sabato 20 settembre 2025

“Laudate Dominum – Concerto per la Pace” Festival di Musica Sacra della Regione Lazio Roma, 21 settembre 2025 - Chiesa di Santa Maria della Vittoria

 


Domenica 21 settembre 2025, alle ore 18:30 (apertura al pubblico dalle 18:00), la Chiesa di Santa Maria della Vittoria (Via XX Settembre, 17), ospiterà l’evento musicale “Laudate Dominum – Concerto per la Pace”, facente parte del progetto “Sulle Tracce dell’Invisibile”,  sostenuto dalla REGIONE LAZIO – LAZIO CREA ed inserito nel FESTIVAL DI MUSICA SACRA 2025.

In un tempo in cui il mondo continua a essere attraversato da conflitti armati, tensioni politiche e crisi umanitarie, Roma risponde con il linguaggio universale della musica. Il concerto si inserisce in un contesto simbolico: pochi giorni dopo la Giornata Internazionale della Pace, in un anno segnato da nuove guerre e profonde fratture geopolitiche, la musica sacra diventa occasione di riflessione e invito all’unità.

Non un semplice spettacolo, ma un messaggio culturale e spirituale che parla al presente. “Sulle Tracce dell’Invisibile”, ideato e prodotto dall’Associazione Naschira, partner di Barrett International Group, è dedicata alla memoria di Padre Emidio Alessandrini, penitenziere presso la Basilica di Sant’Antonio da Padova in Laterano, scomparso durante la pandemia da Covid-19.

Questa quarta tappa del progetto, è nata per dare voce a quell’anelito di pace che attraversa la società. La prestigiosa Direzione Artistica è affidata alla Dott.ssa PINA TRAINI (Giornalista Sala Stampa del Vaticano), che ha voluto dare al progetto un’impronta internazionale, capace di coniugare arte e impegno civile.

Alla guida del concerto ci sarà il Maestro Binyamin Greilsammer, di Gerusalemme, organista e direttore di coro di fama internazionale, esperto di musica Barocca. Con lui un cast di artisti di primo piano: il Soprano Martina Mannozzi, il Mezzosoprano Roberta Conticello, il Tenore Paolo Mascari e il Baritono Giacomo Balla.

La Voce recitante sarà quella di Virginia Barrett, che intreccerà parola e musica in un percorso di meditazione e ascolto. “Laudate Dominum – Concerto per la Pace” intende affermare la forza della musica sacra come linguaggio che travalica le barriere, unendo memoria e tradizione alla necessità di un messaggio contemporaneo: l’arte può diventare strumento di pace e dialogo universale.

Anche questa tappa si conferma strumento di espressione culturale e spirituale di grande respiro, capace di collocare Roma al centro di una riflessione internazionale sul valore dell’arte in tempi di divisione.

L’ingresso     al     concerto      è     gratuito,     con     prenotazione      obbligatoria     scrivendo     a

sulletraccedellinvisibile@gmail.com.

Carola Assumma comunicazione Mobile +39 3939117966 + 39 3454139191

Email: carola.assumma@carolaassummacomunicazione.com

 

 

martedì 16 settembre 2025

Il Lago di Bolsena diventa palcoscenico fra miti e musica 29 settembre – 2 ottobre 2025 Lago di Bolsena, Porto di Capodimonte (VT) imbarco c/o Naviga Bolsena, Lungolago di Capodimonte

 


Un viaggio in battello che circumnaviga l’Isola Bisentina, fra i lamenti della regina gotica Amalasunta e le ombre del drago Volta, fra gli echi de La Bella e la Bestia che sul lago di Bolsena vissero la loro storia d’amore e sfiorando l’ingresso sotterraneo al regno di Agarthi: dal 29 settembre al 2 ottobre il Lago di Bolsena regala le sue leggende e le sue suggestioni ai viaggiatori di Opera Boat, il progetto musicale ideato da E45 che trasforma la musica lirica contemporanea in un’esperienza immersiva.

Il battello Fenice salperà ogni giorno dal Porto di Capodimonte alla volta dell’Isola Bisentina: a bordo, di fronte ad un pubblico di venti spettatori per concerto, verranno eseguite dal vivo quattro composizioni inedite, realizzate dal collettivo Innova.fert di Bologna. Ogni concerto sarà replicato tre volte al giorno.



A Bolsena la musica incontra una nuova generazione di talenti: a bordo del Fenice si alterneranno cantanti e strumentisti tra i 20 e i 30 anni, formati nei più importanti conservatori italiani ed europei, e già attivi come professionisti in teatri, orchestre e progetti sperimentali. Sarà attraverso le loro voci e i loro strumenti che il Lago si animerà di una ricerca sonora capace di unire lirica, natura e sperimentazione.

Il Lago di Bolsena, il più esteso lago vulcanico d’Europa, con le sue acque tranquille e il paesaggio naturale circostante, permette alla musica di dialogare direttamente con l’ambiente, creando un’esperienza immersiva in cui il suono, il movimento del battello e la bellezza del lago si fondono in un racconto artistico irripetibile. L’esperienza immersiva sarà assicurata dalla velocità di crociera, che il Capitano adatterà ai momenti musicali: la relazione tra musica e paesaggio diventerà così un elemento centrale del progetto, trasformando ogni concerto in un incontro intimo tra talenti emergenti e natura.

Il viaggio musicale prende il via lunedì 29 settembre con Arie e Interludi di Alessio Romeo, un raffinato omaggio al Trittico di Puccini che intreccia le atmosfere di Suor Angelica, Il tabarro e Gianni Schicchi con passaggi meditativi di nuova scrittura.


Gli interpreti sono il soprano Jennifer Ciurez, giovanissimo talento genovese già applaudito all’Opera di Bucarest, e il violinista Valerio Capilli, classe 2002, diplomato con lode al Conservatorio di Santa Cecilia e attualmente in perfezionamento all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Martedì 30 settembre l’esperienza prosegue con The Wood di Bernardo Lo Sterzo, un omaggio al Sogno d’una notte di mezza estate di Benjamin Britten: un’ode al bosco come spazio iniziatico e mutevole, tra suoni fluttuanti e presenze evanescenti. Sul battello, la voce calda del mezzosoprano Simona Ruisi – interprete e violista romana già premiata in diversi concorsi internazionali – dialogherà con la chitarra classica di Riccardo Rettaroli, giovane concertista attivo in ambito solistico e performativo.



Mercoledì 1 ottobre si entra nel cuore drammatico della Madama Butterfly con Butterfly Boat, una composizione visionaria e sospesa firmata da Diego Tripodi. La voce del soprano leggero Federica Raja, artista premiata ai concorsi Zandonai e Donizetti e applaudita nei teatri di Wexford e Napoli, si intreccia con l’oboe di Rebecca Roda, musicista attiva nei circuiti della musica contemporanea e collaboratrice della WunderKammer Orchestra.

Il ciclo si conclude giovedì 2 ottobre con L’ombra d’un sorriso, omaggio alla Turandot di Puccini a firma di Marco Pedrazzi. In scena, il tenore Alexandru Tiba, voce emergente formata al Conservatorio Santa Cecilia e protagonista di numerosi progetti lirici itineranti, interpreta tutti i personaggi dell’opera, accompagnato dalla tromba di Natale Gulotta, primo strumento della Sinfonietta Vraca e vincitore di prestigiosi premi internazionali.



Con Opera Boat, E45 prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra musica e territorio, uscendo dai contesti istituzionali per proporre una nuova relazione tra suono, spazio e spettatore. Il paesaggio lacustre, l’eco delle voci, il ritmo delle onde diventano parte dell’opera, in un intreccio inedito di sensi, tempo e percezione.

I concerti si tengono ogni giorno alle ore 16:30, 17:30 e 18:30.
La partecipazione è con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, e i posti sono limitati a venti spettatori per replica.
https://www.eventbrite.it/e/opera-boat-lago-di-bolsena-capodimonte-tickets-1527162256419?aff=oddtdtcreator



Opera Boat è un progetto di E45 realizzato,
con il contributo di Regione Lazio, con il supporto del Ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Capodimonte e in collaborazione con Naviga Bolsena - Servizio Pubblico di navigazione sul lago di Bolsena.

 

Ufficio Stampa HF4

Francesca Di Belardino – francesca.dibelardino@hf4.it 327 546 7331

Valentina Pettinelli – valentina.pettinelli@hf4.it 347 449 9174

RAI 2: ARRIVA “IL TRONO DEL GUSTO” DA SABATO 20 SETTEMBRE ALLE 9.45 Il docu-reality che racconta lo street food italiano

 


Da sabato 20 settembre, debutta su Rai 2 alle 9.45,  “Il Trono del Gusto”, docu-reality in onda ogni sabato, che unisce intrattenimento, cultura e passione per il cibo, prodotto da RG Factory, con Alfredo Orofino, imprenditore e organizzatore conosciuto come il “Re dello street food".

Sarà Orofino, con la sua inconfondibile carovana di food trucker, a condurre il pubblico in un vero e proprio viaggio del gusto lungo la penisola: otto tappe, otto sfide, un solo trono — quello del gusto. Tappa dopo tappa, insieme al suo team, trasformerà piazze, borghi e città in straordinari palcoscenici a cielo aperto, dove il cibo diventa spettacolo, incontro e scoperta.



In ogni episodio il pubblico seguirà la preparazione e la realizzazione di un grande evento di street food: dall’organizzazione logistica alla scelta delle materie prime, dalla disposizione dei truck alla selezione delle proposte culinarie, fino alle dinamiche con i food trucker, protagonisti assoluti insieme al loro “Re”. Ogni puntata è un mix di imprevisti, sfide e colpi di scena: dal maltempo che minaccia gli eventi, ai problemi tecnici da risolvere sul momento, fino alle tensioni e agli entusiasmi del gruppo.

A dare ritmo e tensione narrativa c’è sempre lo sguardo attento e carismatico di Alfredo, che non lascia nulla al caso: controlla forniture, estetica, prezzi e qualità di ogni proposta. Solo con la sua approvazione la carovana può partire.

La prima tappa sarà a Belvedere Marittimo (CS), suggestivo borgo affacciato sulla costa tirrenica calabrese, cornice ideale per il debutto di questo viaggio televisivo tra sapori, volti e storie.



“Il Trono del Gusto” non è solo spettacolo culinario, ma anche un ritratto umano dei protagonisti che vivono e lavorano nello street food: uomini e donne che hanno scelto una vita fatta di sacrifici, passione, rischi e successi. Attraverso il racconto di Alfredo, il pubblico conoscerà le loro storie personali, i sogni, le sfide quotidiane e il legame con le tradizioni gastronomiche delle proprie terre.

Il risultato è un mosaico di resilienza, creatività e italianità, che unisce la dimensione imprenditoriale a quella emotiva in un racconto autentico e coinvolgente.

Ufficio stampa Carola Assumma comunicazione 

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lunedì 15 settembre 2025

Al Corner MAXXI di Roma, dal 19 ottobre al 27 novembre, l’ecosistema in miniatura dell’artista sudafricano Chris Soal

 


Dal 19 ottobre al 27 novembre 2025 gli spazi del Corner MAXXI, ospitano per la prima volta Chris Soal, uno dei più influenti artisti sudafricani della scena contemporanea, con la sua Spillovers: Notes on a Phenomenological Ecology una raccolta inedita di opere site-specific che intrecciano scultura, biologia ed ecologia. Un flusso di forme, materiali e percezioni per un viaggio nel cuore della materia, dove il quotidiano e lo scartato si trasformano in visioni complesse e vitali. 

Stuzzicadenti, tappi di bottiglia di birra, cemento e carta vetrata diventano, nelle mani di Soal, organismi visivi che travalicano la loro funzione originaria, evocando proliferazioni cellulari, stratificazioni geologiche, nuove architetture del vivente. Ogni opera dellartista è il risultato di un gesto di accumulazione e stratificazione che porta la materia a generare altre possibilità di sé, mutando in entità inattese sul filo di una ricerca e di una poetica che non si limitano al riuso, ma si spingono verso una riflessione sulla trasformazione biologica e sullinterconnessione dei sistemi, mettendo in scena unecologia percettiva che riguarda la vita stessa.



La mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e prodotta dalla Fondazione DARC in collaborazione con Piero Atchugarry Gallery (Miami-Pueblo Garzón) e Montoro12 Gallery (Bruxelles-Roma), accompagna così il visitatore allinterno di un processo creativo che si definisce attraverso il concetto di spillover, termine che indica il fenomeno della tracimazione”. Tracimano i materiali, che oltrepassano la loro funzione originaria e diventano altro. Tracima la percezione, chiamata a superare categorie e confini. Tracima limmaginario, che dallinorganico si sposta verso il biologico, evocando forme cellulari in proliferazione, strati geologici che si accumulano nel tempo, organismi che si moltiplicano nello spazio.

Lopera di Soal costruisce così un ecosistema in miniatura: un laboratorio in cui, rigore formale e immaginazione poetica, la materia inerte si fa organismo e la scultura si espande in uno spazio di possibilità. Il livello materiale si intreccia con quello biologico ed ecologico, fino a generare una fenomenologia del riuso che mette in crisi le categorie del consumo, invitando a una riflessione sulla ciclicità vita-morte-rinascita.

La mostra sarà accompagnata da una monografia che ripercorrerà tutto il percorso di ricerca di Chris Soal con testi di Giuliana Benassi, Cesare Biasini Selvaggi e Alessandro Romanini.

 


Chris Soal (n. 1994) è un artista sudafricano la cui pratica scultorea, acclamata dalla critica — influenzata dalla sua formazione a Johannesburg e attualmente con base a Città del Capo — ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Claire & Edoardo Villa Will Trust Grant (2020), il SEED Award della South African Foundation for Contemporary Art (2019) e il PPC Imaginarium Award (2018). Ha partecipato a residenze artistiche presso la South African Foundation for Contemporary Art (Knysna, Sudafrica e Bruxelles, Belgio), la Nirox Foundation (Cradle of Humankind, Sudafrica) e la Ampersand Foundation (New York). Inoltre, è fellow della African Leadership Initiative – Young Leaders 5th Class (2024) e ha preso parte alla RAW Academie presso il RAW Material Company (Dakar, Senegal) (2018). Nel 2020 è stato selezionato tra dieci artisti contemporanei per collaborare alla 5ª edizione del progetto Christian Dior Lady Art.

Il suo lavoro è stato presentato in mostre collettive presso istituzioni quali il Brooklyn Museum, New York (2025), la Norval Foundation, Città del Capo (2025), il Singer Laren, Laren (2024), il CENTRALE, Bruxelles (2023), il Nirox Sculpture Park, Johannesburg (2021), l’Iziko National Museum, Città del Capo (2020) e il FRAC MECA, Bordeaux (2019).

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni museali, tra cui il Brooklyn Museum, New York; il De Young Museum, Fine Arts Museums of San Francisco; il LAM Museum, Lisse; il MACAAL Museum, Marrakech; e il Museum of Old and New Art (MONA), Tasmania.

 

Informazioni

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Corner MAXXI | ingresso gratuito

via Guido Reni 4/a, Roma

orario: martedì-domenica 11.00 - 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)

www.maxxi.art - info: 06.320.19.54

 

Ufficio Stampa HF4 -www.hf4.it

Marta Volterra, Head Press Office - marta.volterra@hf4.it

Eleonora D'Urbano - eleonora.durbano@hf4.it328.153.53.24

sabato 6 settembre 2025

“Da cosa nasce cosa”: il film di Gino Rivieccio arriva al cinema

 


È pronto ad arrivare nelle sale Da cosa nasce cosa, il film che segna il debutto alla regia di Gino Rivieccio, attore e volto amatissimo del teatro e della televisione italiana. La pellicola che lo vede protagonista , nasce da un soggetto scritto da Alessandra D’Antonio, moglie dell’artista, e sviluppato con Gustavo Verde, storico autore di Rivieccio. 

Prodotto da Antracine Produzioni di Edoardo Angeloni con Simona Cisale , il film è stato girato tra Villa Literno, Castel Volturno e Merano, valorizzando territori spesso raccontati solo per cronaca nera ma ricchi di storia e cultura.

La trama racconta le vicende di una famiglia proprietaria di un caseificio, le cui figlie vivono esperienze di amore e confronto con realtà diverse. Con ironia e leggerezza, il film smonta pregiudizi identitari e culturali, ribadendo l’importanza dei legami familiari. Il cast vede la partecipazione di Susy Del Giudice, Maria Sole Pollio, Antonella Morea, Anna Gaia Sole, Salvatore Lioniello, Mery Esposito, Lello Pirone, Giuseppe Sannino, Gigi Attrice, Alessandra Ierse , Tilde De Spirito , Gianni Ferreri, Pauli Nauli. Chiude il cast Maurizio Mattioli, in un ruolo significativo.



Da cosa nasce cosa è stato presentato in anteprima alla Mostra di Pompei in qualità di unico film italiano in concorso. L’uscita ufficiale nelle sale è prevista per il 10 settembre 2025. Dopo il passaggio al cinema, il film sarà disponibile anche in streaming. Un progetto indipendente, realizzato senza finanziamenti pubblici, reso possibile dall’entusiasmo della produzione e dal sostegno degli attori. Per Gino Rivieccio è una sfida importante e una dichiarazione d’amore al cinema.

 


Un progetto realizzato con il patrocinio morale del Comune di Merano, del Comune di Villa Literno e il comune di Pozzuoli , con l’organizzazione esecutiva di Simona Cisale e il supporto di Davide Angeloni nel ruolo di direttore di produzione.

Inoltre , Gino Rivieccio sarà impegnato anche in tv e in teatro in un anno molto bello che lo vedrà protagonista anche di un progetto a sorpresa.


Ufficio stampa

Sante Cossentino

massmediareporter@gmail.com

                                                                   Giò Di Giorgio

 La pellicola, presentata in anteprima alla Mostra di Pompei come unico film italiano in concorso, uscirà ufficialmente nelle sale il 10 settembre 2025.

Girato tra Villa Literno, Castel Volturno e Merano, il film racconta con ironia e leggerezza le vicende di una famiglia proprietaria di un caseificio, affrontando temi legati all’identità, ai legami familiari e al superamento dei pregiudizi culturali.

mercoledì 3 settembre 2025

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA DANZA E DELLE DANZE OTTAVA EDIZIONE dal 4 al 6 settembre 2025 Teatro dell’Efebo Valle dei Templi - Agrigento

 


 

AL VIA L’OTTAVA EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA DANZA E DELLE DANZE A AGRIGENTO

 

Numerosi ospiti durante le tre serate:l’etoile Giuseppe Picone, Alma Manera, Raffaele Paganini,i primi ballerini del Teatro dell’Opera e del Balletto di Stara Zagora della Bulgaria, Luca Condello, Elisa Cipriani, Balletto del Sud di Fredy Franzutti, Roberta Beccarini,Anastasia Kuzmina, il gruppo folk I Fiori del Mandorlo,la madrina Giusy Versace e tanti altri

 

IL 4 SETTEMBRE, IN ANTEPRIMA MONDIALE, “AKRAGAS”, UNA CREAZIONE DI MARIA PIA LIOTTA CON PROTAGONISTA ALMA MANERA

 

 


Giovedì 4 settembre si dà inizio ad Agrigento (Teatro dell’Efebo), all’ottava edizione del Festival Internazionale della Danza e delle Danze, organizzato da Alta Classe Accademia dello Spettacolo, sotto la direzione artistica di Maria Pia Liotta e con il patrocinio di Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Città di Agrigento, Agrigento 2025 Capitale Italiana della Cultura, ASPAE, Parco Valle dei Templi Agrigento, Fondazione Teatro Luigi Pirandello. Fortemente Voluto dall’Onorevole Calogero Pisano, agrigentino. Media partner RAI Isoradio e con il contributo di State Opera Stara Zagora, Fondazione Pensare Oltre, D’Arte, Afrodite Centro Studi Universitario.

 

 


La serata di giovedì 4 settembre è riservata alle giovani promesse della danza, infatti la direttrice artistica del Festival Internazionale della Danza e delle Danze Maria Pia Liotta, sempre con occhio vigile alle nuove generazioni, alla cultura e alla formazione e ai danzatori di un futuro imminente, ha deciso, di dare una opportunità a tutti le promesse della danza di Agrigento organizzando una lezione in Palcoscenico a cura dell’etoile Giuseppe Picone. Una lezione - spettacolo dal vivo offerta dal Festival Internazionale della Danza e delle Danze per giovani danzatori selezionati dalle scuole di danza, a sostegno ed incoraggiamento delle famiglie per i ragazzi più talentuosi. Giuseppe Picone racconterà aneddoti della sua carriera presentando il suo ultimo libroLa mia vita a passi di danza” alla presenza di Elisabetta Armiato, già etoile Teatro alla Scala di Milano, Presidente Fondazione “Pensare Oltre”.

 

Grande attesa, invece, per la seconda serata del Festival, venerdì 5 settembre, che quest’anno, sempre in onore di Carla Fracci, da sempre sostenitrice e madrina del Festival, sin dalla sua prima edizione, e in continuità dell’opera svolta per il Festival dal Maestro Beppe Menegatti verrà presentata, “Akragas” - La città più bella tra i mortali... Da Pindaro a Battiato con i sussurri di Pirandello e Camilleri, una creazione, in anteprima mondiale, di Maria Pia Liotta con protagonista Alma Manera e la partecipazione del Corpo di Ballo del Festival costituito da Egon Polzone, che ne cura anche le coreografie, Elisabeth Maria Casuccio, Luca Capomaggi, Andrea Cavalieri. Al pianoforte la maestra Kozeta PriftiI e il maestro Carlo Zannetti, curatore della parte musicale. La serata continua, poi con i danzatori del Teatro dell’Opera e Balletto Stara Zagora Bulgaria, tradizione, cultura e folk con il Gruppo Folcloristico Fiori del Mandorlo e la musica e canzoni d’autore” con Daniele Stefani.

 


Anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni, il Festival, nelle tre serate del 4, 5 e 6 settembre, è una grande maratona di danza e garantisce un programma vasto, innovativo di grande respiro e di sicura qualità artistica.

A rappresentare le varie discipline nelle tre serate in programma la massima espressione della danza, grandi stelle di chiara fama, ognuna protagonista indiscussa nel proprio genere. Il Premio “Carla Fracci per i giovani” giunto alla quarta edizione, istituito alla Sua memoria, verrà consegnato come nelle precedenti edizioni proprio durante la serata finale del Festival ad un giovane selezionato da un’autorevole giuria. Il nome del vincitore verrà reso noto durante la serata, proveniente, quest’anno,  dal prestigioso MAB, Premio Internazionale di Danza Classica Maria Antonietta Berlusconi per i giovani. Interesse da tutto il mondo della danza per l’arrivo dell’etoile Giuseppe Picone star mondiale della danza.  La sua sarà una esibizione che impressionerà anche i neofiti della danza dal titolo “Elevarsi” con coreografie dello stesso Picone.  Di grande prestigio la presenza dell’etoile Raffaele Paganini. E, poi ancora, tanta qualità con le eccellenze del corpo di Ballo del Teatro Nazionale dell’Opera e del balletto di Stara Zagora: Anelia Dimitrova, Fiordi Lloha, Elliot Sahlberg, Tristan Eymard, i grandi danzatori Del Balletto del Sud: Nuria Salado Fustè, Alice Leoncini, Giulia Ricciardulli, Marco Nestola, Ovidiu Chitanu, Robert Chacon, diretto da Fredy Franzutti. Attesa anche per l’agrigentino Luca Condello che danzerà con Elisa Cipriani, e poi una seconda esibizione dell’Etoile Giuseppe Picone insieme a Elisabetta Formento. Il tango appassionato di Roberta Beccarini e Pablo Garcia, il folk con fantasie musicali popolari del gruppo folcloristico I Fiori del Mandorlo, Anastasia Kuzmina, Sophia Berto, Nikita Perotti, Rebecca Gabrielli e Hugo, direttamente da Ballando con le Stelle, con ritmi Latino/Americani. Fantasie, colori ed emozioni con la Compagnia Viaggiatrici d’Oriente composta da Lorella De Fiores, Tiziana De Fiores e Francesca Tortulici.  Per poi immergerci in atmosfere in grado di evocare sentimenti di eleganza, romanticismo, e una sensazione di leggerezza e fluttuazione, un girotondo di gioia e spensieratezza, ideale per le occasioni eleganti, con un'enfasi sulla connessione e l'armonia tra i ballerini, grazie alla Compagnia di danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca. La musica d’autore in questa terza serata è affidata a Mauro di Maggio. A completare la serata le magiche ed emozionanti interpretazioni dell’indiscussa interprete Alma Manera accompagnata al pianoforte da Kozeta Prifti. E a sorpresa un’altra eccellenza della musica, il maestro Paolo Zampini, flautista storico di Ennio Morricone Le serate sono condotte da Beppe Convertini. Il tutto alla presenza della madrina Giusy Versace.

 


Durante l'ultima serata del Festival ritorna il prestigioso premio “Schiaccianoci d'Oro”, istituzionalizzato nella prima edizione del Festival. “A grandi artisti, ad esponenti autorevoli del settore tersicoreo e del mondo artistico – culturale, un riconoscimento per la loro dedizione ad un'arte, quale la danza, e che hanno fatto della danza una loro espressione di vita.” Il premio è un’opera creata in esclusiva per il Festival, dall'artista Enrico Manera creatore insieme a Cleonice Gioia anche dell’opera dal titolo: “Scontro di Civiltà”,  realizzata in esclusiva in occasione del Festival per la Città di Agrigento e domata durante la conferenza stampa del Festival con presentazione della critica d’arte Francesca Barbi Marinetti.

 

 

 

 

UFFICIO STAMPA

 

Ennio Salomone

Tel. + 39 346.6142314  E-mail: salomone.ennio@gmail.com

 

Isabel Zolli

Tel. + 39 366 1703717 – E-mail: isabelzollipromotion@gmail.com

 

 

martedì 26 agosto 2025

DAL 12 AL 14 SETTEMBRE Teatro Trastevere – Roma IL MOSTRO DAGLI OCCHI VERDI Otto personaggi. Una sola attrice. Un amore che fa paura.

 


Testo e Regia: Francesca Bruni

Aiuto Regia: Simone Buffa

Con: Francesca Bruni

 

Voci di: Simone Buffa, Enrico La Noce, Antonella Gabriele

Luci: Giulia Mataloni e Carlo Galleasso

Audio: Simone Buffa

 

Dopo il successo internazionale di Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia e Paolo & Francesca, l’attrice, regista e autrice Francesca Bruni torna in scena con un nuovo progetto teatrale interamente dedicato all’universo femminile.

 

Dopo l’anteprima internazionale a Ginevra, realizzata con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia, debutta per la prima volta in Italia, al Teatro Trastevere, dal 12 al 14 Settembre, Il Mostro dagli Occhi Verdi: un monologo intenso, ironico e dolorosamente attuale sulla violenza psicologica e la perdita di sé nelle relazioni tossiche. Otto personaggi, interpretati da una sola attrice, prendono forma sulla scena in un intreccio di storie, confessioni e paure. Flashback, dialoghi interiori e frammenti di sedute terapeutiche rivelano vite segnate da dipendenza emotiva, manipolazione e autodistruzione.

 

“La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, scriveva Shakespeare nell’Otello. Ma qui – spiega Bruni – non è solo gelosia: è controllo, è umiliazione, è la voce che ti entra in testa e ti fa dubitare di te stessa al punto di non capire più dove sei finita. Quando l’amore non ti salva, ti isola. Quando ti senti in colpa anche solo perché respiri. Il mostro non è fuori, è negli occhi con cui guardi te stessa, quando dubiti anche del tuo istinto. Volevo raccontare quel punto esatto in cui si rompe qualcosa, ma da fuori non si vede niente”.

 

Lo spettatore è chiamato a comporre il puzzle, a leggere tra le righe, in un continuo oscillare tra verità e percezione, tra memoria e difesa, tra empatia e giudizio. La regia gioca con lo spazio ridotto e con pochi oggetti simbolici e tipici della nostra infanzia. Tutto si affida alla potenza del corpo, alla parola e a un uso raffinato della voce. Il ritmo è incalzante, ironico, a tratti sarcastico, ma attraversato da una tensione crescente che esplode in un finale inatteso.

Prodotto da Pont d’Art Italia, lo spettacolo si inserisce nel percorso dell’autrice di un teatro impegnato e profondamente femminile, capace di fondere denuncia sociale e ricerca poetica.

 

“Mi interessava raccontare il lato oscuro delle donne – ha dichiarato l’autrice in un’intervista – ma senza cedere alla retorica. Questo spettacolo nasce da un’urgenza personale, ma vuole essere anche una riflessione collettiva su come spesso siamo noi stesse a sabotare la nostra felicità.”

 

Il Mostro dagli Occhi Verdi è un viaggio potente, lucido e commovente nelle fragilità, nella rabbia e nella resistenza di una donna. Una sola attrice in scena, ma mille voci, mille pensieri, mille ferite. Uno spettacolo che fa ridere, tremare, pensare. E riconoscersi.

 

 

IL MOSTRO DAGLI OCCHI VERDI

 

Testo e Regia: Francesca Bruni

Aiuto Regia: Simone Buffa

Con: Francesca Bruni

Voci di: Simone Buffa, Enrico La Noce, Antonella Gabriele

Luci: Giulia Mataloni

Audio: Simone Buffa

https://www.pontdartitalia.com/

Un ringraziamento speciale a : Pink Magazine Italia e Potevo Essere Io

 

PRESS OFFICE

Vania Lai-vanialai1975@gmail.com

 

 

 

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 - Roma

Biglietti:

- Intero: € 15.00 *

- Ridotto Under 12 / Over 65: € 12.00 *

*inclusi 2€ di tesseramento obbligatorio.

Venerdì e  Sabato h.21:00; domenica h.18:00

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847 o info@teatrotrastevere.it