mercoledì 24 maggio 2023

Conversations with Blue Gold di GIACOMO “JACK” BRAGLIA a cura di Beatrice Audrito Promosso dalla Città di Grosseto e dalla Fondazione Gabriele e Anna Braglia, con il Patrocinio della Regione Toscana

 

Jack Braglia

L’artista e fotografo svizzero che trasforma la fotografia in scultura, dopo la Biennale di Venezia, prosegue la sua ricerca tra arte e sostenibilità con una mostra diffusa sul tema dell'oro blu e del consumo responsabile di acqua 
                                   25 Giugno | 15 Novembre 2023 - Città di Grosseto 

Dal 25 giugno e fino al 15 novembre 2023, l’acqua, l’oro blu, diventa protagonista della mostra a cielo aperto diffusa nel centro storico di Grosseto con “Conversations with Blue Gold” dell'artista e fotografo svizzero Giacomo “Jack” Braglia, a cura di Beatrice Audrito: sei grandi sculture, realizzate con la tecnica innovativa del wrapping, per raccontare l'emergenza idrica.
Un’incursione artistica che accompagnerà i visitatori, gli abitanti e i turisti in un percorso di consapevolezza, in cui Braglia -già protagonista della 58ma Biennale di Venezia con la mostra #MayYouLiveToHelpWalkers- dà corpo alla fotografia tradizionale trasformando i suoi scatti in sculture e installazioni tridimensionali grazie a supporti fotografici alternativi: busti in gesso, scudi, bocche classiche e piramidi che riveste di immagini fotografiche per permettere alla fotografia di conquistare la terza dimensione, superandone i limiti. 
Tredici sono le foto scelte per raccontare un tema d’attualità e ambiente: tredici foto che, raccontando la ricchezza dell’acqua e la sua importanza, ne dimostrano il rischio della scarsità, coinvolgendo il visitatore sul tema dell'oro blu, la riserva di acqua potabile presente sul nostro pianeta, al fine di sensibilizzare il pubblico ad un consumo responsabile di acqua. Una riflessione urgente, oggi più che mai di grande attualità, che pone l'attenzione sul nostro presente: un momento storico senza precedenti in cui la siccità ha messo in ginocchio il pianeta terra. “Conversations with Blue Gold” si sviluppa in un percorso di sei grandi sculture a cielo aperto, disseminate tra le vie del centro storico di Grosseto -tra Piazza Dante e il Giardino dell’Archeologia-, una città che nel corso dei secoli ha avuto un rapporto molto complesso con l’acqua. 
E' così che si dispiega il racconto di Braglia. Nelle sue opere, immagini fotografiche dai colori accesi, scattate durante i suoi viaggi, prendono corpo aderendo perfettamente a bocche classiche, scudi e altre forme scultoree ispirate al periodo ellenico. Le opere rievocano lo spirito delle “Conversations” (Conversazioni), il titolo che l'artista ama dare alle sue mostre per sottolineare la necessità di aprire un dialogo con il fruitore. 


L’artista mette così a punto una nuova narrazione visiva condotta servendosi di medium diversi come la fotografia, la scultura, il colore. Un invito a riflettere sul rapporto uomo-natura, sui nostri comportamenti quotidiani e sulla necessità di abbracciare uno stile di vita più sostenibile. “Conversations with Blue Gold” è, infatti, il frutto dell'ultima fase di ricerca dell’artista. Il tema della scarsità idrica e dell’utilizzo consapevole delle risorse naturali, così come il concetto di sostenibilità, diventano fulcro dell'indagine di Braglia: tematiche di cui l'artista si occupa da sempre, raccontando le contraddizioni del nostro tempo attraverso il suo obiettivo fotografico grazie ad una ricerca al confine tra fotografia e scultura. “Conversations with Blue Gold” arriva, infatti, dopo Conversations with Emotional Journeys presso Il Battistero di Velate (Varese) e l'ADI Design Museum di Milano (2022), Conversations with Sustainability, in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, e Conversations with a Changing World a Lugano e Forte dei Marmi (2020). 

Il progetto espositivo è promosso dalla Città di Grosseto e dalla Fondazione Gabriele e Anna Braglia, con il Patrocinio della Regione Toscana. Arte e ambiente si incontrano: la Fondazione Gabriele e Anna Braglia e l'artista supportano il progetto di salvaguardia dell'ambiente marino contro la pesca a strascico promosso da La Casa dei Pesci di Talamone, con una donazione di 5.000 €. 
Grazie a questo gesto, l'Associazione potrà mettere in mare un nuovo blocco scultoreo che andrà a implementare il "Museo a mare aperto" di sculture già collocate sott'acqua, a difesa dell'habitat naturale marino. Classe 1996, Giacomo “Jack” Braglia è un giovane artista e fotografo svizzero.

Appassionato d’arte fin da bambino, oggi la sua ricerca affronta temi di grande attualità come la riscoperta di culture e continenti lontani, la migrazione dei popoli, l’inquinamento dei mari, lo sfruttamento delle risorse naturali e il cambiamento climatico. L'artista supera il medium fotografico mettendo a punto una ricerca interessante al confine tra fotografia e scultura. Servendosi di una tecnica innovativa, l’artista dà corpo alla fotografia tradizionale utilizzando supporti fotografici alternativi realizzati in acciaio, gesso e resina, permettendo alla fotografia di conquistare la terza dimensione, superandone i limiti. 
Giacomo “Jack” Braglia è stato protagonista di numerose mostre personali a Londra, Venezia e Cortina d’Ampezzo. Ha partecipato alla 58ma Biennale di Venezia con la mostra #MayYouLiveToHelpWalkers; sempre a Venezia, con lo scultore Helidon Xhixha ha progettato la grande scultura ambientale The Twin Bottles: Message in a Bottle, per sensibilizzare il pubblico sul tema della dispersione della plastica nei mari. Tra le sue mostre personali più importanti: Conversations with a Changing World, progetto di scultura ambientale sulla salvaguardia dell’ambiente presentato nel 2020 a Forte dei Marmi e poi ospitato dalla città di Lugano (Svizzera). 
La personale Conversations with Sustainability, nel 2021 in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura, la partecipazione a Bad RagARTz, Festival di scultura triennale di Bad Ragaz (Svizzera), con sculture realizzate in collaborazione con l’artista Kelly Halabi, la Triennale di Maroggia e la rassegna OpenArt, Roveredo (Svizzera). A settembre 2021 partecipa al Fuori salone con una mostra all’Acquario Civico di Milano e, a giugno 2022, espone all’ADI Design Museum di Milano, in collaborazione con l’Associazione Culturale Plana. Nel settembre 2022 presenta la personale Conversations with Emotional Journeys presso Il Battistero di Velate (Varese) e, nel marzo 2023, Conversations with Sustainability al Fiore di Pietra, Monte Generoso (Svizzera).

  Inaugurazione: Domenica 25 giugno, ore 18.00, Giardino dell'Archeologia, Grosseto. 
 Anteprima dedicata alla stampa con visita guidata: Martedì 13 giugno, ore 12.00, 
Giardino dell'Archeologia, Grosseto. 

Info su: www.giacomobraglia.com Ufficio stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it340.969.0012 
Valentina Pettinelli press@hf4.it347.449.91.74 

                                                                  Daniela Del Lago

PARMA: INIZIATIVA DI PURATOS ITALIA Campionato italiano Belcolade di cioccolateria L’obiettivo è premiare talenti emergenti. Presidente della giuria è il pasticcere di fama internazionale Davide Malizia. Iscrizioni aperte sino al 6 giugno. Il primo premio è un viaggio per conoscere, assieme ai contadini delle piantagioni, le fasi della produzione del cacao sostenibile.

 

Valentina Bianchi

Si chiama “Campionato italiano Belcolade di cioccolateria” ed è un vero e proprio contest nazionale che punta a scoprire e valorizzare pasticceri e cioccolatieri particolarmente talentuosi e creativi. A proporlo è Puratos Italia, azienda che fa parte di Puratos Group, multinazionale con sede in Belgio, a Bruxelles, che offre una gamma completa di ingredienti, soluzioni e servizi innovativi per l'industria della panificazione, pasticceria e cioccolato. I concorrenti che accetteranno la sfida dovranno da subito lavorare sodo e con passione. Per partecipare alle selezioni preliminari è richiesta la creazione originale di una monoporzione, in forma libera, con le caratteristiche indicate nel regolamento. Le immagini e la ricetta dovranno essere caricate entro il 6 giugno 2023 sul sito dedicato https://belcoladeaward.italiangourmet.it 
Le semifinali, con 24 concorrenti selezionati si terranno in due appuntamenti, il 18 luglio presso Agrovo Academy di Pagani (SA), e il 25 luglio presso l’Innovation Center Puratos di Mazzè (TO). 
I migliori sei di loro saranno ammessi alla finale in programma a Milano nel mese di novembre. 
In entrambe le occasioni, a valutare tecnica e creatività dei finalisti sarà una giuria, presieduta dal pluripremiato Maestro Davide Malizia
e composta da altri personaggi di spicco nel mondo della pasticceria italiana e internazionale. “Credo che questo concorso rappresenti un’ottima occasione per mettersi in gioco e vivere un’esperienza che sicuramente, attraverso il confronto con tanti colleghi, favorirà la crescita individuale sia sul piano professionale che umano” ha sottolineato il presidente della giuria Davide Malizia presentando l’iniziativa. “Quella di quest’anno è l’evoluzione, rinnovata e attualizzata rispetto ai nuovi trend del mercato che, ad esempio, richiede prodotti con basso contenuto di zucchero, di un concorso che abbiamo deciso di riproporre per offrire l’opportunità ai pasticceri e cioccolatieri più talentuosi di mostrare la loro competenza e creatività sottoponendosi alla valutazione di una giuria particolarmente qualificata” ha aggiunto Valentina Bianchi, marketing manager di Puratos Italia. 
Da sottolineare la particolarità del primo premio che andrà al migliore tra i concorrenti: un viaggio in uno dei Paesi dove ha origine il cacao utilizzato nei cioccolati Belcolade. 
Un’occasione unica per conoscere, sin dalla coltivazione, le varie fasi di lavorazione del cacao e toccare con mano i risultati positivi ottenuti attraverso il programma Cacao Trace nato con lo scopo di garantire la produzione a lungo termine di cacao sostenibile attraverso la collaborazione costante con i contadini delle piantagioni. 

Ufficio Stampa Puratos Italia Nevent 
Comunicazione Antonio Pignatiello - +39 347 553 8247 - a.pignatiello@nevent.it 
Gianluigi Lanza - +39 349 343 2989 - g.lanza@nevent.it 

                                                              Daniela Dal lago

lunedì 22 maggio 2023

FEDERAZIONE ITALIANA MOTONAUTICA TERZA TAPPA DEL CAMPIONATO ITALIANO MOTO D’ACQUA 2023 Gran Premio di Ancona Acquabike Ancona, 26-27-28 maggio 2023 Porto Turistico di Marinadorica

 

È in programma ad Ancona, da venerdì 26 a domenica 28 maggio, la terza tappa del Campionato Italiano Moto d’Acqua 2023 – Gran Premio di Ancona Acquabike. Le gare si svolgeranno nello specchio d’acqua antistante il Porto Turistico di Marina Dorica, uno tra i più grandi e moderni che si possano trovare, lungo le coste della nostra penisola. 

L’appuntamento è organizzato dall’A.S.D. AMICI DEL MARE in collaborazione con l’A.S.D. H20 RACING TEAM, sotto l’egida della Federazione Italiana Motonautica. Sono oltre 100 i piloti in gara, già campioni italiani, europei e mondiali. 

  Ufficio stampa Carola Assumma

                                                                 Daniela Dal Lago

martedì 16 maggio 2023

“Jacques Louis David. Autoritratto di una rivoluzione” di Camilla Migliori: al Teatro di Documenti il racconto in chiaroscuro di un artista esposto al Museo del Louvre di Parigi

 


Il suggestivo Teatro di Documenti diventa scenario il 31 maggio della mise en espace “Jacques Louis David. Autoritratto di una rivoluzione”, testo teatrale di Camilla Migliori.

La regista Stefania Porrino regala al pubblico la storia di un artista che ha fatto delle sue creazioni messaggio politico: Jacques – Louis David.

“Quello che più mi ha attratto in J.L. David è la sua doppiezza d’animo, la sua ambiguità e il suo opportunismo. Dipinge soggetti e scene ispirati ad episodi classici, dove si evidenziano la virtù, l’alta moralità, la lealtà nei confronti della patria, ma poi si schiera dalla parte di Robespierre e sottoscrive la condanna alla ghigliottina di tutti coloro che non aderiscono allo spirito sanguinario del Terrore. Quindi da un lato la virtù e il rigore del senso etico, dall’altro la disumanizzazione di tali principi, fanno di David un artista dalla duplice anima”dichiara l’autrice Camilla Migliori.

Il pittore, rappresentante della prima fase del Neoclassicismo, detta pre-rivoluzionaria, dopo la caduta di Robespierre, è accusato per la sua attività politica, svolta come deputato giacobino.

La vicenda è ambientata in una stanza del Palazzo di Luxembourg a Parigi, dove l’artista è rinchiuso insieme ad altri due carcerati.

Il periodo turbolento della Rivoluzione francese - i cui eventi hanno portato nel mese di aprile del 1794 alla decapitazione di Danton e a quella di Robespierre nel mese di luglio - sta per volgere alla fine. La Rivoluzione, dopo aver spazzato via l'Ancien Régime, è in crisi. In Francia regna l'instabilità politica.

Il pittore vive la reclusione in uno stato perenne di angoscia e i due compagni di cella assurgono al ruolo dei fantasmi di Danton e Robespierre.

Dopo una notte piena di incubi, assalito dai sensi di colpa per aver votato a favore di innumerevoli condanne alla ghigliottina, riceve la visita della sua ex moglie. Charlottetenterà di risvegliare in lui una nuova presa di coscienza politica in nome di un'umanità più giusta e meno violenta.

Il pittore, dopo l’esperienza carceraria e in omaggio alla moglie e a tutte le donne portatrici di riconciliazione e tolleranza, progetterà e realizzerà la grande composizione “Le Sabine”.

L’opera, un dipinto a olio su tela, è oggi conservato al Museo del Louvre di Parigi.

“Nel grande quadro Le Sabine - che trae ispirazione dal noto soggetto mitologico della guerra tra Romani e Sabini - tutto potrebbe far pensare ad un salvifico rinnovamento interiore di David. Sorge però un dubbio: in un momento così delicato per lui che si trova ancora in carcere rischiando la ghigliottina per le accuse dei suoi avversari, il quadro dove si esalta un modello di virtù e concordia non è forse solo un modo per ingraziarsi l’opinione pubblica e salvarsi la pelle? Sarà così, conoscendo l’opportunismo del pittore?”continua Camilla Migliori.

Un’opera di grande pathos capace di raccontare non solo il potere salvifico dell’arte ma la capacità umana di trovare nuova speranza anche nei momenti più bui. Le musiche composte ed eseguite alla chitarra da Lorenzo Sorgi accompagnano il viaggio introspettivo di un uomo che dialoga con le sue paure e che interrogandosi scopre le sue “verità”.

Il cast è composto da: Giulio Farnese (Jacques – Louis David), Nunzia Greco (Madame Pecul), Alessandro Pala Griesche (detenuto che interpreta Robespierre), Giuseppe Pestillo (detenuto nel ruolo di Danton) e Giacomo Segreto (carceriere).

“Tutte le notti l'ombra di Danton mi corre dietro per le strade di Parigi... e la voce di Robespierre mi tormenta nel sonno.... Perché mi perseguitano...? La mia vista diventa sempre più debole... Tutto appare sfocato, confuso... Quella parete scrostata, laggiù in quell'angolo... vedo ombre, profili di visi, sembrano braccia, gambe che si muovono... (sussulta, impaurito) Ma chi c’è in quell’angolo? Che volete? Come avete fatto ad entrare?”

BIOGRAFIA CAMILLA MIGLIORI

Camilla Migliori, regista di prosa, drammaturga, scrittrice, agli inizi della sua attività fonda una suaCompagnia col riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali. I suoi testi spaziano dalla commedia aldramma storico affrontando tematiche che trovano riscontro nella nostra società contemporanea e ricevepremi tra cui Premio Spoleto Festival Art, Premio Gerundo, Premio Polifemo, Premio Fersen, SegnalazionePremio Flaiano. Recentemente ha pubblicato tutti i suoi testi teatrali con note case editrici.

JACQUES LOUIS DAVID

AUTORITRATTO DI UNA RIVOLUZIONE

Mercoledì 31 maggio ore 20,45

Teatro di Documenti

Via Nicola Zabaglia, 42, 00153 Roma RM

domenica 14 maggio 2023

La bellezza invade il tappeto rosso del Palazzo delle Esposizioni Attori e personaggi della cultura al prestigioso “Miamo Gala Night” per brindare insieme ai progressi della cura della pelle - di Daniela Dal Lago

 La bellezza celebra Roma e Roma si riempie di star. Al Gala Night di Palazzo delle Esposizioni tappeto rosso per tante stelle del mondo del piccolo e grande schermo. Una serata speciale firmata Miamo, brand che da sempre coniuga bellezza e salute della pelle nella suggestiva cornice del celebre museo di via Nazionale: luogo d’elezione di arte, cultura, scienza e, appunto, bellezza.

La città di Roma è uno dei luoghi più cari alla presidente e co-founder di Miamo, Elena Aceto di Capriglia, promotrice della serata, che dichiara: «Il bello di cui ci circondiamo ci aiuta a vivere meglio. Roma è una città unica al mondo, con Miamo vogliamo valorizzare questo lungo incantevole e ricordare a tutti il bello che ci regala ogni giorno».

L’evento esclusivo “Gala Night” decolla nella splendida Serra del Palazzo delle Esposizioni, un openspace di vetro dall’architettura ricercata, che offre stimoli sensoriali unici. Tra giochi di illuminotecnica e dj set, una serata che brilla anche per gli ospiti illustri vi partecipano, tutti in smoking e abiti da gran sera: la celebre coppia Clizia Incorvaia, attrice e influencer, con Paolo Ciavarro, l’attore e sceneggiatore Paolo Morelli e la sua compagna l’attrice Gloria Bellicchi, volti noti della televisione e del cinema come Fanny Cadeo, Cecilia Capriotti, Angela Melillo, Cristian Marazziti, Eleonora Pieroni, la voce di Roma Elena Bonelli, Giorgio Lupano con Enrica Pintore e ancora Myriam Fecchi, Milena Miconi, Elisabetta Pellini in black, Roberta Beta, Antonella Salvucci, Gio’ di Sarno, la conduttrice Monica Marangoni, la solare Tosca D’Aquino, Nadia Bengala, Eliana Miglio, in blusa rosa, l’influencer Giulia Palombini, Pascal Vicedomini, Sergio Valente e tantissimi altri tra influencer e socialites degli ambienti romani e non solo, per una serata mondana all’insegna dell’eleganza. Goloso buffet dinner con i piatti firmati dagli chef Alessandro Cerciello e Antonio Savino e a base di sfizi di pesce e di carne. 

E poi brindisi finale con mega torta celebrativa con logo Miamo e tutta la famiglia della presidente Aceto di Capriglia sotto i riflettori: la figlia ricercatrice Camilla, il figlio manager Giovanni e il marito chirurgo estetico Camillo D’Antonio. Dj set fino a tardi su note anni Novanta e Settanta con un brano dedicato al mondo di Miamo.
































 

 

sabato 13 maggio 2023

Dal 25 al 28 maggio 2023 Associazione Culturale Extravagarte – Roma presenta I MIEI GIORNI MIGLIORI atto unico di Giancarlo Moretti con Giovanna Cappuccio e Ornella Lorenzano scene e costumi di Paola Salomon regia di Giancarlo Moretti

 


I MIEI GIORNI MIGLIORI racconta l’incontro tra due sorelle, Paola e Daniela, prima della improvvisa partenza di quest’ultima. La notizia è un fulmine a ciel sereno per Paola che scopre di non conoscere la reale condizione di vita della sorella in quanto troppo presa dalle proprie incombenze familiari e lavorative; una condizione di solitudine e prostrazione che ha condotto Daniela, dal carattere introverso e malinconico, ad una totale mancanza di fiducia nelle persone e nella vita. 

Tra le due sorelle s’intreccia così un tessuto di emozioni e scontri fatto di ricordi e di possibili futuri, debolezze e sogni, che le riavvicina e che mette a confronto due modi opposti di affrontare la vita. I MIEI GIORNI MIGLIORI, prosegue il lavoro di indagine di Moretti nelle dinamiche del cuore e dell’animo, tra realtà individuale e dimensione sociale, ispirandosi alla realtà quotidiana, come il fenomeno della “sparizione” volontaria di migliaia di persone che abbandonano famiglia e lavoro per annullare la propria identità a causa di eventi scioccanti o depressione ormai inguaribile. 

I MIEI GIORNI MIGLIORI segue altri lavori dell’autore sempre incentrati sulle tematiche dell’individuo e della società: Dove sei (2011), Un giorno qualsiasi (2012), Lola D. (2013), Rose di Maggio (2013), La caccia (2014), Con tutto il mio amore (2015), Venerdì si gioca (2015), Il figlio cambiato (2017), Stanza a tre (2018), e si inserisce in un’idea catartica di “teatro delle emozioni” per un’esperienza di coinvolgimento profonda dello spettatore nel vissuto dei personaggi. Teatro Trastevere Il Posto delle Idee a ROMA giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30 biglietto intero 13, ridotto 10 (prevista tessera associativa) Contatti: info@teatrotrastevere.it

  Ufficio stampa Vania Lai 

                                                 Daniela Dal Lago

lunedì 8 maggio 2023

NUDA Omaggio a Francesca Woodman Barbara Lo Faro A cura di Velia Littera

 

Barbara Lo Faro

OPENING | 23 maggio 2023 | ore 18:00

Pavart Gallery

Roma, Via Giuseppe Dezza 6b

Fino al 23 giugno 2023

 

ROMA, 23 maggio 2023 inaugura la mostra di pittura NUDA, un omaggio all’iconica fotografa statunitense Francesca Woodman, da cui l’artista Barbara Lo Faro è stata da sempre affascinata.

 

La curatrice Velia Littera, che da vari anni segue questa talentuosa artista, vuole offrire al pubblico un'esperienza artistica interessante e stimolante.  Nel corso della storia, le donne sono state oggetto di rappresentazione artistica e culturale principalmente attraverso uno sguardo maschile quindi questa mostra vuole rovesciare questo sguardo e porre in primo piano la rappresentazione della donna vista da una prospettiva femminile.

La mostra dell’artista romana Barbara Lo Faro sarà composta da tele ad acrilico, acquarelli e bozzetti che evocano la fragilità e la forza del corpo femminile, esplorando l'evanescenza e la condizione temporanea dell'esistenza umana. In "NUDA", Lo Faro cattura l'essenza effimera dell'essere con pennellate delicate e sapientemente sovrapposte. I suoi acquarelli sottolineano la natura fugace dell'esistenza e il desiderio di preservare la bellezza in un istante sospeso nel tempo.

 La mostra invita il visitatore a immergersi in un dialogo intenso tra l'arte di Woodman e la sensibilità di Lo Faro, celebrando il talento e la ricerca della bellezza nella sua espressione più autentica.

La connessione tra l'arte di Francesca Woodman e Barbara Lo Faro non è immediatamente ovvia, in quanto le due artiste hanno stili artistici e contesti storici differenti. Tuttavia, entrambe si concentrano sul tema dell'identità, della femminilità e dell'intimità nella loro arte.

 

Francesca Woodman è stata una fotografa americana attiva negli anni '70, nota per le sue fotografie in bianco e nero che esplorano temi come la vulnerabilità, l'identità e l'intimità. Le sue immagini spesso includono il suo stesso corpo nudo o semi-nudo, o parti del suo corpo, insieme ad oggetti, ambienti e persino altre persone. La fotografa spesso utilizzava tecniche come la doppia esposizione e la sfocatura per creare immagini eteree e oniriche. 

Barbara Lo Faro, d'altra parte, è un'artista italiana contemporanea che lavora principalmente con la pittura. Le sue opere rappresentano spesso donne che si trovano in situazioni intime o private. Le sue donne sono spesso raffigurate in posizioni vulnerabili mentre guardano direttamente l'osservatore con espressioni intense e pensierose.

 

“Nella sua evoluzione artistica, Barbara Lo Faro lavora sempre più per sottrazione, consapevole che spesso i vuoti siano più eloquenti dei pieni, che accennare sia più carico di senso che affermare. Lo conferma la sua empatica esplorazione dell’opera di Francesca Woodman, a cui non a caso ha dedicato la sua ultima mostra. La fotografa americana ci ha lasciato un'eredità artistica eccezionale. I suoi autoritratti nudi catturano una vita che sta per spezzarsi, la sua presenza spettrale nelle fotografie, sempre sfocata, frammentata, parzialmente oscurata è intensa e profetica: ci obbliga a guardare in faccia la fragilità umana. Un confronto duro ma rivelatore a cui non si può sfuggire neanche osservando le più recenti opere della pittrice. Lo Faro fa suo uno dei più grandi lasciti di Woodman, ovvero che l’artista è un sensibilissimo catalizzatore di delusione, illusione e scomparsa, e che la sua verità non è la totalità ma il frammento. Perciò le figure che abitano le tele, gli acquerelli e i bozzetti dell’artista romana non sono mai enfatiche, compiute, ma scarne, fragili, abbozzi di un lirismo acutissimo. Non possiamo sapere cosa si trovi fuori da un dipinto più di quanto possiamo sapere cosa succede prima o dopo che lo shutter di una macchina fotografica si apre e si chiude. Un quadro o una fotografia catturano solo un momento, ma quel momento può essere, come in molti dei nudi vulnerabili ed evanescenti esposti da Lo Faro, un’epifania, un dono luminoso che squarcia per un attimo la tenebra”.

Dal testo critico di Mimmo Stolfi inserito nel catalogo della mostra.

Mostra personale

Titolo: NUDA, omaggio a Francesca Woodman

Artisti in mostra: Barbara Lo Faro

Curatrice: Velia Littera

Testo critico: Mimmo Stolfi

Dove: Pavart Gallery

Luogo: Roma, Via Giuseppe Dezza 6b

Date Mostra: da 23 aprile a 23 giugno 2023

Inaugurazione e wine tasting “Borgo del baccano”: 23 maggio 2023, ore 18:00

 

Per informazioni:

vanialai1975@gmail.com

Pavart Roma: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356