giovedì 29 ottobre 2026

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PRAEMIUM IMPERIALE Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura, Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica, Cate Blanchett per il teatro/cinema A Tokyo, la Principessa Hitachi premia i vincitori del Praemium Imperiale 2026

 



Sono intervenuti i Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton e Paolo Gentiloni e il Consigliere onorario Lamberto Dini

28 ottobre - Nella giornata odierna, Sua Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha premiato i vincitori della 37ª edizione del Praemium Imperiale, in rappresentanza di Sua Altezza Imperiale il Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Horai del Meiji Kinenkan, nel quartiere di Moto-Akasaka, a Tokyo.



La cerimonia si è aperta con il discorso del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha sottolineato il potere dell'arte di fungere da ponte verso la pace in un'epoca segnata da disordini e conflitti. «Ci auguriamo di poter sviluppare ulteriormente il Praemium Imperiale, affinché il potere dell'arte possa raggiungere e risanare i cuori delle persone in tutto il mondo, aiutandole a compiere un nuovo e luminoso passo in avanti», ha dichiarato.



Nel corso della consegna dei riconoscimenti, i nuovi Consiglieri internazionali – Patricia Barbizet (Presidente dell’Associazione delle Grandi Aziende Francesi, Afep), Paolo Gentiloni (Italia, ex Presidente del Consiglio dei Ministri) e Fumio Kishida (Giappone, ex Primo Ministro) – hanno pronunciato i loro discorsi inaugurali, rendendo omaggio ai vincitori.



Paolo Gentiloni ha voluto esprimere gratitudine alla Japan Art Association e ai protagonisti del riconoscimento ricordando le importanti responsabilità di cui gli artisti sono chiamati a farsi carico: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo nella creatività delle giovani generazioni. Soprattutto, ricordiamoci che le arti offrono qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno: la capacità di riconoscerci negli altri».



Sono seguiti i messaggi di congratulazioni dei Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton (Stati Uniti, ex Segretaria di Stato) e Lord Patten of Barnes (Regno Unito, ex Cancelliere dell’Università di Oxford).

È intervenuta anche la Professoressa Marion Ackermann, Vicepresidente del Comitato tedesco per le candidature e Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, in rappresentanza del Consigliere internazionale tedesco, il Professor Klaus-Dieter Lehmann, già Presidente del Goethe-Institut.



La Principessa Hitachi ha quindi consegnato le medaglie del Praemium Imperiale a Jenny Holzer (Stati Uniti) per la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura, Daniel Libeskind (Stati Uniti) per l’architettura e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. Il premio per la musica è stato ritirato da Stefan Forsberg in rappresentanza di Herbert Blomstedt (Svezia).

Ciascun premiato ha inoltre ricevuto un diploma e un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (circa 85.000 euro), consegnati dai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato di selezione della Japan Art Association.

Daniel Libeskind ha pronunciato un discorso di ringraziamento a nome di tutti i premiati. «Molto tempo dopo che le civiltà sono cambiate – ha detto – sono spesso la loro architettura, la musica, la pittura, la scultura e il teatro a raccontare la storia di quelle civiltà. Le Arti ci dicono non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa ricordano e cosa sperano». E, riflettendo sull’attuale periodo di incertezza in cui viviamo, ha aggiunto: «L'arte può ispirarci, ricordarci la nostra umanità condivisa e la nostra responsabilità verso il pianeta di costruire un mondo migliore attraverso le arti. Grazie per questo grande onore e per la vostra duratura fiducia nell'importanza delle arti».

Alla cerimonia hanno partecipato circa 200 ospiti, tra cui il neo-nominato Consigliere onorario Lamberto Dini, il Consigliere onorario David Rockefeller, Jr., vincitori delle edizioni precedenti, come Shigeru Ban (2024, Architettura), ambasciatori e rappresentanti della comunità artistica internazionale.

Nella conferenza stampa che si è svolta a margine della premiazione all’hotel The Okura Tokyo, Lamberto Dini, prima di soffermarsi sui successi raggiunti nei propri ambiti da ognuno dei cinque laureati, ha dichiarato: «Desidero rendere omaggio ai vincitori di quest’anno, esprimendo il mio rispetto e la mia ammirazione per le loro opere e interpretazioni straordinarie, che hanno conferito loro fama internazionale. Osservando le loro espressioni artistiche, ritengo che un importante elemento distintivo sia la loro originalità».

Info: www.praemiumimperiale.org

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martedì 20 ottobre 2026

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta Dal 30 ottobre al 1° novembre IL MALATO IMMAGINARIO Una riscrittura di Molière di Alice Bellantoni

 


in scena

Andrea Senesi, Camilla Scatigni, Anna Alivernini,

Valentina Bandera, Guido Gerardi e Mattia Aquilani

 

Regia di Alice Bellantoni

 

“Tra qualche anno non potremo credere di aver vissuto tutto questo” è il pensiero che sta alla base di questa riscrittura della commedia molieriana. Nel pieno delirio del lockdown del 2020 il bisogno spasmodico di avere anche solo un’illusione di controllo sulla propria vita ha portato la maggior parte di noi ad aggrapparsi ciecamente alla valanga di informazioni che il web, unico contatto con l’esterno, ci vomitava addosso. Basta molto poco per modernizzare il vecchio ipocondriaco in un boomer germofobico. Se nel ‘600 il cialtrone che si approfittava delle sue paure era un medico, oggi è un giornalista freelance con una connessione troppo buona per le fandonie che scrive. E se il rapporto soffocante che il protagonista ha con la figlia passava per volerla a tutti i costi sposare ad un partito conveniente, oggi si incastra nel rifiuto della sua omosessualità. La posta in gioco, però, resta quell’umanissimo bisogno di respiro che ci viene crudelmente negato quando ci ingabbiamo in rigidità mentali, ipocrisie e maschere che nemmeno noi sappiamo di esserci costruiti addosso.

 

La regia, di impianto povero, mette al centro i corpi degli attori che si meccanizzano come burattini per esplorare le stratificazioni della “performance sociale” che i personaggi mettono in scena, volenti o nolenti. La domanda è: se arriviamo a distruggere chi amiamo per provare un po’ di sollievo, allora dov’è la nostra umanità? Qual è il confine tra ciò che siamo davvero e ciò che mostriamo agli altri? Se una pandemia globale ci strappa dalle mani il primato di padroni del mondo, tutto il nostro fragile sistema di valori risulta posticcio, e rende tristemente evidente quanto siamo piccoli e mediocri.

 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto-prevista tessera associativa

feriali ore 21:00– festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

info@teatrotrastevere.it https://www.teatrotrastevere.it/