venerdì 29 marzo 2024

Al mitico Jackie O’ di Roma, fantastico compleanno stile Disney per la stylist dei Vip Claudia Arcara

 


Originale festone di compleanno in puro stile Disney per la stylist dei Vip Claudia Arcara, ora anche proprietaria di “Mascotte Claudia”, un negozio di mascotte e pupazzi formato gigante con cui organizza feste anche per i più piccoli. Per i suoi 45 anni la bella Claudia si è trasformata nella Sirenetta Ariel, presentandosi sulla pista del Jackie O’ in lunga parrucca rossa, top viola, gonna a pelle color verde con pinne ai lati e squame verdi tatuate sulle braccia e il pancino scoperto. Identica alla protagonista del cartoon disneyano del 1989. Non solo: ha allestito grazie a “Full Party” lo storico dolcevitaiolo club di Via Boncompagni di Beatrice e Veronica Iannozzi come il regno sottomarino di Atlantide. 
 Brilla un’ostrica gigante di plastica gonfiabile con tanto di perla all’interno, bolle d’acqua trasparenti sparse qua e là, un forziere di legno pieno di oro e gioie come quelli che perdevano in mare i galeoni affondati, grandi conchiglie (vere) sui tavolini e ampolle con pesciolini rossi sguizzanti vivi e vegeti. Una bella sorpresa per gli oltre 100 invitati accorsi a festeggiarla. Del resto la Arcara è nota per i suoi festoni a tema cartoon: un anno si è trasformata in Jessica Rabbit, un altro in Biancaneve, un anno ha trasformato il Notorius nella pista di un Circo, con lei vestita da sexy trapezista, tra giocolieri e domatori. 


 Seguendo il mood favole mixate a un pizzico di trasgressione, divertimento assicurato e musica live ogni volta a tema. Stavolta a far da colonna sonora al party, c’era la “Ufo Rock Band”, che suona e canta dal vivo le sigle più amate dei cartoni animati che ci hanno accompagnati da ragazzini: da Uforobot a Jeeg Robot, da Candy a Heidi, e ancora Goldrake, Mazinga, L'uomo Tigre, Mila e Shiro. Si diverte un Federico Zampaglione in forma smagliante con la moglie Giglia Marra in outfit oro: lui viene fermato da tutti per un selfie. Appena rientrata da Miami ecco Alessia Fabiani in total look black, seguita da Carolina Marconi. Gioia Scola in rosso è la prima ad arrivare. La raggiunge poco dopo l’attrice Lucilla Diaz.
 Ecco la rossa Simona Borioni scortata dal regista Juan Diego Puerta Lopez. A placcare tutti all’ingresso del Jackie O’ c’è il mitologico Enrico Lucci di “Striscia la notizia” con il suo inseparabile autore Umberto Alezio. Tra champagne e dolcetti, scendono in pista la cantante e attrice napoletana Rosa Miranda con il marito Salvatore Pisano, il re del make-up Gennaro Marchese, le scatenate Elisabetta Viaggi e Jolanda Gurreri, Antonia Autiero, Alessia Zibellini misteriosa con veletta nera sul viso. Gocce di sangue blu con il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la principessa Irma Capece Minutolo e il Principe Fulvio Rocco de Marinis, sempre mondanissimi. 

 L’ultimo dei dandy, lo scrittore Niky Marcelli, rientrato da Cesenatico dove ha presentato il suo ultimo libro “Il boudoir del gentiluomo” che detta regole inderogabili sull’eleganza maschile, tiene d’occhio l’abbigliamento di tutti, come deformazione professionale forse. C’è anche lo stilista d’alta moda Antonio Grimaldi con il marito Dario. C’è il Jhonny Depp nostrano, Marco Scimia, che racconta di essersi appena lasciato dopo 3 anni d’amore con Francesca Manzini, attualmente al timone di “Striscia” in coppia con Gerry Scotti. Cartellino timbrato anche per l’attrice ormai platinata Antonella Angelucci, arrivata con il bel nipote e Donatella Gimigliano, ideatrice di “Woman for Woman Against Violence” e per la dottoressa Stefania Moretti. Elegantissima la marchesa Daniela Del Secco d’Aragona che sembra una giovincella dopo un passaggio dal chirurgo plastico che l’ha rimessa a nuovo (come documentato su Instagram dallo stesso medico). 
 Dulcis in fundo, ecco Sauro Falchi, l’imprenditore modaiolo Tony Papa, che ormai somiglia a Flavio Briatore, il pierre Giuseppe Bambagini con il fotografo Marino Presta, l’organizzatore di eventi Fabrizio Pacifici, Miria Maiorani editrice del “Viviroma”, le giornaliste Roberta Savona, Federica Pansadoro e Elisabetta Colangeli con la coppia di fotografi Letizia Giambalvo e Vitaliano Napolitano che hanno appena dato alle stampe il libro fotografico “Italian Party” che raccoglie 180 scatti magici e curiosi sulla nightlife romana degli anni 2000, rigorosamente in bianco e nero.

 Arriva il magic moment della torta: 12 torte color turchese con onde marine vengono poste, ognuna sulla sua alzata, su dei piedistalli bianchi che ricordano i rami dei coralli: Claudia emozionata spegne le candeline insieme alla mamma Francesca che allo scoccare della mezzanotte compie 75 anni. Applaudono le nipotine Alessia; Elisa e Sofia. Poi, giusto il tempo di cambiarsi abito e strizzarsi in un mini abito paillettato ghiaccio, che Claudia si ributta in pista a scatenarsi con i suoi ospiti sui mix del dj. Auguri! 

  credit foto Gilmo Costanzo 

                                                          Gabriella Sassone


















mercoledì 27 marzo 2024

4° Biennale Disegno Rimini Mostra CANTIERE DISEGNO Rimini, Museo della Città, Ala nuova 4 maggio – 28 luglio 2024

 

                                     Mostra a cura di Andrea Losavio, Massimo Pulini 


 Bastardilla, Hitnes, Ericailcane “Fino a qui ve la posso raccontare”. L’esposizione nasce da una “diversa” esperienza di vita in un villaggio nel cuore della Amazzonia colombiana. Dalla intensa convivenza nel villaggio, dal lungo viaggio e dallo straordinario ambiente naturale che li ha ospitati, gli artisti, tutti provenienti dal mondo “dell’arte pubblica o street art”, hanno sentito l’esigenza di raccontare, giorno per giorno, con i propri disegni la straordinaria esperienza, e i disegni sono stati raccolti in un “libro di viaggio” edito da D406 e Modoinfoshop. Progetto espositivo poco diffuso a causa del Covid, che approda dunque a Rimini in una forma pressoché inedita. Arricchita dagli scritti dell’antropologo/sociologo colombiano Marco Tobon, l’esposizione affronta il tema “ecologico” senza retorica e paternalismo, ponendo l’Uomo in posizione non di dominio, ma subalterna verso l’Ambiente Naturale, in una costante ricerca di possibile simbiosi. l disegni più numerosi e ispirati paiono essere quelli di Bastardilla, artista “di casa” (nata a Bogotà dove vive e lavora per buona parte dell’anno) molto sensibile alle tematiche ambientali e sociali, che ha rivolto il suo sguardo soprattutto sull’aspetto antropologico, concentrandosi dunque sugli abitanti del villaggio, ritratti e trasfigurati sulle pagine del suo taccuino. Bastardilla peraltro è già conosciuta a Rimini dove ha realizzato, alcuni anni fa, una grande pittura murale poco distante dal Museo della Città, sede dell’esposizione. Di pregevolissima fattura anche i disegni ad acquarello, leggeri ed eterei, del “botanico” Hitnes che si è concentrato appunto sull’aspetto naturale/vegetale dell’ambiente amazzonico. Pierpaolo Curti e Pierluigi Pusole “Il viaggio quale dimensione mentale”. Paesaggi a confronto, rappresentati da immagini di intensa spiritualità ed efficacia evocativa. Lo spazio e’ protagonista, frutto di una ricerca metafisica e concettuale. Artisti molto noti nel panorama nazionale (entrambi presenti alla triennale di Milano inaugurata pochi giorni or sono) che da alcuni anni hanno fatto del disegno la loro forma di linguaggio preferita. Di grande interesse la varietà di tecniche e di segni su carta: da minuziose miniature a grafite (Curti), a carte fortemente espressive ottenute con insistiti “passaggi” a penna biro nera e rossa, a grandi carte a tecnica mista con prevalenza di inchiostro colorato (Pusole). Mara Cerri e Alessandro Tota “Evoluzione del fumetto d’autore italiano” La proposta vuole sottolineare il crescente interesse verso il linguaggio a fumetti oramai universalmente riconosciuto quale forma artistica di “disegno narrativo”, linguaggio in grande espansione quanto a pubblico e autori, anche in Italia. Mara Cerri e Alessandro Tota sono artisti ultra conosciuti nel firmamento del fumetto europeo. Hanno stampato i loro lavori con le più importanti case editrici italiane e francesi (ultimissima uscita pochi mesi fa di Mara Cerri con la trasposizione a fumetti per Coconino de “L’amica geniale”...). In tutti e due gli autori la dimensione del viaggio è tema ricorrente e centrale della propria poetica. Giuliano Guatta “Fisiognomica del pensiero” Il progetto espositivo consiste nella presentazione di minuziosi ritratti a penna biro su carta, di 54 fra i più riconosciuti pensatori (filosofi, antropologi, sociologi) della contemporaneità. I disegni sono caratterizzati da una uniformità stilistica, un distacco descrittivo che li pone tutti su uno stesso piano, senza privilegiare l’uno rispetto all’altro. Una sorta di catalogo generale di “ritratti ufficiali”. L’artista si è concentrato nel far emergere la testa/volto del soggetto, “l’involucro” che produce, contiene e da cui si propaga il pensiero. Si tratta dunque di teste sospese, come priva di peso specifico è la consistenza del pensiero, alludendo così alla relazione tra la fisionomia dei volti e l’immaterialità delle idee. “Il viaggio” è dunque qui inteso quale continua trasmissione della conoscenza. E ancora: Vanni Cuoghi, Guido Volpi, Fabrizio Loschi Ana Juan artista madrilena, disegnatrice celeberrima conta collaborazioni illustri con l’editoria in tutto il mondo fra cui spiccano le quaranta copertine per il The New Yorker, le copertine per i romanzi della Alllende e numerosissime interpretazioni di favole nordiche pubblicate in molti Paesi e in Italia dalla Logos Edizioni. Si ricordano poi le numerose collaborazioni con il mondo del teatro fra cui, tra le più recenti, quella con il teatro dell’Opera Pavarotti di Modena per il quale ha realizzato un raffinatissimo disegno di grandi dimensioni, divenuto immagine della prima rappresentazione della stagione “Fedora”, esposto per la prima volta proprio alla Biennale di Rimini. In mostra inoltre numerose tavole a carboncino su carta che illustrano e raccontano fiabe “noir”, nelle quali la storia dell’arte spagnola traspare con grande forza e chiarezza. Paco Pomet Artista fra i più affermati in terra Iberica, protagonista acclamato a “Dismaland” il parco divertimenti/installazione artistica organizzato/ta da Banksy in Inghilterra nel 2015. Si presentano a Rimini disegni a carboncino e grafite colorata di grande qualità ed efficacia, di un realismo “deformato” che vuole sottolineare le contraddizioni e le inquietudini della contemporaneità. La Biennale del Disegno è organizzata dal Comune di Rimini e curata da Massimo Pulini. Info: www.biennaledisegnorimini.it 

  Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo Tel. +39 049.663499 | Rif. Simone Raddi simone@studioesseci.net

Ufficio Stampa Comune di Rimini Tel. 0541 704262 | ufficio.stampa@comune.rimini.it

Ufficio stampa Apt Servizi Emilia-Romagna Tatiana Tomasetta, cultura@aptservizi.com, cell. 338 9179905

Daniela Dal Lago

lunedì 25 marzo 2024

CANOVA QUATTRO TEMPI Fotografie di Luigi Spina Possagno (Tv), Museo Gypsotheca Antonio Canova 20 aprile – 29 settembre 2024

 

Dal 20 aprile al 29 settembre, il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno ospita la mostra nata dal progetto di ricerca fotografica “Canova Quattro Tempi” di Luigi Spina.

Il racconto, frutto di quattro campagne fotografiche realizzate anno dopo anno, è iniziato nel 2019 e ha dato vita ad altrettante pubblicazioni edite da Five Continents. Accompagnate da testi di Vittorio Sgarbi. L’ultima di queste ha di recente vinto la medaglia d'oro come miglior libro d'Arte attribuita dall’ICMA - International Editorial-Design & Research Forum. Per la mostra Luigi Spina ha selezionato 32 fotografie in bianco e nero di grande formato, tra le più rappresentative dei temi amorosi, mitologici, eroici presenti nella Gypsotheca di Possagno. Proponendoli in dialogo con le opere di Canova esposte nell’Ala Gemin della Gypsotheca stessa. Le immagini catturano l’attimo creativo dell’Artista, quello in cui l’idea si trasmuta in forma e in gesso. Il momento in cui la genialità si misura con i limiti della materia, cercando di plasmarla, modificarla, assoggettarla alla forma desiderata. Ciascuno dei 4 racconti di Spina conduce lo sguardo attraverso la densità del gesso, fa emergere ogni possibile dettaglio e postura delle sculture, i chiodini di piombo sui gessi, i punti di répere, diventano un codice di lettura delle opere. “Il mio proposito”, afferma Spina, “è di rivendicare la contemporaneità del classico, il suo essere trasversale in ogni epoca”. Le interpretazioni di Spina accompagnano in mostra i gessi canoviani di riferimento. Ecco le immagini delle danzatrici affiancate alla danzatrice canoviana, ritratti reali e ideali in dialogo con le rispettive fotografie, la Pace e la Maddalena del Maestro a confronto con immagini della contemporaneità. “Queste opere”, annuncia la direttrice Moira Mascotto “entrano a far parte del patrimonio del Museo di Possagno con l’ambizione, una volta conclusa la mostra, di dar vita a nuovi progetti espositivi con importanti istituzioni museali nazionali e internazionali con i quali siamo già in dialogo. Il progetto diverrà così messaggero del Museo e del genio canoviano e, al contempo, farà nascere nuove virtuose collaborazioni”. “Il progetto Canova. Quattro Tempi mi ha subito entusiasmato per diverse ragioni. In quanto figlio di uno scultore, resto ogni volta incantato dalla magia dell’indagine creativa da cui tutto ha origine, nella forma come nell’emozione che suscita.” afferma l’editore Eric Ghysel “Un processo che riporta alla mia memoria quando, da bambino, vedevo nascere per gradi un’opera plasmata dalla materia grezza. Poter osservare da vicino e contribuire a far conoscere al grande pubblico, attraverso le foto di Luigi Spina, la concretezza e l’espressività dei gessi canoviani, così pieni di vita, mi fa sentire privilegiato. Queste opere recano in sé l’incanto del concepimento, che avviene - proprio come nella vita - attraverso un susseguirsi di fasi. Un processo che paragono alla gestazione di un libro, che mi affascina, in quanto editore, perché mi permette di vivere ciò che accade “dietro le quinte”, in tutte le fasi della sua evoluzione, fino alla stampa. I volumi che pubblico sono opere in divenire, che crescono grazie anche alla competenza e alla passione di altri compagni di viaggio.” “Ognuno dei Quattro Tempi mi ha introdotto alla conoscenza delle differenti densità del gesso. Le sculture sono emerse in ogni dettaglio e possibile postura. Il mio proposito: rivendicare la contemporaneità del Classico. Il suo essere trasversale a tutte le epoche”, ribadisce Luigi Spina. 

LUIGI SPINA nasce a Santa Maria Capua Vetere nel 1966. L’uso del bianco e nero è alla base del suo processo creativo. I temi della sua opera sono gli anfiteatri e il senso civico del sacro, i legami tra arte e fede, la ricerca di antiche identità culturali, il confronto fisico con la scultura classica, l’ossessiva ricerca sul mare, le cassette dell’archeologo sognatore. Il suo filo conduttore è la ricerca della bellezza. Una bellezza che è sempre stata fugace e temporanea. Una bellezza che, tuttavia, è mitica e rigenerativa rispetto alla transitorietà della vita umana e alla fragilità delle certezze umane. Nel 2014 gli viene dedicata una monografia, L’Ora Incerta, nella collana «Electaphoto» e, nello stesso anno, The Buchner Boxes è pubblicato da 5 Continents Editions. Nel 2015 ha esposto il progetto Danzatrici presso l’Aeroporto Civile di Capodichino, Napoli, pubblicato lo stesso anno da 5 Continents Editions nella linea Tailormade con il titolo Le Danzatrici della Villa dei Papiri (2015). In anni recenti ha pubblicato Diario Mitico (2017), decennale ricerca sui marmi della Collezione Farnese del Museo Archeologico di Napoli, Hemba (2018) una ricerca fotografica sulla scultura africana e Tazza Farnese (2018). Con 5 Continents Editions e Valeria Sampaolo dà vita alla collana Oggetti rari e preziosi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che a oggi comprende i titoli Memorie del Vaso blu (2016), Amazzonomachia e Centauri (2017); Sette sapienti, Zefiro e Clori e Satiro Ebbro (2018). È presente inoltre nell'Atlante di Arte Contemporanea a Napoli e Campania, 1966-2016 a cura di Vincenzo Trione. 

Il Museo Museo Gypsotheca Antonio Canova - Possagno (TV) Il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno è il luogo che custodisce l’eredità storica ed artistica di Antonio Canova (Possagno, 1757–Venezia, 1822), il più grande scultore del periodo neoclassico. Il complesso museale è composto dalla Casa natale e dalla Gyspotheca, collocata nell’originale basilica (1836) e nell’ampliamento progettato da Carlo Scarpa (1957), che raccoglie i modelli originali in gesso dai quali sono stati tradotti i marmi che oggi si trovano nei più importanti musei del mondo. Nella Casa natale sono custodite le opere pittoriche, i disegni, le incisioni e gli effetti personali dell'artista. Il Museo offre ai visitatori numerose esperienze: dalle visite guidate ai laboratori didattici, fino alle visite notturne a lume di candela. 

Orari di apertura del Museo Dal martedì al venerdì, dalle 9:30 alle 18:00. Sabato, domenica e festivi dalle 09:30 alle 19:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Aperture straordinarie nei giorni festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 26 dicembre). Info e contatti Museo Gypsotheca Antonio Canova Via A.Canova 74, Possagno (TV) www.museocanova.it 

Ufficio Stampa Museo Gypsotheca Antonio Canova Laura Casarsa 3465895956 comunicazione@museocanova.it In collaborazione con: Press and Communications 5 CONTINENTS EDITIONS srl Erica Prous T. +39 3471200420 studio@ericaprous.com 
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo Rif. Simone Raddi 049.663499 simone@studioesseci.net

Daniela Dal lago

A Frosinone dal 6 Aprile - Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “ReINCONTRI”

 

Sylvia Irrazabal

6 –13 Aprile 2024 presso la Villa Comunale di Frosinone in via Marco Tullio Cicerone 31 

Da Sabato 6 Aprile a Sabato 13 Aprile 2024 a Frosinone, capitale del Ciociaria in arrivo una Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea di grande prestigio dal titolo "ReINCONTRI", ideata e fortemente voluta dalla Dr.ssa Sylvia Irrazabal, project manager culturale da anni impegnata nella ricerca di nuovi linguaggi artistici e culturali che uniscano popoli e continenti in Europa come in America Latina. 
Un appuntamento singolare e emozionante curato dall’illustre critico d’arte prof. Alfio Borghese. Evento da non perdere per gli amanti dell’arte, attesi dal territorio ciociaro e da tutta la penisola per un Vernissage Evento il 6 Aprile alle ore 17.00 alla presenza del Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli presso la Villa Comunale della capitale ciociara in Via Marco Tullio Cicerone 31

In mostra 17 Artisti europei e latino-americani per un progetto d’incontro e dialogo interculturale, che vede l’arte al centro della comunicazione tra popoli e culture diverse. Artisti uruguayani, dominicani, cubani che si uniscono ad Artisti italiani e spagnoli in un dialogo artistico volto a generare incontri sempre nuovi e stimolanti. Special Live Performance della cantante e artista Iris Pellegrini con sonorità e linguaggi musicali che accomunano le diverse culture latine ed europee. Negli otto giorni di apertura della Mostra – tutti i giorni dalle ore 16 alle 19,30 - si potranno apprezzare le opere plastiche e scultoree provenienti da varie latitudini. 
Carlo Tornese


Della Mostra ci parla Sylvia Irrazabal, project manager culturale, ideatrice dell’Evento: Come nasce e che cosa rappresenta la mostra “Re-INCONTRI” in Ciociaria ? .“L’idea di Mostra Collettiva Internazionale d’Arte Contemporanea alla Villa Comunale di Frosinone, intitolata Re-INCONTRI nasce da un esplicito invito del Sindaco Riccardo Mastrangeli da sempre impegnato a valorizzare la cultura e l’arte e a proporre ai sui cittadini e a tutto il territorio iniziative di successo.

Il messaggio che abbiamo voluto mandare volto a valorizzare le occasioni di incontro e dialogo interculturale tra artisti di differenti continenti e di diverse espressioni, esperienze e sperimentazioni artistiche è stato colto pienamente e apprezzato da Riccardo Mastrangeli già nella edizione romana della Mostra nel novembre scorso a Roma, che ne ha fortemente voluta la sua riedizione ciociara insieme al curatore ed illustre critico d’arte prof. Alfio Borghese“ 
Giovanna De Francesco

Cosa potrà essere maggiormente apprezzato di questo progetto artistico? .“La Capitale Ciociara ed il suo ricco territorio sono una cornice splendida nella quale inserire questa Mostra collettiva Internazionale d’Arte Contemporanea “ReINCONTRI”, un ponte tra culture che dimostra come il territorio possa davvero essere uno strumento a disposizione della collettività per la creazione e l'implementazione di pratiche interculturali, dove tutti cittadini possono essere protagonisti nella valorizzazione della città, prendendosi cura di essa e contribuendo ad arricchirla, offrendo il proprio personale contributo. peculiare proprio perché dato anche dalle differenti origini, esperienze, competenze e sensibilità”.

                                    Daniela Dal Lago

Isabel Carrillo 

Omar Olano