venerdì 15 novembre 2024

La webstar Emilia Clementi: continuerò a difendere i diritti con o senza social.

Emilia Clementi

 

L’inizio inaspettato. Un video in rete e dopo poche ore milioni di visualizzazioni.
 
 
 

-Come nasce il fenomeno dei seguaci di Emilia Clementi? Il tutto nasce nel 2015. Decisi di intervenire e condividere il mio disappunto in merito allo scempio della "Barcaccia". Evidentemente la gente che ha visto il mio intervento l'ha condiviso perché empatizzava con le mie idee. 

 

-Quali sono i contenuti che attirano così tante persone e amano i tuoi concetti? Politica, tematiche sociali e imprenditoria. Anche un po' della mia quotidianità... 

 

-Prediligi tematiche leggere o impegnative?  Sono una donna eclettica. Adoro vivere in leggerezza con serietà, determinazione, professionalità e profondità. 

 

-Ad un certo punto arriva la Tv.La televisione ha alimentato la mia popolarità oltre oceano come il web. È stata un'arma a doppio taglio da cui ho imparato a difendermi, proteggermi ed essere più selettiva. Infatti ho rifiutato la partecipazione ad alcuni programmi nazionali.

 

-Da poco è partita una campagna legale per riappropriarti della tua Pagina bloccata dagli haters. Ci sarà presto un ritorno di Emilia Clementi? Tornerò prestissimo grazie al lavoro del mio legale, Stefania Ferrante, per la mediazione con Meta. Ho riattivato un account ed in pochi mesi ho avuto più di 4mila seguaci, imperterriti a seguirmi e a chiedermi tutti la stessa cosa: "quando torni?".Non sono mai andata via... continuerò a difendere a testa alta i nostri diritti. CON O SENZA SOCIAL, CI SARÒ

Legni Preziosi I colori del Barocco Meridionale rivivono a Lecce

 


Tre sculture votive in legno policromato, custodite per secoli nei monasteri, per la prima volta esposte al pubblico dopo il restauro. Dal 21 novembre al 18 dicembre un racconto di arte, storia e spiritualità al Museo Castromediano di Lecce attraverso tre pezzi unici che svelano la maestria e l’identità artistica del Sud Italia Museo Castromediano, Pinacoteca "Antonio Cassiano" Viale Gallipoli, 31, 73100 Lecce LE Inaugurazione: giovedì 21 novembre ore 18.00 

Dal 21 novembre, fino al 18 dicembre il Museo Castromediano, Pinacoteca "Antonio Cassiano" di Lecce ospita in anteprima assoluta "Legni Preziosi": dal Barocco dell’Italia meridionale,l’esposizione di tre preziose sculture votive in legno policromato, restituite ai colori e alle dorature originali grazie al lavoro del centro interdisciplinare M.O.S.A.I.C. e per la prima volta esposte al pubblico. Conservate per secoli nei monasteri di clausura delle Benedettine di Lecce e delle Clarisse di Nardò, le tre opere - esempio raro di dialogo tra tradizione, tecnica e innovazione artistica - sono pronte a raccontare il barocco italiano, attraverso uno sguardo inedito sull’arte e la spiritualità del Sud Italia, celebrandone non solo il patrimonio artistico, ma anche permettendo al pubblico di ammirare per la prima volta tre pezzi emblematici, che svelano la ricchezza culturale e devozionale della stagione barocca a Lecce, nei suoi stretti rapporti con Napoli. 

Risultato del progetto “Convergenze Interdisciplinari” - collaborazione guidata dal Prof. Raffaele Casciaro che vede insieme Soprintendenza ABAP di Brindisi e Lecce, CNR ISPC e Università del Salento - il percorso espositivo di “Legni Preziosi” è il frutto di un restauro scientifico e innovativo. Tra le opere in mostra spicca un busto di Ecce Homodel 1674, che ha rivelato, grazie alla tomografia assiale, una firma celata all’interno della scultura, svelando l’identità dell’artista e aggiungendo una nuova dimensione alla sua storia. Accanto a questa, una statuetta di Sant’Onofrio, attribuita con certezza al celebre scultore Giacomo Colombo, la cui tecnica di assemblaggio dei tasselli di legno ha confermato l’attribuzione. 

A completare il percorso, una piccola ma preziosissima statua dell’Ecce Homo, proveniente dal monastero di Santa Chiara a Nardò, che si distingue per la raffinatezza delle sue policromie e dei dettagli anatomici. Tra gli elementi più affascinanti emersi dal restauro spicca l’uso dell’estofado, una tecnica decorativa tipica della Spagna ma molto usata anche in Italia meridionale, che, attraverso graffiature su doratura, arricchisce le superfici delle sculture con motivi geometrici e fitomorfi. Questo elemento, unito alla vivacità cromatica delle policromie originali, rappresenta una firma stilistica distintiva del barocco meridionale, che si distingue per l’influenza napoletana adattata ai contesti locali.

Grazie alla sinergia tra istituzioni, studiosi e restauratori, e all’uso delle tecnologie diagnostiche più avanzate, queste opere sono ora accessibili al pubblico, come testimonianza dell’elevata maestria tecnica degli artisti barocchi e spaccato dell’estetica del barocco meridionale, contribuendo a definire l’identità culturale di un’epoca, offrendo una prospettiva unica sull’arte sacra e aprendo nuove strade per la ricerca scientifica e storica. “Legni Preziosi”: dal 21 novembre al 18 dicembre Indirizzo: Museo Castromediano, Pinacoteca "Antonio Cassiano" - Viale Gallipoli 31, Lecce Inaugurazione: giovedì 21 novembre ore 18.00 

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra Head Press Office marta.volterra@hf4.it Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it 347.449.91.74 

                                       Daniela Dal Lago

giovedì 14 novembre 2024

TOUR MUSIC FEST 2024 - The European Finals 16a Edizione

IL M° Beppe Vessicchio

60 tra eventi, esibizioni, jam session, masterclass e incontri diffusi, quasi 30mila musicisti ascoltati e 650 giunti alle finali a San Marino. In giuria Beppe Vessicchio, Kara DioGuardi, Ensi, Paola Folli, Mazay DJ, Annalù e i coach di Berklee College of Music. 24 novembre - 01 dicembre 2024 - Teatro Titano - Piazza Sant'Agata, 5, 47890 Città di San Marino, San Marino - Sala Little Tony - Via Ezio Balducci 1/B, Serravalle 47899, San Marino 
Kara DioGuardi

Dopo il successo delle ultime edizioni, torna nella Repubblica di San Marino il Tour Music Fest - The European Music Contest, dal 24 novembre al 1° dicembre 2024 con la sua 16a edizione. La rassegna musicale con contest interno, che dal 2007 ha chiamato a raccolta circa 180mila aspiranti cantanti e musicisti tra cui artisti come Ermal Meta, Mahmood, Loredana Errore, Renzo Rubino, Federica Carta, Ariete e molti altri, vedrà la partecipazione di oltre 650 formazioni artistiche emergenti provenienti da tutta Europa, selezionate tra più di 29.000 partecipanti, per 8 giorni di eventi gratuiti, concerti, masterclass e talk, all'insegna della musica del futuro, alla ricerca delle tendenze del domani. Il TMF vedrà protagonista la migliore musica emergente europea insieme a Beppe Vessicchio, Kara DioGuardi, il rapper Ensi, la vocal coach Paola Folli, Mazay DJ, Annalù e molti altri esperti della musica italiana e internazionale. Il festival diffuso TMF ha toccato 12 nazioni in 4 mesi, coprendo una distanza complessiva di 16mila km, ascoltando circa 18mila tra band, cantautori, dj e dj producer, rapper, junior e baby singer e musicisti provenienti dall’Italia e più di 10mila da Austria, Francia, Germania, Malta, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Svizzera e San Marino. I selezionati si sfideranno così nei principali teatri della Repubblica di San Marino per vincere il titolo di Artist Of The Year 2024. Si parte il 24 novembre con il contest #riunitelaband per i gruppi e la masterclass sulle sfide di una band emergente a cura di Valter Sacripanti, batterista, arrangiatore, produttore artistico e docente presso CET scuola autori di Mogol. 

Il 25 novembre si apre con le finali nazionali, europee e si chiude con l’annuncio dei vincitori del contest dei musicisti. Nel corso della giornata avranno luogo la masterclass di Roberto Pirami, batterista, coordinatore artistico e coach del TMF da diversi anni, e l’incontro formativo con Mylious Johnson, musicista di fama mondiale che ha collaborato con P!nk, Madonna, Destiny’s Child, Jessica Simpson e Queen Latifah. Il 26 novembre è la giornata dedicata a dj e dj producer e alla masterclass del producer italiano con origini marocchine Kharfi; a salire in “cattedra” nella stessa giornata anche Mazay, tra i punti di riferimento della musica elettronica italiana odierna. Si prosegue il 27 novembre con le finali nazionali del contest di rap e con due seminari di perfezionamento, uno tenuto dal rapper Moder e uno segnato dall’incontro artistico dei partecipanti con Ensi, tra i migliori freestyler italiani di oggi, già protagonista della scorsa edizione del Tour Music Fest. Al centro della giornata di competizioni del 28 novembre troviamo i cantautori e i cantanti delle categorie senior e young, le finali nazionali di rap e 4 preziosi incontri formativi a partire dalla cantautrice, vocal coach e docente presso il conservatorio di Brescia, Francesca Pignatelli, sulle tecniche di riscaldamento vocale; seguirà l’incontro in compagnia di Andrea Rodini, talent scout e produttore artistico, manager di Renzo Rubino, Miele e Mahmood, per concludere con il giornalista Fabrizio Galassi e la masterclass tenuta da Gabriele Giorgi, cantante e performer, polistrumentista, arrangiatore e produttore artistico. Venerdì 29 novembre è dedicato all’annuncio dei vincitori delle categorie baby singer, autori e cantautori senior, dei finalisti del contest rap e di altre 4 formazioni: l’avvocato Andrea Marco Ricci terrà un seminario su diritto d’autore e di esecuzione, Paola Folli - cantante e formatrice che ha collaborato con Elio, Jax, Mina, Celentano - parlerà di tecniche vocali, Valter Sacripanti darà preziosi consigli di scrittura e infine Annalù, insegnante di canto che ha scritto anche per Annalisa Minetti e Valerio Scanu, affronterà temi come lo stile e l’interpretazione vocale. La giornata del 30 novembre si apre con le semifinali dei cantanti, le finali del contest dei dj e dei cantautori per chiudersi con l’annuncio dei 20 artisti finalisti scelti. Inoltre il preparatore vocale Francesco Rapaccioli (Lazza, Elio e Le Storie Tese, Eros Ramazzotti) elargirà consigli su come diventare professionisti nel mondo della musica, cui seguirà l’incontro di formazione musicale con i coach di Berklee College of Music di Boston, la più nota università di musica al mondo, per finire con l’annuncio dei finalisti europei del dj contest. Il Tour Music Fest termina domenica 1° dicembre con le masterclass del Maestro Beppe Vessicchio e di Kara Dioguardi, ex giudice di American Idol e tra le prime 5 donne più influenti della discografia mondiale, che parlerà di identità artistica; al termine, avrà luogo lo spettacolo dal vivo delle finalissime del TMF e la proclamazione dell’Artist Of The Year 2024: tra i premi in palio la produzione di un EP, la realizzazione di un videoclip e borse di studio offerte dal Berklee College of Music. Nel promuovere una concezione dell’arte e della crescita artistica fondata sulla condivisione e sull'incontro, piuttosto che sulla pura competizione e sull’apparenza, e con lo scopo di supportare e valorizzare i giovani talenti mettendo loro a disposizione importanti opportunità di confronto, Gianluca Musso, direttore del Tour Music Fest, ha dichiarato: "Gli artisti emergenti sono il futuro della musica e San Marino in quei giorni sarà la capitale europea della musica emergente". Si ringraziano i partner della manifestazione: Segreteria di Stato per il Turismo, Ufficio del Turismo di San Marino, Riunite, Berklee College of Music, Today, Briidge App, Inspired Nation. Per maggiori informazioni: Web: festival.tourmusicfest.it | FB: tourmusicfest | IG: tourmusicfest | Info: info@tourmusicfest.it - +39 06 871.551.38 

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it Eleonora D’Urbano eleonora.durbano@hf4.it Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it 347.449.91.74

                                              Giò Di Giorgio

martedì 12 novembre 2024

I Corsi dell’”Istituto Armando Curcio” Quando la formazione passa per il lavoro

 

l’on. Souad Sbai con la Presidente dell’”Istituto Armando Curcio”, Cristina Siciliano, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico

Editoria: una parola che non può sfuggire all’occhio di chi percorre la propria esistenza con la voglia di apprendere, con l’umiltà dei grandi e il desiderio costante di mettersi in discussione. Esiste una forma declinata dall’informazione dei giornali, delle radio, delle tv e dei siti online; e un’altra, più colta, variegata e allo stesso tempo approfondita, legata alla pubblicazione di libri, saggi, romanzi, biografie, raccolte di documenti per la riemersione della storia. E tanto altro, perché il genere umano vive ogni giorno esperienze differenti , dunque, meritevoli di essere raccontate attraverso lo scritto e il dialogo, visti come trasmissione e approfondimento di confronti, fermati ed impressi su pagine da sfogliare con amore e rispetto. 
Souad Sbai e Cristina Siciliano con  il giornalista e portavoce della Comunità Egiziana in Italia, Mohamed Yoddef Ismail Al 


Così, nel 1927, per opera dell’intellettuale Armando Curcio, nasceva la prima idea della Armando Curcio Editore: una realtà imprenditoriale destinata a scrivere pagine gloriose della storia culturale italiana. Il fondatore riuscì a costituire nel tempo un catalogo ricco di preziosi volumi di narrativa, saggistica e arte, un immenso patrimonio contenutistico e iconografico che sarebbe stato ereditato dal figlio Alfredo e dalle generazioni a seguire. Oggi come allora, alla base della filosofia della Casa Editrice - da sempre al fianco di scuola e famiglia – alberga la convinzione che il sapere, la curiosità e la conoscenza mettano in moto un circolo virtuoso in grado di coinvolgere singoli e gruppi, persone e istituzioni: promuovere lettura e cultura significa investire nei giovani talenti. Per crescere in un comparto che ha la capacità di influire sulla realtà produttiva del Paese, bisogna valorizzare il sapere: oggi, la Casa Editrice può vantare una struttura solida, dinamica e flessibile, in grado di soddisfare le mutevoli esigenze di un mercato in continua trasformazione. E che l’ha portata a divenire sede attraverso una di Corsi triennali di formazione di grande attualità e di sviluppo dei nuovi interessi culturali. Così, come da tradizione ormai consolidata, in via Palmiro Togliatti 1625 - elegante sede della Casa Editrice - è andato in scena con significativo successo l’evento d’inaugurazione dell’Anno Accademico 2024-2025 incentrato su uno specifico tema: “La formazione passa per il lavoro / Borse di studio, aiuti e valorizzazione della meritocrazia”. Durante la presentazione sono stati illustrati i programmi accademici e la XIX Edizione del Premio Curcio per le Attività Creative. Sono intervenuti docenti, professionisti del mondo dell’editoria, del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione, pronti a condividere con i partecipanti ai Corsi proposte e indicazioni inerenti alle varie attività promosse dall’Istituto, dall’Associazione e dalla Casa Editrice Armando Curcio; nonché per illustrare i dettagli della partecipazione alla XIX Edizione del Premio Curcio per le Attività Creative.

La psicologa Maria Rita Parsi con Cristina Siciliano


Tra gli ospiti d’onore, in qualità di docenti dell’Istituto, erano presenti l’on. Souad Sbai, la psicologa Maria Rita Parsi, la cantante e autrice Manuela Villa, l’attrice e regista Isabel Russinova, la stilista Regina Schrecker, l’autore e conduttore radiofonico Nino Graziano Luca, Dario Gulli della Almond Entertainment, il COO, CFO & Management Director della Ternana calcio, dott. Giuseppe D’Aniello, il dott. Stefano d’Alessandro, Presidente della Ternana Calcio, la candidata al premio Nobel per la pace nel 2014 Frozan Nawabi, il portavoce della comunità egiziana in Italia ed Europa Mohamed Yoddef Ismail Ali e tante altre personalità del mondo della cultura. A introdurrei lavori è stata la Presidente dell’Istituto Armando Curcio, Cristina Siciliano: a capo della vera e propria fucina di cultura dal 2019, la dinamica manager ha potenziato la produttività in àmbito editoriale nel settore della narrativa per bambini e ragazzi, puntando sulla sinergia tra marchio madre e centro di formazione. Proprio nell’ottica di accrescere sempre più l’offerta formativa, oltre a garantire un percorso accademico di altissimo profilo, l’Istituto quest’anno attraverso l’attivazione di Masterclass e Corsi di Specializzazione consentirà agli studenti una crescita organica e complessiva: grazie all’affiancamento di validi tutor aziendali e di grandi nomi del mondo della cultura, le varie modalità di lavoro legate ai comparti del giornalismo e dell’editoria, del marketing, della moda, della musica, della produzione teatrale e cinematografica e della comunicazione. In tal modo troveranno sviluppo con strumenti contemporanei non solo le competenze e le abilità, ma soprattutto la creatività personale. L’Istituto, infatti, offre corsi del marketing e rappresenta, inoltre, il cuore pulsante della SSML Armando Curcio che - riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi del D.D. n. 1934 del 1° agosto 2017 - vanta il Corso di studi Triennale in Editoria e Marketing. Molte e di elevato spessore le attività messe in campo per il nuovo Anno Accademico dall’Istituto Armando Curcio per i suoi attuali e futuri studenti. Oltre alle già elencate, sono stati indetti periodi di Project Day, Career Day, Seminari, Visiting Professor e Orientamento per le scuole superiori. Il tutto realizzato sempre con un obiettivo ben preciso: accompagnare le nuove generazioni al meglio, affinché si formino professionisti pronti a rispondere alle esigenze del mondo del lavoro. 

                                    Marino Collacciani         

Arriva al cinema C’era una volta il beat italiano di Pierfrancesco Campanella

 

Il cineasta romano (di origini russo-pugliesi) Pierfrancesco Campanella coinvolge i protagonisti di una stagione musicale irripetibile in C’era una volta il beat italiano! Distribuito da Parker Film, infatti, sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 21 Novembre 2024 il nuovo docufilm del regista, che già qualche anno fa aveva riscosso molti consensi con il suo I love… Marco Ferreri, recentemente tramesso su Retequattro. C’era una volta il beat italiano intende essere l’affettuoso omaggio ad un periodo che ha segnato la storia. Gli anni Sessanta hanno rappresentato un’epoca di grandi fermenti e rinnovamento sociale, con un decisivo cambio di rotta a livello mondiale per quanto riguarda ideologie, mode, costume, valori. 

Soprattutto quel periodo ha espresso una grande esigenza di libertà dalle convenzioni stereotipate improntate al perbenismo e all’ipocrisia. Anche la musica si è adeguata con nuovi suoni e testi più impegnati. In Italia la cosiddetta “beat generation” è stata rappresentata da un gruppo di artisti decisamente innovativi, con canzoni che hanno lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo. In questo lavoro ne parlano un gruppo di personaggi che il genere beat lo hanno vissuto, per una analisi lucida e ironica allo stesso tempo, evitando compiacimenti nostalgici. 

Molti i cantanti intervistati da Campanella: da Don Backy a Ricky Gianco, da Renato Brioschi dei Profeti a Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik, da Livio Macchia dei Camaleonti a Gianni Dall’Aglio dei Ribelli, da Donatella Moretti a Mario Pavesi dei Fuggiaschi, a Giuliano Cederle dei Notturni. Poi c’è Franco Oppini, in quegli anni facente parte dei Gatti di Vicolo Miracoli, massima espressione del movimento “Verona Beat”. 

Fondamentale la presenza di Mita Medici, la prima “Ragazza del Piper”, che ha rappresentato la svolta per un’intera generazione di ragazze desiderose di emanciparsi dal secolare predominio maschile. Significativo l’apporto di Rosanna Fratello, che all’epoca del beat ancora non cantava ma sognava ad occhi aperti, sperando di emulare la carriera dei suoi idoli Patty Pravo, Rita Pavone e Caterina Caselli. 

C’era una volta il beat italiano è inoltre impreziosito dai contributi di vari addetti ai lavori, come Fernando Fratarcangeli (direttore della rivista di collezionismo musicale Raropiù), Massimiliano Canè (autore della trasmissione Techetechetè su RaiUno), il press-agent Niccolò Carosi, i parolieri Alberto Salerno e Claudio Daiano, i musicisti Natale Massara, Mauro Goldsand e Rodolfo Grieco, discografici Federico Monti Arduni, Italo Gnocchi e Andrea Natale, l’operatore culturale Franco Mariotti, 

la conduttrice tv Morena Rosini (già nel gruppo Milk and Coffee), il regista Luca Verdone e gli esperti di beat Francesco Lomuscio, Federico Gnocchi e Carlo Lecchi (Presidente della AVI, Associazione Vinile Italiana). Infine l’estroso Ivan Cattaneo che il beat lo ha rilanciato negli anni Ottanta con i suoi album di cover (in particolare Italian Graffiati). E non finisce qui, perché C’era una volta il beat italiano rappresenta soltanto il primo capitolo di una trilogia di docufilm a carattere musicale che, prodotta da Sergio De Angelis per la Parker Film, si completerà attraverso due lavori rispettivamente dedicati al rock progressivo e alla dance italiana. 

  Ufficio Stampa Francesco Lomuscio

                                  Giò Di Giorgio












giovedì 7 novembre 2024

Artax Compagnia Teatrale presenta Dal 22 al 24 novembre 2024 MATCH spettacolo scritto e diretto da Alessandro Giova interpretato da Giacomo Costa e Francesca D’Urso

 

Marta, una social media manager in cerca di nuove amicizie e Antonio, un giovane ragazzo che fugge da ogni responsabilità, sia lavorativa che sentimentale, si conoscono attraverso un'app di incontri. Tra loro scatta il famoso MATCH e tra i due inizia una faticosa ricerca di compatibilità al di fuori della barriera digitale dei loro smartphone. 


MATCH è una commedia amara che parla di relazioni al tempo delle barriere digitali. In un mondo iperconnesso le persone hanno perso la capacità di relazionarsi ed esprimere le proprie emozioni di fronte agli altri. Per questo motivo la struttura del testo è incentrata sul duplice binario dei messaggi vocali e dei dialoghi diretti. I dialoghi diretti saranno asciutti, taglienti, freddi, che evidenziano una reale difficoltà di esprimersi. Al contrario, i dialoghi indiretti, ovvero quelli che avvengono al di qua del muro digitale attraverso i messaggi vocali, sono leggermente più articolati. Altro focus della commedia è la paura, la paura dell’altro, dell’impegno, la paura di investire in qualcosa, la manipolazione della realtà propria e dell’altro. Il non detto è la parte di testo più ricca, un testo ipotetico che viene scritto contro un muro invisibile e diviene così illeggibile. Lo spettacolo porta in scena l’esperienza quotidiana. Due grossi smartphone di circa 1 metro e 70 costituiscono gli elementi scenografici dello spettacolo, i personaggi vi sono letteralmente rinchiusi. Un tentativo di teatralizzare ciò che comunemente viviamo attraverso un piccolo schermo. Lo spettacolo sarà corredato da momenti performativi e musica live. 


Teatro Trastevere Il Posto delle Idee via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma Feriali ore 21, festivi ore 17:30 CONSIGLIATA PRENOTAZIONE INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA prevista tessera associativa intero €13,00-ridotto €10,00 Contatti: 065814004-3283546847 info@teatrotrastevere.it www.teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/ Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

                                      Giò Di Giorgio

martedì 5 novembre 2024

Sabato 9 novembre 2024 - ore 15 Presentazione di La mia vita a passi di danza di Giuseppe Picone (Gremese Editore) nell'ambito del Montecatini International Short Film Festival

 

Caffè Storico, Terme Tettuccio Montecatini Terme (PT) A seguire, all'autore - étoile internazionale della Danza - sarà consegnato il Premio alla Carriera All'incontro saranno presenti l'editore Alberto Gremese e il direttore artistico del festival, Marcello Zeppi 
 Ingresso libero a tutti


L'étoile internazionale della danza Giuseppe Picone sarà ospite del Montecatini International Short Film Festival per presentare la sua autobiografia, La mia vita a passi di danza, edita da Gremese. Sabato 9 novembre alle ore 15, presso il suggestivo Caffè Storico delle Terme Tettuccio, Picone offrirà al pubblico un racconto intimo e appassionato della sua carriera trentennale, con un evento imperdibile che si concluderà con la consegna del prestigioso Premio alla carriera. All'incontro presenzieranno l'editore Alberto Gremese e il direttore artistico del festival cinematografico, Marcello Zeppi. Il libro, introdotto dalla prefazione di Beppe Menegatti, è un emozionante viaggio tra i ricordi di uno dei ballerini più amati e apprezzati della scena internazionale. Con un tono sincero e ricco di aneddoti, Picone ripercorre la sua vita dedicata alla danza: dai primi passi al Teatro San Carlo di Napoli fino alla consacrazione nei principali teatri del mondo, passando per momenti di grandi successi, incontri memorabili e difficoltà affrontate con determinazione e amore per la sua arte. Un’opera arricchita da un apparato fotografico che ne ripercorre le tappe salienti, sul palco e nella vita privata. Picone, che ha danzato con compagnie di spicco come il Ballet National de Nancy, l'English National Ballet e l’American Ballet Theatre, dedica quest’opera a suo fratello Lello, che lo ha sempre incoraggiato fin dai primi passi nel mondo della danza. La mia vita a passi di danza è un diario di formazione personale e professionale che, tra successi e battaglie, celebra la resilienza e la dedizione di un artista che ha saputo trasformare ogni esperienza in nuova forza e ispirazione. Il libro, insieme alle ultime pubblicazioni Gremese, sarà presente presso gli spazi delle storiche Terme Tettuccio per tutta la durata del festival.  


SCHEDA

 

Titolo: La mia vita a passi di danza

Autore: Giuseppe Picone

Casa editrice: Gremese

Collana: Dialoghi

Volume: Brossura

Pagine: 160

ISBN: 978-88-6692-196-7

Prezzo: € 20,00


 

 


mercoledì 30 ottobre 2024

Roma Arte in Nuvola 2024 - Dal 22 al 24 novembre alla Nuvola dell’Eur, da Pietro Consagra a Piero Guccione, da Giuseppe De Nittis e Pino Pascali a Vedovamazzei, i maestri della fotografia dagli anni ‘60 ad oggi

 

Roma, 30 ottobre 2024 – Dall'astrattismo all'arte povera, dalla digital art all'arte plastica, passando per la scultura, la fotografia, la videoarte, la pittura, le installazioni e la street art, Roma si prepara ad accogliere dal 22 al 24 novembre (opening e anteprima stampa il 21) la quarta edizione di Roma Arte in Nuvola, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte moderna e contemporanea nazionale e internazionale, ideata e diretta da Alessandro Nicosia, prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con la direzione artistica di Adriana Polveroni e promossa con Eur S.p.A. Un vero e proprio hub artistico a tutto tondo, dove artisti, gallerie, appassionati, insieme alle grandi istituzioni, anch’esse parte attiva nella programmazione della manifestazione, si incontrano per offrire un’esperienza visiva e sensoriale delle molteplici anime della creatività, all’interno di uno scenario d’eccezione quale è la Nuvola.
In un dialogo fra moderno e contemporaneo, con 140 gallerie nazionali e internazionali che rappresentano l’attività principale dell’intera manifestazione, particolare visibilità verrà data agli espositori del Centro e Sud Italia provenienti da città quali Napoli, Pescara, Sorrento, Scicli, Avellino, Nuoro, Modica e San Pantaleo, che considerano la fiera un evento di assoluta importanza per fare conoscere le loro opere. “L’obiettivo che mi ero posto quando ho ideato questo progetto nel 2019 si sta consolidando sempre di più: non solo attraverso le gallerie, che rimangono al centro del progetto, ma anche grazie a numerose iniziative che consentiranno al grande pubblico di vivere un’esperienza ricca e diversa, calata nei 14.000 metri quadri di spazio espositivo divisi tra arte moderna, al general floor, e contemporanea, al piano forum, capaci di creare un dialogo vivace e articolato tra diverse espressioni artistiche” - dichiara l’ideatore della manifestazione Alessandro Nicosia. Continua in tal senso il percorso di crescita della fiera con numerosi eventi collaterali che animeranno i corridoi della Nuvola, arricchendo l’esperienza di questa nuova edizione. I visitatori potranno ammirare le mostre di Pietro Consagra, Piero Guccione e Vedovamazzei e la selezione di opere provenienti dal Paese ospite di questa quarta edizione, il Portogallo. La Regione Puglia, di concerto con la Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, presenterà un inedito incontro tra Giuseppe De Nittis e Pino Pascali curato da Adriana Polveroni. 

 Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio, conferma le collaborazioni istituzionali con il Ministero della Cultura, con la speciale partecipazione di alcune delle sue istituzioni museali e culturali più rappresentative come la Direzione Generale Creatività Contemporanea, con la Fondazione MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, con l’Istituto centrale per la grafica, con la Direzione generale Archivi e il Museo delle Civiltà, fino alla Regione Lazio e Roma Capitale che sostengono sin dalla prima edizione il progetto; Roma Capitale con l’interessante mostra su Giulio Aristide Sartorio, la Regione Lazio con le gallerie del territorio. Main sponsor Banca Ifis che, attraverso Ifis art, sostiene Roma Arte in Nuvola per promuovere e valorizzare la fruizione dell’arte e il suo impatto sociale. 

Per l’occasione, Banca Ifis allestirà uno spazio che consentirà ai visitatori di immergersi nella produzione di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi: Antonio Canova. A Roma Arte in Nuvolaverranno esposti 12 busti inediti del maestro veneziano, recentemente ritrovati e restaurati grazie al supporto di Ifis art. Significativa la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura che presenterà al pubblico un focus sulle produzioni fotografiche e video, acquisite attraverso alcuni dei più importanti programmi nazionali e internazionali di sostegno all’arte italiana: Strategia Fotografia, Italian Council e PAC - Piano per l’Arte Contemporanea. Inoltre, sarà proiettata una selezione di immagini provenienti da “Atlante Architettura Contemporanea” progetto di committenza, in collaborazione con il MUFOCO Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, grazie al quale dieci giovani autori, individuati attraverso selezione pubblica, hanno percorso l’intero territorio italiano per raccontare oltre 250 architetture contemporanee italiane. La Direzione generale Archividel Ministero della Cultura parteciperà per la prima volta con un’isola informativa, esponendo documenti storici e opere originali, tra cui gli atti del processo relativi al disastro del Vajont e le lettere dalla prigionia di Aldo Moro. L’Istituto centrale per la grafica, invece, esporrà una selezione di opere anche di recente acquisizione, rappresentative della varietà e della qualità delle sue collezioni, con particolare riferimento al Novecento. Tra gli artisti esposti: Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Filippo de Pisis, Franco Gentilini, Emilio Isgrò, Alberto Burri, Jannis Kounellis. Dalla collezione del MAXXI invece saranno esposte: Casa senza titolo (1999) di Sislej Xhafa, collocata nel piano forum della Nuvola, e Climbing (2000) del duo Vedovamazzei, allestita all'interno di un’area espositiva a loro dedicata. Attraverso Casa senza Titolo, presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1999 durante i bombardamenti del Kosovo per mano della Nato, Xhafa pone l’attenzione sulla rappresentazione dell’identità nazionale (in questo caso la sua, albanese). Climbing è stata prodotta in occasione della prima edizione del Premio per la giovane arte italiana (2000) il cui tema era “Migrazioni e Multiculturalità” e giustappone, in chiave ironica, un lampadario in ferro, una scala da alpinismo, un sacco a pelo di volpe argentina firmato Prada e un comodino di cartone. Tornerà anche il focus internazionale che quest’anno vedrà protagonista il Portogallo, con “Uma Volta ao Sol” (Un giro attorno al sole), a cura di Sandra Vieira Jürgens, curatrice e critica specializzata in arte contemporanea e nell’esplorazione delle nuove avanguardie artistiche. Con opere che dialogano con la vita in modo ravvicinato, poroso e flessibile, sarà un invito a sperimentare la dimensione ludica dell’arte e del gioco collettivo, offrendo uno spaccato di nuovi linguaggi, una commistione tra arte e tecnologia, e uno sguardo inedito sulla scena portoghese. Guardando alle identità artistiche, ma anche al confronto e alle intersezioni tra stili ed epoche, la fiera offrirà ai visitatori un viaggio tra installazioni, performance, talk ed eventi speciali. Tra questi “Lo studio di Pietro Consagracome performance di unavita”ricostruisce idealmente lo studio romano in via Cassia 1162 di questo protagonista internazionale dell’arte astratta, attraverso una serie vintage di fotografie scattate da Claudio Abate. In mostra sono esposte anche sculture riprodotte nelle immagini del giardino come i “Matacubi” dalle forme inanellate, e i marmi “Libeccio antico” e “Ligiona n. 3” che confermano come il colore nell’opera di Consagra sostituisca sempre il contrasto accademico di luce e ombra. Il progetto, a cura dell’Archivio Pietro Consagra, include anche nove preziose foto vintage di Ugo Mulas che ritraggono l’artista al lavoro nel suo studio. Altro highlight della fiera, che mette in dialogo artisti e linguaggi, sarà il confronto inedito tra due pionieri dell’arte pugliese: Giuseppe De Nittis e Pino Pascali. Giovani, brillanti, geniali: Giuseppe De Nittis e Pino Pascali, entrambi innovatori nati a pochi chilometri di distanza in Puglia, vengono messi a confronto in un’inedita mostra vis-à-vis che esplora la loro capacità di sperimentazione. De Nittis, impressionista italiano, rivoluzionò la pittura con nuove inquadrature e una luce ispirata agli impressionisti, mentre Pascali introdusse forme e materiali inediti, creando opere iconiche e sperimentando l'uso performativo della fotografia: due artisti decisivi per la storia dell'arte italiana, tra tradizione e avanguardia. Il viaggio di Roma Arte in Nuvola nei linguaggi dei pionieri prosegue con Piero Guccione, uno dei più importanti pittori italiani figurativi del XX secolo, protagonista di La città sognata – Opere 1959-1972. La mostra, realizzata dall'Archivio Piero Guccione a 70 anni dal suo arrivo nella Capitale, ripercorre il suo periodo romano accanto al maestro Renato Guttuso con una selezione di 18 opere a olio su tela che catturano la bellezza meditativa del lavoro del “pittore del mare”, insieme all’essenza della sua poetica. Il Comune di Civita Castellana, noto per la grande tradizione artigianale nel campo della ceramica, presenterà la sua storia nonché l’opera di un’eccellenza: il Maestro Franco Giorgi. Passione e sperimentazione sono le caratteristiche di tutto il suo percorso artistico, che ha dato vita a forme inaspettate e articolate. Ancora sulla linea del gioco e del dialogo, ospite di quest’anno sarà anche il duo Vedovamazzei, formato da Stella Scala e Simeone Crispino, che porterà un’esposizione di opere inedite, caratterizzate dalla loro consueta ironia e capacità di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio artistico che gioca con i confini tra realtà e rappresentazione. Non mancherà poi la grande fotografia contemporanea con “Il gioco delle identità”, a cura di Arianna Catania, che traccia un percorso inedito attraverso 50 opere di artisti che hanno segnato la storia della fotografia dagli anni ‘60 ad oggi: Nan Goldin, Luigi Ontani, Shirin Neshat, Liu Bolin, Franco Vaccari, Kanehe Muholi, e ancora Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Lisetta Carmi, Kensuke Koike, Francesco Jodice, sono solo alcuni degli autori che guideranno lo spettatore in una esposizione originale e non cronologica sul tema dell’identità. La sezione “Nuove prospettive” a cura di Valentina Ciarallo comprenderà gallerie che si distinguono per un approccio innovativo e trasversale, impegnate nella ricerca di nuovi orizzonti e nella ridefinizione del concetto tradizionale di galleria. Infine, ci sarà spazio per il progetto speciale dedicato alle performance, curato daDaniela Cotimbo e Adriana Polveroni. Sono quattro gli appuntamenti che animeranno il programma con azioni dirompenti che indagano temi legati alle relazioni sociali, ai femminismi, all’ecologia, alla memoria urbana e al recupero delle subculture: da Francesco Fonassi con Dream Klub Remix all’artista romano Iginio De Luca con Tevere Expo, scarti sonori. E ancora il duo artistico LU.PA con D'altro canto cade e l’artista romana Francesca Cornacchini con Blue Horizon. Roma Arte in Nuvola 2024 sarà un’occasione unica per intraprendere un viaggio emozionante tra le migliori proposte artistiche e le nuove avanguardie in grado di catturare l’interesse non solo di addetti ai lavori, ma anche di un pubblico di giovani neofiti attirati dalla scoperta di un nuovo modo di intendere l’arte. 

Ufficio Stampa Ufficio Stampa Roma Arte in Nuvola C.O.R. Creare Organizzare Realizzare HF4 Communication Antonio Naselli e-mail: arteinnuvola@hf4.it antonionaselli.press@gmail.com

giovedì 24 ottobre 2024

ALICE IN HORROLAND: UN’ESCLUSIVA NAZIONALE A MAGICLAND Il Paese delle Meraviglie diventa un’affascinante terra degli orrori dove i bambini entrano gratis!

 

Il Parco MagicLand è orgoglioso di annunciare l’arrivo di Alice in Horrorland, uno spettacolo unico nel suo genere che ribalta completamente la fiaba di Lewis Carroll, una delle più conosciute al mondo. 
Dal 31 ottobre al 2 novembre, il Gran Teatro Alberto Sordi ospiterà l’unica rappresentazione nazionale di questo spettacolo mozzafiato, capace di terrorizzare e affascinare allo stesso tempo. In questa nuova versione, il mondo di Wonderland si trasforma in un luogo oscuro e pericoloso, popolato da creature mostruose e personaggi inquietanti. 

La Regina di Cuori, più malvagia che mai, brama sangue per tingere di rosso Horrorland. Nel frattempo il Cappellaio Matto è divenuto più folle e inquietante del solito, e il Coniglio Bianco è sempre più ossessionato dal tempo. In questo oscuro mondo delle meraviglie, nulla è come sembra e la curiosità può essere fatale. Riuscirà Alice a sfuggire all’incubo o finirà per far parte del macabro gioco della Regina? Firmata Scarlett Entertainment, Alice in Horrorland è un’esperienza sensoriale completa, con performance straordinarie, effetti speciali mozzafiato e una scenografia che trasporterà gli spettatori in un mondo parallelo, oscuro e affascinante. Halloween a MagicLand 

Quest'anno MagicLand, il parco divertimenti più grande del centro-sud Italia, alza il sipario su un'esperienza senza precedenti: una celebrazione unica del Día de los Muertos, realizzata in collaborazione con l'Ambasciata del Messico. Un ponte tra due culture, un'esperienza unica in un mondo magico e colorato, dove la morte si celebra con allegria e rispetto. Ma le novità non finiscono qui. Per gli amanti del brivido, MagicLand ha preparato ben 20 attrazioni a tema, tra cui horror house, percorsi per la famiglia, parate e animazioni itineranti. Tra le novità assolute, spicca la Horror Zone Apocalypse Valley, un viaggio spaventoso attraverso cinque zone post-apocalittiche. Per i più piccoli, oltre al Día de los Muertos, sono previsti numerosi eventi e spettacoli, come il Viaggio nella Foresta dei Ricordi e la Gattobaleno Witch Parade. 

Per tutto il periodo di Halloween tutti i bambini di altezza compresa tra i 100 cm ed i 140 cm entrano a solo € 1. Quelli con altezza al di sotto di un metro entrano gratis! 

Ufficio Stampa 
Maria Consiglia Izzo consiglia.izzo@gmail.com www.vanityher.com www.gnamgnamstyle.it CELL. 3470614994 FB: Maria Consiglia Izzo TWITTER: @ConsigliaIzzo INSTAGRAM: Vanity Her

                                  Giò Di Giorgio

martedì 22 ottobre 2024

LA CITTÀ DI TUTTI – II EDIZIONE: TEATRO PER I DIRITTI UMANI Dal 5 al 10 novembre al Teatro Trastevere di Roma

 


UNA SETTIMANA DI SPETTACOLI, UN PREMIO E DUE EVENTI SPECIALI DI TEATRO PER FAMIGLIE

La seconda edizione de “La Città di Tutti” si terrà dal 5 al 10 novembre al Teatro Trastevere e si aprirà con i tre spettacoli finalisti del premio “Teatro per i Diritti Umani”. La compagnia vincitrice verrà ospitata nel cartellone 2025-2026 del Teatro Trastevere, oltre a ricevere un riconoscimento in denaro. L’8 e il 9 novembre l’atteso debutto della Compagnia Walden con il nuovo spettacolo “Fate i tuoni”, dal romanzo omonimo di Michele D’Ignazio, per la regia di Marco Zordan, in scena al fianco di Antonia Fama. Due gli eventi speciali rivolti a un pubblico più giovane. Nel pomeriggio del 9 novembre lo spettacolo per famiglie “Un mondo di risate”, a cui assisteranno anche quest’anno gratuitamente i piccoli ospiti di alcune case famiglia e centri diurni romani. Nel pomeriggio del 10 novembre, lo spettacolo “Fiori tra l’asfalto”, frutto di un laboratorio con giovani attori tra i 12 e i 15 anni condotto dall’Associazione “La Fabbrica dei ricordi felici”. Accanto al teatro, gli appuntamenti con le visite guidate a cura di Ars in Urbe, nei luoghi della capitale simbolo per la tutela dei diritti umani. Infine, il parallelo percorso educativo rivolto alle scuole, con il contest “Universali come i diritti”.


  IL PROGRAMMA Martedì 5 novembre, ore 21.00 La Gru di Luisa Campatelli. Con Tiziana Risolo. Regia di Alfredo Traversa. Una donna attende il ritorno del marito gruista in una notte di tempesta. Ispirato a fatti realmente accaduti nell'ex Ilva di Taranto. Una storia sul diritto al lavoro, e a non morirne. 

Mercoledì 6 novembre, ore 21.00 Sette donne di sughero di Boris Roberto Staglianò. Per una donna, l’articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani viene disatteso tutte le volte che un ex compagno la uccide brutalmente. Ma anche quando viene privata del diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza. 

Giovedì 7 novembre, ore 21.00 Della fisica e dei delitti. Radiodramma in un atto unico con Vera Anelli, Sara Donato, Eleonora Faccenda, Federica Lucci e Barbara Stefanoni. Regia di Daniela Achilli. Un colorato caleidoscopio di finzione, divertimento e pazzia caratterizza questa pièce teatrale dai toni surreali, dove i numeri e le formule scientifiche danzano impazziti nei nostri pensieri alla ricerca della quiete possibile. 

Venerdì 8 e sabato 9 novembre, ore 21.00 IN ANTEPRIMA ASSOLUTA LA NUOVA PRODUZIONE DI COMPAGNIA WALDEN Fate i tuoni di Michele D’Ignazio. Con Antonia Fama e Marco Zordan. Regia di Marco Zordan. Una storia di confine, tra il restare e il viaggiare. Ispirata all’incredibile esperienza vera di una bottiglia lanciata nel mare con un messaggio, e di un naufragio sulle rive della Calabria. 

Sabato 9 novembre, ore 16.30 Un mondo di risate! INGRESSO GRATUITO con Giorgia Lunghi, Mariano Viggiano, Sonia Remorini. Regia di Marco Zordan. Tratto dal Bestseller di Roddy Doyle “Il trattamento Ridarelli”. Uno spettacolo interattivo per riflettere sul mondo degli adulti e su come andare d’accordo in famiglia. 

Domenica 10 novembre, ore 17.30 Fiori tra l’asfalto di Dania Apolloni. Quanto è difficile l’adolescenza? E come si cambia? Spettacolo nato dal laboratorio Pre-Adolescenti del Piccolo Teatro La Fabbrica dei Ricordi Felici. Un flusso di pensieri che avevano bisogno di essere espressi e ascoltati. 

PER SAPERNE DI PIÚ SU LA CITTÁ DI TUTTI: www.ilmiosegnoparticolare.com/la-citta-di-tutti Teatro Trastevere Il Posto delle Idee via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma 

CONSIGLIATA PRENOTAZIONE INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA intero €13,00-ridotto €10,00/ prevista tessera associativa Contatti: 065814004-3283546847 info@teatrotrastevere.it www.teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/ 

Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

                         Giò Di Giorgio

lunedì 21 ottobre 2024

Un Successo “Senza Confini - Sin Fronteras” A Via Margutta la nuova appassionata Mostra d’Arte Internazionale di Sylvia Irrazabal

 

Sylvia Irrazabal Alfio Borghese Nathaly Caldonazzo

Fino al 27 ottobre a Roma, Sala BOTERO presso la Galleria Internazionale “Area Contesa Arte” in via Margutta 90 , una grande Collettiva che unisce 28 artisti Europei, Latino Americani e del Medio Oriente 
Sylvia Irrazabal con il Dott. Fulvio Rocco

Pubblico e critica entusiasti per il vernissage di venerdì 18 ottobre della Mostra internazionale “Senza Confini - Sin Fronteras” varata con la sapiente cura di Sylvia Irrazabal in via Margutta 90 a Roma pressola Sala Botero della galleria internazionale Area Contesa Arte. Tanti gli ospiti e gli appassionati dell’arte che hanno reso speciale l’appuntamento, lunghe file per entrare in galleriae folla di curiosi su via Margutta. Una serata glamour che ha visto la partecipazione di artisti internazionali, critici d’arte, giornalisti, Vip ed esponenti della cultura e delle istituzioni. Il riconosciuto critico internazionale d’arte professor Alfio Borghese ha avuto modo di illustrare una ad una le magnifiche opere d’arte esposte che esprimono personalità, valori, emozioni e sogni che saputo contagiare tutti nelle loro realizzazioni pittoriche, fotografiche, di digital art e di scultura. 

Nathaly Caldonazzo


Uno spaccato d’arte contemporanea di ben 28 artisti tra affermati ed emergenti, uniti da un unico filo conduttore il dialogo interculturale di pace e libertà: attraverso le loro varie espressioni artistiche che – come ha sottolineato Sylvia Irrazabal - celebrano i valori umani fondamentali come l’amore, la pace, la solidarietà e la tolleranza, nella convinzione che “l’arte crea e unisce, la guerra distrugge e divide”. “Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale – ha ribadito Sylvia Irrazabal -,è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere la solidarietà e la comprensione perchè l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione, resistenza e dialogo. Un veicolo attraverso il quale esprimere speranze e realizzare sogni”. Cosìil folto gruppo di artisti europei - dalla Germania con l’arte fotografica neorealista alle figure dorate dell'artista spagnola per arrivare agli oltre diciassette artisti italiani - offre una panoramica di firme note ed emergenti, ma tutte ugualmente piene di spunti interessanti. E, dall’alto lato, l’arte contemporanea latinoamericana emerge come una forza dinamica e unica sulla scena artistica globale che affonda le sue radici in un ricco patrimonio culturale. Con richiami a tradizioni ancestrali ma anche a prospettive d'avanguardia post-neorealista fino a splendide processioni caraibiche o a espressività naif, a splendidi colori e a ricerche fotografiche di straordinario effetto, per non parlare delle magnifiche sculture esposte, senza tralasciare le profonde emozioni delle opere pittoriche iraniane. I talentuosi 28 artisti in mostra sono: Stefania Galletti, Monika Esser, Angel Montes De Oca, Sara Cafarelli (SACAF), Evy Pineda, Rasta Safari, Lucia Pafundi, Isabella Bianchini, Luigi Bonuomo, Laura Cusimano, Michieletto Da Lanuvio, Pasquale Caraviello, Isabel Carrillo, Melanio Guzman, Elina Damiani, Giampiero Nacuzi, Virginia Aloisio, Silvana Belvedere, Juan Carlos Nanake, Omar Olano, Diego Stella, Debora Saracino, Carlo Tornese, Horacio Conde Marmion, Nathaly Caldonazzo, Tonino Santeusanio, Rossana Placidi e Silvy Martinez. Special Guest e in mostra con un quadro contro la violenza sulle donne la bellissima Nathaly Caldonazzo che con il suo impegno a difesa delle donne e con il suo fascino ha incantato la serata. Molto apprezzata anche la performance dal vivo del cantautore Alejandro Bassi che con la sua chitarra ha donato alla mostra una sonorità italo-latina, per il pubblico e le personalità presenti. Tra queste figurano il Prefetto Fulvio Rocco, il ⁠Professor Massimiliano Pace, Claudio Landi giornalista parlamentare, Eugenio Lyon regista, Roberta Iannuzzi giornalista, l’ingegner Gigi Cuozo, il dottor ⁠Giannino Cesare Bernabei del Comitato Económico e Sociale Europeo, la dottoressa Loredana Paolesi PresidentediCibo e Arte, Francesco Ugolini V. Presidente UNAR, l’attore Federico Tocci, la modella Elisabetta Viaggi, la giornalista Jolanda Gurreri, la producer Sara Lauricella, gli Avvocati Giuseppe Ianiri, Aurelio Padovani e Laura Dipaola, il ⁠Colonnello Mariano Pizzo, l’imprenditrice Monica Matteoni.

La Mostra rimarrà aperta fino a domenica 27 ottobre e, per tutta la durata della mostra, il pubblico e gli appassionati d’arte che verranno in visita potranno incontrare il curatore dott.ssa Sylvia Irrazabal e artisti che si alterneranno nella loro presenza. 

Foto Mario Giannini
                              la direzione

giovedì 17 ottobre 2024

Presentazione del best seller dell’attrice Gaia Zucchi lunedì 21 ottobre alle h. 19 “La Vicina di Zeffirelli” allo Sporting Club Due Ponti (Rm)

 


L’incontro-dibattito, alla presenza dell’Autrice, sarà condotto da Marino Collacciani nell’àmbito del format “Due Ponti e a capo / Cultura in movimento” fortemente voluto dai Presidenti del sodalizio sportivo Emanuele e Pietro Tornaboni. Interverranno Benedicta Boccoli, Alexandra Celi, Andrea Di Bella, Alessandro Basso, Cristiana Calone Ranieri. Fotografia di Daniele Pedone
 

Due Ponti e a capo/Cultura in movimento” è il format fortemente voluto dai Presidenti dello Sporting Club Due Ponti, Emanuele e Pietro Tornaboni, che lunedì 21 ottobre alle ore 19 - in via dei Due Ponti 48/a - sarà il teatro della presentazione di un best seller: il libro dell’attrice Gaia Zucchi “La vicina di Zeffirelli”. Pubblicato l’anno sorso in occasione del centenario della nascita del grande regista, per i tipi di De Nigris Editori, il libro è balzato sùbito in testa alle classifiche di vendita. Una testimonianza “irriverente” guidata da un animo ribelle: quello di Gaia Zucchi, attrice non conforme che, per la prima volta, si racconta in un’esplosione di ironia e sincerità lungo il susseguirsi di storie di sogni infranti ed esauditi, di fughe dalla normalità per correre dietro alle gioie più immense e nascoste. Ma anche segreti e aneddoti di una vita al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Un racconto che gira intorno alla grande amicizia con il Maestro Franco Zeffirelli, per oltre quindici anni suo vicino di casa, mèntore e fonte d’ispirazione. Nel suo primo libro Gaia Zucchi trasforma questa ridda di emozioni in pensieri, declinandoli dapprima in sensazioni sino a farle maturare in una sorta di breviario della vita quotidiana: una guida colta e sensibile, indirizzata al centro dei sentimenti relazionali, purtroppo sempre più rarefatti. Per questo la presenza di Zeffirelli è solo apparentemente saltuaria poiché, al contrario, governa l’intero incedere dell’esposizione. La presentazione allo “Sporting Club Due Ponti” avrà inizio alle ore 19 e sarà condotta da Marino Collacciani, ideatore e responsabile del format “Due Ponti e a capo/Cultura in movimento”. Dopo i saluti dei Presidenti Emanuele e Pietro Tornaboni, il dibattito vedrà la partecipazione, in veste di relatori, di Benedicta Boccoli, Alexandra Celi, Andrea Di Bella, Alessandro Basso, Cristiana Calone Ranieri. La fotogafia è affidata all’obiettivo di Daniele Pedone. Grazie per l’attenzione, con cortese preghiera di diffusione Ufficio Stampa dello “Sporting Club Due Ponti”: Marta De Martino e-mail: demartinomarta110@gmail.com (cell. 320.7559910) 





GAIA ZUCCHI
Romana, attrice. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel corso della sua carriera è stata protagonista di diverse pellicole, tra le quali “Fermo Posta” di Tinto Brass e “I Volontari” di Domenico Costanzo. Oltre ad aver partecipato a spot pubblicitari firmati da Paolo Virzì e Marco Risi. In televisione conta numerose partecipazioni a fiction di successo come Carabinieri, Distretto di Polizia, La Squadra, Camera Café e Le Iene, il programma di Italia1 per il quale ha realizzato un originale reportage, coinvolgendo alcuni commercianti romani. In Teatro è stata diretta da registi del calibro di Attilio Corsini e Luca Ronconi. “La vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editore, pagg. 150, € 20) è il suo primo romanzo e gode della prefazione di Maria Giovanna Elmi

                 

                        Giò Di Giorgio