’esposizione che darà la spinta definitiva alla sua carriera. La seconda, “Lila”, in cui la protagonista, dopo aver saputo del prossimo ritorno di quello che era stato un suo amore di gioventù, è schiacciata dal peso dei suoi ricordi. L’ultima storia, “Luce Rossa” è la vicenda di due personaggi solitari che colmano la mancanza d’amore con fantasie erotiche finché il caso non li farà incontrare dinanzi alla luce rossa di un semaforo.


Si conclude così l’edizione 2019 di Isola Mondo, la sezione dedicata all’incontro con la cinematografia internazionale, che in questo ultimo appuntamento propone un ciclo corposo, ricco e interessante offrendo il meglio della cinematografia cubana.

Ufficio Stampa L’Isola del Cinema - Elena Matteucci - Cell. 3332945411
ufficiostampa@elenamatteucci.com; ufficiostampa@isoladelcinema.com



Daniela Dal Lago

venerdì 16 agosto 2019

TALENTI ITALIANI SBARCANO A L’ISOLA DEL CINEMA 17 e 26 Agosto 2019 | Schermo Tevere Isola Tiberina Conduce Pamela D’Amico


Dopo il grande successo della serata dedicata ai corti sociali vincitori del Festival Tulipani di Seta Nera, lo scorso 30 Luglio, sabato 17 e lunedì 26 agosto, la conduttrice e organizzatrice Pamela D’Amico, in collaborazione con L’Isola del Cinema, presenta altre due serate per dare spazio ai cortometraggi dei Talenti Italiani, allo Schermo Tevere(ore 22:00), nella sala all'aperto sull'Isola Tiberina ad ingresso gratuito.
In programmazione vari corti vincitori di David di Donatello e anche di importanti Festival di Cinema nazionali, alla presenza di registi, cast e attori noti al grande pubblico, amici de L’Isola del Cinema. Due serate per dare risalto alle idee fresche e innovative del territorio e ai talenti che meritano di essere scoperti e apprezzati sotto le stelle della città eterna.
Tra i corti, “Velluto Rosso” di Andrea Rusich, “La Cura” di Angelo Frezza e “L’Angelo” di Roberto di Vito. Durantela serata è previsto un intervento musicale live.

Una sinergia organizzativa che ha dato i suoi frutti e per la quale si ringrazia Mauro Massimiliano Calandra per la preziosa collaborazione.


Biografia di Pamela D’Amico:
Cantautrice italo-brasiliana, con le radici a metà tra l'Abruzzo e il nord-est del Brasile, nella colorata Salvador de Bahia. Ha prestato la sua voce per alcune colonne sonore di film per il grande schermo, come “Lasciami per sempre” di Simona Izzo. Come autrice con il Maestro Paolo Vivaldi, compositore di colonne sonore per il cinema italiano, scrivendo il testo "Kinema/io volo alto" per la colonna sonora del film “non essere cattivo” di Claudio Caligari, divenuta poi una canzone, e"Lacrime e Nuvole" per “La freccia del sud” di Ricky Tognazzi. Nel film “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria ha composto e cantato il brano A VIDA VAI ROLAR.
Ha condotto il programma sudamericano "Sentir latino" in onda sulla piattaforma Sky e sul digitale terrestre. Autrice dei testi e cantante del disco di Tony Esposito, “SunSun Dance”, che diventa la colonna sonora ufficiale della Valtur.

È stata ospite in studio nel programma "L'Italia con voi" su Rai Italia il 29 Ottobre 2018 con la conduzione di Monica Marangoni, cantando dal vivo "Estate" di Bruno Martino, in doppia lingua italiano e portoghese, con un mio adattamento inedito del testo. Attualmente studia teatro comico e drammatico al PUFF di Lando Fiorini con Antonio Giuliani.
È stata concorrente della prima edizione del programma ALL TOGETHER NOW, in prima serata su Canale 5, condotto da Michelle Hunziker, prodotto dalla EndemolShine. Collabora con L'Isola del Cinema come organizzatrice e presentatrice di eventi, legati principalmente al mondo cinematografico.

Ufficio Stampa L’Isola del Cinema - Elena Matteucci - Cell. 3332945411
ufficiostampa@elenamatteucci.com; ufficiostampa@isoladelcinema.com



Daniela Dal Lago