venerdì 27 ottobre 2023

‘FRAGILI – I NOSTRI FIGLI, GENERAZIONE TRADITA’ IL NUOVO SAGGIO DEL DOTTOR LEONARDO MENDOLICCHIO UN RACCONTO IN PRIMA LINEA DELLO PSICHIATRA FOGGIANO Presentazione Foggia, 28 ottobre 2023 Dalle 10:00 alle 12:00 Ordine dei Medici di Foggia Via Vincenzo Acquaviva, 48

 

Il buco nero che rischia di inghiottire un’intera generazione e le possibili vie d’uscita Un medico in prima linea nella lotta contro i disturbi del comportamento alimentare esplora in questo saggio il buco nero che ha rischiato (e ancora rischia) di inghiottire un’intera generazione di adolescenti e preadolescenti, travolta dal trauma della recente pandemia. Armato degli strumenti della medicina e della moderna psichiatria, ma soprattutto di una buona dose di umanità e coraggio, il foggiano Leonardo Mendolicchio, uno degli psicoterapeuti dell’età evolutiva più noti in Italia, intende accendere una nuova luce su quella che è una vera e propria emergenza per buona parte delle famiglie italiane. E al tempo stesso sensibilizzare, fornendo strumenti per la comprensione e motivi di speranza in una battaglia che si può e si deve vincere. “I nostri figli, generazione tradita” (edizioni ‘Il Saggiatore’, 192 pp. 16,50 euro), che sarà presentato a Foggia, sabato 28 ottobre 2023 (10:00 – 12:00, Ordine dei Medici di Foggia, Via Vincenzo Acquaviva, 48), affronta un fenomeno strisciante che dall’estate del 2020 ha iniziato a manifestare la sua presenza come un’onda che faceva sbattere sulla porta delle nostre case un crescendo di preoccupazioni e che ha presto mostrato il suo vero volto.
Dott.Leonardo Mendolicchio

Lo fa in presa diretta, mettendo il lettore di fronte alla vulnerabilità, alle paure e al disorientamento che hanno colpito migliaia di famiglie che non riuscivano più a nascondere i segni di quell’indicibile travaglio interiore. Un libro che spazia dalla testimonianza al racconto, dall’analisi alle proposte concrete, con l’obiettivo di offrire un quadro il più possibile completo dell’emergenza in corso e rispondere in modo chiaro alle domande più pressanti e attuali. RELATORI: LEONARDO MENDOLICCHIO -Direttore del centro per i disturbi dell’alimentazione della nutrizione (DAN) dell'Istituto Auxologico di Milano e del Centro di Piancavallo; autore del libro 

INTERVENGONO: PIERLUIGI N.DE PAOLIS Presidente Ordine dei Medici Foggia OLGA LAMACCHIA Direttrice Endocrinologia Universitaria Policlinico Foggia STEFANO PORZIOTTA Direttore sanitario Asl Foggia EMANUELA APICELLA Psichiatra Centri Auxologico Milano e Piancavallo PATRIZIA BIANCO Psichiatra Asl Foggia VINCENZO NICASTRO Endocrinologo - FFM Foggia LEONARDO MENDOLICCHIO, medico psichiatra psicoanalista, è membro della scuola lacaniana di psicoanalisi e dell’Associazione mondiale di psicoanalisi. Dirige due reparti per la riabilitazione e la cura dei disturbi alimentari e obesità (Riab. Adulti e Auxologia) dell’Istituto Auxologico Italiano. Supervisore scientifico della docuserie tv Fame d’amore in onda su Rai 3, è spesso chiamato in programmi televisivi e radiofonici a contribuire al dibattito su temi legati al disagio psichiatrico e psicologico. Ha già pubblicato ‘Bisogna pur mangiare’ (2017), ‘Prima di aprire bocca’ (2018), ‘Il peso dell’amore’ (2021). È founder del progetto Food For Mind (www.foodmind.it). 

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                                                     Giò Di Giorgio

giovedì 26 ottobre 2023

PER LA PRIMA VOLTA NEI TEATRI ITALIANI IL TESTO CHE ISPIRÒ LA SERIE TV DEL TENENTE PIÙ AMATO DI SEMPRE. Roma, Trieste e Stradella le anteprime annunciate per novembre OLIVER & FRIENDS e JL RODOMONTE PRODUCTION In collaborazione con 57^ Festival Teatrale di Borgio Verezzi presentano TENENTE COLOMBO Analisi di un omicidio (Prescription: Murder) di Richard Levinson & William Link Traduzione e adattamento di David Conati e Marcello Cotug

 

Con GIANLUCA RAMAZZOTTI • PIETRO BONTEMPO • SAMUELA SARDO • SARA RICCI e con la partecipazione straordinaria di NINI SALERNO Luci Giuseppe Filipponio Scene Alessandro Chiti Costumi Adele Bargilli Regia di MARCELLO COTUGNO 

Dopo cinque anni di sold-out in Inghilterra, America e Francia, arriva per la prima volta a teatro in Italia, lo spettacolo con il protagonista più amato di sempre nei telefilm degli anni Settanta e Ottanta, a distanza di oltre mezzo secolo tuttora programmati nelle reti nazionali: IL TENENTE COLOMBO! Presentato in anteprima lo scorso agosto al festival di Borgio Verezzi, lo spettacolo TENENTE COLOMBO, Analisi di un omicidio, prodotto da OLIVER & FRIENDS e JL RODOMONTE PRODUCTION per la regia di Marcello Cotugno, testerà il pubblico di appassionati del genere noir attraverso un minitour per gli amanti del teatro di qualità che partirà da Roma, il 4 e 5 novembre al Teatro Ciak per toccare successivamente Trieste - dal 9 al 12 novembre al Teatro stabile La contrada - e concludersi il 23 novembre a Stradella, in provincia di Pavia, nell'attesa del prossimo anno. Protagonisti dello spettacolo sono Gianluca Ramazzotti, nei panni del celebre detective, Pietro Bontempo, Samuela Sardo, Sara Ricci e Nini Salerno. Le scene sono firmate da Alessandro Chiti, i costumi da Adele Bargilli, le luci da Giuseppe Filipponio. La traduzione e adattamento dallo script originale sono di David Conati e Marcello Cotugno. Prescription: Murder, questo il titolo originale, è un testo scritto nel 1962 da William Link e Richard Levinson, acclamati artefici di pièce di successo, anch'esse trasformate dagli stessi autori in serie tv, quali Murder, she wrote (La signora in giallo), Ellery Queen: Don’t look behind you e Mannix. Andato in scena per la volta al Curran Theatre di San Francisco nello stesso anno, lo spettacolo tenne banco a a Broadway nel 1966 con un successo e popolarità tali da stimolare gli autori a creare un ciclo di puntate per il piccolo schermo, andate in onda a partire dal 1968. L'emozionante giallo - che all'inizio vide recitare sulla scena teatrale Joseph Cotten e Thomas Mitchel nel ruolo del tenente Colombo - aveva la particolarità di mostrare agli occhi del pubblico in diretta la dinamica con cui l’assassino preparava l’omicidio perfetto, una vera e propria “rivoluzione” nell’ambito del giallo dove solitamente l’identità dell’assassino si scopriva solo nell’ultima scena. Questo nuovo modo di raccontare un “giallo” fu riadattato successivamente per il piccolo schermo con protagonista Peter Falk nel ruolo del Tenente e Gene Barry in quelli dello psichiatra. In Prescription: Murder si trovano già tutti i temi e lo stile del personaggio di Colombo che i due autori americani avevano creato ispirandosi al detective Porfiry Petrovitch di Delitto e Castigo di Dostoevskij: un uomo trasandato e maldestro, che apparentemente ama compiacere gli altri e che tende a sminuire le sue doti d’investigatore e di uomo, ma che in realtà è sagace e ironico, un fine conoscitore della natura umana, capace di apparire e scomparire nei luoghi e nei momenti più impensati con infallibile tempismo. Come in tutti i telefilm che seguiranno, anche qui, lo spettatore è da subito testimone dell’omicidio: il dottor Fleming è un brillante psichiatra di New York, che non riesce più a tollerare il matrimonio con la moglie, una donna possessiva che ha sposato solo perché ricca. Assieme alla sua giovane amante Susan, un’attrice di soap, architetta il piano perfetto per uccidere la moglie. Ma sulla sua strada troverà il tenente Colombo. Dalla prima scena in poi, il racconto si dipana non sulla traccia del “chi è stato” come accade in Agatha Christie, ma sul filo del “come fare a prenderlo”, con il modesto ma acuto Colombo che lavora ostinatamente per smascherare l’alibi “perfetto” dell’assassino. Un indizio apparentemente insignificante alla volta - lacci delle scarpe, caviale, aria condizionata – il duello tra Colombo e lo psichiatra si dipana fino ad arrivare ad un sorprendente epilogo. "Prescrizione: assassinio riproduce nella scenografia, nei costumi e nelle musiche, l’atmosfera affascinante e cupa dei primi anni ’60 a New York - dichiara il regista, Marcello Cotugno - collocando l’azione in due luoghi principali: lo studio dello psichiatra e la sua abitazione. Gli attori e le attrici, seppur calati nel linguaggio dell’epoca, restituiranno una credibilità contemporanea nella recitazione minimale, asciutta e realistica dei dialoghi serrati e, a tratti, brillanti, di Link e Levinson. Un equilibrio, questo, che si rifletterà anche nella colonna sonora, che ci riporterà indietro con le note jazz in pieno stile Blue Note ma che ci terrà ancorati al presente con il nujazz di Bugge Wesseltoft, Bohren & Der Club of Gore e John Zorn." 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                  Giò Di Giorgio

lunedì 23 ottobre 2023

Al Teatro Trastevere di Roma - 31 OTTOBRE E 1 NOVEMBRE 2023 ORE 21 il reading teatrale RACCONTI DEL TERRORE Di Edgar Allan Poe

 

I racconti del terrore di Edgar Allan Poe, un horror appartenente alla categoria dei classici, sono brevi racconti inquietanti e fantastici che hanno fatto la storia del genere horror. Questa serie di brevi storie tratta di argomenti mistici narrati con un fascino gotico, incontrano vicende di vario genere che hanno appassionato e appassionano ancora oggi moltissimi lettori. Mistero, Incubo, Fantasia e Terrore, omicidi che si si susseguono, storie di morti e di fantasmi, di significati celati dietro terrificanti incubi. I racconti del terrore di Poe, sono intriganti, inquietanti e amplificati da un’indagine psicologica che l’autore conduce sugli individui del suo tempo. 

Proprio questo scavare a fondo che lo scrittore pratica è l’aspetto che mette più paura della sua opera perché ci porta a scoprire la trama di intrecci fitti nella mente di ciascun individuo, quella che più terrorizza qualsiasi essere umano. Edgar Allan Poe oltre ad essere uno scrittore straordinario, si mostra con questa sua opera un maestro del terrore, ispirato anche dall’epoca di evoluzione e allo stesso tempo di cupo cambiamento a lui contemporanea. 

Perché conoscere l’uomo e la sua identità nascosta è un’impresa che Poe cerca di portare a conclusione nei suoi “Racconti del terrore“, ma la strada verso l’intimo inconscio e, tante volte, anche conscio umano è oscura e spaventosa. In questa messa in scena voce, gesti, suoni evocheranno stati d’animo e suggestioni per trasmettere al pubblico l’inquietudine profonda che i personaggi provano di fronte alla rivelazione dell’ignoto. 

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee Consigliata Prenotazione Intero 13, Ridotto 10 (prevista tessera associativa) Contatti: 065814004-3283546847 info@teatrotrastevere.it Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

                                                         Daniela Dal lago