venerdì 22 maggio 2020

AUDIZIONI ACCADEMIA UCRAINA DI BALLETTO ANNO ACCADEMICO 2020/2021 SABATO 6 GIUGNO DALLE ORE 9.00

Dopo il successo del video DANZA E SPETTACOLO: UN COSTUME DI SCENA PER ESSERE VISIBILI , Accademia Ucraina di Balletto apre le porte per le audizioni per il prossimo anno Accademico, 2020/2021.
 Molte realtà stanno organizzando le audizioni online, ma la Direttrice Caterina Calvino Prina crede fortemente sia fondamentale poter vedere i ragazzi in una sala di danza. La scelta di cominciare a frequentare una realtà professionale comporta un cambiamento di vita radicale sia per l'allievo che per la sua famiglia, per cui tutto si deve svolgere con la massima serietà, dando la possibilità ai docenti di fare una scelta attenta e valutando i candidati non attraverso foto o video, ma dal vivo.

 E’ importante sottolineare che, nell'ottica dell'osservanza dei protocolli anti COVID-19, le audizioni si svolgeranno con una modalità diversa rispetto al solito. Saranno esaminati dei minigruppi e sarà previsto un numero di esercizi più limitato, ma mirato per poter valutare esattamente l'idoneità. Questo permetterà di evitare assembramenti all'interno della struttura. L’Accademia metterà in atto tutti i protocolli di sicurezza e qualche giorno prima, verranno inviate le modalità dettagliate delle regole da seguire. Sempre rispettando il distanziamento di sicurezza, i candidati avranno poi la possibilità di parlare anche con i responsabili della scuola e del convitto. L'audizione si terrà quindi sabato 6 giugno dalle ore 9 alle ore 18.30 E’ ancora possibile partecipare all’audizione facendone richiesta all’indirizzo segreteria@accademiaucraina.it o chiamando la segreteria dell’Accademia (02.58316396).

 La scuola professionale dell’Accademia Ucraina di Balletto ha aperto la sua sede stabile presso il Teatro delle Erbe di Milano il 23 settembre 2005. Forte di tradizione e prestigio risponde alle esigenze di una formazione professionale di alto livello. Dall’anno scolastico 2006/07 parte la collaborazione con un'Istituzione di prestigio come l'ISTITUTO delle MARCELLINE, con l’obiettivo di offrire ai propri studenti un ambiente completo per la loro crescita professionale, umana e culturale.

 “L’UNICA ACCADEMIA PROFESSIONALE IN ITALIA CHE OFFRE ALL’INTERNO DI UN’UNICA SEDE LEZIONI DI DANZA, LEZIONI SCOLASTICHE E CONVITTO/RESIDENZA (maschile e femminile)“ Le lezioni di si tengono nelle sale dell’Istituto di via Quadronno e chi vuole può frequentare la scuola secondaria di primo grado e il liceo linguistico pomeridiano sia come alunno esterno sia come alunno interno. E’ indubbio il vantaggio di avere nello stesso edificio la possibilità di frequentare la scuola, le lezioni di danza, nonché di poter usufruire di un internato senza doversi sottoporre a stressanti trasferimenti, soprattutto per chi abita lontano da Milano. Il progetto si distingue per: - Alta formazione coreutica grazie al valore della Metodica Vaganova e ai docenti provenienti dai più famosi teatri dei paesi dell’Est ed europei. - Preparazione scolastica di altissimo livello garantito dall’esperienza in campo didattico dell’Istituto delle Marcelline - Convitto maschile e femminile interno con possibilità di usufruirne durante alcuni weekend prestabiliti - Collaborazione con il Teatro Arcimboldi per gli spettacoli messi in scena dall’Accademia e per lo svolgimento delle lezioni in alcuni periodi e giorni specifici Caterina Calvino Prina Direzione AUB

  Ulteriori Informazioni e iscrizioni all’indirizzo segreteria@accademiaucraina.it #accademiaucrainadiballetto#aubdoesntstop Accademia Ucraina di Balletto www.accademiaucraina.it Via Quadronno, 15 Milano c/o I.C.L. Marcelline 

             Giò Di Giorgio

mercoledì 20 maggio 2020

Giovedì 21 maggio a partire dalle ore 10 si terrà una manifestazione in Piazza Plebiscito, Napoli


Manifestazione promossa da Cesare Foà , Presidente ADV e AIDIT 
atta a dare voce alle istanze dell’altro “TURISMO”,  ADV, ABBAC,COMMERCIALI TURISMO ITALIA, GUIDE TURISTICHE, 

in materia di rilancio di attività di settore  assolutamente trascurate dalle Istituzioni centrali e territoriali in sede di delineamento e di adozione di provvedimenti finalizzati a fronteggiare la grave crisi economica che ha investito l’intero Paese post emergenza sanitaria Covid 19.

“Il silenzio imbarazzante delle Istituzioni alle richieste delle principali associazioni di categoria del segmento TURISMO” riferisce Foà “sta provocando la chiusura di molte aziende che operano in questo importante comparto d’impresa. Si parla di avere favorito i lavoratori stagionali ma non si comprende  che nelle nostre realtà ci sono tantissime persone che hanno un’età superiore ai 40 anni. In particolare: i voucher per le famiglie e pernoi agenzie risulta essere uno strumento regolato in modo errato, anticipiamo l’80% del voucher che poi recuperiamo attraverso il credito d’imposta, correndo quindi il rischio di anticipare una somma che supera di gran lunga la commissione su quella pratica. Per quel che riguarda la gestione dei voucher come Dpcm del 2 marzo 2020 n.9, chiediamo che l’utilizzo del voucher venga esteso fino a dicembre 2020 e venga considerato come unica modalità di rimborso per pratiche Tour Operator o singoli servizi e validità degli stessi voucher almeno 12 mesi ponendoci al contempo la domanda se gli stessi siano permessi in Europa. Inoltre, “prosegue Foà”,  chiediamo: una certezza sulla effettiva responsabilitàcivile e penale del datore di lavoroin caso di contagio da COVID19 circa il contrasto ed il contenimento della diffusionedel virus negli ambienti di lavoro; agevolazioni fiscali  per il personale quali  estensione della cassa integrazione in deroga a tutte le imprese della filiera turistica fino a dicembre 2020, con garanzie di erogazione, sospensione dei mutui e finanziamenti per almeno 1 anno, un intervento dello Stato  sui proprietari dei locali con l’introduzione di uno sconto fiscale in cambio della riduzione del canone per almeno 12 mesi ed anche una riduzione degli importi di pagamento delle varie utenze (luce, telefono eccetera)
Ed ancora, chiediamo una decontribuzione sia della quota azienda che di quella lavoratori per gli emolumenti contributivi fino a dicembre 2020, la defiscalizzazione di viaggi organizzati, la concessione del credito d’imposta 100% per l’acquisto del materiale necessario per il distanziamento nell’attività lavorativa, la garanzia di liquidità, il controllo sull’abusivismo, una regolamentazione sui portali turistici con sede estera, un accordo governativo con i Gestori delle carte di credito.
Infine proponiamo l’insediamento in sede regionale di una Task Force in materia turistica che includa rappresentanti delle Agenzie di Viaggio”.

PRESS OFFICE:
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Giò Di Giorgio

domenica 17 maggio 2020

Le Stelle ci proteggono… se vengono interpretate bene! Il nuovo entusiasmante libro di Massimo Bomba sull’astrologia è già in vendita e apre interessanti scenari sulla più antica scienza del mondo.

È uscito in piena pandemia il libro dell’eclettico artista, stilista e astrologo Massimo Bomba:

…E la Papessa chiese alla Luna. Riflessioni su miti e simboli, per l’editore SarpiArte. Già in vendita, il volume si è fregiato della prefazione di Giuliano Urbani, ex Ministro dei Beni e delle Attività culturali, che ne sottolinea il valore conoscitivo e l’estrema eleganza della fattura, marchio inconfondibile di tutte le opere di Bomba.L’uomo ha cercato di interpretare il mondo da sempre, imparando a conoscere il misterioso linguaggio dei segni.

 Su questa scia si articola questo volumetto di un Massimo Bomba che si ritrova ad essere scrittore creativo in grado di sintetizzare i suoi molteplici interessi culturali e la capacità di connettere l’astrologia con la storia, l’aneddotica e qualche spunto di medicina olistica in un’operetta godibile e dal linguaggio piano e penetrante. Tutti i più grandi personaggi della storia occidentale, compreso lo stesso Galilei, il padre della scienza moderna, erano appassionati di oroscopi. Sapevano leggere le influenze degli astri. Bomba rivela un aspetto inedito dell’astrologia e molto lontano da quell’aura quasi magica e spesso millantatrice sotto cui viene generalmente presentata. Tutt’altro che un passatempo, l’astrologia rivista in questo volume appare come una scienza del mondo antico che aveva basi ben solide e che rifletteva, letta in un’ottica prudente, numerose caratteristiche essenziali a coloro che erano assetati di conoscenza o avevano mansioni politiche o sociali importanti. Aver frequentato l’Accademia romana di costume e moda, con una tesi di laurea sul Settecento, la successiva collaborazione con alcune importanti case d'alta moda degli anni ottanta unitamente alla passione per le stelle e alla dimensione della pittura hanno ispirato in questo artista originalissimo una visione molto concreta dell’astrologia. Amante di un’eleganza estrosa, caratterizzata da suggestioni klimtiane, stilemi di ascendenza bizantina e memorie di art nouveau, Bomba ha un senso estremo della concretezza, avendo avuto a che fare fin dagli esordi della sua carriera con il complesso mondo della moda, imparando a stare sul pezzo senza scadere mai nella banalità.

 L’arte, nella sua interpretazione, è proprio questo connubio di sogno e realtà, immaginazione e capacità di stare con i piedi per terra. Allo stesso modo, conoscere il mondo dei simboli, dei segni, dell’interpretazione delle stelle è uno strumento, a suo dire, essenziale per una libertà intellettuale che è oggi più necessaria che mai. Essere schiavi di uno scientismo assoluto o negarlo sono entrambe posizioni pericolose che negano l’autonomia dell’individuo. Un sano equilibrio si trova solo nella conoscenza, nella prudenza e nell’arguzia che ne deriva.L’originalità, infatti, è dalla sua prospettiva l’imprescindibile ingrediente per resistere in un mondo sempre più competitivo e ingeneroso, come quello che si prospetta ormai da anni e che l’attuale drammatica situazione sociale dovuta alla situazione sanitaria, politica ed economica ha accentuato. Le fake news, i falsi miti, le notizie contraddittorie rendono sempre più evidente come l’uomo debba riappropriarsi di una sua autonomia di pensiero, essere padrone di una conoscenza più profonda che possa dargli chiavi di lettura non banali di fronte ad una realtà caotica. L’opera di Bomba segue questa filosofia della libertà. D’altra parte tutta la sua opera grafica rispecchia questo fondamentale principio, presente in tutte le mostre che ha realizzato in giro per l’Italia. Da ricordare in particolare quella all'Accademia di costume e moda di Roma, un'altra nel settecentesco palazzo Asmundo a Palermo e, sempre a Palermo, quella in una importante galleria d'arte a palazzo Cattolica, nel cuore del centro storico. La sua propensione per la diffusione di una conoscenza spesso bistrattata lo ha portato a dedicarsi alla divulgazione, tenendo numerose conferenze, con lo scopo di comunicare un’immagine dell’astrologia più vicina allo studio scientifico che al comune sensazionalismo e collaborando con riviste nazionali ad alta tiratura. Arte e mistero, insomma, sono due strutture fondanti di un mondo davvero civile, che non rifiuta la complessità, ma con uno spirito asciutto, intelligente, razionale lo interpreta: questo è lo stile che Bomba porta avanti da anni.

L’Arte non può essere tale se disgiunta dalla Conoscenza, quella profonda, con la C maiuscola, che non riguarda un sapere facile o, per meglio dire, semplicistico, ma ha il coraggio di affrontare temi che da qualche secolo sono diventati tabù. Il suo coraggio intellettuale si riflette sulla sua opera pittorica, nei suoi bozzetti, in cui storia e mito si intrecciano senza pudore, con un equilibrio mirabile e razionale, tanto da attirare l’apprezzamento di molti e da essere ospitati in luoghi prestigiosi, come il Palazzo Tittoni a Roma e l’antica Biblioteca Angelica. La razionalità non è distante dalla contemplazione del mistero della vita in cui siamo gettati come dadi: questo è il messaggio di Bomba, messaggio che forte e chiaro arriva in questa sua ultima opera, questo libro dalla copertina elegante e dal titolo accattivante che si muove tra l’esigenza perenne di offrire chiavi di lettura per conoscere se stessi e rivede la storia attraverso i suoi personaggi più noti con un colore inedito, intrigante, imperdibile.

                     Lucilla Quaglia

venerdì 15 maggio 2020

Leonardo Francesco Caltagirone vicino agli affittuari al tempo del coronavirus

Il presidente della LEFCA SPA sospende gli affitti di aprile e maggio ai suoi inquilini italiani

L’imprenditore Leonardo Francesco Caltagirone, presidente della LEFCA SpA, sospende le mensilità di aprile e maggio per far fronte alle attuali difficoltà economiche che hanno colpito anche i suoi affittuari italiani, in seguito al fermo lavorativo causato dal Covid-19. Nel complicatissimo momento che stiamo vivendo come le è venuta l’idea di voler sospendere gli affitti, come mai questa decisione? “Stiamo vivendo un periodo drammatico in cui sembra quasi che il tempo si sia fermato. Dobbiamo ricominciare la nostra vita dopo due mesi di stop forzato in uno scenario desolante in cui ricostruire a volte da zero quello che si era faticosamente fatto negli anni precedenti. In un contesto del genere ho pensato che ognuno debba fare la sua parte per permettere agli altri di ripartire. Nel mio piccolo ho pensato che togliere il pensiero dell’affitto alle persone che risiedono nei miei immobili potesse essere d’aiuto. Ho realizzato un piccolo video personalmente per far sentire la mia vicinanza alle famiglie che vivono nei miei appartamenti. Capisco che è solo un goccia nel mare ma spero che possa essere un gesto apprezzato. Al tempo del coronavirus occorre anche un po’ di sensibilità? “Io, come tutti, non potrò mai dimenticare le immagini drammatiche che ci arrivavano dagli ospedali e dalle zone più colpite. Vedere i medici e tutti gli operatori sanitari lavorare senza sosta affrontando orari inimmaginabili mi ha toccato profondamente. Questo virus ci ha insegnato che non possiamo più ragionare individualmente come facevamo prima perché i nostri comportamenti influenzano la salute degli altri. Siamo entrati in una nuova era in cui siamo obbligati ad aiutarci l’un l’altro altrimenti ogni sforzo individuale sarà inutile.

 Questa credo che sia la lezione più importante che ci porteremo dietro nei prossimi mesi” E quindi com’è nata l’idea di stare vicino ai suoi inquilini? “Ho deciso di affrontare la questione in modo diverso ed affine al mio campo lavorativo: garantire ai miei affittuari la tranquillità di non avere scadenze in questo momento, sollevandoli dai pagamenti di due mensilità, aprile e maggio. Ho pensato di comunicarlo tramite un video realizzato da me perché mi è sembrato un modo più diretto rispetto ad una lettera formale”. Del resto Leonardo Francesco Caltagirone non è nuovo ai temi del sociale, avendo fondato nel 2010 la Ginevra Caltagirone onlus (www.fondazionecaltagirone.com) ovvero la fondazione nata per offrire assistenza e beneficenza nel campo sanitario e socio assistenziale, in particolare per i programmi rivolti alla cura dei bambini. “Stiamo attraversando - aggiunge l’imprenditore nel sonoro del suo spot che sta riscuotendo molti consensi sui social - un momento storico in cui l’umanità, nonostante l’enorme progresso scientifico e tecnologico, si è trovata di fronte ad un nemico che non può sconfiggere con le armi di cui dispone. Siamo stati costretti a rivedere il nostro modo di vivere e le regole che ci eravamo dati. Nel mondo intero, e nella nostra Italia in particolare, l’abitazione è il rifugio sicuro in cui difendersi dal virus ed affrontare questa emergenza. Da cittadino italiano e da imprenditore non posso rimanere insensibile di fronte allo scenario che stiamo vivendo. Per tale ragione ritengo un atto doveroso sospendere gli affitti a tutti coloro che risiedono nei miei immobili”. Un lodevole gesto che ci si auspica saranno in molti a seguire.

         Lucilla Quaglia