Fra
i numerosi visitatori, si sono visti alcuni volti noti e diversi artisti, fra i
quali la pittrice Elena Tommasi Ferroni, la quale ha elegantemente
parlato degli straordinari Buddha dipinti su legno dall'artista
giapponese Michi Taguchi, presenti anche il marito lo scrittore Alessandro
Varani, lo scultore Pietro Simonelli, l’artista/musicista Federico
Pirani, l’artista Livia Liverani, la dottoressa Marisa Giorgi,
storica dell’arte dell’Asia orientale.Michi, che vive a Roma
da circa venticinque anni, è nata e cresciuta a Kyoto e lì, tra le altre
cose, ha studiato per 12 anni calligrafia alla scuola Nihonsuji,
seguendo la tradizione del maestro Kampō e per l’occasioneha indossato
uno splendido kimono, fasciato da un prezioso obi con disegni floreali in oro
su seta, accogliendo il pubblico e la numerosa schiera di amici con la tipica,
garbata gentilezza giapponese.
Terminata
la presentazione, è stato offerto ai presenti un buffet speciale, a base di una
profumata bevanda indiana a base di sandalo, del pappadam e altre
sfiziose leccornie esotiche...Ma vale la pena terminare questo articolo
descrivendo i 'piccoli', ma preziosi dipinti esposti nella mostra, dove
è possibile ammirare la posa laterale di uno splendido Buddha MikaeriAmida
che rinuncia al proprio definitivo stato di beatitudine (nirvana)
e si volta indietro per aiutare chi ancora soggiace alle afflizioni del mondo,
come pure la posa di leggiadra eleganza del Buddha Nanhai Guanyn, o
quella di un elefante dall'elaborata bardatura che sorregge un bodhisattva.
Ma
è soprattutto nella loro visione d'insieme che i dipinti trasmettono la loro
peculiare fascinazione, un fascino capace di trasportare il visitatore in un
luogo dell'anima delicato e sospeso nel tempo.
Sarà
possibile visitare la mostra fino al 1°aprile.
Apprezzato docufilm diretto da Pierfrancesco Campanella e dedicato a
quel particolare genere musicale che negli anni Settanta ha cercato di nobilitare il
rock tradizionale attraverso una fusione con la musica classica, Gli anni del Prog è ora su Prime Video Channel e CG
tv.
Il rock progressivo ha rappresentato decisamente una rottura col sound del
passato: basti pensare che i brani di durata tradizionale
furono rimpiazzati da lunghe suite musicali
che potevano arrivare ad occupare l'intera facciata di un disco LP, includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi,
ambientazioni e testi fantasy, oltre a complesse orchestrazioni.
Natale Massara
Molti brani progressive sono
caratterizzati dall'utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di
tempo e variazioni di intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. E,
soprattutto, dall’utilizzo di strumenti inusuali come l’organo Hammond, il moog
e il mellotron.
Un'altra
innovazione del genere è la presenza di testi di un certo spessore culturale,
con riferimenti a figure od opere letterarie e teatrali, allusioni a fatti
storici, con testi di difficile comprensione e a volte impenetrabili, con
riferimenti alla mitologia, alle fiabe e alla religione. Senza tralasciare i
riferimenti politici che rimandavano all’impegno sociale e alle lotte di classediquegli
anni.
Toni Cicco della Formula tre
La
ricerca estetica si riflette sulla confezione del prodotto, all'epoca LP. In
molti casi l'aspetto grafico assume una rilevanza particolare: sia per le
illustrazioni, sia per particolari packaging del disco in vinile. Un esempio su
tutti: la mitica copertina a salvadanaio del primo album ufficiale del Banco.
Da queste
premesse,c’è materiale interessante e diversificato per poter gustare un
documentario dedicato al rock progressivodi casa nostra, partendo da quello made
in England.
Paolo Siani dei Nuova Idea
Nel lavoro di
Campanella sono intervistati alcuni degli artisti protagonisti dell’epoca ,
oltre ad addetti ai lavori, a giornalisti, critici musicali ed esperti. Per
avere un quadro il più possibile esaustivo di una musica “alternativa” in un
decennio “difficile”.
Tra i nomi coinvolti
ricordiamo Vittorio e Michelangelo Nocenzi del Banco, Gianni
Leone del Balletto di Bronzo, Livio Macchia dei Camaleonti,
Paolo Siani de La Nuova idea, Gianni Dall’Aglio degli Area,
Tony Esposito, Lino Vairetti degli Osanna, Gianni Togni,
Tony Cicco deiFormula 3, Mauro Goldsand, Enrico Capuano,Ivan
Cattaneo, Pietruccio Montalbettidei DikDik,Claudio
Simonetti dei Goblin, Natale Massara, James Senese deiNapoli
Centrale.Oltreai produttori discografici Matteo Pagano e Salvatore
De Falco, al cinefiloFabio Melelli, agli esperti Andrea Ungheri,
Paolo Reale e Gino Saladini, agli scrittori Donato Zoppo e
NicolaIuppariello, ai giornalisti Fernando Fratarcangeli e Renato
Marengo.
Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik
Prodotto da Sergio
De Angelis per Parker Film, Gli anni del Prog,
inoltre, è stato appena acquisito dalla Rai, che lo trasmetterà insieme ad
altri documentari nei quali è coinvolto a vario titolo Pierfrancesco
Campanella, a cominciare da C’era
una volta il Beat italiano.