venerdì 20 marzo 2026

Dalla Formula 3 a Claudio Simonetti,è in streaming Gli anni del Prog

 


Apprezzato docufilm diretto da Pierfrancesco Campanella e dedicato a quel particolare genere musicale che negli anni Settanta ha cercato di nobilitare il rock tradizionale attraverso una fusione con la musica classica, Gli anni del Prog è ora su Prime Video Channel e CG tv.

Il rock progressivo ha rappresentato decisamente una rottura col sound del passato: basti pensare che i brani di durata tradizionale furono rimpiazzati da lunghe suite musicali che potevano arrivare ad occupare l'intera facciata di un disco LP, includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi, ambientazioni e testi fantasy, oltre a complesse orchestrazioni.

Natale Massara


Molti brani progressive sono caratterizzati dall'utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di tempo e variazioni di intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. E, soprattutto, dall’utilizzo di strumenti inusuali come l’organo Hammond, il moog e il mellotron.

Un'altra innovazione del genere è la presenza di testi di un certo spessore culturale, con riferimenti a figure od opere letterarie e teatrali, allusioni a fatti storici, con testi di difficile comprensione e a volte impenetrabili, con riferimenti alla mitologia, alle fiabe e alla religione. Senza tralasciare i riferimenti politici che rimandavano all’impegno sociale e alle lotte di classediquegli anni.

Toni Cicco della Formula tre

La ricerca estetica si riflette sulla confezione del prodotto, all'epoca LP. In molti casi l'aspetto grafico assume una rilevanza particolare: sia per le illustrazioni, sia per particolari packaging del disco in vinile. Un esempio su tutti: la mitica copertina a salvadanaio del primo album ufficiale del Banco.

Da queste premesse,c’è materiale interessante e diversificato per poter gustare un documentario dedicato al rock progressivodi casa nostra, partendo da quello made in England.

Paolo Siani dei Nuova Idea


Nel lavoro di Campanella sono intervistati alcuni degli artisti protagonisti dell’epoca , oltre ad addetti ai lavori, a giornalisti, critici musicali ed esperti. Per avere un quadro il più possibile esaustivo di una musica “alternativa” in un decennio “difficile”.



Tra i nomi coinvolti ricordiamo Vittorio e Michelangelo Nocenzi del Banco, Gianni Leone del Balletto di Bronzo, Livio Macchia dei Camaleonti, Paolo Siani de La Nuova idea, Gianni Dall’Aglio degli Area, Tony Esposito, Lino Vairetti degli Osanna, Gianni Togni, Tony Cicco deiFormula 3, Mauro Goldsand, Enrico Capuano,Ivan Cattaneo, Pietruccio Montalbettidei DikDik,Claudio Simonetti dei Goblin, Natale Massara, James Senese deiNapoli Centrale.Oltreai produttori discografici Matteo Pagano e Salvatore De Falco, al cinefiloFabio Melelli, agli esperti Andrea Ungheri, Paolo Reale e Gino Saladini, agli scrittori Donato Zoppo e NicolaIuppariello, ai giornalisti Fernando Fratarcangeli e Renato Marengo.

Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik

Prodotto da Sergio De Angelis per Parker Film, Gli anni del Prog, inoltre, è stato appena acquisito dalla Rai, che lo trasmetterà insieme ad altri documentari nei quali è coinvolto a vario titolo Pierfrancesco Campanella, a cominciare da C’era una volta il Beat italiano.

Video con photogallery dal set:https://www.youtube.com/watch?v=gd6A5tMMrb8

                                    Giò Di Giorgio

martedì 17 marzo 2026

Venerdì 27 e sabato 28 marzo ore 21.00 domenica 29 marzo ore 17.30 GETTONI di Fabiana Dantinelli Regia Alessandro De Feo con Riccardo Ferrauti e Fabio Pallini

 


Progetto vincitore di

“Germogli – Residenze artistiche 2025”

 

Centocelle, Roma, l’ultima cabina telefonica del quartiere. La storia di tutte le parole, i sentimenti, le notizie passate oltre quella cornetta, sta per finire, un cartello indica data e ora in cui quell’ultimo baluardo analogico verrà smantellato. Matteo, nato e cresciuto alle case popolari, fra quattro tiri a un vecchio pallone, figurine, pomeriggi al cinema e domeniche da chierichetto, non ci sta. Mette dunque in atto la sua bizzarra protesta: un presidio attorno a quella cabina, deciso a difenderla con ogni mezzo.

Inizia un viaggio nei ricordi di un millennial tenero e impacciato, che con quella cabina ha un rapporto molto speciale, il sofferto legame con suo fratello Valerio. Gettoni è il racconto di una perdita, di un mondo che sta scomparendo, quello delle cabine telefoniche, delle vecchie osterie, delle cassette postali, sostituite da eredi più chic e moderni, ma forse meno autentici.

Matteo non vuole lasciar andare quel passato, il suo, la cabina diventa allora ostinato rifugio a cui affidare il racconto tragicomico di una vita passata in periferia, fra santi sfigati, ex brigatisti, mondiali persi e la forsennata caccia a tutti i gettoni rimasti solo per fare quella chiamata… «Perché tutti c’avemo ancora quarcosa da dì a quarcuno che se n’è annato.»

 


Gettoni è il progetto vincitore di Germogli – Residenze artistiche 2025 del Teatro Trastevere. Il testo è di Fabiana Dantinelli, autrice di Nina, spettacolo vincitore della VII ediz. del premio di drammaturgia Artigogolo 2021 “Scrittori per il teatro” e della XXX edizione del Festival Patologico, menzione speciale della giuria del Premio Teatro Aurelio 2022, finalista del Premio Conti 2022 e Semifinalista del Premio Scenario Periferie 2019.

La regia  è di Alessandro De Feo, finalista nel 2016 al Premio Attilio Corsini e finalista nel 2015 al Roma Fringe Festival per La vera vita del Cavaliere Mascherato, omaggio a Bertolt Brecht. Torna al Trastevere dopo aver diretto nel 2024 Leviatano di Riccardo Tabilio, con Diego Migeni, Stefano Patti, e Gioele Rotini.



In scena Riccardo Ferrauti (Matteo) e Fabio Pallini (Valerio), già selezionati con AZzione immediata (Teatro Roget) nell’ambito di “Vestiti della vostra pelle 2024”, l’atelier creativo guidato da Andrea Cosentino  al Nuovo Teatro Ateneo e in scena a dicembre 2025 per "I Volti dell'Arte Performativa" a cura di Abraxa Teatro allo Spazio Rossellini.

 

PRESS OFFICE Vania Lai vanialai1975@gmail.com

 

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00

-prevista tessera associativa-

 

giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

 

info@teatrotrastevere.it

https://www.teatrotrastevere.it/