lunedì 12 ottobre 2026

“Qualcosa di me” Claudia Koll racconta il suo percorso tra arte, fede e vita Il 16 ottobre aPalazzo UNAR la presentazione del libro “Qualcosa di me” Dialogo con un’amica

 

In programma anche la premiazione degli artisti del concorso d’arte

“Le Crepe dell’Anima”.

Roma si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla cultura, all’arte e alla dimensione più autentica dell’animo umano. Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso Palazzo UNAR, in via Ulisse Aldrovandi 16, Roma, si terrà la presentazione del libro di Claudia Koll, “Qualcosa di me. Dialogo con un’amica”, edito da Tau Editrice.
Un incontro che nasce con l’intento di andare oltre la semplice presentazione editoriale per trasformarsi in un momento di dialogo e condivisione. Nel libro, Claudia Koll ripercorre con sincerità e delicatezza tappe significative della propria vita, intrecciando esperienze personali, arte e fede in un racconto intenso e profondamente umano.
A condurre il dialogo con l’autrice sarà il giornalista Domenico Gareri. Interverranno Angiolina Marchese, Presidente di Art Global, e Rosanna Vetturini, Art Curator.
La presentazione sarà arricchita dalla presenza di due ospiti: Caterina Novak, soprano, cantante e opinionista di Rai 2, e Giovanni Battista Di Dio, artista.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato al concorso d’arte “Le Crepe dell’Anima”, con la premiazione degli artisti che hanno interpretato, attraverso le proprie opere, le suggestioni e i temi ispirati al libro di Claudia Koll.
I premiati sono Fabiana Sepe, Cristiano Sandonà, Giovanna Mangialardi, Silvia Girlanda, Fiorenza D’Orazi e Sonia Manente.
Un percorso nel quale parola, immagine e sensibilità artistica si incontrano lungo un filo conduttore preciso: l’arte che cura l’anima.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e curata da Angiolina Marchese, in collaborazione con Rosanna Vetturini, dando vita a un progetto che ha coinvolto gli artisti, invitandoli a confrontarsi con i contenuti e le emozioni racchiuse nell’opera dell’autrice.
Il volume si avvale della prefazione di Giovanni Salonia e della postfazione di Ezequiel del Corral.
Un appuntamento rivolto al pubblico, agli artisti e agli operatori della cultura, con un invito particolare alla comunità artistica romana, per condividere una serata in cui arte, cultura, parola e anima dialogheranno in un unico spazio.
Una serata in cui le parole si fanno incontro, l’arte diventa voce delle emozioni e le fragilità possono trasformarsi in nuove consapevolezze. Perché, a volte, è proprio attraverso le crepe che la luce riesce a farsi strada.


Photo Locandina: Elena Bono

 

 Francesco Caruso Litrico

Ufficio stampa - Comunicazione e Promozione

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martedì 6 ottobre 2026

Tivoli laboratorio dell’accessibilità culturale Experience the Beauty Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera

 


Mappatura del territorio, cinque percorsi, tecnologie e strumenti multisensoriali, formazione e sperimentazioni: 20 mesi per costruire un nuovo modo di vivere oltre 3000 anni di storia, tra archeologia, arte, architettura e paesaggio, superando barriere fisiche, sensoriali, digitali e culturali


Oltre tremila anni di storia, due siti UNESCO e un patrimonio che attraversa archeologia, arte, architettura e paesaggio: dal 2026 Tivoli diventa laboratorio dell’accessibilità culturale. È stato presentato alle Scuderie Estensi “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”, il progetto che per i prossimi 20 mesi farà della città un territorio di sperimentazione per costruire un sistema integrato di turismo accessibile.

 


Dall’antica Tibur alla grande stagione romana di Villa Adriana, dal Medioevo al Rinascimento di Villa d’Este fino alla città di oggi, Tivoli diventa il territorio su cui sperimentare un nuovo modello di accessibilità, nel quale le nuove tecnologie si mettono al servizio del patrimonio e delle persone: strumenti per superare barriere, ampliare le possibilità di conoscenza e costruire modalità differenti, personalizzate e multisensoriali di vivere i luoghi della cultura.

 

Un progetto che coniuga patrimonio culturale e innovazione digitale, mettendo l’uno al servizio dell’altra, e che nasce dalla co-progettazione e dall’ascolto dei bisogni del territorio, coinvolgendo istituzioni nazionali e territoriali, luoghi della cultura, Terzo Settore e comunità. Dalla mappatura dell’accessibilità alla costruzione di percorsi multisensoriali, dalla formazione alla sperimentazione di nuovi strumenti di fruizione, Experience the Beauty guarda all’accessibilità non come a un servizio aggiuntivo, ma come a un nuovo modo di progettare l’esperienza stessa del patrimonio, con un’attenzione particolare all’autonomia e alla partecipazione attiva delle persone con disabilità.

 


Perché rendere accessibile una città non significa soltanto poter entrare in un museo o raggiungere un monumento. Significa poter costruire la propria esperienza prima ancora di iniziare la visita: sapere come arrivare e come muoversi, conoscere in anticipo le caratteristiche e l’accessibilità di un luogo, orientarsi, trovare informazioni comprensibili e affidabili, scegliere strumenti e modalità di fruizione differenti. L’accessibilità attraversa così l’intera esperienza della città, mettendo in relazione persone, luoghi, informazioni, servizi e competenze e considerando le barriere fisiche, sensoriali, digitali e culturali come parti di uno stesso sistema.

 

Da qui parte il progetto: dalla conoscenza del territorio. Il primo passo sarà una mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli, attraverso l’analisi di luoghi, percorsi, strutture e servizi e sopralluoghi sul campo. I dati raccolti serviranno a individuare criticità e potenzialità e a costruire un dataset georeferenziato dal quale emergeranno cinque percorsi prioritari da progettare, attrezzare, sperimentare e validare.

Alla mappatura fisica si affiancherà quella digitale. Experience the Beauty Live, la piattaforma web-based prevista dal progetto, integrerà dati georeferenziati, mappe, schede dei luoghi e dei percorsi e contenuti multimediali accessibili, permettendo di conoscere le caratteristiche dell’esperienza e preparare la visita prima ancora di arrivare a Tivoli. QR sonori, video LIS, linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi costruiranno differenti possibilità di accesso alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio, anche in relazione a esigenze motorie, sensoriali e cognitive.

 


Il percorso procederà dalla conoscenza alla sperimentazione: dopo la mappatura verranno progressivamente attivati i cinque percorsi, con visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali, chiamati a verificare sul campo strumenti e modalità di fruizione e a restituire feedback utili a correggere e consolidare il modello.

 

Ma la trasformazione immaginata da Experience the Beauty non riguarda soltanto chi visita Tivoli. Riguarda anche chi la città la racconta, la accoglie e la fa vivere ogni giorno. La formazione coinvolgerà guide, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, operatori culturali, cittadini, studenti e persone con disabilità, lavorando sulla comunicazione accessibile, sulla LIS, sugli strumenti digitali e sulla costruzione di un’offerta territoriale di turismo accessibile. A questa dimensione si affianca quella occupazionale, con percorsi di inserimento di persone con disabilità nella filiera turistica e culturale attraverso tirocini e Convenzioni ex art. 14.

 

«Grazie all’aggiudicazione di un bando promosso dal Ministero per le disabilità e dal Ministero del turismo, la Regione Lazio ha ricevuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro con il quale è stato possibile realizzare questo progetto di turismo inclusivo, che mira non solo al diritto di visita turistica per le persone con disabilità, ma anche ad essere una potente leva di sviluppo economico per l’intera filiera locale. Investire in infrastrutture e servizi accessibili significa, infatti, potenziare l’accoglienza, favorire competenze professionali dedicate, promuovere nuovi modelli di ospitalità e migliorare la qualità dell’esperienza turistica. Il tutto, ovviamente, con un occhio di riguardo alla formazione e all’inclusione lavorativa di persone con disabilità, passaggio fondamentale per la valorizzazione della persona. L’obiettivo ultimo è rendere Tivoli una città con accessibilità globale»Massimiliano MaselliAssessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio

 

"Siamo felici che Tivoli rappresenterà un modello di accessibilità. Come Amministrazione riteniamo fondamentale dare a tutti i cittadini e visitatori la possibilità di visitare il nostro patrimonio culturale. Il turismo inclusivo si sviluppa quando affianchiamo, alle nostre bellezze storico-architettoniche, dei percorsi moderni, in grado di semplificare l'esperienza a tutti. La recente inaugurazione del punto informativo turistico è stato un passo importante. Ora ne aggiungiamo un altro: "experience the beauty" racconterà la nostra Tivoli in un modo unico, innovativo, grazie alla collaborazione di coloro che lavorano nel turismo e nel sociale", così il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi.

 

Experience the Beauty è il progetto ammesso alla procedura di co-progettazione per l’attuazionedell’Avviso pubblico Turismo senza Limiti finanziato con le risorse assegnate dalla Presidenza delConsiglio dei Ministri sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità. La titolarità delprogetto è della Regione Lazio, Direzione Inclusione Sociale, in partenariato con il Comune di Tivoli,l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, la Diocesi di Tivoli e Palestrina. Il progetto èrealizzato da Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol con ilsostegno di ConfCooperative, Università della Tuscia, Fai Fondo Ambiente Italiano, Università TorVergata – CARIS, Disability Pride Network, Wanderability, Valore 14, Fluvio, Il Cammino Possibile,Libera Università Igino Giordani, Crei, Pro Loco di Tivoli, Agtar Roma.

 

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Giò Di Giorgio