sabato 16 marzo 2024

FUORI IL BRANO HAVA NAGILA CANTATO DA ALMA MANERA E GIOVANNA

 

E’uscito su tutti i digitalstore il brano HavaNagila interpretato dalle grandi voci Di Alma Manera e Giovanna Nocetti in arte Giovanna… HavaNaghila è una canzone di tradizione popolare con testo ebraico che si ispira alla melodia popolare ucraina della Bucovina.
Il brano è stato composto dal musicologo Abraham Zevi Idelsohn. E’un invito a trovare sempre la giusta chiave della felicità, ed avere il cuore allegro: “Svegliatevi fratelli con il cuore felice” dice il testo.
 A cantare questo inno alla gioia sono Alma Manera e Giovanna Nocetti, due grandi voci che si incontrano per dare vita ad un brano carico di energia, che sia di buon auspicio per la fine dei conflitti che stanno agitando il mondo.
Il brano è stato Prodotto da Joseba Label e Regina Produzioni e Comunicazione con la distribuzione di Ingrooves music group.

  Ufficio Stampa: Ennio Salomone – Cell. 346.6142314 E-Mail: salomone.ennio@gmail

                                                 Giò Di Giorgio

giovedì 14 marzo 2024

A Villa Calini Menu a 4 mani degli chef Alessandro Cappotto e Giovanni Guarneri “Siracusa – Roma - Franciacorta” Domenica 17 marzo dalle ore 12,30 Villa Calini, via Ingussano, 19, Coccaglio, BS

 


Chef Alessandro Cappotto

Nella splendida e verdeggiante cornice dell’antica dimora di caccia seicentesca dei Conti Calini, a Coccaglio (Br), l’omonimo ristorante partecipa all’annuale ‘Festival di primavera - Cibo e cultura in Franciacorta’ che celebra l'arrivo della nuova stagione con pranzi e cene a quattro mani, realizzati insieme dai migliori ristoratori locali e di tutta Italia. Domenica 17 marzo, dalle ore 12, lo chef Alessandro Cappotto, ‘padrone di casa’ famoso per le ricette ‘dall’orto alla tavola’ (il suo orto, nel giardino della Villa), e lo chef ospite Giovanni Guarneri, siciliano, titolare del celeberrimo ‘Don Camillo’ nel centro storico di Ortigia, a Siracusa, si esibiranno nell’esclusivo menu “Siracusa-Roma-Franciacorta” (€ 75). Entrambi pluripremiati e sommelier, 54 anni Cappotto e 61 Guarneri, faranno squadra per offrire un menu tra terra e mare, ricco di sapori nuovi e sorprendenti. Guarneri si presenta così: “Già nel 1989 la prestigiosa guida Michelin segnalava la cucina del Don Camillo ed a seguire tutte le più importanti guide L'Espresso, Gambero Rosso, Veronelli, Slow Food,Touring Club, Panorama, Accademia italiana della Cucina (premio Buona Cucina 1997 e Piatto d’argento). Oggi tutte le guide che parlano di Siracusa citano il Don Camillo e la sua cucina. Nel 1999 la neonata televisione tematica Gambero Rosso Channel mi ha dedicato una puntata del programma profili dei Grandi Chef e da allora gli inviti delle grandi televisioni Nazionali ed internazionali sono costanti. Trasmissioni come Linea blu su Rai 1 ,Linea Verde Rai 1,Pianeta Mare Rete 4, In Famiglia Rai 2, La vita in Diretta Rai 1, le cucine d'Italia Gambero Rosso ,Tutto in un week end Discovery Channel, e trasmissioni di televisioni Giapponesi, Francesi, Tedesche, Canadesi, Ceche. Con regolarità mi invitano anche a grandi manifestazioni gastronomiche, come cheese, salone del gusto, terra madre, gusto balsamico, coquina, etc. per laboratori gastronomici, discussioni a tema, cene, premi o come ambasciatore dei prodotti del territorio come il limone di Siracusa di cui sono il primo ambasciatore . Nel 2002 con un gruppo di colleghi sono stato tra i fondatori de “Le Soste di Ulisse”, oggi punto di riferimento della cucina siciliana. Nel 2002 vinco il primo premio al concorso sul migliore carrello dei formaggi d'Italia (CASEUS), presentando solo formaggi siciliani da latte crudo allora quasi tutti semisconosciuti, con abbinamenti personali creati per ogni singolo formaggio. Inoltre come sommelier professionista AIS dal 2002, nel 2006 al concorso sulla migliore carta dei vini per ristoranti FIPE al MiWine ottengo il secondo premio dopo lo spareggio con il primo classificato per un solo punto. Numerose le docenze in Italia e all’estero”. Nel 2015, nel trentennale del ristorante fondato dal Guarneri senior, il libro “Cu mancia fa Muddichi”, ha raccontato i trent’anni di professione del figlio Giovanni. Cappotto, romano di origine e bresciano di adozione, è lo ‘chef filosofo’ con alle spalle ben 40 anni di studio, docenze (anche in Cast Alimenti) ed esperienze importanti in Italia e internazionali, fino a dare vita al ristorante gourmet Villa Calini, tra i più attrattivi del bresciano, anche per eventi come matrimoni, cerimonie e ricorrenze. Il 31 marzo il locale sarà fra i protagonisti del programma di Edoardo Raspelli “O Anche No” alle ore 10.15 su RAI 3. Medaglia d’oro al concorso nazionale per la migliore pasticceria da ristorazione nel ‘97 e Medaglia d’argento nel concorso regionale per piatti da buffet nel ‘98, Cappotto ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche per la sua competenza del mondo vitivinicolo e per l’Olio Extra Vergine d’Oliva e delle materie prime in genere, alla cui selezione dedica un’attenzione totale alla ricerca della genuinità, e per la sua straordinaria capacità di creare abbinamenti enogastronomici di pregio. Il risultato è una cucina unica, di ispirazione vegetariana o macrobiotica, ma con una “riconsiderazione dell’essenziale“ impiegando prodotti dal pescato all’allevamento, dall’agricoltura alla coltura selvatica; le ricette sono tipicamente mediterranee, nuove, semplici, ma non minimaliste, per il piacere del palato e il benessere del corpo, con la massima cura dei dettagli e della mise en place, in un ambiente elegante e rilassante. Dal pane ai grissini, dalle confetture alle declinazioni della pasticceria, a Villa Calini tutto è ‘fatto in casa’. Germogli, erbe aromatiche e fiori, colti direttamente dai verzieri ‘segreti’ della Villa, sono il segreto che rende unici i piatti e anche certi preziosi dolci e liquori dello Chef Cappotto. Cappotto e Guarneri, fedeli dunque all’identità italiana, entrambi impegnati con piena consapevolezza del proprio ruolo per il turismo del territorio, partecipano al Festival di Franciacorta con lo stesso entusiasmo. Ecco il Menu: Finger food per iniziare poi Carpaccetto di vitello, tonno e capperi, fritto di baccala mantecato, Puntarelle e acciughe, zuppetta di legumi con erbette dell’orto di Villa Calini. A seguire: Rotolino Nero con Scampi in Salsa di Ricci, Risotto mantecato con formaggella bresciana, loertis e pestoem. Dal 1986 Spaghetti delle Sirene con Gamberi e Ricci Petto di fagiano morbido ma croccante con crema di sedano rapa e mela verde Predessert di frutta e verdura con sorbetto gin e pepe, “Oltre la Don Camillo” Pistacchi, Cioccolato e Arance In abbinamento: Franciacorta satèn brut Franciacorta rosé brut Franciacorta dosaggio zero Per prenotazioni: tel 0307243574 Villa Calini accoglie la clientela nelle raffinate stanze e nei curati giardini esterni dedicati al ristorante. Raccolte e ‘familiari’ quelle per brunch, pranzi e cene, grigliate nell’orto, con tavoli da 4, massimo 8 persone per sala; ampie, ariose ed elegantemente funzionali quelle al chiuso e all’aperto, per incontri d’affari, meeting, vernissage, colazioni di lavoro, matrimoni e momenti di convivialità in genere (con capienza fino a 270 persone) per un totale di 5mila metri quadri disponibili. Il cinematografico berseaux di vite perenne canadese si presta a feste nuziali di fascino con tanto di rito (civile) nella Cappella (consacrata) che fa parte del complesso. 
Chef Giovanni Guarneri


 IL DECALOGO DI ALESSANDRO CAPPOTTO UN CUCINA Approcciarsi alla cucina con rispetto per le materie prime considerando il valore nutritivo e le caratteristiche organolettiche degli alimenti 2 No alle complicazioni inutili e si alla riscoperta della bellezza nella semplicità 2 Cucinare solo quello che di meglio offre il mercato in quel dato momento 3 Cucinare secondo le stagioni 4 Ridurre drasticamente dei tempi di cottura, preferire le cotture a bassa temperatura 5 Ritornare alla cucina del territorio con prodotti del territorio 6 Ispirarsi però con curiosità anche alle tecniche d’avanguardia e alle cucine straniere 7 Si a una cucina povera di grassi 8 Coltivare l’arte e il gusto di introdurre nuovi ingredienti sperimentando nuovi accostamenti 9 Cucinare facendo tesoro della tradizione e delle esperienze dei grandi cuochi del passato con umiltà 10 Innovare sempre le presentazioni curando in particolare colori ed estetica

SCHEDA TECNICA DEI SERVIZI Spazio adibito a ristorante Interno, tavoli da 4, massimo 10 persone per sala su 500 mq All’aperto capienza fino a 270 persone su 2000 mq Collaboratori 12 professionisti Orto 200 mq, coltivazioni: stagionali, varietà nuove innestate e non Cappella Cappella consacrata di famiglia dedicata a San Girolamo, circa 50 posti Parcheggio 100 posti auto

Daniela Dal Lago

mercoledì 13 marzo 2024

I MONDI DI MARCO POLO Il viaggio di un mercante veneziano del Duecento Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge 6 aprile - 29 settembre 2024

 

SAVE THE DATE

Venezia, Palazzo Ducale (Appartamento del Doge) venerdì 5 aprile 2024 Anteprima stampa 10.00-14.00 Conferenza stampa 12.00 (Sala dello Scrutinio)
A cura di Chiara Squarcina, Giovanni Curatola Dal 6 aprile al 29 settembre 2024 a Palazzo Ducale, nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla sua morte, i Musei Civici di Venezia dedicano una grande esposizione ai mondi di Marco Polo: al racconto della geografia storica, culturale, politica e umana dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Asia del Duecento, agli usi e costumi che circolavano nella Venezia del XIII secolo. Sarà un'occasione per il pubblico di apprezzare oltre 300 opere provenienti dalle collezioni civiche, dalle maggiori e più importanti istituzioni italiane ed europee fino a prestiti dei musei dell’Armenia, Cina, Qatar e di ammirare nuovamente le preziose decorazioni della Sala dello Scudo degli Appartamenti del Doge, con carte geografiche che riproducono le regioni lontane esplorate da veneziani e dalla stessa famiglia Polo.

Palazzo Ducale San Marco 1, 30124 Venezia Tel 041 2715911 Facebook DucaleVenezia Twitter ducalevenezia Instagram ducalevenezia 

Ufficio Stampa Fondazione Musei Civici di Venezia Email: press@fmcvenezia.it https://www.visitmuve.it/it/ufficio-stampa/ 
Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo Tel. 049663499 
Referente Roberta Barbaro: roberta@studioesseci.net

         Giò Di Giorgio

martedì 12 marzo 2024

UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto. la Forma e il Simbolo Venezia, Ca’ Foscari Esposizioni 17 aprile - 29 settembre 2024

 

PRESS PREVIEW Preview per la stampa lunedì 15 e martedì 16 aprile 2024, dalle 10 alle 18 Inaugurazione martedì 16 aprile, 16.30
ORARI E APERTURE STRAORDINARIE 
Martedì-Domenica: 10.00 -18.00 Lunedì chiuso Ingresso libero Apertura straordinaria serale sabato 22 giugno in occasione di Art Night Ulteriori informazioni e immagini: www.studioesseci.net L’Avanguardia nel deserto: una storia mai raccontata La mostra “Uzbekistan. L’Avanguardia nel deserto” presenta per la prima volta al pubblico italiano e del mondo occidentale una pagina straordinaria e ancora poco nota dell’arte della prima metà del XX sec. Il progetto espositivo, che si dispone nella sede prestigiosa di Ca’ Foscari Esposizioni a Venezia, è promosso e sostenuto dalla Fondazione Uzbekistan Cultura ed è curato da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, direttori del Centro Studi sull’Arte Russa dell’Università Ca’ Foscari Venezia, coadiuvati da un prestigioso comitato scientifico internazionale; mette insieme, in un arco cronologico dalla fine dell’Ottocento al 1945, circa 100 opere (soprattutto dipinti su tela e su carta, cui si aggiungono emblematici reperti della tradizione tessile uzbeka) provenienti dal Museo Nazionale di Tashkent e dal Museo Savitsky di Nukus, quello che la stampa internazionale indica da qualche anno, non impropriamente, come “il Louvre del deserto”. È la prima esposizione nella storia a stabilire delle precise relazioni tra le due più importanti raccolte d’arte del Novecento presenti in Uzbekistan: si tratta di un elemento fondamentale per comprendere la profondità di una vicenda artistica come questa, ma non è l’unica novità della mostra. Finora si era pensato infatti alle opere e agli artisti anche più innovativi che lavorano in Centro Asia nel terzo e quarto decennio del Novecento come a una declinazione periferica e marginale della grande svolta operata nelle capitali russe dal 1898 al 1922 da una straordinaria generazione di artisti (Fal’k, Kandinskij, Ekster, Lentulov, Rodčenko ecc.). Ciò che invece si potrà osservare è la genesi e il successivo sviluppo di una autentica scuola nazionale, di una “Avanguardia Orientalis” affascinante e unica. Un risultato straordinario, che è stato possibile ottenere solo affiancando la raccolta del Museo Nazionale di Tashkent (dove già all’inizio degli anni ’20 erano presenti importanti capolavori dell’Avanguardia russa, tra cui 4 opere di Kandinskij) con quella di Nukus: da una parte l’anticipata ricezione di una matrice di grande modernità, che riprende e diffonde anche tutte le esperienze dell’Europa occidentale, dall’altra la sua trasformazione in un linguaggio totalmente originale, multietnico e interdisciplinare. La mostra presenta come sottotitolo “La forma e il simbolo”. Il primo termine rinvia all’influenza esercitata sulla pittura del Centro Asia dall’Avanguardia storica russa mediante le opere in parte inviate a Tashkent, in altra parte raccolte da Savickij a Nukus: una selezione di segni di straordinaria qualità, mai in precedenza inviati fuori dei confini dell’Uzbekistan, tra cui 4 opere di Kandinskij (due olii e due disegni su carta): Lentulov, Maškov, Popova, Rodčenko, Rozanova sono solo alcuni dei protagonisti di uno scenario, quello della nascita dell’astrattismo, da tempo riconosciuto come uno dei fondamenti dell’arte mondiale del Novecento. A queste si aggiunge un’ampia selezione di opere dell’Avanguardia Orientalis. Sono l’esito di un dialogo culturale e artistico profondissimo: da una parte le secolari tradizioni delle sete sfavillanti e la raffinata palette delle decorazioni architettoniche che riprendono i colori del cielo e degli scenari naturali, l’incedere degli animali e i suoni di una lunga vicenda musicale; dall’altra l’esigenza non più rinviabile di un codice pittorico nuovo, mai in precedenza sperimentato nell’Oriente islamico. È proprio questo rapporto a conferire uno spessore simbolico alle opere su tela e su carta che sono esposte. Si tratta inoltre di un dialogo interculturale, che mette insieme artisti uzbeki, kazaki, armeni, russi d’Oriente, siberiani, quasi tutti formatisi a Mosca e a Pietrogrado, ma tutti radicati in una terra che scoprono e in cui scelgono di vivere e lavorare. L’Avanguardia Orientalis è pertanto un’Avanguardia inclusiva, di confronto e collaborazioni, di incontri e di comuni ascendenze. È una storia spesso avventurosa, che la mostra di Venezia ha scelto di declinare ponendo su un piano di pari dignità i segni pittorici e grafici e quelli delle arti applicate, con una selezione di manufatti tessili che da una parte rivelano insospettabili consonanze con le moderne frontiere dell’arte, e insieme trasmettono, dall’altra, un patrimonio culturale profondamente simbolico, legato ad antichi culti e a pratiche millenarie. La rassegna di Ca’ Foscari è anche l’occasione per richiamare l’attenzione internazionale sulla figura e l’opera di Igor Savickij. La leggendaria figura di Savickij è la base del percorso, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di far conoscere a un pubblico di non solo addetti ai lavori una personalità essenziale per preservare e tramandare molti aspetti, non solo dell’arte del XX sec., ma del complessivo Cultural Heritage dell’Uzbekistan. A lui si deve, nel bel mezzo del deserto nel Karakalpakstan, nella parte nord-occidentale dell'Uzbekistan, la costituzione di una delle più grandi collezioni di arte d'Avanguardia russa nel mondo, seconda in termini di quantità solo a quella del Museo Russo di San Pietroburgo, e pressoché unica testimonianza di uno dei più importanti movimenti artistici della storia russa del XX sec. Archeologo di formazione, pittore per diletto e talento, collezionista per felice ossessione, dalla fine degli anni ’50 e fino agli anni ’70 del ‘900 Savickij ha raccolto a Nukus migliaia di reperti archeologici e manufatti di artigianato e arte popolare della regione, affiancandoli col tempo ad altre molte migliaia di dipinti e di fogli di grafica provenienti dall’Uzbekistan e dall’Unione Sovietica, in una concezione attualissima di “museo sintetico”, che la mostra riprende e ragiona nell’ampio catalogo Electa, come pure nella disposizione delle opere e nell’originale allestimento multimediale veneziano. Savickij ha viaggiato senza sosta per raccogliere migliaia di opere d’arte che nel frattempo erano ormai scomparse anche dall’orizzonte e dalla memoria degli studi: le ha rintracciate negli atelier degli artisti o le ha acquistate da vedove ed eredi, nei “deserti” del rifiuto staliniano e post staliniano per la modernità dell’Avanguardia di inizio Novecento. Ha mantenuto al centro dei suoi interessi le opere degli artisti che avevano vissuto a lavorato nel Turkestan, dove lui stesso era stato evacuato negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Ha fatto rivivere nel deserto di Nukus le radici dell’arte moderna in Uzbekistan. A Savickij si deve anche la comprensione e la raccolta di un importante, e pressoché inedito, gruppo di opere, pittoriche e grafiche, del Gruppo Amaravella (il termine, sanscrito, di etimologia incerta, probabilmente relativo a “spazio in espansione”), impegnato, in un breve volgere di anni, tra 1923 e 1928, a tradurre visivamente, nel solco della lezione di Nikolaj Roerich, i nodi cruciali delle teorie cosmiste all’epoca diffuse nel mondo russo. Il Museo di Nukus è il principale contenitore (e tra i pochissimi al mondo) di opere del Gruppo, che saranno esposte per la prima volta a Ca’ Foscari. 

Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo tel. 049.66.34.99 Referente Simone Raddi: simone@studioesseci.net Università Ca' Foscari Venezia 
Ufficio Comunicazione e Promozione di Ateneo Settore Relazioni con i media Federica Ferrarin Tel 366 6297904 - 335 5472229 Enrico Costa: Tel. 337 1050858 Paola Vescovi (Direttrice): Tel. 366 6279602 – 339 1744126 Email: comunica@unive.it Le news di Ca’ Foscari: news.unive.it

Giò Di Giorgio

lunedì 11 marzo 2024

Teatro Trastevere (Rm) Dal 22 marzo al 24 marzo 2024 -ore 21- Caffè Ammore e’ Pucundria lo spettacolo vincitore della terza edizione di Germogli

 

Drammaturgia e regia Anna Califano Aiuto regia Achiropita Dalila Bosco Cast attori in ordine alfabetico: Joele Attianese, Achiropita Dalila Bosco, Marco Antonio Fiore, Irene Losi, Martina Nuzzi 

“Ma tutta sta’ fatic’serve veramente a qualcosa?” Le storie di cinque ragazzi, alcuni un po’ più scapestrati di altri, si intrecciano in piccoli momenti buffi della vita, fatti di risate, litigi e caffè d’obbligo la mattina per iniziare la giornata, senza rendersi conto che in realtà il motore che li fa andare avanti è proprio accanto a loro. Basta un niente per lasciarsi trascinare dalle preoccupazioni, dallo stress, dai ritmi frenetici del lavoro che scandiscono le nostre giornate. Quello che mi ha sempre emozionato nella vita sono i piccoli gesti, a volte buffi, a volte goffi, di chi prova suo malgrado a farti una carezza al cuore. C’è della tenerezza e un’umanità nel preparare con cura il caffè ad una persona la mattina per farle iniziare bene la giornata… o a prepararsi delle cose buone da soli anche se si è un disastro in cucina. L’essere umano è buffo ma nasconde tanta ricchezza nei suoi piccoli gesti, nei suoi tentativi. Suo malgrado, senza risorse se non l’affetto vorrebbe aiutarti con quei pochi spicci che ha, con quella parola “un po' più” vicina alla tua sofferenza. O quando è solo prova ad aiutarsi con delle cose “belle”, ripetendosi frasi motivazionali con tanto di soddisfacente autopacca sulla spalla. 
Anna Califano


La vita ha già tutto in sé per essere raccontata e noi abbiamo voluto portare sul palco delle sue “fotografie”. Un pomeriggio in cucina qua, una mattina in stanza là, una sera a telefono qui. E tentativi. Di quando si parla con gl* amic*, o compagn*, quella luce negli occhi, quei sorrisi, quello sdrammatizzare, fare bordello e apprezzare il positivo. I problemi, le ansie, non scompaiono mica… la pucundria… però nel titolo mi sembra non ci sia solo questa parola. 

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee -Consigliata Prenotazione- Via Jacopa de Settesoli 3 Intero 13, Ridotto 10 (prevista tessera associativa) Contatti: 3283546847 info@teatrotrastevere.it 

  Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

                           Giò Di Giorgio

La prima opera musicale Steampunk con musiche tratte dal film “The Greatest Showman” e musiche originali di Francesco Ciccotti, Emanuele Sessa, Luca Lamari e Gabriele Boschi

 

10 e 11 Maggio 2024 (ore 20.45) Teatro Nazionale, Milano

 “COSÌ STRANI, COSÌ STRAORDINARI” 

Sceneggiatura, Regia e Actor Coach: Teresa Vatavuk Direzione Artistica e Vocal Coach: Maya Forgione Coreografie: Matteo Addino Disegno coreografico: Ilaria Marano Musiche Originali dal film "The Greatest Showman": Benj Pasek e Justin Paul Musiche Originali Inedite:Francesco Ciccotti, Emanuele Sessa, Luca Lamari, Gabriele Boschi, Matteo Minchillo e Maya Forgione Management e Project Manager: Giampaolo Morabito e Pierpaolo Morabito Consulente alla Produzione Esecutiva: Fabrizio Carbon Produzione Associata: MayVoice - Canto Moderno Studio | Naima Academy Ufficio Stampa: Silvia Arosio Aiuto Regia: Claudia Grasso, Gabriele Papi Scenografie: Laura Pontiggia, Lorenzo Rostagno, Lucrezia Corsa Costumi: Lorenzo Rostagno, Marco Bottino Sound Design: Simone Carbone | Light Design: Lorenzo Zenone Photos: Serena Lastrico ShowTime A.P.S., in collaborazione con MayVoice - Canto Moderno Studio e con Naima Academy di Matteo Addino, è orgogliosa di presentare “Freak! Il Musical”: un'esplosione di musica, emozioni e colori, per una storia originale ambientata in un'epoca vittoriana di ispirazione Steampunk. Uno spettacolo importante, composto da 3 atti per un totale di 150 minuti, 29 performer, 4 addetti alla regia, 4 scenografi, 1 costumista, 2 responsabili di fonica, 1 assistente musicale, 2 aiuto fonici, 2 light designer, 4 macchinisti di palco, 1 responsabile di palco. “Freak! il Musical” è la prima opera musicale in stile Steampunk, uno spettacolo intenso che, attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti, coinvolge totalmente lo spettatore offrendogli momenti di amore, di gioia, di puro divertimento e di voglia di rivincita. 

 La storia, originale, nata da un’idea di Maya Forgione e scritta da Teresa Vatavuk, propone una nuova prospettiva da cui guardare agli “strani”, ai “diversi”, ai “freak”, che hanno in sé risorse uniche per superare l’emarginazione. La colonna sonora è composta da brani inediti creati appositamente per “Freak! Il Musical” dall’autore Francesco Ciccotti, autore di Irama, Nek, Fornaciari, e magistralmente orchestrati dal maestro Luca Lamari, arrangiatore per la RAI e di colonne sonore teatrali e cinematografiche, entrambi artisti genovesi di fama nazionale, insieme ad Emanuele Sessa, autore di testi inediti per musical e musica leggera, oltre agli acclamati brani del film “The Greatest Showman” di Benj Pasek e Justin Paul. La sceneggiatura è stata depositata dalla regista Teresa Vatavuk come “Opera teatrale con musiche di scena". “Freak! Il musical” sottolinea il tema del diverso attraverso personaggi che rappresentano un’iperbole della diversità stessa. La difformità è una caratteristica genetica e ambientale appartenente ad ogni essere umano, spesso rifuggita a livello concettuale perché obbliga ad affrontare ciò che è sconosciuto. Questi personaggi, detti “Freak” per le loro diversità fisiche e abilità inusuali e spettacolari, venivano considerati non conformi ai canoni sociali e quindi emarginati. Le storie steampunk, come questa di Freak, descrivono un mondo senza tempo, a tratti quasi privo di collocazione storica, in cui tecnologia e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) e l'energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso e meraviglia.

Il fascino dell’ambientazione vittoriana riveste di un'aura magica tutta la storia incantando il pubblico mentre vengono affrontati temi attualissimi, come l’accettazione della diversità propria e altrui, la voglia di riscatto e la contrapposizione tra lotta pacifica e atto di forza, invogliando il pubblico ad aprire i propri punti di vista. Scopo comunicativo dello show è offrire una panoramica ad ampio spettro della spettacolarità della varietà umana ed il percorso di accettazione e riscatto che, chi si sente un “Freak”, uno strano, un diverso, deve affrontare nella propria vita. Orgoglio e diffidenza non riescono a soffocare una irrinunciabile gioia di vivere, per la quale è necessario investire tutto il coraggio che si ha. Ma il riscatto è possibile, quando il coraggio dei singoli diviene il coraggio del gruppo, una forza trainante verso la libertà di essere se stessi. 

IL TEAM ARTISTICO Matteo Addino, diplomato IDA, è uno dei coreografi e ballerini più ambiziosi e geniali nel panorama della danza nazionale. Come ballerino ha preso parte a videoclip, spot, programmi tv Rai e Mediaset e spettacoli teatrali di successo, ed ha anche curato alcuni eventi per Disney Channel; Direttore artistico presso la Naima Academy di Genova dal 2009; Direttore artistico presso Experience Dance Company dal 2016; Coreografo Rai per il programma "II cantante mascherato" di Milly Carlucci su Rai 1; Maestro di danza della IDA International Dance Association. CURA LE COREOGRAFIE DI FREAK E FORNISCE I BALLERINI DEL CORPO DI BALLO ATTINGENDO ALLA SUA NAIMA ACCADEMY Maya Forgione, allieva e collaboratrice di Cheryl Porter; fondatrice e titolare di MayVoice - Canto Moderno Studio; Direttrice dell'ensemble vocale pop “Cromosuoni” (primi nella categoria Argento al Concorso Internazionale di Canto Corale di Verona 2019); Vocal coach e performer della compagnia genovese di Musical “Gente Matta, in scena con il musical “La vie Bohème” ispirato al musical di Broadway “Rent”; Direttrice e insegnante di canto moderno presso “MayVoice – Canto Moderno Studio”; Responsabile musicale del concorso canoro regionale dedicato ai Licei Liguri “GenVision”.

DIRETTRICE ARTISTICA, VOCAL COACH, PERFORMER DI FREAK Teresa Vatavuk dal 1997 studia arte drammatica, iniziando col teatro pedagogico con Francesco Firpo e La Compagnia del Banco Volante; si diploma agli stage dell'Actor Studio di Anna D'Abbraccio passando per progetti formativi del Teatro della Tosse di Genova; Lavora come attrice in cortometraggi, pubblicità, voice over di spot, e, soprattutto, in svariate produzioni teatrali di vario genere. Attrice, regista, sceneggiatrice teatrale, Actor Coach. Fondatrice di diverse associazioni culturali e compagnie teatrali attive sul territorio Ligure e nel nord Italia; insegnante di arte drammatica presso diverse scuole d'arte e spettacolo di Genova; Partecipa ad eventi ed attività del settore sul territorio genovese (Festival Incantastorie, GenVision talent show, La Notte Bianca dei Bambini, Digital Fiction Festival ecc) come performer o formatrice; Regista per diverse compagnie teatrali di Genova; REGIA, SCENEGGIATURA, ACTOR COACH, PERFORMER DI FREAK Ilaria Marano, Ballerina di hip-hop e insegnante presso la scuola di arte e spettacolo Arti’s di Genova e MAD - Musica Arte Danza di Genova; Performer presso la Compagnia teatrale “Outsider Company”. DISEGNO COREOGRAFICO, PERFORMER DI FREAK


SINOSSI Maxwell Butler è un sognatore, un uomo dalla mente brillante e dalla fervida immaginazione che, insieme alla sua famiglia, si esibisce come artista di strada. La sua più grande aspirazione è quella di riuscire a creare uno spettacolo che riesca a stupire e a incantare il grande pubblico, ma a causa delle sue umili origini e delle limitate capacità economiche, questa è ancora una chimera. La sua vita viene stravolta dall'incontro con una comunità di personaggi davvero particolare: i cosiddetti “Freak”, un gruppo di persone rifuggito dalla società a causa delle proprie particolarità fisiche e speciali abilità, considerate mostruose e certamente pericolose. Da qui l'idea: un'idea folle, ma sicuramente innovativa. Perché non creare uno spettacolo, uno show in cui le caratteristiche straordinarie di questi personaggi non vengano mostrate apertamente, anzi, addirittura esaltate? Quale sarà il destino di Butler di questo sensazionale gruppo di "strani"? Riusciranno i “Freak” a trovare la loro collocazione all'interno di una società che ne è incuriosita ma nello stesso tempo spaventata? Troveranno la forza di mostrarsi al mondo per quello che sono, di accettarsi e riscattarsi agli occhi di tutti nonostante la loro deformità? E soprattutto saranno in grado di cambiare davvero, insieme, gli occhi di un mondo forse troppo arretrato, per renderlo migliore? “Come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima?” 

PERSONAGGI E INTERPRETI Maxwell Butler - Giorgio Ratto Gwen Blackwood Butler - Sara Sabatini Maxwell ragazzo e Santiago - Francesco Saias Gwen ragazza e Chloe - Rita Longordo Matthew MacKinley - Emanuele Sessa Elias - Mattia Baldacci Evee - Maya Forgione Adella - Giada Battistini Gerd - Teresa Vatavuk Jen - Giulia Battolla May - Ilaria Marano Javier - Federico Rossi Josy - Despoina Kossyvaki Nell - Nicolò Merini Jona - Filippo Fornaro Luceel Butler - Melissa Riminucci Cyrus - Iacopo Cioni Levi - Lorenzo Donnini Egle - Margherita Nocetti Diamonique - Sara Valdisserra Kathy - Agnese Malerba Sharon - Francesca Valente Daemon - Salvatore Amato Corpo di Ballo Naima Academy di Matteo Addino SHOWTIME A.P.S. – PRODUTTORE ShowTime è un'Associazione di Promozione Sociale nata nel settembre del 2022. Ha fra le proprie finalità: “l'organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale” e “sviluppare in forma artistica temi educativi mirati a evidenziare, promuovere, incentivare, tutelare e diffondere principi etici, oltre a sensibilizzare al rispetto dei diritti individuali, sociali, ambientali nonché dei diritti delle attività di interesse generale, le pari opportunità, la cultura della diversità e dell’integrazione e l’aiuto reciproco”. ShowTime rappresenta la scelta evolutiva della Compagnia di Musical Janua Musical Project, nata a Genova nel 2018 con lo scopo di offrire, a giovani talenti che si formano nelle diverse scuole artistiche, opportunità di esperienze di esibizione di livello professionale, per le quali vengono preparati con l’attenzione alla ricerca del massimo livello artistico, recitativo, coreutico, musicale, espressivo del corpo. I progetti artistici sui quali si lavora sono prevalentemente inediti e sempre dedicati a temi di interesse sociale: il rapporto con la diversità (di genere, di provenienza, di cultura, ...); la fatica del vivere adolescenziale (la diffidenza, la rabbia, l’isolamento, ...); le dinamiche sentimentali e i relativi riflessi sul personale (l’amicizia, l’amore, i legami famigliari, ...); ecc. I giovani artisti devono cimentarsi in storie che li calano profondamente in realtà emotivamente coinvolgenti e, nel percorso di preparazione, vengono condotti ad effettuare sia analisi di contesto, sia introspettive, per poter essere credibili strumenti di comunicazione emozionale. ShowTime si propone come palestra, anche per chi sta svolgendo percorsi formativi nel mondo delle maestranze dello spettacolo (aiuto regia, scenografia, coreografia). Offre infatti a giovani artigiani “del palcoscenico” l’opportunità di sperimentare le proprie capacità sia nell’elaborazione di progetti, sia nella gestione di tutte le fasi operative per la loro realizzazione. WWW.FREAKILMUSICAL.IT

PREVENDITA: 1. https://teatronazionale.it/produzione/freak-il-musical/ 2. https://www.ticketone.it/artist/freak-musical/ 3. Box Office Teatro Nazionale e Teatro PREZZI spettacolo: da € 28 a € 57,5 euro ORARIO spettacolo: venerdì e sabato ore 20.45 ORARIO BIGLIETTERIA TEATRO: DA MARTEDI’ A DOMENICA 14.00 -19.00 INFOLINE BIGLIETTERIA: Da martedì a sabato dalle ore 14.00 alle ore 19.00 Chiama 02 0064 081 SCONTISTICHE e CONVENZIONI: ● 30% gruppi da 10 persone in su, ● https://teatronazionale.it/gruppi-e-convenzioni/ ● https://teatronazionale.it/promozioni/

             Giò Di Giorgio

domenica 10 marzo 2024

VERNISSAGE di artisti vari all'Art Gallery di Laura Scribano e Peter Mancchia in Roma

 

I galleristi Peter Manchia e Laura Scribano con il Pittore Mauro Russo

Art Gallery Gregorio VII dei galleristi LAURA SCRIBANO e PETER MANCHIA in Roma si e' inaugurata una mostra collettiva d'arte internazionale. L'ARTE DELLA NATURA, questo e' il titolo dell'esposizione che vede presenti numerosi artisti provenienti da diverse località italiane ed estere.
L'evento mira ad esaltare la natura nei suoi aspetti piu' profondi e il mondo animale per evidenziare e mettere a risalto la valenza di certe specie importanti per i processi rigenerativi nel nostro pianeta. Opere di Paesaggio di diversa fattura, di fauna e flora sfavillante si incontrano nelle sale della galleria. Dipinti e sculture, hanno accolto il numeroso pubblico in visita in un solo abbraccio. Durante il vernissage, l'intervento sulla grande fauna del Prof. FRANCO TASSI e di tutti gli artisti presenti in sala, che hanno considerato le loro opere in relazione ai loro intenti compositivi ed alla loro tematica. Tra i ventiquattro artisti partecipanti con le loro opere vi e' anche il pittore MAURO RUSSO reduce poco prima dell'inaugurazione dalla sua rubrica d'arte TV "PITTORI A CONFRONTO" con la presentatrice e cantante GIO DI SARNO. 

Il pittore e designer della maison Versace ILIAN RACHOV, la pittrice di livello internazionale KAREN THOMAS ed ENRICA CAPONE di ritorno dalla sua esposizione al Grand Palais Ephèmèrè di Parigi. Tra i numerosi ospiti presenti in galleria: la Pierre di moda RAFFAELLA NADDEO ed il famoso Hair Stylist ed organizzatore di eventi per l'alta moda MICHELE SPANÒ.
  La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 20 marzo con i seguenti orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 10:00 alle 19:00. Sabato dalle 10:00 alle 12:30.

                      Giò Di Giorgio