venerdì 7 maggio 2021

Un caffè nel “Deserto” - il nuovo programma radiofonico di Cesare Deserto, giornalista e conduttore radiofonico, trasmesso in diretta da Roma ogni martedì alle ore 14 in fm 90.0 su NSL radio ed il mercoledì alle ore 15 a New York su Radio ICN e a Tenerife su Italiana FM.

 

Cesare hai sempre lavorato all’estero, soprattutto in America e ora ritorni con un nuovo programma radiofonico qui in Italia.

Si, sono ben 5 anni che conduco programmi radiofonici negli States sulle frequenze di Radio ICN New York, la radio della comunità italo-americana che da oltre 39 anni offre una programmazione 24 ore su 24 agli oltre 3 milioni di italiani che vivono nell'area di New York i quali, come ben noto, costituiscono il principale gruppo etnico e linguistico della grande area urbana che comprende, oltre a Manhattan, Staten Island, il Nord New Jersey e Long Island. Nel corso di questi anni ho condotto anche programmi in radio italiane ma nell’ultimo periodo ho preferito concentrarmi su un unico programma negli States. Sono stati i visionari ed ambiziosi Gabriele Ziantoni e Nicola Caprera, rispettivamente amministratore delegato ed editore di NSL radio a propormi un progetto che abbracciasse non solo la realtà italiana ma anche le comunità italiane sparse per il mondo. Un pool di professionisti e studi ed attrezzature all’avanguardia, hanno fatto il resto.

Nasci quindi, Un caffè nel “Deserto”, il tuo nuovo programma in onda ogni martedì in fm 90.0. Come mai questo titolo e cosa dobbiamo aspettarci.

Per il mio nuovo programma volevo una parola che fosse conosciuta in tutto il mondo. Il caffè con il nostro amato espresso non solo è una delle parole italiane più conosciute al mondo ma presente anche in 31 lingue straniere. Volevo che ci fosse anche un abbinamento per quanto riguarda l’orario della messa in onda: dopo pranzo cosa c’è di meglio per noi italiani e non solo, di un ottimo caffè? Cardini del programma saranno come sempre, attualità, moda, spettacolo, approfondimenti, che coinvolgono non solo personaggi del mondo dello spettacolo ma anche gli ascoltatori da casa. Un'attualità senza tabù, senza censure, senza tagli.

Il legame con New York non si interrompe ma si arricchisce anche della presenza delle Canarie con la sua bellissima Tenerife.

New York è la mia seconda casa ed il legame con Radio ICN ed il suo producer Anthony Pasquale è un legame indissolubile. Il mio programma andrà in diretta non solo qui in Italia ma sarà trasmesso in differita anche il mercoledì alle ore 9 in America (ore 15 italiane) a New York. Ma non finisce qui! L’amicizia con Alex L'Abbate, direttore editoriale di Italiana FM porterà “un caffè nel Deserto” sempre il mercoledì alle ore 14, nelle Canarie (ore 15 italiane) sulle frequenze fm della radio più importante di Tenerife, un’isola che amo e che spesso è rifugio dei miei momenti di relax.Tutto questo rappresenta un unicum nel mondo radiofonico italiano. Come amo sempre ripetere, un solo programma, tre cuori che battono: Roma-New York-Tenerife.

Puoi svelarci qualche ospite e anticipazioni?

Sono tanti gli amici del mondo dello spettacolo e non solo, che verranno a trovarmi. Se dovessi fare un elenco correrei il rischio di dimenticarne qualcuno ma posso confermarvi la presenza dei miei amici Alviero Martini, Filippo Roma e Lele Mora. Proprio riguardo Lele posso darvi un piccolo scoop, farò parte del team dei giornalisti della sua nuova Academy, un progetto che vedrà come docenti star internazionali e professionisti del mondo dello spettacolo che avrò l’opportunità di intervistare e coinvolgere nel mio programma. Sono felice di avere tanti amici nel mondo dello spettacolo ma la cosa a cui più tengo è l’interazione ed il rapporto con il pubblico che mi segue. Le persone da casa potranno interagire ed intervenire nel corso della diretta, venirmi a trovare personalmente nei bellissimi studi vicino Cinecittà, e contattarmi attraverso i miei profili social per proporre argomenti, segnalazioni e far sentire la propria voce. Il vero protagonista di ogni mio programma saranno sempre le persone che mi seguono.

Grazie Cesare per questa piacevole chiacchierata e invito tutti i nostri lettori a seguirti ogni martedì alle ore 14 su NSL radio frequenza 90 fm ed il mercoledì ore 15.00 su Radio ICN New York e Italiana FM Tenerife

 

                                                                  Giò Di Giorgio

giovedì 6 maggio 2021

Lunedì 10 maggio 2021 esce CONVERSAZIONI SU FAVOLACCE a cura di Ludovico Cantisani con foto di set e disegni di Fabio e Damiano D’Innocenzo Artdigiland 2021

 Testo alternativo

In occasione dei David di Donatello 2021 e delle numerose candidature ottenute dall’opera seconda dei fratelli D’Innocenzo, Artdigiland pubblica Conversazioni su Favolacce, a cura di Ludovico Cantisani, un volume che ripercorre e indaga la creazione del film-rivelazione del 2020 attraverso una serie di conversazioni e un esteso saggio del curatore. In uscita il 10 maggio, il libro sarà disponibile presso i rivenditori on line (per il momento ebook), sul sito dell’editore: www.artdigiland.com (cartaceo, in offerta speciale fino al 31 maggio) e ordinabile in libreria presso l’editore.

 

A discutere con Cantisani (e Alain Parroni nel caso dei registi) la propria esperienza del film sono: Fabio e Damiano D’Innocenzo, l’autore della fotografia Paolo Carnera, la montatrice Esmeralda Calabria, le scenografe Emita Frigato e Paola Peraro, il costumista Massimo Cantini Parrini, i produttori Agostino e Giuseppe Saccà (Pepito Produzioni), i direttori di casting Davide Zurolo e Gabriella Giannattasio, il colorist Andrea “Red” Baracca, e gli attori Barbara Chichiarelli, Ileana D’Ambra, Federico Majorana, Max Malatesta, Lino Musella, Max Tortora. Nella loro ricchezza e varietà, queste conversazioni, insieme all'analisi critica del curatore, rivelano e mettono a fuoco le intuizioni narrative e registiche e quella serie di originalità che hanno fatto di questo film un caso nel panorama cinematografico italiano.

 

Questo straordinario percorso conoscitivo del linguaggio cinematografico è illustrato da alcune immagini di scena e, soprattutto, da materiali iconografici d’eccezione: le foto di set e i disegni preparatori delle inquadrature dei fratelli D’Innocenzo. Queste foto delineano un percorso ulteriore per scoprire la lavorazione di Favolacce ma soprattutto costituiscono un corpus d’autore che, attraverso un altro linguaggio, offre una chiave di lettura aggiuntiva dell’opera dei D’Innocenzo.


Ludovico Cantisani (Roma, 2001) è uno studioso di cinema, filmmaker e producer romano. Con una sfaccettata formazione umanistica, nel 2019 inizia una collaborazione con il maestro della fotografia Luciano Tovoli. Nel 2020 fonda la società di produzione Ithaka Productions. Collaboratore di «Minima&Moralia» e del Gruppo Studi Girard, per Artdigiland ha pubblicato nel 2020 Il traditore. Raccontato dall'autore della fotografia Vladan Radovic e L'Apocalisse è una festa. Il cinema di fantascienza e l'antropologia di Ernesto de Martino.

Artdigiland, con sede a Dublino e pubblicazioni in più lingue, è una casa editrice specializzata nell’indagine del contemporaneo, tra cinema, teatro, performance, arti visive e letteratura. Dare la parola agli artisti è la base dell’approccio dei suoi molti libri-intervista e delle incursioni nelle pratiche cinematografiche e nei profili dei loro protagonisti proposte settimanalmente dall’omonimo blog: https://www.artdigiland.com/blog. Per saperne di più: https://www.artdigiland.com/what-we-do. Per chi iscrive alla newsletter un ebook in regalo: https://www.artdigiland.com/newsl.

Conversazioni su Favolacce è in vendita al costo di € 24,90. In promozione (22 euro) fino al 31 maggio sul sito della casa editrice: https://www.artdigiland.com/italian/conversazioni-su-favolacce. Il libro è disponibile anche in versione ebook presso i rivenditori on line e sul sito della casa editrice, al costo di € 8.90.


Artdigiland Ltd
founder and director Silvia Tarquini

https://www.artdigiland.com/

info@artdigiland.com - +39 3384171139 

 

Ufficio stampa libro: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Giò Di Giorgio

mercoledì 5 maggio 2021

JOHANNES BRAHMS Trascrizioni originali per pianoforte a 4 mani Op. 51 No. 1 No. 2 – Op. 67 – Op. 25 Stefania Radaelli - pianoforte Gabriele Dal Santo - pianoforte


Esiste un legame speciale tra Johannes Brahms e il repertorio per pianoforte a 4 mani. Si è sempre ritenuto che i suoi pezzi  scritti per due pianisti sulla stessa tastiera fossero una sorta di bozzetti poi finalizzati ad un affresco musicale più completo, sebbene il senso di queste opere si sarebbe dimostrato differente. In realtà, non si trattava di versioni semplici di un’operazione più elaborata ma di un’alternativa ad essa: le “riduzioni”, come venivano chiamate, erano concepite per sviluppare la massima potenzialità espressiva del pianoforte ed erano pensate dallo stesso Brahms, già nell’atto della loro creazione, come opere parallele alla composizione per ensemble, che potevano scorrere indipendentemente da questa. Proprio per farne ascoltare la significativa valenza e bellezza espressiva, Aulicus Classics ha deciso ora di pubblicarne alcune, affidandole all’interpretazione di quattro mani di straordinario talento, quelle di Stefania Redaelli e Gabriele Dal Santo. L’album, numero 36 del catalogo dell’etichetta (sezione ”Classical Music”), vede raggruppati i Quartetti d’archi op. 51 n.1 e 2, l’op. 67 e il quartetto per pianoforte op.25.

Si legge nel libretto, a cura di Marco Bellano: “Nella vita di Brahms il genere del quartetto era stato a lungo nell’ombra di un ossessivo sentimento di soggezione, cosi come era per la sinfonia: la responsabilità di approcciare gli stessi territori dove il grande ammirato Ludwig van Beethoven eccelleva era travolgente. Sembra che prima di venti tentativi falliti, il primo quartetto, op. 51 numero 1, non fu completato; fu pubblicato nel 1873, all’età di 40 anni, ma era forse nell’aria dal 1866. Infatti, proprio come la Sinfonia n.1 op.68 (1876) una sofferenza drammatica filtra attraverso il quartetto, e il suo veicolo è la tonalità per eccellenza di Beethoven, il do minore. Proprio come stava per succedere per la Sinfonia n.2 op. 73 (1877), nel momento in cui il taboo artistico fu rotto, l’ispirazione tornò più serena. Lo si vede nell’Op. 52 n.2 che, nonostante la sua tonalità minore (in la), è permeata da un liricismo crepuscolare. L’op. 67, del 1875, in Sib maggiore, sembra addirittura più libera: la complessità della scrittura è dissimulata da un flusso di invenzioni affascinanti, che partono dall’iniziale “fanfara” che suggerisce un richiamo di corni nella foresta. Tutte quelle “riduzioni” a 4 mani seguirono di poco la pubblicazione dei quartetti, dopo circa un anno: che non avvenne fino all’Op.25, benché il piano fosse già protagonista nella prima versione stampata (1863): circolò tuttavia per le “4 mani” solo dal 1870. Brahms era più giovane ma non meno accurato: la lavorazione del quartetto per piano lo impegnoò ad esempio per quattr lunghi anni, dal 1857 al 1861. In questo caso, non c’era il rischio di essere preoccupati dal modello di Beethoven: ci fu tuttavia la volontà di lasciare un segno nel campo che, fino a quel momento, doveva ancora accogliere una composizione rivoluzionaria. E l’impronta fu lasciata davvero:  sul tema della trascrizione e riscrittura, è intrigante il fatto che Schoenberg trasformò il quartetto in un‘opera orchestrale nel 1932. Come sembra, la grande impalcatura formale dello stile di Brahms permise allo stesso concetto musicale di assumere forme multiple; ognuna di esse si è rivelata non solo fedele ma addirittura potenziata da queste operazioni. È stato dunque questo conseguente sviluppo delle variazioni il motore principale della musica di Brahms? Forse; fatto è che il mondo delle quattro mani di Brahms appare troppo generoso e troppo allettante per restare nascosto…”


Stefania Radaelli

Milanese, allieva di Ernesto Esposito, giovanissima vince numerosi concorsi. Col tempo, la chiave di lettura della sua attività si definisce sempre più nella sua passione per la musica da camera, realizzata sia attraverso le numerose collaborazioni con Rocco Filippini, Salvatore Accardo e Massimo Quarta, sia nei più vari incontri concertistici (fra i tanti, con M. Rizzi, A. Meunier, C.Bartoli, P. Meyer, M. Ancillotti, C. Feige, M. Brunello, S. Krilov, D. Nordio, F. Meloni…), con una notevole intensità di lavoro: ha eseguito, per esempio, tutto il principale repertorio per violino e piano e per violoncello e piano, nonché tutta la musica da camera di Brahms, mentre nel 1979 ha formato con M.G.Bellocchio un duo pianistico che dalle vittorie dei concorsi internazionali di Caltanissetta e di Finale Ligure ha attraversato un vastissimo repertorio fino alle recenti esecuzioni di Mantra di Stockhausen e alla partecipazione alla Biennale di Venezia. Solista con le Orchestre della RAI,dell’Angelicum, dei Pomeriggi Musicali,con la Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Aretusea di Siracusa e l’Orchestra da Camera di Padova, è presente nelle più importanti sedi musicali: Boston Symphony Hall, Schauspielhaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, City Concert Hall di Hong Kong, Coliseum di Buenos Aires, Festival de Musique en Mer, Bodensee Festival di Lindau, Cemal Resit Rey di Istanbul, Serate Musicali di Milano, Accademia Chigiana, Settimane Internazionali di Napoli, Unione Musicale di Torino, Festival di Stresa, GOG di Genova, IUC di Roma, Festival di Ravello...

Perfezionatasi con Bruno Canino e Murray Perahia, e per la musica da camera con Paolo Borciani, Dario de Rosa e Norbert Brainin, si è dedicata anche a più aspetti della didattica: assistente di Accardo e Filippini presso la Fondazione Stauffer di Cremona, collaboratrice in master class di Raina Kabaiwanska, Franco Gulli e Yo-Yo Ma, docente di musica da camera al Conservatorio di Vicenza.

Le incisioni realizzate per Warner Fonit Cetra, AS Disc, Stradivarius, Dynamic, Ricordi, hanno ottenuto entusiastiche recensioni su Diapason, Amadeus, Repertoire, Musica Viva e Audio Review.


Gabriele Del Santo

Nato in una famiglia di musicisti, ha scoperto all’età di sette anni la passione per il piano, intraprendendo immediatamente una carriera eccezionale. Si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al conservatorio di Vicenza sotto la guida del M° Antonio Rigobello con il quale ha conseguito successivamente il diploma accademico di secondo livello in Discipline Musicali con la votazione di 110, lode e menzione speciale di merito.

Giovanissimo, è stato vincitore di una ventina di concorsi nazionali. Ha frequentato il corso triennale di alto perfezionamento pianistico di Trento tenuto dai maestri Margarius e Kravtchenko e ha studiato all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi partecipando a concorsi pianistici nazionali e internazionali (tra i quali “Città di Treviso”, “Camillo-Togni” a Gussago-Brescia, “Il solista e l’orchestra” a Campobasso). Tra le altre partecipazioni si annoverano quelle del Premio Busoni (Bolzano), Prix Vandome (Pesaro), Beethoven Klavierwettbeverb (Vienna), Reine Elisabeth (Bruxelles). Ha tenuto recital solistici e concerti con orchestra (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Sinfonietta Italiana, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra di Roma e del Lazio) diretto dai maestri Andretta, Misto, Dini-Ciacci, Renzetti, Lu Jia, Calvi. Ha frequentato diverse masterclasses tenute dai maestri D’Alberto, Jasinsky, Cohen, Lucchesini, Spagnolo, Shelley, Naborè. Collabora dal 2004 con l’Ensemble Musagète nella stagione di musica da camera ospitata nelle gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza. Con il medesimo ensemble ha registrato per Velut Luna musiche di Schubert e Campogrande ed è stato protagonista di varie dirette radio nelle trasmissioni di Piazza Verdi e I Concerti del Quirinale di Radio 3. E' assistente al pianoforte presso il Conservatorio di Vicenza e in numerose masterclasses di Davide Zaltron, Stefano Cardo, Sonig Tchakerian, Pavel Vernikov, Milan Rericha. Si è recentemente diplomato in Direzione d'orchestra con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giancarlo Andretta. Ha diretto l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l'Orchestra di Padova e del Veneto e l'Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

Aulicus Classics

Presidente: Romano Di Bari

Direzione artistica M.o Rosella Clementi

Responsabile operativa: Doriana Lucarini

Promozione: Maria Francesca Palermo

Sito ufficiale: www.aulicusclassics.com

Infoline: info@aulicusclassics.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Aulicus Classics è distribuita da Egea Music

Giò Di Giorgio


 

martedì 4 maggio 2021

TEATRO VASCELLO ROMA 7-8-9 maggio 2021 venerdì e sabato ore 20 domenica ore 18 GABRIELE LAVIA legge LE FAVOLE di Oscar Wilde

Gabriele Lavia per la prima volta affronta le favole di Oscar Wilde, in una lettura come solo un grande maestro del teatro può presentare a un pubblico che è rimasto lontano dalle sale teatrali forse troppo tempo. La grande voglia di teatro, di partecipazione e di espressione, richiama il pubblico all'attenzione del nostro presente attraverso la genialità di Oscar Wilde.

 Lavia sapientemente prova a ricercare in queste favole, il pretesto di abbandonarci all'ascolto di storie fantastiche, che alludono alle contraddizioni di una moralità che condiziona spesso la nostra vita. 

Il teatro Vascello accoglierà gli spettatori nel rispetto della normativa prevista con una sala al 50% della capienza.

 

Prezzi intero € 21, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, ridotto bambini €5  comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com - promozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/le-favole-di-oscar-wilde/155351

 

Cristina D’Aquanno

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello WhatsApp 340 5319449 promozioneteatrovascello@gmail.com

06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

                                                           Giò Di Giorgio