martedì 16 novembre 2021

STAGIONI DEL CIRCUITO JAZZISTICO SICILIANO Ottobre 2021 – Maggio 2022

 Testo alternativo

Ana Carla Maza quartet Bahia tour prima nazionale assoluta ANA CARLA MAZA - voce e violoncello ROGER MAS - pianoforte MARC AYZA - batteria LUIS GUERRA - percussioni Mercoledì 17 novembre Nomos Jazz X edizione Teatro Golden – Palermo Giovedì 18 novembre Catania Jazz XXXVIII stagione Teatro ABC - Catania Venerdì 19 novembre Nissa Jazz XXVII edizione “Women in Jazz” Teatro Comunale Regina Margherita - Caltanissetta 

Triplice concerto in prima assoluta italiana per la cubana Ana Carla Maza, invitata dall’Associazione Catania Jazz nell'ambito della stagione musicale del Circuito Jazzistico Siciliano. Il 17 novembre al Teatro Golden di Palermo, il 18 all'ABC di Catania e il 19 al Margherita di Caltanissetta la cantante e violoncellista si esibirà in quartetto insieme al pianista Roger Mas, al batterista Marc Ayza e al percussionista Luis Guerra nel suo nuovissimo Bahia Tour. Virtuosa della voce e del violoncello, Ana Carla è nata a Cuba quando Wim Wenders girava Buena Vista Social Club e ha mosso i primi passi sul palco a 10 anni per poi crescere velocemente a livello internazionale. Dopo il successo del suo album solista "La Flor", firma lei stessa le composizioni per il quartetto del suo nuovo album, un tributo al quartiere Bahia de l'Avana dove ha trascorso la sua prima infanzia.

Testo alternativo

 Ana Carla proviene da una famiglia profondamente legata alla musica e ai viaggi. Suo nonno è fuggito dalla dittatura di Pinochet e si è stabilito in Francia nei primi anni 80. La musica è sempre stata presente nella sua vita e lei è quasi nata con un violoncello in braccio. Ana Carla Maza crea un universo musicale aperto, combinando jazz, musica classica e i colori dell'America Latina. Suoni cubani e brasiliani sono sotto i riflettori di Bahia, dove ritmi come Tango, Huayno e jazz si uniscono per disegnare un mondo di sensibilità e speranza. Un'avventuriera e una pioniera, come lei stessa afferma: "mi piace il violoncello perchè posso suonarlo come un basso jazz degli anni 50 o come un arco di un concerto classico"... 

Kadri Voorand & Mihkal Malgand Catania 25 novembre - Caltanissetta 26 novembre - Palermo 27 novembre (esclusiva nazionale ) George Cables & Piero Odorici quartet Catania 8 dicembre - Palermo 9 dicembre 2022 Cettina Donato & Ninni Bruschetta tentet Palermo 22 gennaio Musica Nuda (Magoni e Spinetti) Palermo 12 febbraio Eva Fernandez trio Catania 24 febbraio - Palermo 25 febbraio - Caltanissetta 26 febbraio (prima nazionale assoluta ) Viyaj Iyer & Linda Oh trio Catania 10 marzo - Palermo 11 marzo Johanna Summer Catania 18 marzo - Palermo 19 marzo - Caltanissetta 20 marzo (prima nazionale assoluta) Sissy Castrogiovanni quartet Catania 24 mar - Palermo 25 - Caltanissetta 26 (prima nazionale assoluta) Roosevelt Collier Catania 13 aprile NOA 30 Anniversary Tour Caltanissetta 9 maggio - Palermo 10 maggio 

Tutti gli abbonamenti e biglietti per i concerti si possono acquistare sui siti www.ctbox.it e www.diyticket.it Infoline: PALERMO +39 091 6264702, CALTANISSETTA +39 348 3206302, CATANIA +39 342 326 3336 

Sito web ufficiale: https://www.cataniajazz.com/ 

 Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

                                        Giò Di Giorgio

OLTRE LO SPECCHIO MILANO FILM FESTIVAL 2021 IL LATO OSCURO DEL CINEMA DI GENERE 3A EDIZIONE | MILANO | 18-24 NOVEMBRE 2021 Sala Gregorianum via Lodovico Settala 27 - Milano Teatro Bruno Munari Via Giovanni Bovio 5 - Milano

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BIGLIETTI Proiezione singola: Intero: 6€ - Ridotto: 4€ Abbonamento: Intero: 20€ - Ridotto: 15€ RIDUZIONI: STUDENTI UNIVERSITARI CON TESSERINO E OVER 65 Infoline: +39 3290062784 - oltrelospecchiofestival@gmail.com http://www.oltrelospecchio.org/edizione-2021.html 
Ventitré opere filmiche in sette giorni: questo il programma del folto cartellone della terza edizione di Oltre lo specchio Milano Film Festival, iniziativa incentrata sui generi fantasy, fantascienza, thriller e horror per creare spazi di confronto con la società contemporanea. Dal 18 al 24 novembre 2021 a Milano, presso la Sala Gregorianum (via Lodovico Settala 27) e il Teatro Bruno Munari (Via Giovanni Bovio 5) si avvia dunque un percorso di visione che nasce dalla volontà di riportare al centro della riflessione l'importanza e la centralità del cinema di genere. Stati Uniti, Canada, Iran, Indonesia, Messico, Danimarca, Vietnam, Italia, Germania, Svizzera, Svezia, Malesia, Regno Unito, Sudafrica e Francia le produzioni coinvolte che vedranno avvicendarsi lavori nuovi, alcuni in assoluta anteprima nazionale all'interno delle categorie in concorso, Newcomers e fuori concorso. Tra le "chicche" anche un paio di film muti danesi di inizio Novecento, in visione grazie alla Danish Arts Foundation. L’obiettivo del festival è anche quello di costruire una rete di saperi che possa coinvolgere associazioni, istituzioni e personalità culturali, locali e internazionali, specializzate in diversi ambiti, per metterle in comunicazione tra loro e coinvolgere il pubblico in un discorso condiviso e interdisciplinare. In particolare, l’edizione 2021 di Oltre lo specchio si propone nello specifico di rafforzare il rapporto con la città di Milano partendo proprio dal quartiere Isola che ospiterà le proiezioni. Oltre lo specchio è un'iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Danish Arts Foundation, Fondazione Fiera Milano, con il patrocinio di Comune di Milano e in collaborazione con l'Università Cattolica e Università degli Studi di Milano. 


                                                                   PROGRAMMA 

Giovedì 18/11 – Sala Gregorianum Ore 16:30 The Devil Below (Shookum Hills), di Bradley Parker, 1h 28min, USA, 2021 Newcomers Quattro avventurieri specializzati nell'esplorazione di luoghi remoti e abbandonati visitano Shookum Hills, una città nelle remote montagne degli Appalachi, abbandonata anni prima a causa di un misterioso incendio in una miniera di carbone. Ore 18:30 Violation, di Dusty Mancinelli e Madeleine Sims-Fewer, 1h 47min, Canada, 2020 Newcomers Mentre il suo matrimonio sta per implodere, Miriam torna nella sua città natale per cercare il conforto della sorella minore e del cognato. Ma una sera un piccolo errore di giudizio porta a un tradimento catastrofico, Ore 21:00 Zalava, di Arsalan Amiri, 1h 33min, Iran, 2021 Newcomers Iran, 1978: gli abitanti di Zalava, un villaggio arroccato sui monti del Kurdistan, sono convinti della presenza di demoni in grado di possedere persone e luoghi. Quando la situazione precipita nel caos a causa di questi jinn, Massoud, uno scettico commissario militare del luogo, decide di recarsi nel paesino ad indagare. Venerdì 19/11 – Sala Gregorianum Ore 16:30 The Queen of Black Magic (Ratu Ilmu Hitam), di Kimo Stamboel, 1h 39min, Indonesia, 2019 In Concorso Una famiglia si reca nel lontano orfanotrofio rurale, dove è cresciuto il padre, per rendere omaggio al direttore della struttura, gravemente malato. Ma il ritorno a casa con i suoi migliori amici si trasforma in un terrificante calvario. Ore 18:30 Prayers for the Stolen (Noche de fuego), di Tatiana Huezo, 1h 50min, Messico, 2021 In Concorso In una città solitaria incastonata tra le montagne messicane, le ragazze portano tagli di capelli da ragazzino e hanno nascondigli sotterranei. Ana e le sue due migliori amiche si impadroniscono delle case di coloro che sono fuggiti e si travestono da donne quando nessuno le guarda. Ore 21:00 Akilla's Escape, di Charles Officer, 1h 30min, Canada/USA, 2020 In Concorso (ev.) Akilla Brown sta cercando di ricominciare la sua vita.
Per anni ha supervisionato un dispensario di marijuana per un boss locale, ma si ritira dall’attività dopo la legalizzazione. Alla vigilia della sua partenza, tuttavia, una consegna di routine viene intercettata violentemente, Sabato 20/11 – Sala Gregorianum Ore 15:00 L'astronave (Himmelskibet/A Trip To Mars), di Holger-Madsen, 1 h 37min, Danimarca 1918 Fuori Concorso / Retrospettiva Un gruppo di ricercatori dalla Terra viaggiano su un'astronave verso Marte, dove, con grande sorpresa, trovano una pacifica civiltà vegetariana e pacifista. Ore 17:00 The Lift (Thang Máy), di Peter Mourougaya, 1h 20min, Vietnam, 2020 Newcomers Dopo la scomparsa della sua migliore amica, una studentessa universitaria claustrofobica indaga sul misterioso ascensore dove la sua amica è stata vista l'ultima volta ---- Ore 19:00 Archenemy, di Adam Egypt Mortimer, 1h 30min, USA/UK, 2020 In Concorso Max Fist è un ubriacone che afferma di essere un supereroe del pianeta Chromium, caduto sulla terra senza nessuno dei suoi poteri, dopo essere stato trascinato in un wormhole. Nessuno presta attenzione a Max tranne un adolescente di nome Hamster. Ore 21:30 Lumina, di Samuele Sestieri, 1h 45min, Italia, 2021 In Concorso Una donna si sveglia su una spiaggia deserta. Dopo aver vagato, finisce tra le rovine di una città abbandonata dai vivi molto tempo prima. In una casa in rovina trova vestiti, mobili, un giradischi e un telefono. Quest'ultimo contiene foto e video di una giovane coppia Domenica 21/11 – Sala Gregorianum Ore 15:00 Verdens Undergang (The End of the World), di August Blom, 1h 17min, Danimarca, 1916 Fuori Concorso / Retrospettiva Una cometa, passando vicino alla Terra, provoca disordini sociali e catastrofi che distruggono il mondo, portando alla sua fine. --- Ore 17:00 Who We Were (Wer wir waren), di Marc Bauder, 1h 55min, Germania, 2021 In Concorso Cosa penseranno di noi le generazioni future in un contesto storico? Who We Were osserva lo stato attuale del mondo, accompagnato da sei intellettuali e scienziati che riflettono sul presente e si interrogano futuro. Ore 19:30 The Scary of Sixty-First, di Dasha Nekrasova, 1h 21min, USA, 2021 Newcomers Durante la ricerca di un appartamento, le amiche del college Noelle e Addie si imbattono nell'affare della vita: un elegante bifamiliare nell'Upper East Side di Manhattan. Ma subito dopo essersi trasferite, compare un'immagine sinistra nell'appartamento. Ore 21:30 Tides, di Tim Fehlbaum, 1h 44min, Germania/Svizzera, 2021 
Concorso In un futuro prossimo, condizioni catastrofiche sulla Terra hanno spazzato via quasi tutta l’umanità, costringendo i sopravvissuti ad un esodo di massa verso un pianeta lontano. Generazioni dopo, una missione con equipaggio torna indietro per valutare le condizioni di vita nel mondo desolato, per lo più sommerso. Lunedì 22/11 – Teatro Munari Ore 15:30 Melancholia, di Lars Von Trier, 2h 15:00min, Danimarca/Germania/Francia/Svezia, 2011 Fuori Concorso / Retrospettiva Justine celebra il matrimonio con Michael in una sontuosa festa a casa della sorella del cognato. La relazione tra le due sorelle diventa ancora più tesa dopo la scoperta del misterioso pianeta Melancholia, in rotta di collisione con la Terra. Ore 18:30 Irul: Ghost Hotel, di M.S. Prem Nath, 1h 39min, Malesia, 2021 Newcomers Punitah, un produttore di documentari, sta affrontando un mistero. La scomparsa di suo fratello senza lasciare tracce sembra essere collegata a un hotel infestato nell'isola di Penang dove è stato visto l'ultima volta.Ore 21:00 Son, di Ivan Kavanagh, 1h 38min, Irlanda/USA/UK, 2021 In Concorso Dopo che un misterioso gruppo di individui fa irruzione nella casa di Laura e tenta di rapire suo figlio di otto anni, David, i due fuggono dalla città in cerca di sicurezza. Subito dopo il rapimento fallito, David si ammala gravemente. *** Martedì 23/11 – Teatro Munari Ore 16:30 Le forze del destino (It's All About Love), di Thomas Vinterberg, 1h 46min, USA, 2003 Fuori Concorso / Retrospettiva Nel 2021, mentre la Terra è devastata dal cambiamento climatico, due amanti tentano di salvare la loro relazione in un mondo sull’orlo del collasso cosmico. Ore 18:30 Soul (Roh), di Emir Ezwan, 1h 23min, Malesia, 2019 Newcomers Tagliata fuori dalla civiltà, una madre single mette i suoi figli in allerta quando portano a casa una giovane ragazza ricoperta di argilla. Racconta di spiriti e cacciatori di spiriti, ma non si tratta di semplici superstizioni. Ore 21:00 Alone, di John Hyams, 1h 38min, USA, 2020 In Concorso Jessica, vedova da sei mesi, decide di intraprendere un viaggio in solitaria a chilometri e chilometri da casa, per cominciare una nuova vita e lasciarsi alle spalle il doloroso passato. Nulla però va secondo i piani. Mercoledì 24/11 – Sala Gregorianum Ore 16:30 Gaia, di Jaco Bouwer, 1h 36min, Sudafrica, 2021 In Concorso Una guardia forestale rimane ferita durante una missione di sorveglianza e viene salvata da due sopravvissuti che seguono uno stile di vita post-apocalittico. Il ragazzo e il padre sembrano avere un misterioso rapporto con la natura, rivelando una devozione di culto per la foresta. Ore 18:30 The Boy Behind the Door, di David Charbonier e Justin Powell, 1h28min, USA, 2020 Newcomers Bobby ed il suo amico Kevin stanno tornando a casa da una partita, quando uno sconosciuto li rapisce sotto la luce del sole e li porta in una casa dispersa in mezzo al nulla. Ore 21:00 Bruno Reidal, Confession of a Murderer, di Vincent Le Port, 1h 41min, Francia, 2021 In Concorso Agli albori del XX secolo il caso di Bruno Reidal, un seminarista di 17 anni arrestato per l'omicidio di un dodicenne, sconvolge la Francia. I medici che lo seguono, per capire le motivazioni del gesto 

  OLTRE LO SPECCHIO MILANO FILM FESTIVAL 2021 
Sito ufficiale: http://www.oltrelospecchio.org/ 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

                                  Giò Di Giorgio

Gabriele Mainetti al Multisala Moderno di Bolsena il 24 novembre in una conversazione a tutto tondo sul suo lavoro e su "un cult" della cinematografia italiana, L'Armata Brancaleone di Monicelli.

 

Un incontro che intende approfondire discendenze, filiazioni, complicità, elementi di rottura fra il cinema italiano di ieri e di oggi, attraverso l’analisi di un capolavoro e le sue dichiarate o più implicite eredità: questo il percorso, che promette sorprese, tracciato da Franco Montini, curatore del penultimo appuntamento dell'iniziativa I CINEMA: "SALE" DELLA VITA che avrà luogo al Multisala Moderno di Bolsena (VT) mercoledì 24 novembre alle ore 19:00. Protagonisti in campo un regista tra i più acclamati delle ultime stagioni cinematografiche, Gabriele Mainetti, e un "cult movie" che ha rappresentato un momento di svolta e di assoluta novità nel panorama della commedia italiana, L'armata Brancaleone. L'iniziativa, realizzata dall'Agis con il sostegno della Regione Lazio e in collaborazione con Associazione Nazionale Esercenti Cinema del Lazio, intende far rivivere le sale cinematografiche come luogo di scambio attivo di passioni e condivisione di emozioni e conoscenza, attraverso un modello di proiezioni e incontri con significativi personaggi del nostro cinema nazionale. Il legame tra il film di Mario Monicelli, realizzato nel 1966 e baciato da straordinari consensi di pubblico e critica, e Gabriele Mainetti, il regista che maggiormente può ricordare, rievocare e ricostruire l’epopea de L’armata Brancaleone è stato pensato per costruire un'immaginaria e prolifica linea artistica che possa far emergere trame di convergenze, stili e identità in una informale conversazione critica e partecipativa col pubblico in sala. Come spiega Montini "per diversi motivi, a cominciare dall’ambientazione medioevale e dall’uso di una lingua inventata, L’armata Brancaleone prendeva spunto da una serie di atmosfere, temi, costumi che svariavano dalla tradizione del cinema autarchico di cappa e spada ai grandi esempi internazionali. Basti pensare al trucco e all’armatura del protagonista, Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman), che rimandava a La sfida del samurai di Kurosawa. In poche parole, L’armata Brancaleone era la dimostrazione che anche in Italia era possibile realizzare dei film diversi dal solito, sfidando le produzioni più spettacolari e popolari tipiche delle cinematografie maggiormente evolute. Allo stesso modo, con i suoi due lungometraggi, Lo chiamavano Jeeg Robot e il recentissimo Freaks Out, Mainetti ha dimostrato che anche in Italia si possono realizzare film capaci di competere con la spettacolarità hollywoodiana, mescolando azione e commedia. In fondo sia il protagonista del primo film di Mainetti, che il quartetto dei personaggi principali di Freaks Out, oltre che somigliare agli eroi dai superpoteri cari alla tradizione fumettistica americana, rimandano appunto anche ai burattini di Brancaleone & Co., ai disperati della commedia italiana, ai soliti ignoti dell’omonimo film, alla coppia di antieroi de La grande guerra, non a caso tutti film firmati da Monicelli. Per questo ci è sembrato opportuno creare questo connubio che, nell'incontro di Bolsena, riserverà sicuramente un percorso ricco di sorprese". 

L'ingresso al cinema è di € 5; obbligo di presentazione del green pass. Mercoledì 24 novembre 2021 

Ore 19:00 Incontro con Gabriele Mainetti Modera: Franco Montini A seguire: proiezione di L'ARMATA BRANCALEONE di Mario Monicelli (120 min) MULTISALA MODERNO Via Marconi - 01023 - Bolsena (VT) Ingresso: € 5,00 infoline: +39 3470509484 

Sito web ufficiale: http://www.aneclazio.com/ INFOLINE: +39 06 4451290 - anec@agisanec.lazio.it 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it 

                                                 Giò Di Giorgio

lunedì 15 novembre 2021

JET SET CLUB, STELLE E DIVERTIMENTO PER IL NUOVO POLO CULTURALE DI TERRACINA- (LT)

Una parata di Stelle sulla riviera di Circe alla presenza dei fondatori del format Domenico Scevola e Fabio Palazzi, anima creativa del Jet Set Club. Guest star Fabrizio Corona, Ayda Yespica, Federico Fashion Star Inaugurazione col botto per il Polo Culturale Jet Set Club a Terracina(Via Posterula, 71) con una conferenza stampa e una serata di gala glamour indimenticabile. 

L’incontro con i media ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e dei due proprietari del Locale Domenico Scevola e Fabio Palazzi: “Il nostro Jet Set Club rappresenta il primo polo culturale del centro Italia dove fare spettacolo dal vivo di altissima qualità con spettacoli sullo stile del Moulin Rouge. 

L’Italia è una splendida donna con il tacco 12 e quando si alza è la più bella del mondo, siamo felici di aver scelto un territorio tanto meraviglioso e vogliamo regalargli il glamour che merita”. 

Super star Fabrizio Corona che ha regalato sorrisi e selfie annunciando: “Queste iniziative con spettacolo di qualità sono quelle a cui ho voglia di legare la mia immagine. Ho ritrovato la libertà e anche l’amore, ora voglio sposarmi”. “Idee, parole, spettacolo ed … opinioni in movimento” è il motto del nuovo Polo Culturale che punta a fare della Riviera di Circe, un fulcro centrale di cultura partendo da Terracina e andando ad interessare l'intero territorio nazionale. 

Fabio Palazzi ha conquistato anche la cover story del mensile In Taste - Eccellenze Italiane, edito da ShowEvent, che ogni mese racconta le eccellenze del nostro paese, che è stato distribuito durante la serata evento. Prima dello spettacolo però splendido menu a base di pesce, dai crisi fino a delicati piatti gourmet a base di gamberi rossi in un percorso gastronomico ideato dallo chef Fabio Nurra direttamente da Porto Cervo che ha deliziato il pubblico compresa la giornalista Rai Maria Elena Fabi, la splendida top influencer Katiuscia Cavaliere e il regista Lorenzo Tiberia e il rocker italiano Hania. 

Lo spettacolo è partito con la voce di Morena Martini impegnata in una variegata scaletta musicale dal jazz al soul passando per r&b. In esclusiva nazionale la campionessa mondiale di Burlesque Holly’s Good, con la sua compagnia Good Girls, ha regalato al pubblico presente una inedita performance, con uno spettacolo di circa 90 minuti, dal titolo Déjà Vu con costumi realizzati a mano dagli stessi sarti che lavorano per il Moulin Rouge di Parigi e French Kiss di Parigi. Direttamente dalla Taverna “Anema e Core” di Capri Gianluigi Lembo e la sua orchestra hanno deliziato gli ospiti con uno spettacolo musicale che ha coinvolto tutto il pubblico, compresi Federico Fashion Style e Ayda Yespica che hanno improvvisato un passo a due. Le splendide ragazze dello stilista Michele Del Prete hanno animato la serata con abiti mozzafiato. 

Una serata tra amici ralle grata nel finale dal dj Gianni Morri, direttamente dal disco club Pineta di Milano Marittima, che si è protratto fino alle prime luci dell’alba anche con il taglio della torta e il brindisi con il Palazzi Metodo Classico. 

 Ufficio Stampa Ennio Salomone - Cell. 346.6142314 – E-mail: salomone.ennio@gmail.com 

           Thomas Cardinali - Cell. 3285650647 – E-mail: thom.cardinali@gmail.com 

                                                                 Giò Di Giorgio

Sabato 20 novembre - Ore 21:00 REMEMBERING LOUIS ARMSTRONG - Museo del Saxofono via dei Molini snc (angolo via Reggiani) 00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)

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Gianluca Galvani - cornetta Carlo Ficini - trombone Piercarlo Salvia - clarinetto Paolo Bernardi - pianoforte Guido Giacomini - contrabbasso Gianluca Perasole - batteria 

Ingresso: € 15:00 Apericena (opzionale) al costo di € 15:00 

Si chiude al Museo del Saxofono la rassegna VIBRAZIONI, un’iniziativa organizzata con il finanziamento della Regione Lazio che, nell’arco di due mesi, ha visto esibirsi alcuni dei più prestigiosi musicisti nell'ambito del jazz e della musica classica, con progetti originali e a tema. Sabato 20 novembre alle ore 21 si esibirà il trombettista GIANLUCA GALVANI con "Remembering Louis Armstrong", un concerto che vuole ricordare l’artista afroamericano più influente del nostro tempo, il musicista che ha fatto la storia del jazz e del quale quest’anno ricorre il cinquantenario dalla scomparsa. In questa serata la formazione ripercorrerà gran parte del repertorio legato a questo artista, partendo dai brani legati al periodo di New Orleans fino ai grandi successi che lo hanno reso noto al grande pubblico, primo fra tutti What a Wonderful World. Un’occasione importante, dunque, per ricordare la figura di Louis Armstrong in una chiave moderna ed originale. Nell'organico dell’orchestra, oltre a Galvani alla cornetta, ci saranno Carlo Ficini al trombone, Piercarlo Salvia al clarinetto, Paolo Bernardi al pianoforte, Guido Giacomini al contrabbasso e Gianluca Perasole alla batteria. Prima del concerto, a partire dalle ore 20, è prevista un'apericena opzionale al costo di € 15. L'ingresso alla performance è di € 15 con biglietti in prevendita sul sito di Liveticket o direttamente al Museo. Entrata con obbligo di presentazione del greenpass; è consigliata la prenotazione.

Gianluca Galvani

 

Intraprende da giovanissimo l'attività musicale concertistica ed in breve tempo si trova a suonare a fianco dei maggiori rappresentanti di jazz classico in Italia ed all'estero. La sua  concezione musicale è quasi totalmente rivolta al Jazz Classico e le sue esperienze vanno da quelle jazzistiche, sia in concerto che in studio di registrazione, a quelle televisive, radiofoniche e dal 2009 anche cinematografiche.

 

Ha avuto il piacere di collaborare con RAI TV, RAI Radio 2, Renzo Arbore, Paolo Belli, Greg e Lillo, Michael Supnick, Carlo Loffredo, Lino Patruno, Gianni Sanjust, Sammy Rimington, Harold Bradley, Marcello Rosa, Fabrizio Bosso, Giorgio Tirabassi, Enrico Montesano, Cattleya Film e Bianca Film.

 

Ha suonato nei più importanti Jazz Club italiani tra i quali vale la pena ricordare: Alexander Platz (RM) Blue Note (MI) Bourbon Street Jazz Club (NA), Cotton Club, Gregory's Jazz Club, Music Inn, New Orleans Cafe' (RM) Salumeria Della Musica (M) oltre alla partecipazione ad Umbria Jazz del 2004.
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Sito web ufficiale:

https://www.museodelsaxofono.com/

 

Infoline costi e prenotazioni:

                               +39 06 61697862 - +39 347 5374953 - info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

                                                   +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                                          Giò Di Giorgio

venerdì 12 novembre 2021

Domenica 14 Novembre 2021 - Ore 18,00 BEATRICE OMAGGIO AL SETTECENTENARIO DI DANTE ALIGHIERI CONCERTO UNICO – EPIC JAZZNO

 

Domenica 14 Novembre 2021 - Ore 18,00 BEATRICE OMAGGIO AL SETTECENTENARIO DI DANTE ALIGHIERI CONCERTO UNICO – EPIC JAZZ 

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI MUSICHE COMPOSTE E DIRETTE DA ROGER TREECE CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI: Pino Insegno (DANTE) e Alessia Navarro (BEATRICE) Testi Originali: Fabio Appetito SOLISTI: Rita Marcotulli pianoforte, Albert Hera voce, Ugo Viola fisarmonica REAL CIRCLE PROJECT CORO DI VOCI BIANCHE SCUOLA COMUNALE DI MUSICA DI MONDOVÌ e ISTITUTO CIVICO MUSICALE “G. VERDI” DI ASTI DIIRETTORE DI CORO: Maurizio Fornero CONDUCE LA SERATA: Marco Basso critico de “LA STAMPA” AUDITORIUM RAI “A. TOSCANINI” di TORINO 

Biglietti in vendita su www.ticket.it/moncalieri oppure presso le sedi del file “Info e prevendite” su www.moncalierijazz.com Ingresso con presentazione di Green Pass obbligatorio (o tampone eseguito entro le 48 ore precedenti all’evento) Gran finale per la ventiquattresima edizione del Moncalieri Jazz Festival: domenica 14 novembre alle ore 18 presso l'Auditorium Arturo Toscanini di Torino si terrà un concerto unico di "epic jazz" in omaggio al settecentesimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri.

BEATRICE, opera musicale composta da Roger Treece, (già arrangiatore di Bobby McFerrin e candidato a 3 Grammy Awards) e testi originali di Fabio Appetito, sarà una prima mondiale con protagonisti di tutto rispetto per un "Big Concert" destinato a far parlare. Sul palco si esibiranno infatti, insieme all'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro di Voci Bianche “Scuola Comunale di Musicale di Mondovì e Istituto Civico Musicale “G. Verdi” di Asti diretto da Maurizio Fornero, le "voci strumentali ritmiche" dei Real Circle Project, la pianista Rita Marcotulli, il fisarmonicista solista Ugo Viola e il soundteller narrativo Albert Hera. Narratori di eccezione, rispettivamente nei ruoli di Dante e Beatrice saranno Pino Insegno e Alessia Navarro. "Com’è noto - spiega Ugo Viola, direttore artistico del festival - il poeta fiorentino è, a tutti gli effetti, il padre fondatore della poetica e del sentire italiano. La sua esperienza letteraria, non ha solo donato al nostro paese pagine d’ineguagliabile bellezza nel mondo, ma è stato ed è tutt’oggi un modo sempre nuovo di leggere e interpretare la nostra quotidianità storica e politica. Approcciarsi alla figura di Dante e approfondirla con linguaggi innovativi, vuol dire armarsi di un sentimento in grado di porre nuovamente al centro l’Uomo nella sua entità più vera e spirituale del termine. L’anniversario della sua morte, dunque, è soltanto un pretesto per dare vita ad un progetto in grado di commemorare la sua figura e di aggiungere un punto di vista nuovo e contemporaneo capace di veicolarsi attraverso luoghi, come teatri e istituti di cultura, nella sua massima fruibilità. L’obiettivo che ci si propone è quello di legare l’arte del linguaggio parlato e cantato, alla musica e alla danza, affinché il risultato sia un’opera completa, un’enorme sinfonia dove tutto diventa suono, un suono capace di scaturire nello spettatore una visione senza immagini eppure di forte impatto". Nello specifico, la costruzione dello spettacolo, non vuole poggiarsi fedelmente sui versi Danteschi ma vuole suggerirne delle reinterpretazioni che danno voce alla figura chiave di Beatrice. Sarà proprio lei, la Donna cardine del Dolce Stil Novo, a prendere parola, come in un ribaltamento di specchi, e ad accompagnare il poeta durante il suo viaggio lungo tutta una vita. Il suo parlare sarà un parlare cosciente e di coscienza, una lettera d’amore e di attesa verso quest’uomo cui spetta lo sguardo dell’amata e quello di Dio.

Così Dante risponderà, in tutta la fragilità umana e nelle insicurezze che ci sopprimono, ma nel cerchio di dieci monologhi, non desisterà dalla sua impresa. "Dare voce a Beatrice, in una società come quella attuale - conclude Viola - significa dare forza, luce e parola alla Donna e all’universo femminile, senza il quale, e questo Dante ce lo insegna, non ci sarebbe arte e non sarebbe possibile nemmeno immaginare qualche forma ipotetica di Paradiso." Il concerto è dedicato in particolar modo a Irene Bertello, una ragazza di soli 25 anni morta prematuramente all’inizio dell'anno, figlia di Marisa Mirabelli e Ezio Bertello Presidente della Pro Loco di Moncalieri, Associazione che collabora con il Moncalieri Jazz Festival sin dalla sua nascita. 

  Sito ufficiale: www.moncalierijazz.com 

  Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it 

                               Giò DI Giorgio

giovedì 11 novembre 2021

Al PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone MŒBIUS Alla ricerca del tempo 13 Novembre 2021 > 13 Febbraio 2022

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Pordenone, 11 Novembre 2021 - PAFF! continua con i numeri uno del fumetto mondiale, dopo Cavazzano per il fumetto Disney, Milton Caniff delle storiche strip avventurose americane, i maestri Marvel & DC per i supereroi e un Manara a tutto tondo e non solo erotico, ora giunge nel nord Italia il numero uno del fumetto fantastico e fantascientifico: MŒBIUS - Alla ricerca del tempo, la più ampia mostra realizzata in Italia dedicata a Mœbius (Jean Henri Gaston Giraud, 1938 – 2012), uno dei più influenti fumettisti e illustratori di tutti i tempi, massimo esponente della Nona arte francese e autore di opere visionarie note e tradotte in tutto il mondo come Arzach, Il Garage Ermetico o L’Incal. Il percorso espositivo guida i visitatori nell’universo immaginifico di Mœbius, (si pronuncia con la ö tedesca), esplorando il suo rapporto con il tempo, che è sempre stato uno dei temi più significativi e memorabili della sua arte. Esso infatti non è il presente, il passato o il futuro, ma sembra esistere in un loop infinito (come l’œ del nome ci ricorda), che coinvolge ogni amante del fumetto e dell’arte in un continuo gioco di rimbalzi tra dimensioni già trascorse e destini incipienti, realtà e fantascienza, aggiungendo straniamento e sogno a tavole già di per sé strabilianti. Oltre trecento opere, con 153 disegni originali e 174 riproduzioni di vario tipo: incisioni con autografo, stampe d'arte a tiratura limitata con autografo, stampe su Dbond, riproduzioni digitali e scenografiche, distribuite lungo le sale della galleria nell’ala moderna annessa alla Villa Galvani a Pordenone, sede di PAFF!.

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Costruita presumibilmente nel 1826, fu dimora dei Galvani, facoltosa famiglia proveniente dall’Emilia Romagna, che ricoprì un ruolo di rilievo nella società locale di fine Ottocento e prima metà del Novecento. Dal 2018 è sede di PAFF!, progetto speciale di Vastagamma APS, che le restituisce centralità e vi colloca il proprio cuore operativo con le sale espositive, dove ci si perderà nelle immagini vertiginose dei carnet di Inside Mœbius e nelle invenzioni fantastiche de La Faune de Mars. Non mancherà naturalmente una sezione dedicata ai legami tra Mœbius e l'Italia. Uno spazio significativo sarà poi destinato alla dimensione più intima del lavoro di Mœbius, alla sua ricerca sul “deserto interiore”, con le tavole tratte da 40 jour dans le Désert B e alle sperimentazioni personali sulle forme fantastiche di cristalli. Un’intera sezione sarà dedicata a Dante, in occasione del settecentesimo anniversario della scomparsa del sommo poeta, e alla memorabile interpretazione mœbiusiana del Paradiso, per la Galleria Nuages. Il percorso sarà arricchito da Metamœbius, documentario di 52 minuti di Damian Pettigrew e Olivier Gal. Elemento innovativo nel progetto di allestimento sarà la realtà aumentata: lungo il percorso, alcuni quadri prenderanno vita; basterà scaricare una APP e inquadrare le opere con un semplice smartphone. Al via dal 13 novembre quindi, alla ricerca di queste immagini lungo le suggestive sale del museo. “L’inedita e peculiare esposizione sulle opere di Mœbius – rileva l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – dimostra ancora una volta come PAFF! sia un’eccellenza italiana e internazionale per il fumetto. La rassegna, infatti, non solo raccoglie oltre trecento opere del grande artista francese, ma ne consente la fruizione anche attraverso l’innovativo uso della realtà aumentata che non può che rendere la mostra ancora più attrattiva per i più giovani, ma non solo. Mi piace anche ricordare il contributo che è stato riservato alle celebrazioni per il settecentesimo anniversario dalla scomparsa di Dante Alighieri con un’intera sezione dedicata al Paradiso come lo vedeva Mœbius: una rappresentazione insolita che merita di essere vista dal vivo”. 
  Tiziana Gibelli Assessore alla Cultura Regione Friuli Venezia Giulia 
"La mostra di Mœbius conferma e rafforza la dimensione nazionale e internazionale di Pordenone e del Palazzo arti fumetto Friuli come centri di cultura e di creatività. E’ una soddisfazione per chi ha sempre creduto e sostenuto questa esperienza visionaria e innovativa. Ma non è un punto di arrivo, deve essere invece un punto di partenza per rafforzare il legame tra Paff e città e per attrarre sempre più visitatori dall’Italia e non solo.
"Alberto Parigi Assessore alla Cultura Comune di Pordenone “C’erano anni in cui il nome di Mœbius e Gir sembravano appartenere a persone diverse, perché le loro opere sembravano essere distanti anni luce. In Italia le notizie che arrivavano dal fumetto d’oltralpe non erano così chiare, almeno per i ragazzini che come me iniziavano ad appassionarsi all’arte del fumetto e un certo mistero aleggiava sull’identità che si celava dietro questi due pseudonimi. Da un lato Gir, il disegnatore di Blueberry, il più noto e ammirato western francese su sceneggiature di Charlier, pregne di vignette, testi e disegni colmi di ombreggiature a pennello; dall’altro Mœbius dal tratto altrettanto dettagliato ma più raffinato, pulito e arioso, spesso senza testi dov’erano le immagini a parlare, a comunicare emozioni, a fare volare lontano con la fantasia, apparivano come due approcci diametralmente opposti alla narrazione disegnata. Due universi paralleli e due modi di fare fumetto drammaticamente in contrasto: quello del fangoso e polveroso selvaggio west raccontato attraverso una struttura del racconto classica e rigorosa con il disegno al servizio della storia; dall’altro del visionario universo parallelo rivoluzionario, libero e innovativo di Arzach, Jerry Cornelius e del Maggiore Grubert in cui l’immagine e concedetemi, l’inconscio e l’irrazionale che conduce la storia. Solo più tardi scoprii che Mœbius e Gir erano le due facce del nastro omonimo ci Mœbius e della complessa e affascinante mente di Jean Giraud. Non le due tradizionali facce della stessa medaglia, ma due percorsi meravigliosamente avviluppati su se stessi in maniera infinita, inscindibile e indistinguibile. Mœbius non poteva esistere senza Gir e viceversa. Una complessità autoriale la cui profondità non si era mai vista prima nel mondo del fumetto e che ha conferito all’immagine disegnata quello spessore intellettuale che oggi gli viene universalmente riconosciuto. Ma quello che nella sua sterminata produzione mi fa amare Mœbius/Giraud, continuando a stupirmi sempre di più nel tempo, oltre ogni altro autore del fumetto e di tutte le altre arti - non a caso il suo è talento visionario è stato utilizzato nella realizzazione di film come Dune, Alien, Blade Runner, Tron, Willow, Abyss, il Quinto Elemento - è la sua facoltà unica di trasformare, attraverso il suo segno di eleganza pura, l’arte del disegno in meditazione, riflessione, sogno, associando all’idea di avventura fisica quella mentale, dove il viaggio dell’immaginario ci porta tanto più lontano, quanto più nell’intimo di un percorso interiore.” Giulio De Vita Direttore Artistico di PAFF! "Il Palazzo Arti Fumetto Friuli corrisponde perfettamente allo spirito senza tempo di Mœbius. L'architettura del luogo è una combinazione di conservazione di una bella tenuta boschiva, di un vecchio edificio restaurato e di un'estensione contemporanea, il tutto ridisegnato per farne un luogo di ritrovo per l'arte. Questo luogo riconcilia il passato, il presente e il futuro, poiché è il risultato di un restauro e di una creazione. È dotato di eccellenti strumenti progettati per esporre; in particolare sale di proiezione, grandi spazi espositivi e grandi altezze dove le luci naturali e artificiali evidenziano le opere che vi sono esposte. C’è tutto." Isabelle Giraud Direttrice Mœbius Production "Dopo l'esperienza fortunata della mostra di Milo Manara, proseguiamo la collaborazione tra COMICON e PAFF! presentando nelle splendide sale del Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone la personale dedicata a un altro grande maestro della nona arte internazionale: Mœbius. La mostra, dopo il grande successo al Museo Archeologico Nazionale MANN di Napoli, arriva in Friuli Venezia Giulia con un allestimento ripensato per l'occasione e siamo sicuri che incanterà tutti i visitatori del Nord Italia che avranno l'opportunità di apprezzare le tavole del grande autore francese. Si completa così un primo anno di partenariato davvero eccezionale tra le nostre strutture, all'insegna delle grandi mostre di fumetto." Claudio Curcio Direttore Generale COMICON La mostra Mœbius - Alla ricerca del tempo La mostra è accompagnata da un elegante catalogo in italiano e francese, di 178 pagine a colori, che raccoglie tutte le opere in mostra, grazie al profondo lavoro di ricerca e di studio condotto da Mœbius Production e COMICON, con contributi di Isabelle Giraud (Direttore Editoriale Mœbius Production), Claudio Curcio (Direttore Generale COMICON), Jean Michel Folon (Illustratore), Olivier Gal (Portait&Compagnie), Hervé Le Guyader (Professore di biologia evolutiva). E ancora approfondimenti, una lettera di Federico Fellini e alcuni passi da Il Paradiso di Dante. Il tutto accompagnato dai colori e dalle forme straordinarie e geniali di Mœbius.

Dati Catalogo: MŒBIUS - Alla ricerca del tempo Pagine: 178 Formato: cm 24,7 x 31, cartonato Prezzo al pubblico: 47,00 Euro ISBN: 9788898049974 Editore: Mœbius Production
La mostra si arricchisce di attività per le scuole, laboratori didattici, un percorso assistito al suo interno da numerose e divertenti attività per bambini, famiglie e adulti
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Jean Giraud, alias Mœbius, alias Gir, è nato l’8 maggio 1938 a Nogent-sur-Marne, Francia. Nel corso della sua vita, ha sviluppato una vasta gamma di stili, dal realismo dettagliato di Blueberry ai disegni fantastici di Arzach o di 40 giorni nel deserto B. I suoi paesaggi futuristici, popolati da creature ibride e astronavi ultrasofisticate, dove l’incredibile favorisce la metafisica onirica, l’hanno fatto conoscere in tutto il mondo. Il suo lavoro ha avuto una profonda influenza sul mondo della fantascienza, dell’animazione, del cinema, del 3D e dei videogiochi. Oggi è considerato un artista imprescindibile, avendo ispirato intere generazioni con le sue innovazioni visive e narrative. Dopo aver studiato Belle Arti, Jean Giraud ha iniziato la sua carriera nel fumetto molto presto, collaborando a riviste di fumetti per ragazzi dall’età di sedici anni. In seguito, ha creato con J-M. Charlier, sotto la firma di “GIR”, alla serie Blueberry - di cui ha inventato il nome e che oggi conta una trentina di titoli. Co-fondatore nel 1975 della rivista Métal Hurlant e della casa editrice Les Humanoïdes Associés, Jean Giraud ha sviluppato uno stile unico con lo pseudonimo di “Mœbius”. Ha pubblicato opere che hanno rivoluzionato l’aspetto creativo del fumetto, come Arzach (1976) e Il Garage Ermetico (1979), di cui è stato anche sceneggiatore. Nel 1976, ha disegnato The Long Long Tomorrow, scritto con Dan O’Bannon, che ha incontrato durante il progetto del film Dune, interrotto. Questo fumetto diventerà in seguito la base grafica dell’Incal, sceneggiato da Alejandro Jodorowsky. Mœbius disegna per il cinema, immaginando i costumi per Alien di Ridley Scott (1979), lo storyboard e i disegni preparatori per Tron (1982) e concept artistico per Abyss (1989) e per Il Quinto elemento (1997). Tra il 2000 e il 2010, Mœbius ha dedicato parte del suo tempo, oltre alle sue commissioni principali, a scrivere una sorta di autofiction a fumetti, in sei volumi intitolata Inside Mœbius(COMICON Edizioni): 700 pagine della vita immaginata da un Mœbius nel fiore degli anni, che si confronta con i suoi stessi alter-ego in diverse età, e interagisce con le creature che sono anche i suoi personaggi in cerca del loro autore. Nel 1997, ha creato la Mœbius Production con sua moglie Isabelle e, insieme a lei, ha continuato a promuovere il suo lavoro attraverso grandi mostre in tutto il mondo, e la pubblicazione di opere originali (Inside Mœbius, Le Chasseur Déprime, 40 giorni nel Deserto B.). Dalla morte di Jean Giraud, il 10 marzo 2012, la Mœbius Production sotto la direzione di Isabelle Giraud, continua a pubblicare ed esporre l’opera magistrale del fumettista, preservandone la sua conservazione e la sua influenza. PAFF!, acronimo di Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone è la prima istituzione culturale in Italia e una delle pochissime in Europa che promuove la divulgazione dell’arte e della scienza attraverso lo strumento facilitatore del fumetto, che permette una comprensione immediata e divertente delle tematiche culturali. Tramite il linguaggio intuitivo e giocoso delle immagini, PAFF! propone esposizioni temporanee, corsi di formazione, percorsi ludico-didattici, eventi e conferenze per varie fasce di pubblico. Fondato nel 2018 da Giulio De Vita, insieme a un team di professionisti provenienti da esperienze in settori eterogenei, PAFF! utilizza lo strumento del fumetto per interagire in maniera creativa, smart e multidisciplinare con gli utenti e farli avvicinare in modo divertente alla cultura. Il museo PAFF! è gestito dall’Associazione Vasta gamma APS e sostenuto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dal Comune di Pordenone. Concepito inizialmente come progetto sperimentale, è oggi un’istituzione permanente che promuove la cultura, favorisce la formazione professionale, facilita lo scambio sociale e valorizza le risorse del territorio, grazie alla sua originalità e alla capacità, data dalle caratteristiche tipiche del fumetto, di coniugarsi con ambiti e tematiche anche molto distanti fra loro: l’arte, la scienza, le discipline sociali. 

  Per maggiori informazioni ItaliensPR Cecilia Sandroni +39 335 522 5711 sandroni@italienspr.com

                                             Giò Di Giorgio

BIENNALE ARTEMIDIA - ''ARTE E AMICIZIA'' - 14 anni Biennale Artemidia - Per la Cultura, l'Arte, l'Amicizia ed il Dialogo interculturale Ottava edizione

 

Dedicata ai SS. Cirillo e Metodio, Patroni d’Europa e della Cultura Bulgara; ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri; ai 160 anni dell'Unità d'Italia; ai 100 dalla morte di Ivan Vazov il Patriarca della letteratura bulgara; ai 85 anni dalla nascita di M° Nicola Ghiuselev-Il Cavaliere dell'Opera; dedicata al dialogo tra le culture e i popoli e al conferimento del IV Premio Internazionale ''Nicola Ghiuselev'' 2021 per la Lirica e l'Arte. 
La Biennale Artemidia nel quadro delle proprie attività culturali internazionale organizza da 14 anni la sua Vetrina delle Arti - ''Arte e Amicizia'' in collaborazione con RUFA-L’Accademia Romana delle belle arti, con il Conservatorio di musica ''Santa Cecilia'', con AMUR–Associazione Musicale Romana, con FUIS-Federazione Unitaria Italiana Scrittori, con l'Istituto Bulgaro di cultura in Roma e con BASA-Bulgarian Academy of sciences and arts. 
Progetto: Ottava edizione della BIENNALE ARTEMIDIA “Arte e Amicizia” Cultura e dialogo interculturale. Roma-Sofia, novembre-dicembre 2021
LA CULTURA - CHIAVE DELLA NOSTRA IDENTITA' EUROPEA L’arte e la cultura della nostra Patria Europa e le sue diverse meravigliose espressioni. L’aspetto dell’integrazione culturale e artistica tra i diversi popoli che si incontrano a Roma, le espressioni delle diverse culture in ritmo, versi e gesta d’autore. Questo aspetto ci interessa e vogliamo approfondire sempre di più e riuscire ad essere la vetrina dell’arte e della cultura. Perchè la diversità e l’incontro di culture è la priorità primaria ed il grande valore dell’Europa. 
 E della Città Eterna – Roma! L’arte e le diverse culture - la poesia e la musica come espressione dell’anima, le diverse visioni del mondo quali espressione della nostra anima che tende ad avvicinarci l’uno all’altro, a spostarci da un posto all’altro, ad aiutare l’avvicinarsi delle diverse realtà che oggi come non mai tendono a condividere un mondo, un universo, che è comune a tutti. L’arte è l’espressione dell’anima dei popoli che hanno sempre vissuto insieme, ma separati nelle diverse realtà e oggi esprimono la forte volontà di condividerle insieme. 
Le poesie di alcuni autori presentati nella serata portano il forte significato del proprio paese. Autori che sono parte importante del patrimonio poetico culturale. Autori importanti italiani, bulgari e altri. La musica dall’altro canto è l’espressione sublime artistica dell’anima dell’Uomo, che unita ai versi dei diversi linguaggi e culture rappresenta l’Essere Umano nella sua grandezza e beltà. L’arte ci purifica e ci fa più umani proprio per queste sue qualità , come pure l’amore per la Città Eterna esprime la volontà di noi tutti di unirci ed arrivare alle espressioni sublimi di crescita intellettuale. 

Nel programma della Biennale splenderanno i nomi degli importanti autori italiani e bulgari quali D'Annunzio, Foscolo, Pascoli, Ungaretti, Saba, Pasolini, A. Merini, Hristo Botev, Ivan Vazov, Pencio Slavejkov, N.Vapzarov, E. Bagriana, Gheo Milev, Bl. Dimitrova e altri interpretati dagli attori italiani e bulgari. Ascolteremo la musica e le interpretazioni dei brani di G.Verdi, G.Rossini, G.Donizetti, V.Bellini, G. Bizet, P. Hadjiev, L. Pipkov e altri compositori classici e contemporanei. 
Avremo il piacere di ascoltare le interpretazioni di alcuni allievi del celebre basso bulgaro e professore di canto M° Nicola Ghiuselev, Commendatore della Repubblica Italiana e Dottore Honoris Causa dell’Accademia delle Scienze di Bulgaria, Premio ''Giuseppe Verdi D'Oro'' per il Belcanto (solo piccola parte dei suoi illustri titoli), allievi già in carriera internazionale. Si esibiranno i nuovi laureati del Premio Internazionale Nicola Ghiuselev 2021. Ascolteremo le interpretazioni di diversi musicisti e autori italiani e bulgari. La serata sarà arricchita con le opere di eccellenti pittori e scultori italiani e bulgari. 

 La Biennale “Arte e amicizia”, la sua ottava edizione, come di consueto sarà realizzata con il patrocinio e la collaborazione dell'Ambasciata di Bulgaria a Roma, dell'Ambasciata di Bulgaria presso la S.Sede, dell’Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, della Fondazione ''Nicola Ghiuselev''. 
Inoltre la Biennale Artemidia si realizza con i patrocini dell’Ambasciata d’Italia a Sofia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Sofia, del Ministero e del Ministro della Cultura di Bulgaria, del Ministero e del Ministro dei beni e le attività culturali d’Italia, del Ministero degli Affari Esteri di Bulgaria e altri. 

La Biennale è in collaborazione con la BNT - Bulgaria, BNRadio, TG 3 e TG Lazio, con la sezione musicale e quella bulgara della Radio Vaticana, con alcuni quotidiani bulgari e italiani. 
Tra gli ospiti eccellenti invitati negli anni passati ci onorano i nomi di: il Prof. Antonello Folco BIAGINI, Prorettore alle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi La Sapienza; il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano il Cardinale Gianfranco RAVASI; il Direttore del Conservatorio di musica ''Santa Cecilia'' M° Roberto GIULIANI; il prof. Giuseppe Dell’AGATA, uno dei massimi esperti di Bulgaristica in Italia dell’Università di Pisa e del suo collega dell’Università di Roma-Tre il prof. Krassimir STANCHEV; il celebre critico d’arte Prof. Vittorio SGARBI; l’eccellente critico musicale Alfredo GASPONI; il Commendatore Francesco ERNANI, già Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma e dell'Arena di Verona; i rappresentanti del Ministero della cultura di Bulgaria e del Ministero dei beni e le attività culturali d’Italia; del Ministero degli Esteri di Bulgaria; Ambasciatori ed esponenti della vita culturale, diplomatica, imprenditoriale e sociale italiana ed estera presenti nella capitale. 

Siamo sicuri ed è il nostro scopo principale, che gli eventi della Biennale Artemidia a Roma e a Sofia daranno i suoi frutti nell’ampiamento ulteriore del dialogo interculturale in Italia, a Roma e non all'ultimo tra i nostri paesi l'Italia e la Bulgaria nella cornice della grande famiglia europea.

Dott.ssa Anna Maria Petrova & Prof. Alfio Mongelli FNG e Biennale Artemidia, Roma, ottobre 2021 
Biennale ARTEMIDIA Tel. +39 3356287292, +359 888416582, mail: a.artemidia@gmail.com FB Page: https://www.facebook.com/BiennaleArtemidia

                                                            Giò Di Giorgio

mercoledì 10 novembre 2021

Al Cinema Palma di Trevignano sabato 20 novembre una serata tra suoni e racconti per Ennio Morricone e "Nuovo Cinema Paradiso". Concerto e proiezione con ospiti di eccezione: il trombettista Mike Applebaum, l'arpista Lucia Antonacci e il Maestro Stefano Cucci

 

Nella costruzione di un'opera cinematografica la colonna sonora è tanto una struttura portante quanto un'arte a sé stante che può vivere di vita autonoma. Uno dei massimi esempi di composizione creativa in grado di interagire perfettamente con le immagini e il senso narrativo del film d'autore e, al tempo stesso, sviluppare un percorso sonoro autonomo per vie discografiche e concertistiche è stata l'opera del Premio Oscar Maestro Ennio Morricone. Un omaggio alla sua creatività e al linguaggio e mestiere della musica da film verrà reso nell'ambito della rassegna I CINEMA: "SALE" DELLA VITA, iniziativa dell'AGIS con il sostegno di Regione Lazio e in collaborazione con ANEC Lazio, in programma sabato 20 novembre alle ore 18:00 al Cinema Palma di Trevignano Romano, quale tappa di un percorso che mira a restituire alla sala cinematografica la sua funzione di luogo attivo di partecipazione e condivisione emotiva. 

Ad aprire la serata, introdotta da Claudio Giustini, curatore artistico dell'iniziativa, sarà il concerto di Mike Applebaum, amico e trombettista per tre decenni di Ennio Morricone che, in collaborazione con l’arpista Lucia Antonacci, con la quale forma il duo Harping On Jazz Project, proporrà alcune fra le più belle pagine musicali cinematografiche scritte dal Maestro Morricone, sapientemente riarrangiate, per metterne in risalto il pregiato tessuto timbrico.

Uno spettacolo ricco di brani indimenticabili ed aneddoti, alla scoperta del profilo personale del grande compositore, che anticiperà la proiezione di una delle sue opere più significative, "Nuovo Cinema Paradiso", diretta da Giuseppe Tornatore. Il tema d'amore del film, uno dei leitmotiv divenuto un evergreen per ogni interprete di ogni genere musicale, è stato composto da Andrea Morricone. 

 Alla serata interverrà anche il Maestro Stefano Cucci, per oltre 20 anni Assistente Musicale e Maestro Sostituto di Morricone, che racconterà storie e aneddoti sulla genesi compositiva della colonna sonora del film. Il concerto è un evento in collaborazione con Orchestra Italiana del Cinema e Forum Studios. L'ingresso alla serata è di € 5 previa presentazioni del green pass. Info, biglietti e prenotazioni sul sito del cinema: www.cinemapalma.com Sabato 20 novembre 2021 – Ore 18:00 

NUOVO CINEMA PARADISO di Giuseppe Tornatore (123 min) Introduce: Claudio Giustini Interviene il Maestro Stefano Cucci Apre la serata il concerto dell'Harping On Jazz Project MORRICONE - Suoni e Racconti Mike Applebaum, Tromba - Lucia Antonacci, Arpa 

Un evento con collaborazione con Orchestra Italiana del Cinema e Forum Studios CINEMA PALMA Viale Giuseppe Garibaldi, 101 –TREVIGNANO ROMANO (RM) +39 06 999 9796 www.cinemapalma.com Ingresso: € 5,00

Giò Di Giorgio


La compagnia TU/UT presenta FINCHÉ MELA NON CI SEPARI - disquisizioni biologiche su differenti vedute amorose – (Liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain) al Teatro Marconi il 13 e 14 novembre

 

Debutta al Teatro Marconi di Roma il 13 e 14 novembre “Finché mela non ci separi – disquisizioni biologiche su differenti vedute amorose”, diretto e interpretato da Matteo Milani con Lara Balbo e Francesco Mastroianni. 
Lo spettacolo teatrale è liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, scritto tra il 1904 e il 1905 come rivisitazione satirica del celebre mito: un inno alla bellezza, alla forza e alla complessità dell'unione. 

“Perché Adamo ed Eva? Perché sono temporalmente distanti da noi, perché si fanno carico, con leggerezza, del giudizio che abbiamo alimentato in secoli di evoluzione verso l’altro, perché rappresentano l’ironia della vita che ci “costringe” a convivere in uno spazio “finito”, la Terra, e ci esorta a combinare qualcosa di bello tra noi.” 

Matteo Milani, Lara Balbo e Francesco Mastroianni, dopo essere stati diretti da Gigi Proietti al Globe Theatre e avere lavorato in produzioni teatrali e televisive, ritornano alle “origini”, raccontando allo spettatore la potenza intrinseca dell’amore che rinnova, in un tempo ostico, la speranza di una nuova “Resurrezione”. 

Finché mela non ci separi si rifà ad uno dei testi moderni più belli mai scritti, dove viene posta l’attenzione sull’unico vero motore che unisce gli esseri umani per quanto diversi possano essere: l’amore. 
Adamo ed Eva, chi erano, come si guardavano, erano così tanto diversi da un uomo e una donna dei giorni d’oggi? 

Un uomo, Adamo. Una donna, Eva. Quindi una coppia. 
E poi, l’ amico della coppia, migliore amico di lui e di lei, testimone di nozze, confidente, padrino di battesimo dei figli, guida spirituale, compagno di bevute, terapista di coppia all’evenienza, postino, tecnico della caldaia, consulente immobiliare, insomma l’Alfa e l’Omega. 
Una piccola piramide sociale che ha come base Lui e Lei in un continuo tendere verso il vertice, alla ricerca di approvazione, confidenza, consolazione, sfogo, pace. In un'epoca in cui l'amore eterno sembra passato di moda sia come mito romantico, sogno degli adolescenti, che come semplice motore per la convivenza umana, è necessario rinnovarne la speranza. Il frutto proibito ossia la caduta dell’Eden, la crisi in cui ogni relazione può ritrovarsi, l’errore quindi, sarà per loro stimolo per giungere ad una vera e profonda conoscenza reciproca. Il segreto è la tolleranza che, nell'accettazione delle reciproche fastidiose diversità, consente di raggiungere il traguardo faticoso di una vita in comune. L’amore è una piacevole conquista, non un idillio. 

NOTE DI REGIA L’idea della messa in scena nasce da due esigenze: da una parte la necessità di raccontare la bellezza e complessità del rapporto tra gli esseri umani, in questo caso tra uomo e donna, dall’altra quella di portare lo spettatore all’interno di una dimensione metaforica dove l’uomo e la donna diventano due stereotipi che spingono sull’acceleratore delle proprie nevrosi e peculiarità. Come detto siamo in una dimensione metaforica, tutto prende vita all’eccesso tanto da essere rappresentato nella sua vera essenza. La battaglia è vera battaglia, l’amore è l’amore dei film romantici in bianco e nero, la complicità assume le sembianze dell’amico immaginario con cui parlavi da bambino. 
Perché Adamo ed Eva? Perché sono temporalmente distanti da noi, perché si fanno carico, con leggerezza, del giudizio che abbiamo alimentato in secoli di evoluzione verso l’altro, perché rappresentano l’ironia della vita che ci “costringe” a convivere in uno spazio “finito”, la Terra, e ci esorta a combinare qualcosa di bello tra noi. 

Finché mela non ci separi Liberamente tratto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain Adattamento teatrale di Lara Balbo e Matteo Milani Regia di Matteo Milani Assistente alla regia Mattia Ranaldo Musiche originali di Francesco Mastroianni Drammaturgia musicale di Samuele Cestola con: Lara Balbo Matteo Milani Francesco Mastroianni 

Teatro Marconi(Viale Guglielmo Marconi, 698/E, 00146 Roma RM) 13 Novembre ore 21.00 14 Novembre ore 17.30 Prezzo biglietto intero 15 euro ridotto 12 euro 

https://www.teatromarconi.it/spettacoli/568/stagione/finch%C3%A9-mela-non-ci-separi

Ufficio Stampa: Miriam Bocchino

                                                     Giò Di Giorgio

lunedì 8 novembre 2021

Dal 18 novembre al 19 dicembre 2021 I FIORI DI MOZIA Acquerelli archeologici di Lorenzo Nigro Mostra e catalogo a cura di Lauretta Colonnelli Spazio Arti Floreali Vicolo della Campanella, 42 - Roma

 

Nasce dai diari e disegni di Lorenzo Nigro, che da vent’anni dirige la missione archeologica di Mozia, isola siciliana nello Stagnone di Marsala, l’idea della mostra che inaugurerà nel nuovo Spazio Arti Floreali di Roma il prossimo 18 novembre. “I Fiori di Mozia”, che raccoglie gli acquarelli archeologici di Nigro in un percorso curato da Lauretta Colonnelli, autrice anche del catalogo dedicato, intende raccontare per immagini illustrate non solo la storia delle piante che oggi si incontrano sull’isola, ma anche quella degli scavi, e delle sensazioni che pervadono gli archeologi durante il soggiorno sull’isola nei periodi di scavo, trascinando nell’incantamento di Mozia anche quelli che non l’hanno mai vista. Una mostra che può considerarsi un complemento all’omonimo romanzo I genî di Mozia dello stesso autore uscito per la casa editrice Il Vomere nel 2020 nel quale la gioia della ricerca archeologica, lo splendore della piccola isola e gli insegnamenti dei grandi del passato fanno da sfondo ad un giallo straordinariamente avventuroso in cui il protagonista è l'autore stesso. La mostra, in programma fino al 19 dicembre, sarà aperta tutti i pomeriggi tranne il lunedì, domenica orario continuato. L'inaugurazione avrà luogo giovedì 18 novembre alle ore 17:30, il finissage sabato 18 dicembre alle ore 16:30. Maggiori informazioni al sito https://artifloreali.it/ 

                                                            LORENZO NIGRO

Lorenzo Nigro (Roma, 13 dicembre 1967) è un archeologo italiano. È professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente Antico e di Archeologia Fenicio-Punica alla Sapienza di Roma; è anche scrittore e acquarellista italiano. Scava in Giordania, Palestina e Sicilia occidentale. Sull'isola di Mozia, in provincia di Trapani, ha individuato diverse strutture arcaiche - come il Tempio del Kothon e il Sacello di Astarte - e una serie di altri importanti monumenti e reperti; dal 2004 dirige la Missione Archeologica della Sapienza Università di Roma che opera a Tell es-Sultan, l'antica Gerico, Tell Sheikh Abu Zarad (antica Tappuah), e Betlemme in Palestina e nella fortezza ammonita di Jamaan e nell'antica città di Khirbet al-Batrawy, da lui scoperta in Giordania. In quest'ultimo sito archeologico nel 2010 ne ha scoperto il Palazzo Reale, con numerosi importanti reperti del III millennio a.C., tra i quali cinque asce di rame, una collana con 630 perle e diversi torni da vasaio. Ha diretto il progetto della Cooperazione Italiana "Oasi di Gerico" per la salvaguardia e valorizzazione di 13 siti archeologici nell'Oasi di Gerico e, negli ultimi tre anni ha scritto due romanzi archeologici per l'editore il Vomere: Gerico. La Rivoluzione della preistoria (Marsala-Roma 2019); I genî di Mozia (Marsala-Roma 2020), dedicati rispettivamente all'ètà neolitica nella più antica città del mondo e alla saga della Famiglia di Giuseppe Whitaker e al mistero del tesoro di Garibaldi. Dal 2009 è membro del Consiglio Scientifico della Fondazione G. Whitaker, Palermo, per la quale ha curato l'edizione di diversi volumi.

Spazio Arti Floreali Vicolo della Campanella, 42 - 00186 Roma INFOLINE: spazio@artifloreali.it - +39. 06. 6877369 Sito web: https://artifloreali.it/spazio/ 

Ingresso libero Orari: da martedì a sabato: ore 16:00 - 19:30 domenica: 11:00 - 18:00 lunedì chiuso VERNISSAGE DI INAUGURAZIONE: Giovedì 18 novembre 2021 - Ore 17:30 - 20:00 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it http://www.elisabettacastiglioni.it/ 

Giò Di Giorgio

Venerdì 12 novembre 2021 - Ore 21:00 BartolomeyBittmann “Dynamo” Matthias Bartolomey - cello Klemens Bittmann - violin & mandola Teatro Caio Melisso Piazza del Duomo, 4 - Spoleto PG

 

Vengono da Vienna, culla di avanguardie musicali nel XIX e nel XX secolo, i due musicisti che per il proprio modo "progressive" di comporre e per l'originale repertorio esteticamente connesso con il mondo musicale di oggi chiuderanno la seconda edizione di Spoleto Jazz Season, manifestazione promossa e organizzata dall'Associazione Visioninmusica. Ciò che accomuna Matthias Bartolomey (violoncello) e Klemens Bittmann (violino e mandola), che saliranno sul palco del Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 12 novembre alle ore 21:00 è infatti la passione per la ricerca di nuove sonorità, espressa attraverso l'uso di strumenti a corda dalla tradizione antica, tra cui anche la mandola – cordofono a pizzico della famiglia dei liuti - che Bittmann non considera un vezzo stravagante ma un elemento in grado di ampliare ulteriormente la gamma sonora. Bartolomey e Bittmann possiedono entrambi una formazione musicale accademica di altissimo livello, conseguita rispettivamente presso le Universität für Musik di Graz e di Vienna. 

Nei loro pezzi, dinamica e intensità variano con sensibilità e precisione, l’energia del rock si alterna all’eleganza e all’intimità cameristiche, la libera inventiva del jazz concede spazio anche alla profondità lirica ed emotiva. Vi sono richiami alla musica folk e, di tanto in tanto, emergono anche le radici classiche, mai disconosciute. Il sottotitolo del duo è progressive strings vienna e in questi tre termini è condensata la loro filosofia. Non a caso il loro ultimo album, che verrà proposto dal vivo proprio a Spoleto, si intitola Dynamo. I biglietti per i concerti sono acquistabili su tutto il circuito Vivaticket o direttamente in teatro. Per accedere ai concerti, come da circolare del Ministero della Salute, è obbligatorio esibire il greenpass.


BartolomeyBittmann Il duo si è formato nel 2012. Il violinista Klemens Bittmann ha sempre scelto un percorso vicino al crossover. Dopo gli studi classici presso l'Università di Musica e Spettacolo di Graz, ha studiato violino jazz con Didier Lockwood a Parigi. La collaborazione con il fisarmonicista Klaus Paier, i chitarristi Alegre Correa e Wolfgang Muthspiel. e con Georg Gratzer è stata determinante nella sua carriera. La carriera del violoncellista Matthias Bartolomey è saldamente ancorata alla musica classica occidentale. Diplomato all'Università di musica e arti sceniche di Vienna e all'illustre Mozarteum di Salisburgo, ha collaborato con l'Orchestra di Stato dell'Opera di Vienna / la Filarmonica di Vienna, l'Orchestra da camera d'Europa e l'Orchestra da camera di Mahler. Dal 2010 è il violoncellista principale della Concentus Musicus Wien, fondata da Nikolaus Harnoncourt. BartolomeyBittmann è un progetto sentito da tutti e due i musicisti che continuano a collaborare e realizzare album con questa formazione, nonostante i loro molteplici impegni. Le loro prime due uscite, "Meridian" (2013) e "Neubau" (2015) dimostrano il loro approccio innovativo e la loro originalità. Numerosi concerti che li hanno visti sui maggiori palchi Europei ma anche anche in Russia, Iran, US, Kenya e Giappone. Con "Dynamo", il nuovo album uscito il 29 marzo 2019 su etichetta ACT Music (2019), Bartolomey Bittmann stabiliscono la loro personale cifra stilistica, rendendoli distinguibili già dalle prime note del disco. “E’ davvero raro sentire dei musicisti d’archi con una tale devozione per il groove. BartolomeyBittmann stanno arrivando facilmente al cuore di virtù musicali che non si associano generalmente agli strumenti classici: gioia sfrenata e ritmo estremo.” Wolfgang Muthspiel www.bartolomeybittmann.at 

Associazione Visioninmusica tel. +39 0744 432714 - cell. +39 333 2020747 info@visioninmusica.com - www.visioninmusica.com 
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it 

                                         Giò Di Giorgio

ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL Beethoven - Bernstein - Zappa Direttore Artistico Robert McDuffie Il 25 novembre la serata finale all’Auditorium Conciliazione di Roma con Beethoven, Bob Lennon e l’omaggio a Frank Zappa

 

Beethoven, Bob Lennon e l’omaggio a Frank Zappa 21, 23, 24, 25 Novembre 2021 Auditorium Conciliazione - Via della Conciliazione 4, Roma 22 Novembre serata speciale Salone dei Cinquecento in Piazza della Signoria, Firenze 

La serata di chiusura del Rome Chamber Music Festival 2021 – all’Auditorium Conciliazione di Roma il 25 novembre – sarà all’insegna della contaminazione e dell’unicità, in un incontro storico tra Frank Zappa e la musica da camera. Da un lato il genio di Frank Zappa e dall’altro quello di Ludwig Van Beethoven, in una serata che celebra l’immortalità della musica in tutte le sue forme. La serata si aprirà con il Concerto per pianoforte n. 4 in sol maggiore, op. 58 arrangiato per pianoforte ed il Quintetto d’archi di Beethoven, ricostruito da Hans-Werner Küthendal manoscritto inedito, con al pianoforte Andrea Lucchesini, coach di questa edizione. 
A seguire Bob Lennon -giovane artista dell’hip hop proveniente dalla Georgia – che sarà a Roma per la prima volta con le sue sonorità contemporanee, venate di reggae e melodia. La serata si chiuderà con l’omaggio a Frank Zappa con Luca Sanzò alla viola e al contrabbasso Valentina Scheldhofen Ciardelli - profonda conoscitrice del geniale compositore americano – di cui ha iniziato a trascrivere e arrangiare la musica all’età di 11 anni. 

A distanza di 50 anni dalla pubblicazione di Fillmore East - June 1971, spettacolare album live del gruppo The Mother of invention di Zappa con la partecipazione straordinaria di John Lennon e Yōko Ono, il Rome Chamber Music Festival affida così la chiusura di questa inedita edizione invernale regalando al suo pubblico le più inaspettate contaminazioni. 

 «Per noi è fondamentale abbattere l'idea che la musica classica sia un oggetto d'antiquariato e quindi cerchiamo di fare accostamenti che potrebbero sembrare azzardati, ma che invece comunicano lo spirito che ci anima. Quest'anno il grande Beethoven è insieme a Bernstein, che ho conosciuto e frequentato, un genio che mi ha influenzato profondamente. Frank Zappa corona i nostri sforzi perché la sua accurata formazione musicale non lo ha trasformato in uno zombie della musica colta (diceva lui così), bensì gli ha permesso di comunicare con il mondo del pop in maniera intelligente, ironica e libera.
 

Questi sono i valori in cui crediamo». (Robert McDuffie) «Il Rome Chamber Music Festival è una fondazione non profit che ha bisogno del sostegno di sponsor ed amici. Insieme abbiamo un obiettivo, invitare in Italia interpreti di fama consolidata e giovani virtuosi da tutto il mondo, per offrire un evento culturale dal profondo valore simbolico. Ci auguriamo che il pubblico premi il nostro coraggio, ce ne vuole tanto». (Jacopa Stinchelli, Direttore Generale Fondazione Rome Chamber Music Festival) Si ringraziano l’Ambasciata USA, la De Simone &Partners – Intellectual Property Attorneys, il Ministero della Cultura, Italy Sotheby’s International Realty, la BCC Roma, Contour Global, Roma Liuteria di Roma Liuteria di Mathias Menanteau. Prezzo Unico: 25 Euro. Biglietti acquistabili su Viva ticket: www.vivaticket.com/it/biglietto/rome-chamber-music-festival/167873 

UFFICIO STAMPA HF4 Marta Volterramarta.volterra@hf4.it (+39) 340.96.900.12 Alessandra Zoiaalessandra.zoia@hf4.it (+39) 333.76.23.013 

                                                            Giò Di Giorgio