lunedì 6 dicembre 2021

VERSO LA LUCE Mostra personale di Karen Thomas A cura di Luigi Rosa, Laura Scribano e Alessia Citti Dal 15 al 22 dicembre 2021 Vernissage: Mercoledì 15 dicembre ore 18:00 Art Gallery Gregorio VII Via Gregorio VII 274 - 274a - 00165 Roma Infoline: +39 375 5286733

 

Karen Thomas lavora da più di 20 anni sul tema della Luce e tutte le sue forme, funzionali ed estetiche. Dopo le esposizioni dedicate in passato a questo significativo tema - a Castel Sant'Angelo nel 2007 con IL FASCINO DELLA LUCE, nel 2008 con IL FASCINO DELLA LUCE II e nel 2015 con I COLORI DELLA LUCE - COLORI DELLA PACE, col patrocinio del Parlamento Europeo, entrambe con la curatela di Claudio Strinati - e ad altri argomenti affini, l'artista tedesca torna a presentare il suo spirito creativo con una mostra di nuove opere, create nel 2019, proprio nell'anno, tra gli ultimi vissuti, in cui si è iniziato a sentire il maggior bisogno di luce. La pandemia, le sofferenze, le solitudini e il buio nell'anima sono stati gli incipit che hanno portato Karen Thomas ad un percorso concettuale fondato sul desiderio di vivere appieno la Luce. I suoi quadri, che saranno esposti nella personale dal titolo VERSO LA LUCE a Roma, nell’Art Gallery Gregorio VII dal 15 al 22 dicembre, sono stati dunque pensati come un vero e proprio inno alla Luce, alla Speranza e al Bello e Buono della Vita. Il suo stile, definito sia astratto che figurativo, forgia un dialogo continuo dell'occhio con l'opera, attraverso un cammino di colori e forme che si concretizzano nell'occhio di chi guarda, a seconda del proprio stato d'animo. Ambasciatrici e narratrici di storie del passato, del presente e di un futuro idealizzato, le creazioni della Thomas rappresentano la contemporaneità che vuole contrastare l'ambiente "antico" che le ospita: la galleria Gregorio VII, fondata da padre Umberto Scribano nel 1970, nacque inizialmente per ospitare mobili e oggetti antichi, ma oggi è un centro d'arte aperto ad ogni forma di espressività. I cicli pittorici esposti sono protesi a parlare la stessa lingua cromatica, facendo intersecare i colori della pittura nella musica e viceversa: come afferma l'artista, "nelle opere che esporrò predominano le infinite sfumature del giallo, non solo per captare la Luce ma anche per evocare la bellezza della musica, in particolar modo quella di Bach, Beethoven, Mozart e Vivaldi, a cui spesso mi ispiro". 
La mostra VERSO LA LUCE di Karen Thomas, a cura di Luigi Rosa, Laura Scribano e Alessia Citti, sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: lunedì ore 16.00 - 19.00; da martedì al sabato ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00. 
La Galleria, chiusa la domenica, si trova a Roma in Via Gregorio VII 274.
Karen Thomas, artista europea tra gli esponenti della nuova corrente neoespressionista, nasce a Berlino, si laurea in Letteratura e Filosofia all'Università di Kiel, si specializza all'università di Gottinga per insegnare Pittura e Storia dell'Arte a Parigi, Kiel, Lubecca e al Museo d'Arte Moderna di Amburgo. Da oltre venti anni vive a Roma. La sua ricerca artistica è un viaggio nello spazio dove si nota la dialettica tra la "forma sferica" e gli "elementi rettilinei" della condotta pittorica, con una "mentalità figurativa" che potrebbe richiamare alle origini stesse di quella attitudine dell’ arte che cento anni fa, fu definita “astratta". La rappresentazione della "Genesi" segna da oltre un ventennio il suo percorso pittorico finalizzato alla ricerca del "fascino della luce" che parte dalla creazione divina e attraversa il tema dei diversi fenomeni di luce, come la luce mediterranea, quella notturna, quella fisica, quella etica, protesa al rispetto dell'individuo e dell'ambiente che lo circonda. Il lavoro di ricerca cromatica sulla Luce ha accompagnato Karen Thomas verso una maturità artistica di grande sensibilità e capacità tecnica, con l'ardore sempre vivo di una Donna cosciente di se stessa e del mondo che la circonda. Negli ultimi anni segue un percorso artistico segnato dalla matericità e plasticità, dedicato al mondo della musica e ai suoi grandi interpreti come Bach, Beethowen, Mozart e Verdi. Dotata di una autentica personalità e di una eccezionale competenza tecnica è giunta a elaborare un suo stile che la colloca in una posizione unica nel panorama attuale della pittura in Italia e in Europa, tanto da essere definita il "Giotto del 21 secolo". Dal premio per la Pace dell'Unesco del 1997 "Women creators of the two seas, the Balkan and Mediterranean sea" alla mostra del 2015 i Colori della Luce, Colori della Pace, Karen Thomas elabora un percorso artistico ed intellettuale che la porta alla elaborazione di un nuovo "Manifesto del ruolo etico dell'Artista", di cui diviene prima firmataria. https://www.karenthomaspittrice.it/

  Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

                                                       Giò Di Giorgio

domenica 5 dicembre 2021

Accademia del Balletto Ucraino di Milano presenta LO SCHIACCIANOCI ECOTEATRO Via Fezzan, 11 Milano 17, 18 e 19 Dicembre 2021

 

Come da tradizione anche quest’anno Accademia Ucraina di Balletto di Milano porta in scena “Lo Schiaccianoci”. Dopo il grande successo dell’anno scorso tassativamente in streaming, per questa stagione il balletto natalizio per eccellenza torna dal vivo, sul palco dell’Ecoteatro di Milano, nei giorni 17, 18 e 19 Dicembre 2021. 

Lo spettacolo vedrà protagonisti gli allievi dell'Accademia. Schiaccianoci, balletto intramontabile e fulcro del repertorio classico, sarà un nuovo banco di prova per gli allievi dell’Aub che interpreteranno la versione presentata al Marinsky, secondo la tradizione e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina. Uno spettacolo rappresentato nella forma più tradizionale, che incanterà grandi e piccini con le magnifiche scene, gli sfarzosi costumi e l’alto livello tecnico degli artisti. La favola della piccola Clara e dello schiaccianoci a forma di soldato, che improvvisamente prende vita la notte di Natale e la accompagna in un mondo incantato. Un’esperienza indimenticabile per rendere ancora più magica l’atmosfera natalizia. 

  TRAMA 

Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli. Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all'inizio incuta paura ai bambini. Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. 
Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina. Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l'albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci. 

 Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L'Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve. 
 I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori. Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

BIGLIETTI IN VENDITA QUI 
https://toptix1.mioticket.it/EcoTeatro/it-IT/shows/lo%20schiaccianoci/events/12 Area Platea + Galleria dai 20 ai 25 euro. ECOTEATRO Via Fezzan 11 20146 Milano Tel: 02 82773651 info@ecoteatro.org ORARI LO SCHIACCIANOCI 

  Balletto su musiche di Per Ilic Cajkovskij venerdì 17 dicembre h. 20:45 sabato 18 dicembre h. 20:45 domenica 19 dicembre h 16:00 segreteria@accademiaucraina.it – www.accademiaucraina.it

Ufficio Stampa Silvia Arosio

                                                                  Giò Di Giorgio

sabato 4 dicembre 2021

INCANTO DI NATALE: L’8 DICEMBRE PRATOLA PELIGNA(AQ) SI ACCENDEA FESTA. OSPITE D’ONORE IL CANTANTE DENNIS FANTINA

 

Inizia a respirarsi aria natalizia a Pratola Peligna (AQ). L’8 dicembre in Piazza della Madonna della Libera a partire dalle 17:00 alle 20:00 si svolgerà l’evento “In Canto di Natale” organizzato dal Comune di Pratola Peligna e dalla Proloco in collaborazione con Contrappunto House of Books e Spazio Giovani. Ad accendere le luci del grande albero di Natale e le luminarie del centro storico sarà il cantante Dennis Fantina, finalista di Tale e Quale 2021, che si esibirà anche in alcuni dei brani più famosi della tradizione. 
Ci sarà poi una performance musicale dei Tetra Korda, duo composto dal violinista Fabio Valera e dalla violoncellista Desiree Beltràn, e uno show del maestro del segno e fumettista Emanuel Simeoni. “Con questa manifestazione intendiamo donare alla cittadinanza e a tutti gli amici che saranno ospiti di Pratola nel periodo natalizio un momento di serenità, festa e condivisione”, dichiara il Sindaco Antonella Di Nino da sempre attenta alle tradizioni. “E’ importante essere e restare una comunità unita. Nei momenti difficili e in quelli più belli”. 

Durante la serata, condotta da Rosa Gargiulo e Roberto Ruggiero, vestito per l’occasione da Luigi Liberatore 1960, non mancherà la parte religiosa. Alle 18:00, infatti, sarà celebrata la Santa Messa da Padre Renato Frappi all’interno del Santuario, luogo di culto caro non solo agli Abruzzesi. Ogni anno migliaia di fedeli si recano nel paese della Valle Peligna per rendere omaggio alla statua della Madonna della Libera.

Seguirà l'inaugurazione del Presepe realizzato dai ragazzi della Parrocchia. “In un momento così difficile, illuminare Pratola significa invitare tutti a un pensiero positivo verso il futuro. E creare delle opportunità di incontro e festa, nonostante tutto”, spiega Domenico Di Bacco, Presidente della Proloco locale che ci tiene a ringraziare anche tutti i commercianti che hanno creduto nel progetto.
 “L’intera manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid19. Per questo raccomandiamo ai presenti di indossare la mascherina anche all’aperto”. In Canto di Natale fa parte del cartellone degli eventi di Natale del Comune di Pratola Peligna (AQ). 

  Ufficio stampa MD Press 

                                         Giò Di Giorgio

venerdì 3 dicembre 2021

Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci TIPOLOGIA: Mostra personale INAUGURAZIONE: sabato 11 dicembre 2021 ore 18:00

 

DATE: 11 > 17 dicembre 2021 LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA) CURATORE: Federica Fabrizi ARTISTI Marina Baciocchi TESTI DI Cecilia Spetia e Noemi Ghetti 
Enti promotori: Art GAP, Modern & Contemporary Art Indirizzo: Via di Santa Maria in Monticelli 66, 00186, Roma 
Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:30; dom. su appuntamento 17:00 – 19:30 Telefono: 06.96115866 
E-mail: art@artgap.it Sito ufficiale: www.artgap.it Facebook: ART GAP Instagram: art_gap_gallery 

info & bio marinabaciocchi.net 

Ufficio Stampa Vania Lai vanialai1975@gmail.com Dall’11 al 17 dicembre ‘21
la galleria Art GAP è lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, a due passi da Piazza Largo Argentina. 

Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci di Marina Baciocchi, a cura di Federica Fabrizi. 

“Il nuovo progetto artistico di Marina Baciocchi, indaga con una personalissima ricerca l’aspetto più profondo e coinvolgente di una parte dell’epistolario Gramsciano, soffermandosi in particolare sul rapporto che legò il politico alla moglie Julca, alla cognata Tatiana e al figlio più grande Delio.
Ogni lettera è come una tessera di un mosaico, ricco di sfumature e di intensa umanità che ci offre uno straordinario autoritratto intellettuale, morale e politico di un uomo in cui la passione politica era passione per la vita e per gli esseri umani. In quest’ottica i 110 acquerelli della Baciocchi, ci propongono in un intreccio di linee e colori, sua cifra di una lunga ricerca artistica, una personalissima interpretazione delle appassionate lettere dal carcere, in cui i colori ora sfumati, ora decisi ci restituiscono la poesia dei contenuti.

Segno e colore sono da sempre una costante nell’opera della Baciocchi, che in questa particolare occasione riesce a rendere le righe scritte, segni della stessa sostanza del colore, restituendo ad essi quel mosaico di affetti e passioni che ci fanno innamorare del suo autore. Ogni acquerello costituisce una partitura musicale legata a tutti gli altri armonicamente. La ricerca di una fusione o di una separazione tra colore, segno musicale e scrittura è presente anche nelle opere precedenti come Le parole non dette, Le pagine scritte, Silenzio rosso, e nell’ultimo Una musica silenziosa dove la linea è segno e nel costituirsi scrittura, ribadisce la peculiarità dell’essere umano che nella scrittura esprime la sua identità. Colore e linea trovano nell’artista quell’immagine dimenticata, che risuona del primo sentire umano senza parola, che potrà diventare, poi, per ognuno la ricerca di una vita.” cit. Cecilia Spetia 

 www.artgap.it Facebook: ART GAP Instagram: art_gap_gallery 

                                          Giò Di Giorgio

giovedì 2 dicembre 2021

Concerto di Natale 2021 Sabato 11 dicembre 2021 - ore 21:00 Chiesa di San Francesco, Terni

 

Kharkiv Symphony Orchestra Yuriy Yanko direttore Pavel Berman violino solista PROGRAMMA Ernest Chausson (1855-1899) Poème op. 25 per violino e orchestra Maurice Ravel (1875-1937) Tzigane per violino e orchestra Pablo de Sarasate (1844-1908) Zigeunerweisen op. 20 per violino e orchestra - Intervallo - Antonin Dvorák (1841-1904) Suite ceca op. 39 Sergey Prokofiev (1891-1953) Sinfonia n. 1 op. 25 “Classica” 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria dei posti da effettuare entro il 9 dicembre 2021 telefonando al numero +39 0744 432714 dalle ore 10:00 alle ore 12:00, giorni festivi esclusi.

Per esigenze legate alle misure anti Covid-19, è necessario che il pubblico si presenti all'ingresso della Chiesa entro e non oltre 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Entrata riservata ai soli possessori del Super Green P Torna "in presenza" il tradizionale Concerto di Natale che Visioninmusica organizza in occasione delle festività a Terni, con il sostegno di Fondazione Carit, promotrice dell'iniziativa da sedici anni, e Banco Desio. 
Quest'anno il concerto, in programma sabato 11 dicembre alle ore 21:00 presso la Chiesa di San Francesco, è dedicato ai capolavori del virtuosismo violinistico tardo romantico e avrà per protagonisti una grande orchestra sinfonica, la Kharkiv Symphony Orchestra diretta da Yuriy Yanko, e un solista di assoluta eccellenza, il violinista Pavel Berman. Il calendario degli eventi culturali della città di Terni per il periodo natalizio si arricchisce ancora una volta con l’appuntamento che è da sempre tra i più attesi e partecipati e che nel 2021, dopo un anno di assenza causa pandemia, si terrà dal vivo, nello scrupoloso rispetto di tutte le norme in vigore attualmente. Aprirà il programma Poème di Ernest Chausson (1855-1899): considerata uno dei capisaldi del repertorio violinistico è anche l’opera più celebrata ed eseguita del suo autore.
 Il carattere del brano musicale è malinconico e introspettivo: la sua natura è assimilabile alla rapsodia con il suo alternarsi di tensione crescente e calante. Quest'ultima caratteristica è tipica anche della Tzigane op. 76 di Maurice Ravel (1875-1937), composta originariamente per violino e pianoforte, tra il 1922 e il 1924, che costituisce il secondo pezzo in cartellone. Con tale brano, in un unico movimento e dall’esplicito sottotitolo rapsodie de concert, 
Ravel riproduce abilmente il virtuosismo incarnato dai compositori delle generazioni precedenti come Paganini e Liszt. Il pezzo intitolato ZigeunerweisenZingaresca ー, op. 20 del compositore e violinista spagnolo Pablo de Sarasate (1844-1908), si inserisce in questo contesto come ennesimo esercizio di virtuosismo, costruito questa volta su temi musicali del folklore ungherese ー non propriamente gitani, dunque, ー con cui Sarasate era venuto a contatto durante un suo soggiorno a Budapest, per una tournée, nel 1877. La Suite ceca op. 39 di Antonin Dvorák (1841-1904) fu composta nel 1879 ed è una caleidoscopica rappresentazione della musica popolare boema: vi si riconoscono le melodie in ostinato che richiamano il suono delle cornamuse nel primo movimento, echi di canzoni popolari si fanno strada nel quarto; mentre negli altri movimenti vengono evocate danze popolari. 
La Sinfonia classica di Sergey Prokofiev (1891-1953) fu composta negli anni 1916-1917 con l'impiego di stilemi tipicamente classici ー da qui il suo titolo ー che vengono però modificati o ricombinanti dall’autore: proporzioni e strutture tradizionali sono alterate e vengono inserite asimmetrie ritmiche e arditezze armoniche.
Pavel Berman è nato a Mosca e da giovanissimo viene ammesso alla Scuola centrale del Conservatorio di Mosca e successivamente al Conservatorio Tchaikovsky. All’età di soli diciassette anni conquista il secondo premio al “Concorso violinistico internazionale Paganini” di Genova (1987). 
Da quel momento acquisisce familiarità con un vasto repertorio, esibendosi in Unione Sovietica con l’Orchestra di Stato e la Filarmonica di Mosca. Berman prosegue i suoi studi con Dorothy De Lay nel 1992 alla Juilliard School di New York e poco dopo con Isaac Stern, che segnerà in profondità la sua creatività musicale. Pavel Berman vanta collaborazioni con prestigiose orchestre quali la Dresden Staatskapelle, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Praga Symphony, la Royal Philarmonic di Liverpool, la Beijing Philharmonic, i Berliner Sinfoniker ecc. 
Ha collaborato con i direttori Eliahu Inbal, Petr Altrihter, Vasiliy Sinayskiy, Andrei Boreiko ecc. 
Ha tenuto concerti alla Carnegie Hall di New York, al Théâtre des Champs Elysées e alla Salle Gaveau di Parigi, alla Herkulessaal di Monaco, all’Auditorio Nacional di Madrid, al Bunka Kaikan di Tokyo, al Teatro alla Scala, al Conservatorio Verdi di Milano, al Parco della Musica di Roma, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles. 
Dal 2005 Berman insegna all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. 
Ha inciso per Koch International, Audiofon, Discover, Supraphon e Phoenix Classics. Pavel Berman suona lo Stradivari “Berthier, Franz von Vecsey” del 1716, di proprietà della Fondazione Pro Canale di Milano.
Nato a Kharkiv, Yuriy Yanko ha completato la prima parte degli studi musicali nella sua città natale. Successivamente ha frequentato la Kharkiv University of Arts e il Conservatorio di Kiev, per perfezionarsi in direzione d’orchestra, operistica e sinfonica, con Stefan Turchak e Vakhtang Jordania. Yanko è stato direttore dell’Orchestra Filarmonica Accademica di Zaporizhzhya (1991–1994) e direttore musicale dell’Orchestra da camera della Scuola speciale di musica di Kharkiv (1999–2004). Dal 1994 dirige al Kharkiv Opera House, dove ha messo in scena numerose produzioni operistiche e di balletto. Dal 2001 Yanko ha lavorato come direttore musicale e direttore principale dell’Academic Symphony Orchestra della Kharkiv Philharmonic e nel 2004 è stato nominato direttore della Kharkiv Philharmonic (istituzione che contempla diverse formazioni strumentali, tra cui l’orchestra principale). Ha diretto praticamente in tutto il mondo: in Austria, Paesi Bassi, Egitto, Spagna, Italia, Germania, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria, Russia, Stati Uniti, Francia e Svizzera. 
In anni recenti si è esibito al Musikverein di Vienna, con i Berliner Symphoniker, con la Budapest Symphony Orchestra, con l’Orchestra Sinfónica Nacional de México, con la Prague Radio Symphony Orchestra, con la Kammerphilharmonie di Monaco di Baviera, con la Kärntner Sinfonieorchester di Klagenfurt, con la North Czech Philharmonic di Teplice e con i Nürnberger Symphoniker. 
Yanko ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come quello del governo locale e regionale di Kharkiv (nel 2002, 2004 e 2006) ed è vincitore di numerosi premi e onorificenze, tra cui l’ordine al merito nazionale del presidente dell'Ucraina.
La Kharkiv Symphony Orchestra , con più di novant’anni di attività alle spalle, è una delle più rinomate orchestre ucraine. Fondata nel 1928 da Jacob Rosenstein, personalità culturale di spicco e professore del Conservatorio di Kharkiv, l’orchestra è stata in seguito diretta da Paul Kletzki ed ha poi collaborato con celebri direttori come Kurt Sanderling, Guido Adler, Fritz Stiedry e Eugen Szenkar. Straordinari musicisti del calibro di Nathan Rachlin e David Oistrakh hanno intrapreso la loro carriera suonando con questa orchestra. 
Nel corso della sua storia la Kharkiv Symphony Orchestra ha inoltre accompagnato interpreti di fama mondiale come Anton Rubinstein, Sviatoslav Richter, Emil Gilels, Aram Khachaturian, Mstislav Rostropovich, Dmitri Shostakovich, Mikhail Pletnev, Daniel Kramer, Sergey Stadler, Anton Sorokow, Alexander Gavrylyuk, Krzysztof Penderecki e molti altri. Nel 1986, diretta da Alexander Alexeev, la Kharkiv Symphony Orchestra ha ottenuto un prestigioso riconoscimento fra le orchestre delle repubbliche sovietiche. Nel 2001, Yuriy Yanko, detentore di una delle massime onorificenze artistiche ucraine e vincitore del concorso internazionale per direttori d’orchestra intitolato a Vakhtang Jordania, è stato nominato direttore musicale nonché direttore principale della Kharkiv Symphony Orchestra. 
Oltre ad essere protagonista di alcuni dei maggiori festival musicali europei, l’orchestra ha anche una intensa attività di tournée, immancabilmente coronata da successi. Nell’ottobre 2006 l’orchestra ha anche ottenuto lo status di Orchestra Accademica. 
Le registrazioni audio delle sue performance sono conservate negli archivi della Compagnia Televisiva e Radio Nazionale dell'Ucraina e i suoi concerti sono regolarmente trasmessi dalle emittenti nazionali. 

Associazione Visioninmusica +39 0744 432714 - +39 333 2020747 info@visioninmusica.com https://visioninmusica.com/ 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

                                                                     Giò Di Giorgio

STAGIONI DEL CIRCUITO JAZZISTICO SICILIANO Ottobre 2021 – Maggio 2022

 

George Cables & Piero Odorici quartet 

 

GEORGE CABLES - piano
PIERO ODORICI - Sax soprano e tenore
DARRYL HALL - contrabbasso
JEROME JENNINGS - batteria 

 

 Mercoledì 8 dicembre 2021

Catania Jazz

XXXVIII stagione

Teatro ABC - Catania

 

Giovedì 9 dicembre 2021

Nomos Jazz

X edizione

                                                                   Teatro Golden – Palermo


Il fraseggio elegante, il tocco raffinato e percussivo, un eccellente senso del blues e un’incredibile vena compositiva: queste le caratteristiche che hanno fatto di George Cables uno dei più importanti pianisti oggi in attività. Chiamato dall'Associazione Catania Jazz a esibirsi per un doppio appuntamento nell'ambito del Circuito Jazzistico Siciliano, il leggendario performer si esibirà insieme al saxofonista Piero Odorici, suo partner di lunga data, a Catania, presso il Teatro ABC, il prossimo 8 dicembre, e a Palermo, al Teatro Golden, la sera successiva. Con loro suoneranno anche Darryl Hall al contrabbasso e Jerome Jennings alla batteria, esponenti del trio ufficiale di Cables. Con questo concerto si chiude per l'anno anche la programmazione delle prima parte della stagione del circuito, che riprenderà a partire dal 18 gennaio con l'Horn Trio di Federica Michisanti. Classe 1944, George Andrew Cables si è formato alla New York High School of Performing Arts (quella poi resa celebre dalla serie televisiva Saranno famosi ) con un’educazione musicale di tipo classico, continuando successivamente lo studio del pianoforte al Mannes College per due anni nei quali muove i primi passi nell’ambiente jazz. Entra a far parte dei Jazz Samaritans, suonando insieme ad altri giovani destinati a un grande avvenire: Billy Cobham, Lenny White, Clint Houston, Steve Grossman. La facilità con cui Cables sa adattare la sua sbalorditiva tecnica alle necessità espressive del jazz gli permette di collaborare da subito con i più grandi artisti del momento, quali Paul Jeffrey, Max Roach e, nel 1969, Art Blakey. Sempre nel 1969, entra nel gruppo di Sonny Rollins, col quale raggiunge la West Coast, dove decide di stabilirsi. Durante il suo periodo californiano sviluppa importanti collaborazioni con Joe Henderson (dal 1969 al 1971), Freddie Hubbard (dal 1971 al 1976), Woody Shaw e Bobby Hutcherson, coltivando nel frattempo la propria attività da leader. All’apice della sua carriera, Cables viene chiamato dal leggendario Dexter Gordon, col cui quartetto incide anche diversi dischi per la Columbia (1977-79) e, nello stesso periodo, collabora con George Benson e, soprattutto, con Art Pepper. Il sodalizio con Pepper, durato dal 1979 sino al 1982, anno della scomparsa del sassofonista, è documentato su una serie di dischi per le etichette Contemporary e Galaxy, considerati pietre miliari della storia del jazz moderno (su tutti il disco in duo Goin’ Home). Da allora Cables ha proseguito alla testa di proprie formazioni, soprattutto trii, ma anche ensembles più ampi. Cables è uno dei più importanti pianisti del nostro tempo, come dimostrano anche le collaborazioni sia dal vivo che su disco con Elvin Jones, Nat Adderley, John Abercrombie, Gary Bartz, Bob Berg, Ray Brown, Ron Carter, Tony Williams, Joe Chambers, Don Cherry, Stanley Clarke, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Jack DeJohnette e innumerevoli altri.

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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                                                                          Giò Di Giorgio

UNARCHIVE FOUND FOOTAG EFEST - Dal 14 al 19 dicembre 2021 LIVE ALCAZAR Via Cardinale Merry del Val, 14b - Roma (Trastevere) Ingresso gratuito

 


Un Archive - Found Footage Fest è l’edizione “numero zero” del festival promosso dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio. In programma esperienze e percorsi artistici con proiezioni, dibattiti, concerti e performance audiovisive per riscoprire il footage cinematografico e interrogarsi sul ruolo della memoria e degli archivi nella cultura contemporanea 

 L'iniziativa si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid-19 Ingresso con presentazione obbligatoria di Super Green Pass Prenotazione ai seguenti recapiti: +39 06 57305447 - eventi@aamod.it

Da sempre l' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico è promotore della trasmissione della memoria collettiva della vita sociale e impegnato nella ricerca, raccolta, conservazione di documenti audiovisivi storici, di repertorio, di attualità, di ricostruzione narrativa, che ne permettano l'analisi, la conoscenza e la rielaborazione finalizzata alla creazione di opere contemporanee. Da questi obiettivi è nato il termine “unarchive ” (letteralmente “de-archiviazione"), sul quale l'AAMOD ha fondato alcune iniziative rivolte alle nuove generazioni creative, tra cui il Premio Zavattini UnArchive, Suoni & Visioni UnArchive, e L’aperossa UnArchive. Da queste premesse e a queste attività si aggiunge ora l'edizione zero di UnArchive Found Footage Fest, un evento di 6 giorni, dal 14 al 19 dicembre 2021 , nell’accogliente spazio del Live Alcazar di Roma (Trastevere), volto a raccontare esperienze e percorsi artistici che riscoprono il footage cinematografico e offrono nuovi spunti di riflessione e consapevolezza a chi si interroga sul ruolo della memoria e degli archivi nella cultura contemporanea. Non solo cortometraggi e lungometraggi a base d’archivio, ma anche live performance artistiche e audiovisive, nel segno della manipolazione e risignificazione dei materiali e dell’ibridazione dei linguaggi del cinema, della musica, del teatro. Il programma prevede tre slot di programmazione giornalieri: UnArchive Short, UnArchive Long, UnArchive Live costellati da incontri con gli autori e presentazioni, oltre ad alcune première ed eventi speciali, per un totale di 9 cortometraggi, 7 lungometraggi e 5 live performance. Tra gli ospiti in calendario, il regista Marco Bellocchio, i musicisti Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, i performer di Artistico Collettivo e numerosi giovani videomaker che hanno fatto della “de-archiviazione” creativa e sperimentazione una costante nella produzione delle proprie opere audiovisive. La selezione delle opere in programma è a cura di Marco Bertozzi, Giacomo Ravesi, Luca Ricciardi, Chiara Rigione. L'ingresso è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, previa presentaziono alla mail eventi@aamod.it UnArchive Found Footage Fest è un’iniziativa prodotta dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nell’ambito del progetto l’Aperossa, con il contributo del Ministero Italiano della Cultura (MIC) e con il sostegno di Euroma2 Cultural Experience.

Martedì 14 dicembre Ore 17:30 Rondò final di Gaetano Crivaro, Margherita Pisano, Felice D’Agostino (ITA, 51’, 2021) saranno presenti gli autori Ore 19:00 EVENTO SPECIALE Marx può aspettare di Marco Bellocchio (ITA, 100’, 2021) a seguire: conversazione sul riuso cinematografico tra Marco Bellocchio e Adriano Aprà Mercoledì 15 dicembre Ore 18:00 UnArchive Short Octavia (ITA, 14’, 2018) di Federico Francioni, Yan Cheng 2061 (ITA, 9’, 2021) di Danilo Monte Africa bianca * (ITA,24’, 2020) di Filippo Foscarini, Marta Violante *realizzato dal CSC - Sicilia Ore 19:00 UnArchive Long Il secondo principio di Hans Liebschner di Stefano P. Testa (ITA, 88’, 2020) sarà presente l’autore Ore 21:00 UnArchive Live - Première Allegory of Earth and Water* di Salvatore Insana e Silvia Cignoli Audio visual performance (visual, guitar, effects) * realizzata nell’ambito di “Suoni e Visioni” con il sostegno di Euroma2 Culturale Experience Giovedì 16 dicembre Ore 18:00 UnArchive Short Journeys* (ITA, 20’,2015) di Hossep Baboyan, Paulina Mendoza, Lotta Ortheil, Francesca Borghesi, Andrea Lazzari Nitidamente* (ITA, 9’, 2021) di Elena Mora, Giovanni Perolo, Valeria Notarangeli Le flaneur* (ITA, 10’, 2019) di Giorgia Ghiretti e Folco Soffietti *realizzati nel Laboratorio di cinema documentario dell’Università IUAV di Venezia Ore 19:00 UnArchive Long Ziva Postec, la monteuse derrière le film Shoah di Catherine Hébert (CAN, 92’, 2018) Ore 21:00 UnArchive Live Otis. Vertical tales di Okapi Audio visual performance Venerdì 17 dicembre Ore 18:00 UnArchive Short - Première Safari Njema* di Guido Massimo Calanca e Daniele Vicari (ITA, 17’, 2021) saranno presenti gli autori *in collaborazione con i progetti Carry On, Crossing, DestinAzioni e Aurora Ore 19:00 UnArchive Long Sisters with transistors di Lisa Rovner (UK, 86’, 2020) Ore 21:00 UnArchive Live Silver di Kanaka e Caterina Palazzi Audio visual performance (double bass + live visual design) Sabato 18 dicembre Ore 18:00 Pantera 90 Archivio Presentazione della raccolta di footage amatoriale sul movimento della Pantera. Ore 19:00 UnArchive Short Heimat* di Giovanni Montagnana (ITA, 20’, 2021) Il mare che non muore* di Caterina Biasiucci (ITA, 13’, 2021) saranno presenti gli autori *realizzati nell’ambito del Premio Zavattini – Unarchive Ore 20:00 UnArchive Long Pino* di Walter Fasano (ITA, 60’, 2020) sarà presente l’autore *in collaborazione con MUBI Ore 22:00 EVENTO SPECIALE UnArchive Live Doctor 3 on California footage di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra Improvvisazioni sul footage realizzato da Antonello Branca in California alla fine degli anni Sessanta Domenica 19 dicembre Ore 16:00 – 19:00 vintage market & recycled cinema Loop di immagini e suoni dagli archivi nel corso dell’Agora Market Ore 21:00 UnArchive Live - Première Artificial landscapes di Artistico Collettivo M. Chenevier, F. Fini, G. Li Calzi, R. Mazza, A. Pinto Dance-tech performance   
Sito ufficiale: www.unarchive.it/festival 

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO 
Telefono +39 06 57305447 - e-mail eventi@aamod.it Sito web: https://www.aamod.it/

 Ufficio stampa AAMOD: Elisabetta Castiglioni +39 3284112014 - info@elisabettacastiglioni.it 

                                                   Giò Di Giorgio

mercoledì 1 dicembre 2021

Grande successo presso la Protomoteca di Roma per il Premio Simpatia 2021 Tra i premiati il Premio Nobel Giorgio Parisi e il Premio Oscar Nicola Piovani. In anche sala Carlo Verdone

 

Grande successo per la cinquantesima edizione del Premio Simpatia, celebrata con ex e nuovi premiati. Perché la rinascita passa anche per il celeberrimo Oscar capitolino, ideato da Domenico Pertica, che torna finalmente nella splendida Sala della Protomoteca del Campidoglio.
E lo fa con un’importante ricorrenza. Si celebra il cinquantesimo anno della kermesse con un anno di ritardo a causa della pandemia. E per tale fondamentale tappa la presidente del Premio, Laura Pertica, assieme a tutta la prestigiosa giuria, ha voluto chiamare a raccolta non solo i nuovi premiati ma anche significativi ex, simbolo del riconoscimento. Spicca, tra i nuovi premiati, per la ricerca, il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. Fiore all’occhiello dell’intellighenzia del Belpaese che ama anche molto, si legge nel suo curriculum, le danze greche. Mentre per la musica il Premio Oscar Nicola Piovani, che chiede al sindaco di Roma di ridare alla città il teatro Valle. Richiesta raccolta dall’assessore capitolino alla Cultura Miguel Gotor, intervenuto all’evento. "Sono molto contento di essere qui - dice Carlo Verdone, nella giuria del premio - a questa iniziativa portata avanti con entusiasmo dalla famiglia e a cui sono molto legato". 
L’appuntamento, condotto da Pino Strabioli e Paola Saluzzi, è anche un grazie a coloro che hanno indicato la strada per uscire dal tunnel pandemico. Premio, per la gestione dell’emergenza sanitaria, a Maria Rosaria Capobianchi, per l’Ospedale Spallanzani e ad Alessio D’Amato, assessore sanità Regione Lazio. Ed ecco gli altri nuovi premiati. 
Per lo spettacolo Simone Di Pasquale e Antonella Attili. 
Per la medicina Maria Rita Parsi, l'oculista Massimo Gualdi, premiato dall'amico Carlo Verdone, e per l’oncologia Campus Biomedico Giuseppe Tonini. 


Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, per il management. Per le storie Zahara Ahmadi, attivista afghana, scortata dal fratello, il comandante Gennaro Arma e Carlotta Domenici De Luca, del progetto #iorestoincam. 
E ancora Diego Bianchi e Francesco Piccolo per letteratura e giornalismo. 
Per la solidarietà Lucia Vedani, di Casa Amica Onlus, e Renato Di Benedetto. Per lo sport i campioni paralimpici Federico Bassani e il Caporal Maggiore Capo Monica Contrafatto. 
Una selezione attenta, quella degli illustri giurati del premio: ovvero, oltre a Verdone, Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Pippo Baudo, Verdiana Bixio, Christian De Sica, Marisela Federici, Carlo Gianni, Nicola Maccanico, Simona Marchini, Athos De Luca, Alessandro Nicosia, Carlotta Proietti. 
Per gli ex premiati, quelli che rappresentano significative storie umane come Ughetto Martorelli, il ciabattino della Garbatella, ma anche Franco Mondi di Antica Torrefazione e il presidente della E.S.S.E. Massimo Di Mauro. Per la musica Miranda Martino. E poi Rino Barillari, storico King of paparazzi. La cerimonia è introdotta dagli "Sbandieratori del Leone Rampante" di Cori. Ed è un successo. 


  Lucilla Quaglia Ufficio stampa Premio Simpatia 338.7679338 

                                 Giò Di Giorgio












martedì 30 novembre 2021

“La goccia maledetta”, corto con la bellissima Francesca Anastasi, apre il Narnia Terror Night

 

La rassegna cinematografica, diretta da Eros Bosi, si terrà il 3 dicembre al cinema “Mario Monicelli” di Narni 

Sarà il pluripremiato “La goccia maledetta” ad aprire il “Narnia Terror Night”, la rassegna cinematografica diretta da Eros Bosi e completamente dedicata alle pellicole horror indipendenti. L’ottava edizione, che torna in presenza dopo un anno di pausa dovuta alla pandemia, prenderà il via la sera del 3 dicembre al cinema “Mario Monicelli” di Narni (Terni) a partire dalle ore 21.00 e promette gustose e terrificanti anteprime per gli amanti del cinema di genere. “La goccia maledetta” racconta l’epilogo di una storia d’amore, analizzando le conseguenze psicologiche dell’abbandono, portato alle più crude ed estreme conseguenze e proponendo un alto tasso di suspense grazie a colpi di scena e ad un finale del tutto inaspettato.

Il minifilm, diretto da Emanuele Pecoraro e prodotto da Angelo Bassi per Mediterranea Productions, tratto da un racconto di Roberto Ricci, si avvale della sceneggiatura scritta da Lorenzo De Luca e Pierfrancesco Campanella, quest’ultimo noto al grande pubblico per aver diretto i cult movie “Bugie rosse” e “Cattive inclinazioni”


Gli interpreti sono: Nadia Bengala, Francesca Anastasi e Lorenzo Lepori. 
A seguire, nel corso della serata verranno proiettati “Malum Aeterni” e “Sibilium” di Luigi Scarpa, “Flesh Contagium” di Lorenzo Lepori e “Everybloody’s end” di Claudio Lattanzi. 


Gli ospiti della serata saranno lo scrittore e sceneggiatore Antonio Tentori e i registi Claudio Lattanzi e Luigi Scarpa. 

  


                                    Giò Di Giorgio

Sabato 4 dicembre - Ore 21:00 GREG & MAX PIRONE A SWINGIN' AFFAIRE GREG (voce) MAX PIRONE (trombone) CARLO BATTISTI (batteria) MUZIO MARCELLINI (organo Hammond - Museo del Saxofono via dei Molini snc (angolo via Reggiani) 00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)

 

Primo concerto di dicembre al Museo del Saxofono con un connubio artistico ormai collaudato, quello fra il crooner Claudio “Greg” Gregori e il trombonista Max Pirone: “A Swingin’ affaire”, ovvero swing all'ennesima potenza, unito ad allegria pura e tanto divertimento! Sabato 4 dicembre alle ore 21, i due artisti saliranno sul palco insieme a Carlo Battisti alla batteria e Muzio Marcellini all'organo Hammond per proporre un concerto degno dei migliori show di Las Vegas e nel quale spiccheranno le innate doti vocali di Greg, che da sempre ha come modelli di riferimento artisti come Frank Sinatra, Dean Martin, Nat King Cole e Bobby Darin, e il virtuosismo trombonistico di Max Pirone. Pronti ad indossare il tuxedo con un ideale bicchiere di scotch fra le dita, Greg e Max ripercorreranno un percorso musicale improntato ai classici del genere, molti dei quali tratti dal loro recente e omonimo album prodotto da Highlights. Prima del concerto, a partire dalle ore 20, è prevista un'apericena opzionale al costo di € 15. L'ingresso alla performance è di € 15 con biglietti in prevendita sul sito di Liveticket o direttamente al Museo. Entrata con obbligo di presentazione del greenpass; è consigliata la prenotazione. Greg è un attore, comico, conduttore televisivo e radiofonico oltre che fumettista. Insieme a Pasquale Petrolo fa parte del duo comico Lillo & Greg e ha dato vita al gruppo musicale rock demenziale Latte & i suoi derivati. Max Pirone artista poliedrico e di grande valore artistico, è da anni il 1° trombone dell’orchestra Rai a Sanremo. Ha lavorato in tutte le tournee teatrali di Gigi Proietti e ha registrato con Ennio Morricone, Luis Enríquez Bacalov e Nicola Piovani.  


Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio. Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (USA), J'Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications (USA), 4DRG e Highlights. Suoi partner sono Maccarese Spa, Farmacia Salvo D'Aquisto, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

 Sito web ufficiale: https://www.museodelsaxofono.com/ Infoline costi e prenotazioni: +39 06 61697862 - +39 347 5374953 - info@museodelsaxofono.com

 Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it 

                          Giò Di Giorgio

lunedì 29 novembre 2021

A Tarquinia (VT) importante convegno sulla violenza di genere

 


Al Teatro Comunale “Rossella Falk” conferenza finale del progetto “Rondini – Centro di ascolto psicologico e assistenza legale”, all’interno dell’evento “Violenza di genere: profili giuridici, tecnici e psicosociali”, patrocinato dal comune di Tarquinia ed organizzato in collaborazione con il Lions Club. 
Il convegno, svoltosi in occasione della ricorrenza della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato moderato dal celebre avvocato Paolo Pirani, presidente del Lions Club di Tarquinia, ed ha visto la partecipazione della bella e brava giornalista Alessandra Viero, conduttrice di “Quarto Grado”, della psicologa, sociologa e criminologa Tonia Bardellino, dell’ingegnere informatico Paolo Reale, consulente tecnico nei principali processi italiani, del giudice del Tribunale Penale di Roma Valerio De Gioia, spesso autorevole ospite nei più importanti programmi televisivi che si occupano di cronaca nera, e di Antonio Mancini, Commissario della Polizia di Stato di Tarquinia.
Si è partiti dal dato statistico del costante aumento dei casi di femminicidio e reati connessi, i cui numeri invitano alla riflessione sulla necessità di trovare delle adeguate misure di prevenzione, in un contesto sociale nel quale le istituzioni sembrano ancora inadeguate a garantire sicurezza, protezione ed affidabilità. 
Per poi individuare metodi, come quelli informatici, che oggi più che mai impongono figure professionali sempre più qualificate, per esplorare nella giusta maniera le vaste potenzialità del digitale, sempre più spesso strumento per commettere reati ma anche fonte di prova. Per concludere che sarebbero auspicabili approfondite indagini sulla potenziale pericolosità del carnefice, ma anche aiuti concreti come quelli forniti dai centri di ascolto. 
Pirani ha iniziato illustrando gli obiettivi della conferenza che, oltre a contribuire ad analizzare il tema della violenza di genere nei suoi vari aspetti, giornalistici, giuridici e psicosociali, è voluta essere anche una importante occasione per sostenere il centro antiviolenza realizzato alla Cittadella di Semi di pace nell’ambito del progetto denominato “Rondini”
La Viero ha fatto notare come tanti femminicidi sono purtroppo delle morti annunciate, ma a volte denunciare soltanto non basta. Quindi dovremmo fare qualcosa in più e dare un supporto pratico a chi ha il coraggio di rivolgersi alle istituzioni, perché proprio in questi casi accadono gli episodi più gravi, che possono sfociare nell’omicidio. Il magistrato De Gioia ha invece posto l’accento, tra i tanti argomenti da lui affrontati in maniera sintetica e di facile comprensione per tutti i presenti, sulla poca propensione alla denuncia da parte delle donne vittime, sia per pudore che per scarsa fiducia nella giustizia, dovuta alla lentezza dei processi. 

Tonia Bardellino ha ribadito e approfondito questi spunti, valorizzandone l’aspetto psicologico, come ad esempio gli immotivati sensi di colpa nella donna, derivanti da tradizioni secolari di stampo maschilista. Senza tralasciare la questione pratica della necessità di reperire maggiori risorse per finanziare i centri antiviolenza. Paolo Reale ha esposto da par suo tutte le problematiche legate al mondo Internet, dal cyberbullismo ai leoni da tastiera, dalle truffe amorose ai video “intimi” diffusi in rete per dispetto dall’ex partner. Lo stesso Reale ha poi interagito con il giudice De Gioia riguardo le prove scientifiche che si possono acquisire grazie alle moderne tecniche informatiche e che certamente sono un importante supporto nel processo penale. 
Il commissario Mancini ha illustrato l'approccio della Polizia giudiziaria di fronte ad una denuncia di violenza o maltrattamenti, illustrando le numerose difficoltà che in primis incontrano gli operatori di pubblica sicurezza. Molto spesso anche di fronte ad evidenze come quelle di referti medici che raccontano di violenze importanti, per le quali si procede d’ufficio, la vittima è reticente a raccontare la storia, anche per paura delle conseguenze. Mancini ha anche sottolineato l’efficacia dell’ammonimento nei confronti dell’aggressore, che attraverso questo provvedimento viene messo a nudo. In definitiva, un dibattito davvero interessante, condotto abilmente da Paolo Pirani, coadiuvato da ospiti che hanno avuto l’abilità di arrivare dritti al cuore e alla sensibilità dei numerosi presenti in sala, senza retorica, tecnicismi e prolissità. 
Oltre ai già citati, segnaliamo i preziosi interventi di Luca Bondi, Presidente di Semi di Pace, Cinzia Rossi, responsabile del progetto “Rondini”, affiancata dalle dottoresse Sara Raffaele ed Emanuela Gamba. A rappresentare il Comune di Tarquinia, il sindaco Alessandro Giulivi, che ha rimarcato l’importanza di dibattiti a tutti i livelli sull’allarmante fenomeno, “un tema – ha detto il primo cittadino – sempre più attuale e frequente, basti pensare a quanto accaduto a Vetralla nei giorni scorsi. 
I nostri genitori ci hanno insegnato che le donne non si toccano neanche con un fiore, da qui, da questi valori indiscussi, dobbiamo ripartire in un processo di rieducazione sociale”. In prima fila, attentissimo a prendere appunti, è stata notata la presenza del regista cinematografico Pierfrancesco Campanella, che proprio in questi giorni sta scrivendo una sceneggiatura sullo stalking, intitolata “Trappola d’amore” ed è quindi presumibilmente in cerca di ispirazione! 

                                                                Giò Di Giorgio

domenica 28 novembre 2021

MAGIC MIRRORS THEATER - FABBRICA DEL VAPORE - Alice! in Wonderland Elisa canta la title track L’intensa voce di Elisa sarà protagonista del grande show di nouveau cirque che debutta il 9 dicembre a Milano

 


Elisa, una delle voci più belle della scena musicale mondiale, canterà la title track di “Alice! in Wonderland” composta da John Metcalfe. La presenza dell'artista, che ha appena lanciato il suo nuovo singolo “Seta”, va ad arricchire il prestigioso team creativo che raccoglie alcuni fra i più grandi professionisti dell'industria dell'entertainment mondiale come Simone Ferrari e Lulu Helbæk (ideazione e regia) conosciuti in tutto il mondo per l’audacia e l’originalità delle loro creazioni ( da X Factor a Nysa del Cirque du Soleil, dal Giudizio Universale al Paradiso XXXIII di Elio Germano oltre ad alcune delle più suggestive cerimonie di grandi manifestazioni olimpiche), la scenografa belga Barbara de Limburg, il pluripremiato direttore della fotografia Pasquale Mari che firma il disegno luci, Nicolas Vaudelet, costumista francese per i recenti tour di Madonna e del Cirque du Soleil, il visual artist Giuseppe Ragazzini (suoi i lavori per il Lincoln Center di New York, Spoleto Festival, La Repubblica, Le Monde) e la collaborazione dei giovani talenti dell’Accademia Kataklò. La colonna sonora originale e la title track cantata da Elisa è del musicista inglese John Metcalfe, arrangiatore per gli U2, i Coldplay, Peter Gabriel e i Blur Alice! In Wonderland è un evento di nouveau cirque unico e speciale, pensato e realizzato per tutti, appassionati di teatro, dei grandi show di Broadway, amanti degli effetti speciali che andrà in scena in prima assoluta dal 9 dicembre a Milano. Grazie al cast internazionale, che raccoglie alcuni tra i migliori performers da tutto il mondo, il pubblico verrà condotto in un viaggio incredibile, attraverso la musica, il teatro e la tecnologia per una vera e propria esperienza totalizzante e, al contempo, poetica e suggestiva. Lo spettacolo andrà in scena all’interno di una Spiegeltent, struttura insolita di inizio Novecento dalle origini belghe che, per la prima volta in Italia, sorgerà nel cortile della Fabbrica del Vapore di Milano. Realizzata in legno e decorata al suo interno da specchi e velluti, per l’occasione diverrà il Magic Mirrors Theater in cui il pubblico si immergerà nella Meraviglia, dove, guidato da acrobazie e costumi incredibili, fra luci e musiche evocative, seguirà Alice e il Bianconiglio in una nuova emozionante magica avventura nel mondo incantato raccontato nelle pagine di Lewis Carroll. Lo spettacolo, prodotto da Razmataz Live in co-produzione con il Comune di Milano, vuole farsi simbolo, non solo di uno sforzo produttivo forse unico in questo momento, ma della fiducia che il comparto dello spettacolo dal vivo vuole dimostrare verso il futuro, dopo la grave crisi che ha vissuto e che, in parte, sta ancora vivendo. Questa di Milano è la prima importante tappa di una grande tournée che porterà Alice! in Wonderland a toccare Francia, Olanda, Germania, Canada e Stati Uniti. . 

  Radio Italia Solomusicaitaliana è Radio ufficiale dello spettacolo 

Alice! in Wonderland www.aliceinwonderland.it Dal 9 dicembre 2021. Fabbrica del Vapore. Milano Biglietti in vendita su ticketone.it 

  Ufficio stampa: Fabiana Manuelli - 347 8263425 - stampa@fabianamanuelli.it 

                                                    Giò Di Giorgio

venerdì 26 novembre 2021

GALA DEL CINEMA E DELLA FICTION IN CAMPANIA XIII EDIZIONE

 

Si è felicemente conclusa la XIII edizione del Gala del Cinema e della Fiction in Campania ideato e prodotto da Valeria Della Rocca AD della Solaria Service con la direzione artistica del critico cinematografico e regista Marco Spagnoli. 
 La manifestazione che in questa nuova stagione, si è sviluppata intorno ad un nuovo concept “Educational” teso a considerare e ad analizzare il comparto audiovisivo come un prezioso indotto atto a costruire una carriera professionale per i giovani che ambiscono ad un futuro lavorativo in questa direzione, ha decretato come Miglior Cortometraggio “La Stanza” di Giuseppe Alessio Nuzzo, sulla base di una votazione effettuata dagli allievi dell’ Isis Alfonso Casanova di Napoli indirizzo “Servizi Culturali e dello Spettacolo”. In concorso, accanto a “La Stanza”, altri 4 cortometraggi precedentemente selezionati quali: “Malumore” di Loris Giuseppe Nese, “Guardami così” di Adriano Morelli, “The Winner” di Gianfranco Gallo, “Dura Lex” di Maurizio Braucci. 
Pur non abbandonando il suo primario obiettivo, quale quello di valorizzare e potenziare il cine turismo come una delle fonti economiche più interessanti ed incisive per lo sviluppo di un territorio, il Gala del Cinema e della Fiction 2021 si è articolato in una serie di attività di grande profilo culturale a cominciare da un convegno tenutosi lunedi 22 novembre in partnership con l’Ordine dei Giornalisti della Campania al quale, accanto a Valeria Della Rocca e a Marco Spagnoli, hanno partecipato Nicola Ravera (sceneggiatore) e Giorgio Bigoni (ANICA) avente ad oggetto il rapporto tra opera letteraria e trasposizione televisiva e cinematografica nell’ambito del progetto “Dalla pagina al grande schermo” sviluppato da ANICA con la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore del Mic. 
Ed ancora, da menzionare, la masterclass on line sul tema “Il cinema come linguaggio ideale nel sociale”, attivata con gli studenti dell’Università Telematica Unipegaso, relatore il maestro Gianfranco Gallo, con l’intervento della professoressa Anna Bisogno dell’ Università Telematica Mercatorum,
e gli incontri didattico- educativi in presenza aventi ad oggetto il comparto audiovisivo e le relative tecniche e competenze professionali al di là della macchina da presa , che si sono alternati presso la sala Cinema dell’ Isis Casanova, con docenti d’eccezione quali il regista Alessandro D’Alatri, insignito con il Premio Film Commision Regione Campania, prima edizione, ed il Direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli che ha relazionato sul prodotto televisivo “Un Posto al sole” in occasione dei suoi primi 25 anni di vita. Particolari riconoscimenti sono stati consegnati all’attore Nando Paone, vincitore per l’edizione del Gala 2020 del Premio Miglior Attore di Film Commedia per “Il Ladro di Cardellini” ed a Fabio Massa, vincitore sempre nella scorsa edizione della kermesse, del Premio Migliore Attore Film Drammatico per “Mai per sempre” Il Gala del Cinema e della Fiction in Campania, è promosso dall’Associazione Donne e Turismo ed organizzato dalla Solaria Service in partnership con la Film Commission Regione Campania; inoltre gode del Patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania e del MIC. 

PRESS OFFICE : MARIDI’ VICEDOMINI Email: maridyvicedomini@gmal.com 
Mob. 0039 338-2259860 

                                                   Giò Di Giorgio

giovedì 25 novembre 2021

I COMENCINI: di padre in figlia L'ultimo incontro dell'iniziativa I CINEMA: "SALE" DELLA VITA il 2 dicembre al Teatro Cinema Ariston di Gaeta con due protagonisti del cinema e della cultura italiana legati da un'importante storia familiare: Cristina e Luigi Comencini Giovedì 2 dicembre 2021 – Ore 18:30 Incontro con Cristina Comencini che presenta il suo ultimo libro "L'altra donna" (Einaudi) e ricorda il padre, Luigi Comencini A seguire: proiezione del film TUTTI A CASA di Luigi Comencini Modera la serata: Franco Montini Presidente Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e giornalista de "La Repubblica" Teatro Cinema Ariston Gaeta Piazza della Libertà, 19 - Gaeta LT https://www.aristongaeta.it

 

Si può ricostruire un viaggio fra pubblico e privato nella recente storia italiana attraverso il cinema della “dinastia” Comencini. Il padre Luigi, spaziando nei generi più diversi, dalla commedia al drammatico, dal grottesco al giallo, con i suoi film ha raccontato la tragedia della guerra, le speranze della ricostruzione, il boom economico, la crisi dei valori morali. Sua figlia Cristina, impegnata a tempo pieno anche sul versante letterario, ha affrontato, anche lei in un’alternanza di romanzi e film brillanti e drammatici, la realtà dei nostri giorni, segnati dalla globalizzazione, dal confronto con culture diverse, dal ribaltamento dei ruoli fra uomini e donne, dalla crisi del tradizionale modello famiglia. In questo senso, anche se Luigi e Cristina appartengono a due epoche cinematografiche lontane e profondamente diverse, è possibile individuare una sorta di eredità lasciata dal padre alla figlia. Attraverso la partecipazione e la testimonianza di Cristina Comencini all'ultimo appuntamento dell'iniziativa I CINEMA: "SALE" DELLA VITA, in programma al Cine-Ariston di Gaeta giovedì 2 dicembre alle ore 18:30, si intende proprio analizzare questo rapporto e raccontare alcuni momenti alti della produzione artistica dell’uno e dell’altra. Così Cristina Comencini aprirà l’appuntamento, coordinato dal giornalista e critico cinematografico Franco Montini, presentando il suo più recente romanzo “L’altra donna”, edito da Einaudi: una storia che, mettendo a confronto due donne legate ad uno stesso uomo, la prima è l’ex-moglie, la seconda la nuova compagna, affronta il tema della rivalità femminile, che in questo caso si trasforma anche in complicità, e l’impossibilità di liberarsi dal proprio vissuto. La conversazione dell'autrice sarà aperta al confronto con i circoli di lettura del Golfo di Gaeta. La seconda parte dell’incontro verterà invece sul ricordo di Luigi Comencini, che anticiperà la proiezione di uno dei suoi più celebri film, “Tutti a casa”, girato nel 1960: un affresco sulle contraddizioni, le vigliaccherie, gli eroismi che seguirono la dissoluzione dell’esercito italiano dopo l’8 settembre 1943. "La scelta - afferma Montini - è caduta su questa pellicola, oltre che per l’indubbio valore artistico, anche per il fatto che parte della lavorazione si svolse proprio a Gaeta, all’epoca ancora segnata dalle pesanti ferite provocate dai bombardamenti bellici, e trasformata sullo schermo in una Napoli semidistrutta". Ed evocazione del territorio attraverso il cinema che fu è anche una piccola mostra fotografica, a cura dell'Associazione "Gaeta in bianco e nero" che verrà allestita nel foyer, con le immagini del backstage scattate durante la lavorazione del film. L'ingresso in sala (incontro + proiezione) è di € 5; entrata previa presentazione del greenpass.


Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D’Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre. Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo , cui fanno seguito l’ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore , pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l’interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d’amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell’Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita , ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. Successivamente realizza il documentario Sex Story e il film Tornare , presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2019. Cristina Comencini è anche autrice e regista di pièces teatrali (Due Partite, 2006; Est Ovest, 2009; il dialogo Libere, 2010, La scena 2013; Tempi Nuovi 2017) e di numerosi romanzi editi da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Matrioska , 2002; La bestia nel cuore, 2004; Due partite, 2006; L’illusione del bene, 2007, finalista al Premio Strega; Quando la Notte, 2009; La nave più bella 2012; Lucy, 2014; Voi non la conoscete, 2014. Editi invece da Einaudi gli ultimi romanzi: Essere vivi (2016), Da soli (2018) e L'altra donna (2021).  

Franco Montini giornalista e critico cinematografico, è presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Scrive regolarmente per il quotidiano "La Repubblica" e per varie testate di settore. Direttore artistico del festival “Lo Spiraglio” e del Premio della Critica Cinematografica e Televisiva Castello di Precicchie. Ha pubblicato alcuni volumi: "I novissimi" edito dalla Eri; una biografia di Carlo Verdone per "Gremese" ed una di Luigi Magni per la Eri. Ha curato il volume "Il cinema italiano del terzo millennio" pubblicato da Lindau; "Gian Maria Volontè- Lo sguardo ribelle" per Fandango Libri e “Istantanee sul cinema italiano” per Rubbettino. Presidente dell’associazione “Made in Italy”, si occupa della diffusione del cinema italiano sui territori di lingua tedesca.



  I CINEMA: “SALE” DELLA VITA è un’iniziativa AGIS, realizzata con il sostegno di Regione Lazio e in collaborazione con ANEC Lazio. Direzione artistica: Franco Montini, Roberto Ippolito e Claudio Giustini. Media partner: Dimensione Suono Soft. 

  Sito web ufficiale: http://www.aneclazio.com/
 INFOLINE: +39 06 4451290 - anec@agisanec.lazio.it

 Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it 

                                               Giò Di Giorgio