giovedì 20 ottobre 2022

Radici, arte e sostenibilità le tematiche del 31° Merano WineFestival. Al via dal 4 all’8 novembre l’edizione “Respiro e grido della terra”.

 


Un summit sulla sostenibilità, il consueto appuntamento con Naturae et Purae e uno speciale focus sui vini sostenibili con Georgia, Campania e Abruzzo a confronto: la rassegna ideata da The WineHunter Helmuth Köcher, prestigioso palcoscenico delle eccellenze wine & food italiane e internazionali, valorizza e sostiene sempre più il tema green, in un ricco programma che include anche talk, masterclass e showcooking.

 
Tra le novità, inoltre, la premiazione dei Platinum Award durante la cerimonia di apertura del festival, con ospite d’eccezione Gerry Scotti, e il cortometraggio di Carlo Guttadauro che narra le origini della manifestazione meranese. Fino a 6.500 i visitatori attesi, oltre 700 produttori presenti tra Wine, Food - Spirits - Beer, più di 330 etichette nella The Winehunter Area, oltre 50 eventi tra 16 materclass, 1 summit suddiviso in 6 presentazioni, 7 talks, 2 presentazioni di libri e 18 chef ospiti per numerosi shoowcooking e special dinner: tra radici, arte e sostenibilità, ecco i numeri del 31° Merano WineFestival.
 
Merano (BZ), 20 ottobre 2022 – Da una storia che disegna le sue origini, a un importante summit sulla sostenibilità che si fa portavoce di uno dei temi attuali più urgenti: Merano WineFestival apre i battenti della 31^ edizione unendo passato, presente e futuro all’insegna dell’eccellenza tra radici, arte e - tema centrale di quest’anno - sostenibilità. La kermesse meranese, in programma dal 4 all’8 novembre, si conferma autorevole palcoscenico del panorama wine & food, con un programma ricco di novità e ospiti d’eccezione. Dagli opinion leader e stakeholders coinvolti nel summit “Respiro e grido della terra”, artisti e nomi illustri del mondo dello spettacolo che sostengono il mondo del vino, difendendone qualità e cultura in Italia e nel mondo. Insieme ai migliori prodotti vino e culinaria selezionati durante l’anno da The WineHunter che entrano in scena tra le sale del Kurhaus e la Gourmet Arena, oltre 700 in totale, suddivisi in due sessioni espositive. Trovano inoltre spazio 7 talks, 16 masterclass, showcooking, 2 presentazioni di libri e un “Red Wave”, il fuorisalone che anima Merano nelle giornate del festival, ancor più coinvolgente, per non dimenticare le oltre 330 etichette presenti nella The WineHunter Area.
 
SOSTENIBILITÀ. Ad aprire il 31° Merano WineFestival è il summit “Respiro e grido della terra”, il 4 e 5 novembre: sei incontri, gruppi di analisi e approfondimento che affrontano il problema dell’acqua, in quanto risorsa primaria e fondamentale per la vita, l’innovazione, la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle filiere enologiche, le certificazioni in viticoltura, nonché alcuni case history come il modello “Abruzzo sostenibile”. Summit che avrà come scopo finale la redazione di un MANIFESTO che verrà sottoscritto da tutti gli opinion leader e stakeholders e verrà consegnato al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Focus sulla sostenibilità anche attraverso i modelli messi in pratica da Campania e Georgia a confronto, tra talk, degustazioni e showcooking. Per finire con l’ormai consolidato appuntamento Naturae et Purae (dal 4 al 7 novembre), convegno ideato da Helmuth Köcher e dal giornalista Angelo Carrillo, quest’anno dedicato al tema “Wine Resilience - Spiriti Estremi” - Dalle isole del mediterraneo a quelle dello spirito.
 
RADICI. Ieri, oggi, domani: Merano WineFestival affonda le sue radici nel passato e guarda al futuro. La storia che simbolicamente disegna le sue origini riporta al 1830 quando l’Arciduca Giovanni d’Austria, pioniere della nuova viticoltura, introduce nel territorio nuove varietà come il Riesling e contribuisce allo sviluppo della gamma di vini che oggi l’Alto Adige può vantare. È la prima volta che si parla di ricerca dell’eccellenza, della selezione della migliore qualità: la stessa che Helmuth Köcher eredita e valorizza quando mette in scena una delle kermesse del panorama wine & food più importanti in Italia e in Europa. Un passaggio di testimone simbolicamente ritratto nel cortometraggio del regista Carlo Guttadauro che narra le origini di Merano WineFestival attraverso un breve docu-film in presentazione a Teatro Puccini venerdì 4 novembre alle 18.30.
 
ARTE. A partire dalle location meranesi che la ospitano, dalle affascinanti sale del Kurhaus al Teatro Puccini, la rassegna meranese di The WineHunter è da sempre un inno all’arte e alle sue innumerevoli espressioni. In questa 31^ edizione sono tante le iniziative legate al mondo della creatività: la partnership con Merano Arte, che ospita un’anteprima di Merano WineFestival in collaborazione con Casabella “New Italian Wineries and Architecture” il 28 ottobre e presente tra i The WineHunter Talks presso l’Hotel Therme, la presentazione di due libri quali “Il Bicchiere d’Argento” a cura di Cucchiaio d’Argento e in collaborazione con Luca Gardini e “I Vini del Cuore”. E ancora una panoramica sulle anfore Georgiane “Terracruda” (domenica 6) e l’arte della mixology con Itinerari Miscelati (martedì 8) quando nella Sala Rotunde al 2° piano del Kurhaus 8 bartender provenienti da tutta Italia si sfideranno con la mistery box dei prodotti selezionati da The WineHunter per il The WineHunter Globe Platinum, i titoli di miglior Bartender Cocktail, miglior Bartender Drink d’Italia e miglior locale d’Italia.
 
Durante il festival, come di consueto, la selezione Wine Italia, The WineHunter Selection Area, Wine internazionale e Catwalk Champagne saranno ospitate all’interno del Kurahus, mentre la GourmetArena rimane location prediletta per “Food - Spirits - Beer”, con l’area riservata a Territorium & Consortium Campania tra eccellenze e showcooking e, novità di quest’anno, un format simile dedicato alla regione Abruzzo. Nel prolungamento della Gourmet Arena, invece, viene inaugurata la Buyer & Financial Area che, nata da una partnership tra Merano WineFestival e 5 Hats, è luogo d’incontro tra le aziende italiane premiate da The WineHunter e i buyers provenienti da tutto il mondo individuati dai The WineHunter Ambassador. Uno spazio espositivo a cui si aggiunge una Buyers Room, presso l’Hotel Terme Merano, dove sono programmati 150 appuntamenti durante le giornate del festival. The WineHunter Talks Naturae et Purae, il focus targato Merano WineFestival sui vini biologici, biodinamici, naturali, orange, PIWI di agricoltura integrata, si svolgerà all’interno dell’Accademia degli Studi Italo Tedeschi, mentre all’Hotel Terme Merano si svolgono tutte le masterclass della 31^ edizione. Spazio d’eccezione anche quest’anno per la Georgia, presente con 10 produttori, 2 showcooking con la partecipazione di chef georgiani e un “Exclusive Dinner Georgia & Campania”. E nello storico Teatro Puccini ritorna l’appuntamento con il concorso “Emergente Sala” (sabato 5) che coinvolge e premia giovani talenti emergenti nel settore sala. A fare da prestigiosa cornice alla rassegna, il Red Wave: il tappeto rosso del Fuori Salone.
 
La cerimonia di apertura del Festival, sabato 5 novembre dalle 19.00, sarà anche occasione per la premiazione dei Platinum Award 2022, massimo riconoscimento assegnato dal The WineHunter Helmuth Köcher. Tra gli ospiti della serata, anche Gerry Scotti che che ha ottenuto la Corona dei Vinibuoni d’Italia 2023 per il suo Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Extra Brut e riceverà dalla guida del Touring Club Italiano un premio speciale in qualità di ambasciatore del vino italiano.


PROGRAMMA 31° MERANO WINE FESTIVAL: https://meranowinefestival.com/#home-programma

 www.smstudiopr.it/it/news/dettagli/radici-arte-e-sostenibilita-le-tematiche-del-31-merano-winefestival-al-via-dal-4-all8-novembre-l.html

 
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                                             Giò Di Giorgio


mercoledì 19 ottobre 2022

Accattone agli ATER Un giorno tutto questo niente sarà tuo le storie degli abitanti degli ATER incontrano il capolavoro di Pasolini in uno spettacolo teatrale che racconta le umanità delle periferie del presente, in un tour nei cortili delle case popolari di Roma

 

Dopo il debutto a Torrevecchia, i cortili delle case popolari di Primavalle, Tor Bella Monaca, Vigne Nuove, Valle Aurelia, Quarticciolo e altre zone di Roma dal 21 al 28 ottobre diventano teatro a cielo aperto con “Un giorno tutto questo niente sarà tuo”, un progetto di storytelling inedito che - partendo da “Accattone” di Pier Paolo Pasolini - dà vita a uno spettacolo teatrale unico, frutto delle storie raccolte in due mesi di interviste agli abitanti delle case popolari di Torrevecchia realizzate dall’ideatore del progetto e drammaturgo, Fabio Morgan, e dal regista, Ariele Vincenti.  I palazzi, i graffiti, i muretti e i giochi per bambini sono la scenografia naturale di questo “Accattone” agli ATER, dove si muovono personaggi che fanno i conti con le loro sconfitte e con la possibilità di modificare il proprio destino. Una storia di fantasia ispirata a personaggi realmente esistenti, con il loro linguaggio, che porta alla luce le problematiche, gli intrecci e le sfaccettature emerse dall’osservare l’ecosistema delle case popolari di Torrevecchia.

“Questo progetto è il pilota di un lungo percorso che abbiamo intenzione di realizzare - dichiara l’ideatore Fabio Morgan - un percorso sulle umanità che abitano le strutture ATER, sulle loro storie e il loro vissuto. In questo modo omaggiamo e cerchiamo di tradurre il lavoro di narrazione che Pasolini ha fatto sulle periferie, contribuendo allo svelamento di un mondo che troppo spesso viene raccontato soltanto attraverso stereotipi”.

In scena il conflitto generazionale, raccontato in maniera corale da un cast di attori che vede Diego Migeni nel ruolo del padre, Marcello, un moderno “Accattone” e Riccardo Viola, Cesare, il figlio che cerca un’occasione di riscatto; Sarah Nicolucci nel ruolo della madre, Alessandro di Somma, nel ruolo di Cipolla, l’uomo che prende il posto di Marcello durante la sua permanenza in galera, e ancora Lorenzo De Mico nel ruolo di Puntina, il miglior amico di Cesare, Ilaria Lenci nel ruolo di Laura, la fidanza di Puntina, Francesca Pausilli nel ruolo di Francesca, la miglior amica della madre e Daniele Miglio nel ruolo di Gargamella, il tuttofare di quartiere.

“La Città Ideale ha iniziato a lavorare sugli ATER nel 2020, ospitando l’adattamento di Romeo e Giulietta e ha continuato il suo lavoro di strutturazione di format fuori formato per i contesti periferici: il lavoro realizzato da Progetto Goldstein negli ATER di Torrevecchia a inizio ottobre merita una grande visibilità ed è per questo che abbiamo deciso di portarlo nei territori dove insiste la nostra azione annuale - dichiara il project manager Gianluca Cheli - per ribadire la necessità di aprire i processi creativi e mettersi in dialogo coi territori”.

Lo spettacolo andrà in scena il 21, 22 e 23 ottobre, rispettivamente alle strutture ATER di Primavalle, nelle case popolari di Tor Bella Monaca e accanto agli Orti Urbani di Parco Veratti su Viale Marconi e ancora il 26, 27 e 28 ottobre, alle strutture ATER di Vigne Nuove, Valle Aurelia e Quarticciolo. Gli eventi saranno a ingresso libero, previa prenotazione obbligatoria. 

21 ottobre, ATER Primavalle, via Barbarigo 1 - 3
22 ottobre, Case popolari di Tor Bella Monaca,  via Agostino Mitelli 20
23 ottobre, Parco Veratti / Gino Strada, viale Guglielmo Marconi, via dei Cocchieri
26 ottobre, ATER Vigne Nuove, via Rina de Liguoro 37
27 ottobre, ATER Valle Aurelia, via Ettore Stampini 12
28 ottobre, ATER Quarticciolo, via Manfredonia 45
tutte le repliche sono alle ore 18:00
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
lo spettacolo è consigliato da 16 anni in su



Per prenotazioni e informazioni:

https://LaCittaIdeale.eventbrite.com
info@lacittaideale.eu
www.lacittaideale.eu

un progetto de La Città Ideale, con il sostegno del Ministero della Cultura, con collaborazione con ATER Roma

Ufficio stampa HF4
Alessandra Zoia 
alessandra.zoia@hf4.it 333 762 3013
Valentina Pettinelli 
press@hf4.it 347.449.91.74
Marta Volterra  
marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

                                                                                   Giò Di Giorgio

martedì 18 ottobre 2022

Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta Dal 4 al 6 novembre 2022 ore 21 L’ULTIMO SOGNO DI GIOACHINO Scritto e diretto da Gabriele Mazzucco

 


Con

Marco Fiorini – Chiara Fiorelli – Erika Marozzi –

Dario Panichi – Riccardo Rendina

 

Gioachino vivrà, in sogno, l’incontro con una donna del popolo (Cencia) ed un severo Cardinale…il giudice legato a latere Cardinal Moletti; durante il sogno partorirà anche l’idea di scrivere, con la lingua  del popolo, dei versi innovativi capaci di illustrare pregi e difetti della sua amata città: Roma. L’indomani, fatta realmente la conoscenza di Cencia per le vie di Trastevere, si troverà suo malgrado coinvolto nelle attività carbonare e rivoluzionarie dei Giacobini, scoprendone pregi, illusioni e difetti. 

Marco Fiorini



Ispirandosi ai sonetti del più grande poeta romano, L’ultimo sogno di Gioachino, racconta la visione del Belli sui piccoli e grandi temi della città eterna. Una serie di eventi di pura fantasia che richiamano fatti noti della vita del poeta ed i personaggi delle sue opere. Tra cospirazioni, fede, tradimenti e risate, una storia umana e senza tempo; uno spaccato in chiaro e scuro di una Roma che non c’è più.

 

                                                        




                                             

                     Teatro  Trastevere Il Posto delle Idee

via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma

CONSIGLIATA PRENOTAZIONE 

 biglietto intero 13, ridotto 10 (prevista tessera associativa)

Contatti: 065814004  info@teatrotrastevere.it  www.teatrotrastevere.it https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

Ufficio Stampa: Vania Lai  vanialai1975@gmail.com  3388940447

Giò Di Giorgio

 

lunedì 17 ottobre 2022

A Formello la VII edizione della manifestazione di "Veni Vidi Vini (…li)" tra musica ed eccellenze enogastronomiche

 Musica da consolle su dischi in vinile ed esibizioni dal vivo del sassofonista Paolo Russo, dei Dos Locos, di Andrea Rappartipoli e Nine.  Vip, nobili e attori con madrine Patrizia de Blanck e Silvana Augero

La Residenza “La Mimosa” di Formello ospiterà domenica 23 Ottobre, a partire dalle ore 12, la VII edizione di “Veni, Vidi, Vini(li)”, evento nato sullo sfondo della celebre frase, riadattata, di Gaio Giulio Cesare “Veni, Vidi, Vici” (2 agosto del 47 a.C. dopo la vittoria a Zela nel Ponto contro l’esercito di Farnace II) per commentare il ritorno del vinile sul piano qualitativo e commerciale - ormai esponenziale - e confermare il successo dell’enogastronomia italiana sulle tavole di tutto il mondo. Così, 2.069 anni dopo, se Zela nel Ponto nella Turchia Orientale si chiama oggi Zila, il marchio storico delle eccellenze enogastronomiche italiane resta immutato nella tradizione e in crescita sul piano del consenso internazionale.

Lungo questo asse ideologico si sviluppa l’happening creato sulla scia di una colonna sonora doc: infatti, sarà riprodotta la musica dance e non solo su dischi in vinile originali capaci di garantire quelle sonorità acustiche irraggiungibili dalle nuove tecnologie. Il rapper Nine canterà alcuni brani del suo ultimo fortunato cd “Stereoloquio” sullo sfondo dello straordinario sax di Paolo Russo e di un gruppo emergente dell’intrattenimento musicale itinerante, i “Dos Locos”, al secolo Dario Campanella e Tony Gallo, con la partecipazione straordinaria del cantautore e vocalist Andrea Rappartipoli. 

Nell’angolo della ristorazione presenti in qualità di supporters enogastronomici: il banco dei vini di Casale del Giglio della Famiglia Santarelli, con la coordinatrice sommelier Cinzia Franceschini che proporrà sei tra le migliori etichette della rinomata Azienda Agricola laziale, tra bianchi, rosato e rossi; i preziosi distillati di Nannoni Grappe dalla provincia di Grosseto, con una divertente ed elegante collezione ispirata ai segni zodiacali. Poi, dalla provincia di Caserta grazie all’esperta enogastronoma e creatrice di eventi Luana Cavazzuti:  le rinomate mozzarelle al tartufo della Botteghella di Enzo Tammaro ( partner culinario della Scuderia Ferrari), i babà e le pastiere dell’Antica Pasticceria e Fabbrica di Cioccolato Caputo Alfonso presenti sulle tavole più prestigiose del mondo;  le specialità del forno di Pandiseta (pane, grissini, biscotti e croissant) che ha ricevuto recentemente in Campidoglio l’Oscar capitolino “Premio Simpatia”. Madrine dell’evento le contesse Patrizia de Blanck e Silvana Pascale Augero, storica della moda. Tra gli attori presenti, Mita Medici, Eleonora Vallone, Andrea Roncato; ospiti d’onore il principe Guglielmo Marconi Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il noto penalista e già popolare giudice di “Forum” (Rete 4), avv. Nino Marazzita. Di rilievo la partecipazione del Sindaco di Formello, avv. Gian Filippo Santi, del vice-Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, on. Pino Cangemi  e dell’europarlamentare prof. Antonio Rinaldi . Quindi, molti professionisti della Capitale: dall’immobiliarista Andrea Meschini alla direttrice della sede romana e consigliera d’amministrazione dell’Università eCampus, avv. Rita Neri, dalla scrittrice Gwendolyn Simpson Chabrier ai presidenti dello “Sporting Club Due Ponti”, Emanuele e Pietro Tornaboni, dal vivaista dei vip Germano De Vittori, l’autore dell’inno della Lazio Tony Malco e quello del primo della Roma, Tony Marino, dal gallerista Remo Panacchia all’esperto di auto storiche avv. Maurizio Moro e al raffinato stilista di moda Walter Ferramonti.  Presenti artisti della pittura e della scultura di chiara fama: i Maestri Athos Faccincani, Enrico Benaglia, Ferdinando Codognotto, Vittorio Paradisi, Eugenio Sgaravatti , Elvino Echeoni, oltre al gallerista Remo Panacchia (“Il Mondo dell’Arte”). Tra gli ospiti musicali il popolare Marcello Cirillo e il gettonatissimo critico musicale Dario Salvatori. Il tutto con la partecipazione di rappresentanti dei media (giornali, radio, tv, siti web) con gli editori Tony Colomba, Loredana Filoni,  Gio’ di Giorgio, Fabrizio Pacifici, Maria Rosaria Sangiuolo, Federico Tassinari, l’anchorman di “Radio Roma Capitale“ Andrea Pranovi e l’inconfondibile  “voce”delle radio private, Francesco Vergovich. A filmare l’evento l’infallibile obiettivo di Luciano Di Bacco, la telecamera del regista Marco Marcelli e quella di Gianni Testa e Angelo Papi con la storica trasmissione “Bla Bla Bla”, oltre alla gradita presenza di Rosanna Lambertucci, della pierre e creatrice di eventi Sara Iannone e della Presidente dell’Associazione Women Empowerment, avv. Flavia Sagnelli.


UFFICIO STAMPA:  Marino Collacciani 338.7146750;  m.collacciani@gmail.com

                                                    Antonella Dal Lago

venerdì 14 ottobre 2022

La Poesia di Pino nella musica di Daniele.

 


Domenica 16 ottobre, nel rinnovato spazio dell’
Auditorium della Stella in Piazza Garibaldi a Spoleto, la “Pino Daniele Project”, con il Patrocinio del Comune di Spoleto, presenta lo spettacolo La Poesia di Pino nella musica di Daniele.

L’idea di dedicare un pomeriggio culturale al cantautore partenopeo  nasce dalla passione che un gruppo di musicisti di Spoleto nutre da sempre per la straordinaria produzione artistica del compianto genio e che li ha portati, nel tempo, a dar vita alla “Pino Daniele Project”. Durante la manifestazione verranno riproposti una serie di brani, tra i più intensi e rappresentativi, non solo cantati, ma a volte raccontati o semplicemente letti,  per descrivere,  insieme alla sensibilità poetica dell’artista, anche la città di Napoli e le sfaccettature  del suo straordinario popolo. La serata, presentata da Fausto Manasse, vedrà anche l’intervento di Aldo Villanova, che si cimenterà nella lettura di alcuni passi in napoletano e la straordinaria partecipazione della nota cantautrice e attrice partenopea Gio’ Di Sarno, la quale presenterà alcuni brani legati alla più tipica tradizione popolare napoletana attraverso un viaggio ideale tra i vari autori e drammaturghi che hanno avuto una influenza sulla maggior parte degli artisti nati da quella Terra.

L’ingresso è gratuito ed è possibile prenotare le poltrone fino ad esaurimento.

 Info e prenotazioni: 328 986 13 73

                                                          Giò Di Giorgio

APA L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI AUDIOVISIVI PRESENTA IL 4° RAPPORTO SULLA PRODUZIONE AUDIOVISIVA NAZIONALE IL DOCUMENTO È STATO ILLUSTRATO OGGI DAL PRESIDENTE APA, GIANCARLO LEONE

 


Roma, 14 ottobre 2022 – Submarine, la compagnia di produzione olandese premiata con Emmy Awards che sviluppa e produce film, documentari, animazione, progetti transmediali e serie, ha presentato ieri nel corso del MIA, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo a Roma diretto da Gaia Tridente, il suo ultimo progetto A.D.D., una serie thriller fantascientifica ambientata nel mondo degli E-Sports. A.D.D. è una nuova serie epica che si muove all’interno dell’universo degli E-Sports ed è incentrata su come una società chiamata Next-Gen possa sfruttare il metaverso per scopi più nefasti. Si tratta di una serie in lingua inglese basata su una graphic novel dell'autore americano di bestseller Douglas Rushkoff. Il progetto è stato scritto da Nick Luddington, sceneggiatore e co-produttore della serie televisiva Arcane, vincitrice di un Emmy, per Netflix. "In quanto grande appassionato di videogiochi e geek, A.D.D. non potrebbe entusiasmarmi di più: addentrarsi nel mondo degli esports e osservare l'impatto che ha su questi giovani giocatori è molto interessante. Nel mondo degli esports competitivi, i geek e i giocatori sono gli eroi e le celebrità, eppure si tratta di una sfera della società incredibilmente poco esplorata per un fenomeno così globale. A.D.D. entra nel vivo di quest'arena ed esplora un'emozionante visione di strani metaversi, relazioni tra giocatori e il prezzo del successo. Non potrei essere più entusiasta". Si esprime così lo sceneggiatore Nick Luddington La serie sarà in live action e presenterà un elemento dello stile di animazione ibrida di cui Submarine è stata pioniera attraverso progetti come Undone per Amazon Prime Video e il lungometraggio Apollo 10 ½ diretto da Richard Linklater per Netflix. Questa animazione ibrida sarà utilizzata per rappresentare l'infinito potenziale visivo e le cinematiche mozzafiato del metaverso in cui i nostri eroi giocano e competono. La produttrice esecutiva di Submarine Femke Wolting dichiara: “A.D.D. è un thriller fantascientifico ambientato nel mondo adrenalinico degli esports, in cui squadre di adolescenti altamente qualificati combattono per ottenere premi enormi, gloria personale e infamia sociale. Gli esports sono un'industria e una sottocultura molto vasta, con spettatori del basket professionistico. Si tratta di una cultura affascinante e di un ambiente in cui la posta in gioco è molto alta, e tutto ciò si presta perfettamente ad adattare una storia drammatica ed emozionante. Questa serie risponde perfettamente alla mission di Submarine di essere sempre all'avanguardia e siamo entusiasti della visione di Nick che presenta una serie avvincente, emozionante e ad alto impatto visivo.”


Sinossi
A.D.D. racconta di una giovane e geniale giocatrice che si unisce alla squadra di e-sports più importante del mondo, A.D.D., nel tentativo di scoprire cosa è successo a suo fratello maggiore, una ex megastar misteriosamente scomparsa dai riflettori. Alla fine si rende conto che la squadra fa parte di un oscuro esperimento neurologico e viene risucchiata in una pericolosa rete di corruzione aziendale, manipolazione dei dati e ingegneria sociale.
 
Nick Luddington
Selezionato per The Next List 2021 da Coverfly e TrackingBoard, Nick è stato scrittore e co-produttore di ARCANE per Netflix e Riot Games, trasformando il franchise globale in una serie TV pluripremiata. ARCANE ha vinto tutte le nove categorie per cui è stata nominata agli Annie Awards 2021, tra cui Miglior TV, Regia, Scrittura e Produzione. Da allora ARCANE ha vinto 4 Primetime Emmy, tra cui quello per l'Outstanding Animated Program. I suoi altri progetti spaziano tra live-action e animazione, collaborando con diverse case di produzione internazionali.
 
Submarine
Con sedi ad Amsterdam, Londra e Los Angeles, Submarine è una società di produzione premiata con Emmy Award che sviluppa e produce lungometraggi, serie, documentari, progetti di animazione e transmediali. Submarine si è affermata come una società innovativa, che lavora su più generi e piattaforme, con un focus internazionale. Possiede inoltre il più grande studio di animazione dei Paesi Bassi. Quest'anno Submarine ha visto l'uscita di altri quattro progetti di alto profilo: L'ultimo film di Richard Linklater Apollo 10½:A Space Age Childhood su Netflix, la seconda stagione dell'acclamata serie di Submarine su Amazon Prime Video Undone dei creatori di Bojack Horseman Kate Purdy e Raphael Bob Waksberg, e la prima storia animata di Sandman A Dream of a Thousand Cats su Netflix come parte della serie televisiva The Sandman di Neil Gaiman. Tra le serie in arrivo figurano The Kollective, una serie drammatica di Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, e Proliferation, una serie drammatica basata sul libro "Fallout: The True Story of the CIA's Secret War on Nuclear Trafficking".




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Giò Di Giorgio


MONCALIERI JAZZ XXV Edizione Direzione artistica: Ugo Viola Dal 29 ottobre al 13 novembre 2022 MONCALIERI (TO)


Al motto di “Moncalieri Jazz continua a Vivere!”, lo storico festival musicale che promuove da svariati anni i grandi nomi italiani e internazionali del jazz, presentando in prima assoluta molti nuovi progetti, festeggerà il suo venticinquesimo anniversario, col ritorno in presenza, davanti al suo grande e numeroso pubblico. La manifestazione, firmata nella direzione artistica da Ugo Viola, si svolgerà dal 29 ottobre al 13 novembre 2022 sviluppandosi, come di consueto, su due filoni principali: Aspettando Il Festival e Il Festival vero e proprio. “Questa edizione festeggerà il quarto di secolo del Festival – afferma Viola - traguardo importante per la manifestazione, che però non intende smettere di stimolare, consolidare e sviluppare nella comunità cittadina, la conoscenza culturale e musicale. Come sempre nel suo passato, il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice”. Ad aprire il Moncalieri Jazz 2022, sabato 29 ottobre, sarà La Notte Nera “JAZZ A CORTE”, titolo che mira a descrivere al meglio i luoghi più belli e suggestivi del Centro Storico della Città di Moncalieri. Una maratona musicale di 12 ore No Stop, con accesso libero a tutti, che vedrà alternarsi, a partire dalle ore 17:00, 200 Musicisti da tutta Italia, 25 Concerti Originali presenti in 7 Corti, 3 Piazze, 3 Vie, e 6 Locali con “Aperitivi in Jazz”. Tra le cornici più suggestive che animeranno la serata, il Castello Reale di Moncalieri con il Giardino delle Rose, il Palazzo Comunale con quattro Corti, ed altre tre Corti private della Città. Ad ogni Corte, inoltre, verrà assegnato il nome di un’artista jazz piemontese scomparso, per rendere omaggio a chi ha lasciato un segno sul territorio, partecipando al festival, con la propria musica: tra questi Gianni Basso, Mario Tavella, Maurizio Lama, Gigi Di Gregorio, Sergio Bevione, Giulio Camarca, Pino Russo, Dino Pelissero, Johnny Capriuolo e Pippo Colucci. Con l’obiettivo di non creare assembramenti e di rispettare l’impatto acustico, saranno inoltre fornite cuffie Silent System per il Dj set Jazz. Come da tradizione, Moncalieri Jazz celebrerà anche alcune ricorrenze simbolo: quest’anno, in particolare, si ricorderanno i cento anni della nascita di due autentici giganti del Novecento: Charles Mingus e Pier Paolo Pasolini, due artisti diversi tra loro sia per estrazione culturale e sociale sia per la tipologia di linguaggio espressivo, eppure legati dalla ricerca della verità, nella spontaneità, nel rapporto sincero con se stessi e con gli altri, nella condivisione delle diversità. Il musicista e compositore jazz statunitense verrà omaggiato il 12 novembre col progetto Furio Di Castri – Furious Mingus Revisited, con Furio Di Castri al contrabbasso, Giovanni Falzone alla tromba, Achille Succi al sax alto e clarinetto basso, Fabio Giachino pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria. Il tributo a Pasolini, Le Nuvole di Pier Paolo, vedrà invece salire sul palco, il 13 novembre, una formazione formidabile composta da Daniele Sepe sax, Flavio Boltro tromba, Emilia Zamuner voce, Daniele di Bonaventura bandoneon, Jacopo Mezzanotti chitarre, Mario Nappi pianoforte, Davide Costagliola contrabbasso e basso elettrico e Paolo Forlini batteria e percussioni. Altro anniversario “tondo” è quello di Toots Thielemans, armonicista e chitarrista belga, ricordato popolarmente in Italia anche per la sua armonica in “Non gioco più”, sigla finale della trasmissione “Milleluci”, al fianco di Mina. Dedicato a lui il tributo che presenterà il gruppo Alberto Varaldo Omnisphere, in programma il 4 novembre. Tra i concerti principali del festival si segnala “Il Jazz italiano ieri, oggi e domani” che vedrà protagonisti, nella prima parte, "Le cinque vocei", con la cantante Ada Montellanico e i 4 saxofonisti dello Ialsax Quartet Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei e Stefano De Sanctis; la seconda parte della serata sarà improntata ai giovani simbolo del futuro, con il contrabbassista Jacopo Ferrazza che presenterà il suo ultimo disco “Fantàsia”, insieme a Enrico Zanisi al pianoforte, Alessandra Diodati allavoce, Valerio Vantaggio allabatteria e Livia De Romanis al violoncello. Evento speciale sarà il concerto dedicato al gemellaggio del festival con l’isola di Procida, quest’anno eletta Capitale della Cultura: un progetto che mira ad esaltare due eccellenze culturali ricche di un patrimonio importante, e che vedrà salire sul palco, il 13 novembre, un “combo” di 6 giovani elementi composti da una squadra mista: per Moncalieri Elia Lasorsa al contrabbasso, Cesare Mecca alla tromba, Tommaso Profeta a sax contralto e soprano; per Procida Donato Scotto di Monaco alla batteria, Francesco Trio al sax tenore, Piero De Asmundis al pianoforte. La direzione artistica dell’inedita performance è affidata ai maestri Ugo Viola e Mimmo Costagliola di Polidoro che, a loro volta, parteciperanno attivamente come ospiti in alcuni brani. Dulcis in fundo, un omaggio a un grande e poliedrico interprete dello spettacolo italiano che, seppure romano di sette generazioni, nacque a Torino, Renato Rascel. Per i suoi 110 anni dalla nascita e i 70 anni dalla sua prima commedia musicale con Garinei e Giovannini, “Attanasio cavallo vanesio” e del film “Il cappotto”, che lo consacrò interprete cinematografico internazionale, Moncalieri Jazz gli renderà un tributo musicale speciale all’Auditorium Rai di Torino “A. Toscanini”: un concerto che vedrà coinvolta l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal Maestro Steven Mercurio, con l'inserimento di una House Band Jazz e con la partecipazione straordinaria di Cesare Rascel e Giuditta Saltarini e alcuni ospiti "special guest", tra cui Carola Cora, Albert Hera, Ugo Viola e il Coro di Voci Bianche del Sistema Scuole Academia Montis Regalis diretto da Corrado Margutti. Gli arrangiamenti originali sono firmati da Andrea Ravizza. Autorevole protagonista dei programmi radio-televisivi RAI dagli anni Cinquanta agli Ottanta, il “Piccoletto Nazionale” fu un autore di genio, interprete raffinato e inconfondibile cantante, con un personalissimo stile, giocoso e riflessivo, popolare e intriso di surrealismo, espresso in ogni ambito artistico. Formatosi nel coro della Cappella Sistina e nell’ascolto radiofonico degli standard jazz americani, Rascel iniziò la sua carriera proprio come batterista jazz, suonò vari strumenti e il suo timbro vocale inconfondibile fu universalmente apprezzato anche dai più grandi compositori. Il suo personaggio lunare e fanciullesco seppe instaurare un’immediata comunicazione col pubblico, spaziando dall’umorismo del “Corazziere” al teatro dell’assurdo di Beckett e Ionesco, dalle commedie musicali di Garinei e Giovannini a evergreen della canzone come “Arrivederci Roma”. Per non lasciarlo nell’oblio e trasmettere anche alle nuove generazioni il suo ineguagliabile talento, il festival ha pensato dunque di restituirgli la dignità e il posto che merita proponendo, domenica 6 novembre, una serata di musica, immagini e ricordi, presentata da Umberto Broccoli. Infine, oltre ai luoghi deputati dei grandi concerti (Fonderie Teatrali Limone, Castello Reale di Moncalieri e Auditorium Rai), Moncalieri Jazz allarga i suoi progetti al territorio coinvolgendolo con ulteriori progetti “site specific”: tra questi le "Borgate in Jazz", le "Lezioni /Concerto" per le Scuole di ogni ordine e grado, "Il Jazz che Cura", per tutti i cittadini che si trovano a vivere una situazione di disagio fisico/sociale/mentale, senza dimenticare la serata a Torino al Green Pea dedicata all’impatto ambientale, e gli eventi musicali presso il Centro Commerciale Moncalieri. Un festival che ancora una volta varca i confini della musica per raggiungere i luoghi dell'incontro e del confronto, le "frontiere" culturali dove arte, musica e i grandi temi dell'Umanità, trovano un punto d'incontro, grazie alla sensibilità artistica e all’entusiasmo di chi crede ancora in validi contenuti, forti emozioni ed esperienze condivise.

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Giò Di Giorgio


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