lunedì 27 aprile 2026

Al cinema e in streaming tutta la magia anni Ottanta di Italo Disco

 


Già proiettato in varie sale del territorio nazionale a partire dal 18 Ottobre 2025, Italo Disco riprenderà nei prossimi giorni la sua programmazione “mirata” di nicchia e, contemporaneamente, sarà disponibile sulle maggiori piattaforme on line a cura di CG Entertainment, in particolare su CGTV.IT e su Prime Video Channel.
Prodotto da Sergio De Angelis, che ne firma anche la regia con la supervisione artistica di Pierfrancesco Campanella, è un’operache si avvale di una serie di interviste ad addetti ai lavori, esperti e artisti per aiutarci a tracciare un quadro esaustivo di questo genere musicale, i cui brani di maggiore successo sono suonati e ballati ancora oggi oltre ad essere inseriti nelle colonne sonore di film e spot pubblicitari.



Il documentario rappresenta anche il pretesto per tracciare un quadro degli anni Ottanta (il periodo nel quale la dance nostrana è stata maggiormente diffusa) rievocandone eventi storici, tendenze culturali, mode, tic e manie.
Tra i cantanti presenti in Italo Discovanno citati innanzitutto Gazebo(I like Chopin), Ryan Paris (Dolce vita) e Gary Low (You’re a danger), i quali arricchiscono il tuttocon alcuni video musicali sulle note di loro brani più recenti, sempre rientranti nel filone da discoteca.
Altri colleghi che danno il loro contributo al lungometraggio sono Rosanna Fratello (che ha esplorato il filone dancecon il brano Listen prodotto dai Fratelli La Bionda), Tiziana Rivale (tuttora vanta un grande seguito all’estero proprio con questo genere), Belen Thomas (vera e propria regina della musica da discoteca conAire); oltre aMorena Rosini del gruppo Milk and Coffee e la mitica Jo Squillo, una delle protagoniste assolute nella scena musicale negli anni Ottanta/Novanta, e Claudio Simonetti, passato dalle colonne sonore “horror” alla dance “made in Italy” in qualità di produttore dei progetti Easy Going e Vivien Vee, oltre che autore del famigerato Gioca-jouer di Claudio Cecchetto. Altro “pezzo da novanta” è Ivan Cattaneo, cui si deve la rivisitazione dei brani dell’epoca beat in chiave disco.
Non mancano inoltre note di colore con le attrici Adriana Russo (che lanciò la canzone dance Capriccio) e l’ex Miss Italia Nadia Bengala, che tratteggia le mode del periodo. Preziose le testimonianze dell’art directorCesare Zucca, artefice del look dei maggiori divi di allora, e di vari esperti come l’autore tv Massimiliano Canè, il cantautore Dario Gay, i discograficiFederico Gnocchi e Paolo Cassiano, lo scrittore Emanuele Pecoraro, il pittore Mario D’Imperio ed anche Mauro Goldsand, già produttore di Scialpi, altro divo degli anni Ottanta.
A fare da filo conduttore a Italo Disco,prodotto e distribuito da Parker Film srl, è il professor Fabio Melelli, docente universitario, considerato uno dei massimi esperti di musica e cinema di tutti i tempi.

 


 

Photo credits: Laura Camia









Ufficio Stampa


Francesco Lomuscio

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martedì 21 aprile 2026

LIETO FINE Dal 7 al 10 maggio 2026 al Teatro Trastevere Testo di Franca De Angelis Regia di Christian Angeli Con Patrizia Bernardini, Anna Cianca, Vittoria Vitiello

 


Disegno luci: Massimiliano Maggi

Progetto sonoro: Leonardo Califano e Matteo Chiccoli

Scenografia: Marco Cecchini

Costumi: Benedetta Nicoletti


 

Aiuto regia: Martina Sergi

 

Assistenti alla regia, tecnici luci: Leonardo Califano, Matteo Chiccoli

Assistente scenografo: Roberta Pizzulli

Locandina: Elena Bianco

Foto di scena: Leonardo Califano

 

Dopo decenni di guerra con il paese confinante, un governo allo stremo decide di giocare un’ultima paradossale carta per giungere a una soluzione: richiamare i creativi del cinema e affidare loro la patata bollente di cercare una via per porre fine al conflitto. Due mature sorelle - una regista e una sceneggiatrice che condividono un passato di gelosie e rancori - e una giovane stagista piena di speranze, si ritrovano così in un bunker provvisto del fatidico bottone rosso, a decidere delle sorti del mondo.

 


“Lieto fine” gioca sull’analogia tra la stanza dei bottoni e una writing room: il luogo del potere assoluto e quello della creazione collettiva si sovrappongono, lanciando una riflessione su come ogni decisione politica sia anche una scelta narrativa, e su come ogni narrazione possa avere conseguenze reali. Chi ha il diritto di immaginare il finale? Possiamo aspirare alla pace tra popoli, quando non riusciamo neppure a ottenerla in famiglia? E soprattutto: esiste ancora un lieto fine possibile?

 

Ispirato all’attuale momento storico caratterizzato da un clima di  “guerra a pezzi”, “Lieto fine” è al tempo stesso un omaggio al cinema e alla creatività che, grazie alla capacità di immaginare alternative, può  aprire spiragli quando tutto sembra già scritto, e ricorda che l’atto creativo resta uno degli ultimi, autentici gesti di resistenza.

 

 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere

Vania Lai vanialai1975@gmail.com

 

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 15.00 intero e 12 ridotto

-prevista tessera associativa-

 

feriali ore 21 – festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

 

info@teatrotrastevere.it

https://www.teatrotrastevere.it/