lunedì 21 gennaio 2019

AL TEATRO ARCILIUTO DI Roma, “SI VIAGGIA CON MOZART”



Sono stato a vedere l'originale concerto in forma di spettacolo dell' Orchestra Savelli “QUEL GENIO IRRIVERENTE DI MOZART”, primo di undici viaggi diversi nel mondo del grande Amadeus e della sua geniale esistenza.

A condurci in questo vero e proprio viaggio nel tempo il Maestro Maurizio Angelozzi al pianoforte, il Maestro Egidio Decino al corno francese e l' attrice internazionale Francesca Stajano Sasson calata perfettamente nei panni di una dama del settecento.

Che dire… in una magica atmosfera d’altri tempi due bravissimi musicisti trascinano il pubblico in una immaginaria macchina del tempo facendoli ritrovare in pieno 700 ad ascoltare i concerti del grande M° Mozart.
 IL tutto con la mitica attrice Francesca Stajano Sasson, vestita in un elegante abito lungo d'epoca di Emilio Ricci, con in testa una vistosa parrucca bianca, pronta ad immergersi letteralmente nel periodo Mozartiano, declamando con piglio d'attrice esperta del teatro, alcune lettere del M° Mozart, che di tanto in tanto inviava ai familiari, sia al padre che alla sorella.
Insomma un concerto spettacolo con la musica di Mozart da non perdere.

 Il prossimo appuntamento, sarà sempre al teatro Arciliuto di Roma il prossimo 24 Febbraio, sempre alle 18,30 per rivivere la stessa magica atmosfera che ho vissuto io in compagnia della splendida cantante Giò Di Sarno, anche lei entusiasta per aver trascorso un ora e mezza diversa dal solito.
Tanti amici Mozartiani e non, accorsi sfidando la pioggia e il blocco auto


Giò Di Giorgio















L'EMIGRANTE Format radiofonico e televisivo,ideato e condotto da Gio' Di Sarno in onda su Radio Italia Anni 60 ( FM 100.5 ) tutti i martedì dalle 17:00 alle 18:00, il 22 gennaio, una puntata dedicata alla moda e non solo...la bella e affascinante Carmen Alessio

  Le interviste De L’Emigrante di Giò Di Sarno per Inciucio

Alla guida creativa della maison Starevolution, porta in passerella capi modulabili, sognanti, dai tagli femminili per un guardaroba contemporaneo intriso di colore. Uno stile unico, per innovazione e versatilità, che va oltre le tendenze del momento creando una vera e propria rivoluzione nel campo della moda.CARMEN ALESSIO
-          Sei nata a Polla (SA), vissuta a Bellosguardo, nel Parco nazionale del Cilento e a Salerno, trasferita a Roma per lavorare all’Altare della Patria. In che consisteva questa tua prima attività nella capitale?

Ho lavorato a Roma all’Altare della Patria,nel luogo simbolo dell’Unità d’Italia,il(MEI) Museo dell’emigrazione Italiana.In questo luogo ho lasciato un pezzo del mio cuore.Ho provato diverse emozioni tra vita e racconti di persone italiane che hanno vissuto discriminazioni e maltrattamenti quando arrivavano in terra straniera

-   Il lavoro è la tua creatività coincidono. Ma l’amore che ti toglie il fiato da mattina a sera? Si può dire che sei abitata da una triplice passione?

L’amore che mi toglie il fiato dalla mattina alla sera e che senza di esso non posso vivere(mio marito).Un giorno all’improvviso è arrivato Antonello, come un fulmine a ciel sereno, non cercavo nulla e ho trovato l’amore.Il mio cuore, era un cuore solitario che trascorreva i giorni in piena serenità...ma poi con il tempo e qualche paura ho scelto di amarlo.
Altro Amore che mi toglie il fiato dalla mattina alla sera,è la Vita,quella vita che apprezzo tutti i giorni e per la quale ringrazio sempre il Signore per avermela donata.Adoro tutto di essa,dai singoli tramonti alla natura che mi circonda.

E poi adoro i miei amici pelosi.Ho 4 cani di cui uno che era stato abbandonato.Mi piacerebbe creare una fattoria didattica per bambini autistici con tantissimi giochi ed animali(capaci di donare amore incondizionato).


-          Sport, pittura, viaggi, cucina… sei piena di interessi. Non ti si può chiedere: che fai nel tempo libero!


Non ho tempo libero ma quando mi capita, lo dedico ai viaggi, al nuoto e alla cucina…



-          Ti definisci “un’eterna romantica” e orgogliosamente “abbondante”, una curvy. Io ti posso capire come poche, e credo che nella parola “curvy” si racchiuda un mondo. Mi spieghi per te esattamente cosa significa?

L’abbondanza rasserena. Mangiare insieme ad una curvy è sempre un piacere.Se ti trovi fuori a cena,vuoi mettere apprezzare il cibo piuttosto che una tristissima insalata!Essere curvy non si tratta semplicemente di una questione di centimetri e chili in più ma una condizione che va al di là dell’aspetto fisico e che racconta di noi donne che non hanno paura di mostrare il proprio corpo,nonostante non sia uguale a quello delle modelle viste sulle riviste di moda.Penso che il segreto della bellezza femminile non sta nel numero che viene segnalato dalla bilancia ma nel sentirsi sexy e soddisfatta del proprio corpo.Quindi W le Curvy ,W il buon cibo italiano!

-          Dici che non ami parlare molto di te, ma stasera facciamo un’eccezione, sei d’accordo?
Non amo parlare di me ma al momento faremo un’eccezione…



Ufficio stampa Giò Di Giorgio



domenica 20 gennaio 2019

1 Febbraio 2019 Palazzo della Provincia di Perugia, anteprima del libro “LA VIOLENZA DECLINATA” di Anna Silvia Angelini Bertoni Editore


                                                                         Anna Silvia Angelini

Presidente A.I.D.E. Lazio associazione indipendente donne europee, ospite nell’ambito del Convegno “Vittime del reato-La violenza sui minori”, presenta l’anteprima del suo libro “La Violenza Declinata”
Bertoni Editore.

 È un invito al lettore tecnico o semplicemente curioso, viene accompagnato ad attraversare i vari capitoli , passando dalla “nascita di una svolta” e cioè il perche nasce lo sportello “Uscita Di Sicurezza” per poi entrare nel vivo del libro con storie di violenza declinata relazionate dalla voce delle donne che l’hanno vissuta.
L’Associazione Nazionale Vittime del Reato –ANV-
L’Associazione Italiana Studio Prevenzione Analisi Crimini –AISPAC –
L’Associazione Internazionale Vittime Errori Giudiziari - AIVEG-
In collaborazione con
Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo - Comitato Provinciale di Perugia
Unione Nazionale Vittime –UNAVI-
Federiciana Università Popolare, organizzano il convegno,
“Vittime del Reato - La violenza sui Minori “
Venerdì 1 Febbraio 2019 ore 09:00 - 17:30 presso la
Sala Convegni-Palazzo della Provincia Piazza Italia 11 PERUGIA.
Saluti delle Autorità
On.le Edmondo Cirielli
Questore Camera dei Deputati
On.le Roberto Cataldi
Commissione Giustizia Camera dei Deputati
Luciano Bacchetta
Presidente della Provincia di Perugia
Michele Nannarone
Presidente Ordine degli Avvocati di Perugia
Salvatore Mattia Maria Giraldi
Presidente Federiciana Università Popolare
Giuseppe Trieste
Presidente FIABA
Tiziana Minelli
Funzionario Ministero della Giustizia
Maria Pia Serlupini
Garante per l’Infanzia Perugia
Moderatore Cosimo Loré
Medico Legale Criminologo
Avvocato Gianmarco Cesari
Presidente del Comitato LIDU di Perugia e dell’Osservatorio Vittime
Avvocato della Unione Nazionale Vittime
“I diritti e le facoltà delle Vittime di reato e sui minori - criticità attuali ed esigenze di riforma “

Avv. Raffaella Maria Pileri
Avvocato Cassazionista -
La mediazione penale relativamente ai reati commessi da minori
Avv. Mario Pavone
Avvocato Cassazionista – Criminologo
“Una norma costituzionale per la tutela delle Vittime del Reato”
Paola Radaelli
Presidente della Unavi Unione Nazionale Vittime
“L’indennizzo alle Vittime di reato : la petizione europea e le richieste dell’Unavi al Governo”
Maria Pia Giulia Turiello
Criminologo Forense Presidente AISPAC –
“La Formazione degli Operatori per l’Assistenza delle Vittime del Reato“
Relazioni
GianLuca Fontana
Avvocato Cassazionista –
“La tutela delle Vittime del reato nel processo penale”
Donatella Bottoni Mucciflora
Avvocato Cassazionista-
“La mediazione in ambito minorile e familiare”
Rosa Petruccelli
Avvocato Cassazionista
“Rompere il silenzio sulla violenza familiare sui Minori”
Rosa Rinaldi
• Sociologa ricercatice Università di Perugia
“Testimonianze di quotidianità cattiva”
Patrizia Arbato
Direttore Servizio Sociale Minorenni Perugia
“La tutela dei Minori in ambito giudiziario- Analsi e prospettive”
Enzo Sclafani
Medico Legale
“L’Accertamento medico-legale dei danni sui Minori”
• Silvio D’Alessandro
Specialista in Psichiatria Dipartimento salute Mentale USL 1 Umbria
“L’Impatto degli Elementi stressanti sul bambino alla luce della teoria dell’adattamento”
Luciano Faraon
Avvocato Cassazionista Presidente Ass ANVEG –
“Le Vittime dalla Pedofilia e risarcibilità dei danni ”
Michela Angeletti
Esperta in comunicazione web e cyberbullismo
“La Violenza sui minori in ambito scolastico - Bullismo e Cyberbullismo”
Maria Beatrice Ricciardi
Mediatore professionale
“La mediazione tra pari come strumento di educazione dei minori alla cultura della mediazione e di prevenzione e gestione dei conflitti e del fenomeno del bullismo nelle scuole”
COMUNICAZIONI
Testimoni di ingiustizia
Catia Villirillo
Presidente Ass.ne Libere Donne di Crotone
Eliane Cavadini
Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime
Associazioni Vittime del Reato.
SEGUIRÀ DIBATTITO IN AULA.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Dott.ssa Maria Giulia Turiello
Presidente AISPAC Velletri/Valmontone

Giò Di Giorgio


sabato 19 gennaio 2019

PRESENTATO IL LIBRO DI BEPPE CONVERTINI “I BAMBINI DI NESSUNO” Alla presenza del Sottosegretario di Stato Vincenzo Spadafora e di numerosi ospiti


In una affollatissima libreria, la Red Feltrinelli di Via Tomacelli, è stato presentato il libro di Beppe Convertini “I Bambini di Nessuno”, edito da Admaiora, di Giuseppe Pierro. Il libro è il racconto fotografico delle ultime missioni umanitarie che Beppe Convertini ha fatto, per Terre des Hommes, nei campi profughi Siriani ad Aarsal, al confine Siriano Libanese, e a Zarqa, al confine Siriano Giordano e nelle baraccopoli del Myanmar. 

Uno scatto dietro l’altro, storie, espressioni, volti, così lontani dalla nostra realtà quotidiana, ma c
he suscitano grandi emozioni che possono cambiare il senso della vita. E, a tal proposito il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora, intervenuto alla presentazione, ha voluto sottolineare: “Certi viaggi, modificano la percezione delle cose e restituiscono il senso della priorità della vita”. 

A moderare il dibattito la giornalista del tg2 Maria Concetta Mattei che ha raccolto il pensiero di Donatella Vergari, Presidente di Terre des Hommes: “Beppe si è voluto misurare non solo con il diverso, ma con il tanto diverso dei paesi in guerra, e delle zone più povere del mondo. Lo ha fatto per incontrare quei bambini che lui chiama “di nessuno” perché in realtà nessuno o davvero pochi pensano mai a loro, alle loro condizioni, ed a tutto ciò che a loro è di fatto negato con la guerra e con la povertà.
Alla presentazione, oltre all’editore Giuseppe Pierro e Adriana Volpe, presidente onorario OPS, sono arrivati numerosi ospiti e amici dell’attore conduttore Beppe Convertini: Catena Fiorello, Zeudi Araya, Mita Medici, Daniela Poggi, Fanny Cadeo, Manila Nazzaro, Giorgio Meneschincheri, Cataldo Calabretta, Barbara Foria, Enrico Varriale, Fioretta Mari, Stefania Orlando, Patrizia Pellegrino, Ilaria De Grenet, Gianna Orrù, Diego Ruiz, Naira, Giò Di Giorgio, e tanti altri.
 “Io ho perso il mio papà a 17 anni per un cancro ai polmoni – dichiara Beppe Convertini - e ogni sera alcuni medici volontari venivano a casa prendendosi cura moralmente e medicalmente di mio padre. Lui aveva tra le varie metastasi un’esterna sul viso e tutte le sere loro tamponavano la fuoriuscita di sangue e lo sostenevano psicologicamente. Tutto in modo gratuito e questo mi ha spinto ad essere davvero disponibile per il prossimo e quindi impegnarmi in tante campagne sociali e soprattutto a spendermi personalmente sul campo in Siria e in Myanmar”.

Secondo l’autore è un dovere morale, per chi, come lui, fortunato ad avere un ruolo pubblico, mettere a disposizione la propria popolarità a favore di persone meno fortunate. Beppe Convertini ha deciso di realizzare questo libro per un obiettivo sociale, infatti il ricavato derivante dalla vendita del libro, andrà ai bambini Siriani e Birmani in quanto devoluto alla fondazione Terre Des Hommes.

Giò Di Giorgio



















giovedì 17 gennaio 2019

Riapre a Palazzo Tittoni l’antico giardino d’inverno Brindisi con personaggi del mondo delle istituzioni, della nobiltà e dello spettacolo per l’inaugurazione del prezioso spazio


Riapre con un raffinato cocktail uno degli angoli più esclusivi di Palazzo Tittoni, in via Rasella 155. Sorto alla fine del Cinquecento e ampliato agli inizi del Seicento, il palazzo fu completamente restaurato tra il 1902 e 1904 dal senatore Tommaso Tittoni, autore di alcune importanti aggiunte. 

 Tra queste il grande padiglione vetrato sorto originariamente come giardino d’inverno, con piante esotiche e rare, di cui era intenditore. All’adiacente sala da ballo, in puro stile impero, fece aggiungere il magnifico pavimento di marmo, esteso anche al giardino d’inverno e proveniente da un antico palazzo romano distrutto. 

 Il grande salone era adibito a sala da musica, e per particolari occasioni veniva utilizzato per ricevimenti assieme all’attigua serra: la quale, come tipicamente si usava all’epoca, oltre che serra era anch’essa un salone con mobili, tappeti e una deliziosa fontanella centrale.

 Lo stesso giardino d’inverno servì per varie cerimonie di famiglia tra cui il matrimonio della figlia Elena del senatore (4 giugno 1921), il battesimo dell’unica nipote del senatore, Maria Luisa (14 ottobre 1925) ed altre occasioni. 


Nel corso del cocktail il padrone di casa, Luigi Catemario Tittoni, dei duchi di Quadri, ha accolto tanti attori come Alessia Fabiani, Roberta Garzia con il fido Lupin, Alex Partexano, Milena Miconi, Martina Menichini, Eliana Miglio, Janet De Nardis, in lungo rosso, il regista Francesco Apolloni con il cane Sancho, Graziano Scarabicchi, ma anche Maria Pia Ruspoli, Marisela Federici, il maestro Gerardo Di Lella, la cantante Alma Manera, Giò Di Giorgio con la cantante Naira, Fabiana Balestra, Barbara Massimo, gli artisti Dico’, Massimo Bomba, ideatore degli originali disegni dell’invito, Giulio Gorga e il direttore del laboratorio di scenografia del Teatro dell’Opera, Maurizio Varamo. 

 Foto By Adriano Di Benedetto ed altri 

                Lucilla Quaglia