Cosimo Famigliolo in arte Cocò, attore trasformista. Nasce
in Calabria 34 anni fa, dopo un'infanzia difficile a 19 anni si trasferisce a
Roma per inseguire il sogno nel cassetto "diventare attore" ed entrare nel mondo
dello spettacolo.
Appena giunto nella
capitale si iscrive al Cccds conservatorio teatrale diretto da Giovanni Battista Diotaiuti e consegue
a fine corso il fatidico diploma che lo consacra, attore di cinema e teatro tanto
desiderato.
Showreel Cocò
Così inizia un percorso (da marciapiede) con esperienze varie sia
amatoriali sia professionali che lo
aiuteranno a crescere sempre di più come attore trasformista tanto da farsi notare nel mondo dello spettacolo, fino ad approdare in piccoli ruoli di grandi produzioni e rapportarsi con registi di spessore, come Paolo Virzì ,Paolo
Sorrentino ,Fausto Brizzi, ed altri.
La buona dizione "studiata" lo porta a lavorare in varie radio private
come Speaker, mentre le sue doti di versatilità d'attore gli consentono di
esibirsi in diversi locali d'Italia come
cabarettista trasformista.
Insomma un attore eclettico, poliedrico, pieno di energia positiva che sprigiona da tutte le parti nei suoi spettacoli, regalando emozioni vere e profonde per tutti coloro che lo
seguono sia fan che non.
L’autrice del libro, Laura Ravone, nasce
a Napoli sotto il segno del Leone. Una donna creativa, piena di interessi. Al
suo esordio come scrittrice (per quanto riguarda la stampa perché nel cassetto
ha già pronto lo sviluppo della storia) ha già avuto proposte per portare in tv
la sua opera sotto forma di fiction.
Il libro ha quattro piani di lettura:
inizia come un'introspezione profonda e impietosa di Camilla (questo il nome
della protagonista) sulla propria vita, sulle proprie scelte affettive e
lavorative. Vira ben presto verso il giallo, alle cui indagini lei collabora
fattivamente, e che costituisce l'occasione per una conoscenza profonda del Pubblico
Ministero incaricato delle indagini, uomo affascinante ed attraente, il quale
si innamora perdutamente di lei, non ricambiato. Su tutto aleggia una
dissezione spietata sulla società chiusa, tipica dell'entroterra di ogni parte
del Paese, con tutte le positività degli ambienti arcaici rurali, ma anche di
tutte le oscurità derivanti da un approccio utilitaristico e individualistico
alla vita comunitaria.
Il libro si fregia della
prefazione di Barbara Alberti, il QR Code è la lettura della prime pagine
realizzata dall’attore Filippo Montedoro.
Parte del ricavato della vendita sarà destinato alla realizzazione e al
sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente. La copertina è
stata realizzata, su indicazioni dell’autrice dall’artista Jessica Altera.
Arrivano buone notizie da
Berlino per quanto riguarda il settore della cultura e
dell'intrattenimento: nel prossimo mese di giugno, a 5 anni esatti dalla
scomparsa dell’indimenticabile Carlo Pedersoli (in arte Bud Spencer), aprirà
nel cuore di Berlino il Bud Spencer
Museum, che ospiterà un'esclusiva mostra sulla vita e le opere dell’amato
attore.
Centinaia di pezzi unici della
vita privata dell'attore Carlo Pedersoli e della carriera cinematografica del
suo alter ego Bud Spencer saranno
visibili per un anno negli esclusivi spazi del palazzo Römischer Höf sul centralissimo boulevard Unter den Linden.
Su un totale di 550 m² la
famiglia del compianto Carlo Pedersoli esporrà tante foto inedite, le locandine
storiche dei suoi film più famosi, i veri costumi di scena e innumerevoli
cimeli usati per le riprese cinematografiche. Saranno in mostra anche una VW
Buggy rossa e gialla, una Ford Escort MK1 restaurata dal film “...altrimenti ci arrabbiamo“, il
celebre camioncino dei gelati e il flipper
di “Pari e dispari“, oltre ad alcune riproduzioni a dimensioni naturali
dell'indimenticabile Bud.
Una sezione separata della mostra
sarà dedicata alla carriera sportiva di Pedersoli : foto, medaglie, coppe e
l'accappatoio olimpico originale potranno essere ammirati dai visitatori del
museo.
Il Museo dedicato a Bud proporrà
anche un coinvolgente programma di intrattenimento. Nel piccolo cinema Bud's Cine-Lounge dal fascino anni '70,
installato all'interno della costruzione, sarà possibile vedere documentari su e con
Carlo Pedersoli, oltre a tanto materiale inedito interessante e scene cult dai più famosi film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Vari fotopoint e attrazioni interattive regaleranno al pubblico
indimenticabili momenti di puro divertimento. E per mangiare in pieno stile Bud
Spencer e aggiudicarsi l'equipaggiamento completo da autentico fan, il Wild West Museum Saloon offrirà un'ampia scelta di piatti
prelibati, innumerevoli articoli e straordinari gadget.
Per tutte le info, consultare il
sito www.budspencer-museum.com
Il Made in Italy Eco-Friendly arriva in
Nord Europa
L’imprenditoria
italiana green e le buone pratiche a tutela dell’ambiente
sviluppate nel nostro paese fanno scuola in Europa.
Dopo aver presentato a Roma nel 2018
Hunting Pollution, il più grande murales green d’Europa,
e nel 2020 Naoto e Outside IN, la no profit Yourban2030,
guidata da Veronica De Angelis, arriva in Olanda, ad Amsterdam, con il primo
murales mangia-smog dei Paesi Scandinavi, Diversity
in Bureaucracy:
un atto artistico per riflettere sul tema della disuguaglianza, affidato alla
street artist
olandese JDL, 100 mq di arte per neutralizzare ogni giorno le emissioni di 20
auto a benzina.
Un esempio virtuoso di
scambio internazionale ed eccellenze, che vede l’esportazione
delle buone pratiche italiane e di un inedito Made
in Italy Eco-Friendly dall’Italia
verso l’Europa con il sostegno di Prince
Bernard Culture Fund e dall'Amsterdam Fund for the Arts.
Capofila del progetto è
Yourban2030, la no profit nata in Italia con l’obiettivo
di coniugare i punti dell’Agenda 2030 con l’Arte,
la valorizzazione del territorio, nuove tecnologie e nuove visioni
di imprenditoria, basata sulla responsabilità
sociale.
Diversity
in Bureaucracy apparirà su Leidseplein, in
Amsterdam-Centrum; Judith de Leeuw alias JDL inizierà
a
dipingerlo lunedì 15 marzo,
sopra un muro di un edificio dell'associazione per l'edilizia abitativa De
Alliantie. Già autrice del murales mangia-smog LGBT+ di
Roma, Outside In, anche in quest’occasione JDL userà
la
pittura italiana "Airlite Sunlight": una nuova tecnologia che
purifica l’aria e combatte l'inquinamento atmosferico.
“Diffondere
la cultura della sostenibilità attraverso l’arte è
la
nostra mission, e Judith ha raccolto immediatamente la sfida”
dichiara
Veronica
De Angelis, la Presidente di Yourban2030. “Come
imprenditrice, per me tutto parte dall’esigenza
di
impegnare in prima persona le nostre risorse,
per rivedere gli spazi urbani pubblici arricchendoli di nuovi respiri e di
bellezza, di tecnologia e di arte. Oltre
le parole, le azioni che abbiamo sviluppato e promosso in Italia e oggi in
Olanda dimostrano fattivamente che è possibile
attivare operazioni reali e concrete,
passando dalle idee ai fatti. Hunting Pollution, Outside In, a Roma, e Diversity
in Bureaucracy ad
Amsterdam
dimostrano che è possibile realizzare una riqualificazione
reale degli spazi pubblici ad opera anche dei privati,
da parte di un’imprenditoria che abbia a cuore la salute
pubblica, come progettualità
attuabile
su larga scala, comprendendo la bellezza
come mezzo di riscatto e benessere sociale condiviso.
Questa secondo me è la nuova frontiera della responsabilità
sociale d’impresa,
che si può intraprendere anche attraverso sinergie
internazionali e comunioni d’intenti
pubbliche e private”.
“Quando
la luce del sole si riflette sulla pittura, si verifica una reazione chimica
che è simile a quella della fotosintesi clorofilliana: alcuni
degli agenti più inquinanti del traffico veicolare (NOx)
vengono
neutralizzati e trasformati in sali inermi, che vengono poi dilavati dalle
piogge: 100 metri quadrati dipinti con Airlite equivalgono a 100
metri quadrati di foresta con alberi ad alto fusto, e la sua efficacia è
garantita
per almeno 10 anni” conclude Maura Crudeli,
Project Manager e Vice President di Yourban2030.
Ogni anno, secondo i dati
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
circa 7 milioni di persone muoiono a causa degli effetti dell'inquinamento atmosferico.
La pluripremiata artista Judith de Leeuw, che ha realizzato diversi imponenti
murales in tutto il mondo, dal Kosovo a Kuala Lumpur, considera la sostenibilità
un
aspetto molto importante del suo lavoro: "Questo è
uno
dei primi murales nei Paesi Bassi realizzato con questa
pittura speciale, e sono orgogliosa di poterla utilizzare."
Fondata nel 2018 da Veronica De Angelis, in collaborazione con la vice presidente e project
manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari,
esperto di politiche legate alla sostenibilità, Daniele Bernardi la no
profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell'Agenda 2030, con cui crea
connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a
progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. L’arte al servizio della
Terra, l’arte generatrice dell’immagine del futuro
verso cui dovrebbe tendere l’umanità, l’arte messaggera ed educatrice. Nel 2020 insieme a Frank
Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite
per progetti artistici.
Profumo di nicchia "sublime oro 24K" realizzatoda un maestro profumiere della classe "1938" ha racchiuso in una piramide olfattiva ben 32 olii essenziali fra fiori,
piante, radici, frutta spezie, legumi, legni, bacche e per finire il mio tocco "lafoglia d'oro 24K" una
profumazionecalda e ambrata avvolgente
ed elegante.
Il profumo evoca emozioni, gli aromi in fondo hanno un
potere immenso ed immediato parlano all'istinto senza che intervenga la
meditazione, conosce tutte le parole, la dolcezza la forza e l’amore.
Ho amato subito questa fragranza perché parla un po’ di
me... ora vi svelo la piramide olfattiva
Testa
Pesca -ribes nero
-melone-noce di cocco -legno di rosa-bergamotto -limone-cedro del Libano
Fondo-Zagara-muschio
bianco—sandalo-vaniglia -fava di tonka -tabacco-legno di sandalo-vaniglia- bourbon-liatrix-miele-
muschio di albero-Ambra-zibetto-vetivier-fior di loto
Questa piramide racchiude mille emozioni è come scivolare le
mani su di un’arpa tante note diverse che diventa musica...
Noi indossiamo sempre un profumo che ci appartiene che ci
descrive ma non indossiamo mai una fragranza solo perché va in quel momento di
moda. Il profumo è emozione, accende la memoria olfattiva, vi racconto un
piccolo aneddoto, quando ero piccola ebbi un saggio di danza al "Teatro delle
voci" mia madre mi diede una scatola con dei fazzoletti umidificati per
rinfrescarmi dopo le prove, a distanza di 30 anni ogni volta che risento quel
profumo rivivo le emozioni di quel giorno, questo è il potere dei profumi come
riescono a catturare e conservare i
ricordi per poi emozionarti gli aromi riescono a trasportarti nel tempo...
utilizzata molto "l'aroma terapia" nelle spa con candele profumate incensi e
bruciatoi per olii essenziali molte fragranze calmano e liberano la mente rilassandola, pensate che le grandi aziende di moda utilizzano aromi nel marketing, è stato
provato che vaporizzando del profumo piacevole ed energizzante nell’ambiente si
diventa più propensi nel fare acquisti...
Il profumo che noi usiamo di solito
chissà quante segreti ha... E vi siete mai domandati perché ci piace? Che olii
contiene? Che ricordi ci evoca? Tutto ha una ragione.... Buona lettura
olfattiva del profumo...
Francesca
Anastasi Sublime
Ufficio stampa Giò Di Giorgio - ufficiostampagiodi@gmail.com
Un
connubio ormai collaudato, quello fra Claudio
“Greg” Gregori, il maestro Massimo Pirone e l’orchestra FATBONES,
che torna a farsi ascoltare! È uscito presso tutte le principali piattaforme
musicali digitali l'album "A
swinging affaire", prodotto da Francesco Comunale per
Highlights.
Si tratta di un progetto discografico che si presenta al pubblico come un vero
e proprio show degno delle migliori platee di Las Vegas. Swing all’ennesima
potenza e allegria pura sono le matrici di questa operazione in cui Greg mostra
di
esaltare a pieno le sue innate doti vocali di crooner, prendendo a modelli di
riferimento artisti come Frank Sinatra, Dean Martin, Nat King Cole e Bobby
Darin. Pronti ad indossare il tuxedo con un ideale bicchiere di scotch fra le
dita, Greg e Max, insieme ad un organico di ben 14 elementi, ripercorreranno un
percorso musicale improntato ai classici del genere, nell'attesa di potersi
nuovamente esibirsi dal vivo insieme al loro nuovo "affaire"...
A
Swingin’ Affaire
Track list
ORY’S
CREOLE TROMBONE
GENTLE
ON MY MIND
I WON’T
DANCE
MOONLIGHT
SERENADE
IT
HAPPENED IN MONTEREY ( ACCADDE A MONTEREY ) *
JUST IN
TIME
AFTER
YOU’VE GONE
ALL OR
NOTHING AT ALL
AIN’T
THAT A KICK IN THE HEAD ( LOVE STORY DI RANGO B ) *
CLOSE TO
YOU
I’M
GETTING SENTIMENTAL OVER YOU
I’VE GOT
YOU UNDER MY SKIN
MORE
THE QUA
QUA DANCE
DO
NOTHING TILL YOU HEAR FROM ME
MUSIC TO
WATCH GIRLS BY ( QUEL RITMO CHE SCUOTE IL CUORE ) *
HEIDI
BLUE
TROMBONE
YOU’RE
NOBODY TILL SOMEBODY LOVES YOU
SOMETHING
MONO
BONE
THE BEST
IS YET TO COME ( IL MEGLIO VIEN TRA UN PO’ ) *
ROUTE 66
BLUE
DANIEL
GENTLE ON
MY MIND ( TEMPI IMMEMORI ) *
Le liriche dei brani con *
sono di Claudio "Greg" Gregori
La cartomanzia è un’arte divinatoria che è stata utilizzata fin dai tempi più remoti per soddisfare la sete di curiosità dell’uomo. Quando si sta male per una situazione, tutto quello che si vorrebbe è sapere cosa potrà accadere in futuro, come si evolverà una determinata situazione.
La cartomanzia rappresenta proprio la volontà dell’uomo di trovare risposte anche per domande che sembrano impossibili da risolvere.
Questa pratica divinatoria si basa sull’interpretazione dei tarocchi per trovare risposte a domande di varia natura.
Ci sono molti metodi di lettura, molti simboli da interpretare e vari mazzi di carte da interrogare.
Le carte possono aiutare a trovare delle risposte e ad ottenere indizi sul futuro, ma è necessario affidarsi a cartomanti esperte per evitare errori nell’interpretazione. I tarocchi possono essere utilizzati per ottenere dei consigli e per scoprire qualcosa in più sulla propria personalità o sulla vita. Noi della redazione di inciucio.it
Vi proponiamo una nostra esperta in materia per un consiglio assolutamente gratuito basta chiamare al 3385817023
Ad un anno esatto dalla comparsa del virus e dal
blocco totale delle attività in tutti i teatri italiani, è stato realizzato un
corto dal titolo emblematico “Lo
chiamavano Teatro”, scritto ed interpretato da Luca Basile, con la regia di
Riccardo Giacomini, girato nel Teatro
Trastevere di Roma, produzione Clan sui Generis.
Uno short movie che parte dall’anno 1 d.c. (dopo Covid), per richiamare
l’attenzione proprio sugli effetti devastanti che un solo anno senza teatro è
riuscito a creare in un settore sempre più impoverito,al quale questa pandemia sembra aver dato il
colpo finale.
Al corto hanno partecipato Fabrizio Colica, Ludovica Di
Donato (la giovane attrice divenuta virale per i suoi video su Tik Tok),
Luca Basile, Elena Perrone, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Fortunato Marco
Iannaccone, Silvia La Monaca, Christian Laiontini e la piccola Nina Del Buono
d’Ondes.
A distanza di un anno dalla chiusura dei teatri
a livello nazionale, un gruppo di curiosi muniti di mascherina si dedica ad una
passeggiata archeologica condotti da Fabrizio
Colica nei panni di una guida d’eccezione. E’ l’1 d.C. (primo anno dopo
Covid) e lentamente, sebbene con molte cautele,le persone cominciano a partecipare alle visite guidate. Si tratta in
questo caso di un gruppo eterogeneo: una coppia di ipocondriaci (Luca Basile ed Elena Perrone), di entusiasti sempre alla ricerca di nuove chicche
da raccontare (Matteo Cirillo e Viviana Colais) ed una coppia
improbabile poco aperta alle novità (Fortunato
Marco Iannaccone e Silvia La Monaca).
Segue il gruppo Ludovica Di Donato,
nei panni di una spassosa maestra che porta la propria allieva (Nina Del Buono
d’Ondes) nelle sue passeggiate archeologiche.
Il corto nasce per voler dar voce alla
condizione di tutti i teatri nazionali, un“occhio di bue” sulla situazione emergenziale di un’arte che in Italia
rischia di scomparire.
Una realtà fatta di entrate contingentate,
prenotazioni obbligatorie, plexyglass, amuchina e chi più ne ha più ne metta.
La risposta è attesa dalle istituzioni che per ora
ammettono candidamente che per il teatro ancora si può aspettare. Per ora il
teatro “è dimenticato ma loro ne conserveranno la memoria”.
Quando mi è stato proposto questo ruolo all’interno del cortometraggio,
dichiaraFabrizio
Colica, non ci ho pensato due volte.
L’idea di lanciare un grido sul web con ironia in difesa del teatro, mi
elettrizzava. Sono più di quattro anni che faccio video sul web e devo dire che
ho avuto la fortuna di non aver mai smesso di lavorare, anche nei momenti di
chiusura più stringenti. Ma il teatro mi manca parecchio. A mancarmi non è
tanto il ruolo che ogni tanto mi capitava di coprire sul palco, ma è la
poltrona in platea. Mi manca l’emozione del silenzio e delle luci spente prima
che lo spettacolo abbia inizio.
Sono abbastanza fiducioso che tutto prima o poi (spero più prima che
poi) avrà di nuovo inizio. Perché non esiste una società senza il teatro. Non
esiste una società senza cultura.
Ludovica Di Donato, invece,
dichiara: “Adoro la penna di Luca Basile.
Eravamo al telefono e Luca mi lesse la sceneggiatura. Senza un minimo di
esitazione risposi:"Facciamolo". Hanno imbavagliato il teatro ed ogni
forma di arte. Non potevamo donargli voce migliore. Il teatro è la cosa più
naturale per me. Non ricordo quando ho imparato a "fare teatro". Lo
faccio. Se io fossi stata un'altra persona magari non avrei mai saputo cosa è
realmente il teatro. Io lo conosco in quanto "essere" Ludovica, così
come sono nata.”
Come dichiara lo stesso autore ed attore Luca Basile: “quando ho avuto questa idea e coinvolto i miei colleghi attori, non
avrei mai pensato di trovare tanta sinergia. Non solo gli attori ma anche la
troupe tecnica ed il Teatro Trastevere hanno dato la totale disponibilità
perché questo piccolo corto accendesse l’ennesimo occhio di bue sulla
situazione emergenziale di un’arte che in Italia rischia di scomparire. Un anno
di assenza allo stato attuale che rende estremamente incerto il futuro del
teatro. E’ passato un anno ma per chi vive di questo, per chi come me era in
tourneè da quattro anni con lo spettacolo
Che disastro di commedia e si preparava, dopo il debutto al Teatro Lyrick di Assisi seguito dall’Alfieri di Torino, a fare il giro
dei teatri nazionali con il sequel Che
disastro di Peter Pan, è stata più di una doccia fredda, è stata una
rivoluzione degli obiettivi a medio lungo termine, un ripensamento del proprio
ruolo e un forzato addio alle scene per trovare alternative durature non più
saltuarie per sopravvivere.”
Dichiara invece il regista Riccardo Giacomini: “Credo fosse novembre e Luca Basile
mi chiamò parlandomi di questa sua idea di voler scherzare sul teatro come
fosse una visita guidata all'interno di un luogo abbandonato da tempo. Prima
ancora che finisse di spiegarmi avevo già detto sì, perché in pieno lockdown,
dentro le quattro mura di casa mia, avevo fantasticato sulla stessa cosa. L'ho
visto come un segno del destino, più che una coincidenza, e quindi sono stato
molto contento di aver dato il mio contributo al progetto. Sul set si respirava
aria di condivisione e solidarietà da parte di tutti, dal cast alla troupe.”
Il corto sarà online dal 1 marzo alle ore 15.00 e sarà trasmesso sulle pagine di
tutti i teatri romani, nazionali ed associazioni, che hanno aderito
all’iniziativa di sensibilizzazione.
Hanno aderito alla condivisione del corto, sui
propri canali: “Bauli in piazza – We Make events Italia”, La Contrada
Teatro Stabile di Trieste, Teatro Martinitt di Milano, Teatro allo Scalo di
Chieti, Teatro dei Naviganti di Messina, Zo Centro Culture Contemporanee di Catania,
Associazione Culturale Mezzaria di Catania, Teatro dei 3 Mestieri di Messina,
Teatro Val D’Agrò di Santa Teresa Riva, Teatro Moderno di Latina, Teatro di
Cestello di Firenze, Teatro Augusteo di Napoli, Teatro Cilea di Reggio
Calabria, Teatro Lendi di Napoli, I Viaggiatori del Tempo compagnia teatrale di
Sulmona, Teatro Summarte di Napoli, Teatro Capitan Bovo Isola della Scala,
Teatro Busan Mogliano Veneto,Teatro
Bellini Montagnana, Accademia delle Belle Arti di Bari, Fenix 1530, Fertile
Proud Actions, Iki Scuola di Cinema e teatro online, Progetto Farsa, Associazione
Ribalta – Teatro Caesar di San Vito Romano, Fabbrica Artistica, Teatro Fontana di Milano, Teatro Agricolo
Liverno.
Nonche iseguenti teatri di Roma: Anfitrione, Arcobaleno, Ar.Ma Teatro Roma,
Auditorium Conciliazione, Basilica, Belli, Brancaccio, Brancaccino, Centrale
Preneste, Ciak, Cometaoff, Degli audaci, Dei contrari, De servi, Della Cometa,
Delle muse, Di documenti, Euclide, Flaiano, Garbatella, Ghione,Golden, Italia,
I Viaggi di Adriano, Le Maschere, Lo Spazio, Manzoni, Marconi, Multilingue, Nino
Manfredi, Off off, Olimpico, Palazzo Santa Chiara, Parioli, Petrolini, Porta
Portese, Prati, Roma, Sala Umberto, Sette, Spazio Diamante, Spazio 18B, Stanze
Segrete, Teatrosophia, Testaccio, Tirso de Molina, Trastevere,Verde e Vittoria.
Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che
hanno collaborato al progetto, a partire dal Teatro Trastevere nella persona
del suo direttore Marco Zordan; e a tutta la troupe: Matteo Montaperto (direttore
della fotografia), Valerio Di Tella (presa diretta), Andrea Panichi Izzotti
(disegno luci), Claudia Ferri (edizione), Sara Campili (trucco), Francesco
Delogu (missaggio audio), Luca Pastore (supervisore tecnico).