lunedì 6 dicembre 2021

VERSO LA LUCE Mostra personale di Karen Thomas A cura di Luigi Rosa, Laura Scribano e Alessia Citti Dal 15 al 22 dicembre 2021 Vernissage: Mercoledì 15 dicembre ore 18:00 Art Gallery Gregorio VII Via Gregorio VII 274 - 274a - 00165 Roma Infoline: +39 375 5286733

 

Karen Thomas lavora da più di 20 anni sul tema della Luce e tutte le sue forme, funzionali ed estetiche. Dopo le esposizioni dedicate in passato a questo significativo tema - a Castel Sant'Angelo nel 2007 con IL FASCINO DELLA LUCE, nel 2008 con IL FASCINO DELLA LUCE II e nel 2015 con I COLORI DELLA LUCE - COLORI DELLA PACE, col patrocinio del Parlamento Europeo, entrambe con la curatela di Claudio Strinati - e ad altri argomenti affini, l'artista tedesca torna a presentare il suo spirito creativo con una mostra di nuove opere, create nel 2019, proprio nell'anno, tra gli ultimi vissuti, in cui si è iniziato a sentire il maggior bisogno di luce. La pandemia, le sofferenze, le solitudini e il buio nell'anima sono stati gli incipit che hanno portato Karen Thomas ad un percorso concettuale fondato sul desiderio di vivere appieno la Luce. I suoi quadri, che saranno esposti nella personale dal titolo VERSO LA LUCE a Roma, nell’Art Gallery Gregorio VII dal 15 al 22 dicembre, sono stati dunque pensati come un vero e proprio inno alla Luce, alla Speranza e al Bello e Buono della Vita. Il suo stile, definito sia astratto che figurativo, forgia un dialogo continuo dell'occhio con l'opera, attraverso un cammino di colori e forme che si concretizzano nell'occhio di chi guarda, a seconda del proprio stato d'animo. Ambasciatrici e narratrici di storie del passato, del presente e di un futuro idealizzato, le creazioni della Thomas rappresentano la contemporaneità che vuole contrastare l'ambiente "antico" che le ospita: la galleria Gregorio VII, fondata da padre Umberto Scribano nel 1970, nacque inizialmente per ospitare mobili e oggetti antichi, ma oggi è un centro d'arte aperto ad ogni forma di espressività. I cicli pittorici esposti sono protesi a parlare la stessa lingua cromatica, facendo intersecare i colori della pittura nella musica e viceversa: come afferma l'artista, "nelle opere che esporrò predominano le infinite sfumature del giallo, non solo per captare la Luce ma anche per evocare la bellezza della musica, in particolar modo quella di Bach, Beethoven, Mozart e Vivaldi, a cui spesso mi ispiro". 
La mostra VERSO LA LUCE di Karen Thomas, a cura di Luigi Rosa, Laura Scribano e Alessia Citti, sarà aperta al pubblico con i seguenti orari: lunedì ore 16.00 - 19.00; da martedì al sabato ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00. 
La Galleria, chiusa la domenica, si trova a Roma in Via Gregorio VII 274.
Karen Thomas, artista europea tra gli esponenti della nuova corrente neoespressionista, nasce a Berlino, si laurea in Letteratura e Filosofia all'Università di Kiel, si specializza all'università di Gottinga per insegnare Pittura e Storia dell'Arte a Parigi, Kiel, Lubecca e al Museo d'Arte Moderna di Amburgo. Da oltre venti anni vive a Roma. La sua ricerca artistica è un viaggio nello spazio dove si nota la dialettica tra la "forma sferica" e gli "elementi rettilinei" della condotta pittorica, con una "mentalità figurativa" che potrebbe richiamare alle origini stesse di quella attitudine dell’ arte che cento anni fa, fu definita “astratta". La rappresentazione della "Genesi" segna da oltre un ventennio il suo percorso pittorico finalizzato alla ricerca del "fascino della luce" che parte dalla creazione divina e attraversa il tema dei diversi fenomeni di luce, come la luce mediterranea, quella notturna, quella fisica, quella etica, protesa al rispetto dell'individuo e dell'ambiente che lo circonda. Il lavoro di ricerca cromatica sulla Luce ha accompagnato Karen Thomas verso una maturità artistica di grande sensibilità e capacità tecnica, con l'ardore sempre vivo di una Donna cosciente di se stessa e del mondo che la circonda. Negli ultimi anni segue un percorso artistico segnato dalla matericità e plasticità, dedicato al mondo della musica e ai suoi grandi interpreti come Bach, Beethowen, Mozart e Verdi. Dotata di una autentica personalità e di una eccezionale competenza tecnica è giunta a elaborare un suo stile che la colloca in una posizione unica nel panorama attuale della pittura in Italia e in Europa, tanto da essere definita il "Giotto del 21 secolo". Dal premio per la Pace dell'Unesco del 1997 "Women creators of the two seas, the Balkan and Mediterranean sea" alla mostra del 2015 i Colori della Luce, Colori della Pace, Karen Thomas elabora un percorso artistico ed intellettuale che la porta alla elaborazione di un nuovo "Manifesto del ruolo etico dell'Artista", di cui diviene prima firmataria. https://www.karenthomaspittrice.it/

  Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

                                                       Giò Di Giorgio

domenica 5 dicembre 2021

Accademia del Balletto Ucraino di Milano presenta LO SCHIACCIANOCI ECOTEATRO Via Fezzan, 11 Milano 17, 18 e 19 Dicembre 2021

 

Come da tradizione anche quest’anno Accademia Ucraina di Balletto di Milano porta in scena “Lo Schiaccianoci”. Dopo il grande successo dell’anno scorso tassativamente in streaming, per questa stagione il balletto natalizio per eccellenza torna dal vivo, sul palco dell’Ecoteatro di Milano, nei giorni 17, 18 e 19 Dicembre 2021. 

Lo spettacolo vedrà protagonisti gli allievi dell'Accademia. Schiaccianoci, balletto intramontabile e fulcro del repertorio classico, sarà un nuovo banco di prova per gli allievi dell’Aub che interpreteranno la versione presentata al Marinsky, secondo la tradizione e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina. Uno spettacolo rappresentato nella forma più tradizionale, che incanterà grandi e piccini con le magnifiche scene, gli sfarzosi costumi e l’alto livello tecnico degli artisti. La favola della piccola Clara e dello schiaccianoci a forma di soldato, che improvvisamente prende vita la notte di Natale e la accompagna in un mondo incantato. Un’esperienza indimenticabile per rendere ancora più magica l’atmosfera natalizia. 

  TRAMA 

Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli. Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all'inizio incuta paura ai bambini. Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. 
Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina. Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l'albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci. 

 Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L'Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve. 
 I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori. Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

BIGLIETTI IN VENDITA QUI 
https://toptix1.mioticket.it/EcoTeatro/it-IT/shows/lo%20schiaccianoci/events/12 Area Platea + Galleria dai 20 ai 25 euro. ECOTEATRO Via Fezzan 11 20146 Milano Tel: 02 82773651 info@ecoteatro.org ORARI LO SCHIACCIANOCI 

  Balletto su musiche di Per Ilic Cajkovskij venerdì 17 dicembre h. 20:45 sabato 18 dicembre h. 20:45 domenica 19 dicembre h 16:00 segreteria@accademiaucraina.it – www.accademiaucraina.it

Ufficio Stampa Silvia Arosio

                                                                  Giò Di Giorgio

sabato 4 dicembre 2021

INCANTO DI NATALE: L’8 DICEMBRE PRATOLA PELIGNA(AQ) SI ACCENDEA FESTA. OSPITE D’ONORE IL CANTANTE DENNIS FANTINA

 

Inizia a respirarsi aria natalizia a Pratola Peligna (AQ). L’8 dicembre in Piazza della Madonna della Libera a partire dalle 17:00 alle 20:00 si svolgerà l’evento “In Canto di Natale” organizzato dal Comune di Pratola Peligna e dalla Proloco in collaborazione con Contrappunto House of Books e Spazio Giovani. Ad accendere le luci del grande albero di Natale e le luminarie del centro storico sarà il cantante Dennis Fantina, finalista di Tale e Quale 2021, che si esibirà anche in alcuni dei brani più famosi della tradizione. 
Ci sarà poi una performance musicale dei Tetra Korda, duo composto dal violinista Fabio Valera e dalla violoncellista Desiree Beltràn, e uno show del maestro del segno e fumettista Emanuel Simeoni. “Con questa manifestazione intendiamo donare alla cittadinanza e a tutti gli amici che saranno ospiti di Pratola nel periodo natalizio un momento di serenità, festa e condivisione”, dichiara il Sindaco Antonella Di Nino da sempre attenta alle tradizioni. “E’ importante essere e restare una comunità unita. Nei momenti difficili e in quelli più belli”. 

Durante la serata, condotta da Rosa Gargiulo e Roberto Ruggiero, vestito per l’occasione da Luigi Liberatore 1960, non mancherà la parte religiosa. Alle 18:00, infatti, sarà celebrata la Santa Messa da Padre Renato Frappi all’interno del Santuario, luogo di culto caro non solo agli Abruzzesi. Ogni anno migliaia di fedeli si recano nel paese della Valle Peligna per rendere omaggio alla statua della Madonna della Libera.

Seguirà l'inaugurazione del Presepe realizzato dai ragazzi della Parrocchia. “In un momento così difficile, illuminare Pratola significa invitare tutti a un pensiero positivo verso il futuro. E creare delle opportunità di incontro e festa, nonostante tutto”, spiega Domenico Di Bacco, Presidente della Proloco locale che ci tiene a ringraziare anche tutti i commercianti che hanno creduto nel progetto.
 “L’intera manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid19. Per questo raccomandiamo ai presenti di indossare la mascherina anche all’aperto”. In Canto di Natale fa parte del cartellone degli eventi di Natale del Comune di Pratola Peligna (AQ). 

  Ufficio stampa MD Press 

                                         Giò Di Giorgio

venerdì 3 dicembre 2021

Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci TIPOLOGIA: Mostra personale INAUGURAZIONE: sabato 11 dicembre 2021 ore 18:00

 

DATE: 11 > 17 dicembre 2021 LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA) CURATORE: Federica Fabrizi ARTISTI Marina Baciocchi TESTI DI Cecilia Spetia e Noemi Ghetti 
Enti promotori: Art GAP, Modern & Contemporary Art Indirizzo: Via di Santa Maria in Monticelli 66, 00186, Roma 
Orari: lun. / sab. 16:00 – 19:30; dom. su appuntamento 17:00 – 19:30 Telefono: 06.96115866 
E-mail: art@artgap.it Sito ufficiale: www.artgap.it Facebook: ART GAP Instagram: art_gap_gallery 

info & bio marinabaciocchi.net 

Ufficio Stampa Vania Lai vanialai1975@gmail.com Dall’11 al 17 dicembre ‘21
la galleria Art GAP è lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, a due passi da Piazza Largo Argentina. 

Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci di Marina Baciocchi, a cura di Federica Fabrizi. 

“Il nuovo progetto artistico di Marina Baciocchi, indaga con una personalissima ricerca l’aspetto più profondo e coinvolgente di una parte dell’epistolario Gramsciano, soffermandosi in particolare sul rapporto che legò il politico alla moglie Julca, alla cognata Tatiana e al figlio più grande Delio.
Ogni lettera è come una tessera di un mosaico, ricco di sfumature e di intensa umanità che ci offre uno straordinario autoritratto intellettuale, morale e politico di un uomo in cui la passione politica era passione per la vita e per gli esseri umani. In quest’ottica i 110 acquerelli della Baciocchi, ci propongono in un intreccio di linee e colori, sua cifra di una lunga ricerca artistica, una personalissima interpretazione delle appassionate lettere dal carcere, in cui i colori ora sfumati, ora decisi ci restituiscono la poesia dei contenuti.

Segno e colore sono da sempre una costante nell’opera della Baciocchi, che in questa particolare occasione riesce a rendere le righe scritte, segni della stessa sostanza del colore, restituendo ad essi quel mosaico di affetti e passioni che ci fanno innamorare del suo autore. Ogni acquerello costituisce una partitura musicale legata a tutti gli altri armonicamente. La ricerca di una fusione o di una separazione tra colore, segno musicale e scrittura è presente anche nelle opere precedenti come Le parole non dette, Le pagine scritte, Silenzio rosso, e nell’ultimo Una musica silenziosa dove la linea è segno e nel costituirsi scrittura, ribadisce la peculiarità dell’essere umano che nella scrittura esprime la sua identità. Colore e linea trovano nell’artista quell’immagine dimenticata, che risuona del primo sentire umano senza parola, che potrà diventare, poi, per ognuno la ricerca di una vita.” cit. Cecilia Spetia 

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                                          Giò Di Giorgio