martedì 3 novembre 2026

CINZIA BEVILACQUA dal 14 novembre alla SIArt Gallery di Roma “Dare l’Anima”

 


La SIArt Gallery di Sylvia Irrazabal è lieta di ospitare dal 14 novembre all’8 dicembre a Roma una grande Personale di Cinzia Bevilacqua dal titolo “Dare l’Anima”.

Sylvia Irrazabal vanta una lunga e profonda esperienza professionale in campo artistico e culturale avendo ricoperto incarichi diplomatici in campo culturale a livello d’ambasciata e di organismi internazionali non ultimo più volte nel ruolo di Commissaria alla Biennale di Venezia, ha deciso ora di creare una propria Galleria d’arte con grandi eventi espositivi d’arte contemporanea accompagnati da incontri letterari, artistici e culturali d’alto livello.

Per la pittrice bresciana Cinzia Bevilacqua "dipingere l'anima" - concetto che dà anche il titolo a questa sua mostra appunto “Dare l’Anima” aperta da sabato 14 prossimo a Roma in via Santa Maria de’ Calderari 22-23 a due passi da largo Argentina - non è un semplice esercizio di stile, ma il fulcro stesso della sua intera indagine artistica.

 

Con questa Mostra infatti – di cui Sylvia Irrazabal è anche la Curatrice assieme al professor Giuseppe Fusari – Cinzia Bevilaqua ci introduce nel suo universo artistico che unisce idealmente due generi apparentemente distanti: la ritrattistica come profonda indagine sull'essere umano fino a coglierne le emozioni più intime e segrete e la "silent nature" con la sua personalissima declinazione della natura morta.

In entrambi i campi, l'eccellenza della pittrice bresciana non è la semplice riproduzione fotorealistica, ma una vera ricerca artistica che punta a estrarre l'essenza invisibile del soggetto o dell’oggetto attraverso la materia pittorica rivolta a conservare le sensazioni visive, quelle che si depositano nella nostra memoria come rivelazione ed esperienza viva.

 

Alla Dott.ssa Sylvia Irrazabal abbiamo chiesto: Come è avvenuta la scelta di Cinzia

Bevilacqua presso la sua nuova prestigiosa SIArt Gallery?

La Galleria SIArt Gallery di Roma, che abbiamo fortemente voluto e realizzato è destinata alla scoperta, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali in uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative, organizzative e propositive.In questo quadro si inserisce la Mostra romana “Darel’Anima” dell’Artista bresciana Cinzia Bevilacqua alla quale abbiamo voluto dare la rilevanza che si merita per l’eccellenza artistica e culturale che rappresenta a livello nazionale e internazionale- Come Direttore Artistico SIArt Gallery e Curatore della Mostra assieme a Giuseppe Fusari, abbiamo avuto modo di conoscere la vitalità artistica d’eccellenza di questa pittrice bresciana che rappresenta appieno gli interrogativi, i tormenti e le ansie della nostra contemporaneità. Cinzia Bevilacqua lavora con un linguaggio figurativo raffinato, concentrandosi con forza su luce e colore. Nelle sue opere, sono questi gli elementi principali che costruiscono le forme e sanno creare un forte impatto emotivo. Così Cinzia Bevilacqua docente all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, unisce uno studio meticoloso delle tecniche pittoriche antiche a una forte sensibilità per le tematiche della contemporaneità moderna dove la pittura diventa uno strumento di scoperta che porta alla luce ciò che è nascosto e che viene così proposto per la gioia e l’ammirazione del pubblico romano degli intenditori e dei collezionisti.

 

Sylvia Irrazabal

Che cosa vedremo alla SIArt Gallery dal 14 novembre?

Dal Vernissage di sabato 14 novembre all’8 dicembre in via S.M. de’ Calderari potremo immergerci in un universo artistico che unisce idealmente due generi apparentemente distanti: la ritrattistica come profonda indagine sull'essere umano fino a coglierne le emozioni più intime e segrete e la "silentnature" con la sua personalissima declinazione della natura morta. La nostra Artista si lancia a "dipingere l'anima" catturando l'eterno nello sguardo delle persone e inserendo le sue nature morte in un'atmosfera sospesa, quasi sacrale, che le trasforma da "natura morta" in una "natura viva" di significati e ricordi. Da qui il titolo della mostra titolo "Darel’Anima" che non è solo una dichiarazione d'intenti, ma riflette il focus centrale della ricerca artistica della pittrice bresciana: dalla ritrattistica d'impatto capace di tradurre interiorità e essenza profonda delle persone alle composizioni ed ai raffinati lavori di still life pieni di vitalità.

 

Nelle tre settimane dal 14 novembre di apertura della Mostra DARE L’ANIMA alla SIArt di via S.M. de’ Calderari sono previsti eventi collaterali e quali?



L’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione, esposizione e dialogo artistico. E’chiaro che la nuova sede operativa offertaci a Via Santa Maria de’ Calderari rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà. 

Cinzia Bevilacqua


In questo quadro, abbiamo previsto una Serata Culturale letteraria di alto livello, venerdì 20 Novembre con la presentazione di un nuovo libro di poesie della scrittrice Fabia Baldi “D’Amore e d’Altre Storie” cui è stato conferito il Premio Florida 2026 mentre in occasione del Finissage della Mostra “Darel’Anima” martedì 8 Dicembre ci sarà un incontro di dialogo con l’illustre docente di Storia dell’Arte alla sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il prof.Giuseppe Fusari che con noi ha curato la mostra.

lunedì 2 novembre 2026

Il regista Pierfrancesco Campanella denuncia con Il provino i soprusi nel mondo del cinema

 


Premiato recentemente nel settore cortometraggi alla manifestazione Roma Città Cinema,Il provino è una coraggiosa opera che, diretta daPierfrancesco Campanella e prodotta da Angelo Bassi, tratta in modo crudo e sarcastico, ai limiti tra il grottesco e il surreale, una tematica molto delicata e scottante: le molestie alle attrici da parte di registi e produttori.



Un argomento del quale nell’ambiente del cinema si parla sempre poco volentieri, quasi a volerlo rimuovere, in quanto ritenuto scomodo. Il provino è un vero e proprio pugno nello stomaco per gli spettatori, tanto più che, durante la consegna della targa, l’autore si è lasciato sfuggire, non senza la sua sottile autoironia, che per elaborare questa storia si è ispirato a quanto subito in prima persona quando, giovanissimo, cercava di entrare nel magico mondo della celluloide. Naturalmente non è entrato in dettagli, ma ha fatto capire ai presenti all’evento che le attenzioni insane possono essere rivolte non solo alle rappresentanti del gentil sesso ma anche al genere maschile. Pierfrancesco Campanella nell’occasione ha anche tenuto a precisare che si tratta comunque di casi limite e che non bisogna generalizzare, anche perché, fortunatamente, nei contesti artistici c’è ancora spazio per la meritocrazia. Piuttosto il discorso andrebbe allargato in parte anche ad altri settori, come a dire chein qualunque ambito vi può essere chi si approfitta di una posizione di potere. 



Gli interpreti de Il provino sono Francesca Nunzi, Valeria Di Pace e Nicholas Gallo, oltre allo stesso regista nell’ambiguo ruolo del molestatore. La serata Roma Città Cinema, dedicata alle eccellenze dell’arte e della cultura, impeccabilmente organizzata da Gino Foglia, in collaborazione con Media Group Eventi di Massimo Colavito, si è tenuta a Roma presso la splendida cornice del Salone delle Colonne, all’Eur. 



Molti i personaggi insigniti del prestigioso riconoscimento, a cominciare dalla sempre splendida Barbara Bouchet, accompagnata dalla regista Emanuela Piovano, rispettivamente protagonista e regista del bellissimo film Finale: Allegro. Tra gli altri premiati anche gli attoriNadia Bengala, Gianni Franco, Carmen Russo, Mirella Banti, il cantante Alessandro Gaetano (nipote di Rino Gaetano)e tantissimi altri. Dulcis in fundo la mitica “regina della moda”Anna Fendi, che ha contribuito con le sue creazioni alla stagione d’oro del cinema italiano, collaborando con i più grandi registi dell’epoca.



Nel parterre di ospiti del Gran Gala erano presenti la principessa Conny Caracciolo, l’astrologa Ada Alberti e gli attori Franco Oppini ed Enio Drovandi, il giornalista Giuseppe Di Tommaso, tanto per citarne alcuni. Ha presentato la serata la bravissima Francesca Rasi, mentre la regia è stata curata da Salvatore Foglia.

Dal 13 al 15 Novembre 2026 One More Kiss, Dear di Giovanni Caloro e Francesca Pimpinelli con Francesca Pimpinelli regia di Giovanni Caloro

 


One More Kiss, Dear sembra un monologo ma non lo è: il personaggio in scena è sempre uno, ma le sue due facce si mischiano e si sovrappongono nel corso della storia. Tutto inizia da un amore rifiutato, stroncato nel più cinico e crudele dei modi, che innesca nella protagonista una reazione a catena di pensieri, emozioni e azioni. La storia si dipana in una serie di dialoghi che la donna intrattiene con alcuni personaggi più o meno a lei cari, veri o immaginari che siano, fino a far sì che lo spettacolo si ponga alcuni interrogativi: fin dove l’attaccamento è cura dell’altro? Quanto ci si può spingere nel desiderare qualcuno? L’amore è eterno? E l’odio?

 


One More Kiss racconta il viaggio emotivo di una donna dopo un amore rifiutato, attraverso dialoghi con personaggi reali o immaginari. Lo spettacolo esplora i limiti dell’attaccamento, del desiderio e la natura dell’amore eterno.

 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto

prevista tessera associativa

feriali ore 21:00– festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

info@teatrotrastevere.it https: www.teatrotrastevere.it

giovedì 29 ottobre 2026

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PRAEMIUM IMPERIALE Jenny Holzer per la pittura, Andy Goldsworthy per la scultura, Daniel Libeskind per l’architettura, Herbert Blomstedt per la musica, Cate Blanchett per il teatro/cinema A Tokyo, la Principessa Hitachi premia i vincitori del Praemium Imperiale 2026

 



Sono intervenuti i Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton e Paolo Gentiloni e il Consigliere onorario Lamberto Dini

28 ottobre - Nella giornata odierna, Sua Altezza Imperiale la Principessa Hitachi ha premiato i vincitori della 37ª edizione del Praemium Imperiale, in rappresentanza di Sua Altezza Imperiale il Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Association, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Horai del Meiji Kinenkan, nel quartiere di Moto-Akasaka, a Tokyo.



La cerimonia si è aperta con il discorso del Presidente della Japan Art Association, Hisashi Hieda, che ha sottolineato il potere dell'arte di fungere da ponte verso la pace in un'epoca segnata da disordini e conflitti. «Ci auguriamo di poter sviluppare ulteriormente il Praemium Imperiale, affinché il potere dell'arte possa raggiungere e risanare i cuori delle persone in tutto il mondo, aiutandole a compiere un nuovo e luminoso passo in avanti», ha dichiarato.



Nel corso della consegna dei riconoscimenti, i nuovi Consiglieri internazionali – Patricia Barbizet (Presidente dell’Associazione delle Grandi Aziende Francesi, Afep), Paolo Gentiloni (Italia, ex Presidente del Consiglio dei Ministri) e Fumio Kishida (Giappone, ex Primo Ministro) – hanno pronunciato i loro discorsi inaugurali, rendendo omaggio ai vincitori.



Paolo Gentiloni ha voluto esprimere gratitudine alla Japan Art Association e ai protagonisti del riconoscimento ricordando le importanti responsabilità di cui gli artisti sono chiamati a farsi carico: «In un’epoca in cui tanta attenzione è rivolta a ciò che separa le nazioni e i popoli, celebriamo ciò che li unisce. Difendiamo la libertà di espressione artistica, incoraggiamo l’incontro tra le culture e investiamo nella creatività delle giovani generazioni. Soprattutto, ricordiamoci che le arti offrono qualcosa di cui il mondo ha urgente bisogno: la capacità di riconoscerci negli altri».



Sono seguiti i messaggi di congratulazioni dei Consiglieri internazionali Hillary Rodham Clinton (Stati Uniti, ex Segretaria di Stato) e Lord Patten of Barnes (Regno Unito, ex Cancelliere dell’Università di Oxford).

È intervenuta anche la Professoressa Marion Ackermann, Vicepresidente del Comitato tedesco per le candidature e Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, in rappresentanza del Consigliere internazionale tedesco, il Professor Klaus-Dieter Lehmann, già Presidente del Goethe-Institut.



La Principessa Hitachi ha quindi consegnato le medaglie del Praemium Imperiale a Jenny Holzer (Stati Uniti) per la pittura, Andy Goldsworthy (Regno Unito) per la scultura, Daniel Libeskind (Stati Uniti) per l’architettura e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. Il premio per la musica è stato ritirato da Stefan Forsberg in rappresentanza di Herbert Blomstedt (Svezia).

Ciascun premiato ha inoltre ricevuto un diploma e un riconoscimento in denaro pari a 15 milioni di yen (circa 85.000 euro), consegnati dai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato di selezione della Japan Art Association.

Daniel Libeskind ha pronunciato un discorso di ringraziamento a nome di tutti i premiati. «Molto tempo dopo che le civiltà sono cambiate – ha detto – sono spesso la loro architettura, la musica, la pittura, la scultura e il teatro a raccontare la storia di quelle civiltà. Le Arti ci dicono non solo come vivono le persone, ma a cosa danno valore, cosa ricordano e cosa sperano». E, riflettendo sull’attuale periodo di incertezza in cui viviamo, ha aggiunto: «L'arte può ispirarci, ricordarci la nostra umanità condivisa e la nostra responsabilità verso il pianeta di costruire un mondo migliore attraverso le arti. Grazie per questo grande onore e per la vostra duratura fiducia nell'importanza delle arti».

Alla cerimonia hanno partecipato circa 200 ospiti, tra cui il neo-nominato Consigliere onorario Lamberto Dini, il Consigliere onorario David Rockefeller, Jr., vincitori delle edizioni precedenti, come Shigeru Ban (2024, Architettura), ambasciatori e rappresentanti della comunità artistica internazionale.

Nella conferenza stampa che si è svolta a margine della premiazione all’hotel The Okura Tokyo, Lamberto Dini, prima di soffermarsi sui successi raggiunti nei propri ambiti da ognuno dei cinque laureati, ha dichiarato: «Desidero rendere omaggio ai vincitori di quest’anno, esprimendo il mio rispetto e la mia ammirazione per le loro opere e interpretazioni straordinarie, che hanno conferito loro fama internazionale. Osservando le loro espressioni artistiche, ritengo che un importante elemento distintivo sia la loro originalità».

Info: www.praemiumimperiale.org

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martedì 20 ottobre 2026

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta Dal 30 ottobre al 1° novembre IL MALATO IMMAGINARIO Una riscrittura di Molière di Alice Bellantoni

 


in scena

Andrea Senesi, Camilla Scatigni, Anna Alivernini,

Valentina Bandera, Guido Gerardi e Mattia Aquilani

 

Regia di Alice Bellantoni

 

“Tra qualche anno non potremo credere di aver vissuto tutto questo” è il pensiero che sta alla base di questa riscrittura della commedia molieriana. Nel pieno delirio del lockdown del 2020 il bisogno spasmodico di avere anche solo un’illusione di controllo sulla propria vita ha portato la maggior parte di noi ad aggrapparsi ciecamente alla valanga di informazioni che il web, unico contatto con l’esterno, ci vomitava addosso. Basta molto poco per modernizzare il vecchio ipocondriaco in un boomer germofobico. Se nel ‘600 il cialtrone che si approfittava delle sue paure era un medico, oggi è un giornalista freelance con una connessione troppo buona per le fandonie che scrive. E se il rapporto soffocante che il protagonista ha con la figlia passava per volerla a tutti i costi sposare ad un partito conveniente, oggi si incastra nel rifiuto della sua omosessualità. La posta in gioco, però, resta quell’umanissimo bisogno di respiro che ci viene crudelmente negato quando ci ingabbiamo in rigidità mentali, ipocrisie e maschere che nemmeno noi sappiamo di esserci costruiti addosso.

 

La regia, di impianto povero, mette al centro i corpi degli attori che si meccanizzano come burattini per esplorare le stratificazioni della “performance sociale” che i personaggi mettono in scena, volenti o nolenti. La domanda è: se arriviamo a distruggere chi amiamo per provare un po’ di sollievo, allora dov’è la nostra umanità? Qual è il confine tra ciò che siamo davvero e ciò che mostriamo agli altri? Se una pandemia globale ci strappa dalle mani il primato di padroni del mondo, tutto il nostro fragile sistema di valori risulta posticcio, e rende tristemente evidente quanto siamo piccoli e mediocri.

 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

TEATRO TRASTEVERE Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto-prevista tessera associativa

feriali ore 21:00– festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

info@teatrotrastevere.it https://www.teatrotrastevere.it/

martedì 13 ottobre 2026

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta Doppio Progetto Artistico a cura di Valentina Luporini Dal 21 al 25 ottobre 2026

 


Basilico & altri rimedi – 21 e 22 ottobre

Gaber sotto le stelle – 23, 24 e 25 ottobre

 

VALENTINA LUPORINI AL TEATRO TRASTEVERE CON DUE SPETTACOLI:

DALLA CREAZIONE CONTEMPORANEA ALL’EREDITÀ DEL TEATRO CANZONE

 

Arriva a Roma Valentina Luporini, attrice e drammaturga teatrale, figlia di Sandro Luporini, pittore e autore che, insieme a Giorgio Gaber, ha dato vita al Teatro Canzone. Il Teatro Trastevere ospiterà due spettacoli che raccontano due dimensioni del percorso artistico di Valentina: la creazione originale e il confronto con l’eredità teatrale e musicale della propria famiglia.

 

PRIMO APPUNTAMENTO:

Si parte il 21 e 22 ottobre con «Basilico & altri rimedi», la prima creazione teatrale di Valentina Luporini, un duo in scena con Cristiano Arsì, regia di Rose Marie Gatta, aiuto regia di Duccio Nobili. «Basilico & altri rimedi » racconta con ironia e profondità una storia d'amore dove la pianta di basilico diventa metafora della cura, dei legami e dei bagagli emotivi che ciascuno porta con sé.

 


SECONDO APPUNTAMENTO:

Il secondo appuntamento sarà dal 23 al 25 ottobre con «Gaber sotto le stelle», spettacolo nel quale Valentina Luporini si confronta direttamente con il repertorio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, portando in scena una nuova prospettiva sul Teatro Canzone, un dialogo tra una generazione e un patrimonio artistico che continua a interrogare il presente. Polistrumentista, Valentina cura gli arrangiamenti insieme a Diego Rodriguez: al cantautorato classico, chitarra e voce, si accostano sonorità provenienti da altri continenti, con percussioni brasiliane e musica elettronica. Lo spettacolo è inoltre interattivo, e il rapporto con il pubblico diventa parte della dimensione scenica.

 


Due spettacoli, dunque, che mostrano due direzioni complementari: la costruzione di un linguaggio proprio e il confronto con una grande eredità artistica familiare. Due modi di stare in scena e di interrogare il teatro, tra ciò che si eredita e ciò che si trasforma.

 


 

PRESS OFFICE del Teatro Trastevere

Vania Lai

vanialai1975@gmail.com

 

TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

 

Biglietti: 13.00 intero e 10 ridotto

-prevista tessera associativa-

 

feriali ore 21.00 – festivi ore 17:30

 

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

 

info@teatrotrastevere.it

https://www.teatrotrastevere.it/

 

 

 

lunedì 12 ottobre 2026

“Qualcosa di me” Claudia Koll racconta il suo percorso tra arte, fede e vita Il 16 ottobre aPalazzo UNAR la presentazione del libro “Qualcosa di me” Dialogo con un’amica

 

In programma anche la premiazione degli artisti del concorso d’arte

“Le Crepe dell’Anima”.

Roma si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla cultura, all’arte e alla dimensione più autentica dell’animo umano. Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso Palazzo UNAR, in via Ulisse Aldrovandi 16, Roma, si terrà la presentazione del libro di Claudia Koll, “Qualcosa di me. Dialogo con un’amica”, edito da Tau Editrice.
Un incontro che nasce con l’intento di andare oltre la semplice presentazione editoriale per trasformarsi in un momento di dialogo e condivisione. Nel libro, Claudia Koll ripercorre con sincerità e delicatezza tappe significative della propria vita, intrecciando esperienze personali, arte e fede in un racconto intenso e profondamente umano.
A condurre il dialogo con l’autrice sarà il giornalista Domenico Gareri. Interverranno Angiolina Marchese, Presidente di Art Global, e Rosanna Vetturini, Art Curator.
La presentazione sarà arricchita dalla presenza di due ospiti: Caterina Novak, soprano, cantante e opinionista di Rai 2, e Giovanni Battista Di Dio, artista.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato al concorso d’arte “Le Crepe dell’Anima”, con la premiazione degli artisti che hanno interpretato, attraverso le proprie opere, le suggestioni e i temi ispirati al libro di Claudia Koll.
I premiati sono Fabiana Sepe, Cristiano Sandonà, Giovanna Mangialardi, Silvia Girlanda, Fiorenza D’Orazi e Sonia Manente.
Un percorso nel quale parola, immagine e sensibilità artistica si incontrano lungo un filo conduttore preciso: l’arte che cura l’anima.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e curata da Angiolina Marchese, in collaborazione con Rosanna Vetturini, dando vita a un progetto che ha coinvolto gli artisti, invitandoli a confrontarsi con i contenuti e le emozioni racchiuse nell’opera dell’autrice.
Il volume si avvale della prefazione di Giovanni Salonia e della postfazione di Ezequiel del Corral.
Un appuntamento rivolto al pubblico, agli artisti e agli operatori della cultura, con un invito particolare alla comunità artistica romana, per condividere una serata in cui arte, cultura, parola e anima dialogheranno in un unico spazio.
Una serata in cui le parole si fanno incontro, l’arte diventa voce delle emozioni e le fragilità possono trasformarsi in nuove consapevolezze. Perché, a volte, è proprio attraverso le crepe che la luce riesce a farsi strada.


Photo Locandina: Elena Bono

 

 Francesco Caruso Litrico

Ufficio stampa - Comunicazione e Promozione

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martedì 6 ottobre 2026

Tivoli laboratorio dell’accessibilità culturale Experience the Beauty Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera

 


Mappatura del territorio, cinque percorsi, tecnologie e strumenti multisensoriali, formazione e sperimentazioni: 20 mesi per costruire un nuovo modo di vivere oltre 3000 anni di storia, tra archeologia, arte, architettura e paesaggio, superando barriere fisiche, sensoriali, digitali e culturali


Oltre tremila anni di storia, due siti UNESCO e un patrimonio che attraversa archeologia, arte, architettura e paesaggio: dal 2026 Tivoli diventa laboratorio dell’accessibilità culturale. È stato presentato alle Scuderie Estensi “Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera”, il progetto che per i prossimi 20 mesi farà della città un territorio di sperimentazione per costruire un sistema integrato di turismo accessibile.

 


Dall’antica Tibur alla grande stagione romana di Villa Adriana, dal Medioevo al Rinascimento di Villa d’Este fino alla città di oggi, Tivoli diventa il territorio su cui sperimentare un nuovo modello di accessibilità, nel quale le nuove tecnologie si mettono al servizio del patrimonio e delle persone: strumenti per superare barriere, ampliare le possibilità di conoscenza e costruire modalità differenti, personalizzate e multisensoriali di vivere i luoghi della cultura.

 

Un progetto che coniuga patrimonio culturale e innovazione digitale, mettendo l’uno al servizio dell’altra, e che nasce dalla co-progettazione e dall’ascolto dei bisogni del territorio, coinvolgendo istituzioni nazionali e territoriali, luoghi della cultura, Terzo Settore e comunità. Dalla mappatura dell’accessibilità alla costruzione di percorsi multisensoriali, dalla formazione alla sperimentazione di nuovi strumenti di fruizione, Experience the Beauty guarda all’accessibilità non come a un servizio aggiuntivo, ma come a un nuovo modo di progettare l’esperienza stessa del patrimonio, con un’attenzione particolare all’autonomia e alla partecipazione attiva delle persone con disabilità.

 


Perché rendere accessibile una città non significa soltanto poter entrare in un museo o raggiungere un monumento. Significa poter costruire la propria esperienza prima ancora di iniziare la visita: sapere come arrivare e come muoversi, conoscere in anticipo le caratteristiche e l’accessibilità di un luogo, orientarsi, trovare informazioni comprensibili e affidabili, scegliere strumenti e modalità di fruizione differenti. L’accessibilità attraversa così l’intera esperienza della città, mettendo in relazione persone, luoghi, informazioni, servizi e competenze e considerando le barriere fisiche, sensoriali, digitali e culturali come parti di uno stesso sistema.

 

Da qui parte il progetto: dalla conoscenza del territorio. Il primo passo sarà una mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli, attraverso l’analisi di luoghi, percorsi, strutture e servizi e sopralluoghi sul campo. I dati raccolti serviranno a individuare criticità e potenzialità e a costruire un dataset georeferenziato dal quale emergeranno cinque percorsi prioritari da progettare, attrezzare, sperimentare e validare.

Alla mappatura fisica si affiancherà quella digitale. Experience the Beauty Live, la piattaforma web-based prevista dal progetto, integrerà dati georeferenziati, mappe, schede dei luoghi e dei percorsi e contenuti multimediali accessibili, permettendo di conoscere le caratteristiche dell’esperienza e preparare la visita prima ancora di arrivare a Tivoli. QR sonori, video LIS, linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi costruiranno differenti possibilità di accesso alla conoscenza e alla fruizione del patrimonio, anche in relazione a esigenze motorie, sensoriali e cognitive.

 


Il percorso procederà dalla conoscenza alla sperimentazione: dopo la mappatura verranno progressivamente attivati i cinque percorsi, con visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali, chiamati a verificare sul campo strumenti e modalità di fruizione e a restituire feedback utili a correggere e consolidare il modello.

 

Ma la trasformazione immaginata da Experience the Beauty non riguarda soltanto chi visita Tivoli. Riguarda anche chi la città la racconta, la accoglie e la fa vivere ogni giorno. La formazione coinvolgerà guide, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, operatori culturali, cittadini, studenti e persone con disabilità, lavorando sulla comunicazione accessibile, sulla LIS, sugli strumenti digitali e sulla costruzione di un’offerta territoriale di turismo accessibile. A questa dimensione si affianca quella occupazionale, con percorsi di inserimento di persone con disabilità nella filiera turistica e culturale attraverso tirocini e Convenzioni ex art. 14.

 

«Grazie all’aggiudicazione di un bando promosso dal Ministero per le disabilità e dal Ministero del turismo, la Regione Lazio ha ricevuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro con il quale è stato possibile realizzare questo progetto di turismo inclusivo, che mira non solo al diritto di visita turistica per le persone con disabilità, ma anche ad essere una potente leva di sviluppo economico per l’intera filiera locale. Investire in infrastrutture e servizi accessibili significa, infatti, potenziare l’accoglienza, favorire competenze professionali dedicate, promuovere nuovi modelli di ospitalità e migliorare la qualità dell’esperienza turistica. Il tutto, ovviamente, con un occhio di riguardo alla formazione e all’inclusione lavorativa di persone con disabilità, passaggio fondamentale per la valorizzazione della persona. L’obiettivo ultimo è rendere Tivoli una città con accessibilità globale»Massimiliano MaselliAssessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio

 

"Siamo felici che Tivoli rappresenterà un modello di accessibilità. Come Amministrazione riteniamo fondamentale dare a tutti i cittadini e visitatori la possibilità di visitare il nostro patrimonio culturale. Il turismo inclusivo si sviluppa quando affianchiamo, alle nostre bellezze storico-architettoniche, dei percorsi moderni, in grado di semplificare l'esperienza a tutti. La recente inaugurazione del punto informativo turistico è stato un passo importante. Ora ne aggiungiamo un altro: "experience the beauty" racconterà la nostra Tivoli in un modo unico, innovativo, grazie alla collaborazione di coloro che lavorano nel turismo e nel sociale", così il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi.

 

Experience the Beauty è il progetto ammesso alla procedura di co-progettazione per l’attuazionedell’Avviso pubblico Turismo senza Limiti finanziato con le risorse assegnate dalla Presidenza delConsiglio dei Ministri sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità. La titolarità delprogetto è della Regione Lazio, Direzione Inclusione Sociale, in partenariato con il Comune di Tivoli,l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, la Diocesi di Tivoli e Palestrina. Il progetto èrealizzato da Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol con ilsostegno di ConfCooperative, Università della Tuscia, Fai Fondo Ambiente Italiano, Università TorVergata – CARIS, Disability Pride Network, Wanderability, Valore 14, Fluvio, Il Cammino Possibile,Libera Università Igino Giordani, Crei, Pro Loco di Tivoli, Agtar Roma.

 

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Giò Di Giorgio