mercoledì 22 maggio 2019

Successo per l'anteprima di"Derelitto & Castigo" curiosa commedia sul caso di "Gigi Putrella" al cinema Aquila di Roma, per la regia di Tina Guacci.



Sold out,per l’anteprima di "Derelitto & Castigo"una commedia intrigante e surreale, a tratti esilarante, una storia di grande attualità, girata con attori che interpretano  benissimo ognuno il proprio ruolo, grazie anche alla regia di Tina Guacci

Insomma una storia incredibile, che non riveleremo la trama, bisogna vederlo per capirlo, vi diciamo solo che è una storia che  potrebbe accadere realmente in qualsiasi condominio d'Italia e non solo.

La presenza di attori storici, non di età, ma di esperienza ha contribuito certamente alla realizzazione di un ottimo prodotto, anzi sono sicuro che avrà un buon successo a livello nazionale man mano che verrà proiettato nelle sale cinematografiche.

Tanto pubblico in Platea ad applaudire, segnaliamo: l’attrice Milena Stornaiuolo,Paola Tiziana,il giornalista Giò Di Giorgio,Antonia Almadovar, la cantante Luana Di Maio,l’attore Stefano Scaramuzzino,l’attrice Maria Loana Gloriani e tanti altri

Attori del film: Enzo Casertano,Vania Della Bidia,Roberto Fazioli,Mario Raffaello Lucarelli,Fabrizio Ripesi,Barbara Russo, Giuseppe Vitolo,Cosimo Famigliolo.

Direttore della fotografia Candido Torchio, scenegiatura, Tina Guacci, fabrizio Ripesi, Federico Mancini, costumi e scenografia Anthony Rosa, prodotto da Tina Guacci e Fabrizio Ripesi.
Regia Tina Guacci

Volevo ringraziare per l’invito,  il mio amico Cosimo Famigliolo in arte Cocò, non solo speaker ma anche attore di futuro avvenire. 



Foto by Tatiana Benedet Ugazio

  Giò Di Giorgio





lunedì 20 maggio 2019

Pepito Torres incanta la capitale con “Palabras de Amor” un concerto a Palazzo Santa Chiara, nella unica e magica atmosfera



Sabato 18 maggio, il fotografo internazionale Pepito Torres si è trasformato in quel camaleontico performer che intimamente è sempre stato; la sua, una vena musicale appassionata ma tenuta nascosta dalla ribalta della professione di fotografo.

A Piazza di Santa Chiara ad accompagnare la voce e le movenze del suo bel canto ci sono stati alcuni raffinati musicisti: al pianoforte e agli arrangiamenti il M° Paolo Iurich; alla chitarra classica ed acustica Gianfranco Federico; al basso Fabrizio Cucco; alla batteria Salvatore Leggieri; alle percussioni Walter Paiola; alle tastiere Danilo Riccardi; al sax e flauto, infine, Massimiliano Filosi.
Lasciando la reflex ed utilizzando la voce, il pubblico ha avuto modo di assaporare il suo magico e personalissimo carisma, origine di tante e disparate emozioni. A distanza di 4 anni, all'età rispettabilissima di anni 72, questo concentrato umano di pura energia è tornato infatti ad affascinare il pubblico della Capitale con Palabras de Amor, concerto recital ad ingresso libero che Pepito ha dedicato ai suoi amici con il patrocinio dell' IILA istituto italo-latino americano.

A fine concerto, un cadeau per tutti: un inebriante profumo intitolato come la serata e a firma del protagonista. Sono stati circa 250 ospiti ad applaudire la performance, tra amici dello spettacolo, della cultura e rappresentanti delle istituzioni.

 Un doveroso ringraziamento a tutti gli intervenuti, tra cui si sono riconosciuti il direttore di inciucio.it Gio' Di Giorgio, l'attrice Maria Rosaria Omaggio, le modelle Gabriella Granieri e Simona Mattioli, l'avvocato Luca di Carlo, Franco Miseria, la Responsabile culturale dell'Ambasciata dell'Uruguay Sylvia Irrazabal, Cesare Giannino Bernabei dal Comitato Sociale ed Economico Europeo, la giornalista e scrittrice Sonia Topazio, la principessa Conny Caracciolo, la produttrice Carlotta Bolognini, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, gli attori Renato Scarpa, Salvatore Martino, Gianluca Cecconello, il pittore Ennio Calabria, il poeta Angelo Sagnelli, le stiliste Monica La Barbera e Francesca Anastasi, il prefetto-vip Fulvio Rocco De Marinis, lo scrittore Sergio Campailla, la scienziata Orietta Boldrini, Antonello De Pierro, lo stilista Stefano Rocacci co Rita 
Castellucci,Massimiliano Ferragina,la gallerista manager Annamaria Brazzò,e moltissimi altri.

Foto Marco Bonanni ed altri amici

Ufficio stampa Lisa Bernardini


Daniela Dal lago










L'EMIGRANTE Format radiofonico e televisivo,ideato e condotto da Gio' Di Sarno in onda su Radio Italia Anni 60 ( FM 100.5 ) tutti i martedì dalle 18 alle 19,ospite del prossimo martedì il giornalista Antonio Pascotto


                               Le Interviste de l'emigrante di Giò Di Sarno


Giornalista, immigrato avellinese, anche se per un caso è nato a Monterotondo da mamma napoletana e papà irpino. Antonio ha un animo molto sensibile tanto che alle tecnologie moderne preferisce la contemplazione di vecchie foto in bianco e nero. Ha una moglie meravigliosa e due figli splendidi, che non rappresentano “la cornice di un quadro”, bensì la parte costitutiva di esso. Iscritto alla stampa parlamentare, lavora a Mediaset dal 1993. Inviato in Italia e all’estero, impegnato per speciali e rubriche televisive. Ha lavorato molto in radio e televisioni private. Più volte all'estero a seguito di papa Giovanni Paolo II e, in momenti importanti del suo lavoro di inviato, come nei giorni immediatamente successivi all’11 settembre 2001, è stato a New York per raccontare la cronaca e gli sviluppi dell’attentato alle Torri Gemelle con servizi, collegamenti e interviste. Per 18 anni al Tg4, dal 2011 è in forza a NewsMediaset dove è caporedattore. Per i canali Mediaset ha seguito l’attività parlamentare e di governo, condotto il Tg4 e gli approfondimenti di TgCom24. Ha conseguito “cum laude” la Laurea in Scienze della Comunicazione discutendo una tesi sull’evoluzione del sistema televisivo e sul rapporto tra tecnologie e organizzazione mentale. Laureato anche in giornalismo e comunicazione multimediale con 110 e lode, ha discusso una tesi sulla crisi e sul futuro della professione giornalistica. Pascotto è professionalmente infaticabile. Tra le tante occupazioni è anche consulente di corsi universitari nel campo dei media e della comunicazione. Una persona così piena di inventiva non poteva non segnalarsi anche con una serie di pubblicazioni editoriali.
Nel 2002 vince il concorso internazionale artistico-letterario De Curtis classificandosi al primo posto nella sezione giornalismo. Nel 2007 esce il libro “La televisione senza palinsesto, contenuti nella tivù dell’era digitale”(De Angelis Editore) dove analizza e descrive i cambiamenti del piccolo schermo. Per la Fondazione Alberto Sordi, nel 2008, cura il volume "Alberto Sordi, il cinema e gli altri". Pascotto è molto attento al sociale e, grazie a questo suo interesse, partecipa con il saggio "Creatività digitale", scritto a quattro mani con il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale (suo compagno di scuola), al volume collettaneo dal titolo "La creatività tra cielo e mare”, a cura di Myriam Santilli e Filippo Petruccelli. Ancora per Curcio Editore pubblica, nel 2012, "L’Informazione Connessa. Giornalismo, tecnologia e valore di mercato". Numerosi i premi che gli sono stati conferiti, e solo per citarne alcuni: premio “Federico II in terra di Padre Pio” e, nel 2014, sfatando il luogo comune di “Nemo propheta in patria”, arriva dalla sua terra, l’Irpinia, il premio Sublimitas. Nel 2016, insieme a Franca Leosini, ottiene il premio VIS IURIDICA, sezione giornalismo (premio istituito dalla dott.ssa Antonella Sotira). Sono molto felice di ospitare Pascotto in radio. Ancora una volta ci troviamo davanti a un esempio da seguire: passione, sacrificio, tanta gavetta e tanti obiettivi. Oltre a parlare della sua vita, del suo viaggio da emigrante, presenteremo in anteprima il suo nuovo libro “IL MONDO SENZA INTERNET”, dove immagina che, per motivi di sicurezza, gli stati di tutto il mondo decidono di bloccare Internet. Ed è il panico universale. Il libro è pubblicato da Male Edizioni di Monica Macchioni.

  

                                                Antonio Pascotto e Franca Leosini

Che infanzia ha avuto il piccolo Antonio?
E’ stata un’infanzia felice, grazie agli sforzi di una donna eccezionale che ha saputo fornirmi tutti gli elementi per poter affrontare nel migliore dei modi la mia vita. Parlo di mia madre, che ha sacrificato se stessa per non farmi mancare mai nulla. A lei devo tutto.
 - Quanto conta l’amicizia che si crea sui banchi di scuola?
Moltissimo. Sono gli anni della crescita, della formazione, dell’apprendimento. E quelle tra i banchi sono le amicizie più sincere, vere, senza interessi.
- Se non ti fossi occupato di giornalismo, di cosa ti sarebbe piaciuto occuparti?
Mi sarebbe piaciuto molto insegnare. In realtà poi l’ho fatto. Sono stato istitutore nei convitti e docente all’università. Mi sono tolto anche qualche soddisfazione, come quella di riuscire a far studiare uno degli alunni che della scuola proprio non ne voleva sapere. In fondo, l’obiettivo di un’insegnante è quello di far crescere tutti, soprattutto chi ha delle lacune. Troppo facile insegnare a quelli più bravi.

Qual è stata l’esperienza più fantastica della tua vita?

Il viaggio in terra santa. Mi sono emozionato molto. E’ stato un tuffo nella storia, lì dove è nato il mondo, il nostro mondo. Non nascondo che davanti al santo sepolcro ho pianto.

  Il tuo prossimo lavoro letterario sembra scritto apposta per la trasmissione “L’Emigrante”, almeno nella prima parte dello stralcio che ho letto: a chi è rivolto questo libro?
Inizio moduloFine moduloA tutti, perché  riguarda il mondo in cui viviamo. Internet era considerato un mondo parallelo, un oltremodo. In realtà oggi è parte integrante della nostra vita, ma dobbiamo viverlo nella consapevolezza che, come ogni tecnologia, va utilizzato nel modo giusto.
Purtroppo gli eccessi non mancano. I problemi ci sono. La privacy, prima di tutti e l’utilizzo spasmodico dei telefonini sempre connessi. Siamo noi iperconnessi, e lo saremo sempre di più. Forse occorre darci una regolata. Il libro è rivolto a tutti ma in particolare ai più  giovani, i nativi digitali,  quelli che il mondo senza internet non lo hanno neppure conosciuto. L’ho scritto pensando al oro.
In questo libro ho voluto descrivere molte cose del mio passato, della mia vita, per far comprendere che in fondo, anche senza internet, si stava bene lo stesso.

Ufficio Stampa Giò Di Giorgio

PREMIO ABBRACCIO 2019 al Teatro OFF/OFF di Roma



Ogni volta che si abbraccia una persona si allunga la vita di un giorno”. Ha commosso con questa frase  Stefania Giacomini - direttore della web tv Good in Italy - che ha presentato, presso il Teatro OFF/OFF di Via Giulia, la terza edizione del Premio Abbraccio, manifestazione dell’Associazione A.GE.DO Roma rivolta a chi si è distinto per l’impegno a favore dell’affermazione dei diritti delle persone LGBTQ, della loro visibilità e della loro inclusione.

L’associazione, che ha sedi in tutta Italia, riunisce genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e per l’affermazione del diritto alla identità personale” - ha spiegato la presidente di Agedo Roma, Roberta Mesiti - “Il nostro compito è offrire aiuto e sostegno a quei genitori che sono venuti a conoscenza dell’omosessualità della propria figlia o del proprio figlio e ne soffrono perché per loro è difficile comprenderla e accettarla”.

Dopo una breve clip, i premiati vengono chiamati sul palco dove campeggia la bella locandina realizzata da Luca Modesti dei Conigli Bianchi. Ecco sfilare Andrea Rubera, responsabile di Human Resources & Organization Development per Tim Spa, Roberto Baiocco,Professore Associato presso l’Università La Sapienza nel Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione, Umberto Marino, regista e autore dello spettaolo teatrale “Volevamo essere gli U2, ma forse era meglio Vasco” e Gianluca Dradi, Preside del Liceo Scientifico Oriani di Ravenna. Per loro un prezioso manufatto scelto come premio di questa edizione: un libro che si trasforma in cuore nei colori dell’arcobaleno, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma, e una lunga rosa bianca con nastri ranbow.  



Il primo riconoscimento – subito dopo la prima esibizione del coro Radix Harmonica diretto dal Maestro Giuseppe Pecce – viene consegnato a Paola Dall’Orto, fondatrice e prima presidente dell’ Agedo che quest’anno celebra i venticinque anni dalla sua fondazione e che ha ricevuto un delizioso bouquet con rose rainbow, omaggio di Luca Iannarone, Amministratore Delegato di Interflora Italia, che sostiene il progetto.

Applausi per le suggestive esibizioni di Radix Harmonica che – nel raffinato repertorio di capolavori di musica antica e sperimentazioni contemporanee – ha presentato  il brano This Marriage di Rumi e Ed Rex.
Tra le poltroncine rosse del teatro, tra i  tanti genitori e soci di Agedo, si possono riconoscere gli attori protagonisti di “Volevamo essere gli U2, ma forse era meglio Vasco” Maria Carolina SalomèFederico ScribaniFrancesca Sau e Marco Galli che si alzano tra applausi e apprezzamenti dal pubblico quando Marino riceve il premio,  la psicoterapeuta Irene Bozzi, l’oncologa Adriana Bonifacino, il manager Luca IannaroneAdriano Bartolucci Proietti e il comitato organizzativo di queta edizione del premio Roberta MesitiLaura De FilioFranco PalombiAntonella BucciLeopoldo FranzaLuigi Alessandra MerelliCarlo TerriacaGenny Ciliberti ed Emilio Sturla Furnò - che ha ideato il premio nel 2017 e consegna un coloratissimo bouquet a Stefania Giacomini - Giò Di Giorgio e Maria Rosaria Sangiuolo.

La scelta di queste figure – ha spiegato Mesiti – è avvenuta  per il loro impegno  in  diversi ambiti: scientifico, aziendale, scolastico, artistico e culturale, settori in cui la nostra associazione è molto attiva e coinvolta.

Tra gli applausi vengono ringraziati i Conigli Bianchi, fumettisti del progetto grafico contro le discriminazioni rivolte alle persone sieropositive e autori della locandina del premio, i coristi del gruppo Radix HarmonicaSilvano Spada e Carmen Pignataro, rispettivamente Direttore Artistico e Responsabile Organizzativa dell' OFF/OFF Theatre, i giovani studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma per la realizzazione del Premio, Interflora Italia, per gli omaggi florali.

Daniela Dal Lago






giovedì 16 maggio 2019

AL SENATO IL CONCERTO DEL M° VINCE TEMPERA CHE HA CELEBRATO LA DOLCE VITA


Le grandi Musiche da film  da “La Dolce Vita” di Federico Fellini a “Kill Bill” di Quentin  Tarantino


Nella Sala Koch di Palazzo Madama, gremita di pubblico, si è tenuto  il Concerto 
"La Dolce Vita - Le grandi Musiche da Film da “La Dolce Vita” di Federico Fellini a “Kill Bill” di Quentin Tarantino", organizzato   dall'Associazione Naschira su iniziativa di  Barrett International Group, con il Patrocinio del Senato della Repubblica e con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. 

Emozioni e anche un po' di nostalgia quando dal pentagramma le note suonate dai musicisti hanno dato vita a melodie fantastiche che hanno rievocato la Dolce Vita. Alla direzione e al pianoforte il M° Vince Tempera, accompagnato dall’Ensemble “Umberto Giordano”, quartetto d’Archi composto da: Marcello De Francesco (1°violino), Pantaleo Gadaleta (2° violino), Dino De Palma (viola), Luciano Tarantino (violoncello).  L’evento è stato condotto da Virginia Barrett.

Applausi scroscianti fin dalla prima nota del tema di Nino Rota “"La Dolce Vita" e poi, ancora, “La strada", "8 e mezzo", "Il Gattopardo", "Il Padrino" e poi di Ennio Morricone Temi da "Giù la testa", "Metti una sera a cena" e "C'era una volta il west". Inoltre Temi originali tratti dalle colonne sonore composte dal M° Vince Tempera tra i quali “7 Note in nero” usata da Quentin Tarantino nel suo famoso Film “Kill Bill”.  Il Concerto è stato impreziosito da omaggi a Totò,  Stelvio Cipriani,  Luis Bacalov, Riz Ortolani e da aneddoti raccontati dal M° Vince Tempera e brevi monologhi recitati da Virginia Barrett.

Un tuffo nel passato per riascoltare i brani più famosi delle grandi colonne sonore di tutti i tempi. Un'occasione che ha trasportato nei ricordi dei periodi più belli del Cinema Internazionale tutti gli ospiti, intervenuti numerosissimi: in primis il Senatore Francesco Maria Giro, che ha voluto l’evento in Senato. Poi: Francesca Rettondini, Alma Manera, Antonella Angelucci, Maria Teresa Battaglia, attrice cara a Federico Fellini, Adriana Bruni, figlia del grande maestro Sergio Bruni, l’attore Francesco Forte, Cristina Sciabbarrasi, Sara Pastore (soprano-attrice figlia di Aichè Nana). 

E al momento della proiezione delle immagini del film “Anna”, che ha visto come protagonista Silvana Mangano, il maestro Vince Tempera ha coinvolto nella presentazione la figlia Veronica De Luarentiis, presente in sala, che non ha potuto frenare un momento di grande emozione. 

Tra gli ospiti, ancora: Giovanni Pallotta, maestro orafo autore dei preziosi riconoscimenti al M° Vince Tempera e al senatore Francesco Maria Giro, Conny Notarstefano, Miss World Italy 2017 e Miss Rossonera 2014, Erica De Matteis, Miss Universe Italy 2018. Ad accogliere gli ospiti bellissime le modelle di Miss Universe Italy che indossavano preziose creazioni a Tema di Lara Roggi Atelier.
Il Concerto si sposterà in tour a partire dal 22 Maggio con la Prima tappa al Teatro “Umberto Giordano” di Foggia.


Ufficio Stampa: Ennio Salomone

Daniela Dal Lago

lunedì 13 maggio 2019

"MISS MAMMA ITALIA 2019" A Pomezia, per la tappa laziale



La migliore dedica che si poteva realizzare per la festa più bella del mondo “Miss Mamma Italiana 2019”, Domenica 12 Maggio al Centro Commerciale 16 Pini a Pomezia, presentata egregiamente dall’ex Miss mamma,Gabriella Ferrari, alla presenza del patron Paolo Teti che mette in campo la sua eccellente organizzazione.

Vince questa tappa nel Lazio la bellissima Benedetta Mazzi la numero 12, alta, fisico perfetto, mora mediterranea, che ha stupito tutti con uno sketch comico e poi un esercizio ginnico con la ruota finale.

Infatti le miss hanno affrontato oltre alle prove come modelle esibizioni artistiche di ottimo livello: ballo, canto, recitazione e cucina, votate da una giuria di esperti:

Presente tra gli ospiti la Scrittrice Anna Silvia Angelini premiata con  la fascia fuori concorso di Miss Mamma Italiana 2019 AIDE Nettuno associazione indipendente donne europee e autrice del libro “La Violenza Declinata” 

 l’impeccabile organizzatrice ex modella Enza Barilla che ha realizzato parte del cast, il presentatore, autore di Numeri Uno Rai2 e musicista Angelo Martini, 

la conduttrice Pamela Olivieri stilista di Shine Intimo, la giovane l’indossatrice Camilla Spinelli, l’imprenditrice Melissa Martina, Il mister Simone Carabella, Walter Giustino ex comandante stazione Carabinieri e tanti altri, tra cui Cristina Roncalli nipote di Papa Roncalli. 
Toccante l’esibizione di ballo in carrozzella della Miss Laura Piarulli che ha commosso tutti.

Daniela Dal Lago