sabato 6 giugno 2026

A VERONA LE CALVISIUS ARENA FOYER DI FABIO PALAZZI FANNO IL BIS

 

Fabio Palazzi con Cecilia Gasdia

Primo Appuntamento mercoledì 10 giugno nella sala Maffeana del Teatro della Filarmonica

 

PROFUMI, COLORI E SUONI VENGONO ORCHESTRATI PER ESALTARE IL GUSTO

 




Dopo il clamoroso successo della scorsa edizione anche quest’anno in coincidenza con la stagione lirica dell’Arena di Verona ritornano le Calvisius Arena Foyer di Fabio Palazzi, Luxury Experience Creator e Ambasciatore del Caviale.

Si dà inizio il 10 giugno 2026, alle ore 19.00?, in occasione dell’apertura del cartellone della Fondazione Arena di Verona, prevista il 13 giugno con la prima de “La Traviata”, nella sala Maffeana del Teatro della Filarmonica dove gli  ospiti sono accolti in un’atmosfera sofisticata fatta di dettagli ricercati: musica dal vivo, una mise en place dorata, fiori freschi per ogni tavolo e calici bordati, accompagnati da una degustazione di caviale Calvisius e bollicine Berlucchi, con un menù sempre diverso firmato da chef di altissimo profilo. A rendere l’accoglienza ancor più memorabile, la presenza calorosa di Fabio Palazzi e del suo team, capaci di trasformare ogni serata in un’esperienza immersiva tra arte, stile e gusto.

Un nuovo concetto di ospitalità a marchio Fabio Palazzi. Un’esperienza irripetibile che unisce il fascino eterno della lirica all’experienceCalvisius, una immersionesensoriale da vivere prima della rappresentazione lirica, con degustazione di caviale. Ogni sera, uno chef di fama internazionale crea un menù che propone una sequenza di portate, ciascuna arricchita da diverse varietà di caviale Calvisius ottenute da differenti specie di storione.

Trasformare la cena in un'esperienza significa abbandonare il semplice pasto per abbracciare un viaggio sensoriale o narrativo grazie alla maestria e alla rinomata esperienza del creatore del format Fabio Palazzi che in modo preciso e puntuale durante la degustazione, illustra le caratteristiche del caviale utilizzato, rendendo l’evento un viaggio indimenticabile.

“Il mondo del caviale è fatto di bellezza e condivisioneracconta Fabio Palazzi –. Volevamo portare a Verona, città simbolo della lirica, un progetto che unisse accoglienza e alta cucina, senza perdere il nostro stile: elegante, conviviale e ricco di suggestioni.”

Un parterre selezionatissimo avrà accesso al Calvisius Arena Foyer, previa prenotazione. Tutti insieme dove la cena diventa un'esperienza totalizzante quando i profumi, i colori e i suoni vengono orchestrati per esaltare il gusto.

 

Le aziende partner dell’iniziativa, che con il loro apporto contribuiscono alla buona riuscita delle serate, sono Calvisius, Ferrero, Iginio Massari, Nautica Casarola Riva, American Express, Fineco, Zenato, Italtrade re regalo, Chantecler, Forma arredo due, La Dolce Vita orienta express, Mediolanum, La Semy, Luca Savoldi , Massimagowinesuites, Collegio toscano degli olivicoltori Olio Olma, Lorenzo Bernardini, Garage coffee bros.

 

CALENDARIO COMPLETO CALVISIUS ARENA FOYER

·        10 giugno 2026 - Inaugurazione della LoungeCalvisius Arena Foyer

·        13 giugno 2026 - La Traviata

·        25 giugno 2026 - Aida

·        04 luglio 2026 - Nabucco

·        09 luglio 2026 - La Traviata

·        10 luglio 2026 - Aida

·        17 luglio 2026 - La Bohème

·        21 luglio 2026 – Bolle & Friends

·        25 luglio 2026 - La Bohème

·        04 settembre 2026 - Aida

·        05 settembre 2026 - La Traviata

 

Per informazioni: fabio.palazzi@fabiopalazziitaly.it

Sito web: www.fabiopalazziitaly.it


Giò Di Giorgio

 

 

 

venerdì 5 giugno 2026

JANET DE NARDIS AL CINEMA CON YOU LOVE

 


Successo al cinema Azzurro Scipioni- L'intelligenza artificiale e il futuro dell'amore.

Roma, 5 giugno 2026 – Grande partecipazione e sala gremita ieri al Cinema Azzurro Scipioni di Roma, per la proiezione del nuovo cortometraggio scritto e diretto da Janet De Nardis, regista, giornalista e conduttrice televisiva, prodotto da Iperuranio Film di Stefano Masi. Un'opera corale, ironica e al tempo stesso profondamente filosofica, che affronta una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra l'essere umano, l'intelligenza artificiale e la capacità di scegliere il proprio destino.



Numerosi gli artisti e gli ospiti presenti alla serata per sostenere la regista e condividere con il pubblico questo importante momento di confronto culturale. Tra i protagonisti del cortometraggio erano presenti Sara Ciocca, giovane talento già apprezzata dal grande pubblico per "Il ragazzo dai pantaloni rosa", Riccardo Maria ManeraCarolina Sala, interprete di numerosi film e serie televisive di successo, tra cui la fiction dedicata a Rita Levi-Montalcini volto noto del cinema e della televisione, Max Vado, attore e regista, Sofia Fici, Ivo Cotani, Stefano Vergano, Mattia Tassi, Cristina Alby e Giulia Zuccaro. A testimoniare l'affetto e la stima nei confronti di Janet De Nardis hanno preso parte all'evento anche il conduttore televisivo Savino Zaba e l'attrice e content creator Alessia Francescangeli, nota al pubblico per il collettivo "I Due e Mezzo".



Partendo da una domanda apparentemente semplice – può un algoritmo decidere chi dobbiamo amare? – il film conduce lo spettatore dentro una riflessione molto più ampia sulla deriva di una società sempre più incline a delegare alle macchine le proprie scelte. Dalla ricerca dell'anima gemella alle decisioni quotidiane, affidiamo ormai alle applicazioni digitali una parte crescente della nostra esistenza. Ma cosa accade quando la tecnologia smette di essere uno strumento e diventa un'autorità?Con il linguaggio leggero e coinvolgente della commedia, Janet De Nardis costruisce una metafora contemporanea che invita a interrogarsi sul confine sempre più sottile tra libertà e delega, tra autonomia e dipendenza tecnologica. L'amore e l'intelligenza artificiale, apparentemente agli antipodi, diventano così i protagonisti di una narrazione che mette in discussione le certezze della contemporaneità.



Il cortometraggio la cui fotografia è stata curata da Andrea Arnone e l’aiuto regia da Giovanni dentici,  richiama, il celebre paradigma hegeliano del rapporto servo-padrone: un sistema in cui chi detiene il potere finisce progressivamente per dipendere dal soggetto che dovrebbe controllare. Un paradosso che oggi assume una nuova forma. Se siamo noi ad aver creato le macchine, fino a che punto siamo ancora noi a governarle? E soprattutto: siamo sicuri di voler consegnare agli algoritmi anche le scelte più intime della nostra vita? Temi complessi che De Nardis affronta senza rinunciare all'intrattenimento, dimostrando ancora una volta una cifra autoriale precisa e riconoscibile. Già con "Good Vibes", film in cui la tecnologia rappresentava un elemento narrativo centrale, la regista aveva mostrato interesse per le trasformazioni sociali e culturali generate dall'innovazione.



Con questo nuovo lavoro, Janet De Nardis si conferma un'autrice capace di interpretare le inquietudini del nostro tempo, trasformando il cinema in uno strumento di riflessione collettiva. Attraverso metafore accessibili, la regista continua a interrogarsi sul destino della società contemporanea e sul delicato equilibrio tra progresso tecnologico e identità umana che lascia aperta una domanda destinata ad accompagnarci negli anni a venire: saremo ancora noi a guidare la tecnologia o finiremo per seguire, inconsapevolmente, la strada che essa avrà scelto per noi?

Giò Di Giorgio