domenica 5 febbraio 2023

Un Freddie Mercury 'speciale' raccontato da Paolo Borgognone. Articolo a cura di Ilaria Solazzo giornalista, pubblicista e blogger.

 


In questi giorni di vigilia della nuova edizione del Festival di Sanremo - che per il 2023 va in scena dal 7 all’11 febbraio - torna alla mente di molti l’edizione di quasi quarant'anni fa, era il 1984, nella quale tra gli ospiti a sorpresa della kermesse, ci furono i Queen. La band inglese arrivò all’Ariston per scoprire - con rammarico - di doversi esibire in playback. Una scelta che deve molto arrabbiare il gruppo, in particolare il frontman Freddie Mercury che non mancò di mostrare, anche in diretta, la stizza per questa forzatura. C’è anche questo episodio tra i tanti che sono raccontati in un libro - edito da Diarkos - intitolato “Freddie Mercury - The Show Must Go on” e scritto dal giornalista Paolo Borgognone. Si tratta di un excursus lungo tutta la carriera del cantante inglese nativo dell'isola di Zanzibar. Il volume, di oltre 300 pagine - parte proprio da quella terra lontana al largo dell’Africa, segue quindi gli anni nei quali Farroock Bulsara, questo il vero nome dell’artista, crebbe e studiò anche in una scuola inglese in india, prima di approdare con tutta la sua famiglia a Londra nel 1964. Una famiglia - è precisato nella narrazione - di etnia e religione Parsi - molto legata alla proprie tradizioni e credenze. Una volta arrivato in Europa, Farroock si immerse subito nel clima della Swinging London di quegli anni, tra glamour, vestiti eccentrici, musica, andando contro proprio a quelle consuetudini nelle quali era stato educato. Fin dall’inizio mostrò il proprio carattere da vero artista, geniale, sorprendente, dotato. Borgognone, con una analisi lucida, dettagliata, informata, ci parla dei primi passi nella musica, dell’incontro con i futuri membri dei Queen - il riccioluto chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor che saranno per molti versi la famiglia artistica di Mercury - e l'ingresso nel mondo dello spettacolo. Al trio si aggiunge il bassista John Deacon, a formare una squadra vincente che arriverà sul tetto del mondo. Non vengono tralasciati, però, gli aspetti più personali della vita di Farrock - che nel frattempo ha cambiato nome e sbocciando come una crisalide è diventato Freddie Mercury - come l’incontro e l’amore con la bionda e dolce Mary Austin. Ad attendere il ragazzo di Zanzibar c’è una carriera fulminante, dischi e concerti in tutto il mondo, dall’Europa al Giappone, che adorerà, ma anche una vita privata difficile: la realizzazione della propria omosessualità - una condizione ancora difficile sia da far accettare alla società dell’epoca che rigettata dalla religione nella cui osservanza era stato cresciuto - che lo costringerà a vivere la propria vita in segreto, dissimulando, negando. Come se ci potesse essere una frattura tra il Mercury personaggio da palcoscenico, con gli incredibili successi che ha ottenuto, e la persona Freddie, costretta a nascondersi. Su tutto questo - proprio quando, passato un periodo difficile, il gruppo è tornato alla ribalta mondiale con la straordinaria partecipazione al Live Aid del 1985 allo stadio di Wembley a Londra - si abbatte la tragedia dell’Aids. Una malattia all’epoca terribile e che creava uno stigma: la società benpensante la considerava “la peste degli omosessuali” e dichiarare di esserne affetto significava rischiare di essere giudicato freddamente ed esposto a pubblico ludibrio. Per questo Freddie - fra i primissimi personaggi del mondo dello show business a esserne colpito - decise di tenere nascosta la propria condizione: continuò a lavorare di gran lena fino a che le forze non lo abbandonarono completamente. Sentendo arrivare la fine, a poche ore dalla sua morte, annunciò finalmente di essere affetto da Aids e si spense, serenamente, nella sua casa di Londra il 24 novembre 1991. Lasciando un vuoto enorme ma anche un messaggio di speranza - raccolto dai suoi compagni di avventura nella band e da Mary Austin che è rimasta sua amica per tutta la vita - che le cose potevano cambiare. La fondazione fondata in suo nome per la lotta all’Aids ha raccolto negli anni milioni di sterline e contribuito a far uscire da un assurdo e inaccettabile ghetto chi ne venga colpito. “Non sarò una rockstar: sarò una leggenda”, diceva Freddie Mercury e - per tutti quelli che credono che lo sia effettivamente diventato e per chi vuole accostarsi e conoscere meglio questo personaggio indelebile nella memoria di generazioni di fan, il libro di Borgognone è un buon viatico per un viaggio allì’interno del rock and roll e di una delle figure centrali della sua storia recente.

sabato 4 febbraio 2023

L’Emigrante, la trasmissione di Gio’ Di Sarno che sta spopolando ovunque. Dal lunedì al venerdì alle 14.30 su CUSANO Italia Tv. Questa la puntata con Don Backy, immigrato prima dalla Toscana e poi da Nocera Superiore. Tra aneddoti e fotografie l’intervista scorre con toni pacati e competenti. Là competenza di Gio’ nel campo musicale è indiscutibile ma anche l’inventiva. L’aria del Vesuvio si respira


Giò Di Sarno intervista Don Backy

Giò Di Giorgio

 

martedì 31 gennaio 2023

CENTENARIO ZEFFIRELLI: IL 12 FEBBRAIO ESCE IN LIBRERIA “LA VICINA DI ZEFFIRELLI”, IL ROMANZO DELL’ATTRICE GAIA ZUCCHI

 


(Roma): uscirà il 12 febbraio, in occasione del centenario della nascita di Franco Zeffirelli, il romanzo di Gaia Zucchi, “La Vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editore).

Un libro “irriverente” e dall’animo ribelle. Proprio come l’autrice Gaia Zucchi, attrice non conforme che, per la prima volta, si racconta in un’esplosione di ironia e sincerità. È un susseguirsi di storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità per inseguire le gioie più immense e nascoste. Ma anche segreti e aneddoti di una vita al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Un racconto che gira intorno alla grande amicizia con il Maestro Zeffirelli, per oltre quindici anni suo vicino di casa, mentore e fonte d’ispirazione. “Gironzolo nel parco della mia nuova villa e vedo un signore, con delle cesoie, tagliare delle porzioni di siepi. Lo riconosco immediatamente. Due occhi blu potentissimi. Inizio a sognare, sarebbe meraviglioso mi dirigesse in una trentina di pellicole. Ha avuto una grande fortuna nel conoscermi”, questo il ricordo del primo incontro col famoso regista.

Gaia Zucchi

“Il Maestro era il vicino che tutti avremmo voluto avere: una persona geniale, molto umile, anche se avrebbe potuto pavoneggiarsi. Era un uomo estremamente simpatico, ma sapeva anche essere discreto e riservato. Mi diceva che per lui rappresentavo la bellezza e la gioventù e che gli restituivo la gioia di vivere. Ma per me la vera gioia era stargli accanto”.

 


Gaia Zucchi, romana, attrice. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel corso della sua carriera è stata protagonista di diverse pellicole, tra cui “Fermo Posta” di Tinto Brass e “I Volontari” di Domenico Costanzo. Oltre ad aver partecipato a spot pubblicitari firmati da Paolo Virzì e Marco Risi. In televisione conta numerose partecipazioni a fiction di successo come “Carabinieri”, “Distretto di Polizia”, “La Squadra”, “Camera Café” e “Le Iene”, il programma di Italia1 per il quale ha realizzato uno spumeggiante servizio coinvolgendo alcuni commercianti romani. In Teatro è stata diretta da registi del calibro di Attilio Corsini e Luca Ronconi.

“La vicina di Zeffirelli”, la cui prefazione è stata scritta da Maria Giovanna Elmi, è il suo primo romanzo.

Ufficio Stampa Mirella Dosi

                                                           Giò Di Giorgio

mercoledì 25 gennaio 2023

CARNEVALE DI RONCIGLIONE 29 gennaio - 5 e 19 febbraio - 16, 18, 20 e 21 febbraio

 

Nella Città del Carnevale torna uno dei carnevali più celebri e storici d’Italia, tra Nasi Rossi, la Parata Storica degli Ussari, il ballo del Saltarello, carri allegorici, bande folkloristiche e degustazioni

  Partenza del Corso di Gala da Corso Umberto I, Ronciglione (VT)


Dal 29 gennaio al 21 febbraio 2023, il Carnevale di Ronciglione (VT) si prepara ad accogliere i suoi visitatori con una festa centenaria unica in Italia, amata dai suoi frequenti spettatori e capace di attirare pubblico da tutta la penisola, tanto da far ribattezzare Ronciglione come Città del Carnevale. È lo storico Carnevale di Ronciglione le cui radici si riscontrano nel periodo farnesiano (1537-1649), quando nel cuore della Tuscia si svolgevano le Pubbliche Allegrezze, corse di cavalli senza fantino note come corse dei Barberi e affiliabili con il carnevale romano.

 

Nel 2023 tradizione e folklore potranno essere ammirati durante tre grandi Corsi di Gala – il 29 gennaio, il 5 e 9 gennaio, il 16, 18, 20 e 21 febbraio – e tanti eventi per il Carnevale: per più di un mese Ronciglione diventerà il centro del divertimento tra sfilate, maschere e artisti di strada. Ogni domenica – il 29 gennaio, il 5 e 19 febbraio – dalle 16 si svolgerà il Grandioso Corso di Gala con maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folkloristiche. È la giornata ideale per ammirare anche il Carnival Street Show, il Festival degli artisti di strada, la Parata Storica degli Ussari (alle 15.30) e per ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale accompagnati dalla Banda cittadina A. Cantiani.

 


È dal 1570 che questo territorio celebra il suo unico e inimitabile Carnevale: neanche le truppe giacobine francesi che incendiarono la cittadina nel 1799 riuscirono a porre fine alla tradizionale festa, che riprese pochi anni dopo il saccheggio con più spirito e voglia di rivalsa. Oggi il Carnevale di Ronciglione – dopo aver cambiato le sue norme e la sua manifestazione – appare fortemente ispirato dal carnevale romano rinascimentale e barocco. Lo dimostrano il suono del campanone del municipio, la danza saltarello accompagnata dalla banda comunale, la già citata corsa dei barberi, i carri allegorici e la sfilata dei Nasi Rossi, maschera tipica locale che offre in Piazza della Nave rigatoni al ragù in pitali di terracotta.

 


Tanti gli appuntamenti da non perdere anche nelle date clou del carnevale: giovedì e martedì grasso, e il lunedì dei Nasi Rossi.

 

Giovedì 16 febbraio si celebrerà Giovedì Grasso: si inizia alle 14.30 con il Campanone di Carnevale che suona per annunciare il ritorno del Re Carnevale e si prosegue poi con la follia di Carnevale, con la Parata Storica degli Ussari, il Gran Carnevale dei Bambini e l’offerta di tozzetti e vino da parte della Confraternita di Sant’Orso. Sabato 18 febbraio è poi la volta del Sabato Ghiotto: imperdibili la Carnevale Soap Box Race – parata di carrozzette – e il Carnevale Jotto, un pomeriggio gastronomico a base di porchetta.

 

Lunedì 20 febbraio spazio il Lunedì dei Nasi Rossi, con la 123esima Tradizionale Carica e degustazioni a cura dei Faciolari. Questa tradizionale maschera di Ronciglione ha le sue radici addirittura nel 1900, quando due barbieri e due calzolai si trovavano nei pressi dell’osteria di Nostasìa: uno di loro raccontò ai compagni di essersi svegliato accorgendosi di avere il naso completamente rosso. Colpa, probabilmente, del fatto di aver erroneamente scolato i rigatoni nel vaso da notte (sorprendentemente pulito). I quattro amici decisero quindi di formare la Società di Nasi Rossi: una convivenza di bontemponi, mangiatori e bevitori. Nasce da questa storia il rituale della Pitalata.

 

Gran finale Martedì Grasso, il 21 febbraio, quando si potrà assistere alla rappresentazione della Morte di Re Carnevale e all’apertura del suo testamento: prima dell’ultimo Saltarello, il Carnevale di Ronciglione si chiude così con il corteo funebre e la tradizionale fiaccolata della Compagnia della Penitenza e della Compagnia della Buona Morte.

 

"Due anni di stop forzato non hanno fatto che aumentare la voglia di noi ronciglionesi di vivere, respirare e dare nuovo impulso ad una delle tradizioni più antiche della nostra Città” racconta il Sindaco di Ronciglione Mario Mengoni. “Carnevale è sinonimo di tradizione e al contempo di innovazione; è artigianalità ed estro, creatività ed impegno, passione ed emozione. La macchina organizzativa del Carnevale è in moto da mesi e le novità di questa edizione saranno molte, perché anno dopo anno il nostro Carnevale è cresciuto, entrando di merito tra i Carnevali più belli d’Italia”.

 

INFO E CONTATTI. Pro Loco di Ronciglione - Corso Umberto I, 20 - 01037 Ronciglione (VT) – Tel.: 0761 627596, http://www.carnevaledironciglione.org - info@carnevaledironciglione.org

Foto  Domenico Mancini

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it

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Giò Di Giorgio