Sono intervenuti
i Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton e
Paolo Gentiloni e il Consigliere onorario Lamberto Dini
28 ottobre - Nella giornata odierna, Sua
Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha premiato i vincitori della 37ª
edizione del Praemium Imperiale, in rappresentanza di Sua Altezza Imperiale
il Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association, durante la
cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Horai del Meiji Kinenkan,
nel quartiere di Moto-Akasaka, a Tokyo.
La cerimonia si è aperta con il
discorso del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha
sottolineato il potere dell'arte di fungere da ponte verso la pace in un'epoca
segnata da disordini e conflitti. «Ci auguriamo di poter sviluppare
ulteriormente il Praemium Imperiale, affinché il potere dell'arte possa
raggiungere e risanare i cuori delle persone in tutto il mondo, aiutandole a
compiere un nuovo e luminoso passo in avanti», ha dichiarato.
Nel corso della consegna dei
riconoscimenti, i nuovi Consiglieri internazionali – Patricia Barbizet
(Presidente dell’Associazione delle Grandi Aziende Francesi, Afep), Paolo
Gentiloni (Italia, ex Presidente del Consiglio dei Ministri) e Fumio Kishida
(Giappone, ex Primo Ministro) – hanno pronunciato i loro discorsi inaugurali,
rendendo omaggio ai vincitori.
Paolo Gentiloni ha voluto esprimere
gratitudine alla Japan Art Association e ai protagonisti del riconoscimento
ricordando le importanti responsabilità di cui gli artisti sono chiamati a
farsi carico: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa
le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di
espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo
nella creatività delle giovani generazioni. Soprattutto, ricordiamoci che le
arti offrono qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno: la capacità di
riconoscerci negli altri».
Sono seguiti i messaggi di
congratulazioni dei Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton (Stati Uniti, ex
Segretaria di Stato) e Lord Patten of Barnes (Regno Unito, ex Cancelliere
dell’Università di Oxford).
È intervenuta anche la Professoressa
Marion Ackermann, Vicepresidente del Comitato tedesco per le candidature e
Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, in
rappresentanza del Consigliere internazionale tedesco, il Professor
Klaus-Dieter Lehmann, già Presidente del Goethe-Institut.
La Principessa Hitachi ha quindi
consegnato le medaglie del Praemium Imperiale a Jenny Holzer (Stati Uniti) per
la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura,
Daniel Libeskind (Stati Uniti) per l’architettura e Cate Blanchett
(Australia) per il teatro/cinema. Il premio per la musica è stato
ritirato da Stefan Forsberg in rappresentanza di Herbert Blomstedt (Svezia).
Ciascun premiato ha inoltre ricevuto
un diploma e un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (circa 85.000
euro), consegnati dai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato di
selezione della Japan Art Association.
Daniel Libeskind ha pronunciato un
discorso di ringraziamento a nome di tutti i premiati. «Molto tempo dopo che le
civiltà sono cambiate – ha detto – sono spesso la loro architettura, la musica,
la pittura, la scultura e il teatro a raccontare la storia di quelle civiltà.
Le Arti ci dicono non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa
ricordano e cosa sperano». E, riflettendo sull’attuale periodo di incertezza in
cui viviamo, ha aggiunto: «L'arte può ispirarci, ricordarci la nostra umanità condivisa e la nostra responsabilità verso il
pianeta di costruire un mondo migliore attraverso le arti. Grazie per questo
grande onore e per la vostra duratura fiducia nell'importanza delle arti».
Alla cerimonia hanno partecipato
circa 200 ospiti, tra cui il neo-nominato Consigliere onorario Lamberto Dini,
il Consigliere onorario David Rockefeller, Jr., vincitori delle edizioni
precedenti, come Shigeru Ban (2024, Architettura), ambasciatori e
rappresentanti della comunità artistica internazionale.
Nella conferenza stampa che si è
svolta a margine della premiazione all’hotel The Okura Tokyo, Lamberto Dini,
prima di soffermarsi sui successi raggiunti nei propri ambiti da ognuno dei
cinque laureati, ha dichiarato: «Desidero rendere omaggio ai vincitori di quest’anno,
esprimendo il mio rispetto e la mia ammirazione per le loro opere e
interpretazioni straordinarie, che hanno conferito loro fama internazionale.
Osservando le loro espressioni artistiche, ritengo che un importante elemento
distintivo sia la loro originalità».
Info: www.praemiumimperiale.org
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