venerdì 16 febbraio 2024

L’intenso libro di Marino Collacciani dedicato alla figura di Califano , scomparso nel 2013 ha fatto da sfondo nella Sala Calcagni all’attuazione della delibera approvata nel maggio 2023 “Francamente Franco” ora avrai la tua strada

 

Marino Collacciani con la cantante Numa Palmer

La presentazione in Campidoglio dell’intimistico omaggio letterario all’Artista è stata l’occasione per ricordare la prossima intitolazione di una via della Capitale a un genio della poesia e della filosofia contemporanee. 
Il merito va ascritto al Consigliere del Comune di Roma, on. Fabrizio Santori, Segretario dell’Assemblea Capitolina, tenace fautore di un’iniziativa troppo a lungo colpevolmente rinviata Roma ha finalmente indicato la strada che porta al ricordo di Franco Califano: lo ha fatto in occasione della nuova presentazione in Campidoglio – presso la Sala Calcagni – del libro di Marino Collacciani “Francamente Franco / Il vero volto di Califano” (Castelvecchi) che traccia un ricordo intimo quanto profondo di un genio della poesia e della filosofia contemporanee, oltre che delle sue straordinarie qualità umane. 

L’occasione è stata propizia per ricordare la decisione presa nel maggio scorso dal Comune di Roma, con una delibera firmata dall’on. Fabrizio Santori, Segretario dell’Assemblea Capitolina: l’intitolazione di una strada a quello è stato a furor di popolo un cittadino onorario di Roma, ma al quale è stato troppo a lungo negato un qualsiasi riconoscimento ufficiale. 

Insomma,"finalmente la strada è tracciata – ha affermato Fabrizio Santori – e a breve l’auspicio di moltissimi romani troverà compimento nel ricordo di una persona che ha dato molto alla città che lo ha adottato e amato, sia pure nel mezzo di travagli e ingiustizie". 

In una Sala Calcagni gremita in ogni ordine di posti e rischiarata dal sole, tra spaccati incantevoli della “città eterna”, la presentazione del libro di Marino Collacciani è stata sostenuta da interventi di qualificati relatori: dal giornalista Fabrizio Pacifici, nelle vesti di moderatore ed organizzatore, alla psicoterapeuta dott.ssa Paola Notargiovanni e alla cantante e produttrice Numa Palmer, interprete di un inedito di Califano, appena pubblicato, "Tra la terra e il sole", con la musica di Frank Del Giudice e la chitarra del leggendario Phil Palmer, marito dell’Artista. 

Particolarmente apprezzata la testimonianza dell’on. Fabrizio Santori che ha chiuso la riuscitissima manifestazione dando appuntamento nei prossimi mesi per l’evento al quale ha legato il proprio nome: l’intitolazione di quella strada che traccerà il solco di un’arte pura e trasversale, di una cultura che deve appartenere a tutti: attraverso un monumento della poesia che la musica, con 20 milioni di dischi, ha saputo trasportare nelle case degli italiani, nei loro pensieri, tra riflessioni profonde nel mezzo del conflitto diviso da sogno e razionalità, voglia di vivere e depressione, nell’intento di trovare un deterrente alla solitudine. 
Protagonista del racconto è Franco Califano, riscoperto, rivisitato e svelato da Marino Collacciani sensibile firma del giornalismo italiano - suo amico per 34 anni – autore, tra l’altro, di due clamorosi scoop: la scoperta del "massacro del Circeo" e l’arresto di Enzo Tortora. Il testo ha raccolto consensi da un vastissimo pubblico trasversale, probabilmente in attesa che qualcuno fosse tornato a parlare di lui finalmente in modo corretto. 
Un meraviglioso dipinto di Athos Faccincani - “Luce e sole, i pensieri di Franco” - descrive i colori della sua gioia di comunicare ed è stato realizzato dall’Artista di fama internazionale espressamente per il volume. che in meno di un anno ha venduto decine di migliaia di copie. 

  Ufficio Stampa: info@eventiroma.com 

Credit: foto Massimo Bruni /Giancarlo Sirolesi per gentile concessione 

                                                                   Giò Di Giorgio

giovedì 15 febbraio 2024

"Solmi – Ship of Fools" di Federico Solmi Il pioniere della media art torna in Italia.

 

Nel seicentesco Palazzo Donà dalle Rose di Venezia, dal 18 aprile al 28 luglio 2024, 10 opere video, 10 dipinti, una scultura olografica, un’opera in VR, sculture in ceramica e una nuova opera monumentale Palazzo Donà dalle Rose, Fondamente Nove, 5038, 30121 Venezia 

0 opere video, 10 dipinti, sculture in ceramica insieme a un’opera in VR, una scultura olografica e una nuova opera monumentale ispirata alla Zattera della Medusa di Gericault: dal 18 aprile al 28 luglio 2024, Federico Solmi porta in Italia, al Palazzo Donà dalle Rose di Venezia, la mostra "Solmi – Ship of Fools"curata da Dorothy Kosinski e co-curata da Renato Miracco. 

La mostra è realizzata in partnership con Var Digital Art by Var Group, con il contributo della Thoma Foundation (Chicago - Santa Fe) e il supporto della Phillips Collection di Washington DC. Pioniere della media Art, tra i primi a esplorare il confine tra fisico e digitale, Solmi torna dopo vent’anni in Italia, nel suo paese natale e in concomitanza alla LX Biennale d'Arte di Venezia, con una grande mostra personale che per 3 mesi, tra le mura del seicentesco palazzo veneziano affacciato sulle Fondamente Nove della laguna, renderà omaggio alla sua arte dissacrante e sovversiva, in un'originale immersione e interazione fra analogico e digitale, fondendo black humor, critica sociale, denuncia e senso del grottesco con le nuove tecnologie.

 “La mostra Solmi – Ship of Fools è più di un tradizionale assemblaggio di singole opere d'arte, ma l’artista le coreografa all'interno di un ambiente onnicomprensivo” spiega la curatrice Dorothy Kosinski, “utilizzando e sfidando l'ambiente storico del palazzo che la ospita. La mostra è un'opera d'arte totale, modellata dalla visione dell'artista utilizzando la tecnologia più innovativa disponibile per creare un'esperienza coinvolgente con musiche firmate dal pluripremiato Grammy Awards sound designer Marc Urselli e una proiezione olografica che apre nuovi orizzonti”. A dare il titolo alla mostra è “Ship of Fools”, un’allegoria della società attuale che, con riferimenti alla Repubblica di Platone, in cui un capitano è circondato da membri dell’equipaggio insubordinati, e a un libro del 1494 di Sebastian Brant intitolato Ship of Fools, pubblicato a Basilea e illustrato con 114 xilografie, prende ispirazione dal famoso dipinto di Gericault “La zattera di Medusa”. In “stile Solmi”, l’opera ritrae su un’imbarcazione alla deriva personaggi storici e contemporanei come Elon Musk, Kim Kardashian, Papa Benedetto XVI, Napoleone, Oprah Winfrey, Cristoforo Colombo, l’Imperatrice Teodora, George Washington e Mark Zuckerberg. Quello di Federico Solmi in Italia con la personale "Solmi – Ship of Fools"è un ritorno di eccellenza che riporta in patria uno sperimentatore di linguaggi in grado di esaminare, attraverso la sua arte, impulsi e desideri umani inconsci, mostrandone la fallacia; un ritorno per conoscere da vicino un artista italiano che - dal 1999 negli USA e insignito della nomina di visiting professor presso la celeberrima Yale University - è stato protagonista di alcune delle biennali d’arte più autorevoli del mondo, tra Stati Uniti, Europa e Cina. 
Con i suoi colori vivaci, l’estetica espressiva e la sua visione satirica e distopica della società, Federico Solmi è stato, inoltre, protagonista con le sue opere nel cuore di New York, quando a Times Square nel luglio 2019, ogni notte tutti i billboard di uno dei luoghi più conosciuti e iconici d’America hanno proiettato le sue opere vertiginose lì dove di solito girano le pubblicità dei grandi marchi globali. 

Una consacrazione per l’artista che, già nel 2009, veniva premiato dalla Fondazione Guggenheim di New York con la John Simon Guggenheim Memorial Fellowship nella categoria Video & Audio. “Il lavoro di Solmi” spiega ancora la curatrice Dorothy Kosinski “sfugge al peso dell’allegoria morale attraverso un umorismo allegro e beffardo coinvolgendoci con ammiccamenti cospiratori e sguardi di traverso”. “Capitalismo, consumismo, cultura della celebrità, avidità, corruzione, oppressione sistematica e demagogia sono solo alcuni dei suoi temi” afferma Larry Ossei-Mensah. “La mostra” spiega il co-curatore Miracco “è il punto di arrivo della ricerca di un Rabbioso videologo che aiuta la Società a guardarsi allo specchio; un audace Muralista del XXI Secolo, un nuovo Rabelais che sfrutta l’esperienza grottesca del cinema felliniano per fornirci una nuova chiave di lettura della realtà contemporanea”. "Solmi – Ship of Fools” è accompagnata da un catalogo edito da Gangemi Editore in lingua inglese con una completa storiografia dei suoi lavori. Il progetto è guidato dalle intuizioni curatoriali degli storici dell’arte Dorothy Kosinski, Direttore Emerito della Phillips Collection, e di Renato Miracco. Oltre agli scritti di Kosinski e Miracco, i contributi in catalogo di Larry Ossei-Mensah, Serena Tabacchi e Davide Sarchioni esplorano il rapporto e impatto della tecnologia con l’arte contemporanea.

La presentazione è resa possibile dalla collaborazione con Var Digital Art by Var Group, che è attivamente impegnata nella promozione dell'arte attraverso le tecnologie digitali. La Carl & Marilynn Thoma Foundation ha generosamente contribuito al successo di questo progetto, mentre il supporto museale proviene dalla Phillips Collection. La strategia di comunicazione della mostra è affidata a HF4 di Marco del Bene. 

Ufficio Stampa HF4 solmi@hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it +39.340.96.900.12 Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it +39.347.449.91.74

U.S. Press PR Resnicow and Associates Barbara Escobar/ Claire Hurley/ Elyse Howell bescobar@resnicow.com/ churley@resnicow.com/ ehowell@resnicow.com +1-212-671-5174/ +1-212-671-5159/ +1-212-671-5188

                                                        Giò Di Giorgio

mercoledì 14 febbraio 2024

La Pianista internazionale Cristiana Pegoraro "Colors of love" from the Basilica of Saint Valentine in Terni


                Direttamente dalla Basilica di San Valentino a Terni, il mio ‘Colors of Love’ dedicato a tutti coloro i quali non perdono mai il coraggio di amare ❤️  Cristiana Pegoraro    

                                                                  Giò Di Giorgio   

SALOTTO SANREMO 2024: UNO SPECIALE DA RICORDARE By Angelo Martini

 

Grande puntata dedicata a Sanremo 2024 in diretta nel programma Di sabato PomerigGiò - Speciale Salotto, condotto dalla cantante Gio’ Di Sarno su Cusano Italia Tv che afferma: “Ho sempre voluto portare un po’ di Sanremo qui a Cusano, visto che come cantante fin da piccola l’ho sempre ascoltato ed amato”

E così questa puntata diventa strepitosa visto che sono state affrontate tutte le tematiche dell’unica manifestazione ”canora” italiana che volente o nolente fa discutere tutto il mondo. 
Questi gli argomenti: Storia della moda sanremese con Elena Parmegiani, la musica e la radio con Enzo Mauri, musica e parole di Massimo Calabrese, i fiori a cura di Giulia Caianiello, il gossip trattato da Gio’ di Giorgio, le canzoni da Reo Confesso Giannursini. 
A parlare poi della tecnica il Maestro Angelo Martini, dei colori Mauro Russo Pittore, del cinema Graziano Marraffa, degli aspetti legali Antonella Sotira. 


A seguire invece si è discusso sul libro di Nadia Grande, delle previsioni astrologiche con Massimo Bomba, allietati dalla musica al Piano con Alex Parravano. 
Angelina Mango e’ la cantante più contemporanea di questo festival, sia nella scrittura sia nel modo di cantare e per questo ho voluto far vedere in Tv la mia analisi scritta su La Noia, cosa mai fatta prima, perché è fondamentale per la matematica contemporanea strofica musicale ritmica ed estetica.

Il mio contributo è quello di guardare alle canzoni in modo più approfondito, in maniera diversa dai soliti schemi… indovinare la classifica finale poi è semplice se si analizzano le canzoni… di certo con Geolier, Annalisa e gli altri la musica attuale si rinnova. Grande lavoro Rai, di Amadeus Fiorello e di tutte le maestranze, direttori, musicisti… W la Musica che non ci annoia e ci fa vivere. 🎶




Tra gli altri ospiti : la bulgara Stela Mazeva aiuto regia Rambo, la cantante Anna Maria Fabbri, direttrice di scena Beatrice Bazzoni, regia di Lorenzo Rocchi, foto Mario Giannini.

lunedì 12 febbraio 2024

L’intenso libro di Marino Collacciani dedicato alla figura di Califano scomparso nel 2013 “Francamente Franco” senza poesia da 11 anni

 

Presentazione venerdì 16 febbraio (h 17,00) in Campidoglio presso la Sala Nicoletta Calcagni (attigua alla Protomoteca) Relatori l’on. Fabrizio Santori, il giornalista Fabrizio Pacifici, la psicoterapeuta Paola Notargiovanni. Testimonianza e letture della cantante Numa Palmer 

Un monumento della poesia che la musica, con 20 milioni di dischi, ha saputo trasportare nelle case degli italiani, nei loro pensieri, tra riflessioni profonde nel mezzo del conflitto diviso da sogno e razionalità, voglia di vivere e depressione, desiderio di comunicare nell’intento di trovare un deterrente alla solitudine: sempre con la forza di un pensiero filosofico assolutamente originale e vivo nella sua contemporaneità. Pochi, ma fondamentali concetti in grado di condensare gli aspetti salienti dell’esistenza e renderli pubblici con la profondità dell’introspezione e l’ammissione delle proprie debolezze. Questo il quadro di una figura definita “controversa” da una critica ottusa, assolutamente di parte; viceversa un Artista capace ancora oggi, a quasi undici anni dalla scomparsa (30 marzo 2013), di stupire, inducendo alla riflessione per osservare un’arte senza pregiudizi. Protagonista del racconto è Franco Califano, riscoperto, rivisitato e svelato nel libro scritto da Marino Collacciani, “Francamente Franco / Il vero volto di Califano”, pubblicato da Castelvecchi, in grado di poter raccogliere consensi da un vastissimo pubblico trasversale, probabilmente in attesa che qualcuno fosse tornato a parlare di lui finalmente in modo corretto. Un meraviglioso dipinto di Athos Faccincani - “Luce e sole, i pensieri di Franco” - descrive i colori della sua gioia di comunicare ed è stato realizzato dall’artista di fama internazionale espressamente per il volume. che in meno di un anno ha venduto decine di migliaia di copie in tutta Italia. La nuova presentazione avrà luogo in Campidoglio, venerdì 16 febbraio, alle ore 17.00, presso la Sala Nicoletta Calcagni, via del Tempio di Giove n° 3 (attigua alla Protomoteca), messa gentilmente a disposizione dal Segretario dell’Assemblea Capitolina, on. Fabrizio Santori, Consigliere del Comune di Roma. Relatori - alla presenza dell’Autore - il giornalista Fabrizio Pacifici, la psicoterapeuta Paola Notargiovanni, con l’intervento di Fabrizio Santori e la testimonianza della cantante Numa Palmer che leggerà alcuni passi del libro e parlerà dell’inedito di Califano, da lei interpretato e lanciato da pochi giorni. A svelare la reale essenza dell’uomo, del poeta e del musicista una sensibile firma del giornalismo italiano, Marino Collacciani, già inviato speciale de “Il Tempo” e autore, tra l’altro, di due clamorosi scoop: la scoperta del “massacro del Circeo” e l’arresto di Enzo Tortora. Per 34 anni è stato intimo amico del Maestro, come lui stesso lo definisce nelle pagine di una biografia romanzata interamente costruita con inediti, spaccati di un’esistenza contrastata e contestata. 

Ufficio Stampa: info@eventiroma.com

                                                       Giò Di Giorgio