sabato 24 febbraio 2024

Dal 7 marzo al 10 marzo 2024 Nelle due mani Scritto e diretto da Roberto Boris Staglianò Cast attori: Giuliano Bruzzese, Simone Della Mura, Pierciro Dequarto, Margot Ruggiero, Roberto Boris Staglianò

 

Un ringraziamento per la consulenza a: Giovanna Zanchetta ph Sofia Pittaccio 

Una tranquilla e ordinaria famiglia moderna: un padre, una madre, due figli maschi e una nonna. Una famiglia con i suoi codici, le routine e i segreti di tre generazioni, spesso in conflitto tra di loro, che convivono e abitano lo stesso spazio. Attraversando le stagioni della vita, dall’infanzia all’età adulta, le persone nascono, crescono, muoiono. Storie di un ciclo eterno che coinvolge e fagocita anche i sentimenti come l’amore, l’odio, la fratellanza. L’attrazione fisica e le reciproche ostilità influenzano e condizionano i fatti concreti, la vita dei cinque protagonisti: Pà, Mà, Caiòn, Abe e nonna Lou. Nella famiglia non così tanto felice di Nelle due mani, una coppia sperimenta la fine della loro attrazione fisica e la crisi del loro rapporto dopo due gravidanze. 

I due fratelli si misurano, fanno prove di forza e di competizione tra di loro. Lou, la nonna, affronta l’avanzamento della vecchiaia, il declino fisico, senza volere abdicare alla vita. Fin qui nulla che non possa essere replicabile o adattabile alla realtà di milioni di altre famiglie, ma cosa si nasconde dietro la facciata di una tranquilla e apparente normalità? Ogni personaggio è coinvolto in una partita a due con il suo simile, l’uno diventa l’avversario e il sostenitore dell’altro. Ogni personaggio manifesta la sua ambivalenza tra bene e male, ragione e sentimento, Eros e Thanatos. E i rapporti si incrinano, fino a spezzarsi, ricomporsi e scomporsi nuovamente.

LO SPETTACOLO Nelle Due Mani è un’opera prima, al suo debutto, il testo non è mai stato messo in scena né rappresentato. Nasce come corto teatrale, al termine del lockdown, nell’agosto del 2020. Due dialoghi concepiti, scritti e rielaborati durante il laboratorio di drammaturgia “Il grande silenzio” condotto da Roberto Scarpetti, al Teatro India, nell’ambito del Festival If / Invasioni (dal) Futuro, a cura di Lacasadargilla. Quella prima stesura è stata successivamente ampliata e sviluppata, durante l’ultimo laboratorio on-line di scrittura e lettura scenica “Di cosa parlo quando parlo di me”, con la compagnia Frosini/Timpano, nel mese di marzo 2021. Scrivere è una pratica affascinante e, allo stesso tempo, terribile. Permette di contemplare la bellezza, di esplorare nuovi spazi del possibile. 


Ogni volta, però, chi esercita tale pratica si mette in una condizione di vulnerabilità e di nudità con il proprio sé, senza infingimenti, senza inganno. Scrivere e recitare, pertanto, risultano essere due attività complementari tra loro. Nelle Due Mani trae ispirazione dalla storia epica e biblica di Caino e Abele, due fratelli interpretati in chiave contemporanea, con esiti e sviluppi diversi rispetto al racconto originale. L’opera è una lente di ingrandimento, un testo ambientato in una famiglia dove sono presenti tante contraddizioni, dove crollano progressivamente gli equilibri, dove cambiano le sorti dei protagonisti, in un susseguirsi di imprevisti. Lungi dal voler essere un trattato sociologico su cosa è la famiglia oggi o cosa è diventata nel corso dei decenni, Nelle due mani vuole essere l’obiettivo, l’occhio indiscreto di una micro camera che mostra come si sono trasformati i rapporti e le relazioni all’interno di essa. E, soprattutto, uno specchio che mostra quanto siamo coinvolti, quanto siamo responsabili di ciò che volto verso chi guarda: cosa accade fuori e dentro quelle mura domestiche? Quanto gli altri, loro, somigliano a noi? 

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee -Consigliata Prenotazione- Via Jacopa de Settesoli 3 (feriali ore 21, festivi ore 17,30) Intero 13, Ridotto 10 (prevista tessera associativa) Contatti: 065814004-3283546847 info@teatrotrastevere.it 

                  UFFICIO STAMPA VANIA LAI vanialai1975@gmail.com

                                                        Giò Di Giorgio

venerdì 23 febbraio 2024

POP/BEAT - Italia 1960-1979 Liberi di Sognare Vicenza, Basilica Palladiana 2 marzo - 30 giugno 2024

 


giovedì 22 febbraio 2024

“Madre, Figlia e Spirito” di Ortensia Sayre Macioci al Teatro Di Documenti il 24 e 25 febbraio: “tre archetipi perché anche le donne hanno una loro trinità”

 

“Scegli tre figure femminili, tre archetipi a cui fare riferimento: Madre, Figlia e Spirito perché anche le donne hanno una loro trinità”. 

In scena al Teatro Di Documenti il 24 e 25 febbraio “Madre, Figlia e Spirito” di Ortensia Sayre Macioci, con Ortensia Sayre Macioci e Giulia Quintigliani. L’opera è l’intreccio di tre testi poetici, tre femminili di un Altrove Alto che, attraverso le loro voci, agisce le loro gesta, il loro passato, le loro ideologie, credenze e princìpi. La Madre, Maria Maddalena – con il testo Myriam in Magdal. La Figlia, Antigone – con il testo Anti–gone. Lo Spirito, Giovanna d‘Arco - con il testo Santa Joan. Tre sono anche i pilastri su cui si radicano i tre atti: il Silenzio, inteso come lo stato di sottofondo in cui esiste tutta la consapevolezza umana, l‘Amore Universale, visto come l‘ultimo Graal di un percorso che passa dal riconoscimento all‘accettazione della grandezza dell‘uomo e la Grazia, l‘eredità, l‘anima del mondo, che smussa i lati spigolosi dell‘umano. 

Gli atti poetici intendono smuovere quel territorio archetipico femminile – amorevole, intuitivo, inconscio – che ognuno di noi ha, per elevare la danza tra il femminile e il maschile, tra l‘umano e il divino, tra l‘ombra e la luce. “Coloro che noi chiamiamo: principi e principesse nelle fiabe, eroi ed eroine nei miti, archetipi da più grandi, in realtà sono loro a chiamare noi, a richiamarci. Affidandoci, lasciandoli agire, seguendoli, senza pretese o doveri, chissà cosa potremmo scoprire nel tempo… Ho incontrato queste donne in momenti differenti, ognuna mi ha accompagnata per un po’, hanno avuto il loro tempo e poi si sono allontanate, a volte tornate, a volte rimaste presenti, un po’ in lontananza.
Con quella risposta si sono congiunte. Il ciclo si è chiuso - almeno per ora. Un filo unito, chiaro e lineare. Tre donne di un Altrove alto che parlano, un po’ a me, un po’ con me, un po’ a tutte, un po’ a tutti.” Ortensia Sayre Macioci Sabato 24 Febbraio ore 20:45 Domenica 25 Febbraio 2024 ore 17:30 Costo biglietto: intero 12€ - ridotto 10€ - 3€ di tessera

Teatro di Documenti via Nicola Zabaglia, 42 00153 Roma tel. 06/ 45548578 cell. 328/8475891 teatrodidocumenti@libero.it http://www.teatrodidocumenti.it/

                                     Giò Di Giorgio

mercoledì 21 febbraio 2024

DONNA IN SCENA. Boldini, Selvatico, Martini Treviso, Museo Santa Caterina 13 aprile al 28 luglio 2024

 

 Il Bel Mondo all’affermarsi della modernità. Protagoniste le donne alla moda. Donna in scena! 

La figura femminile protagonista di un affascinante racconto del bel mondo tra Otto e Novecento. Un mondo in equilibrio tra tradizione e progresso in cui la donna conquista alla modernità spazi di libertà e indipendenza. I più grandi ritrattisti dell’epoca saranno i cantori di questo loro magico momento, chiamati a eternare i volti e gli sguardi, a trasporre sulle tele il profumo, lo charme, l’erotismo di un’epoca davvero unica. Nella sontuosa mostra Donna in scena. Boldini, Selvatico, Martini , promossa dal Comune di Treviso, diretta da Fabrizio Malachin e allestita dal 13 aprile al 28 luglio al Museo Santa Caterina, si danno convegno celebrità, da Eleonora Duse a Wally Toscanini, da Lydia Borelli a Toti Dal Monte, accanto a eleganti esponenti della borghesia e della nobiltà trevigiana, veneta e nazionale, immortalati dai colori dei più affermati pittori a cavallo tra i due secoli, artisti spesso specializzati nel grande ritratto femminile, e per questo celebri, ammirati, e contesi. Da Giovanni Boldini, a Giacomo Grosso, da Cesare Tallone, a Vittorio Corcos, fino al britannico John Lavery, oltre agli Italiens de Paris Giuseppe de Nittis e Federico Zandomeneghi. Importante la selezione dei grandi veneti del momento quali Ettore Tito, Pietro Pajetta, Eleuterio Pagliaro, e soprattutto Giulio Ettore Erler e Lino Selvatico, il “Boldini Veneto” campione del ritratto alla moda di primo Novecento, tra Venezia, Milano e l’Europa. Corona una selezione di prim’ordine l’eccezionale presenza dei più importanti capolavori di Alberto Martini, precursore del surrealismo e ritrattista dall’atmosfera magica. Al Museo Santa Caterina sta per alzarsi il sipario su un percorso tra grandi dipinti, spesso capolavori assoluti, concessi alla mostra da Istituzioni, Musei e Collezioni pubbliche e private, insieme a disegni, sculture e affiches – dal trevigiano Museo Nazionale della Collezione Salce –, oltre a una scelta di abiti, ventagli, cappellini d’epoca che porterà in scena gli anni della Belle Époque. Una rappresentazione certo parziale, in quanto restituisce l’immagine di una parte della società minoritaria e privilegiata, quella protagonista del bel mondo, della mondanità, dei salotti alla moda e della joie de vivre , che gareggiava per posare di fronte ai pittori più in voga, ma non una semplice passerella di belle donne e di straordinaria pittura. Donna in scena è una mostra che ci porta a riscoprire, rivivere, e sognare, il fascino di un’epoca, proiettata verso la modernità, ma anche decadente e sensualmente romantica. “Dopo le fortunate retrospettive su Canova e Arturo Martini e Juti Ravenna, con questa mostra intendiamo approfondire l’indagine sui nostri migliori artisti attivi tra ’800 e ’900”, le parole del Sindaco Mario Conte. “Quello è stato infatti un periodo particolarmente vivace per Treviso sia dal punto di vista economico, con il nascere di imprese e attività economiche di successo, e con esse di una borghesia facoltosa, ma anche artisticamente propulsive. Basti pensare a quel gruppo di giovani che si ritrovava attorno a Gino Rossi e ad Arturo Martini. Per questi ultimi, così come per tutti i veri protagonisti, l’ambiente veneziano rimane il primo punto di riferimento, ma con la tendenza a confrontarsi con gli ambienti più alla moda, Milano, Monaco e Parigi in particolare. Treviso riafferma, ancora una volta, il suo ruolo nell’arte con una grande mostra, promuovendo le proprie bellezze e peculiarità facendo conoscere i suoi migliori interpreti in una continua indagine volta ad arricchire il panorama culturale”. Aspetto, quest’ultimo che sottolinea anche il direttore dei Civici Musei Trevigiani, Fabrizio Malachin. “La mostra prende le mosse dall’attività di due protagonisti della scena trevigiana e veneta di quell’epoca che l’Istituto desidera far riscoprire al grande pubblico nel 100° e nel 60° della morte: Lino Selvatico (Padova, 20 luglio 1872–Treviso, 25 luglio 1924) e Giulio Ettore Erler (Oderzo, 20 gennaio 1876–Treviso, 9 gennaio 1964). Artisti celebri, in particolare per i grandi ritratti femminili, fino ai nudi sensuali ma mai volgari, che hanno raccontato il nascere di quel ‘piccolo’ mondo borghese veneto. Le loro opere sono una finestra su un’epoca romantica, affascinante, mondana ma anche decadente. Entrambe sono legati a Treviso per le vicende biografiche personali e artistiche”. Il progetto nasce anche da un fatto straordinario per i Musei Civici di Treviso, ovvero la recente acquisizione del vasto nucleo di opere (dipinti, bozzetti, disegni, incisioni, schizzi e lavori giovanili e preparatori) dell’artista Lino Selvatico di proprietà della famiglia, in forma di comodato gratuito e, in parte, di donazione. Si tratta di oltre 50 dipinti e circa 300 opere grafiche, a cui vanno ad aggiungersi stampe e fotografie usate dall’artista per studio e soprattutto l’archivio privato del pittore, costituito da 25 faldoni di documenti, diari e lettere manoscritti, per lo più inediti, fotografie di famiglia, l’archivio personale e la biblioteca personale di 1200 volumi. Questo nucleo non è attualmente esposto, in questa occasione una scelta delle migliori opera viene quindi presentata per la prima volta”. 

  Donna in scena. Boldini, Selvatico, Martini Mostra a cura di Fabrizio Malachin 13 aprile 2024 - 28 luglio 2024 Treviso, Museo Santa Caterina 

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo +39 049 663499 
Ref. Simone Raddi simone@studioesseci.net 

                                                                                 Giò Di Giorgio

lunedì 19 febbraio 2024

ARTE D’UZBEKISTAN: L’AVANGUARDIA NEL DESERTO Firenze, Palazzo Pitti, 17 aprile – 28 luglio Venezia, Ca’ Foscari Esposizioni, 17 aprile – 29 settembre

 

Doppia prestigiosa sede per Uzbekistan: L’Avanguardia nel deserto, mostra che racconta una pagina ancora poco nota dell’arte non europea della prima metà del ‘900, quella dell’Avanguardia fiorita in Uzbekistan . Il progetto espositivo è promosso e sostenuto dalla Fondazione Uzbekistan Cultura ed è curato da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, direttori del Centro Studi sull’Arte Russa di Ca’ Foscari, affiancati da un comitato scientifico internazionale. 150 le opere proposte, soprattutto dipinti su tela, affiancati da una raccolta di testimonianze della tradizione tessile uzbeka. 
I lavori provengono tutti dal Museo Nazionale di Tashkent e dal Museo Savickij di Nukus. Articolata su due braccia, una fiorentina e una veneziana, l’esposizione si terrà nell’ex reggia medicea dal 17 aprile al 28 luglio, e a Venezia, a Ca’ Foscari, dal 17 aprile al 29 settembre. 

Tommaso Galligani Ufficio Stampa delle Gallerie degli Uffizi +393494299681, tommaso.galligani@cultura.gov.it Studio Esseci Sergio Campagnolo +39 049 663499, Ref. Simone Raddi simone@studioesseci.net

                Daniela dal Lago

venerdì 16 febbraio 2024

L’intenso libro di Marino Collacciani dedicato alla figura di Califano , scomparso nel 2013 ha fatto da sfondo nella Sala Calcagni all’attuazione della delibera approvata nel maggio 2023 “Francamente Franco” ora avrai la tua strada

 

Marino Collacciani con la cantante Numa Palmer

La presentazione in Campidoglio dell’intimistico omaggio letterario all’Artista è stata l’occasione per ricordare la prossima intitolazione di una via della Capitale a un genio della poesia e della filosofia contemporanee. 
Il merito va ascritto al Consigliere del Comune di Roma, on. Fabrizio Santori, Segretario dell’Assemblea Capitolina, tenace fautore di un’iniziativa troppo a lungo colpevolmente rinviata Roma ha finalmente indicato la strada che porta al ricordo di Franco Califano: lo ha fatto in occasione della nuova presentazione in Campidoglio – presso la Sala Calcagni – del libro di Marino Collacciani “Francamente Franco / Il vero volto di Califano” (Castelvecchi) che traccia un ricordo intimo quanto profondo di un genio della poesia e della filosofia contemporanee, oltre che delle sue straordinarie qualità umane. 

L’occasione è stata propizia per ricordare la decisione presa nel maggio scorso dal Comune di Roma, con una delibera firmata dall’on. Fabrizio Santori, Segretario dell’Assemblea Capitolina: l’intitolazione di una strada a quello è stato a furor di popolo un cittadino onorario di Roma, ma al quale è stato troppo a lungo negato un qualsiasi riconoscimento ufficiale. 

Insomma,"finalmente la strada è tracciata – ha affermato Fabrizio Santori – e a breve l’auspicio di moltissimi romani troverà compimento nel ricordo di una persona che ha dato molto alla città che lo ha adottato e amato, sia pure nel mezzo di travagli e ingiustizie". 

In una Sala Calcagni gremita in ogni ordine di posti e rischiarata dal sole, tra spaccati incantevoli della “città eterna”, la presentazione del libro di Marino Collacciani è stata sostenuta da interventi di qualificati relatori: dal giornalista Fabrizio Pacifici, nelle vesti di moderatore ed organizzatore, alla psicoterapeuta dott.ssa Paola Notargiovanni e alla cantante e produttrice Numa Palmer, interprete di un inedito di Califano, appena pubblicato, "Tra la terra e il sole", con la musica di Frank Del Giudice e la chitarra del leggendario Phil Palmer, marito dell’Artista. 

Particolarmente apprezzata la testimonianza dell’on. Fabrizio Santori che ha chiuso la riuscitissima manifestazione dando appuntamento nei prossimi mesi per l’evento al quale ha legato il proprio nome: l’intitolazione di quella strada che traccerà il solco di un’arte pura e trasversale, di una cultura che deve appartenere a tutti: attraverso un monumento della poesia che la musica, con 20 milioni di dischi, ha saputo trasportare nelle case degli italiani, nei loro pensieri, tra riflessioni profonde nel mezzo del conflitto diviso da sogno e razionalità, voglia di vivere e depressione, nell’intento di trovare un deterrente alla solitudine. 
Protagonista del racconto è Franco Califano, riscoperto, rivisitato e svelato da Marino Collacciani sensibile firma del giornalismo italiano - suo amico per 34 anni – autore, tra l’altro, di due clamorosi scoop: la scoperta del "massacro del Circeo" e l’arresto di Enzo Tortora. Il testo ha raccolto consensi da un vastissimo pubblico trasversale, probabilmente in attesa che qualcuno fosse tornato a parlare di lui finalmente in modo corretto. 
Un meraviglioso dipinto di Athos Faccincani - “Luce e sole, i pensieri di Franco” - descrive i colori della sua gioia di comunicare ed è stato realizzato dall’Artista di fama internazionale espressamente per il volume. che in meno di un anno ha venduto decine di migliaia di copie. 

  Ufficio Stampa: info@eventiroma.com 

Credit: foto Massimo Bruni /Giancarlo Sirolesi per gentile concessione 

                                                                   Giò Di Giorgio

giovedì 15 febbraio 2024

"Solmi – Ship of Fools" di Federico Solmi Il pioniere della media art torna in Italia.

 

Nel seicentesco Palazzo Donà dalle Rose di Venezia, dal 18 aprile al 28 luglio 2024, 10 opere video, 10 dipinti, una scultura olografica, un’opera in VR, sculture in ceramica e una nuova opera monumentale Palazzo Donà dalle Rose, Fondamente Nove, 5038, 30121 Venezia 

0 opere video, 10 dipinti, sculture in ceramica insieme a un’opera in VR, una scultura olografica e una nuova opera monumentale ispirata alla Zattera della Medusa di Gericault: dal 18 aprile al 28 luglio 2024, Federico Solmi porta in Italia, al Palazzo Donà dalle Rose di Venezia, la mostra "Solmi – Ship of Fools"curata da Dorothy Kosinski e co-curata da Renato Miracco. 

La mostra è realizzata in partnership con Var Digital Art by Var Group, con il contributo della Thoma Foundation (Chicago - Santa Fe) e il supporto della Phillips Collection di Washington DC. Pioniere della media Art, tra i primi a esplorare il confine tra fisico e digitale, Solmi torna dopo vent’anni in Italia, nel suo paese natale e in concomitanza alla LX Biennale d'Arte di Venezia, con una grande mostra personale che per 3 mesi, tra le mura del seicentesco palazzo veneziano affacciato sulle Fondamente Nove della laguna, renderà omaggio alla sua arte dissacrante e sovversiva, in un'originale immersione e interazione fra analogico e digitale, fondendo black humor, critica sociale, denuncia e senso del grottesco con le nuove tecnologie.

 “La mostra Solmi – Ship of Fools è più di un tradizionale assemblaggio di singole opere d'arte, ma l’artista le coreografa all'interno di un ambiente onnicomprensivo” spiega la curatrice Dorothy Kosinski, “utilizzando e sfidando l'ambiente storico del palazzo che la ospita. La mostra è un'opera d'arte totale, modellata dalla visione dell'artista utilizzando la tecnologia più innovativa disponibile per creare un'esperienza coinvolgente con musiche firmate dal pluripremiato Grammy Awards sound designer Marc Urselli e una proiezione olografica che apre nuovi orizzonti”. A dare il titolo alla mostra è “Ship of Fools”, un’allegoria della società attuale che, con riferimenti alla Repubblica di Platone, in cui un capitano è circondato da membri dell’equipaggio insubordinati, e a un libro del 1494 di Sebastian Brant intitolato Ship of Fools, pubblicato a Basilea e illustrato con 114 xilografie, prende ispirazione dal famoso dipinto di Gericault “La zattera di Medusa”. In “stile Solmi”, l’opera ritrae su un’imbarcazione alla deriva personaggi storici e contemporanei come Elon Musk, Kim Kardashian, Papa Benedetto XVI, Napoleone, Oprah Winfrey, Cristoforo Colombo, l’Imperatrice Teodora, George Washington e Mark Zuckerberg. Quello di Federico Solmi in Italia con la personale "Solmi – Ship of Fools"è un ritorno di eccellenza che riporta in patria uno sperimentatore di linguaggi in grado di esaminare, attraverso la sua arte, impulsi e desideri umani inconsci, mostrandone la fallacia; un ritorno per conoscere da vicino un artista italiano che - dal 1999 negli USA e insignito della nomina di visiting professor presso la celeberrima Yale University - è stato protagonista di alcune delle biennali d’arte più autorevoli del mondo, tra Stati Uniti, Europa e Cina. 
Con i suoi colori vivaci, l’estetica espressiva e la sua visione satirica e distopica della società, Federico Solmi è stato, inoltre, protagonista con le sue opere nel cuore di New York, quando a Times Square nel luglio 2019, ogni notte tutti i billboard di uno dei luoghi più conosciuti e iconici d’America hanno proiettato le sue opere vertiginose lì dove di solito girano le pubblicità dei grandi marchi globali. 

Una consacrazione per l’artista che, già nel 2009, veniva premiato dalla Fondazione Guggenheim di New York con la John Simon Guggenheim Memorial Fellowship nella categoria Video & Audio. “Il lavoro di Solmi” spiega ancora la curatrice Dorothy Kosinski “sfugge al peso dell’allegoria morale attraverso un umorismo allegro e beffardo coinvolgendoci con ammiccamenti cospiratori e sguardi di traverso”. “Capitalismo, consumismo, cultura della celebrità, avidità, corruzione, oppressione sistematica e demagogia sono solo alcuni dei suoi temi” afferma Larry Ossei-Mensah. “La mostra” spiega il co-curatore Miracco “è il punto di arrivo della ricerca di un Rabbioso videologo che aiuta la Società a guardarsi allo specchio; un audace Muralista del XXI Secolo, un nuovo Rabelais che sfrutta l’esperienza grottesca del cinema felliniano per fornirci una nuova chiave di lettura della realtà contemporanea”. "Solmi – Ship of Fools” è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore in lingua inglese con una completa storiografia dei suoi lavori. Il progetto è guidato dalle intuizioni curatoriali degli storici dell’arte Dorothy Kosinski, Direttore Emerito della Phillips Collection, e di Renato Miracco. Oltre agli scritti di Kosinski e Miracco, i contributi in catalogo di Larry Ossei-Mensah, Serena Tabacchi e Davide Sarchioni esplorano il rapporto e impatto della tecnologia con l’arte contemporanea.

La presentazione è resa possibile dalla collaborazione con Var Digital Art by Var Group, che è attivamente impegnata nella promozione dell'arte attraverso le tecnologie digitali. La Carl & Marilynn Thoma Foundation ha generosamente contribuito al successo di questo progetto, mentre il supporto museale proviene dalla Phillips Collection. La strategia di comunicazione della mostra è affidata a HF4 di Marco del Bene. 

Ufficio Stampa HF4 solmi@hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it +39.340.96.900.12 Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it +39.347.449.91.74

U.S. Press PR Resnicow and Associates Barbara Escobar/ Claire Hurley/ Elyse Howell bescobar@resnicow.com/ churley@resnicow.com/ ehowell@resnicow.com +1-212-671-5174/ +1-212-671-5159/ +1-212-671-5188

                                                        Giò Di Giorgio

mercoledì 14 febbraio 2024

La Pianista internazionale Cristiana Pegoraro "Colors of love" from the Basilica of Saint Valentine in Terni


                Direttamente dalla Basilica di San Valentino a Terni, il mio ‘Colors of Love’ dedicato a tutti coloro i quali non perdono mai il coraggio di amare ❤️  Cristiana Pegoraro    

                                                                  Giò Di Giorgio   

SALOTTO SANREMO 2024: UNO SPECIALE DA RICORDARE By Angelo Martini

 

Grande puntata dedicata a Sanremo 2024 in diretta nel programma Di sabato PomerigGiò - Speciale Salotto, condotto dalla cantante Gio’ Di Sarno su Cusano Italia Tv che afferma: “Ho sempre voluto portare un po’ di Sanremo qui a Cusano, visto che come cantante fin da piccola l’ho sempre ascoltato ed amato”

E così questa puntata diventa strepitosa visto che sono state affrontate tutte le tematiche dell’unica manifestazione ”canora” italiana che volente o nolente fa discutere tutto il mondo. 
Questi gli argomenti: Storia della moda sanremese con Elena Parmegiani, la musica e la radio con Enzo Mauri, musica e parole di Massimo Calabrese, i fiori a cura di Giulia Caianiello, il gossip trattato da Gio’ di Giorgio, le canzoni da Reo Confesso Giannursini. 
A parlare poi della tecnica il Maestro Angelo Martini, dei colori Mauro Russo Pittore, del cinema Graziano Marraffa, degli aspetti legali Antonella Sotira. 


A seguire invece si è discusso sul libro di Nadia Grande, delle previsioni astrologiche con Massimo Bomba, allietati dalla musica al Piano con Alex Parravano. 
Angelina Mango e’ la cantante più contemporanea di questo festival, sia nella scrittura sia nel modo di cantare e per questo ho voluto far vedere in Tv la mia analisi scritta su La Noia, cosa mai fatta prima, perché è fondamentale per la matematica contemporanea strofica musicale ritmica ed estetica.

Il mio contributo è quello di guardare alle canzoni in modo più approfondito, in maniera diversa dai soliti schemi… indovinare la classifica finale poi è semplice se si analizzano le canzoni… di certo con Geolier, Annalisa e gli altri la musica attuale si rinnova. Grande lavoro Rai, di Amadeus Fiorello e di tutte le maestranze, direttori, musicisti… W la Musica che non ci annoia e ci fa vivere. 🎶




Tra gli altri ospiti : la bulgara Stela Mazeva aiuto regia Rambo, la cantante Anna Maria Fabbri, direttrice di scena Beatrice Bazzoni, regia di Lorenzo Rocchi, foto Mario Giannini.

lunedì 12 febbraio 2024

L’intenso libro di Marino Collacciani dedicato alla figura di Califano scomparso nel 2013 “Francamente Franco” senza poesia da 11 anni

 

Presentazione venerdì 16 febbraio (h 17,00) in Campidoglio presso la Sala Nicoletta Calcagni (attigua alla Protomoteca) Relatori l’on. Fabrizio Santori, il giornalista Fabrizio Pacifici, la psicoterapeuta Paola Notargiovanni. Testimonianza e letture della cantante Numa Palmer 

Un monumento della poesia che la musica, con 20 milioni di dischi, ha saputo trasportare nelle case degli italiani, nei loro pensieri, tra riflessioni profonde nel mezzo del conflitto diviso da sogno e razionalità, voglia di vivere e depressione, desiderio di comunicare nell’intento di trovare un deterrente alla solitudine: sempre con la forza di un pensiero filosofico assolutamente originale e vivo nella sua contemporaneità. Pochi, ma fondamentali concetti in grado di condensare gli aspetti salienti dell’esistenza e renderli pubblici con la profondità dell’introspezione e l’ammissione delle proprie debolezze. Questo il quadro di una figura definita “controversa” da una critica ottusa, assolutamente di parte; viceversa un Artista capace ancora oggi, a quasi undici anni dalla scomparsa (30 marzo 2013), di stupire, inducendo alla riflessione per osservare un’arte senza pregiudizi. Protagonista del racconto è Franco Califano, riscoperto, rivisitato e svelato nel libro scritto da Marino Collacciani, “Francamente Franco / Il vero volto di Califano”, pubblicato da Castelvecchi, in grado di poter raccogliere consensi da un vastissimo pubblico trasversale, probabilmente in attesa che qualcuno fosse tornato a parlare di lui finalmente in modo corretto. Un meraviglioso dipinto di Athos Faccincani - “Luce e sole, i pensieri di Franco” - descrive i colori della sua gioia di comunicare ed è stato realizzato dall’artista di fama internazionale espressamente per il volume. che in meno di un anno ha venduto decine di migliaia di copie in tutta Italia. La nuova presentazione avrà luogo in Campidoglio, venerdì 16 febbraio, alle ore 17.00, presso la Sala Nicoletta Calcagni, via del Tempio di Giove n° 3 (attigua alla Protomoteca), messa gentilmente a disposizione dal Segretario dell’Assemblea Capitolina, on. Fabrizio Santori, Consigliere del Comune di Roma. Relatori - alla presenza dell’Autore - il giornalista Fabrizio Pacifici, la psicoterapeuta Paola Notargiovanni, con l’intervento di Fabrizio Santori e la testimonianza della cantante Numa Palmer che leggerà alcuni passi del libro e parlerà dell’inedito di Califano, da lei interpretato e lanciato da pochi giorni. A svelare la reale essenza dell’uomo, del poeta e del musicista una sensibile firma del giornalismo italiano, Marino Collacciani, già inviato speciale de “Il Tempo” e autore, tra l’altro, di due clamorosi scoop: la scoperta del “massacro del Circeo” e l’arresto di Enzo Tortora. Per 34 anni è stato intimo amico del Maestro, come lui stesso lo definisce nelle pagine di una biografia romanzata interamente costruita con inediti, spaccati di un’esistenza contrastata e contestata. 

Ufficio Stampa: info@eventiroma.com

                                                       Giò Di Giorgio

mercoledì 7 febbraio 2024

La Pink House di RID 96.8 FM suona di musica “alternativamente unica” a Sanremo 2024

 

Karma B , Christian Monaco, Marina Parrulli e Patrizia Barsotti sono pronti a farvi ascoltare in radio il lato B del Festival della Canzone Italiana come mai ve lo hanno raccontato, quest’anno oltre al pink anche un tocco “favoloso” 

Non mancheranno i sorrisi, il divertimento, l’energia e una buona dose di gossip dal 6 al 10 Febbraio sui 96.8 FM dalle 14:00 alle 17:00 quando la Pink Ferrari di RID 96.8 FM (Radio Incontro Donna) approderà a Sanremo per raccontare in diretta i retroscena, le curiosità e il meglio dell’edizione 2024 del Festival della Canzone Italiana. 
Alla pronta guida di Michelle Marie Castiello, editrice e CEO di RID 96.8, saranno due artist "drag queen" di eccellenza come Karma B, un mattatore della comunicazione come Christian Monaco, l’attrice Marina Parrulli e la giornalista Patrizia Barsotti ad animare la Pink House di RID: l’eclettica squadra di Radio Incontro Donna entrerà nelle case degli ascoltatori che, in diretta o a distanza, si immergeranno in un turbinio di emozioni e musica. 
Tra ospiti d’eccezione, notizie live dalla Sala Stampa e da CasaSanremo racconteranno il lato B del Festival come mai è stato fatto e cioè un tocco pink ma anche “favoloso”, facendo loro assaporare il Life style e l’atmosfera unica della città dei Fiori. “Non vedo l’ora di iniziare questa avventura! Sono fiera che questa idea della pink house ideata insieme lo scorso anno insieme a Christian Monaco stia sempre più prendendo piede a Sanremo.
Non entriamo in competizione con nessun’altra radio italiana semplicemente perché siamo “diversamente uniche”. Questo è un tratto che ci caratterizza e che ci dà un valore aggiunto e, di conseguenza, ci fa ottenere rispetto nel mondo radiofonico. Il nostro augurio è che vinca l’anima più pink di Sanremo 2024, dove per pink intendiamo un sinonimo di eleganza, femminilità, grinta, allegria, simpatia, diversità e rispetto!” Commenta Castello. 
“La nostra missione è portare un tocco di favolosità in più a Sanremo. Animeremo la pink house con outfit stravaganti, ospiti eccezionali e un pizzico di ironia. Le nostre pagelle non risparmieranno nessuno!” 
Questo, un anticipo di Karma B. “Ormai Sanremo è pink, dopo il successo del 2023 tornare è la conferma che il percorso iniziato lo scorso anno era giusto e torniamo carichi per un Festival che si preannuncia fantastico dentro e fuori l’Ariston…”, aggiunge Monaco. “Sono diversi anni che, come giornalista accreditata, racconto la grande kermesse della musica. Per questa edizione sono felice di poter unire la tv, con il mio salotto giornalistico StudioNews in collaborazione con l’agenzia AskaNews, in diretta da CasaSanremo, e la mia grande passione che è la radio. 
Un’avventura entusiasmante da condividere con gli ascoltatori di RID”, commenta Barsotti. L’intrattenimento e gli speciali su Sanremo continuano anche da Roma, tutto il palinsesto di RID si “muove” in direzione del Festival spaziando da attualità e musica, cultura, new trend e cronaca rosa: inoltre, dalle 8:00 alle 9:00 per chi lo avesse perso il giorno prima sarà tramesso il meglio della pink house; alle 11:10 le “incursioni telefoniche” della Barsotti; alle 13:10 le pillole di gentilezza e la classifica di eleganza di Laura Panzetti Lombardini; alle 14:50 e alle 15:50 le telefoniche con Christian Monaco con artisti e musicisti d’eccellenza a tutta improvvisazione. Il sabato, le dirette continuando in onda dal raffinatissimo Hotel Des Anglais di Sanremo con la squadra al completo Karma B, Monaco, Parrulli e Barsotti: da non perdere! 

                                                               La Direzione

martedì 6 febbraio 2024

9 febbraio a Roma va in scena “Caravaggio” di e con Sara Favarò, al Teatro degli Scrittori


Venerdì 9 febbraio alle ore 17:00 al Teatro degli Scrittori, Lungotevere dei Mellini n. 33 di Roma, andrà in scena “Caravaggio”, monologo scritto e interpretato da Sara Favarò. L'opera riassume la vita del grande artista, i suoi viaggi, le sue opere, con particolare riferimento a "La Natività", la grande tela rubata dall'Oratorio San Lorenzo di Palermo nel 1969. Il monologo pubblicato dal Gruppo Arte Sikelia, in cento copie numerate e firmate, contiene due racconti di vita. L'Autrice in 42 quartine di versi endecasillabi a rima baciata enuncia, nelle pagine dispare del testo, la vita di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, mentre le pagine pari contengono il racconto, attraverso le tele del grande artista, di un'altra vita: quella di Gesù Cristo. 
Sara Favarò

I quadri che si trovano sparsi per il mondo, dall’Italia alla Francia, Inghilterra, America, Malta, e che l’Autrice riunisce in sequenza. Sara Favarò ha voluto così rendere un doppio omaggio all’arte di Caravaggio: uno che utilizza la poesia delle parole e l’altro la magia dei segni, dei colori, degli inimitabili chiaro-scuro del grande artista, nelle cui tele il tema della vita di Cristo è ricorrente. Seguirà Il monologo di Sara Favarò la lettura -mise en espace delle opere: “Love Point” di Maria Cristina Russo, e “Sottoposto" di Massimiliano Perrotta, selezionate dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori nell'ambito del “Premio Professionisti Teatro”.

lunedì 5 febbraio 2024

CONTINUA IL SUCCESSO DI "STAI CON ME" SU RADIO ITALIA ANNI 60 , CONDOTTO DA KRASSYM E VALERIO NOBILI

 

Grande successo e boom di ascolti sta ottenendo il Talk Show radiofonico “Stai Con Me”, ideato e condotto da Krassym e Valerio Nobili, in diretta ogni Sabato dalle ore 18:00 sulle frequenze di Radio Italia Anni 60. V

Vincente più che mai il duo Krassym-Nobili hanno riportato in scena il loro collaudato format “Stai Con Me”, una nuova edizione spumeggiante che si avvale anche della collaborazione di numerosi artisti.

Il celebre talk show (ideato nel 2015 da Krassym e Valerio Nobili) negli anni ha visto avvicendarsi ai microfoni numerosi ospiti VIP come: Vittorio Sgarbi, Valeria Marini, Bruno Vespa, Pamela Prati, Enrico Vanzina, Vincenzo Mollica, Orietta Berti, Michele Cucuzza, Ivana Spagna, Lele Mora, Sandra Milo, Amedeo Goria, Marisa Laurito, Patrizia de Blanck, Iva Zanicchi, Andrea Roncato, Giada de Blanck, Barbara Cola, Paolo Belli, Nathaly Caldonazzo, Patrizia Mirigliani, Giucas Casella, Marcello Cirillo e tanti altri. 

L’appuntamento con “Stai Con Me” è per ogni Sabato, in diretta dalle ore 18:00 su Radio Italia Anni 60, Potrete ascoltare la trasmissione anche su PC, iPhone-iPas, Smartphone e Tablet attraverso l’App di Radio Italia Anni 60-Roma.

                                                                  Direzione

venerdì 26 gennaio 2024

AL WORLD BEAUTY CELEBRITIES DIRAFFAELE SQUILLACE, LE ECCELLENZA DEL BEAUTY INTERNAZIONALE Ospite d’onore la star del Make-up internazionale Stefan Subotic

 

da sx Janet De Nardis Raffaele Squillaci Stefano Subotic e la modella Beatrice Mazzoni

Si è svolta al Teatro Adriano di Piazza Cavour in Roma, la prima edizione del WORLD BEAUTY CELEBRITIES la kermesse internazionale che ospita le live performance delle star mondiali del Make-up, ideata dal noto Beauty Designer Raffaele Squillace, prestigiosa firma del Made Italy e prodotta da GLOBAL FASHION SYSTEM.
Stefan Subotic trucca la modella Beatrice mazzoni

La manifestazione condotta da Janet De Nardis, ha visto grande protagonista la star del Make-up internazionale Stefan Subotic che per l’occasione ha truccato la modella Beatrice Mazzoni, fasciata in un meraviglioso abito della collezione HABERI Haute Couture
la modella Beatrice Mazzoni

Arrivato da Belgrado per la prima volta in Italia, è riconosciuto a livello universale un mago del trasformismo estetico e del Make-up glamour, i suoi svariati e versatili stili di Make up lo rendono uno dei degli artisti poliedrici, richiesto in vari paesi del mondo, dove porta la sua arte in scena attraverso i suoi show. 
la modella Beatrice Mazzoni


“Il WORLD BEAUTY CELEBRITIES – dichiara Raffaele Squillace -si conferma un’eccellenza nel settore beauty internazionale, sempre attento all’innovazione e alla sperimentazione portando in palcoscenico l’alta formazione internazionale, ospitando le star del Make-up della scena mondiale”. 
Una kermesse pronta a celebrare e a diffondere nel futuro, il linguaggio universale della bellezza nei diversi stili dell’arte decorativa con le Masterclass show delle star mondiali del Make-up, provenienti da diverse nazioni pronti ad esibirsi sui palcoscenici italiani portando in scena la loro arte, consentendo a tutti coloro che parteciperanno di riscoprire mediante la magia dello show i diversi stili e tecniche del Make-up del panorama internazionale attraverso le live performance dei più influenti Make-up Artist. Numerosi le personalità del mondo della moda e dello spettacolo intervenuti all’evento, fra questi: Elisabetta Pellini, Alma Manera, Sergio Valente, Sofia Bruscoli, la modella Andreea Duma, Enzo Merli della Maison Furstemberg, Antonella Salvucci oltre ad alcune delegazioni internazionali e istituti di formazione professionale. 
Andreea Duma Janet De Nardis Elisabetta Pellini

La kermesse patrocinata da ANTEP Associazione nazionale truccatori e dalla Camera Nazionale Fashion Designer, si è avvalsa del supporto di prestigiosi partner: Sky Fashion TV, Bartorelli Roma, Le Reve de Naim, Weddart Studio, Haberi haute couture, REA Academy, Rea Dam, Maria Milie, F.N. Academy, Background Model Management e Spazio Margutta Press Office. 

 Foto esterni: Elena Baranchuk

                                                           Redazione

Alma Manera Sofia Bruscoli



Sergio Valente










giovedì 25 gennaio 2024

ROMA-Mercoledì 24 gennaio, si è tenuto presso l' Art Gallery Gregorio VII di Roma di Peter Manchia e Laura Scribano, il Vernissage per la Bipersonale di due artisti di livello internazionale Mauro Russo e Karen Thomas

KAREN THOMAS E MAURO RUSSO

Una esposizione questa che mira alla fusione dell'alta figurazione di Mauro Russo insieme all' astrattismo puro dell'artista tedesca Karen Thomas. 
Vedute di Roma, vegetali, e grandi figure avvolte in un turbinio di forme plastiche e colori, si incontrano con gli intenti informali più puri derivati dalla ricerca cromatica e dal gesto irruento ma sempre controllato dell' artista tedesca.

Il Vernissage si aperto con un brindisi, e un dibattito sull'arte dei due maestri, diretto dal gallerista Peter Manchia. 
Peter Manchia, Michele Spano', Ilian Rachov e Mauro Russo

Tra i tanti ospiti e collezionisti intervenuti all'evento, Vi erano personaggi dell'arte e del mondo dello spettacolo: tra cui l'Hair Stylist dell'alta moda Michele Spano', il pittore e designer della maison Versace Ilian Rachov, il Prefetto Fulvio Rocco De Marinis, l'artista ed ex Miss Italia Elisabetta Viaggi, il collezionista Danilo Egidi delegato della dotta.ssa Maria Concetta Zanacchi in Egidi grande collezionista d'Arte,la curatrice d'arte Angiolina Marchese.
L' artista Karen Thomas sarà ospite del pittore Mauro Russo durante la sua rubrica in diretta nazionale "PITTORI A CONFRONTO" che va in onda ogni sabato alle 16:40 all' interno del programma 
 DI SABATO POMERIG-GIÒ ideato e condotto da Giò Di Sarno su Cusano Italia TV canale 122 sabato 3 febbraio. 
La mostra e' stata posticipata al finissaggi di sabato 3 febbraio. 

                                                Daniela Dal Lago