giovedì 21 marzo 2013

Crisula

Crisula Stafìda assieme a Claudia Gerini e Michele Placido prenderà parte al nuovo

film diretto da Federico Zampaglione intitolato “Tulpa”. L’uscita nelle sale italiane

è programmata per la fine di maggio e già si prevede un forte interesse per questa

storia del tutto originale. Così chiediamo a Crisula di parlaci della sua ultima fatica

cinematografica. Tulpa è un termine della lingua tibetana, per caso nel film si parla di

meditazione?

“Tulpa” è il nome del locale frequentato da me, dalla Gerini ed altri interpreti, gestito

però da un misterioso “Guru” tibetano. Lisa( Claudia) è una top manager che ha

dedicato tutta la vita alla carriera tralasciando gli affetti intimi e quindi fallendo

nel privato. La Gerini sarà coinvolta in una serie d’omicidi che la riguarderanno

da vicino. Questa è una pellicola molto particolare ed estremamente stuzzicante,

intrigante nel vero senso della parola. Lavorare con Claudia Gerini e Michele Placido

è stato molto coinvolgente, con Zampaglione avevo già lavorato anni addietro, ma

è sempre elettrizzante essere diretta da lui. Invito i lettori del settimanale ad andare a

vedere questo film, non ne rimarranno delusi.

Cosa ti ha spinto alla recitazione, c’è stato un momento nel quale hai detto: voglio

fare l’attrice, oppure recitare è il mio mondo?

Si in effetti è così, tutto però nasce dal caso. Ero stata chiamata in un villaggio

turistico di Ibiza a svolgere la mia attività di insegnante di danza, quando per

problemi fisici viene a mancare una ragazza che doveva recitare una particina

in uno spettacolo. Cosi all’improvviso, a diciannove anni, vengo catapultata sul

palcoscenico: da quel giorno un fuoco sacro si è impossessato di me.

Cosa è accaduto dopo quell’episodio?

Appena finito il mio lavoro stagionale nel villaggio, come sono tornata a casa

mi sono trasferita a Milano iscrivendomi all’accademia teatrale Biosofica,

frequentandola per tre anni. Tutti i miei insegnanti mi spronavano a trasferirmi

a Roma, e così durante il saggio dell’ultimo anno presi questa decisione. Salutai

mamma e dal trentino presi un treno per Roma. Così nel 2005 ritornai nella mia città

natale, che avevo lasciato da piccina per motivi familiari. Iniziai a fare la pendolare,

tra Piacenza dove avevo preso casa per frequentare la scuola di Milano e Roma.

In quel periodo provavo a prendere contatti con le varie agenzie e fare provini su

provini.

Quale è stato il tuo esordio in questo mondo?

Nel 2006 mi scelsero per fare una particina nella fiction “R.I.S. Roma Delitti

Imperfetti 2”, e sempre in quell’anno il regista Federico Zampaglione mi propose

una particina nel film “Nero bifamiliare” con Max Giusti e Claudia Gerini. Da li

poi vennero le partecipazioni a “Distretto di Polizia 6” e vari altri film, tra i quali

vorrei ricordare “Il soffio dell’anima” di Vittorio Rambaldi. Poi nel 2008 partecipai

al video clip “Superamore” di Gigi D’Alessio e grazie a questa partecipazione vinsi

la sesta edizione del “Roma Videoclip”. Nel 2010 partecipai al film di Massimo

Bonetti “Quando si diventa grandi”. Nel 2011 vengo chiamata per il film noir “ Il

Marito perfetto” di Lucas Pavetto, interpretando Viola un personaggio controverso

ed enigmatico. Con questa pellicola ho ricevuto una nomination come miglior attrice

protagonista al “Mexico International Film Festival 2012”.

Cosa ci sarà nel tuo futuro più prossimo?

 A breve inizierò le riprese di una serie innovativa destinata al web, denominata

“Revolution”, per la regia di Gianluca della Monica. Interpreterò la parte di Stella una

donna dalla doppia vita, di giorno attuatrice e di notte lap dancer. Tutto ciò in seguito

alla scomparsa improvvisa del suo ex scappato per sottrarsi ai suoi debitori: in pratica

una donna costretta a combattere per rimanere in vita e sottoposta a molteplici prove

estremamente dure.

Ho letto su una rivista : “Crisula Stafida nuova stella del cinema italiano!” tu cosa

ne pensi?

Beh spero che non si sbaglino! Ma si, lasciamoli dire, del resto, da parte mia ce la

metto tutta per fare al meglio il mio lavoro, il resto lo scopriremo solo vivendo!

Antonio jorio

Biagio Izzo

Un uomo dalle mille risorse attore e showman di provata grandezza ambito da teatro, cinema e tv. Biagio Izzo reduce dai trionfi cinematografici e teatrali degli ultimi anni è diventato uno dei più amati beniamini del pubblico italiano.  Non tutti sanno che all’inizio della sua carriera faceva parte di un duo comico chiamato “Bibì e Cocò” con Ciro Maggio anche lui comico partenopeo. Negli ambienti partenopei era molto conosciuto e apprezzato, ma la vera svolta della sua carriera venne quando fu chiamato nel programma televisivo in onda sulla Rai “Macao”, al tempo condotto dalla bravissima Alba Parietti. Da qual momento la sua ascesa fu prorompente. Tant’è vero che immediatamente dopo tutti lo cercavano. Primo film girato in quel periodo fu “Body Guards - Guardie del corpo” con Christian de Sica ed Enzo Salvi per la regia di Neri parenti: eravamo nel 2000 e da quel giorno ne ha fatta di strada. Siamo andati a trovarlo per voi, durante le prove di un suo nuovo spettacolo e gentilmente ha risposto ad alcune nostre domande.  
Stai preparando qualcosa per il cinema?
Assieme ad altri bravissimi ed affermati attori sono stato inserito nel cast del prossimo film di Massimo Boldi, attualmente in fase di preparazione.  Il lungometraggio potremo vederlo nelle sale cinematografiche, e non in tv come accadde per l’ultimo “cinepanettone” che fece Massimo.  Il periodo è naturalmente quello natalizio: se prima o subito dopo il giorno di Natale è ancora tutto da decidere.

Quasi tutti gli attori hanno dovuto fare la cosiddetta “gavetta” per emergere, quale è il lavoro al quale sei maggiormente legato e quale è la situazione o l'incontro al quale devi dire grazie?


La gavetta è fondamentale per uno che vuole fare questo mestiere,ti forma arricchendoti, insomma è necessaria. Il problema è che oggi molte persone vogliono tutto e subito. A dire la verità non esiste un vero e proprio lavoro al quale sono particolarmente legato, perché credo di essere affezionato indistintamente tutto ciò che ho realizzato nel corso della mia vita. Ogni spettacolo ha un ricordo indelebile ed ogni giorno della mia carriera mi ha insegnato qualcosa. Se proprio dovessi scegliere qualcosa, metterei per primo il film “L’Amico del cuore” con Vincenzo Salemme nella doppia veste di attore e regista: il primo di una certa importanza della mia carriera. Per ciò che concerne il teatro sono molto legato allo spettacolo “Tutto per Eva, solo per Eva”: il primo lavoro teatrale realizzato con la mia stessa compagnia. In ogni caso credo che ognuno di noi nella vita debba dire grazie a qualcuno.

Tu hai fatto molto teatro e sappiamo quanta passione ci metti, hai in programma qualche spettacolo?

Il teatro è la mia vera ed unica professione, per non dire il mio solo vero amore. Ogni anno, come è mia consuetudine, porto in scena una nuova commedia. Da trent’anni scrivo assieme a Bruno Tabacchini ogni singolo pezzo che metto in scena. Del resto Bruno è il mio autore preferito con il quale ho condiviso quasi ogni istante della mia carriera artistica. Anche l’anno prossimo sarò in giro per l’ Italia con un nuovo esilarante lavoro.

Per ciò che concerne la televisione, stai valutando qualche proposta?

A dire la verità non amo molto la televisione, però devo ammettere che è l’unico mezzo che ti rende popolare in brevissimo tempo. In ogni caso bisogna fare attenzione e fare scelte giuste e oculate, altrimenti si può correre il rischio di bruciarsi. Per il momento non ho nessuna proposta da vagliare, vedremo più avanti.

Totò “Il principe della risata proviene dalla tua terra: ti ha insegnato qualcosa? Hai rubato con gli occhi qualche trucco, qualche trovata alla sua genialità?

Totò rappresenta la nostra cultura artistica, è l’esatto punto di riferimento per tutti i giovani che vogliano intraprendere questo mestiere. Mi sento figlio di quella tradizione partenopea, ne faccio tesoro e cerco di portarla in scena dandogli una evoluzione moderna: Totò è il nostro orgoglio.

Hai un sogno nel cassetto ancora da realizzare?

Modestamente tanti anni addietro sono partito allietando gli invitati ai Matrimoni, passando per le feste di piazza sono arrivato a fare film con dei mostri sacri della storia del cinema Italiano. Inoltre ho avuto la fortuna di partecipare a trasmissioni televisive più o meno importanti, ho una mia compagnia teatrale da circa dieci anni: insomma della mia carriera artistica sono più che soddisfatto. Se domani dovesse finire tutto (speriamo di no), se un giorno si dimenticassero completamente di me, sarei ugualmente contento del percorso realizzato in questi anni e non avrei nessun rimpianto. Quindi, con estrema sincerità, posso asserire senza ombra di smentita, che il mio sogno nel cassetto, fortunatamente, l’ho già realizzato.

Caro Biagio ogni tanto ci capita di vederti in giro per l’italia o come accadde tempo addietro per il derby del cuore romano, prendere parte a manifestazioni  calcistiche con scopi umanitari, sempre in perfetta forma e scattante come un grillo: dai spesso una mano a chi ne ha bisogno?
Quando posso ed i miei impegni me lo permettono, mi piace partecipare ad incontri dove l’imperativo categorico è fare beneficenza. Nella partita disputata allo stadio Olimpico di Roma, ho giocato nella formazione giallorossa vittoriosa per 4-2, ma la felicità più grande l’ho avuta nel constatare la grande affluenza di pubblico sugli spalti( 45.000 circa i presenti). Però devo dire che in ogni città italiana la gente risponde in maniera fantastica, dal nord al sud gli italiani sanno metterci il cuore. Sono loro i vincitori morali di tutte le manifestazioni alle quali ho preso parte, perché ogni volta con il loro sostanzioso contributo hanno permesso di aiutare e sostenere alcune onlus bisognose. Per ciò che attiene alla forma fisica, con il lavoro che svolgo è essenziale essere in forma, direi vitale. Quando sei sul palcoscenico per due ore di fila c’è bisogno di carburante in abbondanza.

Carmen Russo

Carmen Russo 
Il giorno di San Valentino è sicuramente un giorno particolare, specialmente per gli innamorati,  ma per Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi assume significati  molto particolarii. Difatti oltre a ricordare e suggellare un amore infinito, per la simpaticissima coppia assume connotati a dir poco inconfessabili  ed indimenticabili: è il giorno della nascita della loro primogenita Maria. Soltanto coloro che hanno penato, sofferto e combattuto come loro possono capire appieno il loro stato d’animo attuale. Il giorno del compleanno siamo andati a trovarli, il tempo di due battute, alla mega festa organizzata per festeggiare l’importante evento     del primo anno di vita per Maria.  Molti i bambini invitati, e fra  gli altri, confusi con gli invitati, abbiamo intravisto l’attore Kaspar  Capparoni con la moglie Veronica ed il loro bambino.   Il tutto organizzato in maniera perfetta con palloncini, dolci a volontà,  clown e animatrici pronte ad intrattenere i presenti .
E’ passato un anno da quel San Valentino del 2013 che ti  rese mamma, quali considerazioni puoi regalarci?
Si in effetti è trascorso un anno esatto, in due parole: troppo veloce. Tanto è stato il piacere di avere questa bambina che il tempo è passato così in fretta da non rendersene conto: a volte, egoisticamente, ci piacerebbe fermare il tempo per goderci  di più questa età. Un anno stupendo che ci ha fatto capire tante cose  importanti. Maria, ogni giorno che passa, ci responsabilizza sempre più.  Avere una figlia alla nostra età, come è accaduto a me ed Enzo Paolo è una situazione piacevolissima ed intrigante: non smetterei mai di dedicarmi a lei sempre con maggior intensità. In molti casi, quando si è giovani, non si riesce a godere appieno il lieto evento di un figlio, come in età matura. Certo sia i giovani  sia i più grandicelli amano i propri figli ma le emozioni sono totalmente diverse.
Enzo tu invece come stai vivendo la paternità?   
Un po’ come tutti i genitori penso, cercando di gettare le basi per una educazione basata  ed improntata a quei valori che ai miei tempi imperavano,  ma che purtroppo  oggi si sono un tantino smarriti. Sebbene piccina cerco d’inculcarle l’idea del rispetto per se stessa, per le cose, per gli animali e per gli altri esseri umani.
E tu Carmen come stai vivendo  l’inaspettata, ma lungamente inseguita maternità?   
Ho avuto l’idea netta, sin dal primo istante, di essere stata messa al mondo per essere mamma . Tutti mi dicono che sono perfetta per questo ruolo, ne sono lusingata, ma per me è essenziale   solo la felicità di Maria. Cerco di esserle vicino e di svolgere questo  ruolo, sebbene  impegnativo, nel migliore dei modi.
Enzo raccontaci  le tue impressioni su Carmen nel ruolo di mamma. 
Carmen è eccezionale: è perfetta come mamma, a dire il vero anche come moglie. Sebbene a volte sono assalito  da alcuni dubbi, per come accudire la bambina nel migliore dei modi,  Carmen sa sempre quello che deve e non deve fare, lei mi sconvolge e mi meraviglia tutti i giorni. E tutto ciò senza dimenticare, la casa, me ed il lavoro. Lei continua a fare tutto ciò che ha sempre fatto, senza trascurare  in alcun modo se stessa e tutti i suoi affetti.  
Quale è stato il momento più buffo sin’ora? 
Di  situazioni divertenti ne sono accadute così tante che non basterebbe un libro per elencarle tutte. Ma una buffa veramente è accaduta nei primi giorni  di vita, quando per la prima  volta ha fatto  il suo bisogno, insomma la  “pupù”. Per noi era una cosa talmente nuova, che ci ha presi alla sprovvista: non sapevamo bene come pulirla in maniera ottimale e ci siamo imbrattati  dappertutto. Una situazione veramente divertente.
Carmen sul web impazza un video di  Maria che  ride di gusto per alcuni minuti senza fermarsi mai, chi lo ha girato e perché?
Sono io che mi diverto a riprenderla quando le faccio le smorfie lei ride trascinando tutti i presenti: la bambina, ringraziando Dio è sempre stata serena, è sempre sorridente, difficilmente piange. Qualche volta, quando vuole per forza fare qualcosa che non deve o desidera avere qualche oggetto pericoloso, allora si sforza in un finto pianto per intenerirci, ma noi non ci caschiamo. Lei è molto furbetta e a volte fa già l’attrice, ma siccome anche noi siamo attori la capiamo al volo quando decide di recitare!
Per tutta la gravidanza siete sempre stati subissati dalle critiche per questa maternità ottenuta in età avanzata, come l’avete presa la cosa? 
Si è vero qualcosa avvertivamo intorno a noi, ma appena è nata non abbiamo sentito più alcun dissenso.  Ora tutta l’Italia che ci segue è con noi. La gente ha capito perfettamente in nostro dramma. Tutti hanno avvertito la nostra sofferenza in quei dieci anni che ci hanno separato dal nostro sogno più intimo. Ora tutti hanno compreso che per suggellare in maniera perfetta il nostro amore e per sentirci una famiglia vera,  avevamo bisogno di questa bambina. Questa bambina è diventata la gioia di tutta l’Italia. Giornalmente riceviamo attestati di stima da molte mamme, che dal nostro esempio hanno tratto la forza per andare avanti e concretizzare il loro sogni.  
Antonio Jorio

Arisa Intervista

La cantante  genovese Arisa  è arrivata alla quarta partecipazione al Festival  di  Sanremo:  la prima volta,  precisamente nel 2009, alla 60° edizione,  arrivò prima nella categoria nuove proposte con  l’indimenticabile interpretazione ”Sincerità”. Ora nella 64° edizione è riuscita a coronare il suo sogno di vittoria, sbaragliando gli altri due finalisti, che pure bene si erano  comportati , Raphael Gualazzi ed il sorprendente terzo, Renzo Rubino.    
A distanza di pochi giorni quali sono le tue considerazioni in merito a questa  vittoria?
Ancora non riesco a crederci, una gioia incontenibile. E’ stata dura ma alla fine ho vinto, per un cantante è il coronamento di un sogno. 
In questo festival hai  cantato la prima e l’ultima canzone ,  semplice casualità, o un segno del destino?
Si effettivamente ho aperto   il festival con l’atra canzone che ho portato “ Lentamente”: a me piaceva molto, tra l’altro scritta proprio per il festival, in quanto permetteva a tutti i componenti dell’orchestra di suonare. E poi  mi piace perché parla di un argomento molto importante, praticamente è una metafora :  il primo che passa che può stravolgere  la tua vita.  C’è una chiusura ed un’occasione per ricominciare.  La vita è bella per questo!
Con quale percentuale è passata l’altra canzone arrivata prima “Controvento”?
Con il 64%, una percentuale molto alta. Sapevo che sarebbe passata questa, perché nel testo ci sono delle belle parole che ognuno di noi vorrebbe sentirsi dire. 
Chi  ha curato il tuo look?
Jill Sanders  per gli abiti le scarpe, tacco 14 cm,  erano di Casadei!    
Generalmente ti vediamo senza tacchi alti cosa è cambiato?
A dire il vero ogni volta che indosso i tacchi mia madre si commuove. A me non piacciono i tacchi, quel tipo di scarpe le reputo inadatte alla mia persona.  Lei mi ripete spesso che  con i tacchi alti farei un’altra figura. Ho voluto seguire il suo consiglio ed è andata bene.   
Fa effetto scendere le scale di Sanremo?
Non più di tanto, ne ho scese di scale da quando  ho  iniziato a cantare!
Ti piacerebbe diventare mamma?
Si certo  penso un po’ come tutte le donne del mondo, ma al momento non ci penso per niente visto che non ho un uomo.
Tua madre preme in quella direzione?
A lei piacerebbe che le regalassi un nipote, ma è intelligente e mi lascia fare ciò che reputo più giusto: quando  arriverà il momento lo saprete tutti.   
Come ti ci vedi nelle vesti di mamma?
Benissimo!
E’ per questo che negli ultimi tempi hai doppiato alcuni film d’animazione: li vuoi far vedere al tuo futuro bambino?
Può darsi….
Quanti   cartoni animati hai  doppiato sino ad ora?
Tre, il primo fu  “Cattivissimo me 2“ , poi doppiai “Un  mostro a Parigi” di Bibo Bergeron,   davo la voce alla tenera  Lucilla e da poco ho terminato il doppiaggio di “Barry, Gloria e i Disco Worms”  che sarà visibile nelle sale dal 10 aprile  . In questo film d’animazione impersono Gloria la più stonata del gruppo che alla fine  coronerò il suo sogno cantando da star. Inoltre ci sono alcuni vermetti destinati alla carriera dirigenziale, invece, infischiandosene delle convenzioni e dei pregiudizi hanno intrapreso la carriera dei cantanti diventando in breve tempo delle  star della disco music, mitiche le colonne sonore tutte rigorosamente degli anni 70  . E’ stato bello ed affascinante, veramente una indimenticabile esperienza.
E’  complicato il doppiaggio?   
No, almeno per me, di solito  mi prendo una settimana per completare il doppiaggio, ma  alla fine con 4 giorni finisco il lavoro. Probabilmente perché ci metto tanta passione.
Come si chiama il tuo nuovo lavoro dove possiamo trovare  le due canzoni?
“Amami Tour”, ma oltre le due di Sanremo, ce ne sono altrettante altre molto belle, tra le quali per esempio una personale interpretazione di “Cuccurucu” di Battiato, che a me è sempre piaciuta un mondo. 
Antonio jorio

lunedì 11 marzo 2013

Women's Rights Fashion Mob NEPPURE LA PIOGGIA CI HA FERMATO GIORNATA EMOZIONANTE






Oggi le modelle "Officina Moda e Dintorni" munite di pennarelli hanno sfilato sulla scalinata simbolo della moda nel mondo, dando vita alla canzone "MALO" di Bebe; finita la performance hanno coinvolto il pubblico di curiosi facendogli scrivere frasi o pensieri sulla piaga sociale della Violenza sulle Donne, il telo sarà consegnato all'associazione "Salva Mamme Salva Bebè" DOMENICA 24 marzo alle ore 15:00 durante il "2°Women's Right FashionMob" e sancirà la collaborazione tra il progetto"Officina Moda e Dintorni" e l'associazione  "Salva Mamme Salva Bebè".
A conclusione della giornata "SOTTO LA PIOGGIA" , le modelle, la rappresentante dell'associazione Salvamamme Salvabebè, Katia Pacelli, Mua, Videomaker, Fotografi e ospiti hanno fatto incursione in alcuni negozi del Tridente spiegando il progetto e invitando i proprietari ad aderire, l'ultima tappa da Timberland di Via Del Corso che ha immediatamente abbracciato l'iniziativa. 
Uno speciale ringraziamento a tutti i personaggi che hanno partecipato, alla Sorensen Consulting che ha donato le magliette, ad Arcoiris e le sue fantastiche Mua che hanno truccato le ragazze, ai mattatori dell'evento Anthony Pet & Georgia Viero, a TP Produzione,  L'attrice Liliana Pintilei ai fotografi e tutti quelli che hanno partecipato e donato il loro tempo "nonostante il meteo"
Le attività commerciali disposte potranno devolvere, da venerdì 22 marzo, 10/20 centesimi a scontrino/cliente alla Onlus "Salva Mamme Salva Bebè", tramite contatti e accordi diretti con l'associazione.

2° Women's Rights Fashion Mob
Domenica 24 Marzo - Ore 15: 00
Scalinata Di Piazza Di Spagna
Tutti Muniti Di Pennarelli Tratto Pen
Unico Sponsor dei 2 appuntamenti Sorensen

mercoledì 6 marzo 2013

Inciucio e brogli alle elezioni regionali del Lazio 2013



Oggi: Mercoledì 6 Marzo 2013 alle ore 11.30 presso l’Hotel Boscolo Exedra di Roma in Piazza della Repubblica 47 , si è tenuta una conferenza stampa per illustrare le motivazioni che hanno portato alcuni candidati della Lista Civica Storace a richiedere l'accesso agli atti per verificare la documentazione relativa alla lista Lega Centro per Storace, Atti che se confermassero i chiari sospetti nei confronti della legittima presenza della Lega Centro, porterebbero gli stessi candidati della Lista Storace a chiedere la sospensiva della Proclamazione di Zingaretti fino ad arrivare all'annullamento delle elezioni. 
Presenti alla Conferenza stampa i candidati nella Lista Civica Storace: Antonio Paris, Pino Palmieri. Angelo Miele, Luigi Abate, Gilberto Casciani e Andrea Napoleoni. Che hanno confermato la loro intenzione di ricorrere al Tar per chiedere la sospensione della proclamazione degli eletti delle ultime Regionali del Lazio e l'annullamento delle elezioni, una causa civile per danni e una causa penale per truffa. Questo è' il terremoto che sono pronti a scatenare i candidati presenti del grave broglio, una sorta di 'truffa' perpetrata dalla lista civetta che avrebbe drenato voti a loro sfavore, i candidati presenti ci hanno lasciati col dire... che nei prossimi giorni ci saranno clamorosi sviluppi.
                                                                                                                                                          Giò Di Giorgio

martedì 12 febbraio 2013

Vieni avanti…VARIETA’ !



Geppi Di Stasio, Luciana Frazzetto, Roberta Sanzò, Gilberta Crispino, Fabrizio Russotto.
E con Roberta Fichera
Regia di Massimo Milazzo

Teatro Delle Muse
Via Forlì 43 
Roma 
(tel. 06 44233649 - 06 44119185)

Una ondata di allegria e buonumore ha coinvolto gli invitati allo spettacolo "Vieni avanti... Varietà", in scena al Teatro delle Muse. Una girandola di comicità. Con battute comiche, macchiette indimenticabili, sketches, sottintesi, doppi sensi, canzoncine e ammiccamenti, che hanno reso famoso il nostro avan-spettacolo. Il gusto della regia di Massimo Milazzo, la forza del repertorio e la bravura degli attori come Luciana Frazzetto, Geppi Di Stasio, Fabrizio Russotto, Roberta Sanzò e Gilberta Crispino accompagnati al pianoforte dal bravissimo Davide Baudone e la splendida Roberta Fichera. E per chiudere in bellezza alcuni ospiti sono stati travolti nel finale a sorpresa che ha visto gli attori lanciarsi in un divertente trenino cui, al ritmo di divertenti brani musicali dedicati ad Alberto Sordi, si sono aggiunti il Maestro Lino Patruno, l'ex calciatore Andrea Agostinelli,il conduttore Tv Anthony Peth, gli attori Pietro Romano, Claudio Saint Just, Antonio Fulafro, Marco Ciriaci e il musicista Andrea Pintucci. 
                                                              Federica Rinaudo





sabato 9 febbraio 2013

“MI RITORNI IN MENTE”





Torna in scena  scena il fortunato spettacolo di Renato Giordano con Franco Oppini

 Il fortunato musical ormai diventato un appuntamento imperdibile: “MI RITORNI IN MENTE”, dal 13 al 24 febbraio al Teatro Tirso de Molina di Roma. Uno spettacolo scritto e diretto da Renato Giordano, con protagonista Franco Oppini. Sul palco, ad accompagnare la simpatica e travolgente energia di Oppini un cast di grandi voci e talenti, a partire dall'autore Renato Giordano, Stella Anton (X Factor) e Sabrina Crocco. La produzione è di Francesco Bellomo. “Mi ritorni in mente” è un eterno revival, un omaggio agli anni ’60 ‘70, con musiche dal vivo de GLI INNOCENTI, il mitico gruppo diretto da Carmelo Avanzato. Lo spettacolo è un modo coinvolgente per riascoltare alcuni dei brani intramontabili che hanno fatto la storia della musica, attraverso un musical che ripercorre lo straordinario periodo degli anni ’60-’70.   
                                                                                              Elena Matteucci