lunedì 17 febbraio 2020

Martedì 18 Febbraio 2020 – Ore 19:00 MOTHER FORTRESS e proiezione del film documentario di Maria Luisa Forenza Partecipa l’autrice Cinema Farnese Piazza Campo De' Fiori, 56 Roma tel: 06 6864395 - info@cinemafarnese.it


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Appuntamento al Cinema Farnese di Roma (Piazza Campo de' Fiori) in occasione della proiezione di MOTHER FORTRESS, di Maria Luisa Forenza, film-documentario di estrema attualità, girato dalla regista nei territori colpiti dall'ISIS. Un film di speranza ed elogio alla Vita e agli Esseri Umani che vede protagonista una comunità monastica internazionale (da antico e nuovo Continente) che salva esistenze di sopravvissuti, a prescindere dalla diversità dei credo religiosi...
Il film sarà introdotto dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo e dall'accademico dei Lincei Paolo Matthiae, scopritore dell'antica Ebla in Siria. Alla proiezione seguirà un dibattito con la partecipazione del critico cinematografico Federico Pontiggia.
Vi aspettiamo con immenso piacere!
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martedì 18 febbraio, presso il Cinema Farnese di Roma, la proiezione di MOTHER FORTRESS, il film-documentario di Maria Luisa Forenza che racconta la pericolosità quotidiana delle vite di religiosi in Siria che lottano per salvare la dignità e la sopravvivenza di esseri umani innocenti travolti dalla inarrestabile guerra.
A fronte di conflitti e massacri, il film è un elogio della Vita e dell’Essere Umano, che può diventare fonte di vita per l’altro. Queste le riflessioni scaturite da una recente e calorosamente acclamata proiezione presso The American University of Rome per il corso di Peace Studies, alla presenza della regista e di Gregory J.Polan, Abate Primate dei Benedettini (Badia Primaziale Sant’Anselmo, Aventino). 

La serata al Cinema Farnese, che sarà condotta dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, rientra nella V edizione di RACCONTI ITALIANI, l’iniziativa della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai, che propone negli oltre 400 schermi associati una selezione dei migliori documentari di ultima produzione.
L’archeologo e accademico dei Lincei, Paolo Matthiae, scopritore dell’antica città di Ebla (2500 a.C.), farà una breve introduzione alla Siria.

MOTHER FORTRESS racconta di un’esperienza, vissuta in prima linea dall’autrice-regista (e produttrice) tesa a testimoniare non gli aspetti più drammatici del conflitto, quanto gli effetti da esso provocati all’interno di una comunità in cui le differenze religiose lasciano il posto all’aiuto umanitario mosso da uno spirito di condivisione e sorriso anche in situazioni estreme.

Dopo una carriera sviluppata attraverso documentari di stampo sociale e storico, girati in Italia e all’estero, Maria Luisa Forenza ha scelto di seguire una forma sperimentale di narrativa realistico-simbolica, pur se condizionata nelle riprese da un regime di emergenza di guerra. Nell’osservazione della realtà intesa come ‘res-documento’ tenta di andare verso un ‘oltre’, ispirandosi anche a “L’acinema” di J.F. Lyotard. La regista costruisce un’opera “per immagini e suoni” che lascia spazio a riflessioni sul senso dell’esistenza.
“Ero in Australia, nel 2011, per un documentario quando vidi le prime immagini delle proteste della cosiddetta "Primavera araba" – racconta - È iniziato tutto in quel periodo, per curiosità intellettuale e interesse per la cronaca, ma non mi sono voluta avventurare nella ricostruzione e analisi della situazione storico-politica mediorientale: mi interessava piuttosto raccontare la resistenza umana alla guerra, la vitalità del popolo siriano, e l’identità Cristiana, che lì si è trovata a dare sostegno alla popolazione nell’ambito di una forte situazione di rischio. Sentivo che il film doveva raccontare qualcosa che proiettasse gli esseri umani nel futuro.”

E’ stato nel corso di alcune conferenze negli Stati Uniti, nel 2013, che ha invece avuto modo di ascoltare, conoscere e iniziare a filmare Madre Agnes, badessa del Monastero di Qarah, a nord di Damasco, che veniva a raccontare ciò che stava accadendo in Siria, e in particolare nei territori di Aleppo e Deir Ez-Zor, insidiati dal pericolo di Al Qaeda e ISIS. Nel 2014 decide di raggiungerla per conoscere la sua comunità monastica internazionale (proveniente da Antico e Nuovo Continente) e vi ritorna altre volte fra il 2015 e il 2017, seguendo un convoglio umanitario che si inoltra fino all'Eufrate per portare assistenza ai siriani sfollati e colpiti dal terrorismo.
Testimone sul campo di un attacco dell'ISIS a Qarah e al Monastero nel 2015, ricorda: "Ho filmato quello che c'era realmente ovvero la drammaticità del silenzio, dal momento che eravamo rimasti tutti muti. Ognuno in quel momento si è assunto la responsabilità della propria esistenza, una dilatazione che ho cercato di cogliere con lo spazio vuoto e con il suono”. E su quest’ultimo precisa: "I canti cristiani in arabo e francese (le principali lingue siriane, utilizzate anche nel monastero assieme a spagnolo, portoghese, inglese, latino) erano una soundtrack che scandiva la quotidiana ciclicità di meditazioni, preghiere, liturgie di monaci e monache. I giorni e le notti del monastero erano scandite da preghiere cristiane e musulmane, come un canto e controcanto che ho cercato di documentare in tutto il film.”

MOTHER FORTRESS, Menzione Speciale del Tertio Millennio Film Fest (Città del Vaticano), in Italia è stato ospitato in rassegne significative quali il Meeting di Rimini, Milano Movie Week, Festival Human Rights Nights di Bologna.

Alfredo Baldi, storico del cinema, ha dichiarato: “E’ un film anti-retorico, senza enfasi, uno sguardo assolutamente oggettivo sulla realtà, un’idea dell’immagine-sguardo, dalla semantica e dalla semiotica. La macchina da presa è assolutamente impassibile, segue i personaggi, li tallona senza nessuna emozione e proprio per questo ci dà un’enorme emozione perché fa pensare che a ogni istante possa accadere qualcosa. Il contesto è talmente drammatico...
La regista non ha quasi mai usato lo zoom. L’emozione l’ha data con le inquadrature fisse. C’è una tensione continua, ma interna nell’inquadratura, non è provocata dall’esterno. E’ stata di un rigore estremo.
E poi, non meno importante, nonostante sia girato in un convento con protagonista una suora, anzi suore e monaci, è un film assolutamente laico. La religione, pur presente dappertutto, in qualunque momento sottintesa, non viene mai presa a pretesto per giustificare qualche azione. Anche la distribuzione dei viveri alle popolazioni è fatta non in nome di Dio, ma del prossimo, e questa l’ho trovata una cosa straordinaria.”

Silvia Guidi, critico cinematografico dell’Osservatore Romano: “Un documentario straziante e bellissimo nella sua nuda essenzialità... Non c’è nessuna tesi precostituita da dimostrare, nessuna tifoseria da assecondare... il rispetto per i testimoni e la reale apertura ad ascoltare quello che raccontano non potrebbero essere più grandi.”

Alla proiezione romana, in programma alle ore 19:00, seguirà un dibattito a cui parteciperanno, oltre a Maria Luisa Forenza, storici, esperti di Mediterraneo, giornalisti, critici cinematografici.

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
                                            +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                                  Giò Di Giorgio

mercoledì 12 febbraio 2020

LOVE WEEK AD EUROMA2 Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagarelli, ospiti d’eccezione del Caffè Letterario di Roma



Roma, mercoledì 12 febbraio 2020. Euroma2 si anima di eventi per la settimana di San Valentino.Doppio appuntamento del Caffè Letterario diEuroma2: in occasione della Festa degli Innamorati, venerdì 14 febbraio alle ore 18:00, il Centro Commerciale ospiterà una coppia di autori molto nota sia sul web che nel panorama televisivo: l’autrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli presenterà, con l’ironia che la contraddistingue, il libro “Falso in bilancia” (Rizzoli), insieme al suo compagno Lorenzo Biagiarelli, chef e foodblogger, autore del libro “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare” (De Agostini). Una presentazione a due, che vuole celebrare la coppia attraverso l’amore per la buona tavola e per i libri. L’incontro con il pubblico si terrà alle ore 18:00 presso il Centro Commerciale Euroma2, davanti alla Libreria Feltrinelli al 2° piano. Un appuntamento che promette di incuriosire e far sorridere perché affronterà il tema del rapporto che ognuno di noi ha con il cibo.

Dal 10 al 16 febbraio, Euroma2 ha inoltre lanciato il contest fotografico “La settimana dell’Amore”:per partecipare i candidati dovranno realizzare una fotografia o un selfie a tema amore e postarlosu Instagram come “Storia” o come “Foto”, utilizzando l'hashtag #euroma2. Una Giuria selezionerà gli scatti più romantici e divertenti.I primi tre classificati vinceranno una gift card Euroma2.
Infineper chi desideri immortalarsi“immerso nei cuori”, Euroma2 ha allestito una postazione a disposizione dei clienti fino al 16 febbraio 2020.
Biografie Autori del Caffè Letterario:      
                                                                                          
Selvaggia Lucarelli è scrittrice, giornalista per “Il Fatto Quotidiano” e protagonista di numerosi programmi tv, tra cui Ballando con le stelle. Dai suoi profili social e sulla prima pagina del “Fatto” scrive con tagliente ironia di politica, media, costume e società. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo Che ci importa del mondo (2014), Dieci piccoli infami (2017) e Casi umani (2018).
LorenzoBiagiarelli. Nato a Cremona e cresciuto a Senigallia,si è poi trasferito a Milano. Per tanti anni ha vissuto di musica. Da quando ha scoperto la passione per la cucinasperimenta, elabora e soprattutto racconta,sul suo Blog e attraverso i social network, le sue esperienze culinarie.Viaggiando ha trovato non solo nuove culture, ma nuove ricette. Nel 2019 ha partecipato come giurato/conduttore al programma di Real Time “Cortesie per gli ospiti” affianco a Michela Andreozzi e Max Viola.


Ufficio stampa Elena Matteucci

                                                                      Giò Di Giorgio

martedì 11 febbraio 2020

A Roma girato il nuovo videoclip "Dolce vita" cantato da Ryan Paris e la Guest-Star Samantha Fox con il mitico Salutatore, Kristian Paoloni nel ruolo di Domatore.


Set segreto l'altro giorno al Gianicolo al fontanone, il nuovo video clip Dolce Vita cantato da Ryan Paris con la Guest Star icona anni 80 Samantha Fox nel video clip Kristian Paoloni Il Salutatore nei Panni del Domatore delle Gattine Romane le Modelle Salome Rodriguez e Veronica Panzera, Fabrizio Pacifici e Marcello Cuicchi nei panni di "Guardie e Ladri" e con la partecipazione del protagonista del videoclip di Calcutta "Paracetamolo" Angelo Cipriani e altri personaggi Felliniani.











sabato 8 febbraio 2020

Per il giorno di San Faustino…. AMORE TUTTO LACRIME E SOSPIRI Ovvero: i Single (per scelta propria o dell'altro) di Shakespeare

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Sabato 15 febbraio 2020 - Ore 19:00
Caffé letterario
via Ostiense, 95 - 00154 Roma

Ingresso: € 20 (incluso cena a buffet illimitato con un cocktail)
Info e prenotazioni: press@elisabettacastiglioni.it


Da Romeo e Giulietta fino ad Antonio e Cleopatra l'opera del Bardo é costellata di grandissimi amori. E di grandissime coppie. E gli altri? I single? Quelli che a S. Valentino restano a casa con la bocca asciutta? Gli spasimanti rifiutati, i traditi, i single "per scelta" propria... o dell'altro? Enrico Petronio - esploratore shakespeariano altrimenti conosciuto come "lo zio Willy" - dedica una serata speciale a tutti i cuori spezzati, induriti, abbandonati, i prigionieri sospirosi nel proprio orgoglio, tutti i cuori solitari piú lacrimosi, gli scapoloni imperituri, le fuggiasche, i cinici scettici, i sessuomani che non si vogliono impegnare. Perché l'amore non é solo tonnellate di baci Perugina e glicemia poetica, ma anche "un verme che meravigliosamente ti rode dentro". Tra spasimi, risate, condivisioni e autoriflessioni, nel giorno di San Faustino (e non a caso), ovverosia sabato 15 febbraio, alle ore 19:00 lo zio Willy (mentore dell’omonimo blog che da anni scuote la rete su temi di approfondimento shakespeariano) si districherà per il palco del Caffè Letterario di Roma alla ricerca del sentito (o mentito) amore, solitario e (s)coppiato. Un evento condito da un’aperi-cena e seguito, per chi volesse rimanere (o reagire in musica ai propri tormenti amorosi interiori) dal concerto dei Breath ‘n Soul.


Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Giò Di Giorgio

venerdì 7 febbraio 2020

Borsa Internazionale del Turismo (FIERAMILANOCITY, Viale dell'Arte, 20149 Milano)

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Per chi di voi sarà alla Borsa Internazionale del Turismo (FIERAMILANOCITY, Viale dell'Arte, 20149 Milano) vi ricordo l'appuntamento con la presentazione del FestivalFlorio di Favignana 2020 (ottava edizione).
All'incontro, in programma domenica 9 febbraio alle ore 11:00 presso il Padiglione 3 stand A27/ B24 (Regione Sicilia) parteciperanno il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, il direttore artistico del festival, Giuseppe Scorzelli e il neo direttore dell'Area Marina Protetta Isole Egadi, Salvatore Livreri Console.
Seguirà un aperitivo siculo ad hoc!
Vi aspettiamo e vi ricordiamo che per accreditarvi (se non l'avete già fatto è necessario registrarsi al sito delle BIT al seguente link:

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Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Giò Di Giorgio


L’arte multimediale sbarca nella Capitale - L’Istituto Culturale Coreano inaugura, il 25 febbraio, la mostra “From the Past”: tre sale per parlare della cultura coreana passata, presente e futura, attraverso la tecnologia


La mostra “From the Past” si presenta formalmente come una moderna rassegna di arte multimediale, ma la peculiarità si trova nel fatto che gli argomenti e le fonti delle opere provengono da patrimoni culturali tradizionali della Corea.

Vale a dire che le opere sono nate ispirandosi al passato, reinterpretate attraverso la tecnologia culturale corrente, le arti multimediali, e racchiudono l’intento di mostrare la potenzialità della cultura tradizionale nel futuro all’interno della continuità del tempo. Un’altra peculiarità di questa mostra si trova nell'interazione degli spettatori i quali, diversamente dalle mostre tradizionali, sono coinvolti in una partecipazione diretta e pratica: in questo modo viene sottolineata l’importanza della comunicazione.

I contenuti temporali vengono collocati nello spazio e in questo spazio, attraverso il ciclo di comunicazione delle persone, gli spettatori si avvicineranno e comprenderanno in modo naturale le culture tradizionali della Corea. La rassegna è strutturata in tre sale tra passato, presente e futuro, dove contenuti temporali sono stati collocati in uno spazio. La sala centrale rappresenta la sala del passato dell’artista Junghwan Sung, nella quale si può fare esperienza delle culture tradizionali della Corea attraverso la pittura tradizionale e la pittura buddista. Pitture tradizionali dei celebri pittori Hong-do Kim (1745-1806?) e Yun-bok Sin (1758- ?) del periodo Joseon saranno resi visibili agli spettatori attraverso grafiche tridimensionali e tecniche di animazione e sarà possibile ascoltare strumenti tradizionali coreani con un semplice tocco dello schermo. Non mancherà l’occasione di incontrare l’”Avalokitesvara dalle mille braccia”, una reinterpretazione tridimensionale dell’omonimo dipinto buddista del periodo Goryeo, il quale, con i suoi mille occhi e mille braccia, beneficia tutti gli esseri.

 La sala 1 rappresenta la sala del presente “From the Past” dell’artista Seung ku Han, dove all’interno si potrà provare a suonare il Buk, uno degli strumenti tradizionali coreani tutt’ora utilizzato, e interagire personalmente per scoprire l’Hanbok (abito tradizionale coreano) indossato dagli antichi funzionari all’interno dei ritratti.
In particolare il “Networked Identities”, opera di arte multimediale, esteriormente rende possibile un’esperienza diretta dello strumento coreano mentre interiormente permette di concentrarsi nell’atto rituale del suonare lo strumento, scomponendo così il proprio ego. Poi riprendendo nuovamente a suonare, si riempiono gli spazi vuoti dell’ego scomposto con nuovi aspetti del presente.
 La sala 2 rappresenta la sala del futuro “From the Past” del gruppo di artisti di arte multimediale Le Congpoje. In questo spazio essi hanno reinterpretato il mondo del celebre letterato Jeong-hui Kim (1786-1856), del periodo Joseon, attraverso un linguaggio futuristico di video e suoni interattivi. In particolare, la bellezza delle forme ritrovata nelle opere principali dell’artista, “Yu Hee Sam Me” e “Gye San Mu Jin”, viene collegata con la bellezza delle forme dell’alfabeto coreano rendendole visibili in uno spazio tridimensionale. Inoltre, i suoni che riempiono gli spazi di allestimento, attraverso diversi processi di cambiamento della proprietà dei materiali, esprimono la filosofia artistica dell’artista Jeong-hui Kim che valica i limiti dei ricordi del passato e si collega al futuro.

  Ufficio stampa mostra: Lucilla Quaglia 338.7679338 lucillaquaglia63@gmail.com

Inaugurazione mostra “From the past” – 25 febbraio 2020, ore 19. Periodo mostra “From the past” – 26 febbraio – 26 marzo 2020. Istituto Culturale Coreano, via Nomentana 12 Lunedì – giovedì 10,30 – 20. Venerdì 10,30 – 18.                          Ingresso gratuito

              Giò Di Giorgio

lunedì 3 febbraio 2020

Samantha Innocenti (Naira) lancia il nuovo singolo “Sale e Assale” al picccolo teatro il salotto di pulcinella nel cuore della capitale

Samantha Innocenti (Naira)


Sold out per la prima del lancio del nuovo brano “Sale e Assale” di Samantha Innocenti scritto a quattro mani con la cantautrice Giò Di Sarno nella piccola ed elegante location di via Urbana , grazie al patron Enzo De Vivo, che coadiuvato dalla sorella Alba, ha accolto gli ospiti prima del recital con una ricca e gustosa cena napoletana.
Giò Di Sarno e Samantha Innocenti

L’ammaliante cantautrice Samantha Innocenti ,pianista, ballerina e speaker radiofonica,dopo i recenti successi sui social di “Que todo el mundo sepa” e”The Key of your Heart” con centinaia di migliaia di contatti, poche sere fa ha presentato davanti ad un selezionato pubblico il nuovo brano “Sale e Assale” un reggaeton di sicuro successo.
Enzo De Vivo Samantha Innocenti Giò Di Giorgio

Ma non solo,per  la sua collaudata esperienza nel mondo della pop dance ha intrattenuto il pubblico per oltre due ore cantando il meglio degli anni 80/90 come di solito fa nelle sue dirette Fb, Radio mania 80/90 il martedì e giovedi alle 17 circa da un anno, riscuotendo un successo internazionale.

Tanti gli amici accorsi per applaudire (Naira): La cantautrice Giò Di Sarno,Lucia Bove,la Principessa Conny Caracciolo,la Dott.ssa Cinzia Paris, La manager Anna Nori,il Dott Claudio Carboni, l’imprenditore Bruno Riccio, il mitico Dott.Ugo Mainolfi,l’imprenditrice Anna Iannucci,la chef Erika Incognito,la show girl Linda Battista,l’attrice Emanuela Mari,l’On Antonio Paris,la gallerista Sabina Fattibene, il Dott. Andrea Menichelli e tanti altri

Ufficio stampa Giò Di Giorgio

Foto Giancarlo Fiori e Claudio Martone

           Daniela Dal Lago

Ugo Mainolfi Samantha Innocenti






Cinzia Paris Anna Nori



Sabina Fattibene Emanuela Mari Anna Nori


Giò Di Sarno Linda Battista



domenica 2 febbraio 2020

CONCERTI AL MUSEO a Fiumicino, Venerdì 7 febbraio 2020 - ore 19:30 SAX SIDE STORIES

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DÚO
Javier Linares - saxofono
Pedro Gavilan - pianoforte
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 HOT TO SAX

Alessandro Scalone, Giulia De Mico, Riccardo Iannilli, Gabriele Borro, Giulia Carradori, Narzia Marianantoni, Adriano Baroni, Cristiano Cerroni, Virginia Marchetti, Matteo Di Bartolomeo, Francesco De Cicco, Valerio Fiacchi - saxofoni
Giorgia Fiorucci
 - percussioni
Andrea Durante - direttore

Inaugurazione mostra
Fellini un visionario sul set
a cura della Fondazione Centro Sperimentale Cinematografia

Museo del Saxofono
via dei Molini snc (angolo via Reggiani)
00054 - Maccarese, Fiumicino (RM)

Biglietto Concerto: € 8,00
                                          Prevendita su https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

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Un concerto dedicato al saxofono nelle sue massime espressioni, dal virtuosismo eccelso del grande saxofonista ispanico Javier Linares, in duo con il pianista Pedro Gavilan, alla ricchissima varietà di impasti timbrici dell’Ensemble Hot To Sax, un’orchestra di ben 12 saxofoni: questo è SAX SIDE STORIES, il terzo grande evento musicale del 2020 al Museo del Saxofono di Fiumicino, in programma venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 19:30.
Con l'occasione sarà possibile visitare la mostra “Fellini un visionario sul set” a cura della Fondazione Centro Sperimentale di cinematografia, aperta per tutto il mese di febbraio.

Gioachino Rossini lo definiva "lo strumento più affascinante e il più ricco e perfetto degli strumenti a fiato" e chiunque lo ascolti è immediatamente trascinato in un vortice di emozioni: questo è il saxofono, non solo metallo ma l’estensione dell’anima di chi lo suona! Strumento versatilissimo e a suo agio in qualsiasi forma musicale, il sax riesce a ritagliarsi un proprio spazio in ogni genere e quando c’è bisogno di adattamenti si presta all’evoluzione della scena musicale riuscendo sempre a mantenere la sua personalità. A lui Attilio Berni, il più grande collezionista di saxofoni al mondo, ha voluto dedicare un tempio museale, unendo storia, scienza ed edutainment aperto a tutti, anche in orario straordinario (fino alle 24:00), durante il ciclo dei concerti che andranno avanti per tutta la stagione. Un’iniziativa tesa a promuovere ed avvicinare giovani, appassionati e cittadini alla musica dal vivo ed alla settima arte celebrando una location unica al mondo ed uno strumento senza eguali.. 

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Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio ed è sponsorizzato da Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J'Elle Stainer (Brasile).     
Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, ProLoco Fregene-Maccarese, Complesso L’Oasi e Anipo (Francia).

Sito web ufficiale:

Infoline:
39 06 61697862 - info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
                                          +39 06 3225044 - +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

                                                                 Giò Di Giorgio