giovedì 9 febbraio 2023

LA PAPESSA di Andrea Balzola Monologo per attrice Dal progetto teatrale multimediale “Free Women suite” Con Beatrice Schiaffino Musiche di Alessandro Panatteri Costumi Loredana Redivo Regia di Carmen Di Marzo

Al "TEATROSOPHIA" DA GIOVEDÌ 16 A DOMENICA 19 FEBBRAIO 2023 “

La donna che vuole sapere è pericolosa. La donna che sa è ancora più pericolosa…” Un monologo intimo e avvincente scritto da Andrea Balzola, che narra la storia della Papessa Giovanna, la donna che ha sfidato ogni legge e dettame del suo tempo (IX secolo), pur di affermare la propria identità. In un’epoca in cui la donna era discriminata fin dalla nascita come inadatta alla cultura e alla spiritualità, Giovanna si ribella, studia, si spinge oltre ogni limite fingendosi anche uomo, fino a rendere possibile l'impossibile: diventare Papa con il nome di Giovanni VIII. 

A metà tra storia e leggenda, la figura della Papessa diventa archetipo collettivo di coraggio e affermazione individuale, di conoscenza e solidità, come suggerito anche dalla misteriosa Papessa dei Tarocchi. La figura del monaco Johannes Anglicus, salita al soglio pontifico con il nome di Papa Giovanni VIII (dall’853 all’855), è stata l’unica figura di papa donna a lungo celata e volutamente oscurata per secoli dalla Chiesa Cattolica e poi riesumata dalla Riforma Protestante. Avvolta nella leggenda, ha lasciato tracce in molti documenti e anche in narrazioni eccellenti come “Le storie di donne illustri” di Giovanni Boccaccio. 

Dopo le recenti conferme storiche circa la sua esistenza (“Le pagine strappate” di Pietro Ratto, il ritrovamento di monete con la sua effige), il cinema e la letteratura hanno riportato alla luce la sua storia. 
Durata spettacolo: 60 minuti 
Al termine dello spettacolo il consueto aperitivo offerto da Teatrosophia 

TEATROSOPHIA Via della Vetrina, 7 – Roma - 00186 

Date e Orari Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica 0re 18 Biglietti: Intero: Euro 14,00+4,00 per tessera associativa Ridotto: Euro 11,00+4,00 per tessera associativa 
PRENOTAZIONI: https://www.teatrosophia.it/index.php/biglietteria info@teatrosophia.com 0668801089- 353 3925682 

Ufficio stampa Teatrosophia -Andrea Cavazzini - Giornalista Cell. 32941.31.346 - press@quartapareteroma 

                                                                   Giò Di Giorgio

mercoledì 8 febbraio 2023

Presentato con successo alla Camera dei Deputati il progetto artistico “Women in love” contro le infibulazioni

 

Luigi Uno Tivelli e Vittorio Paravia

Il ricavato del progetto, presentato lo scorso di dicembre a Venezia, sarà impiegato per operare gratuitamente le vittime di mutilazioni femminili 

Pomeriggi di solidarietà. Presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati la onlus Angels ha presentato il progetto artistico, culturale ed umanitario "Women in Love", firmato dall’artista Benedetta Paravia e presentato a Venezia a dicembre, il cui ricavato sarà impiegato per operare gratuitamente le vittime di infibulazione. Tra i presenti ecco Allegra Caltagirone, amica d'infanzia della Paravia, le socialite iraniane Sanaz Riavi e Afsoun Moradipour, la conduttrice e cantante rivelazione dell’ultima edizione di “Tale e quale” Elena Ballerini e le attrici Eleonora Pieroni e Rossella Ambrosini.
Maria Rita Parsi

Si riconoscono, inoltre, Jasmine Rotolo, poliedrica attrice figlia dell’indimenticata Stefania Rotolo, e l’architetto Eleonora Barbareschi con il marito curatore Marco Furio Ferrario. Ci sono gli imprenditori Lorenzo Rossetti e, da Dubai, Khaled al Gurair. «L’obiettivo di Angels (Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà Onlus) – dice la portavoce Paravia- è sensibilizzare l'opinone pubblica sulla terribile tortura-mutilazione subita dalle donne». Applaudono il senatore Maurizio Gasparri, Maria Teresa Bellucci, vice ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali, la psicologa Maria Rita Parsi e la giornalista Safiria Leccese. 

E ancora il professor Luigi Tivelli con gli amici Vittorio e Alberto Paravia. L’incontro si è tenuto in occasione del 6 febbraio, Giornata Internazionale Contro le Mutilazioni Genitali Femminili, istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di promuovere campagne di sensibilizzazione e azioni concrete per combattere tale orrenda barbarie che dura da oltre mille anni e che vede vittime bambine e giovani donne e anche migranti nel nostro territorio. Una pratica che avviene anche in Italia clandestinamente, nonostante la legge n. 7/2006: sono circa 4mila, infatti, le bambine che sul territorio italiano ogni anno rischiano di essere sottoposte a queste pratiche clandestine che recano atroci sofferenze fisiche e psicologiche e le privano della dignità’’. «Quella delle MGF – dice la Bellucci - è una grave problematica di livello mondiale. 

Questo tema non riguarda solo nazioni vicine all’Italia ma riguarda anche il nostro paese. È un problema complesso di carattere culturale che viene tramandato e perpetrato di madre in figlia. Una catena di dolore che deve essere interrotta. Il genere maschile partecipa, ma non è la sola parte attiva. Iniziative come queste sono fondamentali e devono essere potenziate. Lo stato è vicino a chi si adopera per i diritti umani». «È fondamentale educare – aggiunge la Parsi - la scuola deve essere al centro di ogni possibile cambiamento. Se vogliamo attuare un cambiamento è bene mettere a disposizione tutte le nostre competenze e risorse». Benedetta Paravia ha concluso ringraziando gli intervenuti e citando una frase di Rita Levi Montalcini: «Se si educa un bimbo si avrà un uomo educato ma se si educa una bambina si avrà una famiglia, una società è una nazione educate».

                                                                Giò Di Giorgio





Carnevale di Venezia:da venerdì 10 febbraio, all’Arsenale di Venezia, prendeavvioOriginal Signs, unastraordinariarappresentazione di danza, musica e spettacolo

 


Venezia,8 febbraio 2023 - Il Carnevale di Venezia si trasferisce in Arsenale, in un inimitabile teatro a cielo aperto, per celebrare “Take your time for the originalSigns”. “OriginalSigns” è il titolo dello spettacolo – che vede la firma del direttore artistico Massimo Checchettoe la regia di Enrica Crivellaro¬–che verrà riproposto due volte al giorno per un totale di 9 nove serate: venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 febbraio e da giovedì 16 febbraio a martedì 21 febbraio con due repliche giornaliere alle 18.30 e alle 21.00. OriginalSigns è una magica parata che trasforma lo spazio acqueo del bacino dell’Arsenale in una emotiva tempesta surreale, tra performance live di musica, danza ed effetti speciali. I diversi quadri messi in scena da uno spettacolare cast artistico raccontano l’evoluzione dell’uomo attraverso una continua ricerca comunicativa. 

Su imbarcazioni e chiatte galleggianti, allestite e scenografate con installazioni metalliche con il fuoco, fra le fiamme e sulle acque antistanti la darsena dell’Arsenale, gli artisti si esibiranno in un repertorio tra giochi, attrezzature sceniche, acrobati, ballerini ed evoluzioni del Flyboard. Dal corpo che parla ai segni ancestrali della natura, dalla necessità di un contatto con il trascendentale e i suoi simboli celesti all’esigenza di esprimere se stessi con creatività ed arte. Uno spettacolo sull’acqua la cui energia creativa scatena i simboli di terra, aria, acqua e fuoco. Un viaggio dalle origini all’originalità tra i vari mondi fantastici dell’umano. 

Nel suggestivo spazio che un tempo fu la sede della marineria della Serenissima, “Original Signs” porterà in scena trenta performer di carattere artistico poliedrico che sapranno condurre gli spettatori in un viaggio di esplorazione dei segni. Linguaggi creativi diversi per raccontare l’atemporale necessità umana di esprimersi e trovare un posto nel mondo terreno, nel mondo celeste e nel mondo immaginario. Sono sei le imbarcazioni realizzate per essere palchi galleggianti accompagnate da elementi scenici sull’acqua per uno spettacolo elegante e potente che saprà cogliere nel segno. 

Uno spettacolo che vede muoversi sull’acqua i corpi energici dei ballerini di RANDB. Collective, la grazia eterea dell’acrobata Viola Cappelli e l’espressiva danza di Isabella Moro che racconta il mondo celeste con la Lingua dei Segni. In scena si ritrova il gesto atletico del flyboard che, con Cristiano Perseu, si trasforma in un gesto artistico che affiora dall’acqua per innalzarsi verso il cielo. E con l’acqua non poteva mancare il suo elemento complementare: il fuoco che in OriginalSigns è sapientemente manipolato dalla Compagnia Opera Fiammae e dalla francese Compagnie Ilotopie, già protagonisti della scorsa edizione e che quest'anno portano nuovo calore creativo, rafforzato dal potente ritmo live di Psycodrummers, percussionisti non convenzionali. L’emozionante cornice notturna dell'Arsenale è resa unica da una densa scenografia di fontane danzanti, luci e video realizzata dal connubio di arte tecnologica tra Viorica, Antica Proietteria e Moonlight. I biglietti sono disponibili on line con gratuità e riduzioni per i residenti del Comune di Venezia fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

Informazioni per raggiungere l’Arsenale ed assistere allo spettacolo. Via acqua 
Per l’occasione è disponibile un collegamento acqueo speciale dedicato esclusivamente ai possessori di biglietto per lo spettacolo, linea Carnevale-Arsenale CA. Da S. Marco-S. Zaccaria “A” a Torre di Porta Nuova\Arsenale: corse a partire dalle ore 17.30 (per lo spettacolo delle 18.45) e dalle ore 20 (per lo spettacolo delle ore 21.15); da Torre di Porta Nuova\Arsenale a S. Marco-S. Zaccaria: corse alla fine di ogni spettacolo. L’accesso a bordo è consentito con il biglietto per lo spettacolo e con i seguenti titoli di viaggio Actv: biglietto A\R da €5,00 dedicato esclusivamente alla linea CA, biglietti a tempo (1, 2, 3, 7 giorni), abbonamento Rete Unica, biglietto Rete Unica o carnet (riservati alle tessere Venezia Unica abilitate alla rete di navigazione).

A piedi Per raggiungere a piedi l’Arsenale l’ingresso è dai Bacini - Arsenale Nord. Partendo da Piazza San Marco si potrà raggiungere la zona dello spettacolo in 25 minuti passando per San Francesco della Vigna, direzione Bacini, e procedendo poi per la passerella che collega la Celestia all’ingresso dei Bacini lungo il muro di confine Nord dell’Arsenale. Lo spettacolo è una produzione di Vela Spa: direttore artistico Massimo Checchetto, concept Massimo Checchetto ed Enrica Crivellaro. Regia di Enrica Crivellaro con Opera Fiammae, Compagnie Ilotopie, RandB. Collective, Psycodrummers, Viola Cappelli, Isabella Moro, Cristiano Perseu. Water Show a cura di Viorica. Video e Sound Design a cura di Antica Proietteria. Lighting Design a cura di Tommaso Zappon.

Ufficio stampa : Press - Carnevale [press@carnevale.venezia.it]

                                                                  Giò Di Giorgio

martedì 7 febbraio 2023

Dal 14 al 19 febbraio 2023 LA VERSIONE UFFICIALE Uno Studio scritto da Paolo Maria Congi Diretto da Benedetta Cassio e Paolo Maria Congi Con Mauro Tiberi e Paolo Maria Congi

 

Due amici si incontrano dopo quindici anni, ognuno nel momento più difficile della propria vita. Flavio e Dino sono due giornalisti, diversi per idee e condizione sociale, ma la loro storia è intrecciata, fatta di amore e odio, di amicizia e invidia, come dei bambini che giocano alla guerra e al massacro. Il mondo del giornalismo è feroce, senza scrupoli, a volte basta creare una voce che la notizia diventa realtà, altre volte non serve nemmeno agire per farsi ascoltare. 

Il mondo che viviamo è chiuso, fatto di muri, cosa fa notizia? E perché? Può la morte di un ministro scatenare la rivoluzione? O è solo un’altra bugia in mezzo alla marea che ci travolge? Il falso non è solo una mistificazione della realtà, ma è un tradimento costante del nostro sentimento umano, una negazione continua delle proprie responsabilità, una forma di interazione sociale assecondata dalla società che ci circonda: accettiamo di essere falsi e accettiamo le falsità come strumento di comunicazione. Prendendo spunto dal romanzo di Conrad “Sotto lo sguardo dell’occidente” il testo parte da un presupposto semplice: se è giusto o sbagliato uccidere un ministro reputato un criminale; da qui siamo partiti, per arrivare alle conclusioni più intime e personali dei personaggi fino all’ultimo. 

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee a ROMA Feriali ore 21, festivi ore 17:30 CONSIGLIATA PRENOTAZIONE Biglietto intero €13, ridotto €10 (prevista tessera associativa) Contatti:info@teatrotrastevere.it Ufficio Stampa:Vania Lai vanialai1975@gmail.com 

                                                             Giò Di Giorgio

domenica 5 febbraio 2023

Un Freddie Mercury 'speciale' raccontato da Paolo Borgognone. Articolo a cura di Ilaria Solazzo giornalista, pubblicista e blogger.

 


In questi giorni di vigilia della nuova edizione del Festival di Sanremo - che per il 2023 va in scena dal 7 all’11 febbraio - torna alla mente di molti l’edizione di quasi quarant'anni fa, era il 1984, nella quale tra gli ospiti a sorpresa della kermesse, ci furono i Queen. La band inglese arrivò all’Ariston per scoprire - con rammarico - di doversi esibire in playback. Una scelta che deve molto arrabbiare il gruppo, in particolare il frontman Freddie Mercury che non mancò di mostrare, anche in diretta, la stizza per questa forzatura. C’è anche questo episodio tra i tanti che sono raccontati in un libro - edito da Diarkos - intitolato “Freddie Mercury - The Show Must Go on” e scritto dal giornalista Paolo Borgognone. Si tratta di un excursus lungo tutta la carriera del cantante inglese nativo dell'isola di Zanzibar. Il volume, di oltre 300 pagine - parte proprio da quella terra lontana al largo dell’Africa, segue quindi gli anni nei quali Farroock Bulsara, questo il vero nome dell’artista, crebbe e studiò anche in una scuola inglese in india, prima di approdare con tutta la sua famiglia a Londra nel 1964. Una famiglia - è precisato nella narrazione - di etnia e religione Parsi - molto legata alla proprie tradizioni e credenze. Una volta arrivato in Europa, Farroock si immerse subito nel clima della Swinging London di quegli anni, tra glamour, vestiti eccentrici, musica, andando contro proprio a quelle consuetudini nelle quali era stato educato. Fin dall’inizio mostrò il proprio carattere da vero artista, geniale, sorprendente, dotato. Borgognone, con una analisi lucida, dettagliata, informata, ci parla dei primi passi nella musica, dell’incontro con i futuri membri dei Queen - il riccioluto chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor che saranno per molti versi la famiglia artistica di Mercury - e l'ingresso nel mondo dello spettacolo. Al trio si aggiunge il bassista John Deacon, a formare una squadra vincente che arriverà sul tetto del mondo. Non vengono tralasciati, però, gli aspetti più personali della vita di Farrock - che nel frattempo ha cambiato nome e sbocciando come una crisalide è diventato Freddie Mercury - come l’incontro e l’amore con la bionda e dolce Mary Austin. Ad attendere il ragazzo di Zanzibar c’è una carriera fulminante, dischi e concerti in tutto il mondo, dall’Europa al Giappone, che adorerà, ma anche una vita privata difficile: la realizzazione della propria omosessualità - una condizione ancora difficile sia da far accettare alla società dell’epoca che rigettata dalla religione nella cui osservanza era stato cresciuto - che lo costringerà a vivere la propria vita in segreto, dissimulando, negando. Come se ci potesse essere una frattura tra il Mercury personaggio da palcoscenico, con gli incredibili successi che ha ottenuto, e la persona Freddie, costretta a nascondersi. Su tutto questo - proprio quando, passato un periodo difficile, il gruppo è tornato alla ribalta mondiale con la straordinaria partecipazione al Live Aid del 1985 allo stadio di Wembley a Londra - si abbatte la tragedia dell’Aids. Una malattia all’epoca terribile e che creava uno stigma: la società benpensante la considerava “la peste degli omosessuali” e dichiarare di esserne affetto significava rischiare di essere giudicato freddamente ed esposto a pubblico ludibrio. Per questo Freddie - fra i primissimi personaggi del mondo dello show business a esserne colpito - decise di tenere nascosta la propria condizione: continuò a lavorare di gran lena fino a che le forze non lo abbandonarono completamente. Sentendo arrivare la fine, a poche ore dalla sua morte, annunciò finalmente di essere affetto da Aids e si spense, serenamente, nella sua casa di Londra il 24 novembre 1991. Lasciando un vuoto enorme ma anche un messaggio di speranza - raccolto dai suoi compagni di avventura nella band e da Mary Austin che è rimasta sua amica per tutta la vita - che le cose potevano cambiare. La fondazione fondata in suo nome per la lotta all’Aids ha raccolto negli anni milioni di sterline e contribuito a far uscire da un assurdo e inaccettabile ghetto chi ne venga colpito. “Non sarò una rockstar: sarò una leggenda”, diceva Freddie Mercury e - per tutti quelli che credono che lo sia effettivamente diventato e per chi vuole accostarsi e conoscere meglio questo personaggio indelebile nella memoria di generazioni di fan, il libro di Borgognone è un buon viatico per un viaggio allì’interno del rock and roll e di una delle figure centrali della sua storia recente.

martedì 31 gennaio 2023

CENTENARIO ZEFFIRELLI: IL 12 FEBBRAIO ESCE IN LIBRERIA “LA VICINA DI ZEFFIRELLI”, IL ROMANZO DELL’ATTRICE GAIA ZUCCHI

 


(Roma): uscirà il 12 febbraio, in occasione del centenario della nascita di Franco Zeffirelli, il romanzo di Gaia Zucchi, “La Vicina di Zeffirelli” (De Nigris Editore).

Un libro “irriverente” e dall’animo ribelle. Proprio come l’autrice Gaia Zucchi, attrice non conforme che, per la prima volta, si racconta in un’esplosione di ironia e sincerità. È un susseguirsi di storie di sogni infranti ed esauditi, fughe dalla normalità per inseguire le gioie più immense e nascoste. Ma anche segreti e aneddoti di una vita al di sopra delle righe, vissuta con delicatezza. Un racconto che gira intorno alla grande amicizia con il Maestro Zeffirelli, per oltre quindici anni suo vicino di casa, mentore e fonte d’ispirazione. “Gironzolo nel parco della mia nuova villa e vedo un signore, con delle cesoie, tagliare delle porzioni di siepi. Lo riconosco immediatamente. Due occhi blu potentissimi. Inizio a sognare, sarebbe meraviglioso mi dirigesse in una trentina di pellicole. Ha avuto una grande fortuna nel conoscermi”, questo il ricordo del primo incontro col famoso regista.

Gaia Zucchi

“Il Maestro era il vicino che tutti avremmo voluto avere: una persona geniale, molto umile, anche se avrebbe potuto pavoneggiarsi. Era un uomo estremamente simpatico, ma sapeva anche essere discreto e riservato. Mi diceva che per lui rappresentavo la bellezza e la gioventù e che gli restituivo la gioia di vivere. Ma per me la vera gioia era stargli accanto”.

 


Gaia Zucchi, romana, attrice. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, nel corso della sua carriera è stata protagonista di diverse pellicole, tra cui “Fermo Posta” di Tinto Brass e “I Volontari” di Domenico Costanzo. Oltre ad aver partecipato a spot pubblicitari firmati da Paolo Virzì e Marco Risi. In televisione conta numerose partecipazioni a fiction di successo come “Carabinieri”, “Distretto di Polizia”, “La Squadra”, “Camera Café” e “Le Iene”, il programma di Italia1 per il quale ha realizzato uno spumeggiante servizio coinvolgendo alcuni commercianti romani. In Teatro è stata diretta da registi del calibro di Attilio Corsini e Luca Ronconi.

“La vicina di Zeffirelli”, la cui prefazione è stata scritta da Maria Giovanna Elmi, è il suo primo romanzo.

Ufficio Stampa Mirella Dosi

                                                           Giò Di Giorgio

mercoledì 25 gennaio 2023

CARNEVALE DI RONCIGLIONE 29 gennaio - 5 e 19 febbraio - 16, 18, 20 e 21 febbraio

 

Nella Città del Carnevale torna uno dei carnevali più celebri e storici d’Italia, tra Nasi Rossi, la Parata Storica degli Ussari, il ballo del Saltarello, carri allegorici, bande folkloristiche e degustazioni

  Partenza del Corso di Gala da Corso Umberto I, Ronciglione (VT)


Dal 29 gennaio al 21 febbraio 2023, il Carnevale di Ronciglione (VT) si prepara ad accogliere i suoi visitatori con una festa centenaria unica in Italia, amata dai suoi frequenti spettatori e capace di attirare pubblico da tutta la penisola, tanto da far ribattezzare Ronciglione come Città del Carnevale. È lo storico Carnevale di Ronciglione le cui radici si riscontrano nel periodo farnesiano (1537-1649), quando nel cuore della Tuscia si svolgevano le Pubbliche Allegrezze, corse di cavalli senza fantino note come corse dei Barberi e affiliabili con il carnevale romano.

 

Nel 2023 tradizione e folklore potranno essere ammirati durante tre grandi Corsi di Gala – il 29 gennaio, il 5 e 9 gennaio, il 16, 18, 20 e 21 febbraio – e tanti eventi per il Carnevale: per più di un mese Ronciglione diventerà il centro del divertimento tra sfilate, maschere e artisti di strada. Ogni domenica – il 29 gennaio, il 5 e 19 febbraio – dalle 16 si svolgerà il Grandioso Corso di Gala con maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folkloristiche. È la giornata ideale per ammirare anche il Carnival Street Show, il Festival degli artisti di strada, la Parata Storica degli Ussari (alle 15.30) e per ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale accompagnati dalla Banda cittadina A. Cantiani.

 


È dal 1570 che questo territorio celebra il suo unico e inimitabile Carnevale: neanche le truppe giacobine francesi che incendiarono la cittadina nel 1799 riuscirono a porre fine alla tradizionale festa, che riprese pochi anni dopo il saccheggio con più spirito e voglia di rivalsa. Oggi il Carnevale di Ronciglione – dopo aver cambiato le sue norme e la sua manifestazione – appare fortemente ispirato dal carnevale romano rinascimentale e barocco. Lo dimostrano il suono del campanone del municipio, la danza saltarello accompagnata dalla banda comunale, la già citata corsa dei barberi, i carri allegorici e la sfilata dei Nasi Rossi, maschera tipica locale che offre in Piazza della Nave rigatoni al ragù in pitali di terracotta.

 


Tanti gli appuntamenti da non perdere anche nelle date clou del carnevale: giovedì e martedì grasso, e il lunedì dei Nasi Rossi.

 

Giovedì 16 febbraio si celebrerà Giovedì Grasso: si inizia alle 14.30 con il Campanone di Carnevale che suona per annunciare il ritorno del Re Carnevale e si prosegue poi con la follia di Carnevale, con la Parata Storica degli Ussari, il Gran Carnevale dei Bambini e l’offerta di tozzetti e vino da parte della Confraternita di Sant’Orso. Sabato 18 febbraio è poi la volta del Sabato Ghiotto: imperdibili la Carnevale Soap Box Race – parata di carrozzette – e il Carnevale Jotto, un pomeriggio gastronomico a base di porchetta.

 

Lunedì 20 febbraio spazio il Lunedì dei Nasi Rossi, con la 123esima Tradizionale Carica e degustazioni a cura dei Faciolari. Questa tradizionale maschera di Ronciglione ha le sue radici addirittura nel 1900, quando due barbieri e due calzolai si trovavano nei pressi dell’osteria di Nostasìa: uno di loro raccontò ai compagni di essersi svegliato accorgendosi di avere il naso completamente rosso. Colpa, probabilmente, del fatto di aver erroneamente scolato i rigatoni nel vaso da notte (sorprendentemente pulito). I quattro amici decisero quindi di formare la Società di Nasi Rossi: una convivenza di bontemponi, mangiatori e bevitori. Nasce da questa storia il rituale della Pitalata.

 

Gran finale Martedì Grasso, il 21 febbraio, quando si potrà assistere alla rappresentazione della Morte di Re Carnevale e all’apertura del suo testamento: prima dell’ultimo Saltarello, il Carnevale di Ronciglione si chiude così con il corteo funebre e la tradizionale fiaccolata della Compagnia della Penitenza e della Compagnia della Buona Morte.

 

"Due anni di stop forzato non hanno fatto che aumentare la voglia di noi ronciglionesi di vivere, respirare e dare nuovo impulso ad una delle tradizioni più antiche della nostra Città” racconta il Sindaco di Ronciglione Mario Mengoni. “Carnevale è sinonimo di tradizione e al contempo di innovazione; è artigianalità ed estro, creatività ed impegno, passione ed emozione. La macchina organizzativa del Carnevale è in moto da mesi e le novità di questa edizione saranno molte, perché anno dopo anno il nostro Carnevale è cresciuto, entrando di merito tra i Carnevali più belli d’Italia”.

 

INFO E CONTATTI. Pro Loco di Ronciglione - Corso Umberto I, 20 - 01037 Ronciglione (VT) – Tel.: 0761 627596, http://www.carnevaledironciglione.org - info@carnevaledironciglione.org

Foto  Domenico Mancini

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 
Valentina Pettinelli press@hf4.it 347.449.91.74

Giò Di Giorgio

domenica 22 gennaio 2023

Istinto sano ARTISTA: Sahar Khalafi TIPOLOGIA: Mostra personale INAUGURAZIONE: sabato 28 gennaio 2023 ore 18:30 DATE: 28 gennaio > 17 febbraio 2023 LUOGO: ART G.A.P. Gallery (ROMA) CURATORE: Federica Fabrizi TESTO DI: Paolo Martellotti

 

Dal 28 gennaio al 17 febbraio 2023 la galleria Art GAP, a due passi da Largo di Torre Argentina, è lieta di accogliere la personale “Istinto sano” di Sahar Khalafi, a cura di Federica Fabrizi. La mostra verrà inaugurata sabato 28 gennaio 2023 alle ore 18:30.

Sahar Khalafi classe 1997 è nata a Teheran, in Iran nel 1997, ha iniziato nel 2015 gli studi in matematica ma nello stesso momento si appassiona al teatro. In seguito decide di abbandonare. L’artista iraniana Sahar Khalafi è nata nel 1997 a Teheran. Nel 2015 inizia gli studi in matematica ma nel 2017 decide di cambiare rotta per seguire la sua passione, il teatro, intraprendendo gli studi in recitazione teatrale e cinematografica che termina nel 2019. A 19 anni scopre, quasi per caso, guidata dal pennello, il suo talento nella pittura. Inizia a collaborare con diverse gallerie nella sua città natale e questo la porta a confrontarsi con diverse personalità del settore che incoraggiano Sahar a proseguire il percorso intrapreso. Oggi vive e lavora a Firenze.

Paolo Martellotti, architetto e museografo, scrive di lei:

La tecnica che l’artista utilizza è quella del segno piatto e rapido della grafica, come se la velocità fosse l’unica chiave adatta a fissare i dettagli dei sogni che si manifestano nel breve spazio di tempo che intercorre fra il sogno e la memoria cosciente. Ma poi le stesure di colore a campiture piatte, il complesso decoro, ottenuto dall’impazzito moltiplicarsi di dettagli spesso raccapriccianti, sembrano voler recuperare un poco della lentezza del disegno di un tappeto e segnare il tempo necessario al passaggio fra l’inconscio e la coscienza della superficie sotto la propria mano […]La grammatica è secca e senza segreti e le parole senza ombra e senza chiaroscuro diventano figure, personaggi ricorrenti che appaiono e scompaiono disegno dopo disegno, come altrettante maschere scese dal carro di Tespi a interpretare ruoli diversi. Maschere a cui Sahar, mentre toglie il velo davanti ai propri occhi, tenta di strappare contemporaneamente il sipario che nasconde le ambiguità e le miserie. Sahar ha intrapreso un viaggio dall’Iran all’Italia ed ha incontrato lo spirito del Surrealismo che percorre la cultura europea da Bosch a Dalì, ma la sua chiave per una totale libertà di racconto, non è solo la scrittura automatica, è piuttosto la convinzione di poter uscire dalla propria pelle per potersi guardare dall’esterno. Negli interstizi tra l’essere e l’apparire che gli assomiglia come l’immagine riflessa assomiglia alla cosa, Sahar tratteggia le sue protagoniste che ostentano maternità desiderate o subite, femminilità aggressive o umiliate, sessualità sfrontate o represse. E fra tutte queste maschere, indossa e toglie le proprie.

 


Enti promotori: Art GAP, Modern & Contemporary Art
Indirizzo: Via di Santa Maria in Monticelli 66, 00186, Roma, RM


Orari: ven./sab. 16:00 – 19:00
Telefono: 06.96115866
E-mail: info@artgap.it
Sito ufficiale:
www.artgap.it
Facebook:
ART GAP
Instagram:
art_gap_gallery

 

Ufficio Stampa: Vania Lai vanialai1975@gmail.com

Giò Di Giorgio

venerdì 20 gennaio 2023

Roma - Auditorium Conciliazione, 28 gennaio 2023 - ore 20

               VERSO IL TUTTO ESAURITO PER IL CONCERTO SOLIDALE

A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA "MI PRENDO CURA DI TE"

DELLA FONDAZIONE BAMBINO GESU' ONLUS

Con Giorgia, 
la partecipazione straordinaria di Fiorello e per la prima volta ospite della Fondazione
la special guest Laura Pausini.


Presente anche lo sport italiano con tanti campioni olimpici e paralimpici. 

Solo una piccola manciata di biglietti per il tutto esaurito dell'eccezionale concerto solidale del 28 gennaio 2023, all'Auditorium Conciliazione di Roma, realizzato dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus con il Patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e la partnership di Webuild.
L'evento, che sarà presentato da Eleonora Daniele, vedrà le esibizioni di Giorgia, la partecipazione straordinaria di Fiorello e per la prima volta ospite della Fondazione la special guest Laura Pausini.  
Moltissimi i campioni che hanno accettato l'invito a intervenire alla serata benefica: per il nuoto l’olimpionica e plurimedagliata Federica Pellegrini detentrice del record mondiale dei 200 Stile Libero, Simona Quadarella (bronzo olimpico Tokyo 2020, campionessa europea negli 800 e nei 1500 stile libero e oro mondiale nei 1500 nel 2019) e Margherita Panziera (campionessa europea 100 e 200 dorso); per l’atletica Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 ai Giochi di Tokyo; Bebe Vio, oro a Rio 2016 e a Tokyo 2020 nel fioretto individuale paralimpico, campionessa mondiale ed europea in carica; le veliste Caterina Banti, oro a Tokyo 2020 e Alessandra Sensini olimpionica ed ex Vice Presidente CONI; il campione olimpico di karate Luigi Busà (oro a Tokyo 2020); gli schermidori Daniele Garozzo (campione olimpico nel fioretto, oro a Rio 2016, argento a Tokyo 2020), Alice Volpi (bronzo olimpico a Tokyo nel fioretto a squadre e nel 2022 oro mondiale ed europeo a squadre e bronzo continentale individuale) ed Elisa Di Francisca (campionessa olimpica individuale e a squadre nel fioretto a Londra 2012, argento Rio 2016).
 
L'intero ricavato sarà devoluto a sostegno della Campagna “Mi prendo cura di te” per l'ampliamento del Centro Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Bambino Gesù.
 
Il Centro di Cure Palliative Pediatriche del Bambino Gesù di Passoscuro, piccolo centro del Comune di Fiumicino, è un luogo di accoglienza, ricovero e cura, finalizzato a offrire le migliori cure a neonati, bambini e ragazzi affetti da patologia cronica grave senza possibilità di guarigione e ai loro familiari, assicurando l’accompagnamento del paziente, durante tutte le fasi della malattia sia durante la residenzialità nel Centro che al proprio domicilio, nel proprio quartiere, nella propria scuola, con un adeguato sostegno medico, psicologico e spirituale. Inaugurato il 22 marzo 2022, il Centro è il primo nella Regione Lazio e il più grande in Italia per posti a disposizione.

Biglietti su ticketone.it

Per maggiori informazioni: info.fond@fondbg.it oppure 389 175 9930

IBAN per le donazioni per il Centro Cure Palliative Pediatriche:
Fondazione Bambino Gesù Onlus - IT 05 B 03069 05020 100000016223 - Banca Intesa Sanpaolo

Ufficio Stampa Fabiana Manuelli
stampa@fabianamanuelli.it

Giò Di Giorgio


lunedì 16 gennaio 2023

Sabato 21 gennaio 2022 - Ore 21:00 THE CINEMA SHOW QUARTET FUGUE TO HEAVEN - Museo del Saxofono via dei Molini snc (angolo via Reggiani) 00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)


 

Il concerto, con inizio alle 21:00 (costo € 15,00) è preceduto dalla consueta apericena (opzionale), a partire dalle ore 20:00 (anche questa al costo di € 15,00).

I posti sono prenotabili e acquistabili al Museo e al sito liveticket.it 

 Il Museo del Saxofono continua la nuova stagione con il concerto-presentazione del cd Fugue to Heaven, registrato nel 2022 dal gruppo THE CINEMA SHOW QUARTET per l'etichetta Sifare Publishing. Sabato 21 gennaio, alle ore 21:00, la formazione composta da Luca Rizzo ai saxofoni, Paolo Bernardi al pianoforte, Flavia Ostini al contrabbasso e Riccardo Colasante alla batteria interpreterà dal vivo questo lavoro che costituisce un ideale punto di arrivo e una vera e propria sintesi della ricerca musicale condotta negli anni da questo organico. 

Non più e non solo jazz standard o arrangiamenti nella tipica sonorità afroamericana, ma brani appartenenti al repertorio rock, rock progressive in particolare. Tale scelta dimostra quanto l'attenzione dei musicisti sia volta a cercare - in strutture più complesse e a volte molto lunghe, ma stimolanti per la creatività personale – sempre nuove risorse sonore.

Il repertorio è infatti costituito da intramontabili pezzi come Firth of Fifth, The Cinema show o In the cage, dei Genesis; Atom Heart Mother, The great gig in the sky dei Pink Floyd; la Bourée dei Jethro Tull; il Concerto grosso per i New Trolls; Bohemian Rhapsody dei Queen e altro ancora. Il tutto sempre rivisto in un'ottica particolare e originale.

 

Il concerto, con inizio alle 21:00 (costo € 15,00) è preceduto dalla consueta apericena (opzionale), a partire dalle ore 20:00 (anche questa al costo di € 15,00).

I posti sono prenotabili e acquistabili al Museo e al sito liveticket.it 

Sito web ufficiale:

museodelsaxofono.com

 

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 - +39 347 5374953 - info@museodelsaxofono.com


Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it


Giò Di Giorgio










giovedì 12 gennaio 2023

L’Emigrante (storie di varia umanità) un programma ideato e condotto da Gio’ Di Sarno su CUSANO Italia Tv (264 del digitale terreste). Dal lunedì al venerdì ore 14.30


                  Ospite Nour Eddine Fatty. Cantante chitarrista del Marocco

                                                                    Giò Di Giorgio

mercoledì 11 gennaio 2023

FAUSTO PAPETTI Il mito del Sax Crooner 28 gennaio – 25 febbraio 2023 - Museo del Saxofono via dei Molini snc (angolo via Reggiani) 00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)

 

Concerti, mostra e visite guidate per celebrare

il centenario della nascita di Fausto Papetti

Il 28 gennaio 2023 ricorrerà il centenario della nascita del grande saxofonista italiano Fausto Papetti e il Museo del Saxofono di Fiumicino, grazie al contributo ottenuto con l’Avviso Pubblico per le iniziative culturali, sociali e turistiche della Regione Lazio, intende celebrare questa importante ricorrenza realizzando un'iniziativa che si svilupperà dal 28 gennaio al 25 febbraio 2023 con l’esposizione dello strumento appartenuto all’artista, una mostra e altri memorabilia concessi dalla famiglia erede, oltre a concerti e visite guidate.

 

Fausto Papetti è stato un’artista molto conosciuto ed estremamente apprezzato dal pubblico italiano e che ha sostanzialmente contribuito alla divulgazione e conoscenza dello strumento e al suo appeal nella cultura italiana. Ha sempre avuto grande successi discografici pubblicando raccolte di celebri brani del periodo arrangiati in versione strumentale, scelti soprattutto fra le musiche per il cinema, che spesso superavano le vendite delle colonne sonore originali.

 

In Italia è riuscito ad imporre per la prima volta in campo discografico leggero il cosiddetto "genere strumentale", sino ad allora quasi ignorato dalle classifiche di vendita, divenendo l’interprete che, con ben 29 dischi, ha piazzato il maggior numero di album nella Hit Parade italiana. La grande Mina è seconda con 27 e i Pooh terzi con 23. Una carriera travolgente che lo ha reso notissimo in tutto il mondo, soprattutto in Germania, Spagna, Francia, Russia e Giappone.

 

Fausto Papetti è stato un maestro della musica confidenziale che ebbe un successo strepitoso grazie alla sua rilettura dei classici della canzone dei quali smussava le eventuali asperità lasciando prevalere su tutto la melodia, per la gioia dell’ascolto più disimpegnato. Il suo successo coincise con la diffusione della musicassetta come supporto sonoro facilmente trasportabile per tutti gli anni ’70 e ‘80.

 

Altrettanto famose erano le copertine dei suoi dischi che, caratterizzate sempre dalla presenza di foto di nudi femminili, molto spesso in compagnia di un saxofono, dagli anni ’60 agli anni ’80 hanno fortemente contribuito al radicamento nell'immaginario collettivo del binomio sax-erotismo.

 

"L'idea di realizzare un simile evento - afferma Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono – è partita dalla disponibilità degli eredi Papetti a concedere in esposizione lo strumento personale dell’artista, un sax alto Selmer Mark VI del 1958 e altri memorabilia. Successivamente è iniziato un lungo percorso di ricerca, raccolta e analisi di foto, materiali e testimonianze che mi ha portato alla costruzione di una narrazione emozionante e suggestiva ricostruendo la storia artistica di Fausto Papetti e delineandone un ritratto completo, del musicista come dell’uomo. Da qui, con l'occasione dell'anniversario che ricade proprio il 28 gennaio, è stato gioco-forza immaginare una serie di eventi celebrativi in omaggio al grande saxofonista italiano."

 

Un percorso espositivo che si trasforma in un viaggio visivo, uditivo e sensoriale, un’esperienza immersiva, che muta lo spazio espositivo del museo in una scatola scenica, dove oltre a ammirare lo strumento e i dischi d’oro, sarà possibile vedere fotografie d’epoca, immagini private e pubbliche, ascoltare vinili, stereo 8, musicassette e sfogliare spartiti originali. Tutti i visitatori riceveranno in omaggio un booklet commemorativo realizzato appositamente per l’evento e che descrive la fortunata carriera dell’artista. Le visite guidate, gratuite, sono prenotabili telefonicamente al numero di telefono +39 06 61697862 o via mail info@museodelsaxofono.com fino ad esaurimento posti (max 20 persone). Gli orari sono indicati nel programma. La mostra verrà aperta al pubblico a partire dalle ore 11:00 del 28 gennaio.

 

Alla mostra sono correlati tre concerti, in programma il 28 gennaio, il 18 e il 25 febbraio, che vedranno esibirsi rispettivamente l'Italian Jazz Quintet, il Venanzio Venditti Quartet e l'Original Saxie Band in un tributo a tema, tra musica leggera, swing e jazz, al grande interprete. I concerti prevedono un biglietto d’ingresso di € 15:00. Inoltre, per chi lo gradisse, prima di ogni concerto - come da tradizione al Museo - è prevista un'apericena, a partire dalle ore 20:00, al costo di € 15,00.

 

Alla serata di inaugurazione della manifestazione, in programma sabato 28 gennaio alle ore 19:00, parteciperà Marco Papetti, figlio del musicista, e il regista Paolo Campana, autore del film Vinylmania, con alcuni frammenti in video del suo nuovo documentario dedicato alla storia di Papetti. L’accesso all’evento di apertura sarà consentito fino ad esaurimento posti; è vivamente consigliata la prenotazione ai numeri o alla mail del museo.

 

Sito web ufficiale:

museodelsaxofono.com

 

Infoline e prenotazioni:

+39 06 61697862 - +39 347 5374953 - info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Giò Di Giorgio

Ingresso alla mostra: € 7,00

Visita guidata gratuita su prenotazione (max 20 persone)

Ingresso ai concerti: €15,00

Biglietti in vendita direttamente al Museo o su Liveticket.it

Pagina ufficiale: museodelsaxofono.com/fausto-papetti