martedì 18 giugno 2019

"JAZZ’AMO SUMMER FESTIVAL" Al ROOF GARDEN dell’hotel THE HIVE in Roma


La SHOW EVENT ROMA, azienda  di proprietà dell’eclettico  Alfonso Stagno, noto regista e produttore di eventi di varia natura comunica a tutti gli amanti della buona musica dal vivo che sono state fissate sia le date che la location della edizione 2019 del 
"JAZZ'AMO SUMMER FESTIVAL"


La Kermesse avrà sede presso il fantastico ROOF GARDEN dell’hotel THE HIVE sito in Roma, via Torino 6, a pochi passi da piazza repubblica, nel cuore della dolce vita.
Santi Scarcella

La data di inizio e fissata giovedì 27 Giugno e si articolerà su 6 fantastici concerti che si terranno il 4/11/18/25/ luglio per concludersi il primo di agosto.
Giulio Todrani

Il calendario degli appuntamenti:

27 Giugno – Santi Scarcella Trio
04 Luglio – Giulio Todrani Quintet
11 Luglio – Piera Pizzi Quartet
18 Luglio – Elga Paoli Quartet
25 Luglio – Antonella Vitale Quartet
01 Agosto – Mario Donatone Trio
Mario Donatone

Il pubblico potrà accedere al Roof Garden a partire dalle ore 20:30 pagando un biglietto pari ad  € 25.00 che da diritto ad una cena a buffet illimitato ed un Drink da poter consumare al tavolo.  ( solo su prenotazione senza costi aggiuntivi ).
Piera Pizzi

Sarà possibile accedere dopo le ore 22:30 al costo di €20.00 che da diritto ad una cena a buffet illimitato ed un Drink, ma senza posto a tavolo ( costo opzionale )

Dalle ore 23 ( fine del concerto Jazz)  per la durata max di due ore si potrà fruire del Roof garden gustando una selezione musicale proposta dal nostro Dj.
Antonella Vitale

Novità 2019 è la collaborazione con la pregiata Torrefazione "CAFFE’ SCIONTI" che omaggerà a tutti i presenti una degustazione dei propri prodotti ed estrarrà a sorte, mediante la compilazione di una cartolina distribuita all’ingresso,  alcuni pacchi omaggio contenenti  prodotti SCIONTI.

Ufficio Stampa Giò Di Giorgio

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.jazzamo.it o chiamare il 335/1531499



Un nuovo Bert nel musical “Mary Poppins” al Teatro sala Umberto di Roma interpretato dal ballerino delle Dive Simone Ripa, per il saggio di fine anno della scuola di Danza “Petite Etoile”.



Un fantasmagorico musical  dedicato alla storia  di “Mary Poppins” interpretato e diretto  magistralmente da Chiara Pedone, andato in scena alla sala Umberto per il saggio di fine anno della scuola di cui è direttrice artistica, con la partecipazione di tutti gli allievi dai più piccoli ai più grandi e non solo

la maestra Chiara, è riuscita a coinvolgere anche mamme e papà in scena con i propri figli,insomma due ore di puro spettacolo musicale con balli canti risate e varie interpretazioni  dei bravissimi attori nel rappresentare al meglio la storia  di Mary Poppins.

Cito gli interpreti principali: Alessandra Rossi,Caterina Degi,Gigi Greco,Fabiana Califano,Simone Ripa,Giulia Mele,Mariasole archetello,Carlotta Pozzi, Marcopaolo Tucci,Marco Marangi,Massimiliano Cardullo,Giselle Jaureguy,Giorgio Greco,Barbara Rendano.

Graditi ospiti in Sala: Le sorelle Laura e Silvia Squizzato della Rai, l’attore Alberto Rossi che interpreta Michele nella storica fiction “Un posto al sole” Il patron del famoso Salone Margherita Nevio Schiavone, tra le mamme coinvolte nel ballo abbiamo notato Annamaria Muscatiello, l’editore giornalista Giò i Giorgio con Daniela Bonacci, il parrucchiere delle dive Raffaele Crescenzo, la manager Roberta Salvagnini,Francesca Montalbano,Stefano Riccardi e tanti altri.

La regia e la direzione artistica affidata alla maestra, Chiara Pedone,le Coreografie a ballerini di spessore come,Piero Martelletta ex primo ballerino del teatro dell’opera di Roma,Marcopaolo Tucci ballerino solista in vari programmi e varietà televisivi, l’insegnate di danza classica moderna e contemporanea,Ilaria Consalvo il ballerino delle dive Simone Ripa.

Complimenti a tutto lo staff dietro le quinte, e a tutti i bambini dai più piccoli ai più grandi.

Foto By Adriano Di Benedetto  e Renata Marzeda

     Daniela Dal Lago
































lunedì 17 giugno 2019

L’arte di strada sbarca a Lungo il Tevere Roma



La Capitale sempre più affascinata e arricchita dall’arte di strada. Sono gli street artist che in queste ore stanno ultimando le loro opere sulla banchina della manifestazione dell’estate romana “Lungo il Tevere Roma”, tra lo stupore generale. Si tratta di immagini realizzate su dei grandi pannelli di legno alti quasi tre metri con tecniche diverse: dallo spray alle vernici ad acqua fino agli acrilici. Ma tutto al grido “S.O.S. Terra 

 il pianeta Terra è un mondo da salvare”. Un modo per parlare di difesa ambientale concretizzato dall’associazione “Arte e Città a colori”, presieduta da Francesco Galvano.

In un pannello spicca una grande tartaruga in difficoltà, in un‘altra una bambina punta il dito sull’osservatore: ricorda la possibilità e il dovere di scegliere che ognuno di noi possiede. 

E c’è perfino un’istallazione: una grande tartaruga di plastica che ha mangiato tanta altra materia non biodegradabile. Si avvicenderanno 16 artisti, 4 per ogni serata, fino al termine della kermesse.

“Un modo – spiega Galvano – per spiegare l’emergenza dei nostri mari e far riflettere. 

La prima serata l’abbiamo infatti dedicata all’inquinamento marino”. 
In pista, a pochi metri dal fiume, si cimentano nomi come Alfredo Di Marte, autore di una radice di un albero che si sta seccando, Giovanna Alfeo, Annamaria Tierno e Giovanni Cesi, alias Mr Ent. 
I pezzi realizzati saranno in mostra permanente lungo i vari percorsi in cui si dispiega la manifestazione. C’è anche Nero Opaco, con un’altra tartaruga che mangia la plastica.
La gente si ferma a guardare, e riflette.

Lucilla Quaglia
Ufficio stampa Lungo il Tevere Roma

Giò Di Giorgio

L'EMIGRANTE Format radiofonico e televisivo,ideato e condotto da Gio' Di Sarno in onda su Radio Italia Anni 60 ( FM 100.5 ) tutti i martedì dalle 18 alle 19,ospite del prossimo martedì,Gianluca Timpone



Arriva da Lagonegro, un bellissimo paesino di poco meno di seimila anime in provincia di Potenza. Figlio di una casalinga e di un artigiano, frequenta le scuole fino al liceo nella terra natia, poi, come è capitato spesso di leggere per gli altri nostri ospiti, si trasferisce a Roma per l’università. Primo di tre fratelli, si iscrive alla facoltà di economia presso La Sapienza conseguendo la laurea in economia e commercio e dopo il consueto periodo di tirocinio professionale della durata di 3 anni e il superamento dell’esame di stato, si è avviato alla professione di dottore commercialista. Ed è proprio grazie alla sua professione che lo vediamo spesso in televisione, in particolare su  RAI1 dove all’interno della trasmissione  “Unomattina” cura  una  rubrica  settimanale nella quale  si affrontano temi che spaziano dalle tasse alla previdenza.
Papà di due preadolescenti, diventato oramai  un punto di riferimento per l’ingarbugliata macchina burocratica che esiste nel nostro Paese. Gianluca Timpone ha scritto anche  un libro dal titolo “Dammi tregua” che parla ovviamente ti tasse.
Ha uno studio ben avviato nella Capitale oltre ad avere incarichi come professore a contratto all’Università Europea di Roma dove insegna microeconomia,  ed alla LUISS come assistente della cattedra del professor Giuseppe di Taranto.

                                       Gianluca Timpone con Franco Di Mare

Come è nata la decisione di lasciare il piccolo centro per venire in una città come Roma, e quali difficoltà hai dovuto affrontare ?

Sicuramente la voglia di studiare in una grande e prestigiosa università come La Sapienza, anche se inizialmente non è stato semplice, per l’adattamento ad una città caotica dove si è costretti a correre per qualsiasi cosa, dal posto in aula sino al pranzo in mensa.

Sei di Lagonegro, lo stesso paese di Pino Mango, scomparso da qualche anno lasciando un vuoto incolmabile, sia come musicista che come persona. Che rapporti avevi con lui ?

Inizialmente ero semplicemente un suo compaesano di cui come tutti i lagonegresi eravamo orgogliosi di avere tra i nostri concittadini un bravissimo cantante. Poi da compaesano ad amico il passaggio è stato rapido e veloce perché ho iniziato a seguire anche i suoi  interessi economici attraverso la gestione contabile e fiscale di società riconducibili a lui ed al fratello Armando. Quando purtroppo è stato celebrato il suo funerale anche la trasmissione “Unomattina”  gli ha dedicato una diretta da Lagonegro con in collegamento io e Mogol, suo grandissimo amico e compositore di grandi successi tra i quali Mediterraneo.

Hai scritto un libro esplicativo sulle tasse dal titolo  “Dammi Tregua”, il sottotitolo è: “In un sistema economico in un Paese in continua evoluzione non vi è nulla di sicuro tranne le tasse”. Cosa intendevi dire ?

La risposta non è scontata,  perché in effetti oltre alla dipartita terrena l’unica altra certezza è  il pagamento delle tasse il cui ammontare può essere ridotto ma alla fine occorrerà sempre pagarle. Altrimenti i servizi pubblici  rimarrebbero al “palo”. Altra considerazione è rappresentata dal continuo mutamento di regole che rendono complicata la vita dei contribuenti e dello stesso Stato perché se è difficile interpretare una norma fiscale, altrettanto complicato sarà stabilire l’importo da pagare. Basterebbero delle semplici regole.

                                  Presentazione del libro “Dammi Tregua”

Quanto è cambiata negli anni  la tua figura professionale ?

In realtà io nasco come commercialista di enti locali in quanto inizialmente ho svolto molti incarichi come revisore contabile, dopodiché ho abbracciato completamente il contenzioso tributario e la consulenza societaria, grazie anche alla buona organizzazione di studio che in questi anni si è sempre di più affinata avvicinandosi alle sempre più complesse esigenze che i singoli clienti richiedono.

Un dottore commercialista e volto noto della tv, che sogni custodisce nel cassetto ?

In realtà molti sogni nel cassetto li ho già realizzati...però, come ogni buon meridionale, quello da voler realizzare e sempre quello che dovrà ancora essere realizzato. Questo per dire che il mio armadio ha tanti cassetti alcuni dei quali ancora da aprire.

Ufficio stampa Giò Di Giorgio