lunedì 25 ottobre 2021

A Palazzo Vecchio di Firenze la presentazione dei progetti EDU 2021 dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO

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La sostenibilità del futuro secondo i giovani, verso una “green community” 

A Palazzo Vecchio di Firenze la presentazione dei progetti EDU 2021 dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO in un vis-à-vis con le Istituzioni. Tra gli ospiti il sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione Barbara Floridia, il Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO Enrico Vicenti e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

"I giovani hanno un ruolo fondamentale nella definizione del presente e del futuro. L'attivismo nasce dalla scuola, fucina di idee e di cambiamento": così la Presidentessa dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU) Chiara Bocchio ha aperto lo scorso sabato 23 ottobre al Salone dei Cinquecento (Palazzo Vecchio) di Firenze i lavori per la presentazione delle iniziative EDU 2021, il programma nazionale di educazione destinato alle Istituzioni Scolastiche e Università e focalizzato sui programmi sviluppati dall’UNESCO in ambito internazionale nei campi dell’Educazione, della Comunicazione e informazione, delle Scienze naturali, delle Scienze umane e sociali e della Cultura. Numerosi gli ospiti intervenuti in mattinata, in presenza e in video, per parlare di sviluppo sostenibile e interfacciarsi con i giovani intervenuti in relazione ai temi dell’Agenda 2030, in prima linea per un radicale cambiamento del futuro e dei nostri stili di vita. Presenti in sala anche gli studenti di alcune scuole, in rappresentanza di tutti gli Istituti scolastici coinvolti nel progetto (per il Nord il CFP Alberghiero di Riva del Garda (TN); per il centro l’AIS-Assisi International School, Liceo dello Sport Nobel di Carrara (MS), Istituto P. Calamandrei di Sesto Fiorentino (FI) e Liceo Artistico Augusto Passaglia di Lucca (LU); per il Sud il Liceo artistico statale "Emilio Greco" di Catania), che hanno interagito con i relatori ponendo quesiti a tema e partecipato attivamente ai laboratori nel pomeriggio. Un evento coordinato dal Comitato per la Toscana di AIGU, rappresentato da Gianluca Buoncore e Margherita Vicario, ma reso possibile grazie all’intenso lavoro di tutti i soci nazionali AIGU. “Questa iniziativa e l’entusiasmo che vi traspare sono fondamentali per i giovani – così Franco Bernabé, Presidente Commissione Nazionale Italiana Unesco - Il cambiamento passa dall'impegno personale di ciascuno. Non siamo conquistatori della Natura, ma parte di essa”. Barbara Floridia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione ha approfondito e rilanciato il Piano 'RiGenerazione Scuola': “Grazie al contributo delle scuole e delle realtà della società civile come AIGU, porteremo avanti i quattro pilastri del Piano. A breve partiranno i lavori della Green Community, la rete nazionale istituita per dare supporto all'amministrazione e alle scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano stesso. Porteremo nelle scuole italiane nuovi strumenti e nuove risorse. Mai come oggi il Ministero dell'istruzione sta mettendo in atto uno sforzo del genere sul fronte dell'educazione alla sostenibilità. I nostri giovani sono i veri protagonisti della transizione ecologica e culturale e questo Piano sarà per loro una vera sfida: il palcoscenico ideale per costruire un nuovo modo di vedere e di abitare il mondo". Enrico Vincenti, Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana Unesco, ha sottolineato come i temi dell'Agenda 2030, nel progetto EDU, sono stati presentati in maniera integrata e interdipendente, elogiando la mission e i risultati dei giovani volontari AIGU: "Per noi sostenere un'associazione che non ha eguali in Italia e nel mondo è fondamentale, per favorire il dialogo anche tra i Ministeri e i giovani." Un lavoro, come ha fatto notare Chiara Balestri, Coordinatrice EDU Nazionale, che ha visto la partecipazione di oltre 1500 studenti e si presenta essere assolutamente indispensabile dal momento che, dopo un sistema di monitoraggio e valutazione, molti ragazzi vivono ancora una fase di dubbio, ignoranza e incertezza: "alla domanda Come definiresti l'Agenda 2030? c'è chi esprime speranza ed entusiasmo, ma anche chi ha ancora bisogno di comprendere e sentire l'Agenda concreta nella propria quotidianità". Marco Cerverizzo, Coordinatore nazionale grafica, ha presentato inoltre la nuova piattaforma online, nata quest'anno per raccontare e valorizzare tutti i risultati del progetto EDU nazionale (https://aiguofficialedu.it/). Relazioni, messaggi e consigli utili da fornire ai futuri cittadini di domani sono stati rivolti anche dagli assessori del Comune di Firenze Cosimo Guccione (sport, politiche giovanili, città della notte, terzo settore, immigrazione, lotta alla solitudine) e Alessandra Nardini (istruzione alla formazione e al lavoro della Regione Toscana), oltre all’originale key speech in remoto da parte di Stephen Ritz, Direttore del National Health, Wellness and Biodiversity Center di New York e ideatore della Green Bronx Machine Durante i Talk “Biosfera, Società ed Economia” si è discusso di cosa sia realmente la sostenibilità. In particolare, erano presenti tre esponenti di aziende e associazioni coinvolte in progetti concreti, “case histories” di successo a tema. Il primo, incentrato sul sociale, è Re-Generation (Y)outh, una community Think Tank di giovani donne con la passione per l'Europa, la rigenerazione sociale e culturale, la trasformazione digitale e l'empowerment femminile, protagoniste di iniziative sull’integrazione e la trasversalità delle visioni di vita. Presente la fondatrice, Giusy Sica che ha ricordato come il concetto di sostenibilità vada considerato assieme ai concetti di inclusione ed eguaglianza; alla pari, “i diritti umani appartengono a tutti, indipendentemente dal sesso”. Per la lotta allo spreco alimentare è intervenuto Alessio Genivi, responsabile Toscana di Toogoodtogo, un'applicazione mobile che collega i clienti a ristoranti e negozi che hanno eccedenze alimentari invendute. Si tratta di un progetto nato a Copenaghen quattro anni fa che ha salvato decine di milioni di pasti, funzionante in 17 paesi in tutto il mondo, con totale soddisfazione degli esercenti: “L’obiettivo al momento è di continuare a fare rete per arrivare a 50 milioni di utenti”. Per Treedom, il metodo di adozione degli alberi mirato a riforestare l’ambiente per mano degli stessi contadini la cui opera è finanziata in remoto dagli utenti della app, era presente il fondatore, Federico Garcea che ha ribadito come necessaria sia, soprattutto per i progetti di piantumazione, la buona capacità organizzativa che faccia rete tra amministrazioni comunali e aziende. In particolare, ha citato il Fondo ForestaMi, che si occupa di raccogliere contributi di aziende e cittadini che vogliano partecipare e accelerare così il grande piano di forestazione urbana. Un ringraziamento speciale da Parigi da parte di Stefania Giannini, Vicedirettrice generale dell'UNESCO con delega all'istruzione, che ha presentato l’iniziativa globale Futures of Education guidata dall'UNESCO che mira a ripensare e modellare il futuro dell'educazione. “L’educazione ha un ruolo centrale, è il cuore pulsante per creare un cambiamento di paradigma e accelerare la creazione di un modello di sviluppo sostenibile”. Un elogio al volontariato e agli sforzi dei giovani motivati dalle sfide di AIGU è stato proclamato dallo stesso sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha confermato l’importanza dell’aggregazione sociale, delle nuove generazioni e della scuola nella costruzione di un futuro migliore, annunciando poi il summit internazionale dell’UNESCO nel 2022, ospitato proprio a Firenze, che comprenderà certamente anche una futura collaborazione tra la città e l’associazione. Al convegno, rivedibile in versione integrale sui canali social FB e YouTube di AIGU, è stato infine lanciato il motto Think Global Act Local! Due le domande rivolte a tutti gli internauti e giovani cittadini italiani sul tema discusso: 1) Quali principi possiamo imparare dall'Agenda 2030?; 2) Quali azioni concrete possiamo mettere in pratica nella nostra quotidianità? Ad integrazione dell’iniziativa, sono stati organizzati nel pomeriggio dei Laboratori operativi dal titolo “Think Global, Act Local” con gli studenti presenti ed esperti sull’UNESCO e sull’Agenda 2030. I tre laboratori hanno affrontato i seguenti temi: “Patrimonio mondiale” coordinati da Carlo Francini e Alessia Montacchini dell’Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO; “Educazione e comunità” coordinati da Giovanna Del Gobbo e Francesco De Maria dell’Università degli Studi di Firenze; “Sostenibilità ambientale” coordinati da Irene Ghaleb e Michele Bettin di Change for Planet. La prof.ssa Giovanna Del Gobbo dell’Università degli Studi di Firenze ha rivolto il suo discorso sull’importanza della comunicazione, di pensare al benessere collettivo e di essere consapevoli delle sfide e dei bisogni di ogni giorno. Carlo Francini, responsabile di Firenze del Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO, ha proposto un numero maggiore di uscite per le scuole e visite nei luoghi storici e di interesse, così come l’uso dei social dovrebbe divenire più istruttivo e consapevole per raggiungere le nuove generazioni. Infine, con Irene Ghaleb dell’associazione Change for Planet si sono trattati approfondimenti sul tema dell’importanza dell’alimentazione e del turismo sostenibile. Nel corso dell’intera giornata sono stati proiettati video/slide sui progetti EDU realizzate delle seguenti regioni: Lazio, Veneto, Toscana, Abruzzo, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Umbria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Sicilia. Tutti i video dei risultati dei laboratori edu 2021 sono visibili sul canale YouTube di AIGU al link: https://www.youtube.com/channel/UCKAHDS6o_B2eH5GX5d123sw Di seguito una sintesi con i contenuti delle proposte che si andranno a realizzare: ABRUZZO EREMITAGE patrimonio accessibile in 3D Accessibilità del patrimonio con la creazione di un dispositivo tattile interattivo 3D per non vedenti, raffi- gurante l’Eremo di San Liberatore a Majella, e di un “Museo Tattile Diffuso”. BASILICATA ZEROBARRIERE Realizzazione di audioguide che rappresentino nuovi racconti e percorsi di turismo lento, sostenibile e accessibile a tutti, alla scoperta del territorio della città di Potenza. CALABRIA LA SFIDA DELL’AGENDA 2030 PER L’ATTUAZIONE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE Creazione di un quaderno SID dal titolo “Vettori di sostenibilità & formazione: un Percorso per le Com- petenze Trasversali e l’Orientamento verso la transizione ecologica”, raccolta dei materiali prodotti dai partecipanti e dai relatori, dati statistici del caso, materiale foto-video documentante l’intera esperienza. CAMPANIA IN FONDO AL MAR Creazione di slogan e pannelli illustrativi per sensibilizzare la cittadinanza ai rischi di una gestione non responsabile delle aree marine protette e comportamenti da adottare per garantire la tutela dell’ecosiste- ma marino. EMILIA ROMAGNA RADIO GOAL 2030! Per un’agenda on-air Creazione di un programma podcast, “Radio Goal 2030”, dedicato all’educazione allo Sviluppo Sostenibile. Le puntate, realizzate dalle scuole aderenti al progetto, sono interviste a professionisti ed esperti del settore culturale e sociale. FRIULI VENEZIA GIULIA GIOVANI SGUARDI 2030 Progetti per un FVG sostenibile a partire dalla scuola Direzione artistica di cortometraggi per una campagna social sulla scoperta e valorizzazione della compo- nente Palù di Livenza, parte del sito Patrimonio Mondiale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. LAZIO #FortificAzione Attraverso la storia delle Mura di Roma, i ragazzi hanno partecipato ad un laboratorio archeologico e artisti- co assieme ad alcuni rifugiati e richiedenti asilo, individuando il “muro” come simbolo di disuguaglianza sociale. LIGURIA LIGURIA TRA TERRE E MARE Realizzazione di una mostra costituita da 10 pannelli illustrativi presentata presso il complesso monumen- tale della Lanterna di Genova e di opuscoli informativi, espressione dell’interiorizzazione e dello sviluppo delle idee degli studenti. LOMBARDIA CineEarth Gli studenti dopo aver visionato il materiale realizzato dai soci e con il supporto della docente hanno realiz- zato un video necontenente la loro visione di Consumo e Produzione Responsabile. MARCHE ADOTTA LA CULTURA 4.0 A partire da un kit creativo, sotto la guida dei soci AIGU e il contributo di esperti, gli studenti hanno appro- fondito il concetto di patrimonio e costruito progetti contenenti proposte e attività per valorizzare un bene culturale, tangibile o intangibile, attraverso la tecnologia e non solo. MOLISE RE food Definizione di un decalogo dell’agricoltura consapevole per descrivere quelle che sono le strategie agricole da applicare per promuovere stili di vita sostenibili, unite ad un’analisi delle caratteristiche e della storia dei principali prodotti agricoli ed agroalimentari del territorio. PIEMONTE ADRIANO OLIVETTI: UN’UTOPIA REALE Creazione di “tovagliette” declinate in 21 grafiche differenti, realizzate dagli studenti e direttamente ispira- te alle loro ricerche e riflessioni sull’immagine del patrimonio olivettiano di Ivrea, riconosciuto nel 2018 sito Patrimonio Mondiale. PUGLIA PAN: L’AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Utilizzo di software per valutare la qualità della vita a Taranto attraverso alcuni indicatori BES (Benessere Equo e Sostenibile) dell’ISTAT e conversione di uno spazio cittadino a laboratorio urbano e luogo di appren- dimento. SARDEGNA DALL’OVERTOURISM A NUOVI MODELLI DI TURISMO SOSTENIBILE Costruzione di un video su luoghi e savoir-faire del Golfo di Olbia per rilanciare una promozione turistica per certi aspetti nuova, valorizzare le imprese e le attività del territorio circostante, ma anche il rispetto dell’ambiente e del consumo sostenibile. SICILIA Green Time! Verso città più sostenibili e inclusive Realizzazione di proposte progettuali e prototipi di eco-design che valorizzano gli spazi e la diversità della flora mediterranea, costruiti in cartone alveolare, leggeri ma in grado di sostenere pesi elevati, e loro espo- sizione all’interno del Parco Botanico della Fondazione Radicepura, a Giarre (CT). TOSCANA goALL! Pensare sostenibile, essere futuro Creazione del Kit “goALL! Pensare sostenibile, essere futuro”, linee guida per stimolare i giovani a crescere seguendo i principi di sostenibilità e educazione, e sviluppo di proposte di valorizzazione e riqualificazione di uno spazio pubblico cittadino. TRENTINO ALTO ADIGE DALLA TRADIZIONE UNA RICETTA PER LA SOSTENIBILITÀ Creazione di un menù condiviso attraverso un percorso di sensibilizzazione e attenzione all’impatto sociale e ambientale della scelta delle materie prime, al costo di realizzazione e alla riduzione al minimo degli scarti. UMBRIA TIME CAPSULE FOR FUTURE Creazione di audiovisivi, modello “spot-progresso”, per sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza della parità di genere, di un’educazione più equa e di modelli di consumo sostenibile. VALLE D’AOSTA UNO SGUARDO GIOVANE SULL’AMBIENTE DI MONTAGNA. Riscoprire la natura per imparare a viverla Creazione del video “Che cos’è per te la montagna” a partire da ricerche e individuazione di parole chiave, immagini e frasi utili alla costruzione dell’elaborato finale. VENETO PRINT YOUR FUTURE Creazione di manifesti pubblicitari, con la tecnica di stampa a caratteri mobili, per aumentare la consape- volezza in modo creativo sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili scelti. Appuntamento all’anno prossimo con EDU, progetto concepito per creare e rafforzare una comunità nazionale, sensibile ai temi della sostenibilità. Per esplorare tutti i progetti passati, in corso e futuri dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, si rimanda al sito ufficiale: https://aiguofficial.it/ 

Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO Via di Monte Giordano, 36 - 00186 - Roma 

 info@aiguofficial.it www.aiguofficial.it Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                           Giò Di Giorgio

A “La Mimosa” di Formello successo della VI edizione dell’evento ‘Anni 70 “Veni Vidi Vini…li”, tra musica doc anni ‘70 ed eccellenze eno-gastronomiche made in Italy Il rapper Nine ha “mediato” dal vivo i generi musicali a cavallo di mezzo secolo

 

La Residenza “La Mimosa” di Formello ha ospitato con successo la VI edizione di “Veni Vidi Vini…li”, evento nato sullo sfondo della celebre frase, riadattata, di Gaio Giulio Cesare “Veni Vidi Vici” (2 agosto del 47 a.C. dopo la vittoria a Zela nel Ponto contro l'esercito di Farnace II) per celebrare il ritorno del vinile sul piano qualitativo-commerciale e, contestualmente, confermare il successo dell'eno-gastronomia italiana, nonché del gusto creativo, sulle tavole di tutto il mondo. 
Così, 2068 anni dopo, se Zela nel Ponto nella Turchia Orientale si chiama oggi Zila, il marchio storico delle eccellenze italiane resta immutato nella tradizione e in crescita sul piano del consenso internazionale. Lungo questo asse ideologico si è sviluppato l'happening open air (ma ugualmente nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid 19), sulla scia di una colonna sonora doc: infatti, è stata riprodotta la musica dance, e non solo, che ha caratterizzato gli Anni ’70 e ’80 su dischi in vinile originali, capaci di garantire quelle sonorità acustiche irraggiungibili dalle nuove tecnologie.
 Il rapper Nine ha “mediato” dal vivo il passaggio da quel tipo di musica suonata a quella parlata nell’arco di mezzo secolo, col comune denominatore della qualità e della creatività artistiche. Nell’angolo dell’eno-gastronomia presente - come da tradizione consolidata e in veste di amichevole supporter - il banco dei vini di Casale del Giglio, con 6 tra le migliori etichette della rinomata Azienda Agricola laziale presentate e fatte degustare dal sommelier Sergio Gobbi e dalla sommelier Charlotte Costanzo. 
Poi, grazie all’esperta enogastronomia e creatrice di eventi Luana Cavazzuti, con analoga disponibilità hanno contribuito a imbandire la tavola da Caserta le rinomate mozzarelle al tartufo della “Botteghella” di Enzo Tammaro (sponsor della Scuderia Ferrari), i babà e le pastiere dell’Antica Pasticceria e Fabbrica di Cioccolato Caputo Alfonso (Casagiove) e della Pasticceria Emmedue di Roma; le carni podoliche e i salumi a km0 di La ginestra Rocco da Genzano della Lucania (Potenza); pane, grissini e biscotti di “Pandiseta” (Caserta) che ha ricevuto il prestigioso Oscar in Campidoglio quale eccellenza italiana.
Tutti prodotti che compaiono da anni nei più prestigiosi meeting e che tengono in bella vista il miglior made in Italy della tavola. Madrine dell’evento a “La Mimosa” di Formello la contessa Patrizia de Blanck e la Storica della Moda duchessa Silvana Pascale Augero, con ospiti d’onore il vice-Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, on. Giuseppe Emanuele Cangemi, il principe de Marinis Fulvio Rocco, il Sindaco di Formello avv. Gian Filippo Santi, gli Assessori Giancarlo Zuccheri (Protezione Civile e Attività Produttive) e Roberta Bellotti (Sport e Pari Opportunità). 
La splendida cantante e attrice Giò Di Sarno in compagnia di Giò Di Giorgio, il cantautore Toni Malco e compagna, l'immobiliarista Paola Pisani, la giornalista Maridì Vicedomini e consorte, la grande organizzatrice di eventi Sara Iannone oltre alle telecamere di “Bla Bla Bla“ di Gianni Testa e Angelo Papi, e a quelle di Vt Service di Maria Rosaria Sangiuolo con le riprese acrobatiche con drone di Angelo Apolito. E ancora, il vivaista dei Vip Germano de Vittori, il tricologo Tony Gallo
Da segnalare la presenza di tre famosi pittori: il “Maestro del Colore” Athos Faccincani (la sua personale allo Sporting Club Due Ponti di Roma, visibile fino al 14 novembre, sta riscuotendo un significativo successo di critica e di pubblico), Eugenio Sgaravatti e Vittorio Paradisi; poi, la creatrice di gioielli avv. Giusy Colaps che ha presentato con la sua griffe Arte e Design-Corinne Cherie una collezione vintage di coralli e argento, ideata ad hoc per l’evento.
Presenti accreditati critici del genere musicale proposto e della buona cucina per far volare ancora più in alto il made in Italy della buona tavola, dell’arte e della nostra inimitabile cultura. 

Ufficio Stampa: Marino Collacciani m.collacciani@gmail.com 338.7146750 

                                                               Giò Di Giorgio











domenica 24 ottobre 2021

L’ITALIA CON ENIT PRONTA AD OSPITARE IGTM 2022 L’AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO ALL'INTERNATIONAL GOLF TRAVEL MARKET: BOOM DEL TURISMO GOLFISTICO

 


L’Italia e Roma sono pronte ad ospitare il prossimo appuntamento internazionale dell’Igtm nel 2022 e in vista della Ryder Cup 2023. Enit per l’Italia ha voluto fortemente, in sinergia con la Federazione Italiana Golf, Regione Lazio e Convention Bureau Roma e Lazio e Fiera di Roma, l’approdo nel Paese del più importante evento di promozione del turismo golfistico a livello internazionale in programma quest’anno al Celtic Manor Resort di Newport (Galles, Regno Unito) dove l’Agenzia Nazionale del Turismo ha messo in contatto 180 buyer con centinaia di sellers e enti locali. “La pandemia ha rivoluzionato il modo di pensare del turista che è alla ricerca di esperienze legate al vissuto territoriale e ad esperienze profonde e a contatto con la natura. Avere Igtm in Italia e a Roma è un’occasione imperdibile. Il turismo golfistico è un settore competitivo che contribuisce al posizionamento dell’Italia nello scenario turistico internazionale. 
L’evento ha già dimostrato di contribuire ad accrescere il Pil turistico dei Paesi ospitanti. E’ destinato a crescere di 5,36 miliardi di dollari nel periodo 2020-2024, post COVID-19” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci. Secondo le statistiche della European Golf Association (EGA), ci sono circa 1.400 strutture per il golf nei paesi mediterranei europei, di cui 170 si trovano sulla costa, 73 in Spagna, 33 in Portogallo, 25 in Italia, 19 in Francia, 12 in Turchia. In Italia sono 90.229 i praticanti del golf nei 386 campi da golf (di cui 140 almeno 18 buche). 104 Golf Club sono definiti dalla FIG (Federazione Italiana Golf) a vocazione turistica. Il golf è al 5° posto tra gli sport commercializzati sui mercati dell’intermediazione internazionale del turismo verso l’Italia (14,4%) dopo ciclismo (36,1%), sci (25,8%), trekking (24,7%) e calcio. Sono 1,8 milioni le presenze legate al turismo golfistico, (3,9 milioni di presenze considerando chi ha soggiornato in Italia per altre motivazioni ma ha praticato il golf durante la vacanza). Per la vacanza sportiva in Italia, gli stranieri spendono di più tra febbraio e aprile, il 35,3% del complessivo. La spesa totale trova il suo picco nei mesi estivi: circa il 38,0% tra luglio e settembre. A praticare turismo all’aria aperta sono soprattutto uomini (il 45% del totale degli intervistati uomini contro il 40% del totale tra le donne), compresi nella fascia d’età tra 35 e 64 anni (53%) e in misura abbastanza uniforme tra i residenti delle diverse regioni italiane, residente nei centri medio-grandi. Nella rilevazione sulle vacanze degli italiani (realizzata da ENIT tra il 24 ed il 30 agosto) attraverso circa 4 mila interviste alla popolazione, la vacanza 2020 ricercata post lock-down ha visto prevalere la voglia di mare (60%). I vacanzieri nostrani cercano dalla vacanza altre esperienze, tra queste anche quelle legate all’attività sportiva (6%) o al cicloturismo (1%). 

Francesca Cicatelli Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa Via Marghera 2 - ROMA Tel: (+39) 06.4971.480 Cell: (+39) 392.9225216 e-mail: francesca.cicatelli@enit.it 

                            Giò Di Giorgio

giovedì 21 ottobre 2021

MONCALIERI JAZZ FESTIVAL XXIV Edizione 30 ottobre - 14 novembre 2021 Moncalieri (TO)

 


Dal Green Jazz Day a Fred Buscaglione, da Astor Piazzolla a Dante e Beatrice gli omaggi della nuova edizione diretta da Ugo Viola che celebra il jazz dei grandi artisti in un cartellone con varie proposte e cornici musicali. 

La XXIV edizione del Moncalieri Jazz Festival si svolgerà dal 30 ottobre al 14 novembre, con il sostegno della Città di Moncalieri, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e con il Patrocinio del Consolato d’Italia di Basilea e il Comites di Basilea. Come di consueto la manifestazione si svilupperà su due filoni principali: Aspettando Il Festival e il Festival vero e proprio. Non sarà più La Notte Nera del Jazz a dare inizio a questa edizione, bensì il “Green Jazz Day” con un concerto ad impatto “ZERO” che utilizzerà tecnologie d’avanguardia. Questa giornata iniziale si terrà sabato 30 ottobre presso la Cascina Le Vallere, dove il gruppo Magasin Du Cafè si esibirà in un concerto denominato “Concerto a Pedali”, ovvero autoalimentato dall’energia prodotta da un componente del gruppo, il quale pedalerà per tutta la durata del concerto, dando l’energia sufficiente ad alimentare l’audio e le luci per tutto il gruppo musicale. Domenica 31 ottobre il nostro festival è inserito all’interno della manifestazione “Fiorile” al Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, dove si terrà un concerto aperitivo con i Rhythm and Bones e alle ore 18 si concluderà la giornata al Teatro Matteotti di Moncalieri con il Concerto di Gegè Telesforo 4tet in collaborazione con il Torino Jazz festival Piemonte. A proposito di Green, da quest’anno il MJF inizierà una collaborazione con l’Otium Pea Club all’interno del Green Pea, un grande spazio dove uno dei punti fondamentali è trasferire il valore del Rispetto dal senso del dovere a quello del piacere, sempre con libertà e leggerezza, dando energia ai tuoi pensieri. In questa location, saranno inseriti due concerti, il primo con il quartetto Doctor Jazz e il secondo con il Denitto/Conti duo. Questa collaborazione continuerà anche dopo il Festival, dando così origine ad una stagione di Concerti settimanali denominata Jazz on the Roof, che vedrà protagonista uno strumento diverso ogni mese, partendo con il Saxofono nel mese di Novembre. Saranno questi concerti a dare il via agli appuntamenti musicali, mentre Il Festival vero e proprio, nelle serate conclusive vedrà avvicendarsi grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale. Questa edizione festeggerà i ventiquattro anni del Festival, traguardo che proietta il festival nel terzo decennio della manifestazione. Anche quest’anno continuerà, come nelle precedenti 23 edizioni, a stimolare, a consolidare e a sviluppare nella comunità cittadina, la conoscenza culturale e musicale. Come sempre il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice. In questa edizione si celebrerà un’altra ricorrenza importante a livello mondiale, il settecentenario della morte di “DANTE”. Per celebrare il grande poeta, verrà realizzata un’Opera epica-jazz, denominata “BEATRICE”, dove sarà la Donna cardine del Dolce Stil Novo a prendere parola in un ribaltamento di specchi e ad accompagnare il poeta durante il suo viaggio lungo tutta una vita. Questo concerto sarà dedicato in particolar modo ad “Irene Bertello”, una ragazza di soli 25 anni che ci ha improvvisamente lasciati all’inizio di quest’anno troppo prematuramente, figlia di Marisa Mirabelli e Ezio Bertello Presidente della Pro Loco di Moncalieri, Associazione che collabora con il Moncalieri Jazz Festival sin dalla sua nascita. Dare voce a Beatrice, in una società come quella attuale, significa dare forza, luce e parola alla Donna e all’universo femminile, senza il quale – e questo Dante lo insegna -, non ci sarebbe arte e non sarebbe possibile nemmeno immaginare qualche forma ipotetica di paradiso. Per ricordare degnamente la figura del grande poeta italiano famoso in tutto il mondo, il progetto musicale appena descritto, si terrà in prima assoluta all’Auditorium Rai “ A. Toscanini “ di Torino, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, della grande solista pianista jazz Rita Marcotulli , del fisarmonicista Ugo Viola, dei due autorevoli narratori Alessia Navarro (nel ruolo di Beatrice ) e Pino Insegno ( nel ruolo di Dante ), del soundteller narrativo Albert Hera, con l’aggiunta del gruppo vocale Real Circle Project (10 Voci Soliste) e del Coro di Voci Bianche della Scuola Musicale di Mondovì e dell’Istituto Civico Musicale “G. Verdi” di Asti diretto da Maurizio Fornero. L’Opera musicale Epic/Jazz è scritta dal compositore Roger Treece, (già arrangiatore di Bobby McFerrin) candidato a 3 Grammy Awards, con Testi Originali scritti appositamente per questo progetto da Fabio Appetito. Ci saranno altre 2 serate dedicate a due centenari di spicco: 1) “Fred Buscaglione” (nato a Torino) non solo cantante ma un musicista a 360 gradi. 2) “Astor Piazzolla” (figlio di emigranti italiani in Argentina), l’uomo che diede origine al “Nuevo Tango” Per il concerto dedicato a Buscaglione con la serata “Che Notte Questa Notte!!!” saranno coinvolti Fred Chiosso e gli “AsterVjas”, gruppo musicale più rappresentativo ad interpretare il repertorio dell’artista. Oltre al concerto, a Fred Buscaglione verrà dedicata una tavola rotonda intitolata “Parole & Musica” con interventi di grandi ospiti come Fred Chiosso (figlio del grande Leo Chiosso l’autore di tutti i testi di Buscaglione), Maurizio Tarnavasio, Franco Bergoglio, Gianni Cerri e il DJ Andrea Margiotta. Il concerto dedicato ad Astor Piazzolla invece, vedrà coinvolti tantissimi artisti, per primo il fisarmonicista Ugo Viola (nonché il Direttore Artistico del MJF), il quale, per festeggiare anche i suoi 60 anni, ha voluto invitare artisti a lui legati a vario titolo. Tra questi ci saranno musicisti della stessa annata del Direttore Artistico, del calibro di Gegè Telesforo, Flavio Boltro, Fulvio Albano, il gruppo di tango che lui stesso ha creato 25 anni fa chiamato Sestetto Renacerò, l’amico fraterno Fabrizio Bosso, due artisti moncalieresi di fama internazionale i fratelli Claudio e Fulvio Chiara a cui si aggiungerà l’Orchestra Filarmonica di Torino insieme al trio ritmico jazz Fabio Giachino al pianoforte, Federico Marchesano al contrabbasso ed Alessandro Minetto alla batteria. Tutte le musiche di questo concerto saranno arrangiate e dirette da un altro Amico: Andrea Ravizza. In un doppio concerto, l’Ensemble creatosi in occasione della prima edizione dell’Italian&Swiss Jazz Festival per il Consolato d’Italia in Basilea, organizzato dalla nostra Associazione, anticiperà sul palco l’arrivo di Fabrizio Bosso Quartet nella seconda parte della serata, ormai amico immancabile del nostro Festival. In questo modo, ad un gruppo di giovani talenti italiani e italo svizzeri, verrà data la possibilità di condividere la serata con un artista di grande calibro nel loro stesso ambito, perché il nostro Festival vuole da sempre dare opportunità ai giovani. Il MJF 2021, oltre ai Concerti che si terranno all'Auditorium Rai di Torino, alle Fonderie Teatrali Limone, al Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, arriverà anche in altri luoghi di interesse storico della città e nelle sedi delle associazioni che operano sul territorio comunale. Non mancheranno: Serate nei locali: uno a Torino all’Osteria Rabezzana con il gruppo Noi Duri In Pink ed altri due in città uno alla Famija Moncalereisa con Carola Cora quartet, e l’altro presso Il Gelato Artigiano con il quartetto Dido’s Brazilian Jazz. Borgate in Jazz nello specifico la Borgata Revigliasco con i Dixie Five Sede dell’ Unitre di Moncalieri con il duo Scagliarini/Favero Acoustic Project Lezioni /Concerto “Il Jazz in Cattedra ” per le Scuole di ogni ordine e grado, con la musica dal vivo, “ I Cartoons in Jazz” e le “ Grandi personalità del Jazz ” a cura dei Corsi di Formazione musicale dell’Associazione C.D.M.I. di Moncalieri.
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TURISMO SPIRITUALE-Dall’autunno 2021, 10 nuovi itinerari gorettiani tra Paesaggio, Natura e Spiritualità a Corinaldo (AN)

 


Torna il Turismo Spirituale a passo lento nelle Marche, da Corinaldo a Recanati, Loreto e Urbino, passando per i Castelli di Arcevia, Genga, fino alle Grotte di Frasassi e alle meravigliose Colline di velluto 

Ufficialmente nominato Borgo più bello d'Italia nel 2007 e inserito ai primi posti nel 2021, Corinaldo (AN) nell'autunno 2021, dopo un articolato processo di rivalutazione e valorizzazione, rilancia 10 itinerari gorettiani, proponendo così un nuovo percorso di Turismo Spirituale per dare spazio e offrire una dimensione di viaggio ai tanti volti della spiritualità. Un viaggio a passo lento attraverso luoghi mistici, simbolici e storici in quella culla di cultura e trascendenza che è il centro Italia, con il suo bagaglio di racconti, aneddoti e scorci unici che ispirarono poeti come Giacomo Leopardi, Carducci e Pascoli, ma anche personaggi come San Nicolò da Tolentino, Santa Maria Goretti - che proprio a Corinaldo trascorse la primissima infanzia - e molti altri. 


 A partire da Corinaldo, passando per le celebri Recanati, Loreto e Urbino, patrimonio dell’UNESCO, arrivando ai Castelli di Arcevia, a Genga, alle Grotte di Frasassi e alle suggestive Colline di velluto: sono queste le tappe dei rinnovati itinerari gorettiani, luoghi e spazi per scoprire le radici del cuore del Bel Paese, ma anche per immergersi in una complessità del sentire che fa incontrare la spiritualità cristiana con il pensiero poetico e non solo. 
Perchè, come scriveva l'accademico Carlo Bo, "le Marche vivono per aria, sospese dentro un’idea di poesia quanto mai libera, per cui anche la storia che è stata spesso illustre non ha più peso specifico e viene assolta da un’altra pronunzia delle cose". Gli itinerari gorettiani partono proprio da Corinaldo (AN) terra natale di Santa Maria Goretti, un borgo dalla evidente tradizione medievale, ricco di vicoli e scorci inaspettati, con i suoi monumenti storici e la Sala del Costume e Tradizioni popolari dove sono in mostra abiti del '500, ma anche di aneddoti e storie, come quella del furbo Scuretto o del Cannone di Fico che ha fatto guadagnare a Corinaldo la nomea di “paese dei matti”. 

Tra gli itinerari, a pochi passi da Corinaldo, c'è il primo parco ecclesiale d’Italia: Terre di Senigallia - Fede Semplicità Bellezza, progetto nato su forte volontà della Conferenza Episcopale Italiana. Un parco inconsueto, per riscoprircela tradizione culturale cristiana del territorio, strettamente legata alla cultura contadina e agli aspetti artistico – culturali delle eccellenze marchigiane. Tra storia, spiritualità e arte, tra le tappe del percorso c'è anche la Civica Raccolta d’arte Claudio Ridolfi, importante artista seicentesco che qui ha molto operato, e il Museo delle Arti Monastiche. 
Si prosegue col verde del primo appennino attraverso una terra che nasconde meraviglie degne dei migliori beni architettonici. Tra questi i Castelli di Arcevia, borghi che nascondo ricchezze inaspettate nei quali si diedero battaglia Guelfi e Ghibellini, oltre che al comune di Genga, noto per il tour sotterraneo delle Grotte di Frasassi. Genga offre la possibilità di visitare altri luoghi dalla forte carica emotiva e spirituale come i templi scavati nella roccia, tra cui il Tempio di Valadier e la Chiesa di San Vittore alle Chiuse. 

 Tra Loreto e Recanati si districa il terzo itinerario che permette di scoprire uno dei luoghi più importanti della cristianità come la santa casa della Vergine Maria, che secondo la tradizione fu trasportata direttamente da Nazareth. Le terre del Duca d’Urbino offrono un’immersione nel Medioevo e nel Rinascimento, con Urbino patrimonio UNESCO

Immancabili i capolavori di Piero della Francesca nella Galleria Nazionale delle Marche e la casa di Raffaello ma anche Gradara: una rocca piuttosto peculiare che secondo la tradizione fu lo scenario della dantesca storia d’amore tra Paolo e Francesca. Il tour tra i quattro borghi più belli d’Italia comprende Corinaldo “paese dei matti”, Offagna con le sue splendide mura costruite a difesa militare, Mondolfo che presenta la chiesa di San Gervasio di Bulgaria e Mondavio che offre una ricostruzione fedele della vita di corte all’interno della sua rocca medievale 
Le meravigliose Colline di Velluto sono uno dei punti focali della cultura medievale e bucolica marchigiana, sulle quali si passa da borghi e scorci medievali caratteristici come Ostra e Ostra Vetere a vere perle del Rinascimento. Un’immersione totale nella spiritualità e nella vita monastica nel rispetto degli orari di preghiera. Questo, infine, offrono gli itinerari degli Eremi e dei Monasteri delle Marche ed il gran tour spiritualità e meditazione che parte dall’eremo di S. Maria di Valdisasso a Valleremita fino all’Abbazia di Chiaravalle passando per il Santuario di Macereto nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Serra de’ Conti, un paesino marchigiano che ospita un affascinante museo dedicato alle arti monastiche.

  Ufficio StampaHF4 Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12 
  Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it 333 762 3013 

                                          Giò Di Giorgio

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta LO SPETTACOLO EVENTO SAFE dal 5 al 7 novembre 2021 Suor Elisabetta: Valeria Wandja Paolo: Gabriele Planamente Scritto e diretto da Federico Maria Giansanti

 


Spettacolo vincitore di molti premi tra cui “Miglior spettacolo” e “Premio del pubblico” al Fringe Festival di Salt Lake City 2020 (Great Salt Lake Fringe Festival – Utah – USA), “Miglior spettacolo internazionale” al Fringe Festival di Pittsburgh 2021 (USA) e “Miglior regia” al Premio Fersen 2021 Produzione FMG Produzioni Si ringraziano il Teatro Trastevere e l’accademia di recitazione e regia Centro Studi Acting. 
Con grande entusiasmo si ritorna a teatro. Per l’occasione FMG Produzioni porta in scena dal 5 al 7 novembre 2021 presso il Teatro Trastevere “SAFE”, un’opera scritta e diretta da Federico Maria Giansanti. “SAFE” nasce durante il lockdown come indagine sulla condizione di solitudine delle persone. Ambientata in uno scenario post apocalittico, si concentra sulla storia di Suor Elisabetta (Sister Daisy nella versione inglese) e Paolo, ultimi sopravvissuti di una piccola comunità situata in cima a una montagna solitaria. Suor Elisabetta e Paolo sono costretti ad affrontare la fame, la solitudine, la paura e la progressiva perdita di fede e di fiducia nei confronti del proprio credo e del prossimo. Già vincitore di molti premi tra cui “Miglior spettacolo” e “Premio del pubblico” al Fringe Festival di Salt Lake City 2020 (Great Salt Lake Fringe Festival – Utah – USA), “Miglior spettacolo internazionale” al Fringe Festival di Pittsburgh 2021 (USA) e “Miglior regia” al Premio Fersen 2021, “SAFE” si appresta a tornare in scena in una versione inedita, giacché sempre presentato come monologo e ora evoluto in spettacolo a due personaggi. Cosa dicono di SAFE • Uso delle luci pregevole. Ottima l’intuizione dell'uso esclusivo di composizioni di Giuseppe Torelli, che col loro struggente suono di violino ‘solo' e il sapore baroccheggiante evocano alla perfezione il senso di abbandono e l'idea di un morboso sottostante l'asettico. (Il Foyer – ITA) • Valeria Wandja è esplosiva nel ruolo di Sister Daisy. (Front Row Reviewer Utah – USA) • “Safe” è un ottimo esempio di teatro minimal. (The Varnished Culture – USA) • “Safe” è uno spettacolo emozionante, il testo è preciso nella durata e ben eseguito. (Utah Theatres Bloggers Assosiation – USA) 
• L’autore Federico Maria Giansanti ha creato un testo onesto ed emozionante. Valeria Wandja (attrice protagonista) interpreta il ruolo della tormentata Suora Daisy, con grande profondità emotiva. (Asheville Stages – USA) • Un testo potente e un’attrice molto brava. (Kc Applauds – USA) • L’ambientazione è silenziosa, scura, semplice e minimale. È piacevolmente spaventosa. (City Beat – USA) • Mi sono rivista nel personaggio di Daisy, lei immediatamente mi ha fatto sentire come se fossi lì con lei e condividessi le sue esperienze. È una cosa estremamente difficile da fare, gran bel lavoro. (The Young – Howze Theatre Journal – USA) 

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma Da venerdì a sabato ore 21, domenica ore 17:30 CONSIGLIATA PRENOTAZIONE prevista tessera associativa Contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it www.teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/ Ora anche su Instagram! 

Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com 3388940447

                                                           Giò Di Giorgio

mercoledì 20 ottobre 2021

Il 25, 26, 27 e 28 novembre ad Asti, la prima edizione di FestivaLieve

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Il 25, 26, 27 e 28 novembre ad Asti, la prima edizione di FestivaLieve Conferenze, spettacoli, lectio magistralis e una mostra, visitabile gratuitamente dal 31 ottobre al 19 dicembre, dedicata a “Luzzati, Calvino e il concetto di levità” ASTI Incontri con scrittori, critici d’arte, designer, giornalisti, divulgatori, fenomeni del web e campioni dello sport, spettacoli circensi e serate dedicate alla stand up comedy in teatro e una mostra, nel centenario della nascita di Lele Luzzati, che si propone di indagare i rapporti tra il maestro genovese, Italo Calvino e il concetto di levità. 
Saranno tre giorni più che densi quelli che l’associazione culturale Feed di Asti ha voluto organizzare, tra Palco 19 e palazzo Ottolenghi, in concomitanza con la Fiera nazionale del tartufo di Asti.
Contando sui patrocinii e i parternariati con il Comune e la Provincia di Asti, la collaborazione dell'Altre Langhe Monferrato Roero e sul positivo dialogo avviato con la Regione Piemonte, nonché sul patrocinio dell’associazione Italia-Israele e della Comunità ebraica di Genova e sul sostegno del Consorzio dell'Asti Docg, di Asp Asti Servizi Pubblici, del Consorzio dei vini di Asti e del Monferrato, di Unipol Ag. Brofferio di Asti, di Audizentrum e sulla media partnership del gruppo More News, di Radio Valle Belbo e di La Nuova Provincia, l'associazione Feed ha elaborato per FestivaLieve un fitto programma
       


Il 28 ottobre a Casa Luzzati, nel Palazzo Ducale di Genova, il prof. David Meghnagi, docente di psicologia clinica all’Università di Roma tre, amico personale del Maestro nonché rappresentate italiano all’OCSE nella commissione antisemitismo, parlerà di Luzzati e dell’umorismo. 
“L'iniziativa”, afferma Sergio Noberini, presidente di Luzzati Foundation, “si unisce ai programmi di Casa Luzzati, sede istituzionale della Lele Luzzati Foundation e nuovo polo culturale dedicato alla figura e all'arte del Maestro. Casa Luzzati diviene così il riferimento internazionale con la costituzione dell'Archivio Generale delle opere, lo sviluppo di programmi formativi ed educativi del Cantiere delle Arti e la promozione, cura e ordinamento di volumi monografici, incontri e rassegne”. Il 31 ottobre, in occasione dell’inaugurazione della mostra, Luzzati, Calvino e il concetto di levità, Miriam Meghnagi, musicista e compositrice della sigla di Sorgente di vita, che fu animata proprio da Luzzati, si esibirà al Teatro Alfieri nella conferenza-concerto Canti, parole e musiche per Lele Luzzati. Accompagnata dal maestro Nicola Puglielli, canterà in arabo, ebraico, aramaico, ladino, giudesmo e bagitto, oltre che in italiano.

Giovedì 25 novembre Gianluca Zambrotta e alcuni grandissimi campioni di calcio, i cui nomi sono ancora top secret, saranno incalzati dalle domande di un giornalista sportivo, per esplorare meglio le loro personalità di uomini di valore a prescindere dagli indubbi meriti sportivi. 

Tra il 26 e il 28 novembre a Palco 19 interverranno Simona Ventura, Cristiano Militello, Leonardo Manera, Vittorio Sgarbi, Dario Vergassola, Massimo Morini, TrediciPietro, Antonio Caprarica e altri ancora, mentre i Legolize e le loro famosissime stories con gli omini della Lego racconteranno, come sempre in chiave comica, le realtà del mondo e del FestivaLieve al loro milione e mezzo di followers. Una collaborazione di straordinario valore è stata consolidata con Armando Milani, il designer autore del logo della colomba dell’Onu e del famoso progetto NoWords, con il quale si attiverà un laboratorio insieme agli studenti dell'Accademia di Belle Arti nelle sue sedi di Cuneo, Asti, Montecarlo e Milano, che si concluderà con una lectio sul design, aperta a tutta la cittadinanza. Assoluto il coinvolgimento degli artisti locali, dai giovani attori del Teatrino, alla compagnia circense Chapitombolo, passando attraverso Burattinarte e le interviste agli scrittori dell’astigiana Diletta Ottonelli.


Il Vicepresidente della Regione Fabio Carosso e l'assessore regionale Vittoria Poggio, il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l'assessore astigiano alle manifestazioni Loretta Bologna, insieme a Liliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, con autorevolezza e disponibilità hanno introdotto FestivaLieve nel calendario delle manifestazioni autunnali astigiane. Carlo Sorrentino, presidente di Feed, dichiara: «Siamo soddisfatti del programma elaborato, che ci pare all'altezza di Asti, una città culturalmente vivace e attenta. Questo nuovo format si inserisce nell’autunno inoltrato, in un periodo in cui le proposte astigiane valorizzano molto l’enogastronomia, e si propone di offrire stimolanti suggestioni culturali declinate in maniera leggera e trasversale rispetto alle arti e alle tipologie di pubblico. A completare il programma, una mostra di valore, coordinata da Lele Luzzati Foundation, che offrirà al pubblico una inedita chiave di lettura di due grandi interpreti del Novecento, come Lele Luzzati e Italo Calvino, e della loro simile poetica della levità».

La mostra sarà a ingresso libero. Per partecipare agli incontri e agli spettacoli sarà necessario prenotare il posto sul sito di FestivaLieve; per assistere ad alcuni spettacoli sarà necessario acquistare un biglietto di ingresso. 

Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti. Per informazioni: info@festivalieve.com

                                                           Daniela Dal Lago

Merano WineFestival, dal 5 al 9 novembre la 30^ edizione della kermesse meranese palcoscenico della selezione di The WineHunter Helmuth Köcher.

 

 “Le ali della bellezza” il tema di quest’anno e, in collaborazione con 5Hats nell’area Spirits Emotion, è la Cocktail & Drink Competition “Itinerari Miscelati” novità nel programma delle cinque giornate che si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. 

30° edizione per la kermesse internazionale che dal 1992 è simbolo di eccellenza nel panorama wine&food e dove ogni anno va in scena la selezione The WineHunter Award che durante l’anno Helmuth Köcher fa con la sua commissione di assaggio di grandi esperti. Un format tradizionale dal tema “Le ali della bellezza” per celebrare la bellezza che sovrana nel mondo wine&food: dal 5 al 9 novembre Merano WineFestival si snoda come di consueto nel Kurhaus, in GourmetArena, al Teatro Puccini, all’Hotel Terme Merano e in altri hotel meranesi.
L'evento si svolge in sicurezza e dà la possibilità a produttori e visitatori di vivere in presenza un'esperienza all'insegna dell'eccellenza. Grazie alla piattaforma WineHunter HUB, nata un anno fa in occasione della 29° edizione digitale del Festival, sarà inoltre possibile seguire online l’evento e incontrare virtualmente i produttori. 
Programma interamente dal vivo e aperto al pubblico, seppur con numeri ridotti nel rispetto delle normative vigenti anti-Covid. Il Patron Helmuth Köcher, dopo l'edizione digitale dello scorso anno, riporta The Official Selection, il cuore pulsante della manifestazione, tra le sale del Kurhaus, dove i produttori vinicoli si alternano in due sessioni, la prima nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6, la seconda nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 novembre. Stesso format per la sezione Food-Spirits-Beer, Territorium e Consortium ospitata all’interno dell’adiacente GourmetArena che vede la partecipazione di un massimo di 100 produttori per volta, anch’essi suddivisi in due sessioni. 
Sempre in GourmetArena Territorium Campania Felix con una selezione di vini e delicatezze culinarie della regione Campania oltre agli showcooking in programma con protagonista lo chef stellato Gennaro Esposito. 
Ritorna Naturae et Purae - bio & dynamica, in scena durante le cinque giornate, lo spazio all’interno dell'Hotel Terme Merano dedicato ai migliori vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, naturali e PIWI. 
The WineHunter Area, la preziosa collezione di oltre 400 etichette prodotte da più di 400 aziende diverse, occupa il podio della Kursaal e raggiunge da venerdì a domenica anche le lounge di alcuni hotel meranesi selezionati, in ognuno dei quali sarà possibile degustare vini appartenenti ad una specifica regione d’Italia grazie all’iniziativa The WineHunter Hotel Safari. 
Nella giornata di martedì 9, infine, Catwalk Champagne, conclude come di consueto il Festival con le più rinomate maison francesi e aziende italiane produttrici di Champagne. Per l’intera durata dell’evento, sono inoltre riproposti il “fuorisalone” Merano WineCitylife che riunisce svago, aree tasting e master experience lungo Corso Libertà nonché i Side Events, gli appuntamenti collaterali che arricchiscono la kermesse attraverso un palinsesto di incontri, competizioni e degustazioni legati a tematiche attuali e di tendenza nel mondo del vino e degli spirits. 
The WineHunter Talks porta in rassegna una serie di incontri dedicati alla sostenibilità nella filiera vinicola, ai vini in Anfora, a bio&dynamica e vini PIWI e una “Bar chat”, dedicata agli spirits.
Evento clou della 30°edizione nell’area Spirits Emotion è “Itinerari Miscelati”, la Cocktail & Drink Competition in collaborazione con 5 Hats che coinvolge 26 bartender e 26 locali, suddivisa in tre sessioni nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Speciale occasione per valorizzare il mondo degli spirits che da molti anni è protagonista di Merano WineFestival, la competizione vuole anticipare la presentazione della nuova guida “Itinerari Miscelati” in pubblicazione a dicembre; la guida porta in rassegna i professionisti e i locali a cui è stato assegnato il nuovo premio WH Globe Rosso, Gold e Platinum dalla giuria di The WineHunter Award. 
Il Gala Event per l’inaugurazione della 30° edizione è in programma sabato 6 novembre nella Kursaal del Kurhaus, dove The WineHunter Helmuth Köcher, in presenza di un pubblico riservato, darà inizio al Festival tra ospiti d’onore e speeches che omaggiano la ricerca dell’eccellenza racchiusa nel suo motto “Excellence is an Attitude”, concludendo con la premiazione dei Platinum Award e dei vincitori del premio Emergente Sala di Luigi Cremona e Lorenza Vitale. 
Sicurezza e rispetto delle norme anti-Covid sono garantite dai controlli per l’accesso di produttori e visitatori quali il possesso del Green Pass  e da procedure di disinfezione, areazione e distanziamento all'interno di tutti gli ambienti coinvolti. 

Produttori: https://meranowinefestival.com/espositori-2020/ Platinum Award: https://winehunter.it/ Area Press: https://meranowinefestival.com/area-press/ Ticket: https://meranowinefestival.midaticket.it/acquista/?id_evento=487&nome_evento=MERANO+WINE+FESTIVAL+2021 www.smstudiopr.it/it/news/dettagli/merano-winefestival-dal-5-al-9-novembre-la-30-edizione-della-kermesse-meranese.html

Ufficio Stampa: smstudio | pr & communication Stefania Mafalda press@smstudiopr.it M +39 345 5810157

CREDERE IN SE STESSI. Intervista a Gaia Della Rossa. (di Claudia Nissolino)

Gaia Della Rossa, 23 anni, studentessa della facoltà di scienze dell’educazione per l’infanzia. Si è imbarcata in un’avventura cinematografica diretta dal regista Pier Paolo Segneri. Questa sensibilissima attrice emergente è stata mossa dalla profonda stima proprio per il regista o, meglio, per il professor Segneri, che già tra i banchi di scuola l’aveva colpita con il suo profondo carisma, il suo desiderio di far vivere ai suoi ragazzi una scuola della vita. Ha risposto dunque con entusiasmo alla proposta di partecipare - come interprete - a un “dietro le quinte” da lui diretto: soprattutto in un periodo così particolare - dice Gaia - come ex-studenti del professore, ci siamo trovati e ritrovati, molti di noi non si conoscevano proprio, è stato significativo per tutti… il titolo è “Come siamo (dietro le quinte)” perché è un backstage ed è stata una ricerca avviata insieme, una scoperta, una meraviglia in più. 

Quanta Gaia c’è nel tuo personaggio e quanto del personaggio adesso c’è in Gaia? 
Di Gaia (personaggio) conservo sicuramente la sua gioia ed il suo entusiasmo, il suo carattere frizzante ma mai frivolo, impastato di nostalgia. Lei dà importanza a valori senza i quali io non posso vivere: la fiducia, l’amicizia, l’amore… Dopo questo set, dopo aver conosciuto il personaggio di Gaia, in me è rimasto ancora più forte il desiderio di continuare a cercare la bellezza delle cose, a cominciare da me stessa. 

Perché scegliere questo film? 
A noi attori, ha lasciato spunti di riflessione e di vita molto importanti, significativi… ognuno li può cogliere se si ferma ad ascoltare e osservare la vita dei nostri personaggi, tutti diversi, ognuno insegna qualcosa. E sono tutti accomunati dalla necessità di tornare a credere in sé stessi e negli altri. È un film sulla ricerca di fiducia in se stessi e negli altri. 
Per cosa dopo aver girato questo film puoi dire “ne è valsa la pena”? 
Prima di tutto per l’esperienza umana che c’è stata, dopo un periodo di distanziamento e lontananza, dopo la pandemia e il lockdown, tutto questo è stato un ritrovarsi, un voler ricominciare insieme, un “incontrarsi” che è stato sentito molto forte da tutti. La nostra missione era quella di raccontare storie, con la voglia di voler trasmettere un messaggio e valori per noi veri ed importanti. Vivere e trasmettere emozioni. Nutrire e donare sentimenti autentici. 
Raccontaci l’atmosfera che si viveva sul set, il regista, i colleghi… Tra noi attori c’era condivisione, sul set la parola chiave è stata collaborazione, l’atmosfera era sempre gioiosa e divertente, ma profonda e attenta alle nostre storie. Inoltre, è stato molto affascinante vedere il professor Segneri nei panni del regista, sembrava diverso dal solito ruolo in cui ero abituata a vederlo eppure, alla fine, mi sono resa conto che anche in aula, per noi studenti, metteva in scena il suo essere un regista in classe, con lui sembrava di essere sempre in un film. 
La bellezza... perché è un tema chiave nel tuo personaggio? Per te, che cos’è la bellezza? E che valore ha? 
È bello lo sguardo reciproco con qualcuno di autentico, è bello sapere di potersi fidare di qualcuno, è bello un tramonto… la bellezza è un valore importante, imprescindibile, per me. Sono sicura che, tramite la bellezza, si possa imparare ad amarsi e a conoscersi, non è solo una bellezza esteriore, ma anche interiore, è un lavoro lungo che probabilmente non finisce mai… Se una persona è alla ricerca vera della bellezza, sta cercando un tesoro prezioso che arricchirà se stesso e, quindi, anche gli altri. Quanto spazio occupa l’amore nella tua vita? 
L’amore è ogni cosa. Sono stata educata così e ne sono contenta, ho imparato che non esiste solo l’amore romantico, ma si può cogliere in tutto quello che ci circonda. L’amore occupa tutto e libera tutto. 
Ti ritieni una persona innamorata? Si, mi ritengo una persona innamorata, ci sono stati momenti migliori, ma ogni volta che mi ritrovo scoraggiata a non credere più tanto in questo valore è semplicemente per ricercarlo e riscoprirlo sempre di più… 
Dopo aver vissuto questa esperienza, i tuoi passi futuri verso dove sono diretti? La recitazione è sempre stata una passione, questa è stata un’esperienza sicuramente importante, mi piacerebbe continuare nel mondo del teatro… e poi speriamo di riuscire a girare la serie della quale in questa occasione abbiamo potuto pregustare il backstage! 
Dunque - per salutarci - il titolo del vostro docufilm è “Come siamo (dietro le quinte)”, avete voluto raccontare l’umanità, nelle sue storie, nelle sue debolezze, nella sua bellezza, nella sua ricerca e nelle sue verità…e tu come sei? 
Dopo questa opportunità sono più consapevole, il personaggio di Gaia mi ha insegnato a scavare ancor di più in quella che sono, in Gaia come persona. Non rinuncerò al mio animo di sognatrice e sono sempre alla ricerca di quella bellezza. 

                                    Claudia Nissolino