“Aperitivo
di Primavera con l’Arte”
Luana Cavazzuti, giornalista
eno-gastronoma creatrice di eventi, porrà sulla “tavolozza imbandita” dal
Casertano le eccellenze dolciarie di Alfonso Caputo, le mozzarelle al tartufo
di Vincenzo Tammaro, le specialità del Forno Pandiseta e una selezione di primi
e di pietanze con vini d’autore
Divenuto luogo d’elezione per dibattiti sull’arte,
la cultura e i temi di attualità giornalistica, la Residenza “Villa La Mimosa” ospiterà a
Formello sabato 28 Marzo la X edizione di “Aperitivo
di Primavera con l’Arte”, manifestazione nata con l’intento di coniugare
alcune eccellenze eno-gastronomiche del nostro Paese col mondo artistico:
“saperi e sapori” al cospetto della Primavera 2026. A fare da cornice
all’evento personaggi della nobiltà quali - in veste di madrina della
manifestazione - la storica della moda e del bon ton Contessa Silvana Pascale Augero. Ospiti d’onore, il
regista, sceneggiatore, produttore e scrittore Enrico Vanzina. Rosanna
Lambertucci e l’Editrice de “L’Eco del Sud” Rosalba Garofalo.
Particolarmente gradite le presenze istituzionali
con il vice- Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, on. Giuseppe
Emanuele Cangemi, il Sindaco di Formello avv. Gian Filippo Santi, l’Assessore
alla Cultura e allo Sport Roberta Bellotti, l’Assessore all’Ambiente, alla
Sicurezza e alla Protezione Civile Giancarlo Zuccheri. Poi, il principe
Guglielmo Marconi Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, lo storico team manager della Lazio Maurizio
Manzini, gli Artisti Athos Faccincani, Ferdinando Codognotto, Eugenio
Sgaravatti, Enrico Benaglia, Vittorio Paradisi. Il creatore de “Il Mondo
dell’Arte” Remo Panacchia e il fondatore e direttore dell’Accademia La Sponda,
dott. Benito Corradini. Ospiti di riguardo il veterinario più amato del centro
Italia, dott. Giorgio Gumirato, l’autrice di best sellers Gwendolyn Simpson Chabrier, l’immobiliarista Andrea
Meschini, il presidente della Fattoria Latte Sano, dott. Marco Lorenzoni, la
p.r. e rotariana doc Sara Iannone, la dott.ssa Anna Gentilini, direttrice
editoriale della Armando Curcio Editore, il vivaista
dei vip Germano de Vittori, il prof.
Adriano Redler con la moglie arch. Patrizia Riccioni, lo stilista Walter
Ferramonti, l’avv. Andrea Recchi, esperto di diritto societario, l’”amatore” per
eccellenza di auto storiche avv. Maurizio Moro, l’architetto Bruno De Vita e molti personaggi della Capitale, a
cominciare dal noto urologo, prof. Giancarlo Fischetti, con la moglie, dott.ssa
Eleonora Stillitani, apprezzata ginecologa, tra le maggiori ricercatrici
italiane sugli effetti della menopausa. Per passare ai giornalisti animatori della vita culturale e mondana della
Capitale: da Fabrizio Pacifici (Eventiroma)
a Francesco Vergovich (Il Quotidiano del Lazio), da Miria Maiorani
(Viviroma) a Gio’ Di Giorgio (Inciucio) e ad Andrea Pranovi (Radio Roma
Capitale). Nell’angolo della musica il fondatore
e leader del Trio “The Kingray 72”, Renato Frasca con la moglie Erika.
A bagnare (è proprio il caso di dirlo) le eccellenze
dell’enogastronomia italiana, selezionati
vini d’autore provenienti dalla cantina privata de “La Mimosa”. Ed eccoci a
tavola: grazie all’ideatrice di grandi eventi Luana Cavazzuti saranno
presentate e servite alcune eccellenze del Casertano: dalle ricercatezze
dolciarie dell’Antica Pasticceria Caputo Alfonso di Casagiove alle esclusive
mozzarelle al tartufo di Vincenzo Tammaro (La Botteghella) e alle specialità
del forno di Pandiseta di San Leucio. Nomi che hanno conquistato eloquente e
qualitativa popolarità sulle tavole internazionali, a cominciare dagli eventi
istituzionali nel Vecchio Continente. Ovviamente gli originali primi e le
pietanze dalla cucina de “La Mimosa” contribuiranno a completare il “quadro
culinario”.
Insomma, un significativo drappello di eccellenze di
un Paese che produce e afferma i sapori del made
in Italy a confronto con la nostra tradizione delle arti pittoriche e
scultoree. Al centro della tavola rotonda e di quella imbandita i nuovi
obiettivi dell’enogastronomia visti, descritti e assaggiati da personaggi che
nei loro àmbiti sono ambasciatori di uno stile inimitabile nel fare cultura che
contraddistingue l’Italia nel mondo e che il mondo ci invidia.
