sabato 22 agosto 2020

Esclusive party con 70 candeline dell'editore Giò Di Giorgio Festa in stile partenopeo per il settimo giro di boa dell'editore, del cliccatissimo sito Inciucio.it

 




Una parata di attori e personaggi del jet set per l'esclusive party che si è svolto a Roma nel famoso ristorante dei Parioli, Gaudi. Piatti gustosi e musica dal vivo di grande suggestione ad opera del chitarrista Luciano Ritondale.


 Hanno reso la serata frizzante la talentuosa Luciana Frazzetto reduce del successo in teatro "e se il  sesso si e' depresso?", la carismatica coppia formata da Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò che 7-8-9 settembre saranno in scena al Teatro delle Muse con "Lavaci col fuoco", Samantha Innocenti(Naira) che con il suo nuovo brano "Sale ed Assale" sta spopolando sul web con il compagno il ballerino Daniele Martinelli


il produttore regista e doppiatore Massimo Milazzo, la cantautrice Giò Di Sarno di ritorno da una tourneè che l'ha vista protagonista a Salerno e vincitrice del premio Enrico Caruso a Nettuno, il regista Pier Francesco Campanella, la sempre affascinante attrice Adriana Russo, l'attore Enio Drovandi, la giornalista di Rai Pubblica Utilità Antonietta Di Vizia, il Dott. Orazio De Lellis otorinolaringoiatra, la manager Daniela Bonacci, il produttore regista Alfonso Stagno, il Dott Andrea Menichelli chirurgo estetico delle dive, l'avv. Vincenzo Macedonio con l'architetto Simona, Lucy Bove e Tony di Natale. I fotografi Enzo Stazi, Giancarlo Fiore e Laura Pelargonio.



A brindare con il festeggiato il  proprietario del Gaudi, Gino La Mura e tutti i personaggi dello spettacolo che hanno molto apprezzato il menu napoletano e la torta babà gigante una vera delizia per occhi e palato.


Una bella festa di compleanno per esorcizzare il settimo giro di boa, in chiave napoletana, per un editore di grande talento che del 70 enne ha davvero poco per energia e voglia di fare, tanti auguri all'ever green Gio Di Giorgio.

 

                Daniela Dal Lago


























































martedì 18 agosto 2020

XXXII CIVITAFESTIVAL Il grande Teatro nel cortile quattrocentesco di Forte Sangallo 3 settembre, La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara 5 settembre, In Exitu di Testori, regia di Roberto Latini 6 settembre, La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro Forte Sangallo, Via del Forte, 1 – Civita Castellana (VT). Ore 21.00

 

FForte Sangallo, imponente fortezza in terra falisca costruita nel 1495 su volere di Alessandro VI Borgia è la suggestiva scenografia del triplo appuntamento teatrale della trentaduesima edizione del CivitaFestival a Civita Castellana (VT). Il 3 settembre, apre la staffetta teatrale La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 5 settembre prosegue conIn Exitu, dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini con musiche e suono di Gianluca Misiti, e il 6 settembre si conclude conLa Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi,regia di Maurizio Scaparro. Tre appuntamenti nel segno del grande teatro che portano in scena, tra storia e contemporaneo, due produzioni raffinate e originali.


La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 3 settembre apre la staffetta teatrale del XXXII CiviteFestival.Un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… un testo che parla di tempo, di fisica quantistica, di quelle scelte che si compiono nella vita e che una volta compiute la segnano per sempre. Di quanto un istante, a volte, faccia la differenza, tra la vita e la morte.  Un approccio drammaturgico che trae ispirazione dalle teorie dei ‘Multiversi’ di Everett, esplorando il concetto di simultaneità del tempo nelle infinite possibilità di ogni singola scelta.

Il teatro al CivitaFestival prosegue il 5 settembre con Roberto Latini che affronterà la furente inventività linguistica di In exitu(1988)e darà vita e corpo alla parola testoriana. 

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi, come l’Ulisse di Joyce, il Lucky di Beckett, come agli orli della vita, direbbe Pirandello.  Tutto sembra svilupparsi nella sensazione del fondamentale e iniziatico “Quem quaeritis” del Teatro S cro Medievale. In mezzo, c’è una nebbia incapace di fermare il tempo e la consolazione. In Exitu è come una Pietà. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate. “Chi cercate?”  “Non è qui!”,  risponderebbe l’angelo. 

La proposta teatrale del XXXII CivitaFestival si conclude il 6 settembre con La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro.


“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte”: così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Forgiata nella tecnica dal padre  Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata. Ed è proprio l’amore che permea nella sua musica, l’amore per la vita e l’amore per un uomo, Robert Schumann, compositore e figura di spicco del romanticismo tedesco. Un amore tormentato ma profondissimo quello tra Clara e Robert che trova il suo triste epilogo quando una malattia sopraggiunge a consumare le capacità intellettive di lui, fino a portarlo lentamente a spegnersi. E saranno le cinque linee del pentagramma il rifugio di Clara, le note saneranno le ferite del suo cuore e quell’armonica successione di tasti bianchi e neri darà conforto a questa grande donna che donerà alla musica tutta se stessa, che continuerà a lavorare dopo  la morte del marito per diffondere la sua musica – troppo avanti per il gusto dell’epoca ma che troverà postuma fortuna. Il Pianoforte, al  centro della scena, sarà il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin  nel profondo la forza vitale di  Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’ accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’ internamento  del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’ affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale.      

Il CivitaFestival è diretto da Fabio Galadini, attore, regista, musicologo, e si svolge in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio diretta dalla dott.ssa Edith Gabrielli.

Spettacoli ore 21.00, biglietti 7 euro. Info  info@civitafestival.it  - www.civitafestival.it

Ufficio Stampa HF4 – Marta Volterra marta.volterra@hf4.it +39.340.96.900.12

Giò Di Giorgio



mercoledì 12 agosto 2020

Jo Squillo special guest del Ferragosto targato Pride Village Sabato 15 agosto il Pride Village, il più grande Festival LGBT italiano, ospiterà alla Fiera di Padova Jo Squillo per un live e un dj set sul proprio palco.


 Durante il lockdown ha fatto ballare l’Italia intera con i suoi sfrenati Dj Set in diretta su Instagram. Ora che non è più confinata “In The House”, il Pride Village avrà il piacere di ospitarla, per un live e un dj set sul proprio palco sabato 15 agosto: Jo Squillo.

Un passato da punk rocker, nota al grande pubblico per la sua carriera musicale e televisiva negli anni ’80 e ’90, l’artista, oltre a sfornare hit di successo – memorabile la sua “Siamo donne” cantata a Sanremo in coppia con Sabrina Salerno - ha condotto numerosi programmi musicali e d’intrattenimento. Arrivando a dirigere un proprio canale satellitare, confluito poi in “Class TV Moda”, in cui vengono trasmesse per tutto il giorno sfilate, interviste, eventi e reportage dalle capitali della moda a cui la cantante prende parte. Negli anni ha, inoltre, assunto l’importante ruolo di portavoce della battaglia contro la violenza sulle donne, diventando un simbolo della lotta al maschilismo.

La serata proseguirà poi in area disco con il “Tunga party”, serata gay-friendly della Riviera Romagnola con animazione, gogo boys e dj di fama internazionale. In consolle: Matty P dal Red di Bologna e la techno and tech house di Kevin Gallo e Vetrano. 


Ingresso gratuito dalle 19 alle 21, 10€ dalle 21

Inaugurata il primo luglio da Vladimir Luxuria, premiata come “Persona LGBT dell’anno”, la XIII edizione del Pride Village fino a settembre accoglierà i propri ospiti, dal mercoledì alla domenica con un ricco programma di musica, concerti ed eventi culturali all’insegna del divertimento e dell’affermazione dei diritti civili.

Il Festival è organizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Partner sono Anima, Flexo, bitHOUSEweb. Media partner: Radio Wow.

Per informazioni
www.padovapridevillage.it

Ufficio Stampa
Giuseppe Bettiol
349.1734262
stampa@padovapridevillage.it

Giò Di Giorgio

martedì 11 agosto 2020

Good Mood Production presenta Giuseppe Zeno in FAUST scritto e diretto da Stefano Reali, liberamente ispirato a “Il Dottor Faustus” di C. Marlowe e “UrFaust” di W. Goethe anteprima nazionale con Monica Dugo sabato 22 agosto 2020, ore 21.00 Piazza Innocenzo III, Anagni (FR). Spettacoli ore 21.00, ingresso gratuito

 

XXVIIFestival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 

Il 22 agosto sul palcoscenico open air del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, ai piedi della monumentale cattedrale di Piazza Innocenzo III come ineguagliabile scenografia urbana, va in scena Giuseppe Zeno - diretto da Stefano Reali - nella parte di Faust, di Mefistofele e di tutti gli altri personaggi maschili dello spettacolo ispirato al “Il Dottor Faustus” di C. Marlowe e “UrFaust” di W. Goethe, in una performance funambolica, virtuosistica, e fisicamente acrobatica, al limite del circense. Il testo, ora brillante, ora tragico, ora comico, ora farsesco, è una riflessione sulla caducità dell’essere umano, e sull’impossibilità di accettare l’indifferenza in cui il mondo digitale sembra confinarci, un mondo in cui la rinuncia al tatto, alla lotta, al rischio, alle sensazioni, e in definitiva al contatto fisico, è diventato una prigione, più che una garanzia di benessere. Zeno attraversa tutto questo e lo fa affrontando con ironia, sarcasmo e momenti di irresistibile comicità, il dramma prometeico dell’uomo di ogni tempo, in continua ri-cerca dell’unica cosa che veramente gli importi: L’ Immortalità. 

 A Wittemberg, nel 1580, Johann Faust, uno studioso avido di conoscenza stringe un patto con il demone Mefistofele, che gli propone di farlo rimanere perennemente giovane, e potentissimo, per ventiquattro anni. Dopodichè Lucifero si prenderà la sua anima. Faust accetta, scopre un mondo che si era sempre negato, e con l’aiuto di Mefistofele viaggia nel futuro, per conquistare la fanciulla più pura del mondo, Margherita, e convertirla alla Lussuria. Annoiato dall’ eccessiva facilità con cui l’ha conquistata, Faust decide allora di tornare indietro di duemila anni, e corteggiare la donna più malvagia di tutti i tempi, Elena di Troia. Grazie al brillante e tragicomico aiuto di un Mefistofele che somiglia sempre di più ad un Leporello, Faust/don Gio-vanni conquista Elena, ma la sua seduzione è meno appassionante di quanto Faust potesse aspettarsi. Anche perché Faust ci ha preso gusto, nell’esperienza del peccato, non gli bastano più i ventiquattro anni contrattati con Mefistofele. E così, deciso più che mai a conoscere il Male Assoluto, per contrattare con lui la vera Immortalità, Faust viaggia nel futuro, sempre accompagnato dal fido Mefistofele, arriva nel 2020, e si stupisce davanti ai So-cial, all’ Inquinamento, alle Fake News, e agli Influencer, in un mondo dove il massimo oggetto di desiderio è inafferrabile, elettronico, ed è reso vivo solo da milioni di follower. 

Capendo che non può allearsi con il Male, né tantomeno combatterlo, in un mondo dove nessuno esiste “dal vivo”, ma solo sulla sua ombra digitale, Faust ha l’amara sorpresa di scoprire che i suoi viaggi nel tempo hanno consumato tutti i ventiquattro anni a sua disposizione. Improvvisamente decrepito, vecchio, e stanco, proprio nel momento si sta preparando a dover lasciare la sua Anima, con un colpo di coda, e con l’aiuto di Mefistofele, che ormai gli si è affezionato, Faust riesce a beffare Lucifero, e a tornare alla sua esistenza “normale”. E si rende conto che Mefistofele è semplicemente la parte demoniaca di sé stesso, che reclamava il suo diritto ad essere vissuta, espressa, prima di essere frettolosamente accantonata in un’esistenza politically correct. Ma è davvero finita? O il Diavolo si sta riorganizzando, per reclamare ciò che gli spetta di diritto? Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti. Info: www.comune.anagni.fr.it tel 0775 727852

   Ufficio Stampa HF4 www.hf4.itMarta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12 

                                   Giò Di Giorgio

venerdì 7 agosto 2020

NINA E IL CIELO, FILM BREVE, APPRODA A GIFFONI 2020

 

“Nina e il Cielo” ultimo lavoro della Scuola di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, tratto da un’idea di Ester Gatta e prodotto da Eduardo Angeloni per AN.TRA.CINE Film Industry in partnership con l’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI insieme a ESGA TRADING, approda a GIFFONI FILM FESTIVAL 2020. Il cortometraggio opera prima di finzione a firma della giovane allieva Erica De Lisio, giurata al Giffoni Film Festival dai generator +13 fino ai +18, passando poi per 3 anni alla Masterclass diretta da Francesco Alò e la sceneggiatura di Giovanna De Luca, verrà proiettato il prossimo 29 agosto alle ore 19,30 nella Sala Verde della Multimedia Valley, nella sezione Masterclass Cult a Giffoni. Il progetto descrive le problematiche esistenziali di due realtà adolescenziali “al femminile” apparentemente distanti, ma invece molto vicine: quella di Carlotta (Giorgia Agata) , la cui madre Matilde interpretata da Ester Gatta è un’esperta biologa molto dedita alla
 famiglia, donna severa ed intransigente nella vita quotidiana , e quella di Nina (Elena Foresta) che vanta una mamma di nome Ambra impersonata da Giovanna Rei, collezionista d’arte dal temperamento alquanto esuberante che conduce un tipo di vita sregolato, tra festini e vernissage. L’incontro tra le due ragazze “dalla porta accanto” e l’amicizia spontanea che nasce tra di loro, comporterà il raggiungimento di uno status di sano equilibrio per entrambe e per le loro famiglie. Nel cast, come interpreti maschili, figurano Emilio Vacca e Nando Morra. Il film “breve” è stato girato interamente a Napoli, tra location interne nel cuore della città ed esterne quali il suggestivo sito di San Martino. Si ringraziano gli sponsor tecnici: Eles Couture, Gianni Marra, Caffe’ Kamo, Cuore di Sfogliatella, HM Makeup Italy di Luciano e Miriam Carino, T& D Trasporti Cinematografici Angeloni 

  UFFICIO STAMPA MARIDI’ VICEDOMINI Mob: 338/2259860 – 333 /9921506 maridyvicedomini@gmail.com www.maridicommunication.com

                            Giò Di Giorgio

martedì 4 agosto 2020

GRAN GALA' DELLA CANZONE ROMANA Carissimi amici, prosegue il percorso di diffusione della bellezza e grandezza della canzone romana. Il prossimo appuntamento sarà a Bracciano Sabato 8 Agosto 2020 ore 21. Siete tutti invitati. Ingresso gratuito nel bellissimo teatro naturale nella Piazza del Comune di Bracciano.

Testo alternativo

Piazza IV Novemre, Bracciano

Per garantire le forme di distanziamento è consigliata la prenotazione al Punto Informazioni Turistiche del Comune di Bracciano Tel. 06 99816262

FERRAGOSTIA 2020 Nuovo Circo, Musica, Teatro, Edu-Tainment, Contaminazioni L’Estate Romana torna nel Borgo di Ostia Antica, dal 10 al 16 agosto, con visite guidateperformative, concerti, teatro urbano, spettacoli, incursioni e molto altro…

     


Ferragostia Antica torna dal 10 al 16 agosto 2020, per una quarta edizione ancora più ricca di eventi, performance, momenti culturali dedicati a tutta la famiglia nella meravigliosa cornice del Borgo di Ostia Antica. L’Associazione Affabulazione, ideatrice del progetto, per quest’anno raddoppia le giornate dedicate alle visite guidate performative a cura di Visit Ostia Antica ed estende il weekend di eventi performativi al venerdì: 4 giornate dedicate all’edu-tainment e 3 agli spettacoli dunque, per una settimana intera di festa gioiosa nel culmine dell’estate. Ferragostia 2020, nell’edizione “covid”, manterrà la sua anima di grande festa partecipata, ma lo farà in sicurezza con ingressi contingentati (10 persone a turno per le visite, 50 o 80 persone a seconda degli spettacoli), fruizione in piena sicurezza in ottemperanza a tutte le norme anti Covid e prenotazioni obbligatorie, rese agevoli dalla piattaforma Eventbrite, i cui link, divisi per evento, saranno disponibili sulla pagina fb FerragOstia Antica. 

 Dedicato ad appassionati, curiosi, famiglie e chiunque voglia respirare in maniera originale la storia di questi luoghi, il percorso di edutainment si articolerà in quattro giornate di visite guidate performative:due nel Borgo di Ostia Antica il 10 e 11 agosto presso il Salone Riario e due agli Scavi di Ostia Antica il 12 e 13 agosto. Al Salone Riario, il 10 e 11 agosto alle ore 16 e 17.30 andrà in scenaTraiano è morto, viva Traiano! Giulio II nelle vesti dell’”optimus princeps”. Una speciale visita guidata performativa al Borgo di Ostia Antica e al Salone Riario nell’episcopio della Chiesa di Sant’Aurea: la storia degli affreschi del Salone Riario di Ostia Antica, ispirati alla Colonna Traiana, alle imprese dell’ “optimus princeps” contro i Daci, a una delle vette dell’arte di ogni tempo. Ma con una variante. Al posto di Traiano, grande imperatore ma anche fautore del porto marittimo di Roma e del suo straordinario bacino esagonale, sta Giulio II, il “papa terribile”, il guerriero mecenate. Il 12 e 13 agosto, alle ore 15.00 e 17.00 in scena Le “vite parallele” di due donne opposte: una domina e la sua schiava nella Roma imperiale, visita guidata performativa al Parco archeologico di Ostia Antica. L’idea di mettere a confronto le “vite parallele” di due personaggi, al fine di evidenziarne le comuni qualità e i comuni difetti, nasce com’è noto con Plutarco. 

Nell’opera più riuscita del celebre erudito, moralista e filosofo, si esaminavano le biografie di uomini celebri. Lo scopo di questa visita guidata performativa, all’interno dell’eccezionale cornice del Parco archeologico di Ostia Antica, è praticamente l’opposto. Si vuole cioè raccontare la storia di due donne comuni, le loro aspettative, speranze, delusioni, dolori. Il 14, 15 e 16 agosto, sarà la volta ditre ricche serate di performance urbane, che animeranno le strade e gli scorci del Borgo coinvolgendo il pubblico con musica, video installazioni, performance:ogni giornata performativa un tema stilistico tra circo-teatro, musica e contaminazioni. Il 14 agosto dalle 21.00 inizierà la serata dedicata alCirco-Teatro con gli eccentrici Dadarò in “INCOMICA”. 

Tra gags esilaranti e trucchi sorprendenti, i tre irresistibili personaggi accompagneranno il pubblico nel viaggio della Vita, in un equilibrio instabile, per raggiungere l’ambita meta: la Felicità. Alle 22.30 si proseguirà conArteMakìa in “On The Road”: cinque personaggi oppressi dalla società in cui vivono desiderano fuggire, viaggiare o semplicemente scoprire dove li porterà un soffio di vento. Intraprendono un viaggio per ritrovare sé stessi, in un delicato equilibrio tra circo e teatro, un intenso sistema tra gesti, acrobazie mozzafiato, musica, luci e scenografia. Il 15 agosto sarà la volta della serata dedicata alla musica con Drum Rum Theatre, alle 21.00,con “Der Monologue”, un gioco con gli stereotipi dei generi artistici, che fa incontrare e scontrare Musica e Teatro in una relazione rocambolesca ed esilarante; alle 22.30, Mark Di Giuseppe in Trash Man Blues: un vero e proprio uomo orchestra, che utilizza strumenti musicali ricavati dal riciclaggio di oggetti di uso comune, per un repertorio blues tutto da ascoltare. A chiudere la serata, alle 23.00, la Zastava Orkestar in “Zzingheri di maremma”.Il gruppo è composto da elementi provenienti da alcune tra le migliori orchestre dell’Alta Maremma e non solo. Gli strumenti usati sono rigorosamente acustici (ottoni, fiati e percussioni). Il repertorio prevede brani della tradizione popolare balcanica, oltre ad arrangiamenti e composizioni originali. Spazio alle contaminazioni il 16 agosto a partire dalle 21.30 con Marco Tizianel e Flavia Bussolotto in “Anima Blu”,il mondo silenzioso di Marc Chagall ha trovato la sonorità.

 L'incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all'interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico. La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani. Si proseguirà alle 22.30 conSilent disco: tre playlist differenti, trecento cuffie, Dj Set in Silent Disco, un costume tutto internazionale che prevede la distribuzione di cuffie per l’ascolto autonomo (e silenzioso all’esterno) della musica scelta live dal dj: divertirsi nelle calde serate di Ferragosto con un’esperienza unica, nel segno del totale rispetto per il luogo ospite e la sua comunità. Il progetto è vincitore dell'avviso Pubblico 'Estate Romana 2020-21-22' e fa parte di RomaRama 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale Per tutti gli appuntamenti, prenotazioni obbligatorie tramite piattaforma eventbrite, link disponibili sulla pagina Fb. Sito di riferimento: www.affabulazione.net / Fb: FerragOstia Antica / Ig @ferragostia Info: ferragostia.spettacoli@gmail.com 

 Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

                    Giò Di Giorgio


lunedì 3 agosto 2020

Quinta Tappa della “IV Edizione del Festival Internazionale dello Street Food” Nettuno (Roma) – Piazzale Michelangelo – Zona Scacciapensieri da giovedì 6 agosto a domenica 9 agosto Ideato e organizzato da Alfredo Orofino il Re dello Street Food







Dopo il successo delle precedenti tappe che hanno visto ripartire, dopo il lockdown a causa della pandemia, la IV edizione del Festival Internazionale dello street food, il più importante festival di questo settore. Da giovedì 6 agosto a domenica 9 agosto si svolgerà per la prima volta a Nettuno in Piazzale Michelangelo – zona Scacciapensieri, la quinta tappa di questo festival - che vanta il patrocinio del Comune, grazie all'intervento del Sindaco Sandro Coppola, di Lorenza Alessandrini Capogruppo Lega - Consiglio Comunale Nettuno e di Marco Roda Assessore del Comune di Nettuno.

 “ Abbiamo voluto fortemente questa manifestazione all'interno del nostro programma di eventi estivi, essendo una manifestazione di eccellenza del panorama italiano. La location che l'accoglierà è un posto bellissimo, dal quale si può ammirare il mare, una periferia relativa, un altro centro nella nostra città” ha dichiarato il Sindaco del Comune di Nettuno Sandro Coppola “Siamo onorati che Alfredo Orofino organizzatore ed ideatore del “Festival Internazionale dello Street Food” abbia scelto Nettuno come meta per questa edizione dopo i grandi successi in Italia, siamo quindi felici di ospitare un evento così bello, che porti un contributo turistico nella nostra amata città, ancor di più che sia stata scelta la zona di Scacciapensieri, motivo di orgoglio per noi tutti, Nettuno non è solo il centro, e questo non solo permetterà di far conoscere zone limitrofe, ma non sarà in contrasto alle altre attività previste per l’estate nel centro città. Personalmente sono un’appassionata di cucina, e questo tipo di Street Food è particolarmente sfizioso e innovativo.” 

 Lorenza Alessandrini Capogruppo Lega - Consiglio Comunale Nettuno Il giovedì si inizierà alle ore 18 e sarà aperto fino alle 24, il venerdì, il sabato e la domenica si anticiperà l'apertura alle 12, per chiudere sempre alle ore 24. Le persone hanno accolto con entusiasmo la riapertura di questa manifestazione, nel rispetto delle regole stabilite dalle normative per il distanziamento sociale, applicate dall'organizzatore della manifestazione. Dopo l’enorme successo della terza edizione 2019, con oltre cinque milioni di presenze registrate in più di 30 città italiane, il Festival Internazionale dello street food che era ripartito quest’anno con una fittissima programmazione di appuntamenti in tutte le regioni italiane, tanto da aver programmato più di 100 tappe, riprende il suo percorso con truck e stand. 

 Questo Festival nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il cibo che generalmente non si ha modo di mangiare a casa, gustando sapori delle varie regioni d'Italia, con influenze internazionali, per far conoscere in tutta Italia una nuova ristorazione, una ristorazione mobile, realizzata solo ed esclusivamente con cibi che puntano alla qualità senza tralasciare il buon bere, l’accoglienza e l’aggregazione, sempre nel rispetto del distanziamento. Ideatore, mente, anima e braccio operativo di questo Festival è Alfredo Orofino definito unanimemente “un portatore sano di energia” con una grande passione, quella per il cibo, grandissima professionalità, un uomo vulcanico, un tornado di idee creative, soprannominato da molti espositori il “Re dello street food”. Un passato nel mondo dello spettacolo, nell’organizzazione di grandi eventi, gestore di locali vincenti nella sua città d’origine, Torino. Curiosità, dedizione, una spiccata capacità imprenditoriale, oltre alla sua dote di lavoratore instancabile, tutte queste caratteristiche lo hanno portato in pochi anni ad essere una” star dello street food”, passando in poco tempo dal mercato locale a quello nazionale, creando un circuito in continua espansione. Nel 2019 il suo Festival è stato il primo a livello nazionale per presenze, toccando in lungo ed in largo l’Italia con tantissimi appuntamenti. L’edizione 2020 riparte sempre all’insegna dell’eccellenza. Ogni tappa avrà come protagonisti oltre 20 Chef su strada, che difendono con caparbietà e orgoglio i loro street food. Impastano, friggono, bollono, infornano, arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine, immutando così la passione per la buona cucina e la qualità del risultato. 

 Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina Il Tour 2019 ha di fatto creato un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia. Qualità, originalità, tradizione e pulizia sono state le parole d’ordine in ogni Tappa e lo sono anche nel 2020. Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l’acqua, la farina, l’olio e il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo del cibo di strada. Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all’interno pronto per essere farcito con salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara.

 Tante le locations in programma per il 2020, in un tour gastronomico di altissimo profilo, fonte di qualità nelle piazze dove verrà ospitato. “QUARTA EDIZIONE FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLO STREET FOOD 2020” Quinta Tappa del Tour Nettuno (Roma) – Piazzale Michelangelo – Zona Scacciapensieri da giovedì 6 agosto a domenica 9 agosto giovedì ore 18- 24 , ven.sab.e dom. dalle ore 12 alle 24

  CAROLA ASSUMMA COMUNICAZIONE mob. +39 393 9117966 email: carolaassumma@carolaassummacomunicazione.com

                                  Giò Di Giorgio

QuinteScienza Identità – vite per la scienza Il teatro e la performance per conoscere la scienza, la sua storia e i suoi protagonisti Al Teatro del Lido, spettacoli e lezioni interattive per tutti, per giocare con la scienza e scoprirne i segreti Dal 7 agosto al 19 settembre, Teatro del Lido - Via delle Sirene, 22 ore 21.00 - ingresso gratuito -


In un periodo in cui sempre più si dimostra l’importanza delle ricerca scientifica, al Teatro del Lido di Ostia per Romarama, debutta QuinteScienza: 4 spettacoli teatrali e 2 lezioni interattive e multidisciplinari, per un programma di fine estate ricco di conoscenza per divulgare attraverso l’intrattenimento intelligente e aperto a tutti la scienza, la sua storia e i suoi protagonisti

 

QuinteScienza, infatti, è un percorso di approfondimento scientifico attraverso la performance, che parte dall’individualità (il genio maschile o femminile che ha dedicato la propria vita alla scienza) per aprirla poi al mondo esterno, ovvero l’immensità della natura (in particolare il rapporto con l’orizzonte marino e astronomico) e infine spingerla oltre l’ostacolo, indagando le possibilità di connessione virtuosa tra esseri umani e macchine, nell’ottica di un progresso ecosostenibile e realmente rispettoso del mondo che viviamo.

 


Per il 2020, per la prima edizione, QuinteScienza propone come filo rosso narra Tivoil tema “Identità – vite per la scienza”. Il genio umano e la sua identità sono al centro della programmazione teatrale e didattica:vite dedicate alla scienza, cicli di esperimenti narrati nel dettaglio, ragionamenti, metodi e conclusioni passate al setaccio attraverso opere teatrali che si concentrano sul racconto dell’esistenza di scienziati e scienziate, ma sempre a partire dai loro esperimenti, dal loro approccio all’obbiettivo, dal procedimento induttivo o deduttivo da essi/e utilizzato.

 

Si parte il 7 agosto con Arditodesìo in “Il Principio dell’Incertezza”, ispirato a Richard Fenyman e dedicato ai più piccoli: la storia di come un professore, inerpicandosi tra alcuni dei più misteriosi concetti della meccanica quantistica, cerca di far fronte a una tragedia personale. L'8 agosto va in scena “Pandemie”, lezione interattiva a cura di Arditodesìo sulla nascita, lo sviluppo e le strategie di contrasto a ciò che negli ultimi mesi ha fermato il mondo. Il 9 agosto è la volta di “Hypervision”, lezione interattiva a cura di Arditodesìo sui meccanismi della visione umana e animale, arricchita da diversi strumenti tecnologici, in un alternarsi di simulazioni ed esperimenti scientifici.

 

Il 29 agosto è la volta di Teatri della Resistenza in ”Majoranaun genio controcorrente”: le ultime ore di Ettore Majorana, durante le quali egli stesso affronta e confronta le teorie scientifiche con la propria umanità, le proprie contraddizioni e il proprio impulsivo, ostinato senso della ricerca. Il 4 settembre prosegue Affabulazione con “Meyer” – un giallo interattivo che coinvolge direttamente il pubblico nella risoluzione di un delitto vero e proprio. Meyer è stato assassinato, la sua scoperta rivoluzionaria è al centro della vicenda. Chi, come e perché l’ha ucciso? 

 


Il 5 settembre ancoraTeatri della Resistenza in “Marie Curie”: un ritratto nitido di una persona che brucia ed è sospinta lontano, in territori inesplorati, dalla sperimentazione scientifica, da una volontà ferrea e da una sete di conoscenza inestinguibile.

 

Quintescienza si conclude il 19 settembre con Ksenja Martinovic in “Mileva”: la biografia di una scienziata la cui intelligenza e le cui scoperte sono state messe in secondo piano, quasi occultate, a vantaggio di un collega uomo – la storia di Mileva, la prima moglie di Albert Einstein, ma anche la prima donna ammessa al corso di fisica del Politecnico di Zurigo.

 

Quintescienza, ideato da Associazione Culturale Affabulazione, è vincitore dell’Avviso Pubblico “EurekaRoma” e fa parte di RomaRama, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

 

Ingressi contingentati, prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma eventbrite; i link eventbrite saranno disponibili sulla Pagina Fb QuinteScienza e sui siti www.affabulazione.net e www.teatrodellido.it. Per info quintescienza@gmail.com. 

 

Ufficio Stampa HF4www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

                                                                   Giò Di Giorgio