lunedì 2 novembre 2026

Il regista Pierfrancesco Campanella denuncia con Il provino i soprusi nel mondo del cinema

 


Premiato recentemente nel settore cortometraggi alla manifestazione Roma Città Cinema,Il provino è una coraggiosa opera che, diretta daPierfrancesco Campanella e prodotta da Angelo Bassi, tratta in modo crudo e sarcastico, ai limiti tra il grottesco e il surreale, una tematica molto delicata e scottante: le molestie alle attrici da parte di registi e produttori.



Un argomento del quale nell’ambiente del cinema si parla sempre poco volentieri, quasi a volerlo rimuovere, in quanto ritenuto scomodo. Il provino è un vero e proprio pugno nello stomaco per gli spettatori, tanto più che, durante la consegna della targa, l’autore si è lasciato sfuggire, non senza la sua sottile autoironia, che per elaborare questa storia si è ispirato a quanto subito in prima persona quando, giovanissimo, cercava di entrare nel magico mondo della celluloide. Naturalmente non è entrato in dettagli, ma ha fatto capire ai presenti all’evento che le attenzioni insane possono essere rivolte non solo alle rappresentanti del gentil sesso ma anche al genere maschile. Pierfrancesco Campanella nell’occasione ha anche tenuto a precisare che si tratta comunque di casi limite e che non bisogna generalizzare, anche perché, fortunatamente, nei contesti artistici c’è ancora spazio per la meritocrazia. Piuttosto il discorso andrebbe allargato in parte anche ad altri settori, come a dire chein qualunque ambito vi può essere chi si approfitta di una posizione di potere. 



Gli interpreti de Il provino sono Francesca Nunzi, Valeria Di Pace e Nicholas Gallo, oltre allo stesso regista nell’ambiguo ruolo del molestatore. La serata Roma Città Cinema, dedicata alle eccellenze dell’arte e della cultura, impeccabilmente organizzata da Gino Foglia, in collaborazione con Media Group Eventi di Massimo Colavito, si è tenuta a Roma presso la splendida cornice del Salone delle Colonne, all’Eur. 



Molti i personaggi insigniti del prestigioso riconoscimento, a cominciare dalla sempre splendida Barbara Bouchet, accompagnata dalla regista Emanuela Piovano, rispettivamente protagonista e regista del bellissimo film Finale: Allegro. Tra gli altri premiati anche gli attoriNadia Bengala, Gianni Franco, Carmen Russo, Mirella Banti, il cantante Alessandro Gaetano (nipote di Rino Gaetano)e tantissimi altri. Dulcis in fundo la mitica “regina della moda”Anna Fendi, che ha contribuito con le sue creazioni alla stagione d’oro del cinema italiano, collaborando con i più grandi registi dell’epoca.



Nel parterre di ospiti del Gran Gala erano presenti la principessa Conny Caracciolo, l’astrologa Ada Alberti e gli attori Franco Oppini ed Enio Drovandi, il giornalista Giuseppe Di Tommaso, tanto per citarne alcuni. Ha presentato la serata la bravissima Francesca Rasi, mentre la regia è stata curata da Salvatore Foglia.

Dal 13 al 15 Novembre 2026 One More Kiss, Dear di Giovanni Caloro e Francesca Pimpinelli con Francesca Pimpinelli regia di Giovanni Caloro

 


One More Kiss, Dear sembra un monologo ma non lo è: il personaggio in scena è sempre uno, ma le sue due facce si mischiano e si sovrappongono nel corso della storia. Tutto inizia da un amore rifiutato, stroncato nel più cinico e crudele dei modi, che innesca nella protagonista una reazione a catena di pensieri, emozioni e azioni. La storia si dipana in una serie di dialoghi che la donna intrattiene con alcuni personaggi più o meno a lei cari, veri o immaginari che siano, fino a far sì che lo spettacolo si ponga alcuni interrogativi: fin dove l’attaccamento è cura dell’altro? Quanto ci si può spingere nel desiderare qualcuno? L’amore è eterno? E l’odio?

 


One More Kiss racconta il viaggio emotivo di una donna dopo un amore rifiutato, attraverso dialoghi con personaggi reali o immaginari. Lo spettacolo esplora i limiti dell’attaccamento, del desiderio e la natura dell’amore eterno.

 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto

prevista tessera associativa

feriali ore 21:00– festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

info@teatrotrastevere.it https: www.teatrotrastevere.it

giovedì 29 ottobre 2026

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PRAEMIUM IMPERIALE Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura, Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica, Cate Blanchett per il teatro/cinema A Tokyo, la Principessa Hitachi premia i vincitori del Praemium Imperiale 2026

 



Sono intervenuti i Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton e Paolo Gentiloni e il Consigliere onorario Lamberto Dini

28 ottobre - Nella giornata odierna, Sua Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha premiato i vincitori della 37ª edizione del Praemium Imperiale, in rappresentanza di Sua Altezza Imperiale il Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Horai del Meiji Kinenkan, nel quartiere di Moto-Akasaka, a Tokyo.



La cerimonia si è aperta con il discorso del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha sottolineato il potere dell'arte di fungere da ponte verso la pace in un'epoca segnata da disordini e conflitti. «Ci auguriamo di poter sviluppare ulteriormente il Praemium Imperiale, affinché il potere dell'arte possa raggiungere e risanare i cuori delle persone in tutto il mondo, aiutandole a compiere un nuovo e luminoso passo in avanti», ha dichiarato.



Nel corso della consegna dei riconoscimenti, i nuovi Consiglieri internazionali – Patricia Barbizet (Presidente dell’Associazione delle Grandi Aziende Francesi, Afep), Paolo Gentiloni (Italia, ex Presidente del Consiglio dei Ministri) e Fumio Kishida (Giappone, ex Primo Ministro) – hanno pronunciato i loro discorsi inaugurali, rendendo omaggio ai vincitori.



Paolo Gentiloni ha voluto esprimere gratitudine alla Japan Art Association e ai protagonisti del riconoscimento ricordando le importanti responsabilità di cui gli artisti sono chiamati a farsi carico: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo nella creatività delle giovani generazioni. Soprattutto, ricordiamoci che le arti offrono qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno: la capacità di riconoscerci negli altri».



Sono seguiti i messaggi di congratulazioni dei Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton (Stati Uniti, ex Segretaria di Stato) e Lord Patten of Barnes (Regno Unito, ex Cancelliere dell’Università di Oxford).

È intervenuta anche la Professoressa Marion Ackermann, Vicepresidente del Comitato tedesco per le candidature e Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, in rappresentanza del Consigliere internazionale tedesco, il Professor Klaus-Dieter Lehmann, già Presidente del Goethe-Institut.



La Principessa Hitachi ha quindi consegnato le medaglie del Praemium Imperiale a Jenny Holzer (Stati Uniti) per la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura, Daniel Libeskind (Stati Uniti) per l’architettura e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. Il premio per la musica è stato ritirato da Stefan Forsberg in rappresentanza di Herbert Blomstedt (Svezia).

Ciascun premiato ha inoltre ricevuto un diploma e un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (circa 85.000 euro), consegnati dai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato di selezione della Japan Art Association.

Daniel Libeskind ha pronunciato un discorso di ringraziamento a nome di tutti i premiati. «Molto tempo dopo che le civiltà sono cambiate – ha detto – sono spesso la loro architettura, la musica, la pittura, la scultura e il teatro a raccontare la storia di quelle civiltà. Le Arti ci dicono non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa ricordano e cosa sperano». E, riflettendo sull’attuale periodo di incertezza in cui viviamo, ha aggiunto: «L'arte può ispirarci, ricordarci la nostra umanità condivisa e la nostra responsabilità verso il pianeta di costruire un mondo migliore attraverso le arti. Grazie per questo grande onore e per la vostra duratura fiducia nell'importanza delle arti».

Alla cerimonia hanno partecipato circa 200 ospiti, tra cui il neo-nominato Consigliere onorario Lamberto Dini, il Consigliere onorario David Rockefeller, Jr., vincitori delle edizioni precedenti, come Shigeru Ban (2024, Architettura), ambasciatori e rappresentanti della comunità artistica internazionale.

Nella conferenza stampa che si è svolta a margine della premiazione all’hotel The Okura Tokyo, Lamberto Dini, prima di soffermarsi sui successi raggiunti nei propri ambiti da ognuno dei cinque laureati, ha dichiarato: «Desidero rendere omaggio ai vincitori di quest’anno, esprimendo il mio rispetto e la mia ammirazione per le loro opere e interpretazioni straordinarie, che hanno conferito loro fama internazionale. Osservando le loro espressioni artistiche, ritengo che un importante elemento distintivo sia la loro originalità».

Info: www.praemiumimperiale.org

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