Grande successo per l’evento dove moda, arte e impegno sociale hanno
detto basta alla violenza sulle donne
VITERBO, 30 novembre 2025
Moda, arte e impegno sociale si sono fusi in un’unica, straordinaria serata a Viterbo: “One Night for Fashion III Edizione – Save Woman Edition” ha incantato il pubblico, trasformando il cuore della città in un palcoscenico dove ogni creazione raccontava una storia di forza, resilienza e libertà.
Un evento che ha fatto battere forte il cuore della moda, ma soprattutto quello della lotta contro la violenza di genere, grazie alla superlativa maestria della Background Model Management, con il patrocinio del Comune di Viterbo, Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Viterbo, in collaborazione con Ombre Festival.La serata ha avuto l’onore di essere inaugurata dai saluti istituzionali della Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, e della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa e il ruolo fondamentale della comunità locale e europea nel combattere la violenza contro le donne. "Oggi siamo tutti chiamati a fare la nostra parte. La violenza di genere è una ferita aperta nella nostra società e ogni iniziativa come questa è fondamentale per dare speranza e cambiamento," ha dichiarato la Sindaca Frontini.
“Ogni atto di violenza è una ferita che ha conseguenze individuali, sociali ed economiche. Colpisce le persone, ma riguarda l’intera comunità perché mette alla prova i valori su cui si fonda la nostra convivenza. In un evento come “One Night for Fashion”, ha evidenziato la Vicepresidente del Parlamento Europeo,dove la bellezza e la creatività si fondono con l’impegno sociale, è fondamentale ricordare che la moda non è solo un mezzo per esprimere l’individualità, ma anche un veicolo di consapevolezza e cambiamento. La moda può sensibilizzare, scuotere e ispirare, ha concluso Antonella Sberna, portando alla luce problematiche come la violenza, e unendo la comunità in un dialogo più ampio sui diritti, l'uguaglianza e la solidarietà”.La Sala Regia del
Palazzo dei Priori è diventata il cuore pulsante di una serata indimenticabile,
dove la moda ha parlato un linguaggio forte, senza filtri, per dare visibilità
alla causa contro la violenza sulle donne. L'evento ha visto la partecipazione
di stilisti e artisti di fama internazionale, ma anche di giovani talenti che
hanno saputo raccontare storie di forza, speranza e rinascita attraverso ogni
creazione.
“Moda è
bellezza, ma anche resistenza. Oggi più che mai, la moda diventa il megafono
della libertà, un grido che non possiamo ignorare," ha esordito Michela Anniballi, conduttrice dell'evento, che
ha guidato il pubblico in un emozionante viaggio tra parole, emozioni e
creazioni.
L’Accademia Fotu, sede dell’Accademia Burgo di Milano ed eccellenza di alta
formazione di giovani talenti nel mondo del fashion designer, ha aperto la
passerella con una collezione che ha esaltato l’artigianalità e la forza della
personalizzazione. Ogni abito, pensato per una donna che non ha paura di
esprimere la propria identità, ha lanciato un messaggio di empowerment.
Johanna Valdez, stilista e modella dominicana, ha portato a Viterbo una
collezione che ha unito sensualità e forza, celebrando la bellezza della donna
senza compromessi. “La
bellezza della donna è il suo potere, e ogni abito che creo è pensato per farla
sentire invincibile. Ogni donna deve potersi sentire unica, come un’opera
d’arte.”
Un momento che ha toccato profondamente il cuore di tutti i presenti è stato quando l’Associazione Salvabebè Salvamamme ha presentato il suo progetto “Valigia di Salvataggio”. Ogni valigia, pensata per le donne che fuggono dalla violenza, contiene tutto il necessario per ricominciare: vestiti, documenti, supporto psicologico e legale. “Questa valigia è il simbolo di una nuova vita che inizia. Ogni donna merita di ricominciare, e noi siamo qui per darle quella possibilità,” ha dichiarato la presidente dell’associazione, commossa dalla solidarietà e dall’impegno che ha caratterizzato la serata.
L'evento è stato anche l’occasione per dare spazio all’impegno internazionale contro la violenza di genere. Alliance for Africa Assistance Italy, da anni attiva in progetti umanitari a favore di donne e bambini vittime di conflitti, sfruttamento e discriminazione, ha ribadito che la lotta alla violenza di genere è una battaglia che va oltre ogni confine. “Le donne sono la colonna portante delle nostre società. Lavoriamo in tutto il mondo per difendere i loro diritti e garantire loro una vita dignitosa e libera dalla violenza,” ha dichiarato il rappresentante dell’associazione.
Un altro momento magico della serata è stata la presenza della direttrice della Galleria Pavart, Velia Littera, che ha portato l’artista Uter (Ursumando), che ha trasformato la scalinata del Palazzo dei Priori in un percorso visivo potente. Le sue opere, fortemente evocative, hanno raccontato le lotte interiori delle donne e la loro rinascita. “L’arte non ha limiti, non ha confini. Le donne di tutto il mondo devono avere la possibilità di parlare, e io uso la mia arte, per dare loro voce,” ha dichiarato l'artista, che ha accolto con entusiasmo la possibilità di esporre le sue opere in un contesto così significativo.
Non poteva mancare un tributo teatrale al coraggio e alla determinazione delle donne. Il cameo dell’opera “Mademoiselle Chanel”, con la regia di Giulia Avino, ha messo in scena la vita della leggendaria stilista, simbolo di forza e indipendenza femminile. “Chanel è stata una pioniera, una donna che ha dimostrato al mondo che la moda può essere anche uno strumento di libertà e di espressione personale,” ha dichiarato Patrizia Bellucci interprete di “Mademoiselle Chanel” e presente alla serata insieme a Fabio Lombardi compositore delle musiche dello spettacolo.
La serata si è conclusa con un appello alla solidarietà e all’impegno di tutti. “Questa non è solo una sfilata. È un messaggio che vogliamo lanciare al mondo. One Night for Fashion – Save Woman Edition, evidenzia Antonella Polini della Background Model Management, non è solo un evento di moda, ma vuole essere un manifesto che usa la bellezza per sensibilizzare l’attenzione su una piaga sociale che non vede fine e vuole spingere le donne a fare network, credendo nella forza della solidarietà.”.“La moda, ha concluso Antonella Polini, può dare voce a chi non può parlare, può lottare per chi non ha la forza di farlo.”
I ringraziamenti vanno
a chi ha reso possibile questa straordinaria serata: Background Model Management di Antonella
Polini (organizzazione, moda e marketing), Luca Antonelli (organizzazione e ufficio
stampa), Simonetta Coccia (marketing), Only Chic di Vittoria Mantrici (logistica),
Barbara Ercolani e Silvana Pagliaccia (make-up) e l’Accademia di Trucco Professionale
di Roma per aver
contribuito a fare di “One
Night for Fashion – Save Woman Edition” un
evento che, con forza e passione, ha dato voce a tutte le donne che combattono
ogni giorno per la propria libertà.
Viterbo, con il suo
cuore pulsante di arte, moda e impegno sociale, è stata protagonista di una
serata che non dimenticheremo: un segno forte che la battaglia per la dignità
delle donne è tutt’altro che finita.
Luca Antonelli
Ufficio Stampa


















