giovedì 26 settembre 2024

ROMA - Una grande festa per l'architetto Piero Alessandrini

 

“Questa è una serata molto speciale. I vostri cuori mi accolgono e mi commuovono. Vorrei ringraziare ognuno di voi per essere qui oggi per festeggiare e omaggiare un grande architetto e mio papà, Piero Alessandrini”. Con queste parole Chiara Alessandrini, la figlia del grande architetto Piero, di fama mondiale, ha salutato tutti gli ospiti presenti in una delle splendide sale dello storico Palazzo Spalletti Trivelli, a Roma, aprendo i festeggiamenti per il centenario del suo amato papà. 
Una festa al cui centro ha vibrato il grande amore di una figlia per il proprio padre, tanto che la stessa, nei suoi saluti di apertura del grande evento ha sottolineato: “Questa sera viviamo insieme un evento unico e irripetibile, il cui filo conduttore è l’amore incondizionato di una figlia verso il proprio padre”. C’è un legame d’amore anche dietro la scelta di festeggiare Piero Alessandrini a Villa Spalletti Trivelli perché oltre ad un rapporto di stima, profonda e storica amicizia tra l’architetto e la famiglia proprietaria della magnifica villa, è stato lui stesso a curarne personalmente la ristrutturazione con grande amore e passione. Sua figlia Chiara ha tenuto a leggere agli ospiti le parole che le aveva scritto nel 2009 in una meravigliosa lettera esprimendole i suoi sentimenti più intimi: “Chiara carissima, ti ringrazio perché hai creduto in me più di quanto via abbia creduto io stesso. Senza di te non avrei mai potuto godere di tanta intima gioia”.
Una serata davvero straordinaria ed unica allietata da un Concerto di Gala con artisti di fama internazionale che hanno omaggiato, con un concerto lirico, il centenario del noto architetto con brani di Giacomo Puccini, di cui quest’anno si celebrano i 100 anni dalla scomparsa, di Francesco Cilea e Giuseppe Verdi. Il brindisi è stato allietato dalle note di Tosca. Al concerto si sono esibiti i seguenti artisti: il soprano Alessandra Gioia, la pianista Enrica Ruggiero, il violinista Fabrizio Falasca, il direttore d’orchestra Cristian Cimei, il tenore Akis Kalmoukis, il soprano Despina Anagnou e Vittoria Vera Gioia, una giovanissima pianista e sorprendente compositrice, di appena dodici anni, che ha incantato tutti gli ospiti con il suo talento al pianoforte.

A coordinare tutti gli artisti è stata Stefania Passamonte, pianista, concertista e direttrice del London Performing Academy of Music (LPMAM), una vera forza della natura, conosciuta in tutto il mondo per il suo grande talento musicale. E’ la terza italiana, dopo Garibaldi e Pavarotti, ad aver ricevuto, il “Freedom of the city”, un premio piuttosto importante. Un riconoscimento di origine medioevale per meriti e contributi eccezionali che onorano Londra. Dopo il covid ha creato il “London Performing Academy of Music”, un conservatorio internazionale di musica dedicato ai giovani musicisti del futuro. La magnifica serata è stata anche l’occasione per un Charity Event a favore di questi giovani artisti. Presente il grande architetto Piero Alessandrini, circondato dall’affetto di tutti i suoi familiari, con le sue tre figlie, i nipoti e sua moglie di cui Chiara ha detto che “ha sempre sostenuto il suo talento affinché lo potesse esprimere in tutte le sue progettazioni”. In poche parole come spesso si suol dire “dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna”. 
La serata è stata anche l’occasione, per Chiara Alessandrini, di presentare i suoi nuovi progetti presi dall’eredità artistica del papà, dimostrando la grande attitudine alla trasmutazione che l’ha sempre contraddistinta nella sua carriera artistica. All’evento hanno partecipato personaggi del mondo dello spettacolo, della moda, della televisione, dell’arte e dell’aristocrazia romana.
Tra questi: il Duca Luigi Catemario di Quadri, la Baronessa Cetty Lombardi Satriani, la Contessa Paola Saladini, il giornalista Rai Daniele Rotondo, la cantante e giornalista Giò Di Sarno, l’avvocato Antonella Sotira Frangipane, l'attrice Cristina Fondi, l'avvocato Leo Luca Russo, l’aristocratico Carlo Alvise Crispolti, la manager Emanuela Sciattella, Bruno di Trapano, l'architetto Angelo Tartaglia, il costumista Francesco Crivellini, l'avvocato Antonietta Lazzaruolo, Silvana Alesiani, presidente nazionale dei Convegni di Cultura B. Maria Cristina di Savoia, e sua figlia Laura Frattari avvocato, l’artista Ulisse Borgia, Massimo Bomba, stilista, pittore e amato astrologo, la nota stilista Regina Screcker e Amedeo Brogli. Piero Alessandrini è un architetto sui generis, con molte cose da raccontare. Alla pubblicità ha sempre preferito i i fatti. Assistente universitario del professor Pier Luigi Nervi, considerato uno dei migliori architetti del XX secolo, tra i suoi numerosi e prestigiosi clienti: il Sultano del Brunei, HassanalBolkiah, il commerciante di armi e miliardario saudita, Adnan Kassoghy, che gli ha chiesto di collaborare alla costruzione del celebre yacht Nabyla, considerata allora la barca più bella del Mediterraneo. Susanna Agnelli, per anni, l’ha voluto come architetto di fiducia della famiglia, come l’ambasciatore italiano a Riad, Mario Maiolini, il Cardinale Virgilio Noé, presidente della Fabbrica di S. Pietro, la famiglia Spalletti Trivelli e il Gruppo Caltagirone.

Tra i suoi ammiratori anche la Reagina Elisabetta II, un’ammiratrice d’eccezione, che lo volle conoscere personalmente per congratularsi della ristrutturazione del Convitto per le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Piero Alessandrini non è stato, e non è, solo l’architetto dei potenti. Ha progettato un eco grattacielo costruendolo con materiali compatibili con l’ambiente e ricco di giardini pensili, e ideato anche un housing sociale con la costruzione di mini appartamenti a basso costo per le classi meno abbienti e i giovani. In Usa, a Chicago e Miami, ha presentato una collezione di mobili originali in plexiglas. Un professionista dotato di grande creatività.

           di Paola Pucciatti

mercoledì 25 settembre 2024

One Night for Fashion nel cuore della Cultura di Viterbo

Si è conclusa con un grande successo la terza edizione di One Night for Fashion – Moda & Benessere tenutasi il 14 settembre presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori a Viterbo. 


La manifestazione, dedicata all’imprenditorialità femminile con un forte focus su moda, sostenibilità e internazionalizzazione, ha visto una partecipazione numerosa, arricchita dalla presenza di numerosi VIP e personalità di spicco. La sfilata di moda, cuore pulsante della manifestazione, ha visto le creazioni di quattro maison guidate da donne: Jeana Fotu, Aurora Gentili Couture, Sonia De Palma Couture e Radapola, concludendosi con la spettacolare collezione di MohammetSalka, stilista internazionale che ha celebrato la forza e la magia della femminilità. 


Ogni collezione ha posto un forte accento sulla sostenibilità, con l’utilizzo di materiali eco-friendly e tecniche innovative che esaltano il rispetto per l’ambiente. Durante la serata, sono stati intervistati molti ospiti illustri che hanno sottolineato l’importanza di eventi come One Night for Fashion per diffondere la cultura della sostenibilità e il ruolo chiave delle donne nel progresso economico e sociale.

Tra gli interventi più rilevanti sicuramente PromoTuscia. - Quando si parla di PromoTuscia, di cosa parliamo? Di due donne Ivana Pagliara e Maria Luigina Paoli che hanno dato voce alla vocazione territoriale di un turismo di qualità. - Quale scopo ha PromoTuscia? PromoTuscia da oltre 25 anni a fianco Viterbo e della Tuscia per promuovere il territorio attraverso eventi itinerari ed esperienze. - Nel promuovere il territorio, sicuramente viene sottolineato il percorso enogastronomico della Tuscia, come non citare Vini Pacchiarotti? Parlando di esperienze va citato il cibo e il vino eccellenze della Tuscia. Antonella Pacchiarotti appunto, con il suo marchio Vini Pacchiarotti protagonista di Donne in Vigna dal 1998 produce 6 vini d'eccezione con le aromatiche uve di aleatico. Una donna carismatica che esprime con i suoi vini a tutto tondo il suo carattere, in un mondo a forte vocazione maschile. “E’ con un certo orgoglio che ho notato, ha evidenziato Antonella Polini, Presidente della Background Model Management e organizzatrice della manifestazione, una bella crescita di questa terza edizione che è stato il risultato di una potente sinergia tra donne e risorse umane di culture diverse.

 “La comunicazione, e la contaminazione, ha concluso, sono da sempre i miei obbiettivi e che tutto ciò sia accaduto a Viterbo mi rende ancora più felice”! La serata, presentata dalla poliedrica Gió Di Sarno, ha visto un susseguirsi di testimonianze ispiratrici e momenti dedicati alla celebrazione del talento femminile, con un particolare tributo all’Associazione Medico Donna, impegnata nella tutela della salute delle donne. A fine serata Gio’ Di Sarno e Antonella Polini hanno cenato e brindato alla riuscita della serata con i vini Pacchiarotti 

              Luca Antonelli



martedì 24 settembre 2024

BIAF Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze XXXIII Edizione Firenze, Palazzo Corsini 28 settembre - 6 ottobre 2024

 L'esclusiva cena a Palazzo Vecchio in occasione di BIAF in supporto del progetto dell’Andrea Bocelli Foundation ABF “Maria Manetti Shrem” Educational Center presso l’Ospedale Pediatrico Meyer Firenze, Salone dei Cinquecento, 27 Settembre 2024


In occasione della sua 33a edizione la BIAF Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, che si terrà a Palazzo Corsini dal 28 settembre al 6 ottobre, in collaborazione con Gruppo Editoriale di Alex Vittorio Lana e Matteo Parigi Bini, organizza in favore della Andrea Bocelli Foundation la cena che si terrà il 27 settembre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Un evento charity a favore della Fondazione voluta nel 2011 dal Maestro Bocelli e dalla sua famiglia per aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie ed emarginazione sociale con la mission “empowering people and communities”. Una serata unica, alla quale saranno presenti Andrea Bocelli e la moglie Veronica, allietata da performance musicali imperdibili ed un'esclusiva asta di beneficenza in cui saranno battuti lotti esperienziali da Simon de Pury e Fabrizio Moretti. Alla serata, presentata da Elisabetta Gregoraci, partecipano la Sindaca Sara Funaro, l’europarlamentare Dario Nardella, alcuni volti noti del mondo della moda tra cui Massimiliano Giorgetti, direttore Polimoda, Filippo e Niccolò Ricci, Ermanno e Toni Scervino e dello spettacolo quali Caterina Balivo con il marito lo scrittore Guido Brera e Ivonne Sciò. Main sponsor dell'evento una delle case di moda francesi più famose al mondo, e tra i partner a supporto dell'evento la Maison Cartier, Maison Chopard, e Progenia. Giovanni Raspini ha realizzato 40 centritavola per i 40 tavoli della cena. Con la raccolta fondi della serata sarà finanziato l’ABF “Maria Manetti Shrem” Educational Center, un progetto pilota che mira alla promozione dei linguaggi dell’arte, della musica e delle nuove tecnologie per i giovani pazienti accolti all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Questo progetto permette ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 18 anni di avere uno spazio adeguato che valorizza la loro educazione e li supporta nello sviluppare le proprie inclinazioni personali e a scoprire quelle parti di sé che non avrebbero alcuna possibilità di emergere in un contesto come quello ospedaliero. La nuova area ospita tre laboratori: quello di arte e scienze, quello di musica e l’area digitale per permettere ai bambini e ai ragazzi di mantenere rapporti con insegnanti e compagni di classe. Chopard è una Maison di gioielleria e orologeria svizzera. Da quando è stata fondata nel 1860, Chopard realizza creazioni che conquistano per il loro design contemporaneo, tramandando un ricco retaggio di tradizioni e di savoir-faire artigianali. Con il suo sguardo positivo sul mondo, la Maison accompagna i momenti preziosi delle donne e degli uomini che celebrano la Joie de Vivre e indossano gli orologi e i gioielli come fossero talismani. Chopard Italia, branch italiana della Maison ginevrina, è da anni sostenitore della Fondazione Andrea Bocelli e partner di essa in molti progetti che mirano ad assicurare e migliorare l'educazione dei bambini e dei ragazzi. Dalla ricostruzione della scuola di Muccia, nelle Marche, distrutta dal tremendo terremoto del 2016, alle progettualità digitali durante gli anni della pandemia come il Teach Bus fino al giardino didattico ideato per l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Educazione, inclusione, creatività i pilastri fondanti che accomunano Chopard e ABF e che rendono salda questa "amicizia" Cartier, un riferimento nel mondo del lusso il cui nome è sinonimo di larghezza di vedute e curiosità, si distingue con le sue creazioni e rivela la bellezza ovunque si possa trovare. Gioielleria, orologeria e profumi, pelletteria e accessori: le creazioni di Cartier simboleggiano la convergenza tra un artigianato eccezionale e una firma senza tempo. Oggi la Maison, che fa parte del gruppo Richemont, è presente in tutto il mondo attraverso le sue Boutique, rivenditori autorizzati e online. La maison Cartier partecipa alla cena di beneficenza a favore della Fondazione Andrea Bocelli , volendo contribuire alla realizzazione di questo nuovo prestigioso progetto per l’Ospedale Pediatrico Mayer.

Press contact Italia: Studio ESSECI - Sergio Campagnolo www.studioesseci.net Tel. 049 663499; rif. Roberta Barbaro roberta@studioesseci.net Toscana: Ester di Leo Tel. 348 3366205 esterdileo@studioesterdileo.it

                Giò Di Giorgio

FABRIZIO BORGHESE E VALENTINA STELLA IN FEATURING, INCANTANO LA GRANDE NOTTE DEL GIUBILEO DELLA MUSICA 2024

 

Fabrizio Borghese e Valentina Stella

Il cantautore campano, esegue il brano storico Tu si na cosa grande, e a sorpresa per il pubblico entra ad interpretare il brano con lui la strepitosa Valentina Stella e tutto diventa magia. 
Consegnato a lei, dall'associazione stampa nazionale, il prestigioso Premio alla carriera. 
 Tanti gli artisti protagonisti sul grande palco del Jubilee of Music 2024, evento con ripresa TV per gli schermi Rai, allestito per la prima volta in Campania e più precisamente nella città di Dragoni di Caserta lo scorso 15 Settembre. 

Si sono alternati sul palco infatti Ivana Spagna, Enzo Salvi, Aida Yespica (madrina ufficiale), Fabrizio Borghese, Valentina Stella, DevilA, Crytical, Luca Napolitano, Niveo, Cristiano Turato ex voce solista e autore dei Nomadi, la bellissima Ginevra Lamborghini con il suo corpo di ballo e a chiudere il live set di Nicola Siciliano uno dei rapper più amati in assoluto dalla nuova generazione. 

Sul grande palco anche la vincitrice del Dj contest Donata Cerreto. Quasi tre ore di spettacolo con al timone della conduzione un trio inedito al piccolo schermo, Antonio Zequila, l'ex Miss Matera Manuela Festa e lo showman Gino Aprile. 
Tantissimi sono stati durante la serata i momenti esilaranti, ma uno in assoluto ha catturato l'attenzione di tutti e soprattutto di noi giornalisti accreditati e ovviamente del pubblico, infatti più o meno a metà spettacolo, il talentuoso Fabrizio Borghese (già volto Rai), dopo aver deliziato la nutrita platea presente con un'interpretazione magistrale di un brano della tradizione classica napoletana rivisitato nel suo stile moderno ed accattivante, ovvero l'evergreen Tu Ca Nu Chiagne, inizia ad interpretare un altro capolavoro assoluto della musica nostrana, Tu si na cosa grande di Domenico Modugno, questa volta accompagnato da una chitarra. Finita la prima strofa del brano, ecco che dal dietro quinte, accade un qualcosa che ha davvero lasciato tutti estasiati ed emozionati, infatti si palesa sul palco una delle voci e dei personaggi più amati in assoluto, la bellissima e stratosferica Valentina Stella che eccezionalmente interpreta il brano in featuring con Fabrizio Borghese, ed e' subito magia allo stato pura. 

Ciò che è davvero risultato lampante, è stato l'improvviso silenzio in platea che al termine della performance dei due artisti si è tramutato in apoteosi. l'Associazione Giornalisti italiani, al termine dell'esibizione, hanno consegnato il prestigioso premio alla carriera a Valentina Stella mediante il capo ufficio stampa del gruppo Enjoy Milano, Daniela Del Prete, e l'artista commossa, ha ringraziato tutti omaggiando il nutrito pubblico presente con altre gemme del suo immenso repertorio. Borghese e Stella, due voci incredibili che in un niente hanno saputo sposarsi in pura magia. Tutti noi ci auguriamo magari che questo duetto possa tramutarsi anche prima o poi in una vera e propria uscita discografica comune. Il produttore Andrea Lybra, patron della kermesse, a tale specifica domanda, ha risposto con un semplice vedremo...che ovviamente non conferma tale possibilità ma neanche ne va a chiudere definitivamente le porte. Staremo a vedere. 

  Ufficio Stampa Daniela Del Prete

martedì 17 settembre 2024

“Gennaro Esposito nato netturbino”, le canzoni di Felice Romano per pulire l’animo dalle cattiverie

 

Cover Album

Felice Romano, cantautore napoletano, si prepara all’uscita del suo nuovo album, dal titolo “Gennaro Esposito nato netturbino”, prevista per il 15 ottobre. L’artista continua a far musica mettendoci cuore, anima e ispirandosi agli anni Ottanta e Novanta. 
«Per il mio nuovo lavoro, ho utilizzato un linguaggio musicale di fine anni Ottanta-inizi Novanta - precisa Felice Romano - molto particolare. L’idea di partenza è stata creare un “alter ego” a Felice Romano, che si chiama appunto Gennaro Esposito, di professione netturbino. È differente dagli altri netturbini perché non spazza la sporcizia dalle strade della città e del mondo, ma quelle che ognuno di noi ha nell’animo, nel cuore. Con il suo strumento, la musica, con la quale cerca di fare riflettere e fare uscire fuori tutte le cose brutte che sono nell’animo di una persona». 
Felice Romano in studio

Quanti brani compongono l’album? «Sono dieci canzoni che affrontano cose brutte che sembrano piccole, ma che messe insieme fanno capire come il mondo potrebbe essere migliore se ognuno si pulisse l’anima dalle cattiverie. Ci sono anche canzoni d’amore come “Allora vasame” con un quartetto contrabbasso, piano, violoncello e fisarmonica». Quali sono i musicisti che ti hanno affiancato nella realizzazione dell’album? «Sono grandi artisti, Ivano Petti e Davide Frezza alla batteria, Catello Tucci al violoncello, Franco Ponzo alle chitarre, Giacomo Buffa al contrabbasso e al basso.
Felice Romano in studio
 Alle tastiere e al piano Saverio Carpine che ha curato anche gli arrangiamenti. Il missaggio e mastering è stato curato da Francesco Di Tullio, gli arrangiamenti piano e fisarmonica da Antonio Ottaviano. 
Il video editor è Alessandro Freschi». Possiamo definire quindi il disco il racconto del tuo modo di vedere la vita? «Sì, è proprio questo. In particolare il senso del lavoro si trova nel brano che chiude l’album che è appunto “Gennaro Esposito nato netturbino”, una sorta di livella rivista. 
In esso ci sono lo spazzino che per tanti anni ha spazzato i sentimenti dei napoletani e il nobile che si pente per i tanti anni che non gli ha rivolto la parola e lo ha visto spazzare per anni guardandolo come se fosse l’ultima delle persone e invece qui viene rivalutato. Questo è il mio messaggio: se ognuno di noi mettesse più cuore il mondo sarebbe diverso e di certo migliore». 
Nella tua carriera musicale hai all’attivo sette album, trecento canzoni, delle quali solo una in napoletano: perché? «Questa mia scelta di scrivere solo in italiano, molto ponderata, è legata all’idea che per utilizzare il napoletano bisogna esserne in grado perfettamente per non sfigurare rispetto alla vera musica classica napoletana che ci caratterizza nel mondo. 
Credo che sia opportuno utilizzare il napoletano solo quando si ha veramente qualcosa da dire». Pino Daniele e Claudio Baglioni: cosa rappresentano per te? 

«Devo a Pino Daniele tantissimo. Nella pandemia con le persone che mi seguono facevo delle live ogni giorno interpretando cantautori di vario genere ed una sera ho fatto la serata dedicata a Pino Daniele. 
Mi sono così appassionato a Pino in quel momento che ho cominciato a scrivere canzoni in quel mood. Devo però specificare che il mio essere musicale è più vicino a Claudio Baglioni di cui sono molto amico». Cosa pensi della musica di oggi? «La musica oggi è fatta di loop e sequenze scaricate dal pc, ma non è musica questa. Viviamo un periodo oscurantista che spero finisca presto». 

              Diego Paura

lunedì 16 settembre 2024

PARTY DI COMPLEANNO DI PATRIZA BRANDIMARTE DA “059”

 

Ironica, fantasiosa e divertente come sempre, la storica biondissima press agent cinematografica Patrizia Brandimarte si è trasformata in Monica Bellucci/Delores con parrucca corvina, cerchietto con ragno in testa, occhialoni scuri e lunga cicatrice disegnata sul volto, per il suo scatenato party di compleanno in salsa horror. 

Il tema della serata è stato infatti il nuovo film di Tim Burton “Beetlejuice Beetlejuice”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e primo negli incassi. Ad impersonare il regista Tim Burton, il marito della Brandimarte, il marchese Gregorio del Gallo di Roccagiovine che si è presentato con i capelli arruffati come lui e con una T-shirt con il manifesto del film, riveduta e corretta con i volti della festeggiata e degli amici al posto di quelli degli attori del cast. 

Ad attenderli nel delizioso risto-bistro “059” a Le Rughe, vicino Formello, i due proprietari del locale, Saverio Buta e Paolo Pirri, ribattezzati i “principini di Roma Nord”, che avevano apparecchiato per i festeggiamenti una lunga tavolata illuminata da lumini bianchi al posto delle candele. E hanno servito un menu pieno di prelibatezze. Per l’occasione è arrivata da Montecarlo dove vive da tempo la bellissima figlia della Brandimarte, la socialitè Alessandra Luna, con la sua pargola sedicenne Margherita Sparaco. Entrambe in tema col film tra parrucche nere, occhiali scuri e minigonne, una in stile Winona Ryder l’altra in stile Jenny Ortega. 

Bellissima anche l’attrice Jinny Steffan, in look total black e parrucca arancione a caschetto, una per cui il tempo sembra essersi fermato. Divertito dall’atmosfera scanzonata e frizzante Damiano Caltagirone scortato dall’amica Roberta. Immancabili due grandi amici della festeggiata, lo scenografo e arredatore Oscar Tieppo Altieri e il noto costumista e sarto cinematografico Gabriele Mayer che collabora con il Premio Oscar Milena Canonero e ha vestito anche star della tv e della musica come Raffaella Carrà, Mina e Renato Zero, ed è stato proprietario della mitologica sartoria “GP11”.

I due hanno chiacchierato amabilmente a lungo con lo scrittore e giornalista Niky Marcelli di arte, moda, cinema e libri. Ecco la creatrice di fantastici bijoux che vanno a ruba Alessia Massoni, appena rientrata da una lunga vacanza a Bali, con la figlia Scintilla che le somiglia moltissimo. Dulcis in fundo, ecco l’attrice ed ex ballerina dei Momix Lola Pagnani, sempre provocante e sensualissima, con la sua pargola Cindy che ricorda sempre di più la diva hollywoodiana Jennifer Garner ma adesso somiglia anche a Brigitte Bardot grazie ai nuovi lunghi capelli biondi con frangetta. 

Cindy, che è una musicista, ha suonato con la sua chitarra elettrica il brano “Happy Birthday” mentre tutti cantavano e Patrizia spegneva le candeline circondata dai suoi ospiti su una Sacher Tort con grande cornetto rosso di zucchero e la scritta “Viva la Vita!”. 
Poi tutti a ballare scatenati sui mix del dj del locale. Una serata davvero piacevole e divertente lontano dalla folla dei sabato sera romani. Tanti auguri Patrizia! ...

            Gabriella Sassone







domenica 15 settembre 2024

VITERBO-GRANDE SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE DI ONE NIGHT FOR FASHION: UNA SERATA DI MODA, SOSTENIBILITÀ E CELEBRAZIONE DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

 

Si è conclusa con un grande successo la terza edizione di One Night for Fashion – Moda & Benessere tenutasi ieri sera presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori a Viterbo. La manifestazione, dedicata all’imprenditorialità femminile con un forte focus su moda, sostenibilità e internazionalizzazione, ha visto anche la partecipazione di numerosi VIP e personalità di spicco. 

Tra i tanti volti noti che hanno illuminato la serata, spiccano Sofia Bruscoli, Vincenzo Bocciarelli, Andrea De Rosa, Ludovico Fremont, Vincent Riotta, e Roberta Pacetti, moglie del celebre regista Giuseppe Tornatore.
La loro presenza ha conferito ulteriore prestigio all’evento, che ha saputo coniugare moda, arte e impegno sociale. Janet De Nardis, madrina dell’evento e regista, ha dichiarato: “Alla base della nostra civiltà ci sono i valori del rispetto, della creatività e della sostenibilità”. 

Eventi come questo sono fondamentali per promuovere una cultura che guarda al futuro, in cui le donne sono protagoniste e leader del cambiamento”. Le sue parole hanno risuonato come un forte messaggio di empowerment femminile e di responsabilità verso l'ambiente. La sfilata di moda, cuore pulsante della manifestazione, ha visto le creazioni di quattro maison guidate da donne: Jeana Fotu, Aurora Gentili Couture, Sonia De Palma Couture e Radapola, e si è conclusa con la spettacolare collezione di Mohammet Salka, stilista internazionale che ha celebrato la forza e la magia della femminilità. Ogni collezione ha posto un forte accento sulla sostenibilità, con l’utilizzo di materiali eco-friendly e tecniche innovative che esaltano il rispetto per l’ambiente. 

Durante la serata, sono stati intervistati molti ospiti illustri che hanno sottolineato l’importanza di eventi come One Night for Fashion per diffondere la cultura della sostenibilità e il ruolo chiave delle donne nel progresso economico e sociale. 

Tra gli interventi più rilevanti: - Raffaele Ascenzi, ideatore della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”, ha condiviso la sua visione sull’unione tra tradizione e innovazione. - Simonetta Coccia, Presidente della Piccola e Media Impresa, ha parlato della necessità di creare reti solide tra donne imprenditrici. - Giuseppe Galliani, Vice Presidente del Dipartimento Universitario MAB, ha ribadito l’impegno del mondo accademico nella promozione della moda sostenibile. 

“E’ con un certo orgoglio che ho notato”, ha evidenziato Antonella Polini, Presidente della Background Model Management e organizzatrice della manifestazione, “una bella crescita di questa terza edizione che è stato il risultato di una potente sinergia tra donne e risorse umane di culture diverse. 
La comunicazione, e la contaminazione, sono da sempre i miei obbiettivi e che tutto ciò sia accaduto a Viterbo mi rende ancora più felice!” 

La serata, presentata dalla poliedrica Giò Di Sarno, ha visto un susseguirsi di testimonianze ispiratrici e momenti dedicati alla celebrazione del talento femminile, con un particolare tributo all’Associazione Medico Donna, impegnata nella tutela della salute delle donne che è stata rappresentata dalla Dottoressa Melillo e dalla Dottoressa Clerico. Special Partner è MAB (Moda Arte e Benessere), il dipartimento universitario per Fashion designer, nel cuore di Viterbo. 

Backround Model Management di Antonella Polini (moda e marketing), Only chic di Vittoria Mantrici (logistica), SG Social Equipe di Serena Gargano (marketing manager) sono il cuore pulsante dell’organizzazione dell’evento che vede coinvolte figure professionali di grande esperienza, tra cui Raffaele Squillace e Barbara Ercolani (make up), Luca Antonelli (ufficio stampa), e Gianpaolo Piccini (produzioni). Il team ha lavorato con passione e dedizione per offrire al pubblico un’esperienza indimenticabile, che non solo celebra le donne ma promuove anche la bellezza e il valore del territorio viterbese. 

L’evento, realizzato con il patrocinio della Provincia, del Comune di Viterbo e della Camera di Commercio, e grazie al contributo di un team di professionisti del settore, si conferma come un appuntamento imperdibile nel panorama culturale di Viterbo, capace di coniugare bellezza, creatività e impegno per un futuro più sostenibile.

Giò Di Giorgio







venerdì 13 settembre 2024

Un grande cast di artisti all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per laXII edizione della rassegna benefica “Napoli nel cuore”

 

Sabato 21 settembre alle ore 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ENNIO MORRICONE Teatro Studio

Danilo Rea, Raiz, Peppe Servillo, Joe Barbieri, Marina Confalone, Gianluca Guidi, Marzio Honorato, Vittorio Viviani e Cinzia Tedesco sono solo alcuni dei grandi ospiti che sabato 21 settembre saliranno sul palco per l’evento benefico che sostiene il progetto della Comunità di Sant’Egidio di Napoli “La casa di Gigi”


Un nuovo affascinante viaggio nella cultura napoletana attraverso la testimonianza di grandi protagonisti della musica, del teatro e della cultura: sabato 21 settembre alle ore 21.00, arriva al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma la 12a edizione di “Napoli nel cuore”, rassegna benefica dedicata alla cultura napoletana. Danilo Rea, Raiz, Peppe Servillo, Joe Barbieri, Marina Confalone, Gianluca Guidi, Marzio Honorato, Vittorio Viviani e Cinzia Tedesco sono solo alcuni dei grandi ospiti che si avvicenderanno sul palcoper l’evento benefico che sostiene il progetto della Comunità di Sant’Egidio di Napoli “La casa di Gigi” ai Quartieri Spagnoli: https://www.auditorium.com/it/event/napoli-nel-cuore/. L’edizione di quest’anno è realizzata in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma che ospita l’evento negli spazi dell’Auditorium. La rassegna, attraverso undici edizioni di successo, ha affascinato il pubblico portandolo in viaggio nella Napoli di ieri e di oggi, con la preziosa partecipazione di grandi artisti come Renzo Arbore, Tosca, Noa, Alex Britti, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Mogol, Edoardo Bennato.Con un ricchissimo cast pieno di soprese,lo spettacolo vuole raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia. Dal palco del Teatro Studio i tanti artisti di questa dodicesima edizione racconteranno con note, canzoni, racconti e testimonianze il loro rapporto con Napoli e la sua cultura. Tra i graditi ritorni e le novità, tanti come di consueto gli ospiti attesi per questa 12sima edizione. Tra i primi artisti attesi che hanno aderito in primis le due “colonne portanti” della rassegna: i due grandi attori italiani Pino Ammendola e Vittorio Viviani che hanno portato sul palco la loro “napoletanità” sin dalle primissime edizioni. Per celebrare poi, i 40 anni di un film cultoper la cultura napoletana come “Così parlò Bellavista” è atteso l’arrivo di Marina Confalone,grande attrice di teatro e di cinema (vincitrice di cinque David di Donatello) ma anche di fiction televisive di successo come la recente“Mina Settembre”e diPaola De Crescenzo, figlia del grande Luciano. Altra ricorrenza che Napoli nel cuore vuole celebrare in questo 2024: i quaranta anni dalla scomparsa di un gigante di questa cultura come Eduardo De Filippo il cui ricordo verrà anche da un altro attore oggi amatissimo anche per il suo lungo successo in“Un posto al sole” ma che proprio con Eduardo ha iniziato (ancora memorabile la sua interpretazione in “Natale in casa Cupiello”):Marzio Honorato. Attesi quest’anno per la loro prima volta a“Napoli nel cuore”altri due grandi artisti di cultura partenopea. Attore,cantante, compositore, voce storica degli Avion Travel con cui ha vinto Sanremo nel 2000,Peppe Servillo proporrà sul palco un suo omaggio alla canzone napoletana. Debutto tra i protagonisti di questa manifestazione anche per Raiz: cantante, autore, attore, voce storica degli Almamegretta,recentemente partecipe anche del successo di “Mare fuori”, Raiz darà il suo contributo autenticoallo spettacolotra tradizione e innovazione. Ma quello di “Napoli nel cuore” è da sempre un palco aperto non solo ad artisti partenopei. Altra novità di questa edizione, infatti, la presenza di un grande protagonista della commedia musicale italiana come Gianluca Guidi che, dopo i successi ottenuti conclassici come “Aggiungi un posto a tavola”o con i suoi show musicali dedicati a Sinatra, questa voltatestimonierà il suo amore per la cultura e la canzone napoletana. Tornapoi per una suanuova affascinante dedica alla musica napoletana uno dei più grandi pianisti Italiani: Danilo Rea.Attesi poi altri due graditi ritorni a Napoli nel cuore: quello di un grande cantautore come Joe Barbieriche ha recentemente dedicato un disco alla musica della sua Napolie quello della raffinata ed eclettica vocalist jazz Cinzia Tedescoe della grande violoncellista Giovanna Famulari,insieme allachitarra di Roberto Guarino.Ad arricchire la fitta scaletta tornano anche Michele Simonelli voce e ideatore del progetto “Pino Daniele Opera” e dopo il successo delle passate edizione, anche i contributi di Amedeo Colella, scrittore, storico ed umorista napoletano, seguitissimo sul web per le sue pillole sulla cultura campana. Ma queste sono solo alcune anticipazioni del ricco cast di quest’anno e delle tante soprese dedicate agli spettatori di questa XII edizione che in un unico spettacolo, come da tradizione, potranno assistere a una carrellata di performance – tra note, aneddoti, poesie e contenuti non solo napoletani – sempre di grande rilievo. La serata, ideata e condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali, sarà così ancora una volta l’occasione per raccontare quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente, visceralmente legati. 

Com’è il caso della persona cui questa serata è nata, Mario Finamore: il suo quarantennale impegno in Rai, in cui la sua Napoli era sempre presente, è il caso di molti napoletani nel mondo da sempre ambasciatori della propria cultura in pectore. Fondamentale anche quest’anno la finalità sociale dello spettacolo che si conferma come un grande evento nato per abbinare cultura e solidarietà. In questi anni infatti "Napoli nel cuore", grazie all’impegno di quasi 100 artisti, e di chi come la Production Group continua a sposare questa causa, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata a sostenere ancora una volta i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio ai Quartieri Spagnoli. Sul sito della manifestazione napoli-nel-cuore.it è possibile ripercorrerne la storia e le testimonianze attraverso foto, commenti, video e rassegna sia delle serate teatrali che dei risultati della raccolta degli scorsi anni. 
Biglietti disponibili su TicketOne al link https://www.ticketone.it/event/napoli-nel-cuore-auditorium-parco-della-musica-ennio-morricone-18939254/ Contatti www.napoli-nel-cuore.it 

Ufficio stampa: Fiorenza Gherardi De Candei +39 328 1743236 – info@fiorenzagherardi.com 

                 Giò Di Giorgio

giovedì 12 settembre 2024

Il Binario Rosa si arricchisce delle "POCHE STORIE" di Gea Martire

 


Binario Rosa, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, per domenica 15 settembre 2024 alle ore 20.30, vede come protagonista Gea Martire con lo spettacolo "POCHE STORIE (ma buone" con Lello Ferraro (Voce e Chitarra). L’evento è stato realizzato grazie al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa che contribuisce, insieme con la Fondazione FS Italiane, alla valorizzazione delle realtà locali e alla promozione della cultura a livello nazionale, "Poche Storie" di Gea Martire è uno spettacolo che invita il pubblico a riflettere sulla complessità delle relazioni umane attraverso una narrazione intima e coinvolgente. Attraverso un mix sapiente di monologhi e dialoghi, l'opera esplora temi di amore, perdita e identità, creando un'atmosfera di profonda empatia e connessione. La regia e la performance incisiva trasportano gli spettatori in un viaggio emotivo che rimane impresso nella mente e nel cuore, dimostrando che anche le piccole storie possono avere un grande impatto. Un'opera da non perdere per chi ama il teatro che parla direttamente all'anima. I prossimi appuntamenti 28 Settembre 2024 Medea con Gina Perna (con musiche dal vivo di Matteo Canonico) La kermesse organizzata dall'associazione culturale M&N's, con la direzione artistica di Nicola Le Donne, sarà un viaggio unico e personale, un'occasione per riflettere su tematiche attuali e universali attraverso la lente dell'esperienza e della sensibilità femminile. "Binario Rosa" non è solo teatro, ma anche un'occasione per valorizzare il talento e la creatività delle donne. Un modo per dare risalto alle loro voci e alle loro storie, spesso relegate ai margini. Un'iniziativa che si inserisce in un contesto sociale e culturale in cui la lotta per l'uguaglianza di genere è ancora più che mai attuale. Gli spettacoli si terranno nell'Anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Biglietti disponibili su prenotazione via WhatsApp al numero 3792377322 e via mail all'indirizzo info@mens-lab.it. 

  UFFICIO STAMPA dott. Francesco Russo Telefono: +39 3475021199 
  Mail: info@francescorusso.info

                 Giò Di Giorgio

martedì 10 settembre 2024

Carlo Mattioli, [contro] ritratti Reggia di Colorno (Pr) 5 ottobre 2024 – 12 gennaio 2024

 

La Reggia di Colorno nel trentesimo anniversario della scomparsa propone, dal 5 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025, una mostra monografica dedicata ai ritratti di Carlo Mattioli (Modena 1911 – Parma, 1994). Cesare Garboli aveva acutamente colto l’essenza di questi dipinti: “i ritratti di Mattioli sono […] introspezioni fulminee, ‘saggi critici’ che investono la psicologia (nella sua totalità) e il segreto di una persona, la contraddizione che la fa esistere”. La mostra coordinata da Antonella Balestrazzi, curata da Sandro Parmiggiani e Anna Zaniboni Mattioli, nipote dell’artista e curatrice dell’Archivio e della Fondazione Carlo Mattioli, riunisce una sessantina di opere del Maestro. Il percorso espositivo si apre con i sedici ritratti di storici personaggi colornesi conservati nella Sala del Consiglio Comunale e commissionati all’artista nel 1963 da Augusta Ghidiglia Quintavalle, storica dell’arte e Sovrintendente alle Gallerie di Parma. Un corpus, questo, che si muove scopertamente sulla corda dell’ironia. Alcuni di essi giocano su una trasposizione divertita dei volti: Ottobono Terzi diventa il poeta Attilio Bertolucci, il filosofo Zaccaria Olivieri, il pittore Carlo Carrà e il vescovo Martino da Colorno, il papa regnante Giovanni XXIII. L’esposizione prosegue con una lunga sequenza di ritratti che si avvicinano progressivamente all’intimità dell’artista: intellettuali, poeti, artisti da lui frequentati e stimati al tempo dell’“Officina Parmigiana” fino ai più celebri colleghi (Renato Guttuso, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Ottone Rosai, Giacomo Manzù). Il nucleo più sentito e privato chiude la sequenza con i ritratti di famiglia (la moglie Lina, la figlia Marcella, l’amatissima nipote Anna, raffigurata nelle varie età della vita, dall’infanzia all’adolescenza) e gli autoritratti. Le opere provengono da Musei e istituzioni pubbliche e da collezioni private. “I ritratti realizzati da Carlo Mattioli testimoniamo il valore e il fascino della pittura dell’artista: opere nelle quali il disegno germoglia, con soluzioni memorabili, sempre tese a catturare la verità di un volto e di un corpo, con uno sguardo d’ironia affettuosa che non esita a spingersi nei territori della rivelazione dell’intima verità della persona. Pensiamo al disagio, alla disperazione esistenziale di Rosai, con quelle sue mani come artigli, come protesi tese a cogliere qualcosa che sempre sfugge, alla solitudine di Morandi, raffigurato come una sorta di sfinge inaccessibile, all’ambiguità di Guttuso, cui alludono le volute di fumo della sua sigaretta”, evidenzia Sandro Parmiggiani. Carlo Mattioli, pittore e disegnatore tra i più importanti del secolo scorso, ha affrontato molti temi: Parma, la sua città, la natura morta, il paesaggio, tormento e riflessione come nelle Aigues mortes, i cieli, l’illustrazione di testi capolavori della letteratura mondiale. I ritratti di Mattioli sono apprezzati dagli appassionati della sua pittura e dagli studiosi dell’arte del Novecento tra gli esiti più alti della sua attività, nei tratti esasperati dei volti e della postura dei corpi, in una latente, talvolta dissacrante, ironia”. Sede della mostra lo splendore della Reggia di Colorno. Nel cuore della storia emiliana, la Reggia è un’affascinante sintesi di storie e di stili: ciò che oggi si presenta agli occhi del visitatore porta i segni di progetti, opere, dinastie che si sono susseguite nel corso dei secoli e con alterne fortune. Tra le mura della nobile residenza che fu dimora dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luisa D’Austria, seconda moglie di Napoleone, si cela l'essenza dell'opulenza e del raffinato gusto francese. Le grandi sale da parata del piano nobile, arredate da preziosi mobili settecenteschi e ornate da pavimenti in marmo policromo, stucchi e affreschi di varie epoche, offrono più di un motivo per apprezzare il lusso della corte colornese. A corredo del complesso monumentale vi è la grande cappella ducale di San Liborio che rappresenta un raro esempio di perfetta integrazione tra struttura architettonica, ornamento e arredo (grazie a una realizzazione nel corso di poche anni e all’assenza di trasformazioni di rilievo) e il Giardino storico (realizzato agli inizi del XVIII secolo come un interessante connubio tra le caratteristiche più peculiari del giardino all'italiana e quello alla francese) e recentemente restaurato, descritto dai viaggiatori del tempo come “luogo di delizia e meraviglia”. La mostra è organizzata da Antea Progetti e servizi per la cultura e il turismo con la collaborazione di Provincia di Parma e Comune di Colorno. Per maggiori informazioni: www.reggiadicolorno.it Reggia di Colorno Piazza Garibaldi, 26 – 43052 Colorno Parma Tel. +39. 0521.312545 Orari Martedì – domenica 10/13 – 15/18 Ingresso Intero €. 10 Ridotto €. 9 

  Ufficio Stampa Studio Esseci di Sergio Campagnolo tel. 049663499 Referente Simone Raddi: simone@studioesseci.net

              Giò Di Giorgio

giovedì 5 settembre 2024

Festival di Venezia: Premio Starlight International Cinema Award a La loggia occulta: Democrazia a rischio

 

In occasione della ottantunesima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è svolta l’XI edizione dello Starlight international Cinema Award, durante la quale è stato anche insignito di un prestigioso premio il regista Mario Chiavalin per il suo docufilm La loggia occulta: Democrazia a rischio. 

Un’edizione che ha visto oltretutto assegnare a Cristina Donadio il Premio alla Carriera, a Simona Marchini il Premio Eccellenza Artistica per il Teatro e a Paolo Pierobon e Vanessa Gravina il premio Migliori attori. Premio Speciale a Pasquale Di Nuzzo e Giovanna Reynaud, Premio per la Regia Innovativa a Katabasis di Samantha Casella, Premio Miglior Film a Familia di Francesco Costabile, 
Mario Chiavalin con Elena Novelletto

tratto da una storia vera di violenza di genere (dal libro Non sarà sempre così di Luigi Celeste) e aggiudicatosi anche il Premio Rivelazione per Marco Cicalese, rientrante tra i protagonisti in un cast di qualità formato da Barbara Ronchi, Francesco Gheghi e Francesco Di Leva. Premio Internazionale, inoltre, a Milad Tangshir, per la Settimana Internazionale della Critica, al film Anywhere Anytime. Attraverso le voci dei protagonisti dell'epoca, La loggia occulta: Democrazia a rischio offre una riflessione profonda su eventi che hanno segnato indelebilmente la storia italiana, invitando il pubblico a comprendere meglio il passato per guardare al futuro con maggiore consapevolezza. 

Un docufilm che esplora il lato nascosto della storia d’Italia, rivelando trame oscure e disegni segreti che hanno contribuito a creare uno "Stato parallelo". Noto per il suo impegno nel raccontare storie della nostra storia recente, Chiavalin – anche produttore, sceneggiatore e scrittore – ha poi annunciato il suo prossimo progetto cinematografico intitolato Giuseppe Taliercio: Il delitto perduto, a proposito di cui ha dichiarato: "Questo film continua il mio percorso di esplorazione delle vicende che hanno profondamente influenzato la società italiana, mettendo in luce non solo i fatti, ma anche le emozioni e le conseguenze che hanno colpito le persone coinvolte". Questo riconoscimento a La loggia occulta: Democrazia a rischio non solo celebra il suo talento artistico, ma sottolinea l'importanza di continuare a raccontare e riflettere su momenti critici della nostra storia.



Francesco Caruso Litrico +39 333 4682892 | fralit@alice.it 
Francesco Lomuscio +39 349 8391707 | francesco_lomuscio@fastwebnet.it 

                     Giò Di Giorgio

lunedì 2 settembre 2024

Libero Teatro in un Teatro Libero 2024 Rassegna UILT Lazio Unione Italiana Libero Teatro TERZA EDIZIONE dal 4 al 30 giugno e dal 7 al 22 settembre

 


Teatro Tor Bella Monaca Via Bruno Cirino Info 062010579 – 060608 promozione@teatrotorbellamonaca.it www.teatrotorbellamonaca.it Rassegna UILT Lazio 2024 | Unione Italiana Libero Teatro | Terza edizione 

Il Teatro che ci unisce. Nella sua più grande tradizione, la cultura è sempre stata contaminazione, ricerca di identità aperte, propensione al dialogo e alla creazione di ponti. In questo ambito si inserisce la cultura del teatro, che nonostante tutte le difficoltà di questo complesso periodo, non cessa di avere un ruolo fondamentale nello sviluppo della coscienza sociale. E ciò riguarda ogni forma di teatro. Il teatro, lavorando con l’uomo, è la forma più comunicativa dell’arte. 

L’Unione Italiana Libero Teatro è una rete organizzata a livello nazionale e regionale di Associazioni accomunate nella passione unica del Teatro, che ciascuna sviluppa con la propria identità e modalità. Da qui la Rassegna “Libero Teatro in un Teatro Libero”, nata per concorrere allo sviluppo culturale e sociale del territorio, con l’opportunità di conoscere alcune produzioni scelte delle nostre associate del Lazio, e da quest’anno alcune proposte da altre regioni. Gli spettacoli si susseguiranno dal 4 al 30 giugno e dal 7 al 22 settembre, con l’entusiasmo e l’impegno degno di una grande terza edizione in un grande Teatro, al quale siamo grati di recepire e promuovere le nostre aspirazioni. Il Libero Teatro vi aspetta al Teatro di Tor Bella Monaca! 

Stefania Zuccari Presidente UILT Lazio APS Unione Italiana Libero Teatro www.uilt.net

                          Giò Di Giorgio