venerdì 4 aprile 2025

Roma-Gran successo per la giornataMiamo alla Lanterna di via Tomacelli, dedicata al lancio dei nuovi prodotti solari

 


Un’intera giornata dedicata alla bellezza con un gran finale ad alto tasso glam a via Tomacelli. Si inizia la mattina con una serie di approfondimento dedicati al mondo dei farmacisti e ai nuovi prodotti solari del brandMiamo, per approdare al momento glam serale. Sfilano attori, influencer e personaggi del mondo dell’imprenditoria e della cultura. 


Ci sono Carolina Crescentini, in black and white, e altre fascinose e giovani attrici come Aurora Giovinazzo, Gaia Messerklinger, l’ex gieffina

Angelica Baraldi, Liliana Fiorelli con il cane Nello e ancora la conduttrice Daniela Ferolla, Jane Alexander, in trench color verde muschio, Giorgia Soleri, in total black, Alessandra Monti, Roberta Caronia, la dj Sonia Rondini, Arianna Di Claudio, Aurin Proietti, Serena Autieri con il marito Enrico Griselli, Miriana Trevisan, Francesca Valtorta. 


Ma anche Massimo Bomba, astrologo e stilista. Passano inoltre Antonia Liskova, Alice Azzariti, Margherita Mazzucco e Liliana Bottone. Ed ecco Barbara Foria, Elena Bonelli, Noemi Brando, in fucsia e Tommaso Stanzani, ballerino di Amici. E tanti altri nomi del mondo digital come le influencer Miriam Maddalena, Elen Ellis, Francesca Amara, Valentina Brambilla, Ilenia Piscopo. Ecco Fabio Canino, Cosmary Fasanelli, ex velina mora, e Simone Montedoro.


Tutti affascinati dalla vista mozzafiato sulla Città Eterna e dal viaggio sensoriale immersivo dell’happening, progettato per coinvolgere e offrire un’sperienza unica nel mondo della protezione solare. Il tutto attraverso angoli dedicati alla bellezza e organizzati dalle founder di Miamo, Elena Aceto di Capriglia e Camilla D’Antonio, ovvero madre e figlia, insieme al CEO Giovanni D’Antonio e al direttore generale Matteo Genova Bocchi Bianchi. 


Sono loro ad aver pensato inoltre, nel corso dell’appuntamento, ad una serie di momenti di approfondimento arricchiti da vari interventi dedicati ad un selezionato pubblico glam di appassionati del beauty. Il fulcro dell’evento è del resto un viaggio sensoriale immersivo progettato per coinvolgere tutti i sensi e offrire un’esperienza unica, in vista anche della bella stagione. 


Goloso dinner a seguire con un elaborato show cooking che propone risotto cacio e pepe con zeste di limone di Amalfi confit dorato in superficie, tartare di tonno e basilico, calamarata gamberone, arancia e grue di cacao e filetto di vitella al punto rosa, salsa tonnata e fior di cappero. Corner dedicati al beauty pensando al sole e all’estate. E poi dj set. E brindisi fino a tardi. 

  Daniela Dal Lago







giovedì 3 aprile 2025

Elena Starace, volto nuovo di Mare Fuori 5: la sua storia tra fiction e cinema

 

Elena Starace

Il pubblico ha potuto apprezzarla, con tutto il suo talento, nella quinta stagione di Mare Fuori, che ha debuttato su Rai2 lo scorso 26 marzo 2025 ed è già interamente disponibile su RaiPlay. Parliamo dell’attrice campana Elena Starace, scelta per interpretare Caterina, la zia di Simone Caramitti, uno dei nuovi detenuti dell’Istituto Penitenziario Minorile, fulcro narrativo della serie, interpretato dal giovanissimo e talentuoso Alfonso Capuozzo. Un ruolo importante per Starace, che vantava già nel suo curriculum diverse partecipazioni a fiction di successo: da Un Posto al Sole, dove ha prestato il suo volto alla controversa Giada Ascione, a I Bastardi di Pizzofalcone, senza scordarsi di Per amore del mio popolo, la miniserie televisiva diretta da Antonio Frazzi incentrata sulla vita di don Peppe Diana, il presbitero assassinato dalla camorra a Casal di Principe. Nata nel 1989, Elena Starace si è affacciata per la prima volta al mondo della recitazione, innamorandosi inizialmente del teatro, dopo aver studiato per circa dieci anni danza classica e jazz. 
Elena Starace


Un’artista poliedrica, che si muove su diversi campi nel mondo dell’arte. Non a caso, tra i suoi lavori non ancora citati, dopo che ha frequentato Accademia di Arte drammatica Eutheca di Cinecittà, ci sono anche le serie Benvenuti a Tavola, trasmessa su Canale 5, e il cult Gomorra, vero e proprio fiore all’occhiello degli ultimi anni della serialità italiana, esattamente come Mare Fuori, del quale è entrata a farne parte imponendosi, fin da subito, sulla scena.

Massmedia Comunicazione
Ufficio Stampa

l 12 e il 13 aprile, alla Mostra d’Oltremare, due giorni indimenticabili per cani, gatti e i loro umani Quattrozampeinfiera Napoli 2025: il weekend perfetto per te e il tuo amico a quattro zampe

 


Se ami gli animali e vuoi trascorrere due giorni indimenticabili con il tuo fedele compagno, segna queste date: il 12 e 13 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli torna Quattrozampeinfiera, l’evento pet-friendly più atteso dell’anno! Un'esperienza unica per tutta la famiglia Quattrozampeinfiera è molto più di una semplice esposizione: è un vero e proprio paradiso per gli amanti degli animali. Due padiglioni e un’ampia area esterna accoglieranno decine di attività, spettacoli e stand dedicati alla cura e al benessere di cani e gatti. 


Il cuore pulsante della fiera sarà il Red Carpet, sul quale andrà in scena lo spettacolo di danza contemporanea “FAMIGLIA” del Centro Danza Psykè, una performance emozionante che celebra il legame speciale tra uomo e animale. Educazione cinofila e benessere animale Non solo divertimento, ma anche formazione! Educatori cinofili saranno a disposizione per dare consigli preziosi su come migliorare la relazione con il proprio cane e affrontare le sfide della convivenza. L’evento promuove una quotidianità più inclusiva per chi vive con cani e gatti, offrendo spunti su viaggio, gestione degli spazi domestici e benessere quotidiano. 


E per un relax a cinque stelle, debutta la SPA firmata Zoomiguana, un’innovativa area benessere dove gli esperti si prenderanno cura del tuo pet con trattamenti esclusivi, per un momento di coccole e attenzioni senza pari. Sport, giochi e moda per i tuoi amici pelosi Gli appassionati di discipline cinofile potranno far provare ai loro cani attività come Rally O, Dog Agility, Obedience, Pet Therapy, Mantrailing, Ricerca Olfattiva e Acquadog. E per i cuccioli, le Puppy Class offriranno momenti di socializzazione e apprendimento. Gli amanti del fashion troveranno nella Pet à Porter, le ultime tendenze della moda per animali, con accessori di design, cappottini personalizzati e borse trendy per viaggiare con stile. Aperitivo a sei zampe: un momento di festa Tra le novità di questa edizione, l’Aperitivo a sei zampe a bordo laghetto Fasilides!


 Un’occasione unica per condividere un momento speciale con il proprio cane, assaporando snack gourmet firmati Dolci Impronte. Dalle pizzette ai biscotti a forma di osso, fino a speciali drink analcolici per cani, tutto sarà studiato per rendere questa esperienza indimenticabile. Comfort e accoglienza: ogni dettaglio conta Per garantire il massimo benessere ai nostri amici a quattro zampe, l’Area Pit Stop offrirà punti di ristoro con abbeveratoi innovativi, mentre la Casa Pet by The Had Human Animal Design mostrerà come adattare gli ambienti domestici alle esigenze dei nostri animali, per una convivenza ancora più armoniosa. Info utili L’evento sarà aperto sabato, 12 e domenica, 13 aprile dalle 10.00 alle 19.00, con chiusura casse alle 18.00. Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni – non compiuti, cani e gatti. Biglietto intero € 14 Biglietto online € 10 Sconto scaricabile online € 11 info@quattrozampeinfiera.it - 0362.1636218 quattrozampeinfiera.it Non perdete questa occasione unica per vivere un’esperienza indimenticabile insieme ai vostri amici a quattro zampe! Prossima tappa: 4-5 ottobre 2025, Parco Esposizioni Novegro. 

 INIZIATIVE PER IL PUBBLICO TV QZF by BABALU’ LIVE

Torna la Tv di Quattrozampeinfiera, uno spazio LIVE/SOCIAL dedicato alle interviste dei visitatori, alle aziende, uno spazio destinato alle adozioni, …un salotto sempre in movimento, social e soprattutto LIVE! QUATTRO ZAMPE - 

la Rivista Nell'ottica di vivere una giornata da protagonisti, i visitatori potranno partecipare al casting fotografico della rivista “Quattro Zampe”, tra i fondatori della fiera stessa. 

La foto più votata sarà pubblicata in copertina. #UNSELFIEXQZF by BABALU’ Per essere sempre in sintonia con i social, torna la gettonatissima iniziativa: nei giorni precedenti la fiera, chiunque può pubblicare sulla pagina Facebook o Instagram

ufficio stampa 

Daniela Fabietti 3351979415

mercoledì 2 aprile 2025

Ecomuseo Casilino Realtà italiana riconosciuta dall’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio immateriale Un avamposto nella periferia della Capitale, che valorizza e tutela culture, memorie e identità e definisce le strategie per la valorizzazione del patrimonio immateriale

 


Un laboratorio diffuso nel cuore della periferia est di Roma, un’idea di museo che vive nella comunità e con la comunità, che restituisce valore alla memoria, alla cultura, alle pratiche quotidiane e ai saperi diffusi. L’Ecomuseo Casilino, nato nel 2012 tra il Pigneto, Tor Pignattara e Centocelle, non è solo un progetto etico e virtuoso di rigenerazione sociale e culturale: dal 2025 è stato riconosciuto dall’UNESCO come ONG accreditata per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.


Tradizioni orali, riti collettivi, saperi popolari, artigianato, forme del sacro: un patrimonio invisibile ma vitale che attraversa le comunità, si trasmette nel tempo e rischia oggi di scomparire sotto il peso della globalizzazione. Dal 2025, questo patrimonio diventa ufficialmente oggetto di ricerca e tutela nel V Municipio di Roma. È su questo fronte che l’Ecomuseo Casilino si muove da oltre dieci anni, divenendo un avamposto italiano alla periferia della capitale, per valorizzare e tutelare cultura e culture, memoria e memorie e identità di tutti gli abitanti di quest’area urbana specchio della nuova Italia. 


Un’azione pionieristica che oggi riceve un riconoscimento internazionale. Con il suo lavoro quotidiano, l’Ecomuseo Casilino ha trasformato un’area di oltre 1.000 ettari – da Porta Maggiore a via Tor de’ Schiavi, dal Parco Archeologico di Centocelle a Villa Gordiani – in uno spazio di ricerca partecipata, narrazione condivisa e tutela attiva. Qui convivono decine di comunità, che diventano oggetto e soggetto di percorsi culturali e antropologici: un mosaico di identità che viene ascoltato, documentato, valorizzato.


È in questo stesso territorio che nel 2025, proprio grazie all’impulso dell’Ecomuseo, il Municipio Roma V ha istituito il primo organo consultivo italiano per la tutela del patrimonio immateriale, uno dei pochi in Europa. Un passo concreto che dimostra come una realtà dal basso possa diventare modello istituzionale replicabile, in grado di ridefinire il rapporto tra Roma e il suo “living heritage”. Oggi l’Ecomuseo Casilino è riconosciuto come istituzione museale locale dalla Regione Lazio, accreditata all’Organizzazione Museale Regionale, e comunità patrimoniale secondo la Convenzione di Faro. Riunisce in un patto di rete 37 associazioni e lavora in modo integrato tra studio, partecipazione, conservazione e narrazione, con attività che spaziano dalla storia all’archeologia, dalle forme del sacro all’ambiente. 


Un laboratorio antropologico e un ecomuseo diffuso dove ogni azione – dalla raccolta delle memorie orali al coinvolgimento delle scuole, dalla documentazione delle feste religiose alle mappe emotive del paesaggio urbano – genera archivi condivisi, consapevolezza, cittadinanza culturale. Con l’accreditamento all’UNESCO, l’Ecomuseo può ora contribuire anche sul piano internazionale alla definizione di strategie per la valorizzazione del patrimonio immateriale, portando Roma – città celebre per i suoi tesori materiali – a essere protagonista anche nella tutela di ciò che non si vede, ma che costituisce l’anima più profonda dei suoi territori. Nel quartiere dove si intrecciano archeologia e memorie migranti, culti antichi e nuove ritualità, l’Ecomuseo Casilino si conferma punto di riferimento culturale e sociale, dove ogni progetto diventa un modo per fare della cultura uno strumento vivo di comunità e trasformazione. 

Foto di Claudio Gnessi , Luisa Fabriziani

  Ufficio stampa HF4 www.hf4.it | press@hf4.it Francesca Di Belardino francesca.dibelardino@hf4.it Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it 347.449.91.74

Art Crimes di Angelo Accardi a cura di Nino Florenzano All’Ambrosiana di Milano, il Pop Surrealismo di Angelo Accardi in un cortocircuito di epoche e linguaggi.

 


Installazioni, tele, sculture e video per un gioco di ruoli e furti d’arte sulle orme di Raffaello Dal 3 aprile al 28 aprile, Sala del Foro Romano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana Accesso da Piazza San Sepolcro Ingresso gratuito 


Dal 3 al 28 aprile 2025, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano – tempio internazionale dell’arte e della memoria, custode di capolavori come il Cartone della Scuola di Atene di Raffaello, il Codice Atlantico di Leonardo e la Canestra di Caravaggio – ospita Art Crimes a cura di Nino Florenzano, mostra inedita e installazione site-specific di Angelo Accardi, artista italiano di respiro internazionale, tra i massimi esponenti del Pop Surrealismo. Che cos’è il furto in arte? Omaggio, citazione o atto di sabotaggio? 


Con Art Crimes, Angelo Accardi si misura con uno dei capolavori assoluti della storia dell’arte occidentale: il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello. Un codice sorgente visivo, conservato in uno dei templi della cultura italiana, che diventa punto di partenza per un'indagine contemporanea sul concetto di originalità e appropriazione. Art Crimes è un cortocircuito visivo e concettuale attraverso 5 tele di grande formato, video, statue ed oggetti di design firmati da Luxy e Gabriel, che dialogano con l’architettura e la storia dell’Ambrosiana, in un continuo slittamento tra tempi, stili e linguaggi. 


In un gioco colto e provocatorio di reinvenzione, Accardi sovverte la composizione originale di Raffaello per costruire un nuovo pantheon in cui Platone dialoga con Duchamp, Aristotele con Dalì, e Michelangelo – ironicamente “risarcito” da Accardi per essere stato escluso dall'opera originaria – trova finalmente posto tra le architetture classiche. La Scuola di Atene si apre così a nuovi ingressi: Bacon, Warhol, Picasso, Velázquez, Cattelan, ma anche Steve Jobs e – protagonista inquieto e destabilizzante – l’intelligenza artificiale. Figura spiazzante e perfettamente contemporanea, l’AI compare nella scena come interlocutore di Socrate, simbolo per eccellenza del sapere umano. 


Ma, a differenza del filosofo, l’AI non pensa, non conosce: apprende, rielabora, restituisce. È un’intelligenza che non ha coscienza né intuizione, eppure sempre più presente nei processi creativi e nel mercato dell’arte, fino a diventare oggetto e soggetto di riflessione estetica. Un laboratorio narrativo in cui l’arte diventa campo d’indagine tra citazione e sottrazione, ispirazione e sabotaggio: ogni opera è un indizio, ogni artista un sospettato. Guidati dall’ispettore Clouseau e dalla Pantera Rosa – simboli pop di furti impossibili e verità elusive – i visitatori percorrono un’indagine straniante, colta e spiazzante, in cui le gerarchie tra cultura alta e cultura pop si dissolvono. 


 “Il bravo artista copia, il grande artista ruba”, diceva Picasso. Accardi rilancia e trasforma la provocazione in un dispositivo critico. Art Crimes si presenta come un laboratorio critico sull’evoluzione dell’arte come processo continuo di riscrittura: dal Rinascimento alla crypto art, passando per il ready made e il citazionismo, l’artista attraversa archivi visivi per decostruirli e restituirli in nuove forme. Se un tempo si sottraeva al Perugino per affinare la composizione, oggi si accede alla memoria digitale per generare nuovi immaginari. Nel percorso espositivo, l’intelligenza artificiale si affianca a Socrate, incarnazione del sapere filosofico, in un confronto radicale: un’intelligenza che non conosce, ma apprende e rielabora. È il cortocircuito definitivo tra umano e algoritmo, tra intuizione e calcolo. Ma in questo nuovo scenario, ha ancora senso parlare di autenticità? O anche l’originale è ormai un derivato? Art Crimes non dà risposte.


Ma ci invita a seguirne le tracce, a interrogarci sul senso del gesto artistico in un mondo saturo di immagini e riferimenti. E lo fa in un luogo che custodisce non solo la Scuola di Atene, ma anche la Canestra di Caravaggio e il Codice Atlantico di Leonardo, trasformandolo in un laboratorio in cui ogni artista – come un Clouseau dell’arte – si muove alla ricerca della formula invisibile che trasforma un furto in creazione. I complementi di arredo e i tessuti sono firmati da Luxy, eccellenza dell’artigianato italiano dal 1976, e il danese Gabriel. Artista internazionale, Angelo Accardi è uno dei massimi esponenti del Pop Surrealism. Negli anni ’90 avvia la sua ricerca sulla nuova figurazione, sperimentando tecniche e materiali. Nei primi anni 2000 dà vita alla serie Misplaced, in cui introduce la figura dello struzzo come metafora della paura indefinita della società liquida, concetto teorizzato da Zygmunt Bauman. Nel 2006 espone a Shanghai con il gruppo d'avanguardia TantArte e nel 2011 viene selezionato da Marco Vallora per la 54ª Biennale di Venezia. Dal 2017 collabora con Eden Gallery, esponendo a New York, Miami, Mykonos e Tel Aviv. Nel 2022 realizza il progetto di arte pubblica Poetry, con installazioni simultanee a Milano, Palermo e Venezia, chiudendo idealmente la trilogia avviata da Robert Indiana con LOVE e HOPE. Nel 2024 partecipa alla 60ª Biennale d’Arte di Venezia. Nello stesso anno, l’opera Violet viene scelta per la copertina dell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti), edizione curata dal Corporate Patron del Metropolitan Museum of Art di New York. 

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra, Head Press Office - marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12 Eleonora D’Urbano eleonora.durbano@hf4.it 328.153.53.24