sabato 27 giugno 2026

“CUORE MIO, CUORE TUO”: GIRATO A CAPRI IL CORTO SOCIALE DI VALTER D’ERRICO.

 


Terminate le riprese del corto “Cuore mio, cuore tuo”, scritto, diretto e interpretato da Valter D’Errico e da Eleonora Baliani, incentrato sulla donazione degli organi e ispirato ad una storia vera, che ha turbato molto l’opinione pubblica. Simone De Martinis, giovane e valido agente di Polizia di Stato di Torre del Greco, in servizio a Capri, nello scorso giugno, è morto prematuramente, a 34 anni, a causa di una serie di complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al nervo acustico. Il poliziotto, sempre ligio al suo dovere, amato e apprezzato da tutti, altruista e generoso, per sua espressa volontà, aveva, in precedenza, firmato il suo assenso per l’espianto degli organi in caso di un incidente o di una malattia.



La mamma, con molta determinazione e senso civico, ha fatto rispettare le decisioni del figlio e con questo atto Simone ha ridonato la vita a ben 16 persone. Il regista Valter D’Errico con questa storia vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto gli adolescenti e i giovani, sull’importanza della donazione post mortem dei propri organi, un gesto nobile che dovrebbe diventare di routine. 




Le riprese si sono svolte in una location bellissima, magica e incantevole, come l’isola di Capri e all’Hotel QVISISANA. Ad interpretare Simone il regista ha voluto che fosse un vero poliziotto, l’attore emergente Marco Frattolillo. Il cast è di prim’ordine: Claudia Gerini, Valerio Morigi, Rajae Bezzaz, Beatrice Luzzi, Ciro Torlo, Marina Suma, Luigi Zeno, due baby attrici, Michelle Marino e Annaluce Cuomo, che ha già lavorato in un altro corto con D’Errico, un baby attore Mattia Plotino, Lina Caputo, Rossella Rosanova e Alfonso Maria Chiarenza.




Presente sul set anche il dialog coach Gianluca Liguori ed il suo assistente Andrea Giannetti. Una produzione by Debora Diego, Valter D’Errico e Daniele Di Lorenzo. “Ho scelto di girare a Capri non solo per rimanere fedele alla storia trattata, ma anche per dare un risalto maggiore al messaggio da trasmettere, un’isola da sogno, icona del divertimento e dello svago, che diventa testimonial di un bel gesto” – ha dichiarato il regista. 




“Sarà una storia di grande impatto mediatico: il poliziotto morto improvvisamente si aggira come fantasma nell’ospedale in cui stanno avvenendo i vari trapianti, vede le persone ma non è visto, solo la bambina, che ha ricevuto il cuore se ne accorge e comincia a chiacchierare con lui, a questo punto l’entità decide di abbandonare la Terra e di volare verso il cielo. Mi auguro che il mio prodotto faccia aumentare del 100% le donazioni degli organi” – conclude Valter D’Errico.


Ufficio Stampa Antonio D'Addio


Giò Di Giorgio





martedì 23 giugno 2026

Dalla Belle Époque al nuovo turismo Al MAG Museo Alto Garda, dal 4 luglio al 18 ottobre Visitate il Garda a cura di Matteo Rapanà e Anna Zunino

 

Cento anni di viaggi, visioni, mode e trasformazioni sociali raccontano la storia del Garda e dell’Italia

Per la prima volta in mostra i manifesti, le cartoline, le guide illustrat



e, le fotografie che hanno raccontato il Garda (e l’Italia) nel mondo

Dal 4 luglio al 18 ottobre
Museo Alto Garda – Riva del Garda (TN)
Piazza Cesare Battisti 3/A, Riva del Garda

Cento anni di desideri, immaginari e trasformazioni sociali. Cento anni di turismo che raccontano l’evoluzione del lago di Garda e dell’Italia. Cento anni di modi diversi di guardare e vivere il paesaggio, il tempo libero e il viaggio.



Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presentaVisitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno, una grande mostra che per la prima volta riunisce in un unico percorso espositivo manifesti, cartoline, brochure, guide illustrate, fotografie e materiali promozionali che hanno raccontato, costruito e diffuso nel mondo l’immagine del Lago di Garda.

Per oltre un secolo il Garda è stato immaginato prima ancora che vissuto. È stato desiderato attraverso un manifesto affisso in una stazione ferroviaria, una cartolina spedita oltre confine, una guida illustrata sfogliata da viaggiatori in cerca di nuove destinazioni. Prima di diventare esperienza, il Garda è stato racconto. Un racconto costruito attraverso immagini, colori, simboli e linguaggi che oggi restituiscono non soltanto la storia di una delle destinazioni turistiche più riconoscibili d’Europa, ma anche l’evoluzione del gusto, dei costumi, della società e dell’idea stessa di viaggio.



Curata da Matteo Rapanà e Anna Zunino, la mostra nasce in occasione del centenario della nascita dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda, oggi Garda Dolomiti, e rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro di ricerca, acquisizione e valorizzazione sviluppato negli ultimi anni dal MAG. Un patrimonio costruito nel tempo attraverso acquisizioni, donazioni, depositi e collaborazioni con collezionisti e istituzioni che viene ora restituito al pubblico come una grande narrazione collettiva.

Visitate il Garda è un viaggio attraverso la costruzione di uno dei più longevi immaginari turistici europei.Dalla Belle Époque alle avanguardie del Novecento, dall’affermazione della mobilità automobilistica alla nascita del turismo moderno, il percorso espositivo racconta come un territorio sia stato osservato, interpretato e continuamente reinventato attraverso le immagini.



Nei manifesti esposti scorrono le eleganti atmosfere della villeggiatura mitteleuropea, la scoperta del Garda come “Mediterraneo tra le Alpi”, l’entusiasmo per la velocità e il progresso delle nuove infrastrutture, l’affermazione del benessere e del tempo libero come elementi centrali della vita contemporanea. Cambiano gli stili grafici, cambiano i linguaggi, cambiano i viaggiatori. Cambia l’Italia. E attraverso queste trasformazioni prende forma l’identità pubblica di un territorio che continua ancora oggi ad attrarre visitatori da tutto il mondo.

Manifesti, cartoline, guide, fotografie e materiali editoriali raccontano così una storia che va oltre il turismo. Raccontano il modo in cui una comunità ha imparato a rappresentare se stessa, il modo in cui un paesaggio è diventato memoria condivisa, patrimonio culturale e promessa di viaggio.

Con questa mostra il MAG aggiunge un nuovo tassello alla propria missione culturale, confermandosi non solo luogo di conservazione, ma spazio di interpretazione capace di leggere nelle immagini le trasformazioni storiche, sociali e culturali che hanno contribuito a definire il volto contemporaneo del Garda.



Scheda tecnica
Visitate il Garda
A cura di Matteo Rapanà e Anna Zunino
Museo Alto Garda – Riva del Garda (TN)
Piazza Cesare Battisti 3/A, Riva del Garda

Inaugurazione: 3luglio 2026, ore 18:00
Periodo di apertura: 4luglio 2026 – 18ottobre 2026, tutti i giorni dalle 10:00-18:00.
Da ottobre, chiuso il lunedì
Biglietto: intero €5 – ridotto €4
Info: info@museoaltogarda.it – www.museoaltogarda.it – 0464 573869
squarzonidaphne@comune.rivadelgarda.tn.it 0464573873

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Giò Di Giorgio