sabato 26 ottobre 2019

Arte, anche la Bengala e il regista Campanella all’evento del pittore Mario D’Imperio



Grande successo di visitatori per l’inaugurazione a Roma della mostra di oltre 100 ceramiche formelle “Il fango e la luce” di Mario D’Imperio. L’esposizione, a cura di Maria Italia Zacheo, è inserita nel fitto calendario di eventi della Rome Art Week ed è ospitata nelle sale della Biblioteca Flaminia, diretta da Maria Pia Tuccimei.

All’evento erano presenti i registi Pierfrancesco Campanella, reduce dai trionfi del suo ultimo lavoro intitolato “L’idea malvagia”, ed Emanuele Pecoraro, che ha appena terminato le riprese del corto “La goccia maledetta”, ed inoltre l’artista Fabrizio Borelli, la fotografa dei divi Laura Camia, il coreografo Gabriele Naccarato, la giornalista Chiara Campanella e il Vice Presidente del Circolo culturale “La scaletta” di Matera, Nicola D’Imperio.

Madrina della serata, una vera ambasciatrice della bellezza: l’attrice Nadia Bengala, splendida protagonista di entrambe le due opere cinematografiche appena menzionate: “L’idea malvagia” e “La goccia maledetta”.

“Il fango e la luce” propone al visitatore un viaggio attraverso l’essere interiore, primitivo e inconscio. Articolata nelle quattro sezioni “Materia cosmica”, “Mater matuta”, “Danza” e “Burning”, è una vera e propria esplosione di corpi celesti, di figure in movimento e di volti di donne che affiorano dalle terre cristallizzate e si trasformano in smalti luminosi.

Nel corso dell’inaugurazione l’artista, originario di Matera, ha anche presentato un breve filmato dove ha illustrato le tecniche del dripping e della cottura a terzo e a grande fuoco. Il video, girato e montato da Marco Pagliarin e diretto da Emanuele Pecoraro può essere visualizzato al link https://www.youtube.com/watch?v=wQrMOlcpsRc

Particolarmente apprezzata dal pubblico presente la serie “Materia Cosmica” che rappresenta una virata dell’artista verso l’informale. “Materia cosmica” è il riprodursi dell'inconscio della vita, della luce e del buio, nonché dei colori con cui guardiamo l'Universo: fenditure di luce, circolarità di colori, come la materia che si compone e si scompone in un tempo e in uno spazio che non sappiamo definire. 

Nel corso dell’inaugurazione è stato anche presentato il volume “Il fango e la luce”, edito dalla casa editrice Lithos, che contiene, oltre alle oltre 100 opere in mostra dell’artista, i contributi critici di Maria Italia Zacheo ed Emanuele Pecoraro.

                                                            Daniela Dal Lago




“Cinema a lunga conservazione”


Martedì 22 ottobre, nell'ambito della 14° Festa del Cinema di Roma, è stata presentata la proposta di legge del deputato Nicola Acunzo (M5S) relativa all'istituzione della Giornata per la promozione del cinema italiano nel mondo. Una mattinata ricca di ospiti e di proposte interessanti.


Oltre allo stesso Acunzo, hanno preso la parola il presidente della commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo (M5S), il presidente della commissione Esteri, Marta Grande (M5S), il presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, Luciano Sovena, e il premio Oscar Vittorio Storaro che ha spiegato il grande lavoro che sta facendo sulle pellicole di Bernardo Bertolucci, ricordando che dopo tanti anni hanno perso il colore perché “digitale non significa permanente” e che, dunque, ogni cinque anni vanno riversati. 

Ha raccontato del dolore che ha provato nel rivedere “L’ultimo tango a Parigi”, che aveva perso il 40% della luminosità. Ecco, dunque, la necessità di fare un cinema a “lunga conservazione” e di adottare un tipo di pellicola usata dalla Nasa che ha una durata fino a cinquecento anni, aggiungendo poi di non dare finanziamenti pubblici a chi non usa un sistema per allungare la conservazione dei film quanto più è possibile. Il cinema sta scomparendo, tra 100 anni non avremo più niente. Ovviamente il discorso vale per il colore, ma non per il bianco e nero che ha altri problemi ma non sbiadisce.

In prima fila il presidente della Rai Marcello Foa, l’organizzatrice di eventi Tiziana Rocca, l’attrice Giovanna Rei, l’attore Pippo Franco, il quale nell’occasione ha fatto un intervento molto accorato. Si sono distinti tra gli altri, l’avv. Alessandro Carnevali (segretario generale dell’UNAR Unione associazioni regionali di Roma e del Lazio) e il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, prof. Gianluca Del Mastro, che ha proposto la musealizzazione di alcune ville e ha parlato di un documentario su tutte le scene famose girate appunto nelle ville vesuviane.

Ha concluso i lavori la sottosegretaria al Mibact, Anna Laura Orrico, puntando l’attenzione sul made in Italy, non solo come slogan ma come Brand, terzo al mondo dopo Coca Cola e Visa. La sottosegretaria ha ricordato le sue origini calabresi, della sua terra e della lingua arbëreshë. Il dibattito è stato coordinato dall’esperto di culture visuali, prof. Gennaro Colangelo.
Una mattinata ricca di argomenti in nome del cinema, della cultura e del Sud. Vedere tanto Sud operativo è stato un vero piacere. L’iniziativa promossa dall’Intergruppo Parlamentare “Cinema e Arti dello Spettacolo” avrà speriamo esito positivo il 20 gennaio 2020 in Parlamento.

      
                                         Gio’ Di Sarno












venerdì 25 ottobre 2019

MONCALIERI JAZZ FESTIVAL 2019 XXII edizione Dal 2 al 16 novembre 2019 MONCALIERI (TO) - TORINO

Image

Ventiduesima edizione per il Moncalieri Jazz Festival, che quest’anno si svolgerà dal 2 al 16 novembre tra Moncalieri e Torino. La storica rassegna, che si pregia di far parte della neonata Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” attraverso l’Associazione “I-Jazz”, che raggruppa i più importanti Festival di Jazz in Italia, dedicherà i suoi appuntamenti musicali del 2019 al genio di Leonardo da Vinci, in occasione del cinquecentenario. Come di consueto, la manifestazione si svilupperà su due filoni principali: Aspettando Il Festival con la Notte Nera del Jazz - che quest’anno sarà “La Notte di Leonardo” - e darà il via ufficiale agli appuntamenti musicali; e il Festival vero e proprio, che nelle serate conclusive vedrà avvicendarsi grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale.

L’inaugurazione di sabato 2 novembre vedrà coinvolti ben 100 musicisti, che si esibiranno nei locali e nelle vie del centro della città, oltre ad un concerto che coinvolgerà circa 300 coristi nazionali ed internazionali che occuperanno interamente la piazza centrale del Centro Storico. L’evento utilizzerà per la prima volta particolari cuffie wifi, che permetteranno a 500 spettatori di ascoltare il concerto scevro da qualsiasi altro rumore di fondo e in alta definizione acustica, ad impatto sonoro “Zero”, con un suono estremamente “pulito” fino a tre chilometri di distanza. Anche le luci avranno una loro importanza, con l’utilizzo di una tecnologia led capace di creare una vera e propria scenografia. Il concerto, ricco di un programma vario tra tradizione ed innovazione, vedrà coinvolti tra gli artisti Gegè Telesforo, Albert Hera, Serena Brancale, Daniela Spalletta, Carola Cora, Fabio Giachino, i Funk Off e Drum Theatre.

Lunedì 4 novembre avrà luogo il secondo concerto dedicato al genio vinciano: Leonardo e il foglio perduto, un’opera jazz, presentata in prima assoluta, composta e diretta da Stefano Fonzi e ispirata a due grandi opere di Leonardo conservate nei Musei Reali di Torino, “Il Codice del Volo” e “L’Autoritratto”. L’opera racconta il grande sogno (mai realizzato) di Leonardo, il volo, che per tutta la vita ha accompagnato i suoi studi: la macchina per volare che, completa, non compare nel Codice del Volo ma è disseminata tra gli appunti, i calcoli, gli schizzi.
Un racconto di fantasia avvincente dentro una cornice storica rigorosa. Il concerto, scritto in esclusiva per il Moncalieri Jazz Festival, si avvale anche di tecnologie all’avanguardia, che vedranno la proiezione di immagini, ottenute grazie alla concessione dei Musei Reali di Torino, rappresentanti l’Autoritratto e Il Codice del Volo, messi in relazione con altrettante foto e video del Pop.Up Next (Drone come mezzo di trasporto volante senza conducente) e la nuova auto gran turismo elettrica disegnata e realizzata nel 2019 con il nome “Da Vinci” in occasione del Cinquecentenario di “Leonardo da Vinci” disegnati e realizzati dall’Italdesign. Il prototipo è stato ideato, disegnato, progettato e costruito negli stabilimenti di Moncalieri. Per l’ingegneristica del genio italiano, la “Da Vinci” viene realizzata con una particolare apertura delle portiere ad “ali di gabbiano” collegandola ancora una volta al sogno del volo leonardesco. Gli interpreti d’eccezione, coinvolti in questo meraviglioso progetto, sono il solista jazz Paolo Fresu alla tromba e il vocalist Albert Hera, accompagnati e sostenuti da la Filarmonica Teatro Regio Torino e dalla Torino Jazz Orchestra. I testi dell’opera, scritti da Giommaria Monti, saranno letti ed interpretati da Pino Insegno.

L’Aspettando il Festival è il vero e proprio approfondimento musicale che fa del Moncalieri Jazz Festival, un evento musicale unico nel panorama regionale. Questa serie di eventi sono la vera e propria ossatura sulla quale si costruiscono i quindici giorni del festival, facendo della città un palcoscenico globale dove il pubblico è reso partecipe della kermesse musicale. Ai giovani e ai giovanissimi saranno dedicati, incontri con le Lezioni/Concerto per le scuole di ogni ordine e grado, con gemellaggi musicali. Molti dei concerti mirano ad inserire in un grande festival internazionale i giovani musicisti con concerti in cui saranno i veri protagonisti delle serate, come il gruppo di circa 300 coristi de “La Notte di Leonardo”, a cui verrà offerto a titolo gratuito un workshop e l’opportunità di esibirsi alla serata.
Tra gli artisti che si esibiranno nella “Notte di Leonardo” anche il giovane chitarrista di Finger Style Lorenzo Favero, il gruppo vocale “Real Circle Projet” con 9 giovani voci, i giovani talenti Simone Garino (sax), Emanuele Sartoris (pianoforte) e Dario Scopesi (contrabbasso) oltre a Antonio Stizzoli (batteria), che si esibiranno nell’enoteca più antica di Torino, oggi diventata la famosa Osteria Rabezzana.
Un altro punto di forza del Festival sono le periferie della città: con il progetto “Borgate in Jazz”. Il jazz di Moncalieri quest’anno arriverà a: Borgo Aje – Borgata Nasi – Borgata Testona e Borgo San Pietro, vedendo protagonisti i Fantomatik Orchestra e i “Brassers”, Brass Band composta da sette giovani talentuosi musicisti che marceranno lungo le vie delle Borgate.

Per il Jazz & Dintorni, saranno tre le location: All’Unitre con il “BEAT in 2” di Carola Cora (voce) e Francesco Tringali (chitarra); alla Famija Moncalereisa con il trio “My Song Book” di Maurizio Brunod (chitarra) Marco Bellafiore (contrabbasso) e Emanuele Sartoris (pianoforte) ed infine a “Il Gelato Artigiano” ci sarà “Carola Cora 4et” con Carola Cora (voce) Fabio Gorlier (pianoforte) Massimo Camarca (basso) e Gianpaolo Petrini (batteria).

Per la prima volta il MJF varca il palco del Jazz Club di Torino con un doppio Concerto: il primo con il trio torinese Diego Mascherpa (sax soprano) Alessandro Chiappetta (chitarra) e Saverio Miele (contrabbasso), il secondo con un quartetto proveniente dal centro Italia, capitanato dal grande saxofonista Venanzio Venditti 4et, con Venanzio Venditti (sax tenore) Roberto Tarenzi (pianoforte) Mauro Battisti (contrabbasso) Fabrizio Sferra (batteria).

Anche per questa edizione verranno toccati dei punti “sensibili” per la città, organizzando degli eventi con fini di divulgazione musicale per categorie deboli, nei quali verranno coinvolti in forma attiva gli stessi disabili. Sarà appunto il circuito “Il Jazz che Cura” a coinvolgere 4 strutture della città: R.S.A. Casa di Cura e di Riposo per Anziani Ville Roddolo”, il Centro di recupero psichiatrico e dipendenze, “Il Porto” e la “ Casa Famiglia Piergiorgio Frassati” una struttura moncalierese che ospita 10 utenti disabili fisici in cui viene offerta anche l’assistenza nelle esigenze quotidiane rispetto ai bisogni di cura, sostegno, relazione, mantenimento e recupero abilità. Grazie al patrocinio dell’Assessorato dei Servizi Sociali e attraverso l’Unione dei Comuni di: Moncalieri – Trofarello e La Loggia il circuito si allargherà anche al Centro Diurno Colombetto di Moncalieri con il progetto “Jazz & Ben-Essere” e le sue Circle Activities nei quali l’attività corale, ha il compito di dare forza alla relazione e all’attenzione del rispetto dell’essere.

Si conferma anche il progetto “Il Jazz va a Scuola”, con Lezioni/Concerto dedicate ai “Cartoons in Jazz” e ai protagonisti del Grande Jazz dalla nascita ad oggi. Quest’anno in particolar modo grazie al patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione di Moncalieri e dell’Associazione Nazionale verrà organizzato anche un Work Shop per la Scuola Media ad Indirizzo Musicale “P. Canonica di Moncalieri” e il Liceo Classico ad indirizzo Musicale “Cavour di Torino”, che, per una giornata intera, vedrà gli studenti interagire con un Quintetto Jazz di Professionisti ed esibirsi insieme in un concerto.

Il Festival sempre attento alla valorizzazione delle bellezze architettoniche e culturali della città proporrà un grande doppio concerto nella sala della Regina, all’interno del Castello Reale di Moncalieri. Nella prima parte si esibirà un quartetto di giovani talenti di cui fanno parte due musicisti italiani ma che risiedono e frequentano il Jazz Campus di Basilea in Svizzera: si tratta del gruppo “Ibraelia 4et”: Giovanni Vicari chitarra e voce, Francesca Gaza al pianoforte e voce, Naday Erlick al contrabbasso ed Jordi Pallares alla batteria. Saranno loro a rappresentare il grande valore jazzistico dei nostri connazionali residente all’Estero attraverso il Patrocinio del Consolato d’Italia in Basilea e del Comites di Basilea (Svizzera). Il secondo “Emanuele Cisi 4et”, grande saxofonista torinese di nascita, che invece rappresenterà il nostro jazz italiano. Lo stesso Cisi è un musicista apprezzato a livello internazionale da tutto il mondo jazzistico e non. Porterà al MJF 2019 il progetto dedicato a Lester Young “NO EYES – Looking at Lester Young” per il quale quest’anno ricorreranno i 60 anni della sua morte e i 110 della nascita. In tale occasione, Cisi, sarà accompagnato da un trio d’eccezione riconosciuto da tutto il pubblico del mondo jazzistico: Dino Rubino al pianoforte e flicorno, Marco Micheli al contrabbasso ed Adam Pache alla batteria.

Le tre serate finali della XXII edizione del Moncalieri Jazz Festival 2019, intitolate “Dal Jazz Rock al Progressive” partiranno giovedì 14 novembre con “AREA ARTI&MESTIERI”, un doppio concerto per due grandi gruppi che vedrà esibirsi gli Arti&Mestieri in Essentia e gli Area in Open Project.
La serata di venerdi 15 novembre sarà invece divisa in due parti: la prima dedicata al cinquantesimo anniversario della Pro Loco di Moncalieri, che sarà anche l’occasione per dare un Premio Speciale alla carriera ad un ospite speciale nel genere musicale del Progressive, Vittorio Nocenzi, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso; la seconda parte vederà protagonisti in concerto i Quintorigo.
Sabato 16 novembre il festival si concluderà con il concerto di James Senese Napoli Centrale, musicista che, in 50 anni di carriera, ha attraversato trasversalmente la canzone italiana, passando per i seminali Showmen, i Napoli Centrale e collaborazioni con l’amico indimenticabile Pino Daniele.




Informazioni: +39 011 6813130 – info@moncalierijazz.com
Associazione C.D.M.I. Strada Privata Nasi, 47 – Moncalieri (TO)
Responsabile della Comunicazione: Giorgio Cremona
tel/fax + 39 011 6813130-cell.+39 338 8903789
                                                giorgio.cremona@moncalierijazz.com

                                                   Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it
                                                          http://elisabettacastiglioni.it/


mercoledì 23 ottobre 2019

NOCERA INFERIORE: IL 9 NOVEMBRE AL TEATRO DIANA ANDRA’ IN SCENA LA PRIMA NAZIONALE DI “INTRECCI D’AMORE”, PERFORMANCE DI MUSICA, DANZA E TEATRO curata da Contrappunto House Of Books Eventi Unici Arte&Cultura

                            Contrappunto House Of Books

                                                        Literary Management
                                         www.contrappuntohouseofbooks.com
                                                                       +39 3349528616


“Intrecci d’amore”è un percorso artistico ideato da Rosa Gargiulo, Vincenzo Grimaldi e Rita Citarella, in cui ilteatro, la musica e la danza creano una narrazionetrasversale il cui focus è l’amore, la passione, la magia che scaturisce dall’incontro tra due persone.Il sentimento dell’amore, esigenza vitale di ciascuno di noi, viene declinato attraverso le manifestazioni espressive più immediate ed efficaci: la parola, la musica, il corpo, che si intrecciano in una struttura fluida e coerente.La potenza della musica e delle parole, l’immediatezza espressiva dei corpi e della voce, rappresentano il canale privilegiato per accompagnare il pubblico in un viaggio nelle emozioni.L’amore raccontato senza limiti e inibizioni, senza pregiudizi e schemi prestabiliti.L’amore che non conosce stereotipi e classificazioni di genere.
La struttura narrativa prevede moduli di danza e teatro, incorniciati da brani musicali eseguiti dal vivo.In una scena che va componendosi in itinere, con protagonisti e oggetti che danno vita a uno spazio vivo e in continua trasformazione, si dipana il racconto universale dell’amore/passione, amore etereo e omosessuale che diventano un unicum narrativo, l’amore/incontro, l’amore filiale.
Protagonisti:
- Cinzia Annunziata e Francesco Rivieccio (modulo teatro)
- Luigi Fortunato e Mariella Carleo (modulo danza)
- Piero Mazzocchetti (modulo musicale)
Musiche:
Obliviondi Astor Piazzolla
Schiavo d’amore di Maurizio Fabrizio e Guido Morra
Un amore così grande di Ferilli, Reitano
Parlami d’amore Mariù di Ennio Neri e Cesare Bixio
Cheeck to cheeck di Irving Berlin
Father and son di Cat Stevens

Testi:
Estratti da “La gatta sul tetto che scotta” di Tennesse Williams
La lettera di Oscar Wilde a Douglas
La lettera di Oriana Fallaci a AlekosPanagulis

Regia e coreografie: Luigi Fortunato
Direzione Artistica: Rosa Gargiulo, Vincenzo Grimaldi, Rita Citarella

Ufficio Stampa: Roberto Ruggiero – Mirella Dosi
Photo Service: Marek Opold
Graphic Designer e post produzione:Klumia Graphics di Claudia Loi

Giò Di Giorgio


lunedì 21 ottobre 2019

A Formello la IV edizione della manifestazione tra musica ed eccellenze enogastronomiche Veni Vidi Vini(li)


Musica da consolle su dischi in vinile nobili e Vip presenti all’evento. Madrine Patrizia de Blanck e Silvana Augero
… e un tocco di magia con l’avvocato Remo Pannain ideatore di “Supermagic”



La Residenza “La Mimosa” di Formello ospita la IV edizione di  “Veni, Vidi, Vini(li)”, evento nato sullo sfondo della celebre frase, riadattata, di Caio Giulio Cesare “Veni, Vidi, Vici” (2 agosto del 47 a.C. dopo la vittoria a Zela nel Ponto contro l'esercito di Farnace II) per commentare il ritorno del vinile sul piano qualitativo e commerciale e confermare il successo dell'enogastronomia italiana sulle tavole di tutto il mondo. Così, 2.066 anni dopo, se Zela nel Ponto nella Turchia Orientale si chiama oggi Zila, il marchio storico delle eccellenze enograstronomiche  italiane resta immutato nella tradizione e in crescita sul piano del consenso  internazionale. Lungo questo asse ideologico si sviluppa l'happening creato sulla scia di una colonna sonora doc: infatti, sarà riprodotta la musica dance e non solo su dischi in vinile originali capaci di garantire quelle sonorità acustiche irraggiungibili dalle nuove tecnologie. 



Nell'angolo della ristorazione presenti in qualità di supporters enogastronomici: il banco dei vini di Casale del Giglio con sei  tra le migliori etichette della rinomata Azienda Agricola laziale presentati dall’esperto sommelier Enrico Maria Concutelli; i prosecchi doc di Azienda Bottega (una prestigiosa bottiglia dalla serie Gold sarà consegnata ai vip presenti), i distillati  di Nannoni Grappe. 


Poi, grazie all'esperta enogastronoma e creatrice di eventi Luana Cavazzuti, le rinomate mozzarelle al tartufo della Botteghella di Enzo Tammaro (Caserta, partner culinario della Scuderia Ferrari), i babà e le pastiere dell’Antica Pasticceria e Fabbrica di Cioccolato Caputo Alfonso di Casagiove (Caserta), presente sulle tavole più prestigiose del mondo e della Pasticceria Emme Due di Roma; il pane, i grissini e i biscotti di “Pandiseta” di Caserta che ha ricevuto il 5 giugno scorso in Campidoglio l’Oscar capitolino “Premio Simpatia 2019”. 


E ancora, l’esclusiva Polacca Aversana, “chicca” internazionale, direttamente dalla Polaccheria Le Bistrot di Caserta. Madrine dell'evento le contesse Patrizia de Blanck e Silvana Pascale Augero.  l’avvocato-mago Remo Pannain, ideatore del popolare Festival della magia “Supermagic” in scena nella sedicesima edizione al Teatro Olimpico di Roma dal 24 gennaio al 3 febbraio. 


L’esperta di turismo internazionale Marina Bartella, il consulente enogastronomico del prestigioso Circolo Canottieri Lazio, Fabrizio Rodriguez Pereira. Di rilievo la partecipazione del Sindaco di Formello, avv. Gian Filippo Santi. Quindi, molti professionisti della Roma bene: dai Prefetti Gianni Ietto e Fulvio Rocco de Marinis alla direttrice della sede romana e Consigliera d’amministrazione di eCampus, avv. Rita Neri, dalla scrittrice Gwendolyn Simpson Chabrier  gli attori Saverio Vallone, Alex Partexano, indimenticabile protagonista della serie tv “Carabinieri”, il regista Marco Marcelli con Simona Quattrociocchi, protagonista del film da lui diretto “Adesso preferisco vivere”. Poi, i presidenti dello Sporting Club Due Ponti, Emanuele e Pietro Tornaboni, l’autore televisivo della Rai, Fabrizio Rocca, la cantante e attrice Giò di Sarno in compagnia dell’editore Giò Di Giorgio (“Inciucio”), il produttore e regista televisivo Giovanni Lacagnina, l’editore Tony Colomba (“Motori 360”, “Protecta”) il vivaista dei vip Germano De Vittori, il tricologo Tony Gallo,  l'avv. Maurizio Moro e avv. Marco Condò, il noto regista e conduttore televisivo Gianni Testa con le onnipresenti telecamere di “Bla Bla Bla” e il fotografo della grandi manifestazioni nazionali Luigi Giordani. 



 Presenti artisti di chiara fama: i Maestri Eugenio Sgaravatti, Enrico Benaglia, Ferdinando Codognotto, Vittorio Paradisi e l’ing. Angelo Iodice, inventore di fotografie in 3d che si presentano all’occhio dell’osservatore al pari di pregevoli sculture. 


Oltre a moltissimi appassionati del genere musicale proposto e della buona cucina. Tra gli ospiti musicali il popolare Marcello Cirillo e il talent scout discografico Antonio Rospini, con la partecipazione straordinaria di Angelica Sepe, ambasciatrice della canzone popolare italiana nel mondo, protagonista de “La prova del cuoco”.


Presenti rappresentanti dei media (giornali, radio, tv, siti web, fotografi) e della Presidente dell’Associazione Women Empowerment, avv. Flavia Sagnelli che realizza e sostiene progetti di grande attualità con le donne protagoniste.


UFFICIO STAMPA Marino Collacciani 338.7146750 m.collacciani@gmail.com  

(foto di Luigi Giordani per gentile concessione)

Giò Di Giorgio