lunedì 25 maggio 2026

Venti Trasversali di Araminta Blue Forze invisibili, corpi permeabili, destino contemporaneo al Palazzo della Penna di Perugia

 


Dal 13 giugno al 26 luglio, il corpo, la maternità e il destino nella pittura dell’artista britannica, per la prima volta in dialogo con il patrimonio storico del museo, a cura di Riccardo Freddo

Palazzo della Penna, Via Prospero Podiani, 11, 06121 Perugia PG



Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna - Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a olio intense e stratificate, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti, tra mito, destino e dimensione cosmica.



In una continuità tra mitologia e contemporaneo, Venti Trasversali, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia, costruisce un percorso pittorico che, attraversando le sale del palazzo, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento, il corpo emerge come confine e soglia, spazio attraversato e campo di forze, luogo in cui si inscrive il destino.

Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità, genere, libertà e memoria.



All’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente.

È qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte, fino al vento. Nella prima sezione, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva, come in Voci al tramonto, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse, o in Compulsion, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa, quasi geologica, attraversata da memorie e proiezioni.

L’ultima sala, quella del vento, restituisce movimento e forza al percorso, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo, tra peso e cura, fino a Verità di burrasca, dove il corpo, trascinato e frammentato, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.

«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano, oggi sono forze invisibili, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza», spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua».



Araminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello, stesa in velature, strofinata e rimossa, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno, lasciando visibile il processo, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.

Venti Trasversali
di Araminta Blue
A cura di Riccardo Freddo, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia
dal 13 giugno al 26 luglio
Palazzo della Penna,  - Centro per le arti contemporanee
Via Prospero Podiani, 11, 06121 Perugia PG
Orari di apertura:dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00

Info:+39 075 3745273
info.perugia@lemacchinecelibi.coop

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mercoledì 20 maggio 2026

Arriva in Italia la "Poke Fritta": debutta Yakimesheria

 


L’originale Yakimeshi giapponese si evolve in un format inedito e personalizzabile, colmando un vuoto nel panorama del food settoriale nazionale.

 


Se il 2023 è stato l'anno delle Poke e gli anni precedenti hanno visto l'ascesa di Kebab e Gyoza bar, il 2026 segna l'ingresso ufficiale dello Yakimeshi nel mercato italiano del food retail. E dove andiamo ad assaggiarlo? Presso il Centro Commerciale Medì (Teverola - CE), ha aperto i battenti Yakimesheria, il primo store in talia totalmente dedicato a questo pilastro della cucina nipponica, reinterpretato sotto l'accattivante veste di "Poke Fritta".

Lo Yakimeshi, letteralmente "riso saltato", è un piatto giapponese a base di riso fritto, verdure e proteine. Yakimesheria ne rivoluziona la struttura classica adottando la composizione modulare tipica della poke, consentendo ai clienti di creare il proprio piatto su misura.

 


L’offerta gastronomica: tra tradizione e "Yakiverse"

Il menu si articola su una personalizzazione profonda in quattro passaggi:

1.    Base: Riso classico o piccante, oppure Udon (disponibili anche in versione spicy) saltati nel wok con carote, cipolla, cavolo e uova.

2.    Proteina (Yaki): Una vasta scelta che include Pollo, Manzo, Maiale, Gamberi, ma anche opzioni sfiziose come Bacon o alternative vegetali come Broccoli e Verza.

3.    Crunch: Per la parte croccante si può spaziare dai classici semi di sesamo e arachidi a ingredienti più locali come il Tarallo, fino alle originali mini patatine fritte.

4.    Salse Originali: Il vero punto di forza sono le 10 salse segrete. Oltre alle classiche Teriyaki e Sriracha (Extra Hot), spiccano creazioni originali come la Lemon Fresh, la CurryCoconut e la raffinata Tartufo Cream.

 


Completano l’offerta gli Starter (Gyoza di pollo o verdure, Spring Roll, Edamame) e gli Appetizer (Gamberi o verdure in tempura, Yakitori e Takoyaki). Per chi preferisce le combinazioni studiate dagli chef, il menu propone le selezioni "Yaki Dream" e "Yaki Lover".

 

Un nuovo trend nel Food Settoriale

Non esiste oggi in Italia uno store focalizzato esclusivamente sullo Yakimeshi”. Yakimesheria si inserisce in questo segmento con una ricetta originale che promette di trasformare il "riso saltato" da contorno a protagonista assoluto della tavola, unendo la velocità del fast food alla qualità di ingredienti freschi preparati al momento. In merito il CEO, Francesco Campaniello racconta: «Yakimesheria è una novità assoluta nel panorama del food. Abbiamo unito la Poke allo yakimeshi, reinventando entrambi. Abbiamo sviluppando la nostra ricetta per lo yakimeshi, e abbiamo creato la struttura componibile, in stile Poke, che non esisteva per questo prodotto. Così nasce la "Poke fritta", uno yakimeshi componibile che soddisfa i gusti di tutti, perché puoi crearlo sempre diversamente, come più piace a te».

 

L’opening ha visto presenziare personaggi noti al web come Luca Sepe e la sua crew composta da Mery Esposito, Rafel 'o Pazz, O' Mast, Emanuele Pingu e Kekko Carus.

 

E tu... di che Yaki sei?

 

 

UFFICIO STAMPA e COMUNICAZIONE
Francesco Russo
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