venerdì 8 maggio 2020

Domenica 10 maggio 2020 - ore 19:30 MISTER MAT Link per la diretta: https://youtu.be/3yioxWXLT3U

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Visioninmusica "Live at Home" recupera il concerto di Mister Mat, annullato per cause tecniche lo scorso 26 aprile. Il live dell'ex Mountain Men è ora programmato per domenica 10 maggio, alle ore 19:30: sarà una performance di voce e chitarra sui generis, in diretta streaming sul canale YouTube di Visioninmusica direttamente dalla sua abitazione francese. Un uomo di scena e di condivisione, a volte potente, a volte fragile, sottile e delicato, le sue canzoni sensuali e magnetiche ci trasportano all'istante in un universo al limite di tutte le emozioni: questo è Mister Mat!

Nel corso dell’evento in streaming verrà messa in evidenza la possibilità di contribuire con una donazione a favore dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale.
Cliccando su questo link troverete le modalità per effettuare la donazione:
https://www.aospterni.it/pagine/donazioni

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Il calendario di Visioninmusica "Live at Home" proseguirà per il momento con Nicola Andrioli (14 maggio) e Claudio Jr De Rosa (17 maggio).

Tutti i live saranno accessibili in diretta streaming sul canale YouTube di Visioninmusica. Sarà inoltre disponibile il link alla pagina del concerto in diretta sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter ufficiali del festival.

Visioninmusica "Live at Home" fa parte di “JIP ON STREAMING”, il primo festival nazionale di jazz sul web, lanciato da Jazz Italian Platform.
Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri associati.


Visioninmusica 2020 è sostenuta da: MIBACT, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni e Fondazione Carit.   Supporter 2020: All Food, Fucine Umbre, Avis Comunale Terni, Hotel Michelangelo, Bar Umbria, Ristorante “Bettolone”, STAS, Studio Foscoli Consulenza. Media partner 2020: Fedeltà del Suono, Costruire HiFi, Radio Galileo, Radio Incontro, Umbria 24, Vivo Umbria, Umbria Eventi.   Partner 2020: FAI Delegazione di Terni, Jazz Italian Platform, Europe Jazz Network.


Associazione Visioninmusica
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Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
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domenica 3 maggio 2020

Inciucio.it riparte con tante novità!!!


Carissimi amici della rete, sperando che questa pandemia non vi abbia arrecato troppi danni, sono qui per annunciarvi che (nei limiti del possibile e, rispettando tutte le misure precauzionali che lo Stato ci impone) riprenderanno le attività che Inciucio.it aveva in cantiere o in piedi. Con l’occasione vi comunico due new entry: la giornalista e ufficio stampa Federica Rinaudo e la Giornalista Rai Antonietta Di Vizia con due rubriche totalmente nuove: una sul meraviglioso mondo animale e l’altra su arte e cultura. Non poteva mancare la cantante e attrice Giò Di Sarno con un appuntamento settimanale totalmente dedicato al mondo delle maestranze dello spettacolo, e la showgirl Naira con la rubrica 80-90 Mania che vanta già numerosi consensi. Per ora è tutto in via sperimentale, seguendo passo passo gli sviluppi di questa fase 2, tanto delicata quanto la fase 1.
Con sincero affetto Giò Di Giorgio

lunedì 2 marzo 2020

Il ritorno di Maurizio Mattioli al Bagaglino di Roma: con lo spettacolo“Ecchime qua”



Ritorno al Bagaglino: dopo 25 anni di Maurizio Mattioli sul mitico palcoscenico del Salone Margherita, stavolta insieme all’ammaliante attrice Francesca Ceci, azzecatissimo il  titolo dello spettacolo “Ecchime qua”, finalmente uno spettacolo a misura di un romano Doc.

Molto emozionato si è presentato sul palco davanti ad una platea gremita, nonostante la paura in corso per il Coronavirus.iniziando a parlare dei suoi inizi artistici, proprio da quel palco, che ha rappresentato la svolta artistica della sua vita,dandogli grande popolarità e grazie ai famosi insegnamenti di Pierfrancesco Pingitore, presente in platea più volte ringraziato.

In scena ripercorre i momenti importanti della sua carriera, dell'infanzia in piazza Guadalupe fino alle canzoni dell'amico Franco Califano e ad immagini di amici passati e presenti che fanno parte della sua vita artistica e non.
Brava Francesca Ceci per i suoi inserimenti non invasivi, ma coinvolgenti.

Come dicevo sala gremita per la prima, nonostante tutto, tanti gli amici e non dell’attore Romano, il famoso regista Gino Landi, il conduttore Rai Beppe Convertini,l’opinionista Roberta Beta,il giornalista sportivo Alberto Mandolesi e signora,il comico Dado,l’attore Graziano Scarabicchi, l’attore Marco Passiglia,l’attore Vincenzo Bocciarelli,l’agente moda, Emanuela Corsello,la cantante attrice Samantha Innocenti(Naira),il mago Heldin,il mitico giornalista Rai Marino Bartoletti e signora,Pierfrancesco Pingitore,il giornalista Giò Di Giorgio, il patron del Bagaglino Nevio Schiavone,il campione di Sciabola Stefano Pantano,il cantautore Stefano Borgia,la giornalista Rai Antonietta Di Vizia,il giornalista Stefano Orsini del Tgr lazio,la costumista Graziella Pera, e tanti altri.

Ufficio stampa Sara Tersigni

Foto Daniele Grasso

     Giò Di Giorgio






























PILAR “Luna in Ariete” Venerdì 6 marzo 2020 - ore 21:00 AUDITORIUM GAZZOLI via del Teatro Romano, 13 - Terni

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ILARIA “PILAR” PATASSIN • voce
FEDERICO FERRANDINA • chitarra classica e elettrica
ALESSANDRO PRESTI • tromba e flicorno
ANDREA COLELLA • contrabbasso e basso
ALESSANDRO MARZI • batteria

Ingresso: 
INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00
*ridotti per Soci Visioninmusica 2020 e Soci Fai delegazione di Terni.

Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni

                                                      Circuito nazionale: www.vivaticket.it

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Approda sul palcoscenico dell’Auditorium Gazzoli di Terni, nel corso di una fortunatissima tournée in tutta Italia e in Canada, una delle più belle voci femminili del panorama musicale italiano. Venerdì 6 marzo alle ore 21:00 Visioninmusica è lieta di ospitare Ilaria Patassini, in arte Pilar, con un concerto che vedrà in repertorio brani tratti dal suo quarto e recente album di inediti, “Luna in Ariete” e altre canzoni dei suoi lavori precedenti . Ad accompagnarla un quartetto formato da Federico Ferrandina alle chitarre; Alessandro Presti a tromba e flicorno, Andrea Colella al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria.
A distanza di quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo disco – “L’Amore è dove vivo” (2015) – Pilar si rimette in gioco e fa uscire allo scoperto la sua natura di cantautrice, con canzoni che mettono al centro una vocalità più asciutta e un suono narrante, crepuscolare e nudo. Il suo percorso artistico si intreccia da sempre con il jazz, la canzone d’autore e la poesia ed è rivestito di arrangiamenti acustici del tutto singolari: in questo ambito, protagonisti del progetto discografico sono tre strumenti a fiato (corno, flicorno e trombone) ed echi di musica antica. I testi composti per questo nuovo lavoro sono pervasi da molteplici tematiche a lei molto vicine: si raccontano la dualità, la sospensione e le doppie identità come condizioni naturali di chi crea (“A metà”), l’acqua cheta dell’attesa (“Dorme la luce di ottobre”), la vocazione del ritorno e la maturità come acquisizione di giovinezza (“Eccomi” e “Luna in Ariete”), l’amore (“Nessun tempo si perde”), la maternità (“Il suono che fa l'Universo”), l'Italia e l'attualità (“La parte giusta del mondo” e “Alla Riscossa”). La genitorialità, in particolare, è stata motivo di particolare ispirazione perché la gravidanza di Pilar è arrivata in corso d’opera, durante la registrazione dell'album, ed è stata una sorta di fil rouge di un percorso visivo e concettuale, caratterizzato da una poesia intima e tagliente, danzante e assertiva.
L’album, registrato in presa diretta in tre sessioni dal vivo tra dicembre 2017 e marzo 2018, vede co-firmare la produzione artistica dal chitarrista e arrangiatore Federico Ferrandina. Il programma del concerto prevede tutti i brani tratti da “Luna in ariete”, incorniciati dai pezzi più significativi dei lavori precedenti.

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Ilaria Pilar Patassini, cantante, interprete, autrice, performer.
Ha all’attivo quattro album a suo nome: “Luna in Ariete” (Esordisco/Audioglobe, 2019), “L’Amore è dove vivo” (Esordisco/Audioglobe, 2015), “Sartoria Italiana Fuori Catalogo” (Esordisco/Egea, 2011), “Femminile Singolare” (VCM/01, 2007) e svariati featuring discografici. Hanno scritto per lei e con lei Bungaro, Pacifico, Mauro Ermanno Giovanardi, Sandro Luporini, Franco Piana, Joe Barbieri, Tony Canto, lo scrittore Fabio Stassi. Di formazione randagia e accademica (è diplomata in Conservatorio in Canto e Repertori Vocali da Camera) il suo percorso si intreccia da sempre con il jazz, il folk, la musica classica, la canzone d’autore e la parola. Tra il 2005 e il 2010 è vincitrice o finalista dei più importanti concorsi nazionali legati alla canzone d'autore (Musicultura, Premio Lunezia, Premio L'artista che non c'era, Premio Bianca d'Aponte, Premio Bindi, Premio Tenco).
Dal 2014 collabora con il compositore e chitarrista Michael Occhipinti e al progetto italo-canadese Sicilian Jazz Project partecipando al disco “Muorica” che la vede ospite insieme al clarinettista Don Byron. Ha svolto e svolge attività concertistica in Canada; collabora con il pianista e direttore d’orchestra inglese Geoff Westley ai progetti “De André Sinfonico” e “Friends in Argentina”. Dal 2005 al 2010 è stata vincitrice e finalista di molti concorsi nazionali e internazionali legati alla canzone d’autore e all’interpretazione.  Dal 2015 è docente d’Interpretazione presso Officina Pasolini a Roma. Ha collaborato con la Radio Svizzera Italiana (RSI) in qualità di autrice, cantante e speaker radiofonica. Svolge attività concertistica in Italia e all'estero. Affiliata carbonara delle isole e del mare, vive tra Roma, Alghero e i gate degli aereoporti.


Visioninmusica 2020 è sostenuta da:
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Giò Di Giorgio

venerdì 28 febbraio 2020

Il romanzo "La contessa di Salasco" di Maria Delfina Tommasini presentato nella redazione di Romaoggi.eu .


La cantante attrice Naira con la scrittrice Maria Delfina Tommasini

Grande successo nella redazione di Romaoggi.eu per la presentazione del libro “La Contessa di Salasco” della talentuosa scrittrice Maria Delfina Tommasini. 

Presenti molti colleghi della stampa, ospiti illustri ed  amanti della lettura. Molto interessante, durante la conduzione ad opera della giornalista Rai Antonietta Di Vizia, l’analisi psicologica del personaggio realizzata della Dott.ssa Emanuela Scanu che ha dato un valido contributo alla identità della protagonista del libro ovvero la contessa di Salasco. Intense ed appassionate le letture di alcuni brani del libro magistralmente interpretate dall’attrice Natalia Simonova, che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La scrittrice Maria Delfina Tommasini, la Dott.ssa Emanuela Scanu e l'attrice Natalia Simonova

Super ospiti della serata: la cantante Naira -Samantha Innocenti in uscita con il suo nuovo video “Sale ed Assale”, l’editore di Inciucio.it Giò Di Giorgio, la direttrice della rivista Tempo Libero Rossella Ronconi, la Miss Elisabetta Viaggi, la scrittrice Alessandra Giacomini e la psicologa Daniela D’Urso.
la direttrice della rivista Tempo Libero Rossella Ronconi con la scrittrice Tommasini

La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico è rivissuta ieri sera nei racconti e nei dettagli appassionanti della Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
Analisi psicologicarealizzata dalla Dott.ssa Emanuela Scanu, ha svelato lati nascosti della protagonista del libro e a lei abbiamo chiesto:
ospiti

Chi era sotto il profilo psicologico la Contessa di Salasco?

“Maria Luisa Alessandra Flavia Canera, Contessa di Salasco è stata una donna realmente vissuta nata  nel 1830, ma quella che vado ad analizzare è la versione romanzata della Contessa presentata da Maria Delfina Tommasini nel suo ultimo romanzo. Non è possibile fare una analisi psicologica senza svelare almeno in parte la storia poiché bisogna partire dalla nascita per comprendere i perchè delle azioni e come si è arrivati alla fine. Quello che sappiano è che la sua nascita è avvenuta nella tenuta dei genitori al Torrione a Pinerolo, nei pressi di Torino: questo è un dato importante perché sarà proprio nella proprietà dei genitori ad evidenziarsi la natura ribelle di Maria. Probabilmente nascere donna e primogenita è stato il primo problema (non viene riportata neanche la sua data esatta di nascita si sa solo che dovrebbe essere stata ad agosto!) ad una bambina non venivano prestate tante attenzioni e spesso finivano gestite dalle governanti. 
L'attrice Natalia Simonova con la giornalista Rai Antonietta Di Vizia

Già in tempi così remoti l’autostima ne avrà risentito. Da piccola chiede un pony, nasconde la bambola nella stalla, ama duellare con una spada di legno e cavalcare, diventa amica e gioca con il figlio del fattore. Probabilmente non si è mai sentita amata ed apprezzata ed ha usato questi comportamenti ribelli per farsi notare (ma che hanno provocato reazioni opposte!) e alla fine sono divenuti un’abitudine.Oggi la definiremmo in modo benevolo “maschiaccio”, ma per l’epoca era un comportamento inaccettabile tanto da spingere i suoi a trasferirla prima a Parigi e poi a Londra. La sua adolescenza risalta ancora di più questo carattere ribelle ed inizia a provare curiosità e passione prima verso il figlio del fattore e poi verso i vari uomini che ha incontra di cui spesso è lei a provocare le attenzioni specie quando si trova lontano da casa e può più facilmente sfuggire al controllo.

Una donna colta e di gran fascino, curiosa ed intelligente, ma sempre schiava di passioni momentanee che appaga senza mai pensare alle conseguenze. Anche il matrimonio è una passione passeggera che dura appena un anno e terminato prima della nascita della figlia per la quale non ha provato mai nulla, durante i primi mesi di gravidanza ha fatto di tutto per provocarsi un aborto, e che in seguito abbandonerà. Una donna dove la femminilità è espressa solo nell’atto sessuale e nei brevi attimi della seduzione, ma mai donna vera, non mamma, non moglie. Non usa neanche il suo corpo per ottenere vantaggi, lo usa e basta quasi non fosse il suo. Non c’è mai un pensiero di riflessione sui suoi comportamenti solo un agito continuo non c’è mai un vero interesse per un uomo di cui a volte subisce un fascino passeggero. Lo stesso accade con la politica in cui si è inserita più per curiosità e voglia di emozioni più che per un vero sentimento patriottico. 
l'ex Miss Elisabetta Viaggi con la scrittrice Tommasini

Una donna che per posizione ed intelligenza avrebbe potuto lasciare ai posteri molto di più di quello che ha lasciato (un baule con dei cimeli?) un periodo storico importante costellato da personaggi che hanno fatto l’Italia e che lei ha avuto l’occasione di incontrare.
Una donna che ha allontanato la famiglia di origine, il marito, la figlia, ha sperperato denaro incurante dei debiti. Una donna che alla fine della sua vita si ritroverà sola ed in povertà con la mente annebbiata circondata da gatti ai quali non ha nulla da dare da mangiare. Non c’è mai neanche il raggiungimento di una vera maturità neanche la maternità mitiga il carattere.

Si sente stretta in regole ed obblighi ed il suo continuo impulso è sempre quello di scappare. Cambierà spesso anche il suo nome per non essere riconosciuta (la sua fama negativa la precedeva!). Un’identità instabile data dalla mancanza della famiglia che ha dovuto prenderne le distanze, ed una sua incapacità di fondo di mantenere rapporti duraturi con le persone che la circondano. Neanche con i fratelli ha mantenuto il minimo rapporto, mai un’amica con cui confidarsi e confrontarsi. Probabilmente si è sentita più sola di quello che lei stessa ha mai avuto modo di provare. Sembra infatti che neghi continuamente le sue emozioni continua ad andare avanti senza mai imparare nulla dalle proprie azioni. Oggi la definiremo una egocentrica”. 

Biografia : Maria Delfina Tommasini. 


Nata a Roma, dove vive. Fiera delle proprie origini calabresi. Conosciuta Viterbo e la sua provincia se ne è innamorata. Laureata in giurisprudenza con una tesi in medicina legale sull’esame autoptico. Ha lavorato per quarant’anni presso un istituto di credito occupandosi di finanza ed economia. Impegnata in attività di volontariato e sportive. Ha partecipato a laboratori di scrittura creativa, di cui uno con Cinzia Tani, e ottenuto riconoscimenti in svariati premi letterari. Una passione particolare per il genere giallo nata fin da piccola con le indagini di Poirot e Holmes; una dedizione alla lettura di ogni genere. Ha pubblicato racconti in svariate antologie: Q’antot’amo (Damster Ed.), Chi ha ucciso Renzi? (MontegrappaEd.), Micol-Racconti della memoria (Laboratorio Gutemberg), Va in scena la commedia umana (L’Erudita Ed.), Polvere sotto il divano (Perrone ed.).
Ha pubblicato inoltre due romanzi scritti a più mani, Pazzo thriller (Ed.Centoautori) e Girotondo napoletano (Homo scrivens Ed.), primo premio al concorso letteraro”Carver 2016”. Tre suoi racconti classificati ai primi posti al concorso letterario Roncio d’Oro, sono inseriti nell’antologia “Roncio d’oro Città di Ronciglione”. Ha ricevuto una menzione d’onore per Quel certo cininin nel 2012 e una per Luna d’oriente nel 2016 partecipando al premio di narrativa gialla inedita “Delitto d’autore“ organizzato da ACSI (ass.cultura sport e tempo libero) Comitato prov.le Lucca e Versila. Ha pubblicato il romanzo “Quel certo cicinin” Alter Ego editore nel 2015 e “Mascioli e i suoi cicinin” Robin editore nel 2017.
Ad agosto 2017 è risultata vincitrice del premio “Argenpic scrivere donna Daniela Marrozzi” di Tarquinia e prima classificata premio Argenpic 2017 sez.Racconti.
Nel 2019, insieme ad Alessandra Giacomini, ha pubblicato il romanzo ”In riva al male- omicidio al Pirgo” e ,sempre nel 2019, è uscito il suo ultimo libro “ La contessa di Salasco”.


Ufficio stampa Antonietta Di Vizia

                                              
                                                        Giò Di Giorgio



mercoledì 26 febbraio 2020

L’arte multimediale sbarca nella Capitale L’Istituto Culturale Coreano inaugura, il 25 febbraio, la mostra “From the Past”: tre sale per parlare della cultura coreana passata, presente e futura, attraverso la tecnologia



La mostra “From the Past” si presenta formalmente come una  moderna rassegna di arte multimediale, ma la peculiarità si trova nel fatto che gli argomenti e le fonti delle opere provengono da patrimoni culturali tradizionali della Corea. Vale a dire che le opere sono nate ispirandosi al passato, reinterpretate attraverso la tecnologia culturale corrente, le arti multimediali, e racchiudono l’intento di mostrare la potenzialità della cultura tradizionale nel futuro all’interno della continuità del tempo.


Un’altra peculiarità di questa mostra si trova nell’interazione degli spettatori i quali, diversamente dalle mostre tradizionali, sono coinvolti in una partecipazione diretta e pratica: in questo modo viene sottolineata l’importanza della comunicazione. I contenuti temporali vengono collocati nello spazio e in questo spazio, attraverso il ciclo di comunicazione delle persone, gli spettatori si avvicineranno e comprenderanno in modo naturale le culture tradizionali della Corea.


La rassegna è strutturata in tre sale tra passato, presente e futuro, dove contenuti temporali sono stati collocati in uno spazio.


La sala centrale rappresenta la sala del passato dell’artista Junghwan Sung, nella quale si può fare esperienza delle culture tradizionali della Corea attraverso la pittura tradizionale e la pittura buddista. Pitture tradizionali dei celebri pittori Hong-do Kim (1745-1806?) e Yun-bok Sin (1758- ?) del periodo Joseon saranno resi visibili agli spettatori attraverso grafiche tridimensionali e tecniche di animazione e sarà possibile ascoltare strumenti tradizionali coreani con un semplice tocco dello schermo.
 Non mancherà l’occasione di incontrare l’”Avalokitesvara dalle mille braccia”, una reinterpretazione tridimensionale dell’omonimo dipinto buddista del periodo Goryeo, il quale, con i suoi mille occhi e mille braccia, beneficia tutti gli esseri.



La sala 1 rappresenta la sala del presente “From the Past” dell’artista Seung ku Han, dove all’interno si potrà provare a suonare il Buk, uno degli strumenti tradizionali coreani tutt’ora utilizzato, e interagire personalmente per scoprire l’Hanbok (abito tradizionale coreano) indossato dagli antichi funzionari all’interno dei ritratti. In particolare il “Networked Identities”, opera di arte multimediale, esteriormente rende possibile un’esperienza diretta dello strumento coreano mentre interiormente permette di concentrarsi nell’atto rituale del suonare lo strumento, scomponendo così il proprio ego. Poi riprendendo nuovamente a suonare, si riempiono gli spazi vuoti dell’ego scomposto con nuovi aspetti del presente.


La sala 2 rappresenta la sala del futuro “From the Past” del gruppo di artisti di arte multimediale Le Congpoje. In questo spazio essi hanno reinterpretato il mondo del celebre letterato Jeong-hui Kim (1786-1856), del periodo Joseon, attraverso un linguaggio futuristico di video e suoni interattivi. In particolare, la bellezza delle forme ritrovata nelle opere principali dell’artista, “Yu Hee Sam Me” e “Gye San Mu Jin”, viene collegata con la bellezza delle forme dell’alfabeto coreano rendendole visibili in uno spazio tridimensionale. Inoltre, i suoni che riempiono gli spazi di allestimento, attraverso diversi processi di cambiamento della proprietà dei materiali, esprimono la filosofia artistica dell’artista Jeong-hui Kim che valica i limiti dei ricordi del passato e si collega al futuro.



Ufficio stampa mostra: Lucilla Quaglia 338.7679338 
lucillaquaglia63@gmail.com

Inaugurazione mostra “From the past” – 25 febbraio 2020, ore 19.

Periodo mostra “From the past” – 26 febbraio – 26 marzo 2020.
Istituto Culturale Coreano, via Nomentana 12

                       Giò Di Giorgio