martedì 11 giugno 2024

UN MARE DI FOLLA PER IL CINQUANTESIMO COMPLEANNO DI GIANNI TESTA E DEL SUO NUOVO JOSEBA STUDIO

 

A fare gli auguri al produttore discografico: Alessandro Greco, il maestro Enzo Campagnoli, Teresa De Sio, Andy dei Bluvertico, Silvia Salemi, Petra Magoni, e tanti altri 

Una serata indimenticabile quella che si è svolta per celebrare il cinquantesimo compleanno del noto produttore discografico Gianni Testa e del suo nuovo Joseba Studio. Un grande evento mondano nella Capitale che ha visto la partecipazione di un numero straordinario di amici e personaggi dello spettacolo, difficilmente riuniti in un'unica occasione, testimoniando l’affetto e la stima verso Gianni Testa. Presente all’evento anche tutta la sua famiglia e il suo team: Vittoria Sudano, Filippo Pianosi, Arturo De Biasi e Emanuele Donnini, responsabile tecnico della struttura. Una piacevole festa all'insegna dell'amicizia e del divertimento. 

Un’atmosfera conviviale con momenti di grande intrattenimento e jam session che hanno visto il susseguirsi delle esibizioni dei giovani artisti del Roster Joseba, ma anche dei suoi celebri invitati, tra cui il Maestro Enzo Campagnoli, direttore artistico di Joseba Academy, Franco Fasano, Andy dei Bluvertigo, Petra Magoni, Fioretta Mari, il Maestro Gerardo di Lella. 

La serata ha confermato ancora una volta il ruolo centrale di Gianni Testa e della sua realtà, che in questa occasione ha sposato perfettamente il progetto del produttore. L'obiettivo è ricreare una farm musicale ispirata al Cenacolo dell'RCA degli anni '60 e '70, un luogo dove giovani e grandi artisti possono incontrarsi e creare nuove collaborazioni. Gli ospiti arrivano uno dopo l’altro a iniziare dalle 19.00. 

Il primo ad arrivare Alessandro Greco e poi un susseguirsi: il maestro e direttore d’orchestra Enzo Campagnoli, Andy dei Bluvertigo, Teresa De Sio, Massimiliano Varrese, lo stilista Giampaolo Celli, Fioretta Mari, Roberta Beta, Franco Fasano, Jolanda Gurreri, Maria Monsè, la modella Beniada Jakic, l’inviata Rai Angela Achilli, il conduttore Radio Rai Julian Borghesan, Silvia Salemi, Petra Magoni, Nathaly Caldonazzo, Antonella Salvucci, Savino Zaba, 

il cantante di amici Luca Napolitano, l’attore Filippo Timi, il giovane cantautore Giovanni Segreti Bruno, la cantautrice Ida Elena, la regista Maria Pia Liotta, l’attrice Larissa Volpentesta e Eleonora Puglia, Dj Nadja, Jasmine Rotolo, Valentina Muscia direttrice dell’evento musicale, Silvana Matarazzo, consulente d’immagine, l’avvocato Claudia Barcellona, il maestro e direttore di orchestra Gerardo Di Lella, il gioielliere ufficiale dell’evento Lino Perinelli, il produttore di eventi Fabrizio Pacifici, Salvatore Petracca Assessore alle politiche dei lavori pubblici del Comune di Roma accompagnato dalla moglie Marcella, la conduttrice Serena K Baldaccini, l’attore Melkio Bila e Michelle Marie Castiello, founder di RID Radio

E dopo le delizie e le prelibatezze preparate dal catering “Il Pozzo”, since 1973, curato, in modo magistrale, da Annesa Minghi a fine serata Happy Birthday per Gianni Testa e due squisite torte realizzate dal maestro pasticcere salutista Fulvio Russo. Il tutto sotto la precisa, puntuale e abile regia di Marko Carbone.

Ufficio Stampa: Ennio Salomone – Tel. 346.6142314 – E-mail: salomone.ennio@gmail.com Alma Minghi – Tel. 371.1549701 – E-mail: almaminghi@gmail.com

Giò Di Giorgio



















VERBIER FESTIVAL 18 luglio - 4 agosto 2024 31ma edizione

 


Il Verbier Festival è da oltre trent’anni sinonimo di eccellenza artistica, unico festival di musica classica in alta montagna dell’estate, si svolge a Verbier nel Vallese svizzero a circa 3 ore di macchina da Milano. Per la sua 31a edizione - dal 18 luglio al 4 agosto – sono attese moltissime star internazionali e nuovi promettenti talenti per offrire un'esperienza musicale davvero eccezionale Uno spazio importante nel programma sarà riservato a Gustav Mahler con due delle sue principali sinfonie. La Verbier Festival Orchestra (VFO) eseguirà dapprima la maestosa “Sinfonia n. 3” sotto la direzione di Sir Simon Rattle nel concerto d’apertura del 19 luglio, seguita la settimana successiva dalla popolarissima “Sinfonia n. 5” diretta da Klaus Mäkelä. Acclamati direttori d'orchestra e giovani promesse si esibiranno insieme a celebri ensemble e solisti, assicurando agli spettatori del festival esperienze musicali indimenticabili: James Gaffigan, Daniel Harding, Antonio Pappano, Vasily Petrenko e Tarmo Peltokoski. Tra le novità in programma per quest'estate, il 20 luglio la Verbier Festival Chamber Orchestra (VFCO) diretta da Gabor Takács-Nagy presenterà una versione in forma di concerto dell'opera mozartiana “Le nozze di Figaro”, che delizierà gli appassionati della lirica con un cast di prim'ordine: Peter Mattei, Golda Schultz, Tommaso Barea, Anna El-Khashem e Rebecca Wallroth. Il 23 luglio, la VFCO e un trio di direttori d'orchestra - Sir Simon Rattle, Klaus Mäkelä e Lahav Shani - offriranno una serata a tema Beethoven con un'esecuzione unica del “Triplo Concerto”, seguita da una ripresa della “Sinfonia n. 3” pubblicata l'anno scorso come parte del ciclo su Beethoven della Verbier Festival Gold Label in collaborazione con Deutsche Grammophon.

Il pianoforte avrà anche quest’anno un ruolo di rilievo all’interno della programmazione di Verbier dove i palcoscenici accoglieranno una serie di artisti rinomati. Joaquin Achucarro, Olivier Cavé, Lucas Debargue, Alexandra Dovgan, David Fray, Mao Fujita, Kirill Gerstein, Alexandre Kantorow, Evgeni Kissin, Yuncham Lim, Bruce Liu, Nikolaï Lugansky, Mikhail Pletnev, András Schiff, Dmitry Shishkin, Nobuyuki Tsujii, Yuja Wang e Tsotne Zedginidze sono i pianisti che il pubblico potrà incontrare e ascoltare. Tutti gli aggiornamenti sul programma main stage, masterclass e altre iniziative su www.verbierfestival.com

  Ufficio Stampa per l'Italia STUDIO ESSECI di Sergio Campagnolo Referente Roberta Barbaro +39 (0)49 66 34 99 roberta@studioesseci.net

                        Giò Di Giorgio

lunedì 10 giugno 2024

BLUES NOTES I cento anni della musica...che ha cambiato la musica. Con Marco Guerzoni e la Greenlight Blues Band

 

Concerto con narrazione sulla grande madre della musica moderna. Durata: 130’ Voce narrante Nadia Del Frate, chitarra Enzo Carbonello, sax Cleo Tucci, basso Andrea Ponzinibbi, batteria Roberto Botturi, tastiere Giancarlo Iacono, voce femminile Giulia Iacono, voce maschile e tromba Marco Guerzoni.
  28 luglio, ore 21.00 CASTELLO SFORZESCO – CORTILE DELLE ARMI MILANO


Arriva il 28 luglio, alle 21.00, a Milano, all’interno della "Milano è Viva - Estate al Castello", Blues Notes, un concerto con narrazione che racconta la storia di quella che viene considerata la madre di tutta la musica moderna: il Blues. In scena, Marco Guerzoni e la Greenlight Blues Band, con la voce narrante di Nadia Del Frate, che ci porteranno per mano in questo emozionante viaggio nelle note, attraverso gli anni. Marco Guerzoni è stato CLOPIN nella prima e nell’ultima edizione di NOTRE DAME DE PARIS ed ha partecipato a THE VOICE SENIOR 2020.


Il Blues, definito musica del diavolo, a causa di svariate leggende e superstizioni e per i suoi temi malinconici e peccaminosi, giunge fino a noi generando o influenzando tutti i generi musicali contemporanei. Il racconto si snoda lungo cento anni di musica, dal canto degli schiavi nei campi di cotone fino ai giorni nostri, in un intreccio di musica e parole di grande impatto sonoro; un concerto ricco di assolo di chitarra, sax struggenti e ritmiche che portano a ballare uniti tra loro da una narrazione evocativa con cambi di atmosfera che divertono e, a tratti, commuovono. Un concerto con narrazione, organizzato e portato in scena dal 2016 da Aileen Galicia, che racconta il fascino del blues, tra aneddoti e brani musicali dal vivo, ripercorrendo la storia di questo genere anche attraverso l’evoluzione degli strumenti musicali, dagli albori fino alle contaminazioni che ancora oggi il blues ha sulla musica contemporanea. Da Robert Johnson ai Blues Brothers, da James Brown a Jimi Hendrix, da Billie Holiday a Amy Winehouse, da Janis Joplin ai Pink Floyd in un intreccio di suoni e poesia che diverte e commuove, con atmosfere struggenti di gioiosa nostalgia. Sul palco la Greenlight Blues Band composta da Enzo Carbonello alla chitarra, Cleo Tucci al sax, Andrea Ponzinibbi al basso, Roberto Botturi alla batteria e alle tastiere Giancarlo Iacono, si alterna a una parte narrativa, con la parola raccontata da Nadia Del Frate, e ad una cantata da una voce femminile, quella di Giulia Iacono e da una maschile, quella di Marco Guerzoni che suona anche la tromba. Nel concerto, ampio spazio agli strumenti del blues e in particolare alle tastiere. I testi¸di Nadia Del Frate e Roberto Botturi, sono un mix di citazioni e di testi delle canzoni stesse e ci sono anche dei siparietti che rendono lo spettacolo più divertente. Un appuntamento immancabile con la musica, sotto le stelle, nella magica location del Castello di Milano, per uno spettacolo unico nel suo genere, ricco di storia, di cultura e di musica che tocca l’anima



CAST 
Narrazione di Nadia Del Frate Esecuzioni musicali della Greenlight Blues Band: Marco Guerzoni **- voce **Clopin in Notre Dame de Paris **The Voice Senior 2020 Giulia Iacono - voce Enzo Carbonello- chitarre Cleo Tucci - sax/voce Giancarlo Iacono – tastiere Andrea Ponzinibbi - basso Roberto Botturi – batteria TRAILER : https://www.youtube.com/watch?v=BhuLlkwrf1M&t=5s 
BIGLIETTI: Da € 20,00 https://www.mailticket.it/manifestazione/5339/blues-notes-estate-al-castello-2024 

CONTATTI Special Events Milan Tel +39.329.1838971 website: www.specialeventsmilan.it http://live.yesmilano.it/Milano-viva #EstatealCastello #Milanoéviva @milanoèviva @Comune di Milano Cultura 

                       Giò Di Giorgio

Festival "LA VALIGIA DELL’ATTORE" La Maddalena dal 26 al 28 luglio e dal 6 all’8 dicembre

 

Si svolgerà in due momenti, quest’anno, il festival LA VALIGIA DELL’ATTORE, la manifestazione dedicata al lavoro d’attore e intitolata a Gian Maria Volonté, giunta alla sua ventunesima edizione. Sull’isola di La Maddalena dal 26 al 28 luglio e dal 6 all’8 dicembre, per ricordare il trentennale della scomparsa dell’indimenticato artista, si svolgeranno proiezioni e incontri di approfondimento insieme ad alcuni significativi esponenti dello spettacolo e del cinema contemporaneo. Tra i nomi in programma Astrid Meloni e Tomaso Mannoni con l’anteprima del film Il sogno dei pastori, un omaggio a Volonté con Fabrizio Gifuni e una serata speciale con Sonia Bergamasco. Ideato dall’Associazione culturale Quasar nel 2003, il festival "La valigia dell'attore" è un appuntamento annuale di approfondimento che coinvolge diverse generazioni di interpreti della migliore produzione artistica italiana e internazionale per proporsi come terreno d’incontro sull’arte della recitazione nelle sue diverse forme espressive. Sul piano culturale occupa un posto inedito nel panorama dei festival affrontando memoria, contemporaneità e futuro. Partendo dall’omaggio al lavoro di Volonté e a quello dei protagonisti del cinema del passato, per rivolgersi ai nuovi attori, attrici e autori, il festival completa il suo percorso attraverso un’attività formativa rivolta a studenti che stanno affrontando i primi studi di recitazione.

Negli anni la manifestazione, diretta e organizzata da Giovanna Gravina Volonté e da Fabio Canu, è stata valorizzata da due importanti attività complementari: il "Premio Gian Maria Volonté" all’eccellenza artistica e il "Valigialab" (laboratorio gratuito di alta formazione sulle tecniche di recitazione) e ha portato all’attenzione del pubblico le testimonianze di tanti significativi protagonisti dello spettacolo, della cultura e della critica. Consulenti artistici del festival sono i critici cinematografici Fabio Ferzetti e Boris Sollazzo e Fabrizio Deriu, docente di Discipline dello Spettacolo. Dal 2007 "La valigia dell’attore" ha aderito al circuito "Le Isole del Cinema". Pensato come un unico Festival diviso in quattro capitoli, ciascuno dei quali indaga su un particolare aspetto del cinema. Ogni manifestazione è uno spazio creativo che avvicina alle tecniche e al linguaggio del cinema attraverso l’incontro con attori, scrittori, registi e musicisti. Le isole, anche per le loro valenze storiche e naturalistiche, rappresentano lo scenario ideale per l’approfondimento, la ricerca e il confronto tra professionisti, studenti e appassionati di cinema.

           Giò Di Giorgio

venerdì 7 giugno 2024

AL RISTORANTE “OPERA PRIMA” DI ROMA SI FESTEGGIA BENNY GREEN

Benny Green


Tanti gli amici arrivati, primo tra tutti l’attore Emilio Franchini, proprietario del ristorante, e poi Nadia Rinaldi, Tony Sperandeo, Elena Russo, Antonella Elia 
Benny Green con il Fidanzato Federico La Marca

E arrivata per prima, proprio lei, la protagonista della serata, Benny Green, per accogliere amici e giornalisti in occasione della presentazione del documentario: Benny Green… Verità Cruda.
In elegante abito bianco con una scollatura molto generosa. Accanto a lei il suo fidanzato Federico La Marca e l’uomo che lei definisce la sua “spalla” Giuseppe Carpinteri. 
Antonella Elia con Pietro Delle Piane


Tutti al ristorante “Opera Prima” a Ponte Milvio, dove da sempre si respira aria di cinema, infatti lo stesso proprietario, Emilio Franchini, è un attore. La scelta del locale per la presentazione non è casuale perchè “Opera Prima” rappresenta un angolo di cinema a Ponte Milvio, infatti sui tavoli sono riprodotte scene dei celeberrimi film nazionali e internazionale e nell’aria si respira l’odore della celluloide anche grazie alla presenza, quasi tutte le sere, di personaggi del mondo del cinema e dell’arte. 
Gli attori Tony Sperandeo con Emilio Franchini 

Un menù di tutto rispetto e di grande qualità preparato dallo chef del ristorante: per iniziare gambero in pasta kataifi con maionese al polpo, insalatina estiva di mare, cous-cous con leverdurine croccanti e polpo, mazzancolle alla catalana, rolls di orata con verdure in agrodolce. E poi i primi: mezzo pacchero con la salsa all’opera prima, pesto estivo con la stracciatella tartar di spigola e zest di limone, trofie con orata datterino al profumo di basilico, seguiti da frittura di calamari e gamberi e salsa tartara. 
L'attrice Elena Russo


Soddisfatti gli ospiti giunti per celebrare Benny Green: Tony Sperandeo, Nadia Rinaldi, Emilio Franchini, Antonella Elia, Pietro Delle Piane, Elena Russo, Anna Tancredi, Pio Stillaccio, Federico Tocci con la moglie Grazia Lauro. Il documentario per Benny Green, star del sesso, rappresenta, oggi, un cambiamento nella sua vita. Benedetta D’Anna, in arte Benny Green, trasgressiva e narcisista per definizione, attratta sempre dell’esteta, oggi è pronta, ancora una volta ,a cambiare rotta e lo fa con il racconto preciso e puntuale di tutte le sue tappe e il suo percorso proprio attraverso la pellicola: verità cruda.
Nadia Rinaldi

 “Ho deciso di raccontarmi attraverso un documentario – afferma Benny Green - perché l’evoluzione della mia vita me lo ha quasi imposto, o meglio, perché in un certo senso lo dovevo a me stessa. In questo documentario voglio che le persone conoscano la vera Benny… quella Benny che attraverso il dolore psicologico provato e con il quale sono venuta spesso a patti nella mia vita è riuscita a trovare l’affermazione di se stessa senza nascondersi, senza falsi perbenismi che non mi sono mai appartenuti e per i quali sono da sempre stata in conflitto anche con figure importanti come quella di mia madre.
Benny Green con la sua spalla Giuseppe Carpinteri

Voglio invece raccontare la donna dai sentimenti profondi, delle scelte drastiche e coraggiose che ho fatto pur sapendo che non sarebbe stato facile né semplice farle, le mie battaglie contro gli uomini che mi usavano e giudicavano senza averne diritto alcuno, la mia ribellione verso la falsità dei finti costumi e la rinascita della libertà mia personale, l’amore per i miei figli, per i miei animali, per la mia vita, la scelta di metterci sempre la faccia pur facendo la sex worker”. Decide di lasciare il posto fisso perché stanca della quotidianità e del falso moralismo per la sua passione per l’arte erotica, ma ora è arrivato il momento di cambiare. 
Anna Tancredi con Pio Stillaccio

“Infine voglio con questo documentario– conclude Benny Green - sdoganare la figura della porno attrice come se una donna che ha lavorato nel campo del sesso non possa avere altre attitudini o peculiarità, sogno e spero di arrivare ad avviare la mia carriera di attrice servendomi, perché no, anche della mia esperienza passata cercando di trasfondere l’erotismo con la stessa grazia e la stessa eleganza di grandi autori come Tinto Brass.
L'editore giornalista Giò Di Giorgio con Benny Green

Insomma le attitudini delle donne come me non vanno ghettizzate ma lasciate esprimere liberamente ed io sogno di farlo attraverso il cinema”. E alla fine torta e spumante per tutti. 

  Ufficio Stampa Ennio Salomone Tel. 346.6142314 – E-mail: salomone.ennio@gmail.com

                           Giò Di Giorgio

EGITTO. Viaggio verso l’immortalità Conegliano (Tv), Palazzo Sarcinelli 23 ottobre 2024 – 06 aprile 2025

 

Mostra a cura di Maria Cristina Guidotti. Ideata da Contemporanea Progetti. Organizzata da ARTIKA e CP, in collaborazione con la Città di Conegliano. Museo Prestatore: 

Museo Archeologico Nazionale di Firenze Faraoni, piramidi, sontuosi corredi tombali mummie che si risvegliano, misteri … l’eterno, esotico fascino dell’antico Egitto, così come diffuso da infiniti film e racconti. “EGITTO. Viaggio verso l’immortalità”, a Palazzo Sarcinelli dal 23 ottobre 2024 al 6 aprile 2025, condurrà il visitatore nella realtà sottesa al fantasmagorico turbinio di leggende sorto intorno ai Faraoni e ai loro altri Dèi; per scoprire, e capire, le credenze ed i riti che accompagnavano la morte nell’Egitto dei Faraoni, riti e credenze così pervasivi da sopravvivere all’occupazione romana. Miti non troppo dissimili da quelli di altre religioni, fatta forse salva una specifica necessità: quella di preservare i corpi per garantirsi la vita eterna. “EGITTO. Viaggio verso l’immortalità” è una mostra rigorosamente scientifica, a cura di Maria Cristina Guidotti, organizzata da ARTIKA e Contemporanea Progetti, in collaborazione con il Comune di Conegliano. La totalità delle opere esposte proviene dal Museo Egizio di Firenze (Museo Archeologico Nazionale di Firenze), in esclusiva a Conegliano dopo la tappa internazionale in Danimarca. La mostra indaga l’inizio del viaggio verso l’immortalità, le pratiche di imbalsamazione, la funzione dei corredi che accompagnavano il defunto verso i Campi di Iaru, poi conosciuti come Campi Elisi e, volendo, il Paradiso. Più di 100 reperti straordinari, compresi alcuni scoperti nel corso della spedizione guidata dal mitico Jean-François Champollion (il decifratore dei geroglifici) e da Ippolito Rosellini (il padre dell’egittologia italiana), racconteranno in 5 tappe il percorso di corpo e anima verso l’eternità. Gli antichi egizi credevano che la morte non costituisse la fine della vita, ma che questa continuasse sotto un’altra forma. L’anima del defunto però, per continuare a vivere, doveva avere la possibilità di reincarnarsi nel proprio corpo: da ciò derivava la necessità di rendere non deperibile il corpo stesso e quindi la ricerca di metodi sempre più sicuri e perfezionati di imbalsamazione, che venne praticata dagli egiziani fin dalle prime dinastie della loro storia millenaria. Tutti i rituali funebri, perfino i più macabri, non miravano esclusivamente alla preservazione del corpo del defunto, bensì ad assicurare il proseguimento della vita nell’aldilà. Proprio questo è lo spunto principale che viene sviluppato dall’esposizione di Conegliano. -- Mostra a cura di Maria Cristina Guidotti Progetto a cura di Contemporanea Progetti Organizzata da ARTIKA di Daniel Buso ed Elena Zannoni Contemporanea Progetti In collaborazione con Comune di Conegliano Museo Prestatore Museo Archeologico Nazionale di Firenze Spazio espositivo Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre 132, Conegliano Periodo espositivo dal 23 ottobre 2024 al 06 aprile 2025 

Per informazioni +39 351 809 9706 email: mostre@artika.it website: www.artika.it Ufficio Stampa Studio ESSECI – Sergio Campagnolo Tel. 049.663499 roberta@studioesseci.net 

                        Giò Di Giorgio

giovedì 6 giugno 2024

L’arte del creativo Michele Spanò tra le antiche mura della Rocca dei Borgia, a Nepi

 

Tanti vip per la terza edizione del “Nepi Fashion Show” con modelle, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo 

Torna la fascinazione tra le mura dell’antico castello di Nepi. Un appuntamento che sarebbe piaciuto a Lucrezia Borgia che nel 1499, grazie al padre Rodrigo Borgia, divenuto papa Alessandro VI, ricevette in dono la cittadina della Tuscia. La donna, oltre a regalare un periodo di prosperità alla località, continuò i lavori nella Rocca per renderla ancora più vivibile. Sono in molti ad avvertire, nel cortile del maniero nepesino, i fasti di un tempo. Complice la serata sotto le stelle che coinvolge tanti artisti del mondo dello spettacolo. 

Il castello dei Borgia si illumina per l’occasione di stile e di luci. Nella suggestiva fortezza che rievoca una particolare storia della nostra regione, ideale cornice per shooting fotografici e celebre anche per la scenografica cascata, va in scena la terza edizione del “Nepi fashion show”. Passerella dove sfilano venti affascinanti modelle, personaggi dello showbiz e della cultura. 

La manifestazione, con la direzione artistica di Michele Spanò e Luca Barile, sfoggia una madrina d'eccezione: la conduttrice Laura Freddi, in originale e coloratissimo lungo modello floreale. Raggiungono l'happening Carolina Marconi e Eleonora Cecere, ex di “Non è la Rai”, che canta un brano. Applaudono, in prima fila, Conny Caracciolo, le attrici Maria Tona, Lucilla Diaz, Laura Sorel e Carmen Di Pietro. 

L’evento è condotto dalla giornalista Barbara Castellani, in lungo fucsia. Si comincia con i tamburi della musicista Valeria Contestini. Ed è subito fascinazione. Seguono ben quattro sfilate, tra i riflessi della sera: quelle degli stilisti Gabriella Romeo, Eire Mota, Stefano Roncaccia e Pierluigi Santoro. Applausi. Segue lo show di Spanò, in total white, che tra modelle a piedi nudi e candidi pepli, e nebbia artificiale, crea un’artistica acconciatura di piume nere al centro della scena. 
Cambio di registro: esposizione di quadri a cura dei pittori Mauro Russo, Angelina Marchesi e Rossana Venturini.
 E si prosegue con due giovani artisti: i cantanti in erba Alessandra Badulescu e Lorenzo Sebastiano, quest’ultimo reduce dal talent “Io canto generation”. Applaude il sindaco di Nepi, Franco Vita

Poi, nella notte, a fine spettacolo, il tutto si dissolve.

Daniela Dal Lago








19 giugno, Danilo Bucchi apre Estate al MAXXI con Oltretutto di DANILO BUCCHI a cura di Achille Bonito Oliva

 

Il 19 giugno sarà Danilo Bucchi ad aprire la programmazione di Estate al Maxxi 2024, con una serata eventoche vedrà protagonista il suo ultimo progetto: Oltretutto. In una veste inedita, che non lo vede come autore delle sue tele, bensì alle prese con il linguaggio fotografico e osservatore/orchestratore dei disegni degli altri - tra volti di sconosciuti, ma anche scrittori, registi, attori, stilisti, musicisti, curatori, direttori di musei incontrati per le strade di Roma, Milano, Berlino, Parigi, New York e Tokyo - Oltretutto è un lavoro complesso che ha coinvolto Bucchi per quasi dieci anni dando vita a un catalogo ragionato edito da DRAGO e realizzato con il sostegno di Galleria Gaburro. Un libro d’arte in cui l’artista va oltre, uscendo dalla dimensione classica, per approdare alla forma editoriale; una nuova prova d’artista, dove a parlare non sono le sue opere, quelle che l'hanno reso nome di spicco della scena contemporanea e del collezionismo d’arte, bensì i disegni degli altri accostati ai ritratti fotografici dal lui stesso realizzati. Saranno proprio i ritratti fotografici di questa umanità variegata e messa a nudo attraverso il disegno a circondare visivamente lo spettatore in occasione della grande festa di apertura di Estate al MAXXI con una serata unica e inclusiva dallo stile espositivo non convenzionale, tra immagini in movimento e suono che vedrà trasformati gli spazi del piazzale del MAXXI. La trama che ha portato alla creazione di Oltretutto verrà esposta attraverso schermi ledwall che invaderanno lo spazio, avvolgeranno il visitatore, immergendolo in un loop di immagini, segni, volti accompagnati dalla musica di DJ Red, figura chiave della scena techno europeanella restituzione pubblica e inclusiva di un progetto che racconta l’inconscio delle persone attraverso le suggestioni dei loro schizzi e gli scatti in bianco e nero contenuti in un libro d’arte inaspettato in cui lo sguardo va oltre il ritratto, va Oltretutto. Una selezione di ottanta ritratti, ciascuno in dialogo con sé stesso, dove l’apparenza interroga la sostanza, la forma trasmette il contenuto all’interno di un catalogo da collezione che supera i confini di una ricerca artistica e trascina il fruitore in un gioco di rimandi intimo e allo stesso tempo universale. 


 A cura di Achille Bonito Oliva, Oltretutto è un catalogo ragionato che dà voce a volti e immagini che raccontano una storia privata attraverso una ritrattistica che Danilo Bucchi ha saputo rendere intelligibile ed emozionale; un progetto coerente con la ricerca dell’artista, che indaga da sempre sul linguaggio del segno e delle sue origini inconsce, ma che in questo caso lo vede fotografo e spettatore del disegno altrui. L’occhio dell’artista scruta la dimensione interna ed esterna dei soggetti ritratti accostandoli ai loro disegni, per generare una suggestione non univoca, ma aperta all’interpretazione di chi guarda, pronta a mischiarsi con le esperienze personali dello spettatore in un voyeuristico viaggio verso la conoscenza. Ed è attraverso il linguaggio della fotografia che Danilo Bucchi con Oltretutto traccia questa dimensione inconscia, con un viaggio in 160 pagine che supera i confini della ricerca artistica. Info artista:www.danilobucchi.com Pre-order:www.dragopublisher.com/it/prodotto/oltretutto/

 Ufficio Stampa HF4www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it+39.340.96.900.12 Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it+39.347.449.91.74

Giò di Giorgio

martedì 4 giugno 2024

Parco del Colosseo, Circo Massimo, Bocca della Verità dall'11 giugno al 30 settembre 2024 Colonne Infinite di Park Eun Sun a cura di Leonardo Contini

 

Tra arte contemporanea e antichità, Oriente e Occidente, per celebrare il 140° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Corea. Nel cuore storico di Roma: cinque monumentali opere d'arte scultoree si alzano verso il cielo Presskit: Cinque colonne d'artista, cinque monumentali opere d'arte scultoree di 14 e 6 metri che si alzano verso il cielo: è questa "Colonne Infinite", l'installazione dell'artista coreano Park Eun Sun a cura di Leonardo Contini, che dall'11 giugno al 30 settembre 2024, in occasione dell'Anno dello Scambio Culturale Italia e Corea 2024-2025, porterà l'arte contemporanea nel cuore di Roma, tra il Parco Archeologico del Colosseo, Piazza Bocca della Verità e il Septizodium, per omaggiare il 140° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Corea. Un'installazione artistica che si fa simbolo di incontro e dialogo tra contemporaneo e antichità, Italia e Corea, Oriente e Occidente.

Un'occasione unica, per romani e turisti, nel centro storico della capitale, per vivere la fusione tra arti, storie e culture, celebrando l'amicizia tra Italia e Corea attraverso cinque opere monumentali che, riflettendo la tradizione della colonna, trasformano l'elemento strutturale in un oggetto d'arte. In occasione del 140° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Corea, il Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, l'Istituto Culturale Coreano in Italia e la Korean Foundation for International Cultural Exchange (KOFICE) organizzano la mostra 'Colonne Infinite' dello scultore Park Eun Sun nel centro storico di Roma. La mostra, curata da Leonardo Contini e realizzata in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo, il Comune di Roma e la Galleria d'Arte Contini, avrà luogo in tre significativi siti del centro storico quali il Tempio di Venere, Piazza Bocca della Verità e il Septizodium che affaccia sul Circo Massimo.

La mostra verrà inaugurata l'11 giugno e sarà fruibile al pubblico di tutto il mondo fino al 30 settembre, contando cinque opere dello scultore Park Eun Sun, tra cui un'imponente scultura dall'altezza di circa quattordici metri. Innestata con attenzione nel cuore storico più antico e iconico di Roma, "Colonne infinite" si sviluppa ai vertici di un triangolo ideale che collega il Tempio di Venere, la piazza della Bocca della Verità e l'area antistante l'antico Septizodium. Le colonne in marmi e graniti policromi di Park si ergono con intenzioni diverse in ciascuno di questi luoghi. Nel contesto del Parco Archeologico del Colosseo due opere in granito rosso e nero propongono una 'poetica delle assenze' atta ad attirare lo sguardo laddove adesso permane il vuoto, pregno di significato storico ed artistico, di ciò che il tempo e la storia hanno abbattuto. 

Le colonne di Park quindi proseguono idealmente il peristilio del Tempio di Venere, che si ergeva innanzi al Colosseo. Nel contesto della piazza della Bocca della Verità, una singola opera di quattordici metri svetta nel Foro Boario quasi come un campanile tra i Templi di Ercole Vincitore e di Portuno, ponendosi in dialogo con due 'sorelle maggiori' che ancora permangono nella città: la colonna Traiana e Aurelia e forse prendendo idealmente il posto della colonna di Antonino Pio, i cui resti sono stati rinvenuti nel XVIII sec - anche se questa si ergeva nel Capo Marzio e non nel Foro Boario. Infine due colonne di oltre sei metri si ergono ai piedi del luogo dove anticamente sorgeva il Septizodium, un monumentale ninfeo di età imperiale. Le due opere si affacciano sul Circo Massimo, luogo di altrettanta importanza storica e che vibra ancora della vita sociale e culturale della città , con l'intenzione di creare un'associazione positiva rispetto ad un contesto che per i fruitori rappresenta un luogo di condivisione e complicità , che si spera venga arricchito della presenza delle opere. Il tema della mostra 'Colonne Infinite' è espressione del concetto di 'infinito' dello scultore, ma si allinea anche con l'augurio di infinito sviluppo del rapporto di scambio tra Italia e Corea nel 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni. L'esposizione delle opere monumentali di Park Eun Sun a Roma infatti unisce idealmente Italia e Corea del Sud, proponendo una 'archeologia' che indaga non solo il tempo ma anche lo spazio e l'evoluzione dell'arte nei secoli. In particolare le cinque opere monumentali che costituiscono la mostra si concentrano sul tema della colonna, di cui Park porta avanti la tradizione che ha fatto di un elemento fondamentalmente strutturale un oggetto d'arte. 

Affermato a livello internazionale, Park realizza opere che fondono le sue radici orientali con la tradizione artistica occidentale. La sua cifra stilistica si manifesta nelle profonde fratture che solcano le sue opere, diventandone parte integrante. Queste 'ferite' evocano, da un lato, la sofferenza, ma dall'altro sono un importante simbolo di rinascita, nonché una finestra che consente di 'vedere oltre la superficie' per ammirare l'interno della scultura, dove il materiale viene lasciato grezzo. Le opere di Park si distinguono inoltre per l'impiego di una raffinata tecnica contraddistinta dall'alternanza di due diversi colori, che restituisce l'effetto di un'elegante stratificazione bicromatica. Park Eun Sun è nato nel 1965 a Mokpo in Corea del Sud. La scoperta della pittura, arriva molto presto nella vita dell'artista che sogna di diventare un grande pittore. Nel corso degli anni Park Eun Sun partecipa e vince molti concorsi di pittura per ragazzi e i genitori gli concedono così di dedicarsi liberamente all'arte. Trasferitosi a Seoul si iscrive al corso di laurea per diventare insegnante di materie artistiche presso l'Università di Kyung Hee. L'importanza dedicata alle forme e alla materia lo avvicina allo studio della scultura, portandolo così a cambiare indirizzo di studi presso l'Università di Kyung Hee, passando dalla pittura alla scultura. La scoperta dei materiali passa dall'iniziale uso della creta al marmo e successivamente al granito. La scultura di Park si sviluppa nel concetto di spazio espresso dalle culture orientali per mezzo dell'abrasione della superficie dove convivono spaccature, squarci e tagli che simboleggiano l'apertura dell'interiorità umana e, nel contempo, la distruzione totale della materia. Le prime mostre personali si tengono a Firenze nel 1995, a Monaco di Baviera nel 1996 e a Seoul nel 1997. Park ha esposto in diverse gallerie e musei in Italia (Firenze, Genova, Pietrasanta, Roma, Torino, Verona, Padova, Milano) e all'estero (Belgio, Corea, Francia, Germania, Inghilterra, Lussemburgo, Olanda, Panama, Polonia, Singapore, Stati Uniti e Svizzera). Dal 2021 l'artista è rappresentato in esclusiva dalla Galleria d'Arte Contini, che ha realizzato diverse importanti mostre tra le quali, nel 2021, 'Infinita fluidità della pietra' a Viareggio, 'Nell'Infinito dell'Arte' a Venezia e Cortina d'Ampezzo e 'Dal Mare all'Infinito' a Forte dei Marmi. Nel 2022 le opere monumentali dell'artista sono esposte al Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) e nel centro storico di Pontedera (Pisa). Nello stesso anno un'opera monumentale è stata donata alla città di Pietrasanta (Lucca). Nel 2023 espone a Milano Marittima e nelle prestigiose sale di Palazzo Litta a Milano. Attualmente la sua attività lavorativa è sita tra l'Europa e la Corea del Sud. Nel 2025 sarà inaugurato in Corea del Sud il Museo 'Infinito', uno spazio espositivo interamente dedicato a Park Eun Sun, progettato dal celebre architetto Mario Botta. 

Press Office HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it +39.340.96.900.12 Valentina Pettinelli valentina.pettinelli@hf4.it +39.347.449.91.74 

                  Giò Di Giorgio

mercoledì 29 maggio 2024

“Cuore italiano” Una storia coinvolgente che intreccia passato e futuro . Per la FESTA DELLA REPUBBLICA da domenica 2 giugno in esclusiva su RaiPlay.

 

Un cortometraggio che parte da un sogno, da una volontà di raccontare un’Italia fatta di valori, storia, amore e amicizia. E’ “Cuore italiano”, il cortometraggio che debutta in esclusiva e in prima visione domenica 2 giugno su RaiPlay, in occasione della Festa della Repubblica. 

Ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, il corto narra la vicenda di due militari in trincea, tra presente, passato e futuro. 1916, 1968 e 1970: tre anni che si innestano intorno a una promessa che va mantenuta. Tre epoche che si intrecciano in una lettera, le storie di due generazioni, che viaggiano avanti e indietro negli anni, collegate dal cuore. Tano, soldato del Sud, incontra Antonio, soldato del Nord, nella trincea di Bezzecca, in Trentino, durante la Prima Guerra Mondiale. Tano suona l’organetto nei momenti di lunga attesa sul fronte.


Quell’organetto che ritornerà a casa, in Basilicata, soltanto anni dopo nel 1968, portato dalla nipote di Antonio, Anna. Lì incontrerà Gaetano, nipote di Tano e tra i due nascerà l’amore. Il cortometraggio prodotto da Ameno Cinema in collaborazione con Time Multimedia, è basato sul romanzo omonimo della poetessa trentina Virginia Grassi (pubblicato da Sacco Editore) ed è diretto dal regista slavo Viacheslav Zakharov. 

Gli attori protagonisti sono: Simone Montedoro, Matteo Carlomagno, Giovanni Pelliccia e Chiara Tascione. Il cortometraggio è scritto da Giovanni Pelliccia, il soggetto è di Virginia Grassi e le musiche sono composte dal Maestro Pinuccio Pirazzoli. Presentato alla 77 Mostra del Cinema di Venezia (2020), è stato selezionato per lo Stockholm Film &Television Festival (2020) e Marathi International Film Festival (2021). Nel 2020 è arrivato come semifinalista al Nashik International Short Film Festival of India e come finalista al Toronto Shorts International Film Festival.

        Daniela Dal Lago

VERDE GRAZZANO 2024 Parco del Castello di Grazzano Visconti (Pc) 27 - 29 settembre 2024

 


Torna Verde Grazzano, la manifestazione dedicata al verde e alla creatività che si svolge nel bellissimo parco del castello di Grazzano Visconti. Ispirata dalla natura, è il nuovo punto di riferimento per gli appassionati del verde, del vivere all’aria aperta e del giardinaggio. Verde Grazzano è tutto questo: espositori provenienti da tutta Italia, laboratori coinvolgenti e approfondimenti a tema verde ma anche l'occasione per visitare uno dei borghi più belli dell'Emilia Romagna. Ti aspettiamo a Grazzano Visconti dal 27 al 29 settembre 2024: vieni a scoprire un verde mai visto prima! 

                                                               Daniela Dal Lago



martedì 28 maggio 2024

SPAZIO ANTONIONI Invito Inaugurazione venerdì 31 maggio, ore 11 Ferrara, Corso Porta Mare 5

 


Ufficio stampa Studio ESSECI – Sergio Campagnolo tel. 049663499 rif. Simone Raddi simone@studioesseci.net www.studioesseci.net

             Daniela dal Lago