sabato 13 maggio 2023

Dal 25 al 28 maggio 2023 Associazione Culturale Extravagarte – Roma presenta I MIEI GIORNI MIGLIORI atto unico di Giancarlo Moretti con Giovanna Cappuccio e Ornella Lorenzano scene e costumi di Paola Salomon regia di Giancarlo Moretti

 


I MIEI GIORNI MIGLIORI racconta l’incontro tra due sorelle, Paola e Daniela, prima della improvvisa partenza di quest’ultima. La notizia è un fulmine a ciel sereno per Paola che scopre di non conoscere la reale condizione di vita della sorella in quanto troppo presa dalle proprie incombenze familiari e lavorative; una condizione di solitudine e prostrazione che ha condotto Daniela, dal carattere introverso e malinconico, ad una totale mancanza di fiducia nelle persone e nella vita. 

Tra le due sorelle s’intreccia così un tessuto di emozioni e scontri fatto di ricordi e di possibili futuri, debolezze e sogni, che le riavvicina e che mette a confronto due modi opposti di affrontare la vita. I MIEI GIORNI MIGLIORI, prosegue il lavoro di indagine di Moretti nelle dinamiche del cuore e dell’animo, tra realtà individuale e dimensione sociale, ispirandosi alla realtà quotidiana, come il fenomeno della “sparizione” volontaria di migliaia di persone che abbandonano famiglia e lavoro per annullare la propria identità a causa di eventi scioccanti o depressione ormai inguaribile. 

I MIEI GIORNI MIGLIORI segue altri lavori dell’autore sempre incentrati sulle tematiche dell’individuo e della società: Dove sei (2011), Un giorno qualsiasi (2012), Lola D. (2013), Rose di Maggio (2013), La caccia (2014), Con tutto il mio amore (2015), Venerdì si gioca (2015), Il figlio cambiato (2017), Stanza a tre (2018), e si inserisce in un’idea catartica di “teatro delle emozioni” per un’esperienza di coinvolgimento profonda dello spettatore nel vissuto dei personaggi. Teatro Trastevere Il Posto delle Idee a ROMA giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30 biglietto intero 13, ridotto 10 (prevista tessera associativa) Contatti: info@teatrotrastevere.it

  Ufficio stampa Vania Lai 

                                                 Daniela Dal Lago

lunedì 8 maggio 2023

NUDA Omaggio a Francesca Woodman Barbara Lo Faro A cura di Velia Littera

 

Barbara Lo Faro

OPENING | 23 maggio 2023 | ore 18:00

Pavart Gallery

Roma, Via Giuseppe Dezza 6b

Fino al 23 giugno 2023

 

ROMA, 23 maggio 2023 inaugura la mostra di pittura NUDA, un omaggio all’iconica fotografa statunitense Francesca Woodman, da cui l’artista Barbara Lo Faro è stata da sempre affascinata.

 

La curatrice Velia Littera, che da vari anni segue questa talentuosa artista, vuole offrire al pubblico un'esperienza artistica interessante e stimolante.  Nel corso della storia, le donne sono state oggetto di rappresentazione artistica e culturale principalmente attraverso uno sguardo maschile quindi questa mostra vuole rovesciare questo sguardo e porre in primo piano la rappresentazione della donna vista da una prospettiva femminile.

La mostra dell’artista romana Barbara Lo Faro sarà composta da tele ad acrilico, acquarelli e bozzetti che evocano la fragilità e la forza del corpo femminile, esplorando l'evanescenza e la condizione temporanea dell'esistenza umana. In "NUDA", Lo Faro cattura l'essenza effimera dell'essere con pennellate delicate e sapientemente sovrapposte. I suoi acquarelli sottolineano la natura fugace dell'esistenza e il desiderio di preservare la bellezza in un istante sospeso nel tempo.

 La mostra invita il visitatore a immergersi in un dialogo intenso tra l'arte di Woodman e la sensibilità di Lo Faro, celebrando il talento e la ricerca della bellezza nella sua espressione più autentica.

La connessione tra l'arte di Francesca Woodman e Barbara Lo Faro non è immediatamente ovvia, in quanto le due artiste hanno stili artistici e contesti storici differenti. Tuttavia, entrambe si concentrano sul tema dell'identità, della femminilità e dell'intimità nella loro arte.

 

Francesca Woodman è stata una fotografa americana attiva negli anni '70, nota per le sue fotografie in bianco e nero che esplorano temi come la vulnerabilità, l'identità e l'intimità. Le sue immagini spesso includono il suo stesso corpo nudo o semi-nudo, o parti del suo corpo, insieme ad oggetti, ambienti e persino altre persone. La fotografa spesso utilizzava tecniche come la doppia esposizione e la sfocatura per creare immagini eteree e oniriche. 

Barbara Lo Faro, d'altra parte, è un'artista italiana contemporanea che lavora principalmente con la pittura. Le sue opere rappresentano spesso donne che si trovano in situazioni intime o private. Le sue donne sono spesso raffigurate in posizioni vulnerabili mentre guardano direttamente l'osservatore con espressioni intense e pensierose.

 

Nella sua evoluzione artistica, Barbara Lo Faro lavora sempre più per sottrazione, consapevole che spesso i vuoti siano più eloquenti dei pieni, che accennare sia più carico di senso che affermare. Lo conferma la sua empatica esplorazione dell’opera di Francesca Woodman, a cui non a caso ha dedicato la sua ultima mostra. La fotografa americana ci ha lasciato un'eredità artistica eccezionale. I suoi autoritratti nudi catturano una vita che sta per spezzarsi, la sua presenza spettrale nelle fotografie, sempre sfocata, frammentata, parzialmente oscurata è intensa e profetica: ci obbliga a guardare in faccia la fragilità umana. Un confronto duro ma rivelatore a cui non si può sfuggire neanche osservando le più recenti opere della pittrice. Lo Faro fa suo uno dei più grandi lasciti di Woodman, ovvero che l’artista è un sensibilissimo catalizzatore di delusione, illusione e scomparsa, e che la sua verità non è la totalità ma il frammento. Perciò le figure che abitano le tele, gli acquerelli e i bozzetti dell’artista romana non sono mai enfatiche, compiute, ma scarne, fragili, abbozzi di un lirismo acutissimo. Non possiamo sapere cosa si trovi fuori da un dipinto più di quanto possiamo sapere cosa succede prima o dopo che lo shutter di una macchina fotografica si apre e si chiude. Un quadro o una fotografia catturano solo un momento, ma quel momento può essere, come in molti dei nudi vulnerabili ed evanescenti esposti da Lo Faro, un’epifania, un dono luminoso che squarcia per un attimo la tenebra”.

Dal testo critico di Mimmo Stolfi inserito nel catalogo della mostra.

Mostra personale

Titolo: NUDA, omaggio a Francesca Woodman

Artisti in mostra: Barbara Lo Faro

Curatrice: Velia Littera

Testo critico: Mimmo Stolfi

Dove: Pavart Gallery

Luogo: Roma, Via Giuseppe Dezza 6b

Date Mostra: da 23 aprile a 23 giugno 2023

Inaugurazione e wine tasting “Borgo del baccano”: 23 maggio 2023, ore 18:00

 

Per informazioni:

vanialai1975@gmail.com

Pavart Roma: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356