lunedì 15 ottobre 2018

L'EMIGRANTE Format radiofonico e televisivo,ideato e condotto da Gio' Di Sarno in onda su Radio Italia Anni 60 ( FM 100.5 ) tutti i martedì dalle 17:00 alle 18:00, Domani 16 Ottobre un'ospite d’eccezione, Josephine Alessio


                    Le interviste De LEmigrante di Giò Di Sarno per Inciucio

Ospite a L’EMIGRANTE martedì 16 ottobre la giornalista RAI Josephine Alessio
Josephine Alessio: “Ho sempre creduto nella professionalità e preparazione. Lasciai l’Alitalia (ero una hostess), per fare la giornalista.”

Arriva da Salerno l’anchorwoman di RaiNews24, che alle 5:15 puntuale si affaccia nelle nostre case a reti unificate su RaiNews, Rai Uno e Rai Tre, per darci le prime notizie della giornata. Bellissima! Premiata dal suo pubblico non solo con gli ascolti, ma anche con continue manifestazioni di affetto sui social. Qualche ammiratore più audace non esita ad inviarle omaggi floreali; sarà un piacere averla a L’EMIGRANTE martedì 16 ottobre alle 17:00 su Radio Italia Anni 60 Roma.
-Da quanto tempo sei nella capitale e come hai vissuto il distacco da Salerno?
Mi sono trasferita a Roma subito dopo la laurea. Ero giovane e piena di belle speranze. Ambiziosa e determinata, decisi di intraprendere il percorso che poi mi avrebbe portata sino a qui. All’inizio ero un po’ indecisa se seguire il mondo dello spettacolo o del giornalismo, ma poi il mio destino professionale si è delineato.Avendo affrontato tutti e due gli ambiti, mi sento ora una persona più completa. Il distacco da Salerno non è stato traumatico ma porto sempre con me quel luccichio del mare della costiera amalfitana, le nostre tradizioni, la solarità che ci contraddistingue.Sono stata sempre una cittadina del mondo, ho viaggiato tanto perciò riesco ad adattarmi. Un particolare però lo ricordo bene: quando lasciai definitivamente la casa dove abitavo, riempii la mia piccola auto di tutto ciò che possedevo e partii verso l’ignoto. Avevo un solo grande bagaglio: me stessa e l’immensa gavetta fatta. Ho sempre creduto nella professionalità e preparazione. Lasciai l’Alitalia (ero una hostess), per fare la giornalista. Rammento ancora la telefonata ai miei genitori che ascoltavano attonitila decisione presa. Sono andata avanti senza fermarmi mai, con pochissime vacanze, “stavo sempre sul pezzo”, come si dice. Il divertimento era il lavoro… quando fai le cose con passione, non ti pesano.

         Quanto ha influito la gavetta prima di arrivare ad essere l’anchorwoman che tutti conosciamo?
La gavetta, la preparazione, lo studio certamente mi hanno aiutata tanto. Il nostro è un mondo difficile, ma la passione per l’informazione mi ha spinta ad andare oltre. Non mi sono mai fermata alla prima porta “in faccia”… mi proponevo, non avevo timore. Dicevo: “male che va, mi dicono di no!”. Insomma ho “perseguitato” il mio sogno e l’ho realizzato. Come dicevo, ho una lunga gavetta alle spalle. Essendo di origine canadese, ma di adozione salernitana,ho iniziato giovanissima dalle piccole TV campane. Quando ho cominciato ero costretta a trovare la pubblicità per realizzare i miei programmi, pagare la postproduzione, la troupe. Nelle tv locali spesso non girano molti soldi, perciò dovevo ingegnarmi. Sorrido quando ricordo che per darmi un tono con gli sponsor fingevo al telefono di essere la segretaria di Josephine. Poi dopo essermi laureata in Lingue e Letterature Straniere, sono diventata giornalista professionista. Mi è piaciuto sempre sperimentare e prima di approdare alla conduzione dei Tg nazionali ho affrontato vari argomenti. Per tanti anni mi sono occupata di terzo settore, sociale, diritti umani, attualità, cronaca. E prima ancora, ho condotto programmi di cultura, cinema, salute, turismo, moda, spettacolo, agricoltura. Insomma abbastanza per crescere in questo mestiere. Inizialmente tutto sembra difficile e irraggiungibile ma essendo una persona testarda e fortemente determinata non mi sono mai arresa, il mio motto infatti è “barcollo ma non mollo”.
-          Che importanza ha nella tua vita lo sport?
“Mens sana in corpore sano”. Ci credo davvero e lo sperimento tutti i giorni. Vado in palestra 4 volte a settimana subito dopo il lavoro per scaricare l’adrenalina. Frequento la sala pesi e seguo lezioni di pilates, fitness, streching.Fare ginnastica, ma anche solamente svolgere attività quotidiane come giocare, camminare, andare in bicicletta, aiuta a sentirsi meglio, riducendo lo stress, tonificando i muscoli e aiutando il sonno notturno. Numerosi sono i benefici  fisici e psichici. Il movimento rende più felici, perché l’attività fisica stimola la produzione di endorfine, i cosiddetti ormoni della felicità.
Poi ho un’altra passione, il paracadutismo sportivo, uno dei miei hobby preferiti, nonché passione di famiglia. Mi lancio con un pilota-tandem professionale da 4500 metri. Vivo ogni volta un’esperienza straordinaria, un’emozione unica e assoluta.
- Nella vita, in generale, la tua straordinaria bellezza ti ha agevolata o penalizzata?
Beh, non esageriamo sulla mia bellezza!Comunque, diciamo che inizialmente mi ha un po’ penalizzata.Nel mondo del giornalismo e non solo, ilmaschilismo resiste ancora. Ci sono alcuni pregiudizi da debellare. Nell’immaginario collettivo la giornalista non deve essere carina ma brava. Meno male che negli ultimi tempi questo concetto è stato sdoganato.Per quanto mi riguarda, impiego poco per farmi conoscere. E’ il lavoro, i contenuti che parlano per me. In verità non mi sono mai sentitauna immaginedella bellezza che, per me, è semplicemente una cornice e come tale la faccio percepire. Poi è chiaro che,specialmente per i conduttori, la bella presenza è altrettanto importante. Ricordo quando sono stata alla CNN in America, una delle prime cose che mi dissero fu proprio questo. Gli anchorman/woman devono essere gradevoli, carini, insomma “goodlooking”,oltre che bravi naturalmente, altrimenti niente video!
-          Josephine proiettata tra 10 anni, come ti vedi?

Il ruolo di anchorwoman mi piace molto e il Tg che conduco attualmente ogni mattina dalle 5.15 alle 6.30 a reti unificate (Rainews, Rai Uno e Rai Tre) mi da soddisfazione ma sono sempre a caccia di nuovi stimoli. E magari un giorno non mi dispiacerebbe tornare alla guida di un programma di infotainment. Poi per il resto mi auguro di restare una professionista serena, soddisfatta, in salute e circondata dall’amore della famiglia e di chi mi segue. 


Ufficio stampa Giò Di Giorgio