martedì 19 marzo 2019

SILENT PARTY per la seconda tappa della TERZA EDIZIONE del FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLO STREET FOOD 2019 dal 22 al 24 marzo piazza San Giovanni Bosco – Roma




Un successo da quattro milioni di persone nelle prime due edizioni 2017 – 2018

SOLD OUT  per la prima tappa di Roma
200MILA PERSONE PRESENTI
ideato ed organizzato
da
Alfredo Orofino


Dopo il grande successo riscosso nelle prime due edizioni 2017-2018, che ha visto la partecipazione di  ben quattro milioni di persone , ha preso  il via da Roma,la Terza Edizione del  Festival Internazionale dello Street Food 2019, tre giornate di grandissima affluenza a Piazzale della Radio  nella prima tappa del Festival edizione 2019.Oltre duecentomila persone hanno riempito la piazza durante i tre giorni della manifestazione, gustando e apprezzando le tante prelibatezze preparate da più di  trenta chef scesi in campo.
Il secondo appuntamento per il Festival Internazionale dello Street Food  sarà nella capitale in Piazza San Giovanni Bosco per il weekend dal  22 al  24 marzo e avrà l’importante patrocinio  del settimo Municipio del Comune di Roma, in pista oltre 40 chef che prepareranno “cibo da strada”di grande qualità e originalità, con prodotti tipici italiani e internazionali.
Sabato 23 marzo dalle 21,00,nell’ambito del Festival ,in programma per tutti l’evento “SILENT PARTY”:  tre DJ con programmazioni diverse, si esibiranno permettendo al pubblico di ascoltare in cuffia la musica preferita, il segnale verrà trasmesso su diversi canali, una discoteca silenziosa, che vista “da fuori”, mostrerà persone che ballano e cantano ognuna sul ritmo preferito .

La serata sarà animata da centinaia di luci colorate provenienti dalle cuffie indossate da tutti i partecipanti al Silent Party.Il dancefloor si tingerà di verde, rosso e blu. I colori serviranno ad indicare i tre dj che suoneranno ritmi musicali differenti per poter soddisfare ogni orecchio.  A seconda del tipo di musica preferita le cuffie indossate brilleranno con un differente colore, permettendo a tutti gli appassionati di musica presenti, di scatenarsi secondo il sound preferito che potranno scegliere autonomamente per mezzo di uno switch presente sul lato della cuffia. Un modo per far divertire nel rispetto di tutti i cittadini, senza inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica.
La manifestazione nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il  cibo che generalmente non si ha modo di mangiare a casa,  gustando sapori di varie nazionalità. 
Il grandissimo successo di pubblico delle prime due edizioni, fa di questa manifestazione, l’appuntamento di maggior prestigio nell’ambito dello Street Food Nazionale.
Ristoranti su ruote che girano l’Italia e propongono nuove prelibatezze gastronomiche, all’insegna della qualità e realizzate con estrema professionalità.

INTERNATIONAL STREET FOOD ha come protagonisti oltre 40 Chef su strada,  che difendono con caparbietà e orgoglio i loro streetfoods. Impastano, friggono, bollono, infornano, arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine, immutando così la passione per la buona cucina e la qualità del risultato.
In Italiaacqua, farina, olio e pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada, aNew York con i carretti di Hot dog,aIstanbul con i chioschi del Kebab o le creperie sui boulevard di Parigi sono tutti luoghi simbolo dello Street Food.
 Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto senza dimenticare il pinzone di Ferrarama il palato è esigente non ci si ferma solo ai sapori tradizionali, un buon viaggio che si rispetti ci deve far spaziare almeno con il gusto anche verso altre parti del mondo. “ - afferma Alfredo Orofino – “Vogliamo far conoscere una nuova ristorazione, una ristorazione mobile, realizzata solo ed esclusivamente con cibi che puntano alla qualità senza tralasciare il buon bere, l’accoglienza e l’aggregazione tra culture.”
Il circuito del 2019, coinvolgerà un maggior numero di  città, ampliando l’interesse  a cucine più ricercate come quella australiana con il canguro,il coccodrillo, la zebra, l’emu in padella e nel panino, quelle provenienti dai Balcani con il kulak, la tolumba o il sultan jash e tante altre che arricchiranno i gusti e i sapori del Festival.
Nel mese di Marzo il tour  toccherà Roma, Rieti, ad Aprile Ivrea, Gorizia, Napoli, Como, nel mese di Maggio  Milano, Pescara, Cosenza, Busseto, a Giugno Vasto, Latina, Nettuno, Lucca, Formia, a LuglioFalconara Marittima, Trieste, Silvi Marina, Sabaudia, Agosto Reggio Calabria, Ostia , Settembre Ostia , Frosinone e si concluderà nel mese di ottobre.
Il pubblico potrà gustare molti piatti regionali italiani, alcuni non conosciuti ai più, come le seadas fritte, culurgionis di Ogliastra, una prelibatezza sarda, il classico panino alla nuorese con crema di pecorino e salsiccia sarda,  il carciofo alla giudia romano, la bombetta di Alberobello, la salsiccia rossa e l’hamburgher rosso di Castelpoto (Presidio SlowFood  dal 2009),  piccolo paese del beneventano, il rosso conferitogli dalla polvere proveniente dall’essiccazione dei paupuli, peperoni tapepo non piccanti tipici esclusivamente di quella zona, l’hamburgher piemontese con carne di fassona, formaggio toma, pancetta caramellata e salsa verde, il Bubble tea, servito sia  caldo che freddo,  con palline aromatizzate alla frutta che quando le bevi salgono dalla cannuccia ed “esplodono in bocca”.

Alfredo Orofino, organizzatore ed ideatore del “Festival Internazionale dello Street Food”  è stato definito dai media “un portatore sano di energia” con una grande passione, quella per il cibo, un uomo vulcanico, un tornado di idee creative , soprannominato da molti espositori il “Re del cibo di strada ”. Un passato nel mondo dello spettacolo, nell’organizzazione di grandi eventi, gestore di locali vincenti nella sua città d’origine .Curiosità,  dedizione , una spiccata capacità imprenditoriale, oltre alla sua dote di lavoratore instancabile, tutte queste  caratteristiche lo hanno portato in pochi anni ad essere una ”star dello Street food”,  passando in poco tempo dal mercato locale a quello nazionale, creando un circuito in continua espansione. Nel 2018  il suo Festival è stato il primo a livello nazionale, toccando in lungo ed in largo l’Italia con tantissimi appuntamenti, l’edizione 2019 si prepara ad essere all’altezza delle aspettative e  sempre all’insegna dell’eccellenza; grazie al suo nowhow, le sue manifestazione sono anche arricchite da dell’intrattenimento di qualità che varia di città in città,  passando da Dj  famosi ad artisti di strada.

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Giò Di Giorgio

venerdì 15 marzo 2019

LA NUOVA PORSCHE 911 CON FASCINO E APPEAL SENZA TEMPO, INCANTA LA CAPITALE



Grande successo per la presentazione a Roma il 14 marzo dellanuova Porsche 911 Time-less machine, presso il Prati Bus District,un evento luxury e fashion firmato Monica Mattei Events per Autocentri Balduina Centri Porsche di Roma.

Oltre 800 invitati per una serata da ricordare per impatto, effetti e per calorosa accoglienza dei Fratelli Cappella, Andrea, Giacomo, Simona e Michela che hanno ricevuto i numerosi Vip, giornalisti, imprenditori, sportivi e appassionati del marchio Porsche

Tanti i giornalisti, blogger e Vip presenti a questo tanto atteso appuntamento nella capitale come Domenico Fortunato, un attore molto amato dal pubblico e le splendide Demetra Hampton, Maria Monsè, la ex Miss Italia Nadia Bengala, la show girl e attrice Antonella Elia, il giornalista Rai Max Lazzari, Mauro Massimiliano Calandra Autore sigle RAI ed Editor, la giornalista/conduttrice Sky Barbara Castellani, l’ambasciatore del Messico Jeorge Luis Hidalgo, 

l'ex capitano della Lazio Stefano Mauri con la fidanzata, Luigi Di Biagio allenatore della Nazionale under 21,il famoso stilista dei cappelli Massimiliano Amicucci, l’editore giornalista Giò Di Giorgio, la scrittrice Anna Silvia Angelini,il maestro Gianni Mazza, il campione di scherma Stefano Pantano, la blogger Elenia Scarsella,la modella Elisabetta Viaggi, le stiliste Annalisa Queen e Francesca Anastasi,Turchese Baracchi, Alessandro Severo Stocchi.

  Ad aprire la serata due speaker d’eccezione, tra i migliori nel panorama radiofonico italiano,Filippo Firli e Giuditta Arecco di Rdschesi sono improvvisati presentatori regalando al pubblico una divertentissima gag.

Una serata davvero magica, durante la quale si sono potute apprezzare le sette serie delle generazioni precedenti Porsche 911, tutte esposte,a partire da modelli del 1965 fino ad arrivare ai giorni nostri.

Ma protagonista indiscussa, regina dell’eleganza è stata la nuova Porsche 911, un’emozione vederla apparire - svelata tra la musica e applausi del pubblico. 
Molto apprezzato il design della Porsche 911, che unisce tradizione e modernità, la silhouette ha stupito tutti, con il suo design senza tempo.

E’un’auto moderna, lo si intuisce soprattutto dalla parte posteriore disegnata in modo preciso, chiaro ed energico. Il lunotto appare allungato visivamente e prosegue quasi senza soluzione di continuità nella griglia in colore nero del cofano, al cui interno è disposta verticalmente la terza luce stop. Immediatamente sotto, si trova la fascia di raccordo luminosa tra le luci tridimensionali con tecnica a LED e la nuova scritta del modello in colore argento chiaro. La parte inferiore del paraurti posteriore circonda i nuovi terminali di scarico dell’impianto sportivo.


Il look è particolarmente atletico anche grazie alle ruote posteriori e anteriori di diverse dimensioni. Vista anteriormente, racconta il suo passato e rivela anche molto sul suo futuro. I passaruota sono particolarmente pronunciati e sottolineano la forma energica e il DNA del design. Il cofano di nuova configurazione, con i due caratteristici rilievi laterali e il taglio dritto dell’apertura sul paraurti, è un omaggio ai modelli 911 delle prime generazioni. 

Nei fari principali con luce diurna a 4 punti e negli anabbaglianti viene utilizzata la moderna tecnica LED. La telecamera e i sensori dei sistemi comfort e assistenza sono integrati nella parte inferiore del paraurti. La chiarezza della configurazione della nuova 911 è presente anche nei dettagli. Gli specchi retrovisori esterni di nuova progettazione hanno un taglio marcato, mentre le maniglie delle porte, incorporate nella carrozzeria, si inseriscono in modo armonioso nell'estetica della vettura. In generale, grazie anche a questi dettagli, il profilo della nuova 911 è ancora più compatto, raffinato e tecnico.



La serata si è svolta all’insegna del divertimento e dell’eleganza, gli invitati hanno degustato prodotti della cucina mediterranea, preparati e distribuiti in scenografiche postazioni avvolte da luci gialle e colori che richiamavano quelli del marchio Porsche.

Una serata-evento al Prati Bus District, location urban style spettacolare dove le luci hanno fatto da cornice alle numerose foto e immagini d’arte moderna esposte, per contestualizzare che l’arte è evoluzione e supporto della velocità e dell’eleganza. La musica in sottofondo ed un apprezzato open bar drink Bacardi e Martini hanno piacevolmente accompagnato i presenti fino a tarda sera.

Comunicazione e Ufficio Stampa:
Monica Mattei Events

          Giò Di Giorgio












Un “flop” che dura da trent’anni!


L’altra sera si è tenuta a Roma, presso la sala Anica, la proiezione-evento in occasione del trentennale del film “STREPITOSAMENTE… FLOP”, scritto e diretto da Pierfrancesco Campanella. Proprio in questi giorni è uscita per la prima volta la versione in dvd dell’opera, a cura della CG Entertainment. 

La pellicola, una divertente e ironica commedia, ritratto delle giovani generazioni di fine anni ottanta, si avvale di un cast di tutto rispetto: dalla rockstar Donatella Rettore, appena tornata alla ribalta col programma tv “Ora o mai più”, alla sempre affascinante Dalila Di Lazzaro, da Yvonne Sciò ad Adriana Russo e molti altri. 

Alla esclusiva serata, introdotta al professor Fabio Melelli, docente di Storia del Cinema all’Università di Perugia,  hanno presenziato altri due dei protagonisti: la bellissima Claudia Cavalcanti e il principe  Urbano Barberini, oggi attore teatrale sempre più apprezzato, nonché assessore alla Cultura di Tivoli. Numerosi gli amici del regista intervenuti: i produttori Enzo Gallo, Angelo Bassi, Massimo Esposti, Stefania Innocenzi e Angelo Frezza, il noto ingegnere informatico Paolo Reale, presenza fissa della trasmissione “Quarto grado”, l’ex questore Antonio Del Greco, oggi direttore operativo di una importante agenzia investigativa, l’apprezzato artista lucano Mario D’Imperio, il regista Emanuele Pecoraro, gli attori Alex Partexano e Lamberto Consani, i musicisti Eugenio Picchiani, Marco Werba ed Eugenio Tassitano, il giornalista Antonello De Pierro, lo sceneggiatore Lorenzo De Luca, artefice dei copioni dei cine-panettoni di maggior incasso con Boldi e De Sica. 


Inoltre gli interpreti del cortometraggio “Pensiero giallo”, diretto dallo stesso Campanella, proiettato prima del film: Luciana Frazzetto, Gianni Franco, Chiara Campanella e Matteo Campanella, questi ultimi nipoti del bravissimo regista. Su tutti spiccava la presenza di due amiche “speciali”, le splendide Miss Italia tra le più belle in assoluto nella storia del concorso: Mirca Viola e Nadia Bengala.
Inoltre la regina dei salotti romani Mara Keplero, la proprietaria del Planet Roma Laura Di Luca, il giornalista Antonello De Pierro.




Giò Di Giorgio







mercoledì 13 marzo 2019

L'EMIGRANTE Format radiofonico e televisivo,ideato e condotto da Gio' Di Sarno in onda su Radio Italia Anni 60 ( FM 100.5 ) tutti i Giovedì dalle 17:00 alle 18:00, il prossimo 14 Marzo, Pasquale Mammaro






















                                                  Le Interviste de l'emigrante di Giò Di Sarno

Per l’ospite di questa settimana faccio una piccola variazione sul tema principale, in quanto non è L’EMIGRANTE “tipo” rispetto allo stereotipo che porto in studio che deve possedere, tra i requisiti più importanti, quello di aver lasciato la sua terra d’origine. PASQUALE MAMMARO invece è nato e vive a Roma e quando alcune settimane fa l’ho sentito da Mara Venier parlare di Little Tony (artista con cui ho fatto la mia prima tournée), non ho resistito all’istinto irrefrenabile di farmi una chiacchierata con lui. Pasquale è figlio di Giuseppe, appuntato della Finanza, oggi 90enne, e di Maria, entrambi originari di Minturno, cittadina in provincia di Latina, nella quale il piccolo Pasquale passa le vacanze con la sorella e il fratello, ai quali è molto legato. Tutti e tre nati negli anni ’60. Ha sposato Lucia, l’11 dicembre del 2000 e dal matrimonio è nata Sofia, un’adolescente che gli da tante soddisfazioni. E’ un giramondo, ma la sua base è Roma. E’ dunque “E-migrante” per brevi periodi e per questioni lavorative. Ha una passione per la musica che da giovanissimo coltiva facendo il Dj. Cosa che evidentemente non gli bastava avendo bisogno di creare e di esplorare nuove formule. Così Pasquale diventa una figura insostituibile nel mondo delle spettacolo, distinguendosi per intuizioni e creatività. Artefice della Starpoint Corporation s.r.l., una società di servizi che opera nel campo del management artistico, televisivo e musicale, cura con esperienza, professionalità e umanità (la sua dote più bella) ogni dettaglio del settore lavorativo, gestendo i rapporti tra i media e i singoli artisti. Ha custodito in un cassetto un brano di successo, nell’attesa di trovare la voce adatta, come solo chi sa che prima o poi riuscirà a trovare quello che cerca.
 Pasquale Mammaro nel giorno del suo matrimonio con Lucia, ai lati i testimoni Little Tony ed Elena Sofia Ricci, nella foto si intravede anche Riccardo Fogli.

 Da giovanissimo sei stato Dj e anche conduttore, cosa ti ha spinto a cambiare ruolo e metterti al servizio di grandi artisti, o nuove proposte, ampliando o contribuendo al loro successo? Sono stato subito affascinato dal dietro le quinte. In qualità di Dj avevo rapporti con le case discografiche per andare a recuperare i dischi che erano in promozione, avevo contatti con tanti Promoter e osservandoli da vicino capii che la mia strada sarebbe stata quella che poi ho percorso, non solo prestare la mia voce per promuovere canzoni, ma anche costruire qualcosa. - “Minturno Musica Estate” è un appuntamento fisso dell’estate italiana musicale. Perché nasce questo premio, e perché proprio a Minturno? “Minturno Musica Estate” nasce dalla volontà di alcuni amici che mi chiamarono dicendomi che dovevamo fare qualcosa per valorizzare Minturno. Dal momento che io lì ci ho passato gran parte della mia infanzia e della mia adolescenza, soprattutto d’estate, ho accolto subito la richiesta costituendo un comitato organizzativo per questo evento. Pensavamo finisse lì, invece siamo alla quindicesima edizione. Ci tengo a precisare che tutti gli artisti che vengono alla manifestazione lo fanno in maniera amichevole e siccome non ci sono soldi per pagare un conduttore, la conduco io. E’ un grande ritrovo, l’impostazione è quella di una festa estiva, dove si ritrovano “come a casa della nonna” parenti, cugini e nipoti lontani. Gli amici di Minturno mettono a disposizione i fondi giusto per coprire le spese tecniche e di ospitalità. 
Pasquale Mammaro e Little Tony 
 Pasquale Mammaro, ha un’intuizione speciale per il successo e lo costruisce, oppure si avvicina solo a personaggi che avranno sicuramente successo, al di là della costruzione? Ho imparato sul campo. Soprattutto la frequentazione con Little Tony mi ha fatto capire che dovevo insistere su personaggi che avevano fatto la storia della canzone italiana. Sono riuscito con un certo lavoro, con grande sacrifici all’inizio, a portare personaggi di successo del passato a successi attuali senza essere passati per un nuovo successo. Sembra un gioco di parole ma è proprio così. Negli anni poi la produzione si è estesa anche a personaggi nuovi con nuovi successi. - Da addetto ai lavori: dove si sta dirigendo il settore dello spettacolo, quali sbocchi e innovazioni per “salvarlo”? In questo campo c’è stata una vera rivoluzione, dal vinile, al CD fino a tutti i mezzi che conosciamo adesso. Con l’avvento di internet c’è stato un crollo delle vendite tradizionali e l’interesse per la musica passa attraverso un sistema download con società che sono nate per la vendita online. E’ cambiato proprio il modo di fruire della musica, anche se il consumo rimane costante. E’ cresciuto molto il live, certo, le cifre del guadagno discografico sono molto basse, quasi inesistenti se paragonate al passato. Una volta se producevi un artista arrivavi con facilità a 20.000/30.000 copie senza fare molta promozione. Adesso le 20.000 copie sono già un Disco D’Oro. È cambiato totalmente il sistema. 
Pasquale Mammaro con il Volo

 Il brano “Grande Amore” portato al successo dai Volo e destinato al duo Operapop, è rimasto 12 anni nel cassetto, a quali altri artisti avevi pensato prima di affidarlo alle voci dei tre tenori? “Grande Amore” ha una storia molto particolare che io più volte ho ripetuto: era destinata al duo Operapop in quanto li producevo e quel brano era Pop – Lirico e poteva essere cantato solo da un tenore e un soprano. Tanto che io l’avevo offerto anche ad Albano per portarlo a Sanremo assieme agli Operapop, ma dopo un primo interessamento ci ripensò e non accettò il brano. Tentai con Pupo, con Orietta Berti, volevo abbinare i due lirici a qualcuno che avesse notorietà nei paesi dell’Est. Dopo svariati tentativi è successo quello che oramai è noto a tutti. Presentai il brano a Carlo Conti per portare gli Operapop nella sezione giovani di Sanremo di quell’anno. Purtroppo il tenore aveva appena compiuto 36 anni e aveva superato il previsto limite d’età. A quel punto Carlo Conti mi disse di fare ascoltare il pezzo ai ragazzi del Volo e così è successo tutto quello che è noto. La canzone era rimasta ferma in un cassetto perché ci credevo moltissimo e ci ho investito davvero tanto, a un certo punto contattai addirittura Sergio Bardotti perché volevo far cambiare il testo e lui da grande professionista mi disse che non dovevo toccarlo perché era perfetto così.

Ufficio stampa Giò Di Giorgio

Un compleanno tranquillo e sobrio voluto dalla mitica Antonietta Di Vizia della RAI… e così è stato!!!


Tra i primi ad arrivare i colleghi di Antonietta Di Vizia del CCISS, volti oramai noti ai più, che indicano il percorso da scegliere tutti i giorni tra incidenti e catastrofe varie dalle 6 del mattino sui canali RAI. 


Poi l’arrivo di altri amici e colleghi storici di Antonietta,ad attenderli un ricco e abbondante aperitivo di stuzzichini con mozzarella rigorosamente di bufala, fatta arrivare appositamente dalla Campania per i gusti raffinati,che ha accompagnato gli invitati fino all'arrivo di una abbondante e ricca pizziata di vari gusti, per poi terminare con le torte (erano 2) gustosissime e buonissime fatte dalle sapienti mani della dolce mamma di Antonietta.

Insomma una bella serata, all'insegna della semplicità e dell’amicizia di pochi intimi per festeggiare uno dei volti noti di Viaggiare informati, la bella ed ammaliante Antonietta Di Vizia. 

Presenti: Stefania Ferretti, Stefania Lastella, Roberta Di Mauro, l'attrice Roberta Sanzò, la cantautrice Star Elaiza, il telegiornalista Ruggiero Capone, le famose blogger Elenia Scaresella, Sara Lauricella ed Emanuela Scanu, l' imprenditrice Francesca Tomassetti, la poetessa Sabrina Tutone, la Pr Rosa Vadalà, la psicologa Daniela D' Urso, il giornalista editore Giò Di Giorgio, Marco Bardeggia. 

         Daniela Dal Lago