venerdì 5 aprile 2013

Videoinciucio

http://youtu.be/mgnKVTwAlBY
Giò Di Giorgio

Nicole Minetti, scatto sexy in autoreggenti





Il Pirellone è lontano, ma l'ex consigliera Pdl della Regione Lombardia Nicole Minetti resta una delle stelle indiscusse del gossip e dei social network italiani. L'ultimo autoscatto (un po' esibizionista) la 28enne ex Papi girl l'ha pubblicato sul proprio profilo Instagram: una conturbante immagine in controluce con la bella Nicole in calze autoreggenti e vestitino nero ad alto tasso di seduzione. Certo saranno in tanti al pirellone e non solo a rimpiangerla!!!
                                                                                                                                                                                                 Giò Di Giorgio

Luxuria: "Non ho cambiato sesso grazie al buddismo"



Si confessa a Oggi,Vladimir Luxuria. E racconta i motivi che l'hanno spinta alla conversione: quella dal cattolicesimo al buddismo. L'ex rifondarola spiega: "Stavo attraversando un momento di profonda crisi, non vedevo più un futuro, cercavo di stordirmi in ogni modo. Fumavo, beveveo e prendevo sostanze. E' la pratica del buddismo che mi ha salvato". Ma non è tutto. Luxuria spiega che "il buddismo mi ha dato fiducia in me stessa. Ho imparato ad accettarmi, anche per questo alla fine ho rinunciato all'intervento del cambio di sesso. Ho capito che vado bene così. Il mio corpo fa parte della mia specificità".

mercoledì 3 aprile 2013

Selezione MISS DONNE & MOTORI – Bellezze & Motori al GIOIA CLUB DANCING




Con grande successo si è svolta la selezione  al GIOIA CLUB DANCING del Concorso Nazionale di MISS DONNE & MOTORI. La serata è stata presentata da con gran dimestichezza e bravura da MICAELA ROC ( Attrice e Presentatrice ); che ha coinvolto e reso partecipe dell’evento il pubblico il pubblico della balera. Molto suggestive le scenografie,realizzate da Susi Pica ( compagna d’avventura ); tanto che con un Harley  Davidson del 1947 e le splendide ragazze del concorso ha creato uno scenario suggestivo ed emozionante. Molti i premi offerti dagli sponsor Nazionali: Navigare, Esseelle Pelletteria, SDS, Linea Sprint, Open Club Viaggi, GP Magazine ed infine Antica Norcineria di Franco Lattanzi; che omaggiano le classificate della serata.
1ª Classificata SARA BROGLIO, 2ªClassificata RAMONA RECUPERO e 3ª Classificata Jacline Gallo.
Ricordiamo che continuano le selezioni e sono aperte le iscrizioni GRATUITE,
Sito Ufficiale: http://www.missdonneemotori.it oppure

martedì 2 aprile 2013

Valeria Marini nel centro di Milano a caccia degli anelli Nunziali...Vero o Falso?

La bella Valeriona in cerca degli anelli nunziali nel centro di Milano beccata dai paparazzi... ma come sempre bisogna capire se la notizia è vera ho è un inciucio. Sono anni che Valeria ci abituati a falsi fidanzati o falsi matrimoni, comunque staremo a vedere. Noi d'inciucio cerchiamo di sapere la verità per i ns. lettori.
                                                                                                                        Giò Di Giorgio

venerdì 29 marzo 2013

Una Buona e sincera Pasqua a tutti gli utenti

                                                                                                Giò Di Giorgio

mercoledì 27 marzo 2013

L'attore Vincenzo Bocciarelli interpreta Cristo nella Via Crucis di Eboli







La Via Crucis di Eboli si riconferma tra gli eventi più attesi e di maggior richiamo per i fedeli campaniche anche quest’anno, sono accorsi numerosi lo scorso 26 marzo, per assistere al rito religioso impreziosito dalla performance del carismatico attore Vincenzo Bocciarelli nelle vesti di Cristo. L’appuntamento, interamente curato dai disabili del Nuovo Centro Elaion, struttura all’avanguardia nella riabilitazione, è un momento di preghiera e introspezione per le migliaia di fedeli che ogni anno qui accorrono per assistere alla toccante processioneche dà inizio ai tre giorni che precedono la Pasqua. A guidare il corteo di quest’ottava edizione, il monsignor Luigi Moretti, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Presente tutta la rappresentanza del Clero di Eboli, insieme ai genitori dei ragazzi e al presidente del Centro Nuovo Elaion,Cosimo De Vita.
La Via Crucis della città di Eboli è ormai nota per la ricostruzione fedele e la grande attenzione ai particolari,come i meravigliosi costumi d’epoca, frutto dell’impeccabile macchina organizzativa che offre ai ragazzi del Centro Elaion la possibilità di impegnarsi e partecipare attivamente ad uno dei momenti più importanti e sentiti della città.Intreccio di fede, storia, religione e cultura, l’evento ha trasmesso grande emozione e suggestione, con la partecipazione di un protagonista molto amato come Vincenzo Bocciarelli, tra i pochi attori ad aver avuto l’onore di eseguire letture in mondovisione di fronte a Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Con la sua grande professionalità e sensibilità, Bocciarelli è riuscito a far vivere lo straziante calvario di Cristo, regalando agli spettatori attimi commoventi. Un altro importante appuntamento con la fede per l’attore, dopo l’interpretazione delle letture sacre nei 'Ritratti dei Santi 2013´, evento che ha riscosso, lo scorso 25 marzo, un grande successo di pubblico e critica nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma. In particolare, Bocciarelli ha eseguito un interessante reading degli scritti di padre Antonio Maria Sicari sul ministro pakistano cattolico ShahbazBhatti, in una chiesa affollata di fedeli, amici e colleghi, come l’attrice di Centovetrine Emanuela Tittocchia, l’attrice americana Demetra Hampton, la Principessa Conny Caracciolo, l’editore Giò di Giorgio, il primario dell’Umberto I Giancarlo D’Ambrosio con la moglie Francesca de Laurentis e la scrittrice Valeria Paniccia, nonché vari esponenti del MEC, Movimento Ecclesiale Carmelitano, che ha organizzato l’evento.
                                                                               Elena Matteucci

domenica 24 marzo 2013

Erroneamente usato il termine inciucio...adesso anche in Tv


”Inciucio” riceve da anni una traduzione impropria, e filologicamente erronea, che indigna i napoletani. A Napoli, come nel resto d’Italia, inciucio non significa accordo sottobanco o imbrogli,  ma pettegolezzo. E’ una onomatopea dal ”ciu ciu” delle comari al mercato o nei famosi vicoli di Napoli».
                                                                                               Giò Di Giorgio

sabato 23 marzo 2013

Le Interviste di Antonio Jorio

Ecco una serie di interviste da parte di Antonio Jorio a VIP dello spettacolo.



Compleanno Glamour del Dott. Carlo Provenzano al Gilda club di Roma






Party Glamour organizzato al Gilda Club di Roma, per festeggiare il compleanno del Dott.Odontoiatra Carlo Provenzano.  Ad accogliere i tanti invitati, la sig.ra Provenzano con le figlie Ludovica e Alessandra, fra gli ospiti citiamo alcuni fra i più conosciuti: Il notaio dei famosi pacchi il dott. Pocaterra, il giornalista Armando Sommaiolo, il dott. Claudio Lo Zoppo con la bella e simpatica Giada Carida, Il dentista dei Vip Dott.Paolo Salustri e sig.raGabriella. Una serata nel segno della sobrietà ed eleganza nel locale storico della capitale e non solo.
Giò Di Giorgio

venerdì 22 marzo 2013

Il segretario del Pdl Angelino Alfano

Gio Di Giorgio Editore direttore di inciucio.it con il segretario del Pdl Angelino Alfano al ristorante "Gaudì" di Roma

giovedì 21 marzo 2013

L’hair stylist dei vip Lino Sorrentino.

Maria Cristina Sorrentino
Lino Sorrentino





Clizia Incorvaia

La signora Sorrentino

Lino pettina Clizia

Lino con la sua cliente amica Sara Regalbuto

Lino con la splendida Clizia Incorvaia


Artemis di Lino Sorrentino, figlio d'arte, partenopeo, inizia molto giovane la sua impresa nella sua città nel mondo della Bellezza dei capelli, avvalendosi costantemente dell' abilità della sorella Maria Cristina. Trasferiti a Roma, continuano la loro ascesa al successo, lui partecipando in prima linea sia alle attività del negozio che a diversi programmi TV di grande share, lei seguendo step by step il percorso formativo e gestionale del salone.
ARTEMIS è a pochi passi dal GRA uscita 12, nasce un nuovo concetto di lavoro, atelier di bellezza e negozio di arredamento, qui si possono trovare divani, tavoli, sedie per la casa e per i saloni stessi; arredi di design, lampade e suppellettili. La parte dedicata alla bellezza è molto semplice: piani di lavoro in vetro, specchi zebrati e sedute in pelle. E' un posto davvero particolare dove c’è un accoglienza eccezionale e una armonia lavorativa. Lino è anche
curatore d' immagine in programmi di enorme successo come
LA PUPA E IL SECCHIONE e TRASFORMAT. Molte le riviste che si sono interessate  di Lino; "DIVA E DONNA" “CONFIDENZE” “TOP HAIRSTYLISTS” “BLOG DEL BENESSERE” etc. Per gli amici d'inciucio.it fra non molto ci sarà il video di un pomeriggio insieme a Lino e Maria Cristina con una intervista alla bella Clizia Incorvaia

                                                                                                                                                                                       Giò Di Giorgio

Giorgia

Giorgia

L’ultimo lavoro di Giorgia “ Senza Paura” ci comunica un’ idea di vastità, un dialogo a largo respiro

internazionale. Il nuovo cd appena uscito e già nella parte alta delle classifiche delle vendite, probabilmente

perché esprime la vitalità ed i timori dell’artista, restituendoci una musicalità priva di confini, intima e

vera. Dopo il suo grande risultato, ottenuto cantando in coppia con Jovanotti “Tu mi porti su”, siamo sicuri

centrerà l’ennesimo grande successo artistico. L’abbiamo incontrata a Roma durante la presentazione delle

sue nuove canzoni.

 Giorgia, sentendo e leggendo i vari commenti e dichiarazioni abbiamo ricavato l’idea che non abbia più

voglia di spiegare i tuoi lavori, ma semplicemente sapere se il pubblico apprezzi?

Si è vero fino ad un certo punto della mia carriera mi sforzavo a spiegare i contenuti dei miei dischi. Oggi ho

solo voglia di sapere se le mie canzoni piacciono e che la mia musica e le mie parole lo facciano per me!

Questo cd sembra scritto apposta per favorire l’esportazione; ci tolga una curiosità; come farà a vincere i

timori del volo, quando sarà chiamata a promuovere le sue melodie all’estero?

Ah,ah(ridendo di gusto) difatti, ma ultimamente ho fatto le prove: niente più paura del volo. La nascita di

mio figlio, mi ha dato forza, più certezze e consapevolezze.

 Da cosa deriva il titolo dell’album” Senza paura”.

Con l’Italia che non se la passa bene, volevo lanciare un grande messaggio di speranza a tutti gli italiani.

Tutti insieme dobbiamo scrollarci di dosso il timore del quotidiano che c’impedisce di vedere un roseo

futuro, dobbiamo trovare soluzioni alternative, non abbassare la guardia e credere che ciò possa avvenire.

Cosa può dirci di “Oggi vendo tutto, brano del grande Ivano Fossati ?

Da tempo gli chiedevo se avesse una canzone che potesse rappresentarmi, invece lui un giorno mi disse

che l’avrebbe scritta appositamente per me: naturalmente gli la feci ascoltare, così per capire se la mia

interpretazione avesse colto ciò che lui aveva in mente. Da un cantautore come lui c’è solo da imparare.

Devo riconoscere che se non fosse per le parole non sembrerebbe scritto da lui.

E la collaborazione con l’astro nascente del pop inglese Olly Murs, con due brani di musica lontana dalla

sua estrazione?

In questo momento Olly( Murs) è uno dei più seguiti cantanti di musica edm( elettronic dance music) e così

ho voluto inserire due canzoni dance, e cioè “La mia stanza” e “Perfetto”. Sono veramente contenta ed

entusiasta anche di questa collaborazione, che mi ha aperto un mondo a me un po’ lontano. E poi in questo

periodo si sentono delle collaborazione particolari, come nel caso di Carboni per esempio tra un melodico

ed un rapper: lo rifarei sicuramente.

Allora è questa la strada che ti ha portato al duetto con Alicia Keys, altro pezzo da 90 della musica

internazionale?

Si con lei ho cantato “I will pray” è stata divina, impareggiabile: una artista di spessore elevatissimo. Pensa

che dopo alcune prove, mi chiese “ Come è andata? Ti è piaciuto come ho cantato?” .

 Come hai convinto Alicia a cantare la versione italiana di “I willa pray” e cioè “Pregherò”?

Si è vero abbiamo cantato in italiano: il nostro è stato un incontro tra artisti, la melodia è universale ed

unisce , non divide. Non è importante la lingua, la musica è universale!

Non ti pare che in questo lavoro ci siano molti generi?

Mi piace mischiare le musicalità, specialmente in una nazione come la nostra quasi chiusa alle novità in

genere.

Quando potremo vederla cantare negli stadi?

Adesso sto promuovendo le canzoni, poi tranquillamente con il nuovo anno penserò ad un eventuale tour,

sia nazionale, sia internazionale.

Antonio Jorio

Elisa

ELISA
In occasione del concerto “Amiche per l’Abbruzzo” tu,  Laura  Pausini, La Nannini, Fiorella  Mannoia e   Giorgia, avete riempito gli stadi:   è bello avere un gruppo d’artiste così unite.  Non è vero che le donne sappiano soli litigare  fra loro ?
Non è assolutamente vero,  perché  noi cantanti siamo state benissimo e in armonia; alla fine  ci siamo veramente divertite, molto meno i nostri tecnici  ed i nostri manager. Quello di San siro è stato un concerto veramente memorabile, insieme abbiamo tirato giù lo  stadio più noi che i 55.000 del pubblico che riempiva  gli spalti.    
Un ‘energia pazzesca, naturalmente eravate già amiche, ma da quel momento è nata una sorellanza  più intensa anche nell’ occasione  dei figli.
Gianna sosteneva che nell’aria ci fosse un “Inseminator”  perché siamo rimaste tutte incinta:   l’ultima è stata  Laura Pausini.
Meraviglioso questo incontro d’anime che ha dato frutto ai figli. Difatti in questo album la maternità è molto presente.  Sebastian bellissimo e sempre con te e vedo che riconosci la responsabilità di questa nascita. 
Si la sento e l’ho totalmente fatta mia, ma devo ammettere che non mi assomiglia per nulla, di me ha soltanto le narici e gli occhi azzurri: la fotocopia del padre.
Seccata?
Insomma , speravo prendesse qualcosa di me,  dopo due figli:  naturalmente scherzo.
Il tuo disco appena uscito “L’anima vola” oltre ad esser composto da undici brani, è suonato più o meno come tutti gli altri ed anche cantato in italiano è terribilmente contemporaneo ed internazionale, certamente cantare in inglese è molto più  semplice!
Confermo l’inglese è molto elastico e ritmico, molto più facile e divertente, le parole sono più corte,  non a  caso il  rock and roll è nato  in  America.
C’è anche del rock nel tuo album vero?   
Si certo c’è anche del rock, ma io mi definisco una cantante “ Pop”, anche perché se dicessi che seguo  un filone “rocchettaro” poi qualcuno si arrabbia perché non ho croci e via discorrendo: insomma sembra che se non hai un look adeguato non  appartieni a quel mondo.  
La definizione “  Pop” ha un significato molto  semplice ed efficace: popolare. Arrivare alla gente è la cosa più importante  ed utile  per chi  esercita questo mestiere.
Onestamente lo  spero ma nel momento in cui canti, scrivi e fai musica lo fai in modo spontaneo. Certamente  ho fatto molti altri generi nel corso della mia carriera, ma nel mio stile riconosco un certo rock, probabilmente  abbastanza contaminato, ma c’è.
Questo tuo  album è molto attuale, pur non rinunciando a scrivere le sensazioni e le emozioni che tanto parlano di te, nonostante gli autori siano vari, come  per esempio Tiziano Ferro  che racconta la tua maternità, ha colpito tutti noi. 
Ha colpito soprattutto me:  Tiziano mi ha raccontato, che mentre guardava uno special in tv dove c’ero io, Emma ed Andrea, di essere stato  folgorato da  alcune immagini. Queste  visioni le ha poi trasformate in parole, ipotizzando questo dialogo  da genitore a figlio.  Praticamente  tutto quello che una mamma potrebbe  augurarsi per la figlia da poco venuta al mondo. Appena finito il racconto gli ho risposto: “Ma tu sei matto!”, probabilmente non  riuscirò neanche a cantarla, (  più o meno la stessa cosa e le stesse parole dette a  Ligabue per l’altra canzone scritta sempre per me). Così è venuta fuori “ E scopro la  felicità”, tutto qui! 
La voce di  Tiziano Ferro si è affiancata alla tua con molto  garbo in questa canzone.  
Si certo lui è molto carino e bravissimo: penso non ci siano parole per definire la sua grandezza ed il suo spessore interiore.   
Ti ricordi di quella volta che  al 51 Festival di San Remo cantasti per la prima volta in italiano?
Si certo e come potrei dimenticare, fu Caterina Caselli a spingermi, a me non piacciono le gare canore: fu una fantastica esperienza!
Questo tuo lavoro cantato interamente nella tua lingua  madre  nasce da una esigenza di farti capire e comprendere da tutti gli italiani?  Era un’idea che meditavi da tempo?
Si è verissimo, ma non esiste un solo motivo, direi che sono tante le emozioni e le idee che mi hanno spinto a cantare nella mia lingua. In generale avevo l’esigenza  di avere un contato con delle  sensazioni vere : in pratica  un’urgenza  dell’animo che riesca a ripagarti e darti delle emozioni basate su cose profondamente vere. Come artista penso di occuparmi di questo tipo di emozioni : l’esigenza di dare un qualcosa di intimo. Ogni artista dovrebbe chiedersi cosa possa  offrire al proprio pubblico.  Nel mio cuore penso di poter offrire ai miei fans una profonda onestà. Credo molto nel mio lavoro e penso di  svolgerlo nella maniera più vera e più genuina possibile. Anche il momento storico particolarmente duro per la nostra nazione mi ha spinto parecchio a cantare in una lingua che avvicinasse e fosse più chiara possibile. Con questo cd sono riuscita ad estrarre le parole dal mio intimo e raccontare la vita in senso generale: insomma volevo scuotere gli animi e con la musica penso si possa fare nel migliore dei modi.
Antonio  Jorio 

Emanuela Aureli

Emanuela Aureli sembra aver passato una vita intera sul palcoscenico

eppure è ancora giovanissima. La ricordiamo agli esordi quando

timidamente s’affacciava in questo mondo, partecipando alla corrida

condotta da Corrado Mantoni (Autore, con il fratello Riccardo, della

trasmissione andata in onda per la prima volta nel 1968 su radio Rai).

Oggi la vediamo a proprio agio nel ruolo di supervisore alle imitazioni,

nel programma “ Tale e quale show “( in onda tutti i venerdì su Rai uno

sino al 9 Novembre). Emanuela è impegnata a prendere sottobraccio tutti

gli “allievi”, per condurli al perfezionismo più assoluto. Ci accorgiamo

quanto amore riponga nel suo lavoro, solo quando vediamo gli attori

proporre le loro divertenti esibizioni, sempre originali e vicinissime alla

realtà.

Come ti trovi in questo programma accattivante, che il pubblico ha amato

sin dalle prime battute?

A mio agio, è una trasmissione dove mi diverto molto. Mi hanno chiamata

per insegnare i miei trucchi del mestiere a tutti i personaggi che si

avvicendano nel programma, ma devo confessarti che sono proprio loro,

di volta in volta, a darmi sempre qualcosa in più sia in umanità, sia in

professionalità. Tutta la gente dello spettacolo passata nella sala delle

prove, si sta mettendo in gioco totalmente, pur avendo alle spalle un

bagaglio tecnico ed artistico non indifferente. S’impegnano severamente

riuscendo a trasmettere ai telespettatori questa grande professionalità.

Chi è stato il più imbranato fra tutti quelli intervenuti?

Nessuno, chi più chi meno s’impegnano tutti, e poi nessuno vuole

sfigurare ed i risultati eccellenti sono sotto gli occhi di tutti. Sono molto

attenti a studiare i piccoli dettagli per riproporre alle grande il personaggio

assegnatogli. Sono molto carini e secondo me hanno lo spirito giusto per

questo programma,. Si divertono quando si truccano e quando provano.

Sono molto simpatici e qualche volta mi fanno anche tenerezza. C’è la

Gigliola Cinquetti che mi commuove perché si è messa veramente in

gioco. S’impegna tantissimo e sta lavorando molto bene su se stessa in una

chiave diversa dal solito.

Una curiosità come sei capitata nel 1992 alla Corrida, dilettanti allo

sbaraglio?

Mia madre, con la quale ho un rapporto a dir poco viscerale: amo i

miei genitori, sono loro la mia forza! Lei fu lei l’artefice della mia

partecipazione al programma di Corrado. Ricordo, come fosse ora,

lo stordimento assoluto che ho provato quando mi hanno comunicato

di avere vinto. Di quel periodo ricordo la mia ingenuità iniziale, non

avevo idea cosa fosse questo mestiere e quali insidie nascondesse. Ero

affascinata da quel mondo, ma allo stesso tempo impaurita da quello che

poi eventualmente mi avrebbe potuto dare; io sapevo perfettamente cosa

potevo dare e quanto amore avrei potuto profondere per questo mestiere,

non potevo immaginare dove mi avrebbe portato.

Che ricordi porti con te di quel mito di Corrado?

Ricordo l’eleganza e la professionalità, la grande carica e il mostruoso

carisma che emanava ogni suo gesto ed ogni sua parola. Un uomo che

sapeva sempre cosa dire con estrema intelligenza ed armonia e con un

garbo che apparteneva solo a lui, in una parola: un professionista.

La radio cosa ti ricorda, cosa ti porta alla mente?

La radio l’ho fatta con il grande Enrico Vaime(entrato in rai nel 1960)

se io scrivo delle battute, se sono diventata autrice dei miei testi lo devo

principalmente a lui. Un illustre insegnante con il quale ho avuto la fortuna

di lavorare: mi ha regalato veramente tanto.

Quale è stato il tuo primo programma radiofonico?

“Il programma lo fate voi”, tre anni in radio Rai, eravamo io, la Paola

Cortellesi, Fabio de Luigi e la sorella di de Sica, Emy. Ho lavorato

con Paola che ammiro tantissimo, un’artista completa e in gamba e

simpaticissimo pure lui. Anche Emy una grande professionista.

Il cinema?

Ho partecipato ai “Nuovi mostri” con Panariello, facevo la moglie, ho

partecipato alla fiction “I carabinieri” ed ultimamente mi potrete vedere

nella commedia di Ceccherini, che sarà entro breve nelle sale: La mia

mamma suona il rock! Oltre me, dove ho fatto una particina, ci sono

Massimo Ceccherini stesso, poi Alessandro Paci, Enzo Salvi, Valeria

Marini e Lallo Circonsta e molti altri.

Per il futuro?

Sono ottimista, il futuro nella vita privata lo immagino con una bella

famiglia, nel lavoro spero in una continua crescita professionale, perché ho

ancora molto da imparare, ma soprattutto da dare.

Antonio Jorio

Gegia

La simpaticissima Gegia ( All’anagrafe Francesca Carmela Antonaci),

è nata in puglia, precisamente a Galatina il 16 luglio del 59. Ancora

adolescente mossa da una forte passione per l’arte si trasferisce a Roma

presso alcuni parenti, iniziando così ad inseguire i propri sogni. Dopo varie

esperienze s’iscrive in una scuola teatrale, iniziando a balbettare arte, non

dimenticando mai la promessa fatta ai propri genitori prima di partire per

la capitale: continuerò a studiare e mi prenderò una laurea. Alternando

studio e lavoro, diventerà una diva dello spettacolo mantenendo appieno la

promessa fatta al momento della partenza, a se stessa ed ai propri genitori.

Difatti oltre alla partecipazione in programmi televisivi e radiofonici,

reality, pubblicità( chi non ricorda pubblicità del caffè Lavazza con

Nino Manfredi?), dischi, ha al suo attivo vari spettacoli teatrali, radio,

televisione e tanti film e feste di piazza.

Hai partecipato a vari film, quale ti è rimasto più impresso?

In effetti sono legata in particolar modo a diversi film, in primis, “Bomber”

per la regia di Michele Lupo. Con quella pellicola, oltre a lavorare con

un mostro sacro come Bud Spencer e Jerry Calà (in quel film fece per la

prima volta la battuta rimasta nella storia, “ Libidine doppia libidine”),

vinsi anche un David di Donatello. Per noi attori questi sono veri

riconoscimenti al nostro lavoro e alla nostra professionalità. E poi in quel

periodo conobbi il mio ex marito, fratello di Jerry Calà …….purtroppo

da poco scomparso. Comunque ricordo con affetto anche Il tassinaro di

Alberto Sordi, nel quale interpretavo la parte di Cinzia, una ragazzina

che veniva brutalmente spinta a fare la prostituta. Sordi nell’intento di

difendermi, prendeva a sganassoni il mio uomo, Carmelo Faraco: le botte

che son volate, quante gliene ha date Sordi a quel “poraccio”. Con la

scusa che la scena non gli piaceva l’ha ripetuta una ventina di volte (era

lui stesso il regista) alla fine gli e ne ha date tante, ma tante veramente:

quante botte ha preso Carmelo.

Oltre il cinema cosa puoi menzionare ai nostri lettori?

Come non ricordare con piacere uno dei primi reality realizzato dalla

Rai e condotto da Carlo Conti “Ritorno al presente”. Come me Sandra

Milo, Marina Suma, Andy Luotto. Quella è stata la mia prima ed ultima

apparizione ad un reality. A parte che mi sono divertita tantissimo alla fine

l’ho pure vinto. Poi sono molto orgogliosa dei due “Telegatti” vinti nell’88

e nell’89, con la trasmissione Big. Molti adulti ricorderanno il programma

in onda su Rai uno: in quel periodo incisi vari dischi che ebbero un buon

successo.

Raccontaci qualcosa del tuo presente, e del tuo futuro più prossimo?

All’inizio dell’estate ho terminato di fare la pasticcera pasticciona su Rai

uno per i Fatti vostri, con la regia di Guardi, con Magalli e compagnia

bella. Fino a Maggio sono stata in teatro, al “Bagaglino” di Roma, con

il “Marchese del Grillo”: sono 5 anni che assieme a Pippo Franco ed

il produttore Stefano Baldrini mettiamo in scena questo spettacolo,

devo dire che funziona benissimo e continueremo a proporlo anche

nella stagione 2012/2013 nelle varie piazze italiane. Difatti ho lasciato

momentaneamente radio, tv e cinema per dedicarmi esclusivamente al

teatro ed un nuovo progetto. Dal primo novembre ho aperto una scuola

di recitazione con i migliori artisti e talenti conosciuti nel corso della mia

lunga carriera. Così fino a Maggio 2013, fine dei corsi, vorrei regalare ai

giovani che si affacciamo a questo mondo tutti i miei tesori; non mi va

giù che le mie esperienze acquisite negli anni con sudore e sacrificio sui

palcoscenici di tutta Italia vadano perse.

Antonio Jorio

Di Carlo

Alessandro Di Carlo è uno degli artisti della capitale più intriganti ed esilaranti d’Italia! Un impareggiabile clown dei nostri tempi, ma anche un dissacratore geniale,  in parole povere il re della risata. Chiunque abbia assistito ad uno dei suoi spettacoli, portati in giro per la nostra penisola, non ha potuto fare a meno di divertirsi e tornare ad ammirarlo.   La sua comicità dirompente ed innovativa, induce lo spettatore, fra una risata e l’altra,  ad analizzare i vizi e le virtù dell’attuale società.  In tv ha preso parte a tutte le trasmissioni più importanti della televisione fra le quali ricordiamo Zelig, punto di partenza per il suo lungo cammino professionale. Difatti, ad aprirgli le porte di uno dei locali più conosciuti d’Italia, fu la vittoria nel 1994 del concorso nazionale di Grottammare “Cabaret amore mio”, presieduto da Vincenzo Mollica. Una volta postosi all’attenzione di critica e pubblico, continuò in maniera costante e prorompente, la sua cavalcata verso il successo. L’abbiamo incontrato  in un momento di relax,  alcuni giorni dopo  lo straordinario successo  di critica e pubblico, ottenuto al teatro Italia di Roma,  con il suo ultimo spettacolo “Ammazza  che  robba !”  Un cabaret dissacratorio e spassoso a cui Di Carlo si dedica da  più di vent’anni, anima e corpo e che lo vede sempre protagonista indiscusso 
Parliamo del tuo ultimo spettacolo “!Ammazza che  robba” con presenze inimmaginabili da Dicembre alla fine di Gennaio : come è nato?
Ringrazio il pubblico che mi sostiene e  mi ama,  sempre più presente in tutti i miei spettacoli.  Non posso lamentarmi di questo show, è stata dura ma sono contento.  Lo spettacolo  è nato da un’idea della liberazione dell’anima, dalla voglia di ridere e stare insieme per condividere alcuni momenti d’allegria. Nasce dall’esigenza di esorcizzare qualsiasi  mania  di depressione e d’angoscia. Quindi uno spettacolo semplicemente e completamente   liberatorio. In queste due ore di recital  ho parlato  della  nostra società dal 2000 ad oggi.  Insieme agli spettatori ho ripercorso questi ultimi  tredici anni di storia italiana tra il serio ed il faceto. La scusa del passato è  stato un semplice pretesto per aver potuto parlare diffusamente del presente: insomma una grande panoramica sul costume nazionale. 
  Negli ambienti dello spettacolo si  vocifera che sia restio  nel rilasciare interviste:  se è vero perché?
Assolutamente vero ed è semplice la risposta; ogni volta che rilascio un’intervista  le mie parole vengo bellamente travisate, modificate o addirittura distorte, fino a snaturare le mie idee e le mie affermazioni così evito accuratamente di rilasciare dichiarazioni. 
Quanti premi hai vinto nel corso della tua più che ventennale carriera, so che ne hai fatto man bassa? 
Effettivamente sono circa quaranta i riconoscimenti portati a casa, in tutta la penisola italiana, e ciò è frutto di notevole soddisfazione, perché significa aver dato lustro alla mia città natale. Inoltre sono orgoglioso di questi premi perché significa che il pubblico mi ama, non solo qui a Roma ma in tutta Italia.
A quale di questi premi sei particolarmente affezionato?               
Potrei risponderti “l’Ettore Petrolini” vinto a Courmayeur o Il premio internazionale della comicità “Charlot”, addirittura il riconoscimento vinto nella manifestazione “Cabaret amore mio” di Grottammare che mi ha spalancato le porte del grande pubblico: invece no. Sono profondamente legato indistintamente a tutti: può sembrare un’ovvietà ma è la realtà. Ricordando che ognuna di queste targhe ricorda un momento della mia carriera artistica. C’è da tenere presente che una volta arrivati primi non è più possibile partecipare allo stesso premio, se non come ospite d’onore. 
Sino ad oggi hai  partecipato  ad una decina di film,  l’ultimo in ordine cronologico è stato “Baaria” di Tornatore,  che ricordi hai? 
Fantastici, lavorare con un simile regista è stata una  emozione particolare, molto intensa. Feci soltanto un cammeo ma ne è valsa la pena.
Hai in programma  altri film? 
Certamente recitare al cinema mi diverte molto. Al momento c’è molta carne al fuoco, verso la primavera dovrei saperne di più, e  quest’ anno voglio gettare le basi per un nuovo spettacolo che ho in mente! 
Prima di salutarti, un ultima domanda, hai sogni nel cassetto?
Vivere, una esagerata voglia  d’esserci e partecipare.
Antonio Jorio

Dado Bandiera

Oggi, nel centro storico di Roma, nel bel mezzo di una manifestazione di beneficenza proposta dalla Sorridendo onlus di Mary Calvi, abbiamo incontrato lo show man Dario Bandiera, che pur essendo ancora “un ragazzo”, da più di vent’anni calca i palcoscenici di tutta Italia divertendosi e facendoci divertire. Chissà in quanti ricorderanno i suoi esordi . Era il  lontano 1992 quando lo vedemmo per la prima volta esibirsi nel ruolo di rumorista, uno dei suoi mille cavalli di battaglia, ed è proprio li che il grande pubblico iniziò ad apprezzarne le indiscusse qualità artistiche. Ricordo, come fosse ora, le imitazioni di tutti i rumori possibili ed immaginabili: ma Dario non è solo questo. Presentatore, imitatore, attore insomma un artista a tutto tondo. Per non parlare della sua voce da tenore. Comunque da quel giorno ne ha fatta di strada. Fu nel 2003, quando venne invitato ripetutamente e lungamente invitato ad esibirsi nel Maurizio Costanzo Show, che conobbe il vero successo nazionale. Serate, teatro, tv e cinema: la sua passione. Difatti ultimamente è completamente assorbito in questa sua professione di attore.
Cosa ti spinse a lasciare la tua bella Sicilia sin dalla giovane età?
Inizialmente abbandonai la mia terra per andare a lavorare nei villaggi Valtur, poi solo nel 1991 mi trasferii definitivamente a Roma per frequentare una scuola di recitazione. Dopo neanche un anno lasciai la scuola dedicandomi esclusivamente alla mia attività di comico, di presentatore e di attore, cercando di sondare la mia anima e capire cosa fosse più giusto, quale strada fosse la migliore per le mie caratteristiche.
Puoi ricordare ai nostri lettori quale fu il tuo esordio televisivo?
Con piacere: il mio debutto coincise con la partecipazione al programma Stasera mi butto..e tre, nell’anno 1992, assieme a Toto Cutugno e Giorgio Faletti e fu davvero una bellissima esperienza. Poi partecipai a vari programmi quali Domenica in e dal 1994 al 1996 divento ospite fisso nel programma televisivo Beato tra le donne  per la regia di Pier Francesco Pingitore con Martufello e Paolo Bonolis. Ricordo con simpatia, che in quel periodo ingaggiarono per esibirmi nel mitico locale Bandiera gialla di Rimini, per una estate fantastica, davvero da non dimenticare.
Non ti abbiamo visto spesso recitare in teatro, come mai?
Palcoscenici teatrali ne ho calpestati tantissimi in tutta Italia, con il mio One man show, lo spettacolo dove curo quasi tutte le varianti. Per quanto riguarda il teatro vero e proprio, mentre frequentavo una scuola teatrale, recitai in Ebdomero per la regia di Federico Tiezzi. Invece nel 1994 ebbi una parte da protagonista,  in Sotterraneo per la regia di Franco Bertini con Francesco Benigno come coprotagonista. Ricordo c’erano  Flavio Insinna e Valerio Mastrandrea che interpretavano il diavolo e l’acqua santa. Una bellissima esperienza, ma preferisco mettere in scena il mio show, dove canto recito, in maniera da soddisfare tutte le mie inclinazioni artistiche. In verità il mio grande amore è il cinema.
E allora parlaci della tua passione!
Nel 2012 ho recitato in due film, il primo, Workers - Pronti a tutto per la regia di Lorenzo Vignolo, con  Francesco Pannofino, Nicole Grimaudo e Nino Frassica. Storia in tre episodi sul tema del precariato giovanile: un bel film con un buon successo di pubblico ai botteghini. Ultimamente nelle sale italiane è stato proiettato All’ultima spiaggia per la regia di Gianluca Ansanelli, con molti attori conosciuti al grande pubblico, fra i quali ricordo Aurora Cossio, Antonio Giuliani, Alessandro di Carlo e Paola Minaccioni. In questo film la storia è incentrata su alcuni derelitti proprio alla cosiddetta “ultima spiaggia”, che partecipano ad un reality show. Anche qui se ne vedranno delle belle. Poi quest’anno ho partecipato a due film di carissimi amici, dove ho fatto un cammeo proponendo me stesso. Universitari per la regia di Federico Moccia e Sono sempre io per la regia di Franco Bertini che mi diresse nel mio unico spettacolo teatrale  e con il quale sono sempre rimasto in continuo contatto. Invece per quanto riguarda il futuro sto discutendo su un paio di sceneggiature vedremo come andrà a finire.
Dario dov’è che scappi con il borsone da allenamento?
Vado in palestra a sfogare la mia passione più che ventennale per le arti marziali: Antonio stai attento a ciò che scriverai in questo articolo!
Su questa minaccia salutiamo il mitico Dario Bandiera.

Antonio Jorio

Dario Cassini

Dario Cassini
Un mattatore senza eguali, che può svariare  a tutto campo ( artistico) come solo i campioni veri sanno fare, e non come certi terzini che devono tenere la zona di competenza, frenati dalla stessa loro incapacità, al contrario lui  può attaccare, difendere, impostare: insomma un   artista a tutto tondo.  In questi giorni ha appena terminato  di rappresentare al teatro Italia di Roma,con il suo esilarante spettacolo “Dizionario: Italiano/Donna, Donna/Italiano”   : un vero spasso, con Dario nei panni di una donna. Lo abbiamo incontrato per voi.   
Caro Dario   come è nata questa idea geniale  “Dizionario: Italiano/donna, Donna/italiano?
Il Dizionario (Italiano/Donna-Donna / Italiano) è una necessità  ed in breve tempo diventerà un oggetto di uso comune nelle famiglie italiane come il televisore, la lavatrice, il frigo o la radio, questo a  giudicare dal successo  prorompente dello spettacolo. Devo ringraziare i romani che tra alluvioni, crisi economica, ponentino e freddo, riempiono ugualmente il teatro all’inverosimile. Il pubblico si è divertito  tantissimo, mentre   svelavo  i trucchi   per  capire  meglio le donne quando parlano. In pratica spiego che le frasi  dette dal gentil sesso non hanno nulla a che fare con quello che poi nella realtà vorrebbero  farci intendere.
Questo dizionario sostituirà oggetti di culto come il vocabolario Zanichelli o  Zingarelli?
Certo che si! Tenete conto che per  i primi di Maggio uscirà   un  libro con lo stesso titolo, in tutte le  librerie  italiane  e sarà edito da Cairo. Dopo 3 libri pubblicati con  la Mondadori avrò questo nuovo editore. Sarò un libro molto giocoso.
Nello spettacolo oltre a spiegare alcuni aspetti femminili si toccano altri argomenti?
Si difatti c’è molta attualità, tocco argomenti che hanno caratterizzato gli ultimi tempi, compreso il disastroso inizio   di quest’anno. Vale la pena di venire.  
Nei tuoi spettacoli notiamo un pubblico  variegato:  giovani, meno giovani,  e persone mature, ci hai fatto caso?
Sembra incredibile, riesco a mettere assieme diverse  generazioni, naturalmente è motivo d’orgoglio per me. Dai ragazzini che mi vedono a “Colorado”, agli adulti che ormai mi seguono affettuosamente  dai miei esordi: insomma vado dai 15 anni ai  60 e passa, una vera festa collettiva.
Ti rivedremo in quel programma geniale ed avanguardista,  passato agli onori delle cronache per freschezza ed innovazione , come “Stalk Radio”.
Me lo auguro, ed assieme a me anche tutto il pubblico che mi seguiva. Oggi mi fermano per chiedermi quando potrò tornare, insomma giornalmente sollecitano un mio immediato ritorno. Purtroppo questo è un momento nero per la produzione di qualsiasi format, problemi legati inevitabilmente alla crisi economica che investe pesantemente il nostro paese. Quella fu una trasmissione che lasciò il segno. Sono stato il primo in tutta Europa a proporre qualcosa di  simile.   Da quel giorno sono stato scopiazzato un po’ da tutti: spero di tornare a fare quel programma!
Questo spettacolo sarà in giro per la penisola italiana?
Naturalmente da un paio di giorni abbiamo finito di rappresentarlo qui a Roma e stiamo    organizzandoci    per la programmazione nazionale, sia primaverile, sia estiva. Certo tutto dipenderà da  molteplici fattori, ma sono fiducioso in tal senso.
Novità   per il futuro?
A breve verrà programmata , dalla Movie and Ars, una situation commedy da 8 minuti che andrà sul web. Il  cast è ricco di attori, partendo da Massimo Bonetti, ci saranno Paolo Sassanelli ed un gruppo di attori conosciuti e meno conosciuti. Il titolo sarà “I Santhas”, un gruppo di pornodivi trasferitisi in   Italia, precisamente al centro di Roma, causando una serie infinita e divertente di grossi scandali. La regia sarà di Raffaele Verzillo,   il regista del film ”A cento metri dal paradiso”.
Cosa puoi dirci sulla tua passione culinaria?
Che da grande passione, parzialmente nascosta, ora è diventata quasi una professione vera e propria. Amo cucinare ed in questo momento gestisco tranquillamente la cucina del mio ristorante “ Caffè Curtucchiu”  a Catania gestito dalla direttrice del gambero rosso. Devo ricordare che per me rimane una passione ed un divertimento, difatti sulla  televisione LA 7  assieme all’amico  Rugiati ho partecipato  al programma culinario “Cuochi e fiamme”: non è il palco, ma è molto divertente.
Hai qualche nuova idea   in mente per il tuo futuro?   
Certamente, è da tempo che ci penso,  ma a Marzo, appena finisco lo spettacolo qui al teatro Italia,  prendo il primo aereo disponibile  e me ne vado al mare!
Antoni Jorio

Dado

Oggi riflettori puntati su Gabriele Pellegrini: in arte Dado. Sin da bambino s’intravedevano in lui doti comiche e canore. Appena finita l’adolescenza imparò a suonare ed una volta adulto formò un gruppo musicale denominandolo “Le pastine in brothers”, con il quale è entrato (per un breve periodo) a far parte del guinness dei primati, cantando ininterrottamente per 25 ore. Nel corso della sua carriera ha partecipato a quasi tutti programmi comici che vanno per la maggiore: Zelig, Seven show,e via discorrendo, spesso è invitato a varie trasmissioni su tutte le reti nazionali ottenendo sempre uno strepitoso successo.
Caro Dado quando hai capito che strimpellando motivi di canzoni e parafrasandone il contenuto potevi divertire i presenti.
Sin da bambino avevo queste “manie”. Ricordo che quando i professori ci portavano in gita, quando eravamo sul pullman ci davano il microfono per passare il tempo, ed io cantavo sempre delle canzoncine. Ce ne era una in particolare che ebbe un successo strepitoso su tutta la scolaresca: precisamente quella su San Francesco. All’interno del testo avevo messo una parola sconcia. Siccome frequentavo una scuola di preti avevo timore che venissi interrotto, invece quando intonai - San Francesco prendeva a calci nel C…(fondo schiena) il lupo cattivo - nessuno dei sacerdoti presenti m’interruppe, probabilmente perché esaltavo le doti del Santo. L’indomani in aula mi vennero e trovare gli alunni di tutte classi complimentandosi con me per il linguaggio usato ed il divertimento: da quel momento è stato un crescendo di popolarità ed eccomi qui.
Ci ricordi quella volta che fosti invitato in trasmissione da Costanzo, per rispondere ai crucchi che ci prendevano in giro con una canzoncina?
Certo erano i mondiali del 2010 quando dalla Germania arrivano gli echi di un motivetto cantato da 4 teutonici che faceva – I mondiali li vinca chiunque ma l’Italia no, qualsiasi squadra ma l’Italia no: lo ascolto in tedesco, lo traduco e nella notte scrivo la risposta accompagnandola con un motivetto simpatico. Metto al corrente Costanzo e lui immediatamente m’invita in studio. A quei tempi conduceva una trasmissione assieme a “Bisteccone” Galeazzi. Vado in trasmissione e canto. La canzone più o meno faceva così – Dopo i mondiali del 1970( la Germania, allora denominata Ovest, perse in semifinale con noi 4-3), quelli dell’82( vincemmo i mondiali di Spagna battendoli in finale 3-1) e dopo il 2006( anche in quella occasione nella semifinale li sbattemmo fuori dopo i tempi supplementari con un goal di Grosso, vincendo poi il mondiale con la Francia) so quarant’anni che state a rosicà: fu una simpatica esperienza.
Ora torniamo al presente: cosa stai facendo on questo momento?
Sto preparando uno spettacolo che porterò in giro per l’Italia. Prima tappa Roma al teatro Golden. Il titolo: Mia figlia mi ha tolto l’amicizia! Parla dei problemi adolescenziali ed esistenziali tra figli e genitori. Mia figlia Martina mi contesta battendo sempre i piedi per terra. È l’età, e soprattutto la vita: è nell’ordine naturale delle cose discutere e contestare i genitori.
Ci racconti un aneddoto simpatico accaduto durante i tuoi spettacoli?
Ma si certo, questa estate durante uno spettacolo tenuto al Colosseo, alla fine mi si avvicinano due ragazzi per salutarmi. Poi ad un tratto chiedono ad una attempata e robusta signora sulla se cortesemente poteva scattarci una foto. Mentre le signora si guardava l’iPhone come un alieno, ad un tratto uno dei due le fa: Devi premere qui al centro! E lei di rimando: “Calmino ne ho due di iPhone”. Fa la foto e saluta restituendo il telefono. Mentre i ragazzi controllano lo scatto come fosse venuto, scoppiano a ridere: la foto aveva il dito della signora in primo piano.
Perché non saluti i lettori di Ditutto con una delle tue parodie?
Tu mi porti su e poi mi lasci cadere, tu mi porti su con la gru e poi sbagli pedale…